LEGGENDARIA BRIGNONE: VINCE L'ORO OLIMPICO ANCHE IN GIGANTE
L'immagine simbolo di questi Giochi per lo sci alpino femminile: Sara Hector, campionessa olimpica in carica e la norvegese Thea Louise Stjernesund, appaiate al centesimo, che aspettano la discesa di Federica e - una volta tagliato il traguardo - si inchinano entrambe alla supercampionessa!
Federica Brignone nella leggenda dello sci: dopo l'oro in superg conquistato tre giorni fa oggi conquista anche l'oro in gigante, dominando, come in superg, senza dubbi, senza se e senza ma, con una prima manche superiore alle altre (+0.34 su Duerr, +0.46 su Goggia) e una seconda eccellente gestendo una pista che in qualche modo non ha retto come nella prima, anche per la visibilità.
Vero nella seconda Federica fa il 14/o parziale ma alla fine con 62 centesimi sulla coppia d'argento.
Commozione, lacrime, impresa: cosa si può dire di più? Lo scorso 14 agosto a La Thuile Federica Brignone riceva una cabina dell'impianto a lei dedicata: non aveva più le stampelle, ma zoppicava, ed era ancora lontana 3 mesi dal rimettere gli sci.
In 10 mesi di lavoro intensissimo, di riabilitazione, di denti stretti per scacciare il dolore Federica non solo è tornata a sciare, è tornata ad allenarsi con le compagne, è tornata ad assaporare la Coppa del Mondo, ma solo il 20 gennaio al Kronplatz, meno di un mese fa!
Chiuse sesta, ma era un sesto posto che valeva oro, e l'oro è arrivato oggi (e con i mezzi di sintesi ancora nella gamba sinistra!)
Essere a questi Giochi era davvero già una vittoria, una medaglia di bronzo sarebbe stata una impresa, due d'oro è leggenda.
Due medaglie d'oro nella stessa edizione è cosa da pochissime: Tina Maze in discesa e gigante a Sochi 2014, Risch in slalom e combinata a Vancouver 2010, Dorfmeister superg e discesa a Torino 2006, Kostelic addirittura tre (gigante, slalom e combinata) a Salt Lake City 2002.
Mai nessuna italiana ci era riuscita: Compagnoni aveva vinto l'oro in gigante e l'argento in slalom a Nagano 98 (28 anni fa!), e Kostner doppio bronzo in superg discesa a Lillehammer 1994.
E' la quinta medaglia olimpica per Federica: bronzo in gigante a PyeongChang 2018, argento in gigante e bronzo in combinata a Pechino 2022, oro in gigante e in superg a Milano-Cortina 2026.
Federica è anche la più anziana di sempre a vincere un oro, migliorando...se stessa di pochi giorni!
DELLA MEA QUARTA - Visti i distacchi della prima manche ci si attendeva rivoluzione in classifica e c'è stata: comincia la nostra Asja Zenere con il miglior crono che le fa risalire 8 posizioni, fino alla 14/a posizione che vale punti WCSL.
Lara Della Mea, 15/a dopo la prima, disegna una manche incredibile nella zona dello Scarpadon, fa il quarto tempo di manche e inizia a recuperare posizioni su posizioni, perchè in moltissime arrivano in luce verde al secondo intermedio ma non reggono il terzo settore di Lara.
E così per la tarvisiana viene fuori una giornata dolce amara: la miglior prestazione della carriera, con tutte le atlete - tranne 3 - che le finiscono alle spalle, e con 11 posizioni recuperate la sua corsa finisce nella posizione più scomoda, quel parto posto che significa la prima senza medaglie.
Della Mea chiude a +0.67 da Brignone, a soli 5 centesimi da Hector-Sjternesund argento.
Le due d'argento fanno qualcosa di incredibile: pari merito nella prima manche, pari merito nella seconda manche, per una classifica cortissima perchè dall'argento a Rast (una delle favorite, oggi 12/a), ci sono 11 atlete in 37 centesimi.
Le favorite sono indietro: Shiffrin 11/a a +0.92 con 4 posizioni perse, Rast come detto 12/a, Colturi perde 12 posizioni e chiude 16/a a +1.32, Moltzan è 15/a a +0.65, Robinson 8/a a +0.18.
Ma non gira neanche per Duerr: seconda dopo la prima perde 7 posizioni e chiude 9/a.
GOGGIA - Sofia Goggia era terza dopo la prima manche, ed era già qualcosa di non scontato, la miglior manche in stagione per la bergamasca, a 46 centesimi da Federica.
Nella seconda parte con 28 centesimi sulla coppia d'argento, al primo intermedio ne conserva 25, si inclina, al terzo intermedio è indietro di 10 centesimi, perde velocità per il Rumerlo, e nel finale lascia molto (relativamente ai distacchi di oggi) e chiude 10/a a +0.87.

(domenica 15 febbraio 2026)



