Lindsey Vonn rompe il silenzio: "l'unico fallimento è non provarci"
Nella serata di lunedì Lindsey Vonn ha pubblicato il primo, lungo, messaggio social dopo l'incidente, ancora ricoverata presso l'ospedale Ca' Foncello di Treviso:
"Ieri il mio sogno olimpico non si è concluso nel modo in cui avevo sognato che sarebbe andato. Non è stato un finale da libro di fiabe o una favola, è stata semplicemente la vita. Ho osato sognare e ho lavorato duramente per riuscirci. Perché nella discesa libera la differenza tra una traiettoria azzeccata e un infortunio catastrofico può essere di appena 13 centimetri.
Ero semplicemente di 13 centimetri troppo stretta di linea quando il mio braccio destro si è agganciato all’interno del palo, facendomi ruotare e causando la mia caduta. Il mio infortunio al legamento crociato anteriore e i miei infortuni passati non hanno avuto nulla a che fare con l’incidente.
Purtroppo ho riportato una frattura complessa della tibia, che al momento è stabile ma richiederà diversi interventi chirurgici per essere sistemata correttamente.
Anche se ieri non è finita come speravo, e nonostante l’intenso dolore fisico che ha causato, non ho rimpianti. Essere al cancelletto di partenza ieri è stata una sensazione incredibile che non dimenticherò mai. Sapere di essere lì con una possibilità di vincere è stata una vittoria di per sé. Sapevo anche che gareggiare comportava un rischio. Lo è sempre stato e lo sarà sempre: è uno sport incredibilmente pericoloso.
E, proprio come nello sci agonistico, nella vita ci prendiamo dei rischi. Sogniamo. Amiamo. Saltiamo. E a volte cadiamo. A volte il cuore si spezza. A volte non realizziamo i sogni che sappiamo di poter raggiungere. Ma questa è anche la bellezza della vita: possiamo provarci.
Io ci ho provato. Ho sognato. Ho saltato.
Spero che, se porterete con voi qualcosa dal mio percorso, sia il coraggio di osare davvero. La vita è troppo breve per non scommettere su sé stessi. Perché l’unico vero fallimento nella vita è non provarci.
Io credo in voi, proprio come voi avete creduto in me."
(lunedì 9 febbraio 2026)



