STELVIO AZZURRA: FRANZONI ARGENTO E PARIS BRONZO! ORO A VON ALLMEN
Il programma olimpico dello sci alpino maschile si è aperto con la discesa libera, la disciplina regina, e l'Italia si mette subito al collo due medaglie in una gara meravigliosa, su una della piste più belle e difficili del mondo come la 'Stelvio' di Bormio: Giovanni Franzoni, il Re dei Kitz in carica, è argento, Dominik Paris, sette volte vincitore su questa pista, è bronzo olimpico!!!
Davanti a tutti il Campione del Mondo in carica Franjo Von Allmen, che disegna una gara al limite della perfezione, trova la linea perfetta alla Carcentina, arrivando velocissimo al Ciuk, scende con l'#8 subito dopo capitan Odermatt e lo supera di ben 7 decimi.
In quel momento ci sono 3 svizzeri davanti a tutti: Von Allmen, Odermatt e Monney, ma mancano ancora tutti gli italiani, in primis Franzoni.
Giovanni è carico, lucido, preciso, concentrato, in questi incredibili ultimi tre mesi che hanno ribaltato la sua vita, con la prima vittoria in superg, la prima vittoria in discesa (a Kitz!) e ora la prima medaglia olimpica...
Franzoni affronta la Rocca e il Canalino Sertorelli, è dietro di due decimi al secondo intermedio, al terzo è in luce verde per 8 centesimi, poi perde qualcosa tra Carcentina e San Pietro ma alla Konta, dove le gambe bruciano, lima qualche centesimo all'elvetico e chiude a 2 decimi da Von Allmen.
Pista preparata alla perfezione, finalmente una VERA discesa olimpica, visibilità eccellente allo start, alle 11.30, con qualche velatura proprio quando sono partiti gli azzurri.
Dopo Franzoni tocca a Paris, che su questa pista ha scritto alcune tra le pagine migliori della sua carriera: 'Domme' merita davvero un riconoscimento, ma bisogna andare a prenderselo e lui ci prova arrivando con 18 centesimi di vantaggio al terzo settore (miglior crono assoluto), prima della Carcentina, il cuore tecnico della Stelvio, quella diagonale in contropendenza che nelle prove non aveva digerito benissimo.
Lì il campione della Val d'Ultimo perde 3 decimi, e perde velocità per la Konta, chiudendo a 5 decimi da Franjo e circa 3 dal connazionale.
Sorride amaro Dominik, un po' perchè non è davanti, un po' perchè forse pensa possa non bastare per una medaglia, ma nessun altro atleta riesce a stare davanti a questi tre. Ed è una stupenda medaglia per coronare una carriera a 37 anni (è il più vincente velocista azzurro di sempre!)
DOPPIETTA STORICA - E' la quarta volta nella storia dello sci alpino ai Giochi che saliamo sul podio con due atleti: Polig (oro) e Martin (argento) in combinata a Albertville 1992; Gros (oro) e Thoeni (argento) in slalom a Innsbruck 1976; Gustav Thoeni (argento) e Rolando Thoeni (bronzo) in slalom a Sapporo 1972.
Fino a oggi erano tre le medaglie italiane nella discesa libera maschile: oro per Zeno Colò a Oslo 1952, bronzo per Herbert Plank a Innsbruck 1976 e argento per Innerhofer a Sochi 2014.
ODERMATT LEGNO, ITALIA-SVIZZERA - Il campionissimo di Buochs oggi è quarto, medaglia di legno: una delusione bruciante per 'Odi' che sta riscrivendo la storia dello sci alpino con le sue vittorie.
Si pensava, si sperava fosse una lotta tra Italia e Svizzera e così è stato: i primi 5 posti sono di queste due nazioni, con Odermatt e Monney (il più veloce nell'ultimo tratto) ai piedi del podio.
TOP10 - Ottima prova per Kriechmayr e Hemetsberger 6/o e 7/o, gli ultimi sotto il secondo, poi Allegre 8/o a +1.19, Crawford 9/o a +1.39 e Negomir 10/o a +1.59.
CASSE E SCHIEDER - Casse chiude 11/o a +1.67, Schieder 17/o a +1.96.
Non chiudono Muzaton e Sejersted, arrivano al traguardo in 34, ma contano solo i primi tre e due medaglie sono azzurre!
(sabato 7 febbraio 2026)



