VONN - Dopo quattro operazioni chirurgiche presso l'ospedale Ca' Foncello di Treviso, ieri Lindsey Vonn è stata dimessa e potrà tornare a casa dove - lo ha già annunciato lei stessa - dovrà sottoporsi (almeno) ad una quinta operazione alla tibia sinistra, per la frattura complessa rimediata nella discesa olimpica di Cortina.
Sabato Lindsey aveva annunciato la buona riuscita della quarta operazione: "L’intervento chirurgico è andato bene! Per fortuna finalmente potrò tornare negli Stati Uniti! Una volta rientrato/a vi darò più aggiornamenti e informazioni sul mio infortunio...Ma nel frattempo, mentre sono qui nel mio letto a riflettere, ho alcuni pensieri che vorrei condividere... Ho letto molti messaggi e commenti in cui dite che ciò che mi è successo vi rende tristi. Per favore, non siate tristi. Empatia, amore e supporto li accolgo a cuore aperto, ma per favore non tristezza o compassione. Spero invece che questo vi dia forza per continuare a lottare, perché è quello che sto facendo io e quello che continuerò a fare. Sempre. Quando ripenso alla mia caduta, non ero al cancelletto di partenza ignara delle possibili conseguenze. Sapevo cosa stavo facendo. Ho scelto di correre un rischio. Ogni sciatore al cancelletto ha corso lo stesso rischio. Perché anche se sei la persona più forte del mondo, è sempre la montagna ad avere in mano le carte. Ero disposta a rischiare, spingere e sacrificare per qualcosa che sapevo di essere assolutamente capace di fare. Preferirò sempre correre il rischio di cadere dando tutto me stessa, piuttosto che non sciare al mio massimo e provare rimpianto. Non voglio mai tagliare il traguardo e dire: 'e se...?'. E a dire la verità, in quel momento ero fisicamente più forte di quanto non sia stata in passato. Sicuramente più forte di quando ho concluso la mia carriera nel 2019, quando ho vinto una medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo. E mentalmente...mentalmente ero perfetta. Lucida, concentrata, affamata, aggressiva ma completamente calma...proprio come avevo fatto negli ultimi mesi, quando sono salita sul podio in ogni discesa libera di questa stagione. 2 vittorie e in testa alla classifica...tutto quello era un test per prepararmi alle Olimpiadi. Mentalmente, ero più pronta di quanto lo sia mai stata. Ma solo perché ero pronta, non significava che mi fosse garantito qualcosa. Niente nella vita è garantito. Questo è il rischio di inseguire i propri sogni: potresti cadere, ma se non ci provi non lo saprai mai. Quindi per favore, non sentitevi tristi. Il viaggio è valso la caduta. Quando chiudo gli occhi la notte non ho rimpianti e l’amore che provo per lo sci rimane. Non vedo ancora l’ora del momento in cui potrò tornare a stare in cima alla montagna ancora una volta. E lo farò."
AMBRA POMARE' - Nella giornata di lunedì la FISI ha comunicato la brutta notizia dell'infortunio di Ambra Pomarè, che proprio ieri - domenica - ha fatto da apripista nelle due manche del gigante olimpico insieme a Pazzaglia e Mathiou e si è procurata una distorsione al ginocchio destro, con lesione del legamento crociato anteriore e una lesione di secondo grado del legamento collaterale. La sfortunata 21enne poliziotta ampezzana verrà rivalutata nei prossimi giorni dalla Commissione Medica, al fine di programmare al meglio la riabilitazione prima dell’operazione chirurgica a cui dovrà sottoporsi. La sua stagione è purtroppo finita. In questo inverno stava facendo benissimo in Coppa Europa, con una vittoria a Zinal in gigante e un secondo posto a Oberjoch, e altri 5 risultati in top10 tra slalom e gigante, tanto da occupare la quarta posizione in classifica generale del circuito continentale.
FRANCESCA CAROLLI - Francesca Carolli, slalomista squadra B, che si era infortunata il 17 febbraio 2025 nel gigante di Pfelders valido per i NJR rompendo il crociato del ginocchio sinistro, si è infortunata nuovamente ma al menisco. Tre settimane da aveva ottenuto il miglior risultato della carriera, chiudendo al secondo posto lo slalom di Chamonix. "In questo spazio di sospensione, anche il dolore cambia statuto. - scrive Francesca via social - Un cuore lacerato non è solo una ferita, ma una tensione attiva: una scintilla che lavora in profondità e che, nel tempo, diventa forza. Non interrompe il percorso, lo riorganizza. E da qui che nasce la capacità di rialzarsi, non come gesto eroico, ma come conseguenza naturale dell’essere rimasti vivi. L’attesa non è una perdita di tempo, ma una forma di conoscenza. Insegna che la resistenza non coincide sempre con l’azione e che la continuità può essere più radicale del cambiamento. È nella durata che la fragilità diventa struttura e che ciò che sembra fermo rivela una direzione. Vale sempre la pena attraversare ciò che fa sentire vivi, anche quando comporta dolore. Perché anche in quel male c’è vita: forte, reale. E viverla in tutte le sue sfumature non è una colpa, ma un privilegio. un altro stop, un menisco in meno...ma passerà, come sempre perché tutto passa. bellissimo fino qui, grazie a chi c’è sempre e rende tutto più leggero e incredibilmente degno di essere vissuto. kikki out! See you soon Aspettatemi che torno, di nuovo, prestissimo!!"
JASMINE FLURY - L'ex campionessa del mondo si è infortunata nel corso della discesa valevole per la combinata a squadre olimpica, atterrando dopo un salto. Jasmine era rientrata a dicembre a St.Moritz dopo quasi due anni di stop, dopo l'infortunio alla cartilagine del ginocchio destro del febbraio 2024 a Crans-Montana. La velocista dei Grigioni era riuscita a qualificarsi per i Giochi, e nella discesa a squadre ha chiuso con il 18/o tempo, che è diventato il sesto finale grazie alla compagna Wendy Holdener. Però ha sentito dolore e si è sottoposta agli esami del caso che hanno evidenziato una rottura parziale del collaterale mediale e una contusione al piatto tibiale Secondo Swiss-ski Jasmine potrebbe continuare la stagione e non sottoporsi a intervento chirurgico. Jasmine ha quindi rinunciato al superg.