Al termine dello slalom olimpico Giuliano Razzoli, 37 anni e campione olimpico a Vancouver 2010, ottavo oggi e miglior azzurro a 26 centesimi dal bronzo, si lascia andare ad una bella e commossa intervista.
"Non è da tutti arrivare a giocarsi il bronzo - spiega Giuliano - so che non è da tutti e devo essere soddisfatto di quello che ho fatto, e lo sono tantissimo. Mi son giocato la medaglia, dopo tutta la stagione ad aver sciato bene ed aver lottato con i giovani. Ci credevo, ho preparato queste Olimpiadi benissimo ero carico anche se sapevo sarebbe stato difficile e che saremmo stati tutti vicinissimi perché la pista non era così selettiva. Sicuramente partire davanti mi avrebbe aiutato, nella seconda non ho molto da recriminarmi. In appoggio su di un piede all’inizio forse sì, ho perso 2-3 decimi che mi son costati la medaglia ma complessivamente un’ottima manche. Per fare medaglia bisognava esser perfetti tutte le curve, e io non lo sono stato alla decima porta quindi non è abbastanza. Un livello di slalom pazzesco, nella prima manche avevo 8 decimi di ritardo e l’ho pagato, anche se partendo con il 18 non è mai facile. Se rischi troppo esci: è stato bravo Strolz ma ha rischiato tanto. La seconda manche ottima ma non è bastata, mi sarebbe piaciuto finire con una medaglia. Sono estremamente emozionato come vedete, lo sport è bello perché t’insegna a inseguire i propri sogni e a crederci fino all’ultimo e poi ci arrivi vicino. Le mie lacrime non sono di delusione, ma nemmeno di gioia; sono lacrime anche un po’ di tristezza per aver visto tutto sfumare per poco ma lo sport è questo, t’insegna a guardare sempre avanti a dare la mano agli avversari che sono stati più bravi di me, per quello che ho fatto oggi a giocarmi la medaglia 12 anni dopo. Con una medaglia avrei salutato probabilmente lo sci, ora voglio lasciare con un podio e con Kitzbuehel ho ancora un conto in sospeso, qualche credito da portare a casa: andrò avanti anche l’anno prossimo."
Ecco Tommaso Sala, 8/o dopo la prima manche a meno di mezzo secondo e poi 11/o nel finale: "Ho cercato di dare tutto me stesso a questa pista, a questa manche. Ci ho provato ma non son riuscito mai a prendere il ritmo dalle prime porte, gli sci sbattevano un po’ e son finito subito lungo perdendo tantissimo nel piano nella parte sopra. Ho provato a cambiare ritmo ma una volta che sei in pista non è così facile, soprattutto in slalom. Logico che siam tutti qui per la medaglia, io posso essere solo felice di questa stagione e voglio continuare con questa positività che mi porta bene. La continuità porta risultati e fiducia e quando sei in fiducia prima o poi il risultato arriva. Esperienza olimpica pazzesca, quasi surreale perché non ci credi cosa c’è in ballo per una sola gara, quasi troppo ma lo spirito rispetto alla Coppa del mondo è molto diverso. Lì c’è quasi da farsi una guerra l’uno con l’altro, mentre qui in pista si fa la guerra – perché voglio vincere sugli altri -, ma fuori c’è un clima di amicizia e di condivisione che rende il tutto bellissimo."
Alex Vinatzer, fuori nella seconda manche, dopo aver provato a rimontare una prima manche macchiata da due gravi errori: "Alla fine sia nella prima che nella seconda manche ho attaccato a tutta, ma non credo di aver mai preso il ritmo, il feeling giusto. Ci sono tre nevi diverse, aggressive molto nervose sulle quali ho fatto abbastanza fatica. Pensavo di essermi adattato bene negli ultimi giorni ma si è rivelato che sulla pista da gara le condizioni erano molto diverse. Nella seconda manche meno, ma non ero molto a mio agio. Alla fine nelle ultime porte ho lasciato correre gli sci, volevo fare la differenza magari in una gara di coppa del mondo non l’avrei rischiata ma qui ci ho provato anche se non è andata. Sono abbastanza deluso, avevo delle aspettative abbastanza alte inutile nasconderlo. Visto le nevi penso sia una giornata in cui l’esperienza nell’adattamento abbia pagato."
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Tutt i commenti disponibili:
1 | rebus il 16/02/2022 09:25:20
Comunque sia ragazzi, quando Razzo smetterà mancherà tanto.
2 | Wolf III il 16/02/2022 09:35:03
Grande atleta e grande uomo Giuliano... Regalaci ancora delle emozioni !
3 | quilodico il 16/02/2022 17:32:34
GRANDISSIMO RAZZO! non "vuoi", DEVI continuare!
4 | marcomonza il 16/02/2022 18:09:31
Razzoli per me è un atleta che va oltre quello che il suo palmares sentenzia. E' un'araba fenice che è risorta più volte dalle sue ceneri. E' lo sciatore dei grandi acuti e delle grandi amarezze. Faccio un paragone con Moelgg, che ha avuto risultati simili ai suoi: l'emozione che i due danno (almeno personalmente) è sempre stata diversa. Molegg a fine anno quasi certamente si ritirerà, ci mancherà ma non lascerà quel senso di abbandono che avremo (almeno, che avrò) quando il Razzo ci saluterà. Io comunque credo che ci regalerà un altro momento memorabile.
5 | franz62 il 16/02/2022 18:21:43
Poi quando hai finito di commuoverti per Razzoli dicci anche chi avresti portato al posto di Sala dopo aver detto che lo avresti lasciato a casa per come ha sciato nella seconda.
6 | marcomonza il 16/02/2022 22:07:41
A sapere che sarebbe sceso col freno a mano ho detto. Chiunque lo avrebbe fatto. Non si può scendere così in una gara olimpica.
Non capisco però questa tua gratuita provocazione. Che pazienza che ci vuole con gli anziani...