DISCESA OLIMPICA A CORTINA: GOGGIA BRONZO, JOHNSON ORO, AICHER ARGENTO
Emozioni infinite nella discesa olimpica femminile sulla splendida 'Olympia delle Tofane' di Cortina: l'americana Breezy Johnson, mai vincente in Coppa del Mondo ma Campionessa del Mondo in carica, velocissima in prova, si mette al collo l'oro olimpico in 1:36.10, per soli 4 centesimi alle sue spalle c'è il talento tedesco Emma Aicher, e infine la nostra Sofia Goggia che vince il bronzo con 59 centesimi di ritardo.
E' la terza medaglia olimpica per Sofia, dopo l'oro in discesa a PyeongChang 2018 e l'argento in discesa a Pechino 2022, prima a riuscirci.
GOGGIA DI BRONZO - Brava, bravissima Sofia partita con il #15 dopo la lunga interruzione dovuta alla caduta di Lindsey Vonn (ne parleremo poi): la bergamasca parte bene con quasi 2 decimi sull'americana, ma sullo schuss delle Tofane va larga e arriva al secondo intermedio con 51 centesimi di ritardo, poi recupera nella curva Delta (miglior crono in quel settore) e si porta a +0.14, ma lascia qualcosa allo Scarpadon e infine arriva sul traguardo con 59 centesimi di ritardo.
Breezy Johnson è stata perfetta nei settori-chiave della pista, dalla Grande Curva alle Pale di Rumerlo passando per lo Scarpadon: scesa con il #6 si è subito capito che aveva fatto una grande prova.
E dopo la discesa della bosniaca Muzaferija si scioglie in lacrime.
VONN - Attesissima con il pettorale #13, dopo la rottura del crociato a Crans-Montana, dopo essere tornata a gareggiare e vincere ed essere leader della classifica di discesa.
La gara di Lindsey Vonn dura una manciata di secondi: si scompone al primo salto sulla traversa di Pomedes, dopo circa 15 secondi, si scompone in vole e cade rovinosamente. Bruttissima caduta, gli sci non si staccano, le ginocchia si piegano, e quasi subito si sentono le sue urla di dolore.
Gara interrotta a lungo per il soccorso con toboga e poi con l'elicottero, un silenzio pesante al parterre e al cancelletto.
E' stata certamente una sua decisione di voler fare questa gara a tutti i costi, nonostante avesse dichiarato pochi giorni di essersi rotta il crociato a Crans-Montana il 30 gennaio: una gara a cui teneva tantissimo, appuntamento per cui due estati fa aveva clamorosamente annunciato il ritorno alle gare.
E in questa stagione aveva dimostrato di esserci eccome: è in testa alla classifica di discesa, quando mancano ancora 4 gare, ma quasi certamente non gareggerà più.
Insomma Lindsey aveva dimostrato di essere vincente e meritava di potersi giocare tutte le carte in una delle gare più importanti della carriera, francamente tutto quello che è successo a Crans-Montana in quella disastrosa discesa ci ha privato oggi di una protagonista.
Cosa sarebbe successo su quel salto con una Vonn al 101%? Nessuno lo sa.
LE ALTRE AZZURRE - La seconda azzurra al traguardo è Laura Pirovano 6/a a +0.94 con una buona gara, così come molto incoraggiante è stata la prova di Federica Brignone 10/a a +1.19: un miracolo, per la situazione dell'azzurra anche solo a inizio dicembre, e un ottimo viatico per il superg.
Quarta azzurra è Nicol Delago, subito alle spalle di Brignone, 11/a a +1.55.
WILES E HUETTER DI LEGNO - La posizione più brutta possibile, come l'ha definita Marco Odermatt, è di Jacquiline Wiles e Cornelia Huetter, appaiate al quarto posto con 86 centesimi di ritardo.
36 atlete iscritte, 33 al traguardo, non chiudono Ortlieb (senza conseguenze), Vonn e Cande Moreno (quasi certamente infortuni per entrambe).
La discesa libera olimpica azzurra, tra uomini e donne, si chiude con l'argento di Franzoni, il bronzo di Paris e il bronzo di Goggia.
Martedì è in programma la seconda gara olimpica per il circuito femminile, con la combinata a squadre.
(domenica 8 febbraio 2026)





