Federica Brignone è in testa al gigante olimpico femminile, Goggia terza
Tre giorni dopo aver conquistato un oro che rimarrà nella memoria collettiva, Federica Brignone è in testa dopo la prima manche del gigante femminile olimpico.
La Tigre di La Salle interpreta perfettamente il pendio sulla Olympia delle Tofane, su un tracciato veloce e con poca pendenza, preparato dal tecnico di Alice Robinson, dove bisognava dosare velocità, precisione e leggerezza, e chiude la manche in 1:03.23.
"Era facile, la neve è facile, il tracciato anche, io ho cercato di attaccare, di essere pulita, di essere intelligente sui cambi di terreno, bisognava invertire prima del dosso, ho fatto una manche corretta e...mi è venuta! Il pubblico? Sì ho sentito il rumore, è bellissimo arrivare in un parterre così."
La più vicina inseguitrice è Lena Duerr scesa con il #16 due pettorali dopo Federica, e poi Goggia a 46 centesimi scesa con il #17, bravissima a trovare la velocità nonostante (miglior crono nel terzo settore) nonostante linee meno pulite, per una delle migliori manche della stagione tra le porte larghe.
"Nella parte alta non mi sentivo nel ritmo - dice Goggia - mentre sotto mi sentivo veloce, però non sai mai, le gare sono tirate, non immaginavo i distacchi. Non me l'aspettavo, ero perplessa, ora cerchiamo di rimanere concentrati e vediamo."
Fino alla discesa di Brignone c'erano tre atlete appaiate al primo posto: Sara Hector, campionessa olimpica in carica, poi Lara Colturi e Thea Louise Stjernesund, che ora si trovano a inseguire Brignone per 74 centesimi.
Mikaela Shiffrin è 7/a a 1 secondo, poi Grenier 8/a a +1.03, Holtmann 9/a a +1.05, Robinson 10/a a +1.09 e il pettorale rosso di specialità Julia Scheib 11/a a +1.13, subito davanti alla seconda grande favorita Camiller Rast 12/a a +1.14.
Senza le prime tre la classifica sarebbe stata davvero corta, ma Federica ha ribaltato tutto rifilando oltre 7 decimi alle tre la davanti.
Da notare che le prime 4 non erano nel primo gruppo si merito: forse ha aiutato anche vedere le manche delle primissime per capire i passaggi chiave, sta di fatto che sopratutto Scheib e Rast sono sorprendetemente indietro.
Lara Della Mea non trova il ritmo giusto, accusa già 45 centesimi nella parte alta, e al momento è 15/a a +1.19, mentre Asja Zenere è 21/a a +1.90.
Non è partita Wendy Holdener.
Seconda manche decisiva alle 13.30
(domenica 15 febbraio 2026)



