Cortina, prima prova: Wiles davanti, Goggia 8/a; Brignone e Vonn OK
Dopo l'annullamento di ieri questa mattina finalmente le ragazze sono scese in pista a Cortina per la prima prova cronometrata in vista della discesa di domenica, prova che - dopo poche atlete - è stata sospesa per più di un'ora per l'arrivo della nebbia.
Miglior tempo per Jacqueline Wiles in 1:38.94 (miglior crono nel primo e ultimo settore), davanti a Kajsa Lie (+0.66, con salto di porta e taglio di pista) e Kira Weidle +0.97 (con salto di porta).
La prima azzurra è Sofia Goggia 8/a a +1.17, quasi tutti presi tra primo e ultimo settore, ma molto a sua agio nel tratto centrale tra il Duca D'Aosta e lo Scarpadon; poi Laura Pirovano a +1.24.
Prova incoraggiante per Federica Brignone a +1.72, terzo crono nel terzo settore.
Poi Nicol Delago 19/a a +2.25, Elena Curtoni 24/a a +2.56, Nadia Delago 28/a a +3.10.
Osservata speciale Lindsey Vonn 11/a a +1.39 dopo l'annuncio del crociato KO e conseguente tutore: la fuoriclasse americana ha sciato molto bene, lasciando la maggior parte del distacco nel finale.
Non sono partite Marte Monsen (evidentemente non disponibile dopo la caduta di Crans-Montana) e Ester Ledecka (che domenica sarà impegnata nello snowboard), non chiude la prova Stuhec.
47 atlete iscritte, 43 al traguardo, con Italia (6), USA (6), Svizzera (5) uniche nazioni ad aver portato più di 4 atlete.
Ecco le impressioni delle Azzurre al termine della prova.
Sofia Goggia: "La neve è abbastanza varia, ma con tutta la neve che ha fatto è già stato un miracolo trovarla così. Ma si sapeva già dalla ricognizione che oggi sarebbe stato un giro tranquillo, con un approccio conservativo. Sono molto contenta, perchè oggi volevo capire le onde, i dossi ed i salti, su una pista mossa e tecnica. Se dovesse esserci il ghiaccio, sarà una prova molto selettiva. Era importante capire gli approcci in determinati punti. E’ la mia pista del cuore, intensa e libera: già la traversa in partenza quest’anno è difficile, al Duca d’Aosta si salta tanto, ci molti dossi, anche tra Scarpadon e Rumerlo. Mi sento bene, sono in forma, il superG di Crans-Montana mi ha dato una bella iniezione di fiducia. Arrivo a Cortina con gratitudine nel cuore: capita a pochi atleti poter disputare una Olimpiade in casa, è una bella esperienza ed una bella emozione.
Stasera sfilare alla Cerimonia d’Apertura sarà davvero una grande sensazione, a maggior ragione per noi italiane, in Italia. Poi in gara cercherò di mettere in pista la migliore versione possibile di me stessa, è una responsabilità verso me stessa e la mia nazione. E se ci sarà il Presidente Mattarella a seguirci, proveremo a regalargli una grande soddisfazione."
Laura Pirovano: "La pista è davvero bella, divertente. La sosta l’ha resa un po’ scivolosa, ma per i prossimi giorni col freddo potrà essere ancora più bella. Sono le mie prime Olimpiadi e quindi cerco di godermele al massimo. E’ una pista talmente completa e talmente poco banale che ogni curva ed ogni dettaglio contano. Ci sono molti dossi, quest’anno e si dovrà stare davvero attente dappertutto. Per fortuna tendenzialmente guardo il bicchiere mezzo pieno e di Crans-Montana mi sono portata dietro la sensazione della grande prestazione che stavo facendo."
"Sono contenta – ha confessato Federica Brignone – ho fatto qualche errore ma la neve morbida non dava troppe risposte, ma la pista è come sempre stupenda. Ho cercato di gestire al meglio, di essere dolce. E’ andata abbastanza bene, ho cercato di fare tutto facile, senza crearmi problemi ulteriori. Nell’ultima parte mi sono rialzata ma nel tratto centrale ho provato a sciare abbastanza.
Ho completato la parte di riabilitazione, ora sto lavorando normalmente, devo far riposare la gamba. Devo acquisire ancora fiducia, ma l’adrenalina del gareggiare è quello che mi mancava di più e questo aiuta molto. Per quello che mi è successo è già un miracolo essere qua."
Nicol Delago: "La neve è un po’ molle, ma credo che si evolverà bene e ci sarà un bel manto nei prossimi giorni. La pista è bellissima, si salta molto più degli ultimi anni, c’è da lavorare bene il terreno. Avere i Giochi in casa è una grande emozione, si respira un’aria abbastanza diversa dal solito."
Domani, in contemporanea con la discesa olimpica maschile, si svolgerà la terza prova, e poi si dovranno formare i quartetti ufficiali per domenica.
(venerdì 6 febbraio 2026)




