PINHEIRO BRAATHEN FA LA STORIA DEL BRASILE: ORO OLIMPICO IN GIGANTE
Lucas Pinheiro Braathen è riuscito nell'impresa che aveva in mente fin dall'estate 2024 ed entra di diritto nella storia dello sci portando la prima medaglia olimpica invernale per il Brasile, di qualunque disciplina, e di colore oro, vincendo il gigante olimpico maschile di Milano-Cortina 2026.
Il portabandiera della nazionale sudamericana ha costruito il suo successo nella prima - devastante - manche, dove ha rifilato a tutti distacchi impensabili, prendendosi la rivincita verso i tre "secondi posti" conquistati in questa stagione tra le porte larghe senza vincere.
Il gradino più alto del podio in gigante mancava dall'Alta Badia 2022, quando ancora difendeva i colori norvegesi: per chi ancora non lo sapesse Lucas si ritirò poco prima di Soelden nell'ottobre 2023, per dissidi con la federsci norvegese, per rimanere fermo tutta la stagione (ma allenandosi) e passare al Brasile nell'estate 2024 (nazione della mamma), e gareggiare per il paese sudamericano nelle ultime due stagioni.
Lucas parte con 95 centesimi di vantaggio su Marco Odermatt, parte male in alto, arriva al primo intermedio con 68 centesimi, al terzo ne ha 67, prende dei rischi allungando le linee ma il vantaggio è ancora tanto e taglia il traguardo con 58 centesimi su Odermatt.
Qualche secondo per capire di avercela fatta, si accascia Lucas, trema, piange, e poi può esplodere la sua gioia.
E' la prima medaglia olimpica per lui perchè a Pechino era uscito sia in slalom (nella prima) che in gigante (nella seconda).
ODERMATT C'E' - Il campione olimpico in carica prova a rimontare, parte con 95 centesimi di vantaggio su Meillard, aumenta fino a oltre un secondo, poi perde mezzo secondo nel terzo settore, ma arriva in luce verde al traguardo: è argento, e sono anche lacrime per il fuoriclasse di Buochs, che conquista il secondo argento dopo quello nella combinata a squadre.
MEILLARD BRONZO - dopo la prima manche la lotta per le medaglie, salvo errori, era confinata al bronzo: Kristoffersen, Anguenot, Tumler avevano la possibilità di attaccare il terzo posto provvisorio di Meillard, che però nella manche decisiva non ha sbagliato, ha mantenuto la posizione e con merito è andato a conquistare la seconda medaglia olimpica dopo quella in combinata a squadra.
Così la medaglia di legno va al collo di Tumler staccato di +1.45, quarto nella prima e terzo nella seconda, per una gara delle gare più belle della carriera, interpretazione perfetta dello spirito olimpico.
Due manche completamente diverse, la seconda più veloce di circa 6 secondi, per una gara complessivamente molto lunga (2:25.00 il tempo di Braathen, 1:10.60 il tempo di Verdu nella seconda), e nevicata piuttosto fitta in entrambe le manche.
ITALIA KO - Giornata deludente per i colori azzurri: nella prima manche si era aperto l'attacco di De Aliprandini e non aveva chiuso Kastlunger.
Rimanevano in corsa Vinatzer (11/o) e Franzoni (26/o): l'altoatesino parte con 35 centesimi sul leader provvisorio Schwarz, spinge e aumenta a 59 al primo intermedio (tra i migliori parziali), ci prova, poi si inclina troppo, tocca la neve con lo scarpone scivola e la sua prova finisce.
Così l'unico azzurro al traguardo è Franzoni, che in gigante - al momento - ha poche velleità, scia comunque una discreta seconda manche e chiude 24/o a +4.13.
Lunedì lo slalom speciale che chiude il programma olimpico dello sci alpino maschile.
(sabato 14 febbraio 2026)



