Franzoni ancora sul podio! Terzo nella discesa-sprint vinta da Odermatt
Quante emozioni per Giovanni Franzoni a Wengen: dopo la vittoria di ieri in superg, la prima in carriera, oggi il gardesano era attesissimo sul Lauberhorn, pur sapendo che con il pettorale #28 non era facile fare bene.
A causa del vento la giuria ha deciso questa mattina di abbassare la partenza al Hundschopf, tagliando quasi un minuto di gara (2:27 Franzoni nella seconda prova, 1:33 Odermatt)
In questa discesa-sprint bisogna fare bene ovunque, ma certamente non si può sbagliare alla Kernen-S e alla Ziel-S, le due chicane fondamentali per non perdere troppa velocità, non a caso alla Kernen-S vengono prese le velocità di entrata e uscita.
Con il #6 Kriechmayr alza l'asticella facendo una grande prova, chiudendo in 1:33.93, ma subito dopo tocca a Odermatt: il campione elvetico - che ci tiene sempre tantissimo a fare bene sulle nevi di casa - è praticamente perfetto.
Odi arriva arriva alla Kernen-S a 109km/h, ma sopratutto esce velocissimo, tanto da arrivare con 3 decimi di vantaggio al successivo intermedio, che diventano 4 decimi al termine del terzo settore, 67 al termine del quarto e 79 sul traguardo, ovviamente in luce verde.
Gara praticamente perfetta per il nidvaldese: primo nei primi tre settori, mentre nel quarto e quinto settore, cioè sul finale, solo Monney fa meglio di lui per una manciata di centesimi.
PODIO FRANZONI - C'è una lotta serratissima per il terzo gradino del podio: Monney fa una gran gara e chiude a +0.93, terzo provvisorio, ma poi scende Von Allmen che lo brucia per 2 centesimi, nonostante un numero alla Kernen-S dove si appoggia ai gonfiabili (tagliandoli!) e da lì in poi facendo gara praticamente parallela con Odermatt.
Scendo poi Paris, anche lui vicinissimo ai migliori con 111km/h in ingresso alla Kernen-S, 151km/h nella speed trap successiva, ma sporca la Z-Siel e perde pochi centesimi ma preziosi, infatti chiude quinto, poi sarà sesto a 6 centesimi da Franzoni.
Sì perchè in tutto questo la regia continua a inquadrare Franzoni in partenza, ovviamente atteso dopo la vittoria di ieri: il gardesano non tradisce le aspettative, parte lento, ma poi scia benissimo nella Kernen-S e porta fuori velocità, e scia di nuovo bene sul finale, chiudendo terzo a 9 decimi.
Insomma una girandola di centesimi che sorridono a Giovanni: l'ultimo ad andare sul podio in due giorni consecutivi è stato Dominik Paris, a fine 2019, quando vinse in discesa a Bormio e il giorno dopo bissò in superg.
In classifica di specialità Odermatt rimane pettorale rosso, Von Allmen rimane secondo (a 100 punti), Paris rimane terzo (a 200 punti), e Franzoni guadagna 9 posizioni.
Franzoni sale anche in classifica generale e si avvicina sempre più ai 500 punti che permettono di partire a ridosso dei 30 anche in gigante.
APPLAUSI PER INNER - E' un Innerhofer da applausi: a 41 anni e con il pettorale #37 il campione di Gais dimostra ancora la sua classe e la velocità, chiudendo 10/o a +1.47, davvero veloce in alto e pagando un po' troppo sul finale. Solo Theaux, Jaerbyn e Clarey sono entrati in top10 in discesa ad una età ancora più avanzata.
C'è ancora Italia con Schieder 12/o a +1.60 e Alliod 23/o a +2.06, e Casse 28/o a +2.22.
Sicuramente c'è una squadra di velocità che si sta togliendo soddisfazioni e non sarà banale determinare i quartetti olimpici.
Da notare infine l'inserimento del cileno Henrik Von Appen al 16/o posto con il #50, suo miglior risultato in carriera (e nella storia del Cile).
Domani si chiude il trittico di Wengen con lo slalom, prima manche alle 10.30.
(sabato 17 gennaio 2026)










