Kranjska Gora: prima in gigante per Rast; Della Mea 10/a, Goggia 11/a
L'elvetica Camille Rast vince il gigante sulla 'Podkoren3' di Kranjska Gora, sesto appuntamento stagionale tra le porte larghe, cogliendo la prima vittoria in carriera in questa specialità, la terza complessiva.
Una vittoria costruita nella prima manche, chiusa davanti a tutte, e poi bravissima nella seconda a resistere alla pressione e alle belle manche di Hector, Moltzan e soprattutto Scheib, pettorale rossi di specialità.
Camille chiude in 2:00.09, con 2 decimi su Scheib che - complice l'uscita di Robinson nella prima - è sempre più leader di specialità con 460 punti complessivi e 119 proprio su Rast.
Subito dopo aver tagliato il traguardo Rast ha indicato la fascia a lutto che portava al braccio, rivolgendo una dedica e un pensiero per i tragici fatti di Capodanno a Crans-Montana, a pochi chilometri dal paese natio Vetroz.
PODIO - Con Rast e Scheib (che recupera 3 posizioni nella seconda), sale sul podio anche Paula Moltzan, prima di 5 statunitensi a punti, che perde una posizione e chiude a +0.47.
TOP 10 - Ai piedi del podio c'è Sara Hector: la campionessa svedese era arrabbiatissima dopo la prima manche per gli errori commessi, nella seconda si scatena in pista, fa il miglior tempo di manche e recupera due posizioni, sfiorando il podio per tre centesimi.
Quinta e sesta Shiffrin e Colturi (rispettivamente +1.05 e +1.08) che fanno una gara analoga, perdendo una e tre posizioni nella seconda, sciando in sicurezza senza forzare, forse anche per la scarsa luce.
Per Colturi è comunque il miglior risultato stagionale in gigante.
Ancora bene Gasienica-Daniel che con il quarto tempo della manche decisiva guadagna due posizioni e chiude 7/a, poi O Brien 8/a a +1.85 e Grenier 9/a a +2.05.
DELLA MEA E GOGGIA - Ancora una 'top10' per Lara Della Mea: la tarvisiana era ottava dopo la prima (pettorale #20), ne perde due nella seconda per qualche errore di troppo nella parte alta e sul muro finale, ma dimostra ancora una volta lo stato di forma e conferma il 13/o posto in classifica di specialità.
Sofia Goggia chiude 11/a a +2.98, recuperando 16 posizioni rispetto alla prima: gran seconda manche della bergamasca (quinto parziale) che sfrutta la tracciatura italiana, dove c'è più velocità (2-3 secondi più veloce) per scatenarsi.
Cinque azzurre si erano qualificate per la seconda: Ghisalberti chiude 28/a a +4.09, Pazzaglia 30/a a +4.32.
Purtroppo Ambra Pomarè, pur chiudendo le due manche, non va a punti per tre centesimi: nella prima manche si erano qualificate in 31, perchè Ghisalberti e Allenbach hanno chiuso con lo stesso tempo in 30/esima posizione, ma nella seconda tutte le atlete sono arrivate al traguardo e dunque viene esclusa dai punti quella con il tempo più alto; sarebbe stati i primi punti in Coppa del Mondo per la cortinese.
Domani è in programma il sesto slalom stagionale, con start alle 9.30
(sabato 3 gennaio 2026)








