Garmisch: Casse il più veloce nella seconda prova. Tre infortuni
Mattia Casse ha fatto segnare il miglior tempo nella seconda e ultima prova cronometrata sulla 'Kandahar' di Garmisch: il piemontese ha chiuso in 1:49.42, dunque 1 decimo meglio del tempo di Franzoni fatto segnare ieri, mentre oggi Giovanni è uscito - senza conseguenze - dopo il primo intermedio.
Il campione olimpico Alexis Monney è staccato di soli 4 centesimi, poi Allegre 3/o a +0.15, Odermatt 5/o a 3 decimi.
Il secondo azzurro è Schieder 16/o, poi Paris 23/o, Bosca 28/o, Alliod e Innerhofer con tempi alti perchè bloccati durante le rispettive discese per le cadute di Nils Alphand e Elian Lehto.
INFORTUNI PER ALPHAND, LEHTO, VOGT - Per Alphand, che aveva fatto segnare parziali elevati nei vari settori, è una caduta con alcune conseguenze: la federsci francese ha comunicato che Nils ha riportato una lussazione all'articolazione acromioclavicolare della spalla destra, oltre a un trauma alle costole ma non grave.
Nils rientrerà in patria per ulteriori accertamenti e dovrà fermarsi per almeno tre settimane.
Il finlandese Lehto è finito nelle reti ed è stato elitrasportato all'ospedale di Garmisch: il medico federale Risto Kemppainen, in comunicazione con l'ospedale tedesco, ha dichiarato che Lehto ha riportato lesioni alla zona toracica e a un arto inferiore, e che rimarrà sotto osservazione all'ospedale di Garmisch.
Conseguenze importanti anche per il tedesco Luis Vogt, che ha chiuso la prova con il sesto tempo, ma ha poi avvertito dolore al ginocchio: sottoposto a risonanza magnetica all'ospedale di Garmisch, gli è stata diagnosticata una grave distorsione al legamento crociato del ginocchio destro.
La FIS ha già comunicato che domani si partirà alle 11.15 invece che alle 11.45 per evitare l'orario con le temperature più alte, uno dei problemi maggiori per la tenuta del tracciato.
(venerdì 27 febbraio 2026)









