Si chiudono i Giochi per lo sci alpino: Svizzera regina, ottima Italia
Con lo slalom femminile vinto ieri da Mikaela Shiffrin si chiude il programma olimpico di Milano-Cortina 2026, che ha visto gli atleti impegnati nelle 4 discipline classiche più la combinata a squadre, con la particolarità di avere uomini e donne in due località differenti, la Stelvio di Bormio teatro delle prove maschili e la Olympia di Cortina per quelle femminili.
SVIZZERA REGINA - Con 9 medaglie la Svizzera è regina di questi Giochi, come a Pechino (sempre 9, ma 5 ori) mentre a PyeongChang ne aveva 7 (con 2 ori).
E' il trionfo dello squadrone rossocrociato, che però senza Lara Gut-Behrami e Gisin (e Corinne Suter rientrata da poco) fatica tra le ragazze che vengono salvate dall'argento di Camille Rast, mentre tra i maschi l'uomo-copertina è certamente Franjo Von Allmen, oro in discesa, superg e combinata in coppia con Tanguy Nef.
Attesissimo anche Marco Odermatt che non vince ori ma torna a Buochs con due argenti (gigante, combinata) e un bronzo.
Tra gli uomini la Svizzera vince 4 ori su 5, lasciando il gigante a Pinheiro Braathen, ma occupando gli altri due gradini, e conquistando 8 medaglie su 15!
ITALIA SECONDA - I Giochi di casa hanno portato agli Azzurri 5 medaglie: un ottimo bottino, il secondo posto nel medagliere dello sci alpino, e un risultato nettamente migliore delle ultime 6 edizioni, Pechino 2022 (2 argenti, 2 bronzi), PyeongChang 2018 (1 oro, 1 bronzo) e Sochi 2014 (1 argento, 1 bronzo), Vancouver 2010 (1 oro) e Torino 2006, gli ultimi in casa (0 medaglie)
Negli uomini il bilancio è positivo nella velocità guidata da Lorenzo Galli (discesa, superg e manche di discesa della combinata), con l'argento di Franzoni e il bronzo di Paris in discesa, e complessivamente con prove convincenti (Innerhofer 11/o.)
Franzoni e Paris hanno fatto molto bene anche nelle loro manche di combinata.
Male nelle prove tecniche maschili con Vinatzer 7/o in combinata, fuori in gigante e in slalom, disciplina dove Tommaso Saccardi è stato l'unico al traguardo e unica nota lieta.
Proprio oggi sono arrivate le dimissione del tecnico responsabile degli slalomgigantisti Mauro Pini.
Le altre medaglie arrivano ovviamente dalle ragazze con il bronzo di Sofia Goggia in discesa e i due meravigliosi, incredibili e preziosissimi ori di Federica Brignone in superg e gigante.
La sua impresa sportiva ha fatto il giro del mondo: due ori vinti 10 mesi dopo un infortunio terribile, a 35 anni e mezzo.
Menzione speciale per Lara Della Mea, quarta in gigante nella miglior gara della carriera tra le porte larghe e il 13/o posto in slalom, a suggello di un atleta che al momento è la nostra miglior slalomgigantista in Coppa del Mondo.
Molto buona anche la prima partecipazione olimpica di Laura Pirovano che chiude 5/a in superg, 6/a in discesa (e terza nella manche di discesa della combinata a squadre).
AUSTRIA DELUSA - A Torino 2006 l'Austria vinse 14 medaglie (4 ori, prima del medagliere), a Vancouver 2010 4 medaglie (1 oro, quinta), a Sochi 2014 9 medaglie (3 ori, prima nel medagliere), a PyeongChang 2018 7 medaglie (3 ori, prima nel medagliere), a Pechino 2022 7 medaglie (3 ori, seconda nel medagliere).
A Milano-Cortina l'Austria chiude con 4 medaglie (1 oro, quarta in medagliere): è evidente il declino nelle ultime 8 stagioni, più o meno il periodo successivo al ritiro di Marcel Hirscher (settembre 2019).
Bottino magro anche per Norvegia e Francia, rispetto al recente passato: la Norvegia 2 medaglie, la Francia solo un argento.
(venerdì 20 febbraio 2026)





