Spettacolo ad Adelboden: Rassat vince lo slalom, Vinatzer 17/o
Che slalom stupendo ad Adelboden! Una gara davvero splendida per cornice di pubblico e atmosfera, per la pista, per la battaglia messa in campo dagli atleti: vince il francese classe 1998 Paco Rassat, secondo successo stagionale dopo Gurgl, e terzo podio visto che è stato terzo a Madonna di Campiglio pochi giorni fa.
Se aggiungiamo i due sesti posti di Alta Badia e Levi è facile capire come il francese è il nuovo pettorale rosso dello slalom, guidando la classifica con 340 punti, 26 sul connazionale Noel, e 55 su Haugan, pettorale rosso fino a questa mattina ma uscito nel corso della prima manche.
Vittoria meritatissima per Rassat che era quarto dopo la prima manche ma vicinissimo (+0.36) al leader provvisorio Kristoffersen, con un grave errore a poche porte dal traguardo; poi nella seconda di scatena, fa il miglior tempo di manche grazie ad un ingresso superlativo sul ripido muro finale che porta nella bolgia del traguardo.
PODIO - Il livello dello slalom è altissimo, con tanti atleti che possono ambire al podio, alla vittoria, a fare una bella prestazione, a maggior ragione su una pista così ben preparata (vedi le qualifiche di tre atleti sopra al #50) e con l'atmosfera calda e appassionata del pubblico di Adelboden.
E' battaglia vera per il podio ma per tutta la top10 (compresi in 7 decimi): McGrath chiude 2/o a +0.18 ed è al terzo podio stagionale in slalom, mentre sul terzo gradino si accomoda Kristoffersen, podio n.99 in carriera per lui, che mastica amaro perchè era primo dopo la prima manche, ma nella seconda prende oltre mezzo secondo sul francese, la metà persi proprio tra approccio e ingresso al muro finale.
TOP 10 - Anche Pinheiro Braathen (terzo 'norvegese' nei primi quattro) è abbattuto: pur avendo recuperato 3 posizioni sognava il secondo podio in due giorni e invece la sua rincorsa si ferma al quarto posto, staccato di 36 centesimi.
E poi ottima prestazione di Feller che con il terzo tempo della manche decisiva chiude a +0.38, meno di 2 decimi dal podio; sesto tempo per Hallberg che perde tre posizioni rispetto alla prima con un errore a metà muro, ma per la prima volta parte nei top15 e dimostra di poter tranquillamente lottare per il podio.
Seguono poi Amiez 7/o a +0.69, Noel e Nef 8/i a 7 decimi, e Marchant 10/o a 72 centesimi, dunque classifica cortissima tra questi.
Poi appena fuori dalla top10 il distacco si alza all'improvviso di 4 decimi con Popov a +1.19.
AZZURRI - Alex Vinatzer è il primo azzurro in classifica, 17/o a +1.93: nella prima manche il gardenese non aveva spinto, un po' addormentato dalla tracciatura, nella seconda non rischia, prevale la voglia di arrivare e fare punti, dopo l'uscita di Campiglio.
Si qualificano e vanno a punti anche Kastlunger 27/o a +3.28 e Corrado Barbera, 28/o e ultimo a +4.73: il piemontese può gioire per i primi punti in carriera e una qualifica trovata con il pettorale #66.
Dopo la prima manche aveva dichiarato: "Non lo so, è davvero incredibile. Credo che la spinta decisiva me l’abbia data la mancata qualifica per poco dell’altra sera a Madonna di Campiglio. Oggi mi sono detto che non avevo nulla da perdere e ho spinto: sono davvero felice perchè arrivo da un periodo difficile. Ora devo concretizzare la cosa: non voglio pensare solo ad arrivare ma fare una manche di sostanza, spingere e vedere cosa succede. Però sono carico."
GIOIE E DOLORI - Gioia per Zenhaeusern che recupera 11 posizioni con il secondo tempo di manche; per il giapponese Shiro Aihara che con il #60 trova prima qualifica e primi punti, e - come detto - per il nostro Barbera.
Dolore per Haugan, pettorale rosso e fuori nella prima; Meillard che esce nella seconda dopo il quarto tempo nella prima.
Il Circo Bianco ora si sposta a Wengen, per la classica tappa sul Lauberhorn.
(domenica 11 gennaio 2026)











