Manche monstre di Lucas Pinheiro Braathen: Odermatt a 1 secondo
Manche mostruosa di Lucas Pinheiro Braathen, sceso con il #1 sulla parte finale della Stelvio: il campione norvegese-brasiliano, che vuole fare la storia portando la prima medaglia olimpica invernale per il Brasile, scia benissimo per tre quarti, lasciando giusto qualche centesimo a Marco Odermatt nel tratto finale.
L'elvetico, sceso con il #5, è il più vicino inseguitore, staccato di 95 centesimi, ma il distacco sale a +1.57 con Meillard, terzo al traguardo, e ancora di più con Thomas Tumler, che intanto si piazza al quarto posto a +1.89 (3 svizzeri alle spalle di Braathen)
Il verdeoro in stagione è stato tre volte secondo a Schladming, Adelboden e Alta Badia, ma non vince da tre anni da Alta Badia 2022: la sua sciata è stata eccellente, apparentemente senza difficoltà, riuscendo a rifilare anche 6 decimi nel secondo settore da 17 secondi.
la classifica è quindi incredibile per i distacchi, ma in effetti per le medaglie conta la posizione, e quindi - togliendo Lucas - c'è una certa lotta per l'argento (poco) e bronzo, con Tumler che guida questa lotta con 2 centesimi su Anguenot, 4 su Kristoffersen, 11 su Brennsteiner (+2.00 totali), 12 su McGrath (+2.01 totali), 20 su Kranjec (+2.11).
Con il 10/o posto di Gratz si allunga il distacco a +2.28, quindi a quasi 4 decimi dal bronzo.
AZZURRI - Giornata negativa per gli azzurri: Alex Vinatzer con il #12 chiude a +2.39, Giovanni Franzoni è 26/o a +3.94 e partirà tra i primi della seconda, mentre De Aliprandini (si apre l'attacco) e Kastlunger non chiudono la manche.
Queste le impressioni di Alex Vinatzer: "I primi tre hanno sciato davvero bene, sono stati bravi. Ho sbagliato un po’ il ritmo, la neve è da gestire bene. Poi ho provato a spingere a tutta ma se si esce dalla linea migliore si lascia tanto sul terreno.
Quest’anno ho già fatto delle belle rimonte, provo a cambiare qualcosa nel set up e proverò ad andare all in. La manche è lunga, si può recuperare tanto".
Rammarico nelle parole di Luca De Aliprandini. "Mi spiace, non mi era mai capitato di perdere uno sci in gara ed è successo proprio oggi. E’ la realtà dei fatti e devo accettarla: peccato, perchè dopo un inizio un po’ titubante avevo preso un bel ritmo e potevo inserirmi in una posizione interessante per la seconda manche. I distacchi elevati? Forse la tensione delle Olimpiadi si fa sentire, in zona partenza c’è molto più silenzio rispetto alla Coppa del Mondo e probabilmente Braathen è quello che si è fidato di più".
Seconda manche decisiva alle 13.30.
(sabato 14 febbraio 2026)




