separatore
icona fisi  
 icona fantaski titoletto linguaicona italia icona bandiera italia icona bandiera svizzeraicona bandiera inglese icona bandiera inglese icona bandiera americanatitoletto tedesco icona bandiera germania icona bandiera austria icona bandiera svizzeratitoletto francia icona bandiera francia icona bandiera svizzera 
fantaski_header
icona baffo fantaski titoletto home icona baffo fantaski titoletto cosa fantaski icona baffo fantaski titoletto faq help icona baffo fantaski titoletto regolamento icona baffo fantaski titoletto forum icona baffo fantaski titoletto fotogallery  
venerdì 13 marzo 2026 - ore 23:10 
banner 120x90
titoletto coppa del mondo
separatore
titoletto coppa fantaski
separatore
titoletto gioca fantaski
- RICERCA NELLE NOTIZIE

" Grandi " è presente in queste 1366 notizie:

[ 28/07/2022 ] - Elezioni FISI, Falez: "Roda non può ricandidarsi"
Il prossimo 15 ottobre si terranno le elezioni per la presidenza della FISI per il quadriennio 2022/2026, particolarmente importante perchè culminerà con le Olimpiadi italiane di Milano-Cortina 2026.Lo scorso 15 luglio Alessandro Falez, romano, 67 anni, ha presentato la sua candidatura: laureato in ingegneria con un Master in Business Administration, imprenditore di seconda generazione nel settore dei servizi guida un gruppo industriale con circa 400 dipendenti che si occupa di gestioni alberghiere e di servizi sanitari.Ieri, in una nota trasmessa dalla agenzia ANSA, Falez ha sottolineato come l'attuale presidente Flavio Roda non possa ricandidarsi a norma di legge: "L'attuale presidente ha fatto un buon lavoro, e sarebbe stato positivo per la FISI se avesse potuto proseguire per un quarto mandato, mantenendo una continuità gestionale in vista del quadriennio olimpico.Tuttavia, la Legge 8/2018 ha inserito il limite dei tre mandati al fine di assicurare il fisiologico ricambio rappresentativo.Roda ha già ricoperto la carica per tre mandati e, anche se il suo primo incarico ha avuto una durata inferiore al quadriennio, ma comunque superiore ai due anni, questo deve essere computato ai fini della limitazione prevista dalla legge, come chiarisce il parere del Collegio di Garanzia del Coni 6/2018.In quel testo c'è scritto che 'i mandati che abbiano avuto una durata inferiore al quadriennio olimpico debbono considerarsi al fine del computo del raggiungimento della soglia dei tre'.Di conseguenza Roda non può essere rieletto.E' comprensibile che una persona che ha lavorato per dieci anni a tempo pieno alla Fisi voglia continuare ad occuparsene - osserva Falez - ma non credo che il bene della federazione possa realizzarsi facendo leva sul mancato rispetto di una norma di legge. Auspico che si chiarisca rapidamente questo equivoco."Parlando della sua candidatura, in una intervista concessa alla Adnkronos, Falez ha mostrato alcune delle sue idee per il futuro della FISI: "La ... (continua)

[ 23/06/2022 ] - Il generale Vincenzo Parrinello lascia le Fiamme Gialle
Dopo poco meno di 40 anni nella Guardia di Finanza, quasi interamente trascorsi nelle Fiamme Gialle e nello sport, giovedì 30 giugno lascerò il servizio attivo. È stato un percorso straordinario e ricchissimo di soddisfazioni, ed in questo momento sento il dovere di manifestare la mia profonda e sincera gratitudine per quanto, da varie parti, ricevuto.Innanzitutto, il mio grazie va alla Guardia di Finanza, che mi ha dato la possibilità di maturare questa esperienza e di arricchire, negli anni, il mio bagaglio professionale, coniugando il mio lavoro con una delle mie più grandi passioni, lo sport. Di questo privilegio sono e sarò sempre consapevole e profondamente grato.In secondo luogo, il mio ringraziamento va agli atleti, non soltanto per le tantissime ed irripetibili emozioni che mi hanno regalato in tutto questo tempo, ma anche per quello che mi hanno insegnato.E’ da alcuni di loro, infatti, che ho imparato il valore della tenacia, del tener duro e del sapersi rialzare superando momenti davvero terribili; da altri, ho cercato di mutuare l’equilibrio, la correttezza, e la capacità di saper rivestire ruoli anche molto diversi rimanendo se stessi; infine, da alcuni, che hanno ad esempio devoluto cospicui premi o in un caso un anno intero di stipendio agli orfani dei militari della Guardia di Finanza, ho avuto incredibili esempi di generosità e sensibilità verso i meno fortunati.Ho sempre pensato che il primo compito di un dirigente sportivo fosse nei loro confronti, e consistesse nell’adoperarsi senza risparmio per metterli nelle migliori condizioni possibili per esprimere il loro potenziale: per questo fine ho impiegato tutte le mie energie, ma sento comunque di dover chiedere scusa a tutti coloro nei confronti dei quali, pur involontariamente, non fossi riuscito a raggiungerlo.Non mi sono mai sentito un uomo solo al comando, e per questo desidero manifestare la mia gratitudine ai miei superiori, per la fiducia che mi hanno sempre dimostrato, a tutti i colleghi ... (continua)

[ 05/06/2022 ] - Fabien Saguez è il nuovo presidente della Federsci Francese
Il 92/o Congresso della FFS - la federsci francese - riunitosi a Digione nei giorni scorsi, ha riunito i 17 Comitati regionali che hanno eletto un nuovo presidente e un nuovo comitato direttivo.Fabien Saguez, dal 2006 Direttore Tecnico dello sci alpino francese, è stato eletto presidente con 613 voti a favore, 16 contrari e 18 astenuti, e succede ad Anne-chantal Pigelet-Grevy, in carica dal luglio 2021.In precedente il ruolo era stato a lungo tenuto da Michel Vion, poi divenuto segretario generale della FIS."Insieme dovremo raccogliere la sfida, per i prossimi 4 anni, delle grandi trasformazioni in corso nello sport, dalla crescita dei nostri club all'Agonismo, integrando le questioni ambientali e sociali necessari per il nostro sviluppo. - ha dichiarato Saguez sulle pagine del sito federale - Dobbiamo trovare nuovi modelli di finanziamento per i nostri Club e i nostri Comitati per sostenere lo sviluppo della pratica e offrire un sostegno di qualità.Dobbiamo continuare a organizzare eventi di livello mondiale come i Campionati di Courchevel-Meribel e le varie gare di Coppa del Mondo organizzate sul territorio.E' la nostra capacità di unire la federazione, le regioni e gli attori economici che permetterà alla Francia di avere l'influenza che merita all'interno degli organismi internazionali.Infine il mio impegno sarà preso in uno spirito d'apertura e di servizio per tutti!"Ecco tutti i membri eletti:Gilles CARRETTA, Charlotte FORESTIER, Nicole RIZZITELLI (ALPES PROVENCE), Laurent COUDUN (AUVERGNE), Christophe BRUNEAUX DE LA SALLE (CEVENNES-LANGUEDOC), Simone Sonia DI PIETRANTONIO, Yannick GARIN, Joël MIGLIORE (CÔTE D’AZUR), Philippe CUIER, Martine KOHLY, Philippe RAMEAU, Sophie ROURE (DAUPHINE), Christophe MATHIEU (FOREZ), Elisabeth DREZET, Eve TISSOT (MASSIF JURASSIEN), Alain LE CORNO (LYONNAIS – PAYS DE L’AIN), Marie ACCAMBRAY, Sophie LEVET, Fabien SAGUEZ, Alain TILLIER (MONT BLANC), Alizée DEBOUT, Stefano PISCOPO (ILE DE France), Michel BERTRANUC, Dominique ... (continua)

[ 04/06/2022 ] - Henrik Kristoffersen lascia Rossignol e firma per Van Deer
Clamoroso scossone nello sci mercato di Coppa del Mondo: il fuoriclasse norvegese Henrik Kristoffersen, vincitore nella scorsa stagione della coppa di slalom, ha salutato Rossignol, da 18 anni suo fornitore, salutandolo con un post ufficiale via social."...Da 2004 ho avuto una relazione speciale con Rossignol con il quale abbiamo ottenuto grandi risultati. Sono situazioni che ricorderò per sempre, ma ora è il momento di provare qualcosa di nuovo. Voglio ringraziare Rossignol per essere sempre stata al mio fianco fin da quando ero un piccolo bambino con grandi sogni..."Neanche 24 ore dopo arriva l'annuncio: HK94 scierà con i Van Deer di Marcel Hirscher, che dunque si appresta a iniziare la stagione 2022/2023 con una scuderia piccola (Timon Haugan e Charlie Raposo ) ma di assoluto livello.Il norvegese, che vanta 28 vittorie in Coppa del Mondo, aveva avuto un certo declino di risultati proprio in concomitanza con il ritiro di Marcel Hirscher, ma anche alcuni problemi con i materiali, cambiando più volte setup e skiman, fino a trovare un buon equilibrio lo scorso dicembre con la vittoria in gigante sulla Gran Risa e i buoni risultati di gennaio.Henrik ha pubblicato via social una foto che lo vede sorridente al fianco dell'ex rivale e ora imprenditore e suo fornitore: dopo i grandi duelli in slalom e gigante ora i due collaboreranno al massimo livello per ottenere il meglio, in termini di risultati da una parte e di sviluppo dei materiali dall'altra.Già ad aprile, nonostante la segretezza dei test, alcune voci circolavano sui media austriaci di un possibile approdo del norvegese al nuovo marchio di Hirscher, ma ai più era sembrato troppo prematuro, un progetto che magari si sarebbe concretizzato tra un anno.Invece HK94 non ha voluto aspettare ed è stato evidentemente convinto dall'ambizioso progetto del vincitore di 8 Coppe del Mondo consecutive.Del resto Hirscher metterà a disposizione di Henrik tutta la sua capacità di testare e sviluppare i materiali, nonchè ... (continua)

[ 26/05/2022 ] - Ufficializzati i calendari 2022/2023: 83 gare!
CALENDARIO MASCHILE - Si parte dall'opening di Coppa sul Rettenbach, a Soelden, il 23 ottobre, cui seguiranno altre 41 gare per un totale di 14 discese, 7 superg, 10 giganti e 10 slalom, oltre al parallelo di Lech del 13 novembre.Confermato anche l'opening della velocità a Zermatt/Cervinia del 29/30 ottobre.Si va poi in nordamerica con Lake Louise (discesa/superg) e Beaver Creek (discesa,discesa,superg).A inizio dicembre Criterium de la Premiere Neige in Val d'Isere con gigante e slalom e poi il blocco della gare italiane con Val Gardena (superg/discesa), Alta Badia (doppio gigante sulla Gran Risa), e lo slalom notturno di Madonna di Campiglio in programma il 22 dicembre.Bormio chiude l'anno solare con discesa e superg sulla Stelvio.A inizio gennaio la prima novità: gli uomini non andranno a Zagabria ma a Garmisch (slalom), dove torneranno a fine mese per una discesa e un gigante.Nel pieno di gennaio le grandi classiche: Adelboden (gigante/slalom), Wengen (superg, discesa, slalom), Kitz (doppia discesa e slalom) e Schladming (slalom notturno subito dopo Kitz).A febbraio si riparte con uno slalom a Chamonix il 4, poi i Mondiali di Courchevel (6/19).A fine mese si torna in America con la tappa di Palisades Tahoe (25/26 febbraio, slalom e gigante) ed Aspen (3/5 marzo, superg e doppia discesa).Si torna in Europa per il doppio gigante di Kranjska Gora e le Finali di Soldeu, Andorra, dal 13 al 19 marzo.CALENDARIO FEMMINILE - Le 41 gare femminili saranno distribuite in 11 discese, 8 superg, 10 giganti, 11 slalom e un parallelo.Ovviamente si parte da Soelden a fine ottobre anche per le ragazze, cui seguirà l'opening della velocità di Zermatt/Cervinia e il parallelo di Lech, unico parallelo.Il 19/20 il Circo Rosa è atteso a Levi per un doppio slalom, poi si va in nordamerica: Killington (slalom/gigante) e Lake Louise (super e doppia discesa).Si torna in Europa e si torna al Sestriere dopo 3 anni, con un gigante e uno slalom il 10/11 dicembre.Poi St.Moritz (due discese e un ... (continua)

[ 07/05/2022 ] - Simone Del Dio premiato come allenatore piemontese dell'anno
Ha preparato e motivato il francese Clement Noel così bene da consentirgli di vincere la medaglia d’oro in Slalom alle Olimpiadi di Pechino, ma per Simone Del Dio, 46 anni, genovese d’origine e bardonecchiese d’adozione, il primo posto del suo atleta di punta è stato solo l’ultimo risultato prestigioso in sei anni di lavoro con la Nazionale transalpina.Nei giorni scorsi, terminata l’esperienza con la Federazione francese, la FISI ha ufficializzato il ritorno di Del Dio alla guida della Nazionale azzurra degli slalomisti. Nella stagione 2022-2023 il tecnico che ha portato Noel al titolo olimpico guiderà in Coppa del Mondo e nei Mondiali di Courchevel-Méribel gli specialisti italiani delle porte strette: Giuliano Razzoli, Alex Vinatzer, Stefano Gross, Simon Maurberger e Tommaso Sala.Stamani alla Cascina Marchesa di corso Regina Margherita a Torino il coach tesserato per lo Sci Club Bardonecchia ha ricevuto il premio al miglior tecnico piemontese dell’anno, assegnato ogni anno nell’ambito dell’evento “Gli Allenatorioe, promosso e organizzato dal gruppo Montagnedoc.Il premio al miglior skiman dell’anno è andato ad un altro artefice di una medaglia d’oro olimpica in Slalom, quella conquistata dalla campionessa slovacca Petra Vlhova a Pechino. Bruno Grandi, cesanese Doc, in passato ha lavorato con la Nazionale norvegese e nella primavera del 2021 è stato chiamato a far parte dello staff della campionessa slovacca che, oltre al titolo olimpico, ha fatto sua anche la Coppa del Mondo di Slalom. È la riprova del valore assoluto della scuola tecnica delle Alpi Occidentali ed è proprio quel valore che il gruppo Montagnedoc, guidato da Luigi Chiabrera, intende premiare e segnalare all’opinione pubblica ogni anno a fine stagione.Montagnedoc ha come obiettivo istituzionale le attività di comunicazione, promozione e sviluppo della montagna in senso ampio e in particolare sui temi dello sport, del turismo e della cultura, istituendo parallelamente il premio al miglior allenatore e ... (continua)

[ 12/04/2022 ] - Charlie Raposo sarà il primo atleta ad usare i Van Deer di Hirscher
Il gigantista britannico Charlie Raposo sarà il primo atleta di Coppa del Mondo ad utilizzare gli sci 'Van Deer' di Marcel Hirscher nel massimo circuito, a partire dalla prossima stagione.Classe 1996, Charlie vanta un podio in Coppa Europa ottenuto nel gigante di Hinterstoder del marzo 2019, e 29 pettorali in Coppa del Mondo, tra cui 3 risultati a punti tutti ottenuti nella passa stagione, dove è stato 17/o nel parallelo di Lech, 27/o e 16/o nei due giganti di Kranjska Gora.Charlie ha iniziato a sciare a Verbier, in Svizzera, e a gareggiare a 11, poi a 14 si è spostato negli USA (nel Vermont) per studiare e sciare presso la Green Mountain Valley School."Sono così orgoglioso e onorato di essere il primo atleta ad usare i Van Deer - scrive Charlie via social in una foto che lo ritrae con Marcel Hirscher e papà Ferdinand - e ancor di più ad avere questi ragazzi al mio fianco. Tutta la squadra è così gasata e motivata per raggiungere grandi traguardi. Grazie Marcel, Ferdinand, Domi per aver creduto in me e nel mio potenziale, e per avermi dato questa possibilità. Non mi son mai sentito così affamato, è il momento di lavorare e prepararsi per la prossima stagione." (continua)

[ 03/04/2022 ] - La Val Gardena al lavoro per i Mondiali 2029
In occasione di un incontro informale il presidente della Provincia Arno Kompatscher e Roland Demetz, Christoph Senoner e Tobia Moroder – sindaci dei tre comuni della Val Gardena – sono stati aggiornati dal presidente della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI), Flavio Roda, e dal presidente del Saslong Classic Club, Rainer Senoner, sulle tempistiche e sui contenuti della candidatura a sede dei Campionati del mondo di Sci Alpino del 2029. Tra sette anni, per la seconda volta dopo l’edizione del 1970, la Val Gardena vorrebbe organizzare le gare iridate ospitandole a Selva di Val Gardena.Il comitato organizzatore della Val Gardena ospita delle gare di Coppa del mondo dal 1969 – quasi ininterrottamente – ed è riconosciuto in tutto il mondo come esempio di best practice. Ora il Saslong Classic Club si è posto la sfida di organizzare dei Campionati del mondo di Sci Alpino.“Siamo consapevoli della grande responsabilità che una candidatura per i Mondiali porta con sé. Il nostro obiettivo è organizzare una festa internazionale dello sport, dove le migliori atlete e i migliori atleti di tutto il mondo possano mostrare le loro capacità nella massima sicurezza e possano vivere emozionanti momenti di sport. Nel farlo diamo grande importanza alla sostenibilità. Vogliamo lasciare un patrimonio positivo alle prossime generazioni – così come i pionieri del 1970 lo hanno lasciato a noioe, ha affermato Rainer Senoner, presidente del Saslong Classic Club, nel corso dell’incontro informale di martedì pomeriggio con il presidente della Provincia Arno Kompatscher, il presidente della Federazione Italiana Sport Invernali Flavio Roda e i sindaci dei comuni gardenesi Roland Demetz, Christoph Senoner e Tobia Moroder. All’incontro erano inoltre presenti i rappresentanti di due importanti partner della candidatura: per Dolomites Val Gardena Ambros Hofer (presidente), Ezio Prinoth e Christoph Vinatzer. Per il Consorzio Impianti a fune Val Gardena/Alpe di Siusi Andreas Schenk ... (continua)

[ 03/04/2022 ] - Crisi nella Federsci Francese: il DT Saguez lascia dopo 16 anni
C'è aria di crisi nella FFS, la federsci francese, in particolare da quanto è stata eletta la nuova presidente Anne-Chantal Pigelet-Grevy.Di recente il consiglio direttivo della federazione, con una maggioranza risicata, ha candidato Pigelet-Grevy per il rinnovo del consiglio FIS ma la tensione ai piani alti e in particolare con il direttore tecnico Fabien Saguez è rimasta molto alta.I media transalpini riportano di mesi di scarsa comunicazione tra i due, e inoltre la presidente ha scritto una lettera al Ministro dello Sport per spiegare la sua insoddisfazione verso Saguez, accusato anche di aver riportato risultati insoddisfacenti ai Giochi di Pechino.Inoltre Saguez è stato accusato di aver approfittato degli ultimi mesi del suo mandato per fare campagna elettorale e suo favore e contro l'attuale presidente in vista del rinnovo della carica, previsto per il prossimo giugno.Nel dibattito è entrato anche l'ex nazionale francese e campione olimpico Jean-Pierre Vidal, membro del direttivo della FFS e del comitato della Savoia, che ha sottolineato come molti comitati vogliano dissociarsi dalla posizione della presidente.Intanto dal 1 aprile è scaduto il mandato del DT Saguez, che ricopriva l'incarico dal 2006, e di certo non sono mancati incontri e discussioni a margine delle Finali di Coppa a Courchevel e Meribel.Il successore designato al ruolo di DT sarebbe l'ex saltatore e combinatista nordico Eric Lazzaroni, coach della squadra francese che conquistò due ori ai Giochi di Albertville 1992 e attuale vicedirettore.Inoltre il settore femminile avrà un nuovo Direttore responsabile dalla prossima stagione: si tratta di Lionel Pellicier, che lavora nelle squadra nazionali transalpine da moltissime stagioni e prende il posto del ex azzurro Alberto Senigagliesi, che dalla prossima stagione sarà Race Director per la velocità femminile per la FIS, come già annunciato lo scorso ottobre.Nei giorni scorsi il magazine SkiChrono ha intervistato proprio Saguez: "16 anni come DT? ... (continua)

[ 02/04/2022 ] - Roberto Nani e Pietro Canzio si ritirano
ROBERTO NANI - Qualche giorno fa Roberto Nani, 33 anni, ha annunciato di lasciare lo sci agonistico, anche e soprattutto per i mille problemi alla schiena che lo hanno progressivamente allontana dalla Coppa del Mondo che aveva ritrovato nel febbraio 2021 a Bansko. Poi era seguita in estate una nuova operazione, senza più ritrovare le giuste sensazioni.Nella stagione 2011/2012 era stato tra i protagonisti della Coppa Europa con il 4/o posto finale in slalom e il 9/o in gigante, grazie a una vittoria e e due podi, e in totale nel circuito continentale ha conquistato 3 vittorie e altri 5 podi.Ha esordito in Coppa del Mondo nello slalom di Kranjska Gora 2011, ma è in gigante che ha trovato le più grandi soddisfazioni, diventando tra i migliori protagonisti azzurri nelle stagioni 2014, 2015 e 2016.Proprio in avvio della stagione 2016, a Soelden, trova il miglior risultato della carriera sfiorando il podio, ed entrando nei top10 altre 17 volte, indossando 90 pettorali del massimo circuito.Ha partecipato ai Giochi di Sochi 2014 e conquistato 3 medaglie ai Campionati Nazionali: campione nazionale in slalom nel 2012 e in gigante nel 2014 e argento in slalom nel 2014.Nel maggio 2019 era stato messo fuori squadra dopo un paio di stagione deludenti, ma poi era rientrato come 'Interesse Nazionale' grazie alla stagione 2019/2020 dove aveva conquistato il posto fisso grazie al 2/o posto finale in gigante in Coppa Europa.La sua ultima gara è stata proprio il gigante di Bansko di Coppa del Mondo del febbraio 2021.Ecco come il livignasco ha salutato via social: "Ciao amici,avrei voluto scrivere questo post dopo un bella stagione o una gara, ma dopo l’operazione dello scorso marzo, la riabilitazione è stata lunga e difficile e così ho dovuto prendere una decisione definitiva.Da oggi si volta pagina, non farò più l’atleta scelta che purtroppo è maturata con il tempo vedendo che il fisico non rispondeva più come volevo.Ci ho riflettuto molto con la consapevolezza che avrei potuto dare ... (continua)

[ 22/03/2022 ] - Lucas Braathen e Alice Robinson sono le Rising Star Longines 2022
E' giunto alla 10/a edizione il premio "Longines Rising Ski Stars" che premia i migliori giovani del circuito di Coppa del Mondo, maschile (under 23) e femminile (under 21).Quest'anno alle Finali di Meribel il premio è stato consegnato a Lucas Braathen e Alice Robinson, i due migliori giovani atleti di questa stagione di Coppa.Braathen (655) e l'amico e connazionale McGrath (534) hanno decisamente fatto il vuoto, conquistando più del doppio dei punti conquistati lo scorso anno dal vincitore dello scorso anno Vinatzer.I due peraltro erano già 2/o e 3/o un anno fa e sono "diventati grandi" a suon di podi e vittorie.Scivola in terza posizione Vinatzer con 229 punti.Quarto posto per il croato Kolega con soli 55 punti, e quinto posto ancora norvegese con Steen Olsen, campione mondiale jr in slalom e gigante.In classifica anche Della Vite 6/o con 21 punti, e Franzoni 10/o con 8 punti.Alice Robinson ha vinto la classifica femminile con 177 punti (erano 326 punti un anno fa), vincendo il trofeo per il terzo anno di fila.Buon secondo posto per la giovane tedesca Emma Aicher con 71 punti, terza la slovena Neja Dvornik con 52.Purtroppo nessuna italiana è entrata in classifica.Ai vincitori un orologio Longines, un trofeo e un assegno.Ecco l'albo d'oro delle passate edizioni:2021: Alice Robinson (NZL) e Lucas Braathen (NOR)2020: Alice Robinson (NZL) e Clement Noel (FRA)2019: Meta Hrovat (SLO) e Clement Noel (FRA)2018: Melanie Meillard (SUI) e Loic Meillard (SUI)2017: Marta Bassino (ITA) e Henrik Kristoffersen (NOR)2016: Mikaela Shiffrin (USA) e Henrik Kristoffersen (NOR)2015: Mikaela Shiffrin (USA) e Henrik Kristoffersen (NOR)2014: Mikaela Shiffrin (USA) e Alexis Pinturault (FRA)2013: Mikaela Shiffrin (USA) e Alexis Pinturault (FRA)  (continua)

[ 18/03/2022 ] - Finali 2022: la Svizzera vince il Team Event, Italia fuori ai quarti
Una giovane Svizzera composta da Delphine Derbellay, Livio Simonet, Andrea Ellenberger e Fadri Janutin, alcuni dei quali all'esordio in Coppa del Mondo, vince il Team Parallel a Meribel, nel programma delle Finali 2022 di Coppa del Mondo.La Svizzera arriva in finale con l'Austria, non a caso una delle nazione che sempre onorano questa gara e che - come la Svizzera - è interessata ai punti in palio per la classifica per nazioni.E' stato un team event abbastanza interessante dal punto di vista tecnico, ma rimane - ne siamo certi - la gara meno 'sentita' di tutta la stagione.La Svizzera supera 3 a 1 l'Austria grazie alle manche di Simonet, Ellenberger e Janutin, e in precedenza aveva sconfitto la Germania 3 a 1 e il Canada 4 a 0.Nella finale per il terzo e quarto posto la Germania batte per 3 a 1 la Norvegia e conquista il podio.Proprio la Germania aveva eliminato per 3 a 1 l'Italia ai quarti di finale (ovvero al primo turno, essendoci solo 8 nazioni iscritte), con la sola vittoria di Federica Brignone, e le sconfitte di Giovanni Borsotti (contro Rauchfuss), Marta Bassino (contro Duerr) e Luca De Aliprandini (contro Gratz)."Sono scesa tranquilla senza rischiare - spiega Fede Brignone - tanto più che la mia avversaria ha sbagliato partenza...Sinceramente con tutte le gare che abbiamo fatto e anche per il programma di questa settimana...noi non prepariamo questa, sopratutto noi ragazze che facciamo tutte le discipline. Mi dispiace dirlo ma oggi mi interessava poco, il mio obiettivo è domenica. La neve? E' marcia, e sarà così anche nei prossimi giorni, come ieri in superg, è salata, c'è molto caldo, si abbiamo assaggiato il pendio.A me piace il parallelo a squadra, ai grandi eventi ci può stare, ma alle finali, quando fai tutte le discipline...""La neve è molto scivolosa, a grano grosso – ha detto De Aliprandini -, per me è stato un bene fare la gara oggi, perché ho potuto testare questa neve molto diversa da quella di Courchevel. Team Parallel? E' una disciplina che mi ... (continua)

[ 07/03/2022 ] - A Flachau l'ultima gara di Manfred Moelgg
L'anno solare 2003 si apre con un bel 4/o posto per Manfred Moelgg, nello slalom di Kranjska Gora: il giovane 20enne di S.Vigilio di Marebbe si conquista così il primo pettorale in Coppa del Mondo, dove esordisce pochi giorni più tardi nello slalom di Bormio con il pettorale 69, senza qualificarsi.E' l'inizio di una splendida avventura per 'Manni', un lunghissimo viaggio durato 19 anni, che lo ho portato ad indossare 328 pettorali nel circuito dei grandi, e che mercoledì a Flachau lo vedrà indossare il 329/esimo e ultimo della carriera.Manfred saluta il Circo Bianco, e per quanto la notizia fosse nell'aria, è comunque un piccolo choc sapere che nella prossima stagione non vedremo il 'capitano' al cancelletto di partenza di Soelden, dove chi scrive lo conobbe nel (ormai lontano) ottobre 2003, quando Manni esordì sul Rettenbach.Costretto a saltare la tappa di Garmisch causa covid, Manfred ha recuperato in tempo per salutare il Circo a Flachau, non essendosi qualificato per le Finali: "È arrivato il giorno! - scrive Manfred via social - Mercoledì a Flachau faró la mia ultima gara di coppa del mondo. Scrivo queste parole con una sensazione strana ma comunque con un gran sorriso. Sono stati anni fantastici dove ho potuto fare quello che mi piaceva da quando ero bambino! È difficile spiegare le mie emozioni che provo e proverò in questi giorni.Grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato, appoggiato e sopportato in questi anni. Grazie alla mia famiglia, fiamme gialle, fisi, alla mia squadra e soprattutto a tutti voi che avete fatto un gran tifo!! Spero vi siete divertiti, xchè io mi sono divertito un mondo.Ci vediamo in partenza per un’ ultima volta."Manni lascia con 20 podi conquistati in Coppa del Mondo tra slalom, gigante e persino combinata, di cui tre vittorie, tutte in slalom e tutte molto significative: la prima a Kranjska Gora nel marzo 2008 che lo lancia verso la conquista della Coppa di Slalom pochi giorni più tardi, ultimo azzurro a riuscirci e quarto della ... (continua)

[ 04/03/2022 ] - Kvitfjll: Hintermann e Alexander davanti a tutti nella prima discesa
Aggiornamento: quando ormai la gara sembrava chiusa ed archiviata piomba in pista il canadese Alexander Cameron, con il pettorale #39. Alexander è veloce in tutti i settori, ed arriva al penultimo intermedio con soli 2 centesimi di ritardo dal vincitore, chiudendo sul traguardo con lo stesso tempo di Hintermann!Prima, incredibile vittoria per Alexander, che fino a oggi vantava un 10/o posto come miglior risultato in carriera, conquistato nel 2020 proprio a Kvitfjell, tra l'altro la sua ultima gara a punti perchè nel mentre il canadese si era rotto i crociati in Val d'Isere.Bisogna tornare al 2014, proprio a Kvitfjell per trovare l'ultima vittoria canadese in discesa, grazie ad Erik Guay. Pochissimi gli atleti che hanno vinto in discesa con un pettorale così alto: nelle ultime stagioni c'è riuscito Martin Cater nel 2020 in Val d'Isere con il #40 e Nyman in Val Gardena nel 2012 con il #39.L'ultimo ex-aequo in discesa risale alle finali del 2018 con Kriechmayr e Mayer.Nel mentre si inserisce in top10 anche Simon Jocher 7/o con il #44, per cui viene ridisegnata la classifica: Feuz fuori dal podio, Kilde 5/o, e quindi il norvegese mantiene il pettorale rosso con 490 punti con i 487 di Feuz, Mayer terzo a 462.Ma le sorprese non sono finite: con il #48 scende Guglielmo 'Gugu' Bosca, molto veloce nel tratto centrale e ancor più sul finale, chiudendo 9/o a +0.68, davanti al suo capitano Paris che quindi scivola in 10/a posizione, facendo segnare il miglior risultato nonchè prima top10 in carriera.Infine splendido 14/o tempo per Nicolò Molteni, 23 anni di Cabiate, che alla terza gara in CdM trova i primi punti, chiudendo a +0.88####  Sulla Olympiabakken di Kvitfjell, terz'ultima discesa della stagione, l'elvetico Niels Hintermann trova la gara migliore della carriera e vince mettendosi alle spalle i grandi favoriti, dando continuità ai due podi conquistati in specialità quest'anno a Bormio e in Val Gardena.L'elvetico, già vincitore nel 2017 a Wengen in una discussa combinata ... (continua)

[ 28/02/2022 ] - Kjetil Jansrud saluta il Circo Bianco, Kvitfjell ultima gara
"La discesa di sabato sarà la mia ultima gara da sciatore alpino", esordisce così il 36enne nel suo ultimo post sui social. “È stata una meditata decisione. Non è facile finire qualcosa che hai fatto per tutta la vita", ha aggiunto ancora Jansrud.Il norvegese aveva già annunciato ad inizio della stagione che questo sarebbe stato il suo ultimo inverno di Coppa del Mondo. Ma poi è arrivata una brutta caduta a Beaver Creek nella quale ha subito una grave lesione del legamento crociato. "Voglio combattere per tornare dove ero", disse allora il campione olimpico di Sochi 2014. Poche settimane dopo, Jansrud ha stupito il mondo dello sci quando ha disputato le gare alle Olimpiadi dopo una fulminea guarigione (la lesione del legamento crociato è stata curata senza intervento chirurgico). Ora la decisione definitiva: la discesa a Kvitfjell di sabato sarà l'ultima gara nella vita del campione norvegese.“Sono felice di poter concludere la mia carriera a Kvitfjell, dove ho vinto la mia prima gara nel 2012 e dove da allora ogni anno ho gareggiato di fronte ad amici e alla famiglia. Praticamente sono cresciuto qui e vorrei poter in qualche modo esprimere la mia gratitudine - spiega Jansrud e aggiunge - In questi tempi molto duri, il mio ritiro è in qualche modo privo di significato. I miei pensieri e le mie speranze sono ora con il popolo ucraino. Siate forti."Jansrud in carriera ha disputato 356 gare di Coppa del Mondo, salendo sul podio 55 volte e di queste ben 23 sono state le vittorie.  I suoi più grandi successi sono stati però altri: la vittoria olimpica in Super-G nel 2014 a Sochi e il titolo mondiale di discesa libera nel 2019 ad Are. Ora il norvegese non vede l'ora di fare una sola cosa: "Trascorrere molto tempo con la mia famiglia e con le persone che amo. Questa è l'unica cosa che conta".  (continua)

[ 21/02/2022 ] - Cala il sipario su Pechino 2022, testimone a Milano-Cortina 2026
Bye bye Beijing, vi aspettiamo a Milano Cortina. La ventiquattresima edizione dei Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022 si chiude con uno storico passaggio di consegne con l'Italia che riporta la bandiera a cinque cerchi in Europa per i prossimi Giochi Invernali del 2026. I terzi che ospiterà il nostro Paese dopo Cortina 1956 e Torino 2006.L’edizione cinese si chiude per l’Italia Team all’insegna dei record personali - tra tutti quello di Arianna Fontana che con l’oro e i 2 argenti vinti in Cina tocca le 11 medaglie e diventa l'azzurra più medagliata nella storia dei Giochi - e di squadra, con la spedizione guidata dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò e dal Segretario Generale e Capo Missione, Carlo Mornati, che torna a casa con un bottino di medaglie (17) secondo soltanto a quello ottenuto a Lillehammer 1994.Al Nido d’Uccello, unico stadio a ospitare 4 cerimonie di apertura e di chiusura (fu sede anche dei Giochi Estivi di Pechino 2008), la portabandiera italiana, Francesca Lollobrigida, prima medagliata azzurra nella storia del pattinaggio di velocità (argento e bronzo qui in Cina), fa subito il suo ingresso dopo quella di casa cinese, mentre la squadra tricolore entra nello stadio per penultima tra i 91 Paesi in gara.Sarà l’Italia infatti a ricevere il testimone dalla Cina con il compito di organizzare i prossimi Giochi.Prima, però, c’è da celebrare i protagonisti di questa edizione asiatica, la terza se si considera Pyeongchang 2018 e l’estiva Tokyo 2020, la seconda nell’era Covid 19.Arianna Fontana ha il suo riconoscimento affiancando il Presidente del CIO, Thomas Bach in rappresentanza degli atleti europei.Una celebrazione per la skater dello short track più decorata della storia e un attestato di stima per un’Italia che ha da sorridere per i 2 ori, 7 argenti e 8 bronzi, vinti dai 19 medagliati azzurri.Gioie indelebili che ci confermano tra i più grandi e che ci fanno sognare in vista dei Giochi in casa.Gli occhi del mondo sono tutti sul nostro Paese: ... (continua)

[ 16/02/2022 ] - Pechino 2022, Goggia: l'omaggio di Vonn, Shiffrin e...Mattarella!
Ventiquattrore di sorrisi, gioia, telefonate, messaggi e naturalmente post sui social e "stories": così tutto il mondo sportivo e non ha festeggiato l'impresa di Sofia Goggia, capace di reagire all'infortunio (grave) di Cortina e tornare al cancelletto per difendere l'oro coreano, riuscendo a conquistare uno splendido argento.Come la stessa Sofia ha svelato, una delle prime telefonata è stata con Lindsey Vonn (che ha commentato alcune delle gare dello sci alpino per la NBC) sua grande amica ed ex-rivale.Un bel rapporto tra le due campionesse, che si conferma tale nel percorso di infortuni e successi che entrambe hanno vissuto.La campionessa americana a sua volta ha pubblicato uno screenshot della videochiamata tra le due.Ma anche lo US SKi Team e in particolare Mikaela Shiffrin hanno voluto omaggiare Sofia con una foto che le ritrae al parterre della gara, accompagnata da queste parole:“Mi sembra impossibile che lei sia qui, dopo quel volo - scrive Mikaela - Era un infortunio serio, e sembra davvero impossibile che lei sia qui, e che sia riuscita a mettere tutto insieme per riuscire a gareggiare. E...ha vinto una medaglia d'argento. Voglio dire, è INCREDIBILE. Spero che questo dimostri a tutti i suoi fans che l'ha davvero meritata perchè...è una medaglia frutto di un lavoro davvero davvero duro. Ha vinto l'argento, ed è davvero pazzesco. E inoltre so che ha dovuto affrontare tanta pressione, e in tutta questa stagione ha dovuto farlo. E' semplicemente incredibile che sia riuscita ad essere in pista e come ha gareggiato."Insomma le due più vincenti sciatrici della storia (82+73 vittorie in Coppa del Mondo) hanno giustamente sottolineato l'impresa sportiva di Sofia, e la sua grande capacità di coinvolgere e ispirare atleti, fans, e appassionati in tutto il mondo.Tantissimi altri atleti si sono complimentati con Sofia, citiamo Marcell Jacobs, vincitore dei 100m a Tokyo 2020: "Che impresa straordinaria! E che velocità! I grandi campioni sono quelli che cadono, si ... (continua)

[ 08/02/2022 ] - Matteo Marsaglia: "Penso sia vergognoso quanto accaduto"
Non si placano le polemiche in seno al team azzurro, e non poteva essere diversamente dopo quanto successo in questi giorni: come riportato ieri, al termine della discesa e alla vigilia del superg, Matteo Marsaglia aveva 'denunciato' - tramite la Gazzetta dello Sport - una richiesta della FISI (nello specifico da parte del DS Rinaldi) di rinunciare (simulando un malessere) al superg in favore di Mattia Casse, arrivato in Cina come riserva e rimasto in albergo perchè non in possesso del pass olimpico.La FISI ha smentito la richiesta.Questa mattina il superg ha emesso i suoi verdetti: fuori Innerhofer, Paris 21/o a +2.68 e Marsaglia 18/o a +2.22 e dunque miglior azzurro.Al termine della gara, Marsaglia era al parterre ai microfoni di Rai Sport ed ha dichiarato: "È successo quello che avete letto e di certo non avevo nessun interesse nell’inventare qualcosa. Avevo fatto la mia discesa, rischiando tanto e mi è anche andata bene perchè avrei potuto farmi male. Ero comunque contento e avevo ancora tanta adrenalina addosso, ma ero sicuro di fare il superg.Non avevo motivo di dire una falsità, ho detto quello che mi è stato chiesto.Mi sembra una cosa vergognosa, va contro tutti i valori che lo sport mi ha insegnato in tanti anni e che spero che insegni a tanti ragazzi.Prima di diventare dei grandi campioni bisogna diventare dei grandi sportivi. La lezione dello sport è che ti fa crescere e diventare una grande persona prima di tutto e poi magari puoi anche diventare un grande campione."Rimangono le macerie di una spedizione azzurra della velocità totalmente fallimentare, in termini di risultati in primis, ma anche di gestione e comunicazione.E rimane un grande punto interrogativo sul futuro della velocità azzurra, che al momento non appare né azzurro né rosa.E' già troppo tardi per Milano-Cortina 2026? (continua)

[ 08/02/2022 ] - Pechino 2022: storico oro in superg per Mayer, Italia KO
Matthias Mayer vince l'oro olimpico in superg ed entra nella storia: l'austriaco riesce e confermare la medaglia d'oro conquistata a PyeongChang 2018, come solo Aamodt era riuscito a fare, e mette in bacheca la quarta medaglia olimpica, la seconda in questa edizione, nonchè il terzo oro dopo quello in discesa a Sochi 2014 e appunto quello in superg del 2018.Pochissimi come lui: Aamodt con 4 ori, e poi Tomba, Toni Sailer e Killy con 3 ori, ma Mayer è il primo a riuscirci in tre edizioni diverse.La manche di Mayer inizia con il brivido: rischia di aprire il cancelletto in anticipo e per un nulla si ferma per poi rilanciarsi, è in ritardo nella parte alta, poi al secondo intermedio, intorno ai 43" di gara, è in ritardo di due decimi rispetto al leader provvisorio Kilde, ma - come in discesa - entra velocissimo nel tratto del Canyon ed è un fulmine nel tratto finale, arrivando al traguardo con 42 centesimi su Kilde.Subito dopo, con il #14, scende il "Re delle Prove" Ryan Cochran-Siegle: anche l'americano è vicinissimo ai migliori nel tratto finale e chiude con 4 centesimi di ritardo dall'austriaco.Nessuno farà meglio di lui: e così Ryan si inserisce nella forte tradizione della velocità a stelle e strisce, capace di esaltarsi ai grandi appuntamenti, come Miller e Rahlves e non dimentichiamo la favola di Andrew Weibrecht bronzo nel superg di Vancouver 2010 e argento a Sochi 2014.Ryan inoltre è figlio d'arte: 50 anni fa sua mamma Barbara Ann Cochran vinse l'oro in slalom a Sapporo 1972!Tradizione americana ma anche Norvegese: Kilde salva l'onore degli Attacking Vikings e si porta a casa la prima medaglia della carriera, un bronzo a conferma della superiorità mostrata in stagione, e che si inserisce nella tradizione dei vari Aamodt, Kjus, Svindal e Jansrud...Il norvegese è stato velocissimo nel tratto alto, di fatto ha perso terreno negli ultimi 20 secondi, nel lancio del Canyon.Medaglia di legno per un inconsolabile Adrian Smiseth Sejersted, che ieri aveva avvertito un ... (continua)

[ 07/02/2022 ] - Pechino 2022: Hector guida gigante, 3a Brignone, out Bassino
La svedese Sara Hector, come da pronostico, con una prova maiuscola sulla freddissima neve cinese guida la prima manche del gigante olimpico di Pechino. Sulle insidiose nevi di Yangquin sulla pista "Fiume freddo" la svedese conferma il suo grande attuale stato di forma chiudendo con il miglior tempo (56"57).Alla sua miglior manche stagionale troviamo in seconda posizione l'austriaca Katharina Truppe staccata di 30 centesimi dalla vetta davanti alla nostra Federica Brignone in ritardo di 42 centesimi. Grande manche della valdostana, stilisticamente apparsa la migliore. Prime tre che fanno un gara a parte, perché la quarta la slovena Meta Hrovat paga già quasi un secondo (+0.92). Lontane dal vertice finiscono alcune delle favorite della vigilia come Tessa Worley, Lara Gut-Behrami e soprattutto Petra Vlhova (+1.78). Più attardata la terza ed ultima azzurra in gara Elena Curtoni fuori dalle top20 pagando quasi 3 secondi (+2.94).Due curve ed è subito fuori Marta Bassino, imitata poco dopo, tre curve più in la da un'altra delle grandi favorite, la statunitense Mikaela Shiffrin, campionessa olimpica in carica.Seconda manche in programma alle ore 7.30 con diretta tv su Rai2 ed Eurosport.  (continua)

[ 26/01/2022 ] - Si ritira l'elvetico Nils Mani
Nils Mani ha deciso di chiudere la carriera: il 29enne bernese ha comunicato la decisione via social ed è poi arrivata la conferma di Swiss-ski."Avrei davvero voluto gareggiare ancora nelle due grandi classiche di Wengen e Kitz, ma sfortunatamente non è andata come volevo, e realisticamente non ho più possibilità di chiudere nella top25 del mondo e guadagnarmi un posto per le finali.Quando andavo a scuola non avrei mai pensato di riuscire ad arrivare in Coppa del Mondo e rimanerci per 10 anni e di gareggiare 60 volte in CdM per la Svizzera. Non è stata una decisione semplice, ma sono felice per quello che ho conquistato e per l'esperienza che ho vissuto." scrive Nils.Nils ha deciso di chiudere con effetto immediato. Nell'estate 2009 entra nella squadra nazionale C e nel dicembre 2012 esordisce in Coppa del Mondo in Val Gardena, conquistando a Bormio i primi punti della carriera.Nel febbraio 2013 è oro in discesa ai Mondiali Juniores di Le Massif, e un anno prima a Roccaraso, nella stessa rassegna, aveva vinto il bronzo in discesa e l'argento in superg.Nel 2016 in Val Gardena conquista un 9/o posto e poche settimane più tardi, a Wengen, un 5/o posto in combinata che rimane il suo miglior risultato in carriera. Nel 2017 ha partecipato ai Mondiali di casa di St.Moritz, 23/o in discesa.Nella scorsa stagione è stato 19/o a Saalbach, in questa invece è stato convocato solo per la gara di Beaver Creek, chiusa al 40/o posto.In Coppa Europa vanta 8 podi e una vittoria, nella discesa di Madonna di Campiglio 2013.Nel mezzo numerosi infortuni: una frattura all'avambraccio nell'ottobre 2014, un'ernia a marzo del 2016, il crociato anteriore del ginocchio destro a Kvitfjell 2018, la lacerazione del gluteo destro a Bormio nel dicembre 2019.Vanta anche 2 argenti e 1 bronzo ai Nazionali svizzeri. (continua)

[ 25/01/2022 ] - Hector esulta anche sul Krontplatz, Brignone giù dal podio per 5 cent
Vittoria e secondo posto a Courchevel, terza a Lienz, vittoria a Kranjska Gora e ancora una vittoria oggi: Sara Hector è la signora del gigante 2021/2022, e dopo essere tornata a vincere a 7 anni di distanza dal primo e unico successo non ha intenzione di smettere, vincendo anche il gigante italiano del Kronplatz, ultimo gara tecnica prima dei Giochi.Nonostante la statura e la corporatura minuta, la svedesina scarica a terra una grande potenza, riesce a piegarsi all'estremo ma senza perdere l'assetto e continuando a far correre gli sci, guadagnando dove le altre rallentano.Dopo una prima manche solida chiusa a 34 centesimi da Petra Vlhova, nella seconda scia benissimo nella parte alta, al buio, e anche nel tratto centrale, arrivando con 4 decimi davanti a tutti al penultimo intermedio, poi sul cambio di pendenza finale viene scaricata verso il basso e deve risalire, ma riesce comunque a fare velocità nell'ultimissimo tratto.Si deve arrendere Petra Vlhova: i 34 centesimi guadagnati nella prima manche non bastano, anche la slovacca sbaglia sull'ultimo cambio di pendenza, ma sul ripido non ritrova la stessa velocità della svedese e chiude con il 18/o tempo di manche che vale il secondo posto complessivo a +0.15.Sul terza gradino del podio sale una delle più grandi interpreti della specialità: Tessa Worley, che recupera 5 posizioni nella seconda e chiude a +0.52.La prima azzurra, Federica Brignone, è 4/a a soli 5 centesimi dal podio: la valdostana recupera due posizioni rispetto alla prima manche, scia molto bene nella parte alta, poi accusa un po' nel tratto finale, perdendo il podio per un soffio, dimostrando comunque di essere li con le migliori.Molto attenta Mikaela Shiffrin che nella seconda manche è 20/a perdendo due posizioni e chiudendo 5/o a +0.81.Così la classifica di specialità vede sempre in testa Sara Hector con quasi 100 punti di margine quando mancano 3 giganti alla fine, mentre Worley (367) scavalca Shiffrin (361) al secondo posto, ma le due sono ... (continua)

[ 20/01/2022 ] - Mikaela Shiffrin salta Cortina e cambia allenatore
Mikaela Shiffrin non è iscritta alla prima prova dell'Olympia delle Tofane: la campionessa americana, dopo aver saltato la tappa veloce di Zauchensee, salta anche (almeno) la libera di Cortina.Non è una novità, Mikaela ha spesso dosato le forze e a volte rinunciato alle tappe veloci, soprattutto nel mese di gennaio, e in particolare nell'approssimarsi di grandi eventi come Mondiali e Olimpiadi.In questa stagione ha deciso di fare altrettanto, nonostante sia in piena corsa con Goggia e Vlhova per la Sfera Generale, mentre potrebbe essere in gara nel superg di domenica e poi martedì nel gigante del Kronplatz.In questi giorni Shiffrin si è allenata a Reiteralm in vista dei Giochi intanto Ski Racing ha rivelato come la campionessa americana abbia deciso di non continuare la collaborazione con Jeff Lackie, con cui lavora da sei anni.Lackie si occupava dalla preparazione atletica ma era anche allenatore per le discipline veloci, ed era tornato in Canada a fine anno, nel periodo in cui Mikaela ha contratto il covid, prendendolo a sua volta nella natia Toronto.La conferma è arrivata da Jesse Hunt, Alpine Director del US Ski Team: "data la situazione covid, e con Jeff bloccato in Canada per alcune settimane, si è deciso che non tornerà nel team Shiffrin che andrà a Pechino."Lackie è stato sostituito da Coley Oliver, che arriva dal team femminile di Coppa Europa, e Lackie rimarrà nel US Ski Team e lavorerà proprio con il gruppo Coppa Europa.Inoltre nell'immediato futuro e alle Olimpiadi Mikaela si aggregherà alla squadra femminile di velocità, con cui ha già lavorato in passato. Naturalmente rimangono nello staff il suo coach personale Mike Day e mamma Eileen.All'ombra delle Tofane sarà assente anche Petra Vlhova, che si sta concentrando sulle discipline tecniche, e che nel weekend di Zauchensee ha raccolto solo 18 punti, e che salterà anche la tappa di Garmisch.Assente anche Nicole Schmidhofer, che ha deciso di chiudere la stagione per recuperare totalmente dall'infortunio ... (continua)

[ 16/01/2022 ] - Zauchensee: Brignone supergigante su nevi austriache, 4/a Bassino
E' una Federica Brignone supergigante nell'ultima gara sulle nevi di Zauchensee. Al rientro dopo un problema influenzale la carabiniera valdostana dopo aver convinto ieri in discesa (6/a) quest’oggi nel superG ottiene la seconda vittoria stagionale dopo quella di Sankt Moritz, il 18/o successo in carriera, il 6/o in specialità bruciando per soli 4 centesimi una sorprendente elvetica Corinne Suter, al miglior risultato stagionale, e di 17 centesimi le velleità di primo successo in carriera alla padrona di casa Ariane Raedler.Subito fuori dal podio 4/a un’ottima Marta Bassino arrivata direttamente dalla Val di Fassa per preparare questa gara sfiorando il colpaccio per pochi decimi. Quinta e sesta finbiscono le francesi Laura Gauche e Tessa Worley, quindi la ceka Ester Ledecka e l’altra favorita della vigilia l’elvetica Lara Gut-Behrami, vincitrice ieri in discesa finita solo 9/a con una gara non priva di qualche sbavatura. Alle spalle delle due francesi e di Alice Robinson (7/a) si inserisce una bravissima Elena Curtoni 8/a a +0.59 dalla vincitrice. Tre azzurre tra le prime otto di questa gara a conferma delle grandi potenzialità del Team Italia nella velocità donne in vista soprattutto delle imminenti Olimpiadi al via il 4 febbraio prossimo. Una acciaccata Sofia Goggia decide di partire comunque questa mattina dopo la brutta caduta di ieri, ma si deve accontentare di un piazzamento fuori dalle top15 chiudendo alla fine a quasi un secondo dalla sua compagna di squadra in 19/a piazza. Più attardata Francesca Marsaglia 28/a a +1.76. Oltre le trenta Nadia Delago (31/a), Karoline Pichler (34/a) e Roberta Melesi (40/a), mentre è uscita Nicol Delago.In classifica di specialità resta in pettorale rosso Sofia Goggia, mentre si avvicina Federica Brignone a cinque punti dalla vetta, mentre nella generale Mikaela Shiffirn resta al vertice, si avvicina però Petra Vlhova - oggi 18/a - che ha corso entrambe le gare di questo week end raccogliendo qualche punto prezioso ed ora si ... (continua)

[ 09/01/2022 ] - Strolz vince a sorpresa lo slalom di Adelboden.Vinatzer 7/o in rimonta
Colpi di scena ed emozioni a ripetizione nelle due manche dello slalom maschile di Adelboden, uno dei più spettacolari e combattuti delle ultime stagioni.Nella prima manche escono i due pettorali rossi Foss-Solevaag e Jakobsen, oltre a Noel vincitore in Val d'Isere, così il miglior tempo va parimerito a Feller e al connazionale Gstrein (pettorale#17) per una classifica cortissima con più di 20 atleti racchiusi in un secondo che - complice l'inversione dei 30 - lasciava presagire una seconda manche tutta all'attacco e con ulteriori colpi di scena.E così è avvenuto: l'austriaco Johannes Strolz, pettorale #38, disegna una prima manche di alto livello fermandosi alla settima posizione e a 17 centesimi dal duo di testa, nella seconda scia con intelligenza sul ripido e difficilissimo muro finale e prende la guida della classifica.Dopo di lui nessuno riesce a fare di meglio: Zenhausern è 4/o, Pinturault inforca, Aerni è 5/o e a questo punto mancano solo i due austriaci.Feller arriva al traguardo con il secondo tempo a +0.17, mentre Gstrein inforca proprio sul muro finale.Strolz, che già si era commosso per aver raggiunto il podio, può esplodere di gioia: primo podio e prima vittoria in carriera per un atleta classe 1992 che fino ad oggi poteva vantare un 10/o posto a Madonna di Campiglio come miglior risultato.Figlio d'arte: suo padre Hubert è stato tra i protagonisti del Circo Bianco nella seconda metà degli anni '80 con numerosi podi ma - curiosamente - vincendo una volta sola e in combinata (dove è stato anche oro olimpico a Calgary '88), ma mai in slalom!Tra l'altro era 15 anni che in slalom non vinceva qualcuno con un pettorale maggiore di 30, l'ultima volta fu Marc Berthod proprio ad Adelboden!Così al terzo posto finisce Linus Strasser, secondo miglior tempo nella seconda manche in recupero di 11 posizioni, a +0.29 nel computo complessivo (1:50.05 il tempo del vincitore).Non sono finite le emozioni perchè è stata una seconda manche di grandi recuperi: il citato ... (continua)

[ 09/01/2022 ] - Simari Birkner in lutto: è mancato papà Mario
Con un post via social la famiglia Simari Birkner ha annunciato la scomparsa di Mario Simari, capostipite della famiglia originaria di San Carlos de Bariloche che da decenni ormai è parte integrante del Circo Bianco e del Circo Rosa.Con la moglie Teresita Birkner ha avviato allo sci, sua grande passione, i figli Cristian Javier, Macarena, Maria Belen e Angelica, arrivati tutti a gareggiare in Coppa del Mondo e a rappresentare l'Argentina ai grandi eventi come Mondiali e Olimpiadi.Sulla fine degli anni '80 Mario e Teresita emigrarono in Europa e si stabilirono prima a Trento e poi a Schilpario, nella bergamasca, in Lombardia.Così è nato il Simari Birkner Ski Team capace di vincere di tutto tra titoli nazionali argentini e South American Cup.Ai numerosissimi messaggi di cordoglio si è unita anche la Federazione Argentina per ricordare un grande sportivo e un punto di riferimento fondamentale per lo sci argentino.   (continua)

[ 06/01/2022 ] - Gli Azzurri per Adelboden
Torna l’appuntamento con una delle grandi classiche di Coppa del mondo sulla pista Chuenisbargli di Adelboden, dove sono in programma un gigante sabato 8 gennaio (prima manche ore 10.30, seconda manche ore 13.30) e uno slalom domenica 9 gennaio agli stessi orari, con diretta televisiva in entrambe le occasioni su Raisport ed Eurosport.Al via della competizione saranno presenti Riccardo Tonetti, Luca De Aliprandini, Filippo Della Vite, Alex Hofer, Giovanni Borsotti, Giovanni Franzoni, Simon Maurberger e Alex Vinatzer.De Aliprandini e soci si sono allenati nei giorni scorsi a Ponte di Legno, e proprio il trentino cercherà il bis del podio conquistato in Alta Badia.La pista elvetica evoca felici ricordi alla squadra azzurra nel gigante già dagli anni ’70, con le tre vittorie di Gustavo Thoeni nel 1973, 1974 e 1976. Una vittoria a testa anche per Piero Gros nel 1975, Richard Pramotton nel 1986, Alberto Tomba nel 1995 e Massimiliano Blardone nel 2005.Allo slalom prenderanno parte Alex Vinatzer, Manfred Moelgg, Stefano Gross, Giuliano Razzoli, Tommaso Sala, Simon Maurberger e un settimo atleta che verrà deciso dai tecnici dopo le due gare di Coppa Europa a Berchtesgaden.Razzoli sta lavorando contro il tempo per recuperare dal problema alla schiena che gli impedisce oggi di essere al via dello slalom di Zagabria.Il bilancio per l’Italia nella storia dello sci tra i rapid gates svizzeri riporta due vittorie – Giorgio Rocca nel 2006 e Stefano Gross nel 2015 -, e tre podi: un secondo posto Manfred Moelgg nel 2017 e due terzi posti, sempre con Moelgg nel 2013 e Stefano Gross nel 2012. (continua)

[ 01/01/2022 ] - TdG - Guglielmo Bosca, step in atto
Guglielmo Bosca, velocista, C.S. Esercito, classe ´93, sta vivendo la sua seconda vita sportiva, considerata la gravità dell’infortunio occorsogli nel 2017, ed il secondo stop per infortunio di tre anni dopo.In questa stagione ha già ottenuto il suo miglior risultato in carriera in Cdm, 21esimo nel super g della Val Gardena.Lo abbiamo sentito, ed ecco quello che ci ha raccontato.Per cominciare, come stai fisicamente? È stata molto dura dal 2017 ad ora...Fisicamente non sto ancora come vorrei, ma è normale dopo 10 mesi dall’operazione al ginocchio destro, che non era messo bene. Riesco comunque a gestirmi con aghi, pastiglie, cerotti…Non è semplicissimo sciare, ma tutto sommato va abbastanza bene. Devo conviverci, fino ai 12 mesi dopo l’infortunio, e ne sono passati solo 10, bisogna stargli dietro: menisco, crociato, io me l’ero immaginata più semplice...A livello tecnico sciisticamente mi sento bene, a volte mi condiziona un po’, ma va bene così.Guglielmo, Prima del primo infortunio, quello del 2017, sembravi sul punto di fare uno step importante. Quanto è stato difficile rimandarlo e stare giù con la testa, nell’incertezza sul tuo futuro da atleta?Il 2017 era un anno che mi proiettava a grandi livelli, avevo 24 anni, ero, se vogliamo dir così, il giovane emergente, c’erano in prospettiva le Olimpiadi tra l’altro, il mio impegno era massimo in ogni senso.È stata molto dura e lunga, soprattutto a livello clinico, e ciò mi ha distolto dalla durezza di essere forzatamente lontano dallo sci e dalle gare. Ero più che altro impegnato a salvarmi la gamba, ed ero molto motivato. Ho dato tutto me stesso nel percorso di guarigione, fin dal principio, sentendomi il mio primo dottore. Sono tornato alle gare esattamente due anni dopo, ma dopo 14 mesi avevo già ricominciato a sciare. Diciamo che il primo infortunio è stata una roba talmente grossa che è stata una sfida assoluta, una prova di forza che mi ha impegnato totalmente. All’ospedale di Schladming, tra le altre cose, mi ... (continua)

[ 29/12/2021 ] - Roda: "Lo sci alpino ha chance di medaglia a Pechino"
Il presidente FISI, Flavio Roda, a margine dell’ultimo appuntamento agonistico del 2021, a Bormio, traccia un bilancio ed esprime alcune considerazioni sulle imminenti Olimpiadi di Pechino 2022 e su quelle di Milano e Cortina 2026."Questa è una stagione da gestire con molta attenzione – ha detto il Presidente Roda – sotto ogni punto di vista. In proiezione olimpica, le squadre di tutte le specialità hanno lavorato al meglio, profondendo grande impegno, alcuni atleti sono già nella condizione ottimale altri ci stanno arrivando".Quali sono le prospettive in vista delle Olimpiadi di Pechino 2022?"Lo sci alpino è una delle discipline con maggiori chance di medaglia. Abbiamo possibilità di conquistare medaglie pesanti. La vittoria di Paris martedì, nella discesa di Bormio è un grandissimo segnale, quando le piste diventano toste e impegnative ha dimostrato di essere in condizione di centrare grandi risultati. Chi non è ancora al top della condizione è il settore del biathlon, ma sono fiducioso che quando riusciranno a rimettere a posto la mira le cose si sistemeranno. In vista delle Olimpiadi di Pechino dovremo essere bravi a gestire e tutelare la salute degli atleti anche dal punto di vista sanitario".Quando uscirà la lista dei convocati per le Olimpiadi di Pechino? E quali sono i criteri di qualificazione?"Il limite per presentare le liste è il 24 gennaio. I tecnici sceglieranno gli elementi da portare in base alla condizione e ai risultati ottenuti in stagione. Ai tecnici spetterà l’ultima parola, non ci sono dei criteri precisi, come in passato. Andranno i più meritevoli oltre ad alcuni giovani che dovranno incamerare esperienza."Casa Italia collection FISI ha debuttato a Bormio in Coppa del Mondo..."E’ un progetto importante e significativo. Ringrazio Sport e Salute e il Coni per aver approntato questa bellissima e funzionale struttura. Il progetto comincia ora e durerà fino all’Olimpiade italiana del 2026."Le due portabandiera a Pechino, Goggia alla cerimonia di ... (continua)

[ 28/12/2021 ] - Lienz: Tessa Worley trionfa in gigante, 4/a Fede Brignone, 6/a Bassino
Vittoria numero 15 per la francese Tessa Worley che vince l'ultimo gigante del 2021 precedendo di 30 centesimi la slovacca Petra Vlhova e di 38 centesimi la svedese Sara Hector.Quarta, ma con il miglior tempo di manche, Federica Brignone. La carabiniera di La Salle mette giù una una seconda prova superiore a quanto fatto in mattinata e il recupero di 8 posizioni le consente di risalire nelle top10 ai piedi del podio. Alle sue spalle scivola Marta Bassino. La portacolori di Borgo San Dalmazzo cede il passo alla compagna di squadra e le finisce alle spalle 6/a, migliorando però comunque il suo 8/o posto della prima manche.Un gigante delle grandi assenti: fuori tra le altre per Covid Mikaela Shiffrin e Lara Gut-Behrami, mentre rientravano ma non al top Alice Robinson (finita fuori nella seconda run) e Katharina Liensberger (finita ultima).Le altre azzurre: Sofia Goggia scia meglio nella seconda run, rimonta dieci piazze, concludendo nelle top15 in 12/a posizione. Perde, invece, qualcosa Roberta Melesi, alla fine 23/a, ma ottenendo punti importanti, mentre guadagna qualche posizione rispetto al mattino Elena Curtoni che chiude 24/a.Domani appuntamento con lo slalom speciale (prima manche ore 10.00; seconda manche ore 13.00) con diretta tv su RaisportHD ed Eurosport. (continua)

[ 28/12/2021 ] - Paris trionfa sulla Stelvio per la settima volta
Dominik Paris è tornato! Il Re della Stelvio è di nuovo lui: dopo il quarto posto dello scorso anno (al rientro dopo l'infortunio), l'altoatesino ha messo insieme i tratti migliori studiati in prova ed ha vinto la discesa di Bormio per la sesta volta (2012, 2017, 2018, 2019, 2019) cui si aggiunge il superg del 2018, per un totale di sette sigilli sulla Stelvio.Una pista dove davvero non si può vincere per caso: difficile, tirata a lucido, durissima (nella parte alta), un tracciato che incute paura e rispetto.Una gara che ha dato grandi emozioni in particolare tra i primi 10 numeri: Kilde scende con il 7 e fa segnare il nuovo miglior tempo in 1:55.75, una prova che era sembrata davvero molto buona e non facile da battere.Subito dopo scende Marco Odermatt: il 24enne nidvaldese, che qui a Bormio tre anni fa chiuse con il 31/o tempo, è il migliore in ogni settore del tracciato e piomba sul traguardo con quasi 9 decimi su Kilde.Un risultato stratosferico per l'elvetico, che certamente dopo il 4/o posto di Lake Louise si è proiettato ai vertici della specialità, ma era difficilmente pronosticabile un tale vantaggio su una pista così tecnica e difficile, dove l'esperienza ha un ruolo importante.Neanche il tempo di applaudire l'impresa di Odermatt che tocca a Paris, favorito n.1: Dominik non tradisce, al secondo intermedio è in vantaggio di 28 centesimi, allunga un po' le linee nei curvoni che precedono la Carcentina, dove arriva già con 55 di vantaggio, scia bene anche sul muro di S.Pietro, poi nel tratto finale perde qualcosa nei confronti di Odermatt ma chiude con 24 centesimi di vantaggio.Nessuno riesce a fare meglio di lui, ma ottima prova per Hintermann (pettorale n.10) e Hemetsberger (#20) che si infilano rispettivamente al terzo (+0.80) e quarto (+0.99) posto.Per Hintermann è la conferma del terzo posto in Gardena, per l'austriaco è il miglior risultato in carriera.Con questo risultato Paris raggiunge le 20 vittorie in Coppa del Mondo, secondo azzurro di sempre ... (continua)

[ 22/12/2021 ] - Scomparso a 75 anni Alessandro Casse, papà di Mattia
Il mondo dello sci italiano e quello piemontese in particolare sono in lutto.A 75 anni, stroncato da una malattia che spesso non perdona, ci ha lasciati un grande campione e un grande uomo di sci, Alessandro Casse. Originario di Oulx, discesista azzurro, ha legato il suo nome soprattutto al Kilometro Lanciato, stabilendo il primato mondiale nel luglio 1971 sulla pista di Plateau Rosa a Cervinia, con la velocità di 184,143 km/h.Due anni dopo portò il limite a 184,237 km/h. Passione per la velocità che Sandro (o "Cassiòt", come tutto lo chiamavano nell’ambiente dello sci) ha poi trasmesso al figlio Mattia, azzurro che proprio negli ultimi giorni si è tolto grandi soddisfazioni nelle gare veloci di Coppa del Mondo.Il funerale sarà celebrato venerdì 24 dicembre alle 14,30 nella chiesa di Santa Maria Assunta ad Oulx.Sportivo a tutto tondo, Sandro Casse era amante anche della bicicletta, con cui partecipava a gare amatoriali e gran fondo. Maestro di sci e allenatore, era stato fra coloro che avevano insegnato i primi rudimenti a Piero Gros, medaglia d’oro in Slalom alle Olimpiadi di Innsbruck e vincitore della Coppa del Mondo 1973-1974. Fino a 14 anni Sandro partecipava a gare di sci di fondo e a qualche competizione di Gigante. Furono i responsabili della scuola di sci “Edoardo Agnellioe di Sestriere a notarlo, consentendogli di allenarsi durante la settimana per partecipare alle gare domenicali. Con lo Sci Club Sestriere Casse iniziò ad emergere nella sua seconda stagione tra gli Juniores. Il colpo di fulmine con il KL avvenne quando a Sestriere fu scelto come apripista di una sessione vinta da Edoardo Agraiter, che toccò i 160,714 km/ scendendo dal Sises.A 18 anni Casse divenne un atleta delle Fiamme Gialle e corse il suo primo Kl a Cervinia. Nel 1967 fu dodicesimo e iniziò una scalata al record completata nel 1971 e poi nel 1973. Chi ha conosciuto Sandro ne ha apprezzato la maestrìa tecnica e le doti umane, come la modestia a l’attaccamento alle sue radici valsusine, ... (continua)

[ 13/12/2021 ] - La Coppa Europa approda in Val di Fassa
Giovedì 16 dicembre il tradizionale slalom speciale maschile a Pozza di Fassa, lunedì 20 e martedì 21 dicembre una doppia discesa libera femminile a Passo San Pellegrino. Dopo il positivo debutto in Coppa del Mondo nel febbraio scorso, la Val di Fassa è pronta a vivere un intenso inizio di stagione e a ospitare nel breve volgere di pochi giorni tre gare di Coppa Europa, confermandosi località privilegiata per il grande sci alpino internazionale, con il collaudato staff dello Ski Team Fassa in cabina di regia, impegnato nell’organizzazione.L’apertura spetterà giovedì 16 dicembre all’ormai immancabile appuntamento con il Memorial Elke Pastore, lo slalom speciale maschile in programma sulla pista Aloch di Pozza di Fassa. Lo scorso anno, il pendio fassano ospitò ben due gare tra i pali stretti del circuito continentale, che da sempre rappresentano un importante banco di prova per gli slalomisti in vista dei successivi appuntamenti di Coppa del Mondo.Fu così dodici mesi fa, quando sull’Aloch s’impose il campione francese Clement Noel, davanti all’azzurro di casa Stefano Gross e allo svizzero Luca Aerni, per un podio a “cinque stelleoe, mentre nel secondo slalom ci fu l’acuto dell’altro transalpino Theo Letitre, che precedette Manfred Mölgg e il tedesco Sebastian Holzmann.La Coppa Europa maschile approdò nel 2001 a Pozza di Fassa, dove è poi tornata regolarmente. Tanti grandi nomi hanno nobilitato l’albo d’oro della competizione, con i successi di Stefano Gross (2018), dello svizzero Daniel Yule (2017), del britannico David Ryding (2014), preceduti dalle doppiette degli svedesi Mattias Hargin e Jens Byggmark e dell’austriaco Manfred Pranger, giusto per citare alcuni dei vincitori di richiamo, tra cui figura anche il norvegese Kjetil Jansrud (2005).In questi giorni, grazie al progetto “Piste Azzurreoe, hanno già raggiunto la Val di Fassa gli slalomisti azzurri di Coppa Europa, che si stanno allenando sull’Aloch assieme alle colleghe della squadra di Coppa del Mondo (con ... (continua)

[ 04/12/2021 ] - Beaver Creek: bis di Kilde, ma Marsaglia e Paris 4o e 5o
Seconda vittoria di fila per Aleksander Aamodt Kilde, che conferma il suo ottimo momento di forma dopo l’infortunio al ginocchio. Sulla “Bird’s of Preyoe di Beaver Creek il norvegese, all’ottava gemma in Coppa del mondo della carriera, si è imposto con il tempo di 1’39oe63, davanti all’austriaco Matthias Mayer, ancora una volta nelle parti nobili della classifica dopo la vittoria nella prima discesa a Lake Louise di settimana scorsa, staccato di ben 66 centesimi. Sul terzo gradino del podio si è piazzato lo svizzero Beat Feuz, a 1"01 da Kilde.Pronta reazione nella squadra italiana dopo i due supergiganti dei giorni scorsi, che non avevano regalato grandi soddisfazioni. Grande prova di Matteo Marsaglia, quarto al traguardo col tempo di 1’40oe83. Il piemontese ha confermato il feeling con Beaver Creek dove nel 2012, aveva conquistato l’unica vittoria in carriera nel massimo circuito in supergigante. Marsaglia è stato a lungo in lotta per il podio, cedendo qualche decimo nel finale.Positivo anche il comportamento di Dominik Paris e Christof Innerhofer. Il 32enne campione della Val d’Ultimo è giunto quinto, terminando con un distacco di 1oe23 dal leader di giornata. Appena fuori dalla top ten Innerhofer, quattordicesimo, il cui feeling appare migliorato. Oltre il trentesimo posto gli altri azzurri in gara (continua)

[ 24/11/2021 ] - Presentata la tappa di Coppa del Mondo di Bormio
Presentazione alla stampa della due giorni di Coppa del Mondo di Bormio del 28 e del 29 dicembre, nel Belvedere di Palazzo Lombardia, sede della Regione, alla presenza del presidente della FISI Flavio Roda, del Sottosegretario regionale con delega allo Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi eventi Antonio Rossi, dell’assessore regionale agli enti locali, montagna e piccoli comuni Massimo Sertori, del Presidente della provincia di Sondrio Elio Moretti e del sindaco di Bormio Silvia Cavazzi.La pista Stelvio, una delle più amate dai discesisti e una della più difficili del circuito, sarà infatti il teatro, nella giornata di martedì 28 dicembre, della classica discesa, una gara entrata nel circuito della Coppa del Mondo di sci alpino nel 1993, che ha ospitato due Campionati del Mondo e che nell’albo d’oro può annoverare alcuni dei più grandi discesisti degli ultimi 40 anni: da Pirmin Zurbriggen (il primo a vincere nel 1985 l’oro in discesa) a Luca Alphand, da Herman Maier a Bode Miller fino ad arrivare agli azzurri Christof Innerhofer e al più forte di tutti sulla Stelvio, il gigante della Val d’Ultimo Dominik Paris che a Bormio ha vinto 6 volte (5 in discesa e 1 in SuperG). Il giorno dopo, il 29 dicembre, si terrà invece un SuperG.In attesa delle prime nevicate consistenti della stagione e delle basse temperature, necessarie per 'produrre' la neve artificiale da posizionare lungo il tracciato, i volontari, grazie ad una grande organizzazione, hanno terminato il posizionamento delle reti di protezione su tutto il percorso.A lavorare sul tracciato della Stelvio ci saranno quest’anno 100 allievi del corso Maestri di Sci oltre al solito mini esercito di volontari, circa 150 uomini e donne provenienti dagli sci club e dalle associazioni locali, per un totale quindi di 250 persone dedicate alla cura della pista e del tracciato.Anche quest’anno non sarà possibile l’apertura delle tribune dello ski stadium e quindi la kermesse sarà a porte chiuse. Questo non impedirà però di essere ... (continua)

[ 19/11/2021 ] - In Lombardia skipass gratis a dicembre per gli under16
La Regione Lombardia ha approvato un progetto dedicato ai giovani under 16 della Lombardia: dal 1 al 24 dicembre tutti i bambini e i ragazzi sotto i 16 anni potranno sciare gratis in tutti i comprensori della Regione."Il prossimo dicembre, dal primo del mese sino alla vigilia di Natale, i bambini e i ragazzi lombardi di età sino ai 16 anni potranno sciare gratuitamente in tutti gli impianti situati sulle nostre montagne - ha detto Antonio Rossi, sottosegretario della Regione Lombardia a Sport, Olimpiadi e Grandi eventi - I ragazzi potranno anche prendere lezioni dai maestri di sci al prezzo simbolico di 5 euro l'ora. La promozione punta a incentivare tra i nostri ragazzi la pratica delle discipline sciistiche. Sport che, purtroppo, per gli alti costi legati proprio all’acquisto degli skipass e alle lezioni per principianti possono risultare proibitivi per molte famiglie".I ragazzi dunque potranno fare lezione pagando soltanto 5 euro all’ora, per un massimo di due ore, grazie a un accordo con il Collegio dei Maestri di Sci della Lombardia e all’Associazione dei Maestri di Sci Italiani - Regione Lombardia.Il voucher va richiesto a SkipassLombardia PPU (che permette di sciare in tutta la Lombarda, 27 comprensori sciistici e +1.000 km di piste, pagando solo il tempo che si passa sulle piste a consuntivo la sera) tramite il sito www.skipasslombardia.it (gratis presso le biglietterie o facendosela spedire a casa a 10 euro), i ragazzi e le loro famiglie potranno andare direttamente sulle piste senza passare dalla biglietteria e in automatico godere della promozione.Altrimenti è possibile scaricare dal sito www.skipasslombardia.it l'apposito modulo e presentarlo alle casse per ricevere il giornaliero gratuito. (continua)

[ 19/11/2021 ] - Il circuito FIS sbarca nello ski-dome di Dubai
Il circuito FIS sbarca a Dubai: mercoledì e giovedì, per la prima volta nella storia, si sono corsi quattro slalom del circuito FIS Entry League nello Ski Dome di Dubai, la stazione sciistica al coperto inserita nel centro commerciale Mall Of the Emirates, uno dei centri commerciali più grandi del mondo.E' l'unica stazione sciistica degli Emirati Arabi Uniti, le 5 piste hanno un dislivello di 60m, la più lunga misura 400m, per circa una ventina di secondi per manche. L'evento si colora di azzurro perchè la prima vincitrice del primo slalom (6 atlete al via) è stata Elisa Pagani, classe 2003, del Comitato Ligure, davanti alla belga Boumans e a Lee, atleta di Tapei; nel secondo slalom (6 atlete al via, 4 al traguardo), vince la Boumans davanti a Pagani e Lee.Tra gli uomini vittoria in gara1 per l'albanese Erjon Tola, in gara2 il bosniaco Emir Lomic, in pista (3/o e 4/o) anche Federico Vietti, classe 1997, portacolori del Ski Club Pila. (continua)

[ 14/11/2021 ] - Le Benemerenze del Comitato Alpi Centrali
Dopo due anni di stop, a causa della pandemia Covid-19, nella serata di venerdì 12 novembre, presso la sala convegni Pasquale Monti ASCOM Confcommercio di Varese, il Comitato Alpi Centrali ha organizzato la cerimonia di consegna delle Benemerenze FISI per gli anni 2018 e 2019.Trentadue i premiati, suddivisi tra Giudici di Gara, Sci Club e tesserati alla FISI, che negli anni si sono impegnati con passione alla diffusione e alla gestione della macchina organizzativa dello sci in Lombardia e non solo. Infatti al Comitato Alpi Centrali fanno capo anche gli sciatori delle province di Piacenza e Verbania Cusio-Ossola."Con questa cerimonia – ha detto il presidente del Comitato Franco Zecchini – diamo il via alla stagione agonistica 2021/22. Dopo due inverni complicati in cui comunque, rispettando tutti i protocolli, siamo riusciti a svolgere nel migliore dei modi la nostra attività agonistica, stiamo tornando verso la normalità."Alla cerimonia sono intervenuti Loretta Piroia (Segretario Generale Federazione Italiana Sport Invernali), Carmelo Ghirardi (Consigliere Federale Fisi), Claudia Giordani (Vice presidente CONI nazionale con delega alle Olimpiadi 2026), Marco Riva (presidente CONI Lombardia), Simone Rasetti (Direttore Sport e Grandi Eventi Regione Lombardia) e a fare gli onori di casa Domenico Copreni (Presidente 50&Più Enasco), Francesco Difonzo (responsabile Provinciale 50&Più Enasco) e il sindaco di Varese Davide Galimberti. Da parte di tutti gli intervenuti sul palco sono state spese parole d’elogio per il grande lavoro che gli uomini della Federazione Italiana Sport Invernali stanno portando affinchè lo sci e gli sport invernali possano essere praticati da più persone cercando di far crescere le giovani promesse dello sci azzurro.I PREMIATIARGENTO 2018Cleto Caccia (Sci Club Bobbio - PC)Mario Paolo Fiorini (Sci Club Rongai - BS)Marcello Maria Ventura (Cremona Ski Team)Guido Angelo Perotta  (Sci Club Ticino - MI)Gian Mauro Piantoni (Sci Club Orezzo - ... (continua)

[ 30/10/2021 ] - "Piste Azzurre": 5 anni di rinnovo tra FISI e Val di Fassa
Prosegue il progetto 'Piste Azzurre', un accordo che unisce la FISI e la Val di Fassa nel Centro Federale dello sci tricolore. Sui tracciati delle diverse ski aree gli atleti FISI si preparano ai grandi eventi della stagione sportiva.E proprio dal palco di Skipass è stata annunciata la prosecuzione dell’accordo, che durerà fino al 2026. Presenti all’incontro il presidente FISI, Flavio Roda, insieme ad Angelo Dalpez, vicepresidente vicario FISI, ad Elisa Maccagni, Presidente del Consorzio impianti a fune Val di Fassa e Carezza, oltre ad Andrea Weiss, ex direttore Atp ed ideatore di 'Piste Azzurre', e al presidente di FISI Trentino Tiziano Mellarini,Le nazionali di sci alpino, maschili e femminili, si alleneranno in Val di Fassa sulle otto piste messe a disposizione degli atleti azzurri."Un progetto che ha seguito un suo percorso di crescita a supporto della Federazione – ha detto il Presidente Roda -, spingendoci a rinnovarlo per il futuro, perché crediamo nelle grandi potenzialità che la Val di Fassa può portare in dote alle squadre italiane. Desidero ringraziare la Val di Fassa per tutto ciò che ha saputo fare nei dieci anni che sono trascorsi, e per quello che farà nel prossimo futuro"."Desidero ringraziare il presidente Roda per la grande vicinanza che ha sempre dimostrato alla Val di Fassa – il commento di Elisa Maccagni – gli atleti azzurri si potranno allenare, come avviene da anni, nelle otto piste messe a loro disposizione per preparare al meglio i loro impegni in un territorio che ha a disposizione circa 77 impianti di risalita spalmati su più di 2000 metri di dislivello". (continua)

[ 26/10/2021 ] - Ultimi ore per votare l'Atleta dell'Anno.Torna SkiPass a Modena
(da fisi.org) Dopo una stagione condizionata dalla pandemia, è il momento, per la Federazione Italiana Sport Invernali, di tornare a Modena – Skipass, la più importante kermesse degli sport invernali in Italia, che rappresenta il lancio ideale della nuova stagione agonistica e turistica.E l'entusiasmo è alle stelle. Ogni giorno, sfileranno fra i padiglioni della Fiera emiliana i campioni delle 15 discipline invernali amministrate dalla Federazione, che saranno impegnati in talk show, sessioni fotografiche e impegni con gli sponsor.Non mancheranno le premiazioni e le opportunità per il pubblico di scattare un selfie con i propri idoli, sempre nel massimo rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza.La Fiera di Modena sarà invasa anche dagli istruttori federali e dagli allenatori, che approfitteranno dell’occasione per tenere aggiornamenti tecnici e per confrontarsi in riunioni tecniche.Il clou arriverà domenica 31 ottobre, quando il Presidente Flavio Roda incontrerà i migliori sci club d’Italia per l’attività giovanile e li premierà per l’attività svolta.Lo stesso giorno, grazie alla brillante conduzione di Cristina Fantoni, volto di La7, sarà proclamato anche l’Atleta dell’Anno 2021, decretato dalle migliaia di voti espressi dai tifosi tramite il sito della Federazione.A questo proposito mancano ancora pochissime ore per votare, fino alle 23.59 di mercoledì 27 ottobre.I cinque candidati ancora votabili sono:Bassino Marta (Centro Sportivo Esercito)Eydallin Matteo (Centro Sportivo Esercito)Goggia Sofia (Gruppo Sciatori Fiamme Gialle)Pellegrino Federico (Gruppo Sportivo Fiamme Oro)Wierer Dorothea (Gruppo Sciatori Fiamme Gialle)Non mancherà nessuno dei volti più noti degli sport della neve e del ghiaccio, a partire da Sofia Goggia, Marta Bassino, Federica Brignone, per proseguire con Dominik Paris, Federico Pellegrino, Kevin Fischnaller. E ancora Michela Moioli, l’idolo locale Giuliano Razzoli, che presenzierà al taglio del nastro, i campioni dello sci ... (continua)

[ 22/10/2021 ] - Soelden - Svindal presenta 'Aksel' il docufilm sulla sua carriera
Soelden Live - C'era anche il campionissimo norvegese Aksel Lund Svindal al Media Center di Soelden, per presentare "Aksel" il docufilm sulla sua vita sportiva che qualche settimana fa è sbarcato ufficialmente nei cinema norvegesi e che dal 12 novembre sarà disponibile nei cinema austriaci e italiani e a dicembre anche in Germania.Ritiratosi nel febbraio 2019 ai Mondiali di Are, dopo aver vinto di tutto e di più - compreso un gigante proprio a Soelden nel 2007 - Aksel ha raccontato di come è nata l'idea di questo film, in Alaska, e di come il progetto sia cresciuto in complessità e importanza fino a raccogliere oltre 500 ore di girato da cui sono stati montati i 110 minuti finali.Infatti dal 2015 al 2019 una troupe ha seguito e documentato praticamente tutto della vita di Aksel, dagli infortuni alla palestra, dagli allenamenti sugli sci ai momenti di gara.I giornalisti presenti hanno potuto visionare in anteprima alcune clip del film, con tanti aneddoti come i dialoghi nell'immediata partenza di una gara, momenti emozionanti e 'dietro alle quinte' senz'altro interessanti per fans e appassionati.Non potevano mancare i due terribili infortuni del 2007 a Beaver Creek e del 2016 a Kitzbuehel, le operazioni, le fatiche della riabilitazione e i ritorni (con vittoria!) che hanno caratterizzato la storia sportiva di Aksel.E naturalmente alcuni grandi successi come la vittoria a Beaver Creek del 2008 un anno dopo l'infortunio, e le medaglie olimpiche e mondiali del 2018 e 2019."Spero che questo questo film non solo diverta e ispiri - ha commentato Aksel - ma riesca anche a spiegare i retroscena, i sacrifici, i 'dietro alle quinte' di una vita da atleta ad alto livello. Prima di vederlo tutto intero per la prima volta ero davvero nervoso, perchè ci sono tanti ricordi e tante emozioni!"Un film che amplia e completa l'autobiografia "Storre Enn Meg" ("Più grande di me") uscita nel novembre 2019.    (continua)

[ 07/10/2021 ] - Si ritira la slalomista svedese Emelie Wikstroem
La federsci svedese ha annunciato questa mattina che la slalomista Emelie Wikstroem ha deciso di chiudere la carriera agonistica, dopo aver indossato 106 pettorali in Coppa del Mondo.Classe 1992, a soli 15 anni entra in squadra nazionale, ma già qualche anno prima aveva partecipato e vinto al Trofeo Topolino.Nel gennaio 2008 esordisce in Coppa Europa, in slalom; un anno più tardi vince l'oro ai Giochi Giovanili e sempre nella stagione 2008/2009 indossa il primo pettorale nel circuito dei grandi, nello slalom di Garmisch, ma deve attendere il dicembre 2010 a Semmering per i primi punti.A Zagabria 2012 è 7/a in slalom, per la prima volta nelle top10 e si conquista il pass per il Finale di stagione a Schladming, dove sfiora il podio con uno splendido 4/o tempo.Nelle successive 4 stagioni continua a trovare buoni piazzamenti nelle top30 ma senza più raggiungere la top10, eccetto un 8/o posto nel 2015 sulle nevi casalinghe di Are.Nella stagione 2016/2017 si ritrova chiudendo al 11/o posto della classifica di specialità grazie a un 9/o posto a Flachau e un 4/o posto a Squaw Valley, sul finale di stagione.Pochi giorni più tardi, ad Aspen, vince con le compagne il Team Event a squadre.  Nelle successive stagioni entra altre 5 volte nella top10, ma senza più riuscire a raggiungere il podio.Viene convocata per il quartetto olimpico sia a Sochi 2014 (dove chiude 6/a!) che a PyeongChang 2018 (12/a); è convocata anche per i Mondiali di Garmisch 2011 (24/a), St.Moritz 2017 (8/a) e Cortina 2021 (15/a). A St.Moritz 2017 conquista il bronzo nel Team Event.Ai Campionati Svedesi conquista 13 medaglie tra cui il titolo nazionale in supercombinata nel 2011 e quello in slalom nel 2017."Sono così felice ed orgogliosa di aver fatto parte del Circo Bianco per 15 anni - racconta Emelie al sito federale svedese - Una vita che mi ha dato la possibilità di conoscere amici e fare fantastiche esperienze. Ma la preparazione richiesta ad un atleta è tosta ed è necessario avere stimoli e volontà al ... (continua)

[ 06/10/2021 ] - Infortunio alle mani per Wendy Holdener, niente Soelden
La 28enne svittese è caduta in allenamento: niente operazione, ma le si prospettano alcune settimane di stop.La duplice campionessa del mondo di combinata (positiva al Covid-19 a fine della scorsa stagione), Wendy Holdener dovrà stare a riposo per alcune settimane a causa di un infortunio ad ambo le mani occorso durante una seduta di allenamento.La 28enne svittese è caduta e si è fratturata l’osso scafoide di entrambe le mani, un guaio che però non presuppone un intervento chirurgico La sciatrice di Unteriberg dovrebbe riuscire a tornare sugli sci tra circa un mese. Controlli radiologici nel corso della rieducazione forniranno poi le risposte del caso circa il suo pieno recupero. «L’osso scafoide delledue mani deve essere completamente prima che l’atleta possa nuovamente competere perché con la tecnica attuale il polso è esposto a grandi sollecitazioni», ha spiegato il medico di Swiss-Ski, Walter  Frey. (continua)

[ 02/10/2021 ] - Tessa Worley si prepara per Soelden; Addio a Milka
Settimana di preparazione per le gigantiste francesi di coppa del mondo guidate da Tessa Worley.Il gruppo si trova a Saas-Fee, il ghiacciaio elvetico ampiamente sfruttato questa estate dalla maggior parte delle squadre, e per le specialiste delle porte larghe si avvicina il momento del debutto stagionale, tra tre settimane a Soelden.Dopo cinque giorni di sci sulle nevi elvetiche la gigantista di Gran-Bornard e le compagne hanno in programma altri due stage sci ai piedi prima di spostarsi nella Oetztal."Mi sento bene, la preparazione è andata molto bene fino ad adesso - dichiara Tessa, che affronta la 15/esima stagione in Coppa del Mondo - non vedo l'ora di gareggiare a Soelden, dove voglio arrivare ben preparata, anche se prima dei Giochi mancano ancora tanti mesi".Nella scorsa stagione Tessa ha vinto il gigante del Kronplatz ed è salita sul podio a Kranjska Gora e Courchevel, chiudendo al terzo posto della classifica di specialità, senza dimenticare il bronzo mondiale al parallelo di Cortina.Intanto la gigantista transalpina ha annunciato la chiusura della collaborazione con Mila, dopo 10 anni."E' ufficiale, malgrado avrei voluto chiudere la carriera con i colori Milka e il suo famoso casco viola, l'avventura finisci qui.Sono stati 10 anni pieni di incontri, di prelibatezze, di successi, di sfide, e di collaborazione con le sciatrici Milka. Ringrazio Milka per il sostegno durante tutti questi bei anni.Purtroppo le nostre strade si separano proprio all'alba di questa nuova stagione olimpica...Sono stata l'ultima atleta in attività a portare questo casco sulle piste di Coppa del Mondo, spero di continuare a vedere la famosa mucca viola Milka sulle piste da sci."Si chiude così l'epoca delle "Milka Girls", nelle cui fila sono passate alcune tra le più grandi interpreti degli ultimi 15 anni: Maria Riesch, Ingrid Jacquemod, Michaela Kirchgasser, Tina Maze, Sarka Strachova, Viktoria Rebensburg, Elena Curtoni, Anna Veith e - ovviamente - Tessa Worley.  (continua)

[ 25/09/2021 ] - Alex Zingerle si ritira
Classe 1992, badiota di La Villa, Alex Zingerle si fa notare a livello giovanile con la convocazione ai Mondiali Jr di Chamonix 2010 e poi, nell'edizione canadese del 2013, riesce a cogliere uno splendido argento in gigante alle spalle di un certo Aleksander Aamodt Kilde futuro vincitore della Sfera di Cristallo.Intanto Alex inizia a macinare i primi punti in Coppa Europa, e nel marzo 2013 arriva la prima top10 in gigante a Soldeu: in totale l'altoatesino colleziona 10 risultati nei top10, l'ultimo - il migliore - nel dicembre 2017 a Trysil, dove sfiora il podio e chiude 4/o.Fratello maggiore di Hannes, anche lui in squadra nazionale, Alex ottiene buoni risultati a livello di squadre C e B, ma fatica nel circuito dei grandi: l'esordio in Coppa del Mondo è addirittura del dicembre 2012, proprio in Alta Badia sulla pista di casa, una enorme emozione, sperimentata nuovamente nel 2013, 2015, 2016 e 2017.Alex indossa 18 volte il pettorale di Coppa del Mondo, ma raccoglie solo qualche punto: un 18/o posto in gigante in Val d'Isere nel 2013, un 19/o a Kranjska Gora nel 2014, poi dal dicembre 2017 non viene più convocato.Non dimentichiamo che nell'ottobre 2014, poco prima di Soelden, il ladino si rompe i crociati del ginocchio destro durante un allenamento a Moelltal, dando addio a tutta la stagione, un infortunio pesante proprio nel momento di maggior crescita.Nel 2015 è in squadra Nazionale, nel 2016 torna nel gruppo Coppa Europa e nel 2018 è inserito nel gruppo 'Interesse Nazionale', poi si allena per tre stagioni con le Fiamme Gialle.Nel 2019 è vicecampione nazionale in gigante agli Assoluti.Race Skimagazine ha riportato ieri la decisione di Alex di chiudere con l'agonismo, nel suo futuro il mater per istruttori nazionali e il corso di soccorso alpino della Finanza. (continua)

[ 06/09/2021 ] - Stefano 'Baru' Baruffaldi volta pagina e chiude la carriera
Anche Stefano Baruffaldi, ‘Baru’ per tutti, chiude con l’agonismo.C’è sempre un po’ di tristezza quando un atleta smette, ed oggi che a smettere è Baru ce n’è un po’ di più. Ricordiamo ancora con emozione il GS di Coppa del mondo di Santa Caterina nel dicembre 2020, quando Baru prese una gran qualifica, trentesimo dopo la prima manche, pettorale 58.Memorabile il suo urlo di gioia all’arrivo, da brividi il pugno battuto tre volte sul petto.Nella seconda manche Baru mise in pista una sciata solida, attenta nei due punti chiave. Credo che ogni vero sportivo abbia esultato vedendolo tagliare il traguardo.Dopo essere stato per qualche discesa nell’angolo del leader, chiuse 24esimo, un risultato che però non deve essere considerato come un ‘premio alla carriera’.Santa Caterina, come abbiamo già scritto da qualche parte, è Dio che per una volta guarda giù e dice ´ok, questo atleta merita almeno questo’.Baruffaldi chiude con l’agonismo essendo 53esimo nella WCSL di gigante, e 62esimo nel ranking FIS della stessa specialità.Sapete bene cos’è la WCSL: è in base ad essa che la FIS ‘distribuisce’ i contingenti nazionali, cioè la quota di atleti per nazione (e per specialità) che possono presentarsi al cancelletto di partenza di una gara di Coppa del mondo.Essere nei 60 significa far ´guadagnare’ un posto alla propria Nazione. Baru chiude lasciando in dote il suo posto in Coppa del mondo. Occorre dire, per completezza, che la dote lasciata da Baruffaldi è ‘provvisoria’, perché la WCSL evolve di gara in gara, e qualche volta per stagione la FIS ‘ricalcola’ i contingenti, sulla base dei cambiamenti occorsi nella WCSL.Chiude la propria carriera sportiva un giramondo, uno che 'pronti via' andava a far gare a migliaia di km, uno che ha avuto un occhio privilegiato sul mondo delle gare.Alcuni dicevano che Stefano Baruffaldi andava in giro per il mondo a ‘cercare i punti’ per il ranking FIS.A costoro rispondiamo di dare un’occhiata al ranking in più d’una specialità: ci troveranno ... (continua)

[ 03/09/2021 ] - Gerdol: "Stiamo lavorando al massimo per la CdM e per i Giochi"
A meno di due mesi dall'opening di Soelden, la FIS ha intervistato Peter Gerdol, il Race Director del circuito femminile di Coppa del Mondo.Il primo punto sull'agenda del triestino è naturalmente la preparazione della stagione 2021/2022, la terza da quando ha preso il posto di Atle Skardaal, con continui contatti con i Comitati Organizzatori e le consuete ispezioni sul campo, che non si sono mai fermate.Gerdol spiega che uno dei temi fondamentali è il protocollo anti covid19, perchè al momento non è chiaro se e quanto la prossima stagione sarà ancora condizionata dalla pandemia, ma la FIS sta lavorando a tutte le possibili soluzioni, peraltro già sperimentate nella scorsa stagione."La scorsa stagione è stata molto speciale, molto difficile ma anche di grande successo - spiega Peter - e insieme con tutti i Comitati, le federsci e le TV siamo stati capaci di organizzare le gare, nonostante le grandi difficoltà che abbiamo affrontato, e grazie allo spirito di squadra.Speriamo che la prossima sia ancora speciale, sicuramente difficile, e di nuovo un successo!"Secondo il Race Director la prossima stagione non sarà molto differente dalla precedente: da una parte l'esperienza accumulata e i problemi già affrontati, dall'altra alcuni comprensori apriranno al pubblico, per cui ci saranno turisti e fans, ma è probabile che molti altri rimangano ancora chiusi al pubblico.Un'altra grande sfida saranno i Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022 e la speranza è che si riesca a replicare quanto visto a Tokyo, dove sono sono andate in scena belle gare anche senza pubblico. Gerdol sottolinea che non è stato possibile fare i consueti test preolimpici a causa della pandemia, e dunque sarà la prima volta per tutti direttamente ai Giochi, il che causa qualche preoccupazione in più, ma assicura che tutti gli attori stanno lavorando al 100%."Sono ottimista - continua Peter - tutti stanno lavorando sodo per preparare la miglior esperienza per gli atleti e per i fans. Di certo non sarà ... (continua)

[ 16/08/2021 ] - Ci ha lasciato Piero Ratti, grande firma dello sci
Piero Ratti ci ha lasciato. Una triste scomparsa lascia un vuoto nella famiglia degli sport invernali.E' morto a Galbiate, in provincia di Lecco, dove si era trasferito dopo essere andato in pensione, il più anziano giornalista della Gazzetta dello Sport.Ratti aveva 92 anni, fu un inviato e una storica firma dello sci e del ciclismo: d’inverno si occupava delle gare di sci alpino e poi di sci di fondo, mentre d’estate seguiva tutto il mondo delle bici. Fu anche collaboratore della rivista della FISI Sport Invernali.Giornalista professionista dal 1954, ha seguito molti grandi eventi dello sport. Un giornalista d’altra scuola, dal carattere mite, una persona colta e ironica, dalla penna affilata e capace di raccontare per oltre trenta anni le grandi imprese dei campioni.Personalmente ricordiamo i momenti in cui con grande avidità aprivamo le pagine della 'Gazzetta dello Sport' per leggere i suoi pezzi sulla Coppa del Mondo nei primi anni '90.Sposato con Vlasta, lascia l’amata moglie, i figli Lucia e Paolo e le nipoti Valentina e Ginevra.I funerali si terranno domani martedì 17 agosto, alle 10.30, a Galbiate, nella chiesa di San Giovanni Evangelista. (continua)

[ 16/08/2021 ] - Petra Vlhova cittadina onoraria di Liptovsky Mikulas
Sono passati cinque mesi dal grande trionfo di Petra Vlhova, prima slovacca a vincere la Coppa del Mondo di sci, e la campionessa venerdì scorso ha incontrato amici e fan a Liptovsky Mikulas, la sua città natale, che le ha conferito la cittadinanza onoraria.Petra, accompagnata dal sindaco Jan Blchac, ha abbandonato per un giorno il programma di allenamenti e di preparazione per la prossima stagione ed ha incontrato i suoi concittadini: "sono molto felice, è un grande onore. Ho un forte legame con questa città e anche se viaggio per tutto il mondo sono sempre felice di tornare a casa."Dopo i mesi più difficili della pandemia, è stato possibile organizzare questa festa e così migliaia di persone si sono radunate intorno alla loro campionessa, che ovviamente ha portato sul palco la Sfera di Cristallo e le medaglie conquistate a Cortina.In questa prima parte d'estate Petra ha già svolto 4 sessioni di lavoro sci ai piedi tra Svizzera e Italia, e nell'impianto indoor in Lituania, sotto la guida del nuovo coach Mauro Pini dopo il divorzio professionale da Livio Magoni.Sull'argomento Petra ha dichiarato ai media slovacchi: "Mauro è un allenatore completamente differente. Sono felice per la scelta fatta e non ho rimpianti."Sembra che il coach ticinese abbia impostato il lavoro più sulla qualità che sulla quantità, puntando molto su slalom e gigante e meno sulla velocità.Dalla squadra sono andati via anche lo skiman Gianluigi Parravicini e il mental coach Petra Zorvan, mentre ora è Bruno Grandi ad occuparsi degli sci di Petra, in passato ha lavorato con i norvegesi.A causa del covid19 Petra ha dovuto rinunciare a 12 giorni di sci programmati a Ushuaia, in Argentina, e dunque ora il team starà riorganizzandosi per sciare sui ghiacciai europei.Nella scorsa stagione Petra ha conquistato la Coppa del Mondo ma anche due medaglie d'argento ai Mondiali di Cortina, dunque è naturale che il suo grande obiettivo per il prossimo inverno sarà una medaglia ai Giochi di Pechino: "certo se ... (continua)

[ 07/05/2021 ] - Laureus Awards: premio a Naomi Osaka, Brignone in nomination
Si è svolta ieri a Siviglia la cerimonia (virtuale) di consegna dei 22/esimi Laureus World Sports Awards, uno dei premi più ambiti nell'ambito dello sport, diviso per diverse categorie grazie ai voti di giornalisti di tutto il mondo e il contributo delle "leggende viventi" dello sport che costituiscono appunto la Laureus Academy.Proprio alcuni giorni fa era stato annunciato l'ingresso nella Academy di Lindsey Vonn, insieme ad altre tre grandi star: Jessica Ennis-Hill, Nicol David e l'eroe paralimpico Daniel Dias (nuoto), e i 4 si aggiungono alla attuale giuria arrivando così a 71 persone.Lindsey Vonn è stata premiata dalla Laureus Academy nel 2019 con lo Spirit of Sport Award per segnare la fine della sua straordinaria carriera come la più grande sciatrice alpina femminile di tutti i tempi.Tornando a ieri, tra le nominate c'era Federica Brignone, in corso per il titolo di "donna sportiva dell'anno 2020", insieme alla bi campionessa del mondo di ciclismo Anna Van der Breggen, la maratoneta keniota Brigid Kosgei, la cestista Breanna Stewart, la calciatrice Wendie Renard e la tennista Naomi Osaka.Il premio - annunciato proprio dalla Vonn - è andato per la seconda volta a quest'ultima: la tennista giapponese, numero 2 del ranking WTA, capace di vincere nel 2021 il suo quarto Slam.Il campione di Formula1 Lewis Hamilton ha vinto il premio "Laureus Athlete Advocate" per il suo impegno contro il razzismo e la diseguaglianza. E' il terzo premio per Lewis.Il premio "comeback of the year" è andato allo snowboarder canadese Max Parrot, e tra i candidati c'era anche Mikaela Shiffrin.Il Bayern Monaco - vincitrice della Bundesliga e della Champions League, ha vinto il premio dedicato alla squadra dell'anno.Premio anche per Mo Salah, calciatore del Liverpool, ha vinto l'"Ispiration Award" per il suo contributo per i più bisognosi.Il premio maschile "Sportivo dell'Anno" è andato a Rafael Nadal che ha vinto il Roland Garros ed ha equagliato i 20 Slam di Federer. (continua)

[ 05/05/2021 ] - 49 milioni di euro di ricavi per Fondazione Cortina 2021
Si è tenuto ieri il Comitato d’Indirizzo di Fondazione Cortina 2021, un’occasione importante per fare un esame complessivo del progetto di cinque anni che ha rappresentato un percorso di grande sport, nonché un’opportunità eccezionale di investimenti su tutto il territorio e di valorizzazione attraverso azioni di comunicazione integrata. Nonostante la pandemia e la cancellazione delle Finali nel 2020, i Mondiali di Cortina 2021 hanno dimostrato la capacità dell’Italia di fare squadra per raggiungere obiettivi ambiziosi e hanno segnato un nuovo standard nell’organizzazione delle manifestazioni sportive.Sono anche dei Mondiali che chiudono con un bilancio ampiamente in attivo, rappresentando così un nuovo benchmark di gestione dei grandi eventi, nazionali e internazionali. Con ricavi previsti al prossimo giugno che si attestano a quota 49 milioni di euro, Fondazione Cortina 2021 arriva così al proprio traguardo rispettando la sostenibilità finanziaria dell’intero progetto: un raro ed eccezionale risultato, a maggior ragione se si considera il contesto di forti restrizioni nel quale i Campionati del mondo di sci si sono svolti, con la pandemia di Covid-19 che ha impedito l’arrivo del grande pubblico internazionale nella Regina delle Dolomiti e che ha comportato una serie di grandi sforzi organizzativi su più fronti. A beneficiare dell’appuntamento iridato è stato anche tutto il territorio: oltre alle nuove infrastrutture e agli investimenti realizzati negli scorsi anni per ospitare la manifestazione sportiva, durante i due mesi a cavallo dei Mondiali sono stati spesi circa 9 milioni nei confronti di categorie economiche locali, creando un importante indotto. "La sostenibilità è stata la cifra di Cortina 2021, tanto sul piano sociale e ambientale quanto sul piano finanziario – ha commentato Alessandro Benetton, Presidente di Fondazione Cortina 2021 – I dati presentati oggi certificano il grande lavoro che è stato compiuto in questi anni, con una squadra che ha saputo ... (continua)

[ 28/04/2021 ] - L'Esercito premia i suoi atleti tra cui Marta Bassino
Nel pomeriggio di martedì, nella Biblioteca Militare Centrale di Palazzo Esercito, una rappresentanza degli atleti della Sezione sport invernali del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur ha incontrato il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Pietro Serino, che ha consegnato loro alcuni riconoscimenti militari per le ottime prestazioni sportive e i grandi traguardi raggiunti nelle ultime competizioni agonistiche."Queste vostre importanti vittorie - ha detto il Generale Serino – sono state, prima di tutto, un traguardo per tutto lo sport italiano. Tante volte, nel corso della nostra carriera, ci sarà capitato di chiederci il perché dello sport di eccellenza nell'Esercito Italiano.La risposta è evidente: esso è l'esempio per noi che svolgiamo la professione del soldato di ciò che bisogna possedere per conseguire un obiettivo difficile, e cioè impegno, sacrificio, determinazione. Ma c'è un'altra cosa importante da tenere sempre presente, ovvero la capacità di lavorare in team: lo sport è sempre un'attività di squadra, anche quando la gara è individuale e questo è un aspetto importante anche per la nostra professione di soldati. Voi atleti, unitamente al personale tecnico e logistico che vi supporta, siete un esempio per tutti noi, perché ci fate capire come le cose devono funzionare. Se guardiamo a voi scopriamo dov'è la chiave del successo. A nome dell'Esercito e mio personale vi dico che vi siamo grati e riconoscenti di quello che avete fatto. In bocca al lupo per le sfide future!" L'ultima stagione agonistica è stata segnata da 7 Campionati Mondiali di 7 diverse discipline invernali. Il bilancio finale dei successi conseguiti dagli atleti dell'Esercito è stato straordinario, con 23 medaglie ai campionati mondiali: 14 nelle categorie assolute (di cui 6 ori, 4 argenti e 4 bronzi), 9 nelle categorie giovanili (di cui 5 ori, 2 argenti e 2 bronzi) e 2 coppe del mondo assolute. Inoltre, 5 coppe di specialità, 58 podi nei Campionati del Mondo, ... (continua)

[ 11/04/2021 ] - Giordano Ronci saluta l'agonismo
Lo slalomista romano Giordano Ronci, classe 1992, ha annunciato la chiusura della carriera agonistica.Allenato da papà Antonio, si mette in luce nel circuito FIS Giovani con lo Sci Club Eur di Roma, e nel marzo 2010 arrivano le primissime convocazioni in Coppa Europa, curiosamente in discesa e combinata, mentre in seguito Giordano ha per lo più gareggiato nei rapid gates.Nel gennaio 2013 a Chamonix entra per la prima volta nei top10 in Coppa Europa: nel circuito europeo Giordano ha sfiorato il podio ben 5 volte, ma nel febbraio 2014 ad Oberjoch assapora la grande gioia della vittoria, mettendosi alle spalle nell'ordine Kristoffersen, Aerni, Solevaag e Zenhausern, ovvero quelli che ad oggi sono tra i migliori slalomisti al mondo.In quel momento Ronci era in testa alla classifica di specialità, però purtroppo chiuse la stagione al quarto posto, a una manciata di punti dal posto fisso per la stagione successiva.Nell'estate 2014 viene confermato nella squadra B azzurra, nel frattempo ha già indossato i primi 7 dei 22 pettorali in Coppa del Mondo. Proprio nel circuito dei grandi viene convocato abbastanza regolarmente nelle stagioni dal 2013 al 2017, ma senza trovare i punti.Nell'estate 2016 è ancora inserito nel gruppo 'Giovani Slalom', e chiude la Coppa Europa al 10/o posto finale dello slalom.Nell'estate 2018 passa al gruppo "interesse nazionale" dove viene confermato nell'estate seguente ma con minor sostegno economico tanto che nel novembre 2019 rinuncia pubblicamente ad una trasferta in Svezia per le prime gare di Coppa Europa perchè avrebbe dovuto sostenere ogni spesa di trasferta.Un mese più tardi purtroppo si infortuna nello slalom di Coppa Europa di Pozza di Fassa, fratturandosi il malleolo e lesionando il legamento della caviglia, tanto da perdere tutta la stagione, e nell'estate 2020 essere messo fuori squadra nazionale.Ieri Giordano ha salutato l'agonismo con queste parole: "...oggi, con un po' di malinconia, mi trovo a comunicarvi una decisione maturata ... (continua)

[ 11/04/2021 ] - Si ritirano la velocista Alice McKennis e i francesi Falgoux e Guillot
ALICE MCKENNIS - A breve distanza dall'annuncio dell'addio di Laurenne Ross, arriva anche quello della connazionale e compagna di squadra nella velocità Alice McKennis, classe 1989.Alice era l'"ultima" nata negli anni '80, insieme proprio a Ross e Stiegler, che hanno annunciato il ritiro in questo finale di stagione, e dunque ora sarà Jacqueline Wiles (1992) la veterana della squadra USA.McKennis ha esordito nel 2008 a Lake Louise, primo di 121 pettorali in Coppa del Mondo, e nella stessa stagione vince la coppa di disciplina in discesa e superg nel circuito Nor-Am.Nella stagione successiva, sempre a Lake Louise, entra per la prima volta nelle top10, ma la crescita verso il podio richiede 4/5 stagioni, dove più o meno conquista una top10 a stagione.Nel gennaio 2013 a St.Anton arriva la gara più bella della carriera: l'allora 23enne supera per soli 7 centesimi la nostra Dada Merighetti e conquista la prima e unica vittoria della carriera.Alice sale sul podio una seconda volta cinque anni più tardi, nel marzo 2018 ad Are, chiudendo al terzo posto alle spalle di Vonn e Goggia.Ai Giochi 2018 di Pyeongchang stupisce con un ottimo 5/o posto a 6 decimi dalle medaglie ma era stata convocata anche per quelli di Vancouver 2010. Solo una partecipazione ai Mondiali, a Schladming 2013, perchè spesso infortunata.Nel gennaio 2011 infatti si rompe il piatto tibiale sinistro in allenamento, stesso infortunio (ma alla gamba destra) che patisce poco più di due anni più tardi, nel marzo 2013, durante la discesa di Garmisch.A causa di questo infortunio perde tutta la stagione 2013/2014; nel maggio 2018 cade in allenamento e si infortuna alla tibia e perone perdendo tutta la stagione 2018/2019.Infine si infortuna anche lo scorso dicembre nella terribile discesa della val d'Isere, fratturandosi il perone destro e perdendo quindi tutta la restante parte di stagione.Ha vinto due titoli ai Nazionali: superg nel 2015 e nel 2020.Nel lungo post di addio pubblicato via social ha scritto: "...se ... (continua)

[ 06/04/2021 ] - Petra Vlhova e Livio Magoni si separano dopo 5 anni
Erano i primi di maggio del 2016 quando Petra Vlhova, una delle rivelazioni di quella stagione 2015/2016 da poco conclusa, annunciò di aver avviato una collaborazione tecnica con il coach italiano  Livio Magoni, che un anno prima di era separato dalla FISI.Una collaborazione che ha dato enormi frutti portando Petra, stagione dopo stagione, alla incredibile vittoria della Sfera di Cristallo meno di tre settimane fa.Petra e Livio avrebbero dovuto continuare fino ai Giochi 2022, ma hanno deciso di separarsi con un anno di anticipo. Dopo una stagione tiratissima, intensa e stancante qualcosa nel rapporto si era deteriorato nelle ultime settimane, con tantissime polemiche nate dopo una intervista dello Livio al 'Corriere della Sera', che hanno avuto grande risonanza in Slovacchia.Petra ha ufficializzato il tutto con un post via social: "...è stata una strada lunga e difficoltosa verso quello che disperatamente volevamo. Alla fine il sogno è diventato realtà e ora posso tenere la Sfera tra le mani.5 anni pazzeschi con te Livio, durante i quali ho imparato molto. Sono immensamente grata per il tuo tempo, per la tua infinita energia, il tuo perfezionismo e la fiducia che hai sempre avuto in me. Una porta si chiude, a mille altre si aprono a dobbiamo solo scegliere quale è quella giusta per noi. In questo momento le nostre porte sono diverse. Grazie Livio"Petra ha pubblicato anche il pensiero del tecnico bergamasco: "5 anni bellissimi e incredibili sono passati velocemente e abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo posti con un'atleta immensa che ha creduto in me e nei miei metodi di lavoro. Siamo arrivati in cima, in cima a quella montagna che 5 anni fa sembrava molto alta, con molte dolci soddisfazioni nel mezzo, tutte ottenute con grandi sacrifici. Sin da quel giorno a Clusone in cui Petra, Igor e il Matej Gemza han creduto nel progetto, abbiamo sacrificato molto ma abbiamo raggiunto la cima. Sono orgoglioso di aver costruito una squadra e di aver imparato molto, ... (continua)

[ 04/04/2021 ] - Saluta il circo Eva Maria Brem, si ritira la gigantista tirolese
Nel giorno di Pasqua, dopo 14 stagioni di Coppa del Mondo con 153 partenze, l'austriaca Eva-Maria Brem annuncia ufficialmente il suo ritiro dallo sci attivo. La tirolese è salita sul podio undici volte in slalom gigante, e per ben tre volte sul gradino più alto del podio.  Uno dei suoi più grandi successi è la conquista della sfera di cristallo di gigante, che ha conquistato nella stagione 2015/16. Ora è giunto il momento per la campionessa di Münster di chiudere con lo sport professionistico: "Sento che è giunto il momento per me di porre fine a questa fase della vita - spiega la 32enne gigantista austriaca - per la quale finora ho messo tutto il resto in secondo piano, e di iniziare positivamente qualcosa di nuovo e sconosciuto. Sono grata, sana, felice e soddisfatta di tutto ciò che ho realizzato e vissuto come atleta nel massimo sport.Anche se la scorsa stagione è stata difficile e la fine della mia carriera poteva essere prevedibile per alcuni, è comunque una sorpresa per me. 14 anni di Coppa del Mondo di sci mi hanno anche insegnato che vale sempre la pena superare queste fasi. Perché nel nostro sport spesso solo piccoli dettagli decidono tra Zero ed Hero. Quello che mi sorprende è che la mia voce interiore, che mi sussurrava "sempre di più" nell'orecchio ogni giorno ora era diventata più calma. Quindi ora è il momento per qualcosa di nuovo per me ". Eva-Maria si era messa in luce nel 2007 con il 4/o posto in Coppa Europa (generale e di gigante), e nella stessa stagione vince due bronzi ai Mondiali Juniores (superg e gigante).Ha partecipato ai Giochi del 2010 di Vancouver (7/a in gigante) e  ai Mondiali 2015 di Vail dove non ha chiuso la prima manche in gigante ma ha vinto l'oro nel Team Event.Vanta anche 7 medaglie di cui 4 d'oro ai Nazionali Austriaci.Nel novembre 2016 cade in allenamento procurandosi la frattura della tibia della gamba sinistra, infortunio che ha pesantemente condizionato le stagioni successive, e che aveva già patito nell'aprile 2010, ... (continua)

[ 21/03/2021 ] - A Livigno da domani al via Assoluti italiani di sci alpino
A Livigno da domani al via i Campionati Italiani Assoluti di sci alpino. La rassegna tricolore è in programma dal 22 al 24 marzo sulle piste livignasche. Una rassegna in cui tutti i big dello sci nostrano saranno attesi ai cancelletti di partenza, per una sfida che, grazie alla pista della società Sitas, si preannuncia dall’alto contenuto tecnico.Ad aprire le danze sarà il Gigante Maschile, in programma  domani lunedì 22, mentre il giorno successivo lo spettacolo sarà assicurato dal doppio appuntamento con lo slalom speciale. Chiuderà una 3 giorni di grande sci il gigante femminile, in programma per mercoledì 24 marzo.Dai grandi ospiti internazionali ai Campionati Italiani: l’efficiente macchina organizzativa livignasca, che sarà sede dei Giochi Olimpici del 2026, continua ad essere un punto di riferimento per tutto lo sport invernale. (continua)

[ 20/03/2021 ] - Livio Magoni il Fante di Coppe alla corte di Petra Vlhova
Dietro ad ogni campionessa c'è sempre un grande lavoro di equipe. Dietro alla prima sfera di cristallo generale di Petra Vlhova c'è, infatti, un team che si è mosso nella penombra per quasi cinque anni ed oggi raccoglie i frutti di quell'estenuante, impegnativo e sfiancante lavoro in giro per il mondo.A capo di tutto c'è lui, un italiano, un globetrotter del circo bianco, proveniente da un paesino della bergamasca, Selvino, fratello di una campionessa olimpica in slalom a Sarajevo '84, Paoletta e del calciatore, tra le altre di Atalanta, Napoli e Bologna, Oscar. Di nome fa Livio, di cognome Magoni. Un cognome che da quelle parti è legato indissolubilmente con la neve e con lo sci.Compirà 58 anni ad agosto e la sua carriera inizia dalla base: responsabile della C femminile azzurra, poi della squadra B fino al 2005. In seguito ha siglato un contratto di due anni con la federsci del Principato di Monaco dove ha allenato l'ex-azzurra Alexandra Coletti e lavorando in seguito anche con la squadra femminile polacca. Era l'estate 2010 quando Magoni svolta e prende per mano Tina Maze e la porta nell'Olimpo dello sci. Al termine della stagione 2013 abbandona dopo tre anni di lavoro ed una coppa del mondo assoluta oltre a medaglie mondiali ed olimpiche il Team privato della campionessa slovena per tornare in Italia ed approdare alla corte di Flavio Roda a guidare le azzurre di gigante e slalom. Un matrimonio che però non durerà molto, solo due stagioni, 2014 e 2015. Il tecnico bergamasco fu messo letteralmente alla porta a causa di problemi di rapporti con alcune "senatrici" e con i vertici federali. Infine dopo una stagione di transizione l'approdo nel maggio del 2016 alla corte di una giovane Petra Vlhova sostituendo il suo storico coach Ivan Ilanovskehom con il quale aveva lavorato per ben 5 stagioni, dall'oro olimpico giovanile del 2012 a quello Mondiale (sempre giovanile) di Jasna 2014. Da li è stato un crescendo passando attraverso un titolo di campionessa mondiale ... (continua)

[ 20/03/2021 ] - Curtoni saluta il Circo Rosa: grazie di tutto Irene!
Già al termine dello slalom mondiale Irene Curtoni aveva lasciato intendere l'intenzione di ritirarsi, ma fino all'ultimo ha tenuto nascosto il tutto al grande pubblico, voleva godersi fino all'ultimo momento l'ultima gara della carriera.E poco importa che per il fondo rovinato o per la grande emozione la veterana di Cosio Valtellino abbia inforcato proprio al penultimo palo della carriera: oggi è un giorno di festa, di emozioni, di lacrime, di abbracci - come quelli della sorella e delle compagne al parterre e di quelli virtuali del compagno e azzurro Emanuele Buzzi.Oggi si chiude un lungo lunghissimo percorso per Irene Curtoni, unica italiana in nazionale nata negli anni '80, per la precisione nel 1985 nel paese lombardo.Tredici stagioni di Coppa del Mondo, 194 pettorali indossati nel massimo circuito, nelle ultime stagioni è stata lei a macinare punti per lo slalom femminile, nonostante i tanti e numerosi problemi fisici che l'hanno condizionata.Torniamo indietro nel 2003 quando - giovanissima - è già in squadra nazionale, allenata da un certo Livio Magoni che proprio oggi alza la Sfera di Cristallo grazie a Vlhova.Nel 2008 Irene si impone in slalom in Coppa Europa vincendo la coppa di specialità, nella stagione in cui per la prima volta sale sul gradino più alto del podio, a Rovaniemi.Nello stesso inverno la giovane lombarda debutta in Coppa del Mondo, a Lienz, ma dovrà attendere fino al febbraio 2011 per entrare per la prima volta nelle top10.Indimenticabile per Irene il 2 marzo 2012: con una bella seconda manche conquista il terzo gradino del podio del gigante di Ofterschwang, alle spalle di Rebensburg e Maze.Una gioia riassaporata nel dicembre 2017 a Courchevel, quando è terza nello slalom parallelo.Ha indossato ben 10 pettorali ai Mondiali, da Isere 2009 a Cortina 2021, vincendo un bronzo nel Team Event di Are 2019.Ha partecipato ai Giochi di PyenongChang chiudendo 10/a in slalom.In bacheca può vantare anche 9 medaglie agli Assoluti Italiani: 6 ori tra ... (continua)

[ 13/03/2021 ] - Are: Lienbsberger brucia Shiffrin, Vhlova rimonta 19 posizioni è 8/a
La campionessa del mondo Katharina Liensberger vince in rimonta di una posizione il penultimo slalom donne di coppa del mondo ad Are in Svezia. Per l'austriaca si tratta del primo successo in carriera in coppa dopo l'oro mondiale di Cortina e rompe un digiuno che nello slalom femminile austriaco durava da oltre 6 anni, da quando Hosp vinse ad Aspen nel novembre 2014..Come ieri con la Vlhova, Mikaela Shiffrin si deve inchinare e cedere la leadership temporanea di manche accomodandosi sul secondo gradino del podio a 72 centesimi dall'austriaca, quest'ultima quest'anno sempre a podio in questa specialità tranne che a Jasna la scorsa settimana dove però fu 4/a. Terza finisce per l'ennesimo podio della carriera l'elvetica Wendy Holdener. Quarta è la tedesca Lena Duerr a +1.78.Petra Vlhova dopo la vittoria di ieri non riesce a fare bottino pieno, ma si salva in corner con una grande rimonta di ben 19 posizioni. Nella prima manche alla quinta porta la slovacca commette un grave errore sulla tracciatura del suo tecnico finendo 27/a a quasi tre secondi. Nella seconda Petra riesce nel recupero limitando i danni chiudendo 8/a con il miglior tempo di manche.Quest'oggi però l'allieva di Livio Magoni perde una grande possibilità per allungare in graduatoria generale su Lara Gut-Behrami e questo mette l'elvetica nella condizione di sperare ancora nella possibilità di conquista della coppa del mondo generale. Vlhova resta leader ma con poco meno di 100 punti di vantaggio 96 per la precisione. Stessa situazione in quella di specialità dove ad una gara dal termine sempre aperto il duello della slovacca con Mikaela Shiffrin e Katharina Liensberger. La Vlhova comanda con 22 punti di vantaggio sull'austriaca e 37 sulla statunitense.Fuori come ieri nella seconda manche Irene Curtoni, dopo il 18/o tempo mattutino. Nella prima manche non si è qualificata Martina Peterlini che così ha perso il visto per le Finali di coppa essendo lei ora 30/a nella classifica WCSL. Una trasferta svedese ... (continua)

[ 07/03/2021 ] - Jasna: Marta Bassino "Gigante" di Coppa, vittoria a Vlhova
E' venne il giorno di Marta Bassino. La 25enne di Borgo San Dalmazzo conquista sulle nevi di Jasna in Slovacchia con una gara di anticipo la sua prima coppa del mondo di gigante grazie a questo 4/o posto odierno, consacrandosi così tra le grandi di questa specialità E' la quarta azzurra nella storia dello sci italiano a conquistare la coppa di specialità dopo Deborah Compagnoni (1997), Denise Karbon (2008) e Federica Brignone (2020), frutto delle quattro vittorie stagionali, un secondo posto ed un terzo posto a cui si aggiunge però anche la medaglia d'oro ai Mondiali di Cortina nel parallelo. La piemontese chiude con 510 punti contro i 362 di Tessa Worley (oggi 10/a) e i 344 di Michelle Gisin (oggi 8/a). Una stagione dunque da incorniciare per l'azzurra, portacolori dell'Esercito.La vittoria odierna va alla slovacca Petra Vlhova per 16 centesimi su una rimontante neozelandese Alice Robinson. mentre Mikaela Shiffrin si deve accomodare sul terzo gradino del podio, a 37 centesimi dalla slovacca, dopo aver fatto segnare il miglior tempo nella prima manche. Federica Brignone è 6/a. Un po' troppi allunghi per la carabiniera di La Salle, ma la vadostana riesce comunque a risalire due posizioni rispetto alla mattina.Perde molte posizioni Elena Curtoni non a suo agio su questa neve meno ghiacciata scivolando in 24/a piazza finale. Non riesce a ripetere quanto di buono fatto nella prima manche con la conquista della qualifica con il pettorale più alto, il #56, ma la trentina Laura Pirovano è capace di conclude comunque il suo primo gigante stagionale tra le top30 (26/a) dopo il 26/o posto dei Mondiali di Cortina 2021. Nella prima manche non aveva, invece, concluso Roberta Melesi, quando stava viaggiando su tempi da qualifica.In classifica generale la slovacca Petra Vlhova con questa vittoria e il secondo posto di ieri in slalom si avvicina alla leader Lara Gut-Behrami, quest'oggi solo 9/a, portandosi a soli 36 punti di ritardo e con due gare di slalom il prossimo fine ... (continua)

[ 05/03/2021 ] - Nebbia a Jasna, programma che cambia
La nebbia è il grande nemico di questa tappa di coppa del mondo femminile slovacca di Jasna. Quest'oggi la Fis ha già deciso di cancellare la sciata libera in pista proprio a causa della fitta nebbia presente sul tracciato di gara, ma i problemi si ripercuoteranno anche sul programma delle due gare previste domani e domenica.Secondo quanto deciso poco fa dalla Fis si procede con l'inversione delle due gare in calendario a causa della nebbia prevista anche domani. Il gigante previsto per domani sarà fatto slittare a domenica, di conseguenza sarà anticipato lo slalom a sabato co n gli stessi orari (prima manche ore 9.30 e seconda manche ore 12.30).Ecco le dichiarazioni di Marta Bassino e Federica Brignone in vista del weekend:"Mi sono presentata in Slovacchia con l’idea di partecipare a due gare, ma a questo punto preferisco concentrarmi solamente sulla gara di domenica che potrebbe essere decisiva – ha dichiarato Marta, che in questa stessa località conquistò nel 2014 il titolo mondiale juniores proprio in gigante -. Siamo alle battute conclusive della stagione, le forze cominciano a mancare, ho preparato questo appuntamento con le mie compagne a Passo San Pellegrino dopo la scorsa tappa di Coppa del mondo, ho fatto qualche giro di allenamento in questi due giorni, la neve era preparata bene, il fondo è prefetti, il pendio di gara è un po’ pendente rispetto a quella di allenamento, cercherò di dare il massimo e rimanere concentrata su di me, per tirare fuori il meglio di me. Sto sciando ancora bene, questo un tracciato con una media pendenza, dove bisogna prendere subito velocità per fare la differenza e tenerla fino alla fine. Non ho l'ansia di volere chiudere il discorso in ottica classifica di specialità, dipende tutto da me e questo è un bel vantaggio nei confronti della concorrenza, mi aiuta a rimanere tranquilla e pensare esclusivamente alla mia prestazione".Federica Brignone ha incassato settimana scorsa il successo numero 16 della carriera che l’ha fatta ... (continua)

[ 04/03/2021 ] - Jasna: Petra Vlhova pronta ad andare all'assalto di Lara Gut-Behrami
E' sulle nevi di casa da giorni Petra Vlhova, seconda nella graduatoria generale di coppa del mondo alle spalle di Lara Gut-Behrami, a preparare la prossima importantissima tappa che potrebbe dare indicazioni molto utili per chi si porterà a casa quest'anno la sfera di cristallo più grande. La lotta, infatti è ormai ristretta a queste due sciatrici, visto che Michelle Gisin, la terza in graduatoria, si trova più distanziata a 335 punti dall'elvetica. L'allieva del tecnico italiano Livio Magoni, reduce dalla tappa della Val di Fassa, ha cercato di contenere il distacco dalla ticinese, dove con tre gare veloci ha potuto mettere la freccia e superarla in graduatoria. Una Vlhova che sembra aver assorbito bene l'infortunio doloroso alla bocca rimediato la settimana scorsa in allenamento."Ieri e oggi sono stati 2 buoni giorni di allenamento - ci ha detto Livio Magoni - Petra soprattutto oggi ha fatto tempi buoni, siamo fiduciosi, sappiamo che dobbiamo fare 2 grandi gare e siamo concentrati il giusto per questo. Domani mattina altri due giri in gigante e poi faremo la sciata ufficiale in pista da gara, mentre il pomeriggio il solito pregara di gigante. Qui è tutto perfetto, bisogna svegliarsi adesso...".Tra le due atlete c'è una differenza di 187 punti a favore della ticinese che però nel gigante di Jasna dovrà difendersi con il coltello tra i denti, mentre sarà solo spettatrice nel successivo slalom e visto che poi la successiva tappa sarà in Svezia ad Are, confermata quest'oggi dopo il controllo neve Fis, dove in calendario ci saranno solo due slalom, terra di conquista assoluta per la slovacca. Il rush finale sarà poi alle finali di Lenzerheide dove ci si giocherà il tutto per tutto per succedere a Federica Brignone nell'albo d'oro della coppa del mondo. (continua)

[ 04/03/2021 ] - Saalbach: Paris e Innerhofer 1/o e 3/o tempo in ultima prova discesa
Italia in grande spolvero anche nella seconda ed ultima prova della discesa maschile in programma domani a Saalbach in Austria. Dominik Paris ha fatto registrare il miglior tempo in 1’53"00 e ha preceduto per 10 centesimi il tedesco Andreas Sander, che però ha saltato una porta. Al terzo posto si è piazzato Christof Innerhofer a 14 centesimi da Paris, mentre quattro è Matthias Mayer a 17 centesimi.“In prova è andata abbastanza bene - ha dichiarato Paris - ho capito il pendio e la tracciatura. Siamo tutti molto vicini e secondo me bisogna farla molto bene perché ci sono tanti dossi e non è facile mantenere la linea e spingere. La pista è in buonissime condizioni. E’ molto liscia e c’è un bel fondo, forse è per quello che ci sono distacchi ridotti. Per domani il meteo parla di temporale, non si sa esattamente che tempo ci sarà. Comunque io cercherò di mettere tutto in gara e vediamooe.Quindi gran prova dello svizzero Ralph Weber, partito con il pettorale 34 e classificatosi al quinto posto con 47 centesimi di distacco da Paris. Seguono i grandi nomi della discesa: Max Franz, Johan Clarey e Beat Feuz sono lì, attorno al mezzo secondo di ritardo, a testimoniare che sarà una gara tirata dove il più piccolo errore costerà molto caro.“Mi sembra che gli austriaci vadano molto forte - spiega Innerhofer - conoscono bene la pista, però anche io e Domme abbiamo fatto bene. Io ho un buon feeling, già nelle ultime settimane di allenamento mi ero sentito bene e ho visto che stavo migliorando. Fiducia e scioltezza sono sempre migliori e quindi mi diverto e scio bene e tutte le cose mi riescono nel modo migliore. Per la gara sarà diverso perché il meteo cambierà, però sicuramente c’è la possibilità di fare una bella garaoe.Emanuele Buzzi e Matteo Marsaglia rimangono fra i migliori trenta. Buzzi è 22/o e accusa un ritardo di 1"21 da Paris, mentre Marsaglia, con 1"39 è 27/o.Classifica cortissima con tanti atleti che possono puntare a fare risultati importanti e con una pista che ... (continua)

[ 24/02/2021 ] - Ivica Kostelic duro contro la FIS e i migliori slalomisti
Chi ha seguito con attenzione i Mondiali di Cortina 2021 appena conclusi sa che proprio nell'ultima gara, lo slalom maschile, la FIS ha deciso di invertire i primi 15 invece che i primi 30 nella seconda manche, per preservare la pista, poichè erano previste alte temperature.Una decisione inusuale e inattesa, che non ha mancato di sollevare molteplici polemiche, perchè "l'inversione dei 15" non si attuava da una ventina d'anni più o meno, e soprattutto perchè questa scelta inevitabilmente avrebbe penalizzato quasi senza appello chi si fosse classificato con il 16/o tempo in avanti nella prima manche.Domenica poi la pista ha tenuto molto bene, e probabilmente, con il senno del poi, non ci sarebbe stato bisogno di questo.In un post pubblicato via social Ivica Kostelic, ex-sciatore croato plurimedagliato vincitore della Coppa del Mondo, si è scagliato duramente non solo contro la FIS ma anche contro i suoi ex colleghi, corredando le sue parole con l'immagine di una gregge di pecore che lancia un messaggio ben preciso."Dove siete adesso tutti voi 'combattenti per la libertà' che difendente la correttezza nel nostro sport? - scrive Ivica - Dove sei FIS? Perchè non vi fate avanti e la smettete di chinare la testa agli interessi dei marci? Ma soprattutto, dove siete voi migliori slalomisti al mondo? Avete paura di parlare di fronte a questa innegabile ingiustizia? Voi, che avete giurato di volere la correttezza sopra tutto? Il vostro silenzio sostiene questa ingiustizia che è stata fatta verso i vostri compagni, specialmente i più giovani, le cui possibilità di lottare lealmente sono state cancellate a priori da questa decisione.Stiamo cercando dei campioni, ce ne sono tra di voi?La forza si esprime attraverso la magnanimità! L'ingiustizia è la via dei deboli!Una vittoria sportiva che non è ottenuta con giustizia e onorabilità non ha valore.E non dimenticate che i più grandi mali si basano sulla violenza dei pochi e il silenzio di molti. Parlate ora o non parlate più di ... (continua)

[ 21/02/2021 ] - Roda:"Ci aspettavamo più medaglie". Vinatzer:"segnale positivo"
Alex Vinatzer, con la forza e la freschezza dei suoi 21 anni, guarda il bicchiere mezzo pieno dopo questa 'medaglia di legno' nello slalom mondiale: "peccato per il quarto posto - spiega il gardenese ai microfoni di RaiSport - che ai mondiali è...sfortunato. Dopo la prima manche sapevo che sarebbe stata dura, mi devo allenare sul sale perchè so che faccio fatica, il podio è 8 decimi, comunque sono contento di essere tornato li davanti.Certo con il mondiale in casa ci tenevo a fare bene e sarebbe stato un sogno una medaglia, ma è un bel segnale per le prossime gare. Insomma dopo un gennaio così, con tante critiche, la gara di oggi è un po' un riscatto, il lavoro ha pagato, mi devo concentrare su quello che so fare. Complimenti agli avversari, hanno fatto meglio, i norvegesi si allenano sul sale e si vede. A 21 anni e partendo con il 17 posso dire che comunque è stata una bella gara, ho fatto una grande esperienza, non è stato facile concentrarsi tra la prima e la seconda manche, tutto questo mi aiuterà per il futuro, per le prossime gare."Al parterre è presente anche il presidente Flavio Roda, come quasi sempre in questa rassegna e a lui viene chiesto un bilancio azzurro a questi Mondiali casalinghi: "quel che ha fatto il settore maschile è la cosa più positiva, ha dato un grande segnale, i nostri son stati sempre in gara, oggi, in gigante, nelle veloci, dove magari ci aspettavamo di più, ma tutti son sempre stati in gara.Ci aspettavamo di più dalle ragazze, bellissima la medaglia di Marta certo, e siamo arrivati penalizzati dall'infortunio di Sofia, però bisognava fare qualcosa di più, forse c'è stata qualche parola di troppo che non serviva, mentre serve solo lavorare sugli sci.Il medagliere italiano? Siamo sinceri, ci aspettavamo di più, sappiamo come è andata la stagione, le ragazze han fatto grandi cose, però è un mondiale, sono gare secche, dobbiamo accettare il risultato.Un po' di sfortuna anche, oggi Gross ad esempio, e tre medaglie di legno, dobbiamo ... (continua)

[ 20/02/2021 ] - Cortina 2021: Vinatzer,Moelgg,Gross e Razzoli a caccia dello slalom
Slalom speciale maschile che chiude il programma di gara di Cortina 2021. Domani mattina tutti gli occhi saranno sulla 'Drusciè A', un tracciato impegnativo, severo, e uno spettacolo assicurato per i 100 partenti, 50 già qualificati e 50 scelti dopo le qualifiche di questa mattina.Prima manche tracciata dal tecnico (italiano) degli elvetici Matteo Joris, e seconda da quello degli austriaci Marko Pfeifer.In una specialità che non ha un dominatore, anche se Marco Schwarz è saldamente al comando della classifica di specialità, sono tanti, tantissimi i pretendenti ad una medaglia, e forse come nessuna altra gara in questi mondiali (quasi) tutti i primi 30 a partire hanno almeno una possibilità di ambire alle parti nobili della classifica.Aprirà le danze il gran deluso del gigante di ieri, Alexis Pinturault, seguito dal norvegese Foss-Solevaag e dal primo elvetico, Zenhaeusern.Sciolti finalmente i dubbi su chi correrà per la Svizzera, un interrogativo che va avanti da settimane, vista l'abbondanza e la qualità degli slalomisti rossocrociati. Erano stati convocati addirittura in 7, grazie ai risultati ottenuti in stagione e ai criteri di qualificazione: Aerni, Meillard, Murisier, Nef, Simonet, Yule e Zenhaeusern.Alla fine i tecnici hanno scelto Zenhausern, Meillard, Yule e Aerni, e dunque per Nef il mondiale non è mai neanche cominciato, non avendo corso altre gare, mentre Murisier ha corso combinata, parallelo e gigante e Simonet il Team Event.Pettorale n.4 per Kristoffersen, alla ricerca del riscatto dopo il gigante, poi ancora protagonisti con Noel, Feller e Schwarz, Pertl e Yule (#9), Matt, Khoroshilov e Meillard (#12).Quattro gli azzurri al via: Alex Vinatzer #17, Manfred Moelgg #19, Stefano Gross #24, Giuliano Razzoli #26.Il senatore Manfred Moelgg è al suo nono mondiale, con tre medaglie al collo in carriera: "sarà una pista diversa da quella che abbiamo provato. Mi sento in forma, però è tutto da dimostrare domani, non vedo l'ora, sono contento di partire. C'è da ... (continua)

[ 20/02/2021 ] - Cortina 2021: Liensberger regina dello slalom, 18/a Curtoni
La nuova Regina dello slalom si chiama Katharina Liensberger. La consacrazione arriva sulla pista del Col Drusciè per la giovane campionessa austriaca, già oro nel parallelo con la nostra Bassino e bronzo nel gigante di ieri. Terza medaglia dunque a Cortina, la seconda d'oro, per la sciatrice di Feldkirch autrice di due grandi manche e con quest'ultima conclusa con il miglior tempo ad 1 secondo netto avanti alla slovacca Petra Vhlova, argento, il secondo a questo Mondiale dopo quello della combinata. L'allieva di Livio Magoni migliora il bronzo di due anni fa ad Are2019 con ampio margine sul bronzo della statunitense Mikaela Shiffrin che abdica dal suo titolo mondiale, dopo quattro conquistati consecutivamente, finendo terza a +1.98 da Liensberger.La campionessa di Vail effettua una seconda manche decisamente migliore rispetto a quella mattutina portandosi a casa la sua 11/a medaglia iridata, la quarta a questi mondiali dopo l'oro in combinata alpina, l'argento in gigante e il bronzo in superG.Quarta chiude l'elvetica Wendy Holdener, a secco di medaglie a questo mondiale, finita dietro alla statunitense. Grande recupero, invece, della giovane slovena Andreja Slokar risalita dalla 17/a piazza fino ai piedi del podio, 5/a con il secondo tempo di manche.Tracciato bellissimo questo del Col Druscié, una premiere a livello internazionale per lo slalom femminile, ma rispetto alla prima manche il fondo ha accusato un po' le temperature miti, anche se trattato con sale, e la luce che nella parte alta si è leggermente affievolita per l'ombra sopraggiunta dato l'orario di partenza.Non riesce a recuperare nelle posizioni che contano Irene Curtoni, la veterana della squadra azzurra, dopo una prima manche leggermente sottotono. La valtellinese finisce il suo sesto mondiale terminando 18/a. Bella seconda manche per la debuttante Martina Peterlini che recupera risalendo di qualche posizione e concludendo alla fine il suo primo mondiale con un incoraggiante 19/o posto finale. Anita ... (continua)

[ 19/02/2021 ] - Cortina 2021: Pinturault comanda il gigante, ma De Aliprandini è 2/o
Mostruoso Alexis Pinturault in questa prima manche del gigante maschile ai Mondiali di Cortina d'Ampezzo. Il francese con una manche pressochè impeccabile mette già una seria ipoteca sulla conquista della sua prima medaglia d'oro, dopo l'argento in Combinata. Il leader della graduatoria generale di coppa chiude la sua manche sulla pista "Labirinti", sfruttando anche la tracciatura del suo allenatore, con il tempo di 1:17.55 e precede però di soli 40 centesimi il nostro Luca "Finferlo" De Aliprandini. Speriamo che l'azzurro riesca ora a gestire la pressione per regalarsi finalmente due grandi manche.Grande manche in recupero da parte del trentino anche se qualche intraversata di troppo lo ha forse leggermente frenato, ma comunque da metà in giù è andato in recupero su Pinturault. Terzo tempo, staccato di 56 centesimi c'è il tedesco Alex Schmid e di 58 un altro francese Matthieu Faivre. Quinto tempo a +1.25 troviamo l'elvetico Loic Meillard e a seguire a +1.56 l'austriaco Marco Schwarz e +1.82 lo sloveno Zan Kranjec. Un po' in calando nel finale Riccardo Tonetti, dopo una buona prima parte, ma capace comunque si staccare un 14/o tempo a +2.23. Accusa tanto nella parte alta, invece, Giovanni Borsotti, sbaglia anche all'attacco di Rumerlo e finisce però dai top10 con un ritardo un po' troppo alto (19/o a +2.78). Più attardato il debuttante Giovanni Franzoni, autore comunque di una buona prova - paga +3.84 (23/o) - che gli consente comunque di conquistare la qualifica per la seconda manche nei migliori trenta. Ai Mondiali ricordiamo che dopo i primi 30 ad ordine invertito, partiranno tutti i qualificati dei 100 partenti quest'oggi.Bellissima pista del gigante maschile questa con partenza dalla "Labirinti", quei due dossi collocati al punto giusto, insomma una posta completa, e con un fondo ghiacciato quanto basta per regalare grande spettacolo. Fuori subito tra i pretendenti ad una medaglia l'elvetico Marco Odermatt e non è stato il solo: 38 partenti su 100 non hanno ... (continua)

[ 17/02/2021 ] - Semaforo verde Fis per le gare della Val di Fassa sulla LaVolata
E' giunto nel pomeriggio di ieri il via libera della Fis alla regolare disputa della tappa di coppa del mondo femminile di sci alpino prevista dal 26 al 28 febbraio in Val di Fassa. Il controllo neve sulla pista LaVolata al Passo del San Pellegrino ha dato esito positivo visto l'alta quantità di neve caduta in questi mesi che hanno consentito agli organizzatori guidati da Andrea Weiss di preparare al meglio questo tracciato che per la prima volta ospiterà il massimo circuito dello sci alpino femminile.Intanto lunedì a Trento presso la sede dell'Itas Mutua presentazione alla stampa della tappa di coppa prevista nel week end successivo al Mondiale di Cortina 2021 in corso in questi giorni. Il presidente del Comitato Organizzatore Andrea Weiss, assieme all’assessore provinciale all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni, nonché al presidente di Fisi del Trentino Tiziano Mellarini, che fa parte del board esecutivo della manifestazione, hanno ricordato all’unisono che in questo momento difficile per il settore turistico ed economico legato all’universo della montagna la Coppa del Mondo della Val di Fassa rappresenta più che mai un raggio di luce in grado di portare ottimismo e speranza e dimostrare il valore del mondo degli sport invernali."In meno di due mesi – ha precisato Andrea Weiss – siamo riusciti ad attivare una macchina organizzativa in grado di rispondere alle esigenze della Federazione Internazionale, nonché della produzione e diffusione televisiva. Questo grazie all’esperienza maturata in vent’anni di organizzazione di gare di Coppa Europa, ma soprattutto grazie al know how maturato durante i Mondiali Junior».«Quando diventai assessore provinciale, due anni fa, – ha ricordato Roberto Failoni – raccolsi subito la richiesta della Val di Fassa di supportare la marcia di avvicinamento a questo importante traguardo, che era cominciata da tempo, un cammino di cui i Campionati del Mondo Junior furono una tappa decisiva. Oggi possiamo ... (continua)

[ 14/02/2021 ] - Cortina 2021: parallelo, cambia il sistema di qualifica
L'unica cosa  certa è che non esiste un regolamento per il parallelo ai mondiali ed ecco che alla vigilia della gara prevista per martedì 16 febbraio, la Fis ha deciso per un aggiustamento per quanto riguarda il regolamento delle qualifiche al parallelo maschile e femminile.Per quanto riguarda i regolamenti ufficiali esiste un regolamento per i mondiali per il team event (parallelo a squadre), c'è il regolamento per i paralleli di coppa del mondo, ma non quello per i paralleli femminile e maschile dei mondiali (gara introdotta per la prima volta da questa edizione).Ed ecco che in corso d'opera come riporta Ninna Quario di Sciare si è deciso per una modifica al sistema di qualifiche per i paralleli che avverranno sulla pista "Cinque Torri": due i tracciati - rosso e blu - con gli atleti che saranno suddivisi in due gruppi. Si correrà una sola manche - anzichè le due normalmente previste in coppa un gruppo sul percorso blu o uno su quello rosso. I migliori sedici tempi otto del tracciato blu e otto del rosso accederanno alla finale prevista nel pomeriggio sulla pista Olympia nel tratto finale di Rumerlo.La starting list sarà definita attraverso la Wcsl del parallelo di questa stagione che tiene conto dell'unica gara disputata quest'anno a novembre sulle nevi austriache di Zurst-Lech. Alla gara tra i grandi assenti per la prima medaglia iridata della storia ci saranno Alexis Pinturault - vincitore a Lech - e Mikaela Shiffrin già assente invece a Lech.  (continua)

[ 13/02/2021 ] - Cortina 2021: Paris miglior tempo nell'ultima prova
E' ancora Dominik Paris il più veloce sulla 'Vertigine' ai Mondiali di Cortina 2021, chiudendo la seconda prova in 1:39.57, oltre un secondo più veloce di ieri, su una pista che è stata rivista con alcune porte spostate dopo le lamentele e le polemiche di ieri.Un risultato che fan ben sperare in vista della gara di domani che assegna le medaglie nella disciplina regina, anche perchè il secondo classificato è l'austriaco Max Franz a +0.13, e normalmente ai grandi eventi gli austriaci non si risparmiano in prova, poi con il terzo tempo a +0.36 il leader della specialità Beat Feuz.Quarto tempo, a +0.43, per il secondo austriaco, poi ottima prova per Florian Schieder, 5/o a +0.44, velocissimo sul finale, segue Sander a +0.45 e un pimpante Matteo Marsaglia 7/o a +0.64, anche lui veloce nel finale.Chiudono la top10 l'austriaco Hemetsberger a +0.85, poi lo svedese Monsen 9/o a +0.87 e infine l'oro del superg Kriechmayr a +0.88.Sei gli azzurri al via, e ancora da ufficializzare il quartetto scelto: al momento dopo 30 atleti Buzzi è 18/o a +1.25, Innerhofer con uno dei tempi più alti, mentre non è partito Mattia Casse.Con questi risultati dovrebbero prendere il via Paris, Innerhofer, Marsaglia e Schieder, vedremo nel pomeriggio la scelta finale dei tecnici.Domani partenza alle 11.(IN AGGIORNAMENTO) (continua)

[ 12/02/2021 ] - Cortina 2021: 25 anni dall'oro di Isolde Kostner a Sierra Nevada
Ieri il superG donne ai Mondiali di Cortina d'Ampezzo non ha regalato grandi soddisfazioni alle nostre azzurre, ma come incoraggiamento non possiamo che ricordare, invece, lo storico oro di un'altra azzurra che esattamente 25 anni fa conquistava sulle nevi spagnole di Sierra Nevada questo suo primo alloro iridato.Era il 12 febbraio del 1996 quando Isolde Kostner si mette al collo il suo primo, dei due ori mondiali della carriera (il secondo arrivò al Sestriere l'anno dopo), nel superG del Mondiale di Sierra Nevada. Una medaglia frutto del grande talento di Isi, ma del lavoro dietro le quinte del suo tecnico, purtroppo scomparso da pochissimo tempo, Valerio Ghirardi. Oggi la campionessa gardenese lo ha ricordato con un post sulla sua pagina social corredandolo di queste parole: "Oggi celebro il 25esimo anniversario della mia prima medaglia d'oro in superG ai Mondiali di Sierra Nevada. Che ricordi...che emozione...che soddisfazione!".  (continua)

[ 09/02/2021 ] - Gigantesco Ted Ligety saluta il Circo Bianco
Per tante, tantissime stagioni dicevi "slalom gigante" e pensavi "Ted Ligety". Le sue carvate, le sue pieghe, il suo stile, sono diventati iconici, punto di riferimento assoluto per tutti.Ted Ligety saluta il Circo Bianco, si ritira. Questa mattina il campione americano ha annunciato via social che il gigante mondiale di Cortina sarà l'ultimo atto di una carriera lunga 17 anni.GLI INIZI - Classe 1984, originario di Park City, debutta in Coppa del Mondo proprio nella gara di casa, in gigante, nel novembre 2003. Pochi mesi più tardi è argento in speciale ai Mondiali jr e conquista i primi punti in CdM, proprio in speciale.Per alcune stagioni gareggia solo in speciale, o in combinata, come a Bormio 2005, e in quella stagione arriva anche a ridosso della top10.Dalla stagione olimpica 2006 diventa gigantista e comincia subito con un 8/o posto a Soelden in gigante, e il primo podio della carriera, ma in slalom, a Beaver Creek. In gigante sta crescendo, in slalom è tra gli uomini da battere con il nostro Giorgio Rocca (finirà al 4/o posto di specialità).A Torino 2006 conquista uno splendido oro in combinata, la prima delle 9 medaglie ai grandi eventi.Sul finire di quella stagione la sua trasformazione è completa: vince il gigante di Yong Pyong, prima vittoria in carriera, e così Ligety si appresta a diventare Ligety - Mr.GS - il punto di riferimento per  tutti.Ci vorrà ancora la stagione 2006/2007 per prendere le misure, crescendo in gigante e 'abbandonando' progressivamente la lotta in slalom, salendo sul podio due volte, una per disciplina.LA PRIMA COPPA DI GIGANTE - La stagione 2007/2008 si apre con il secondo posto di Soelden, poi sale sul podio anche in slalom, e chiude con due vittorie a Kranjska Gora e Bormio, e vince la sua prima Coppa di gigante.Nella stagione 2008/2009 incontra sulla sua strada Didier Cuche: vince a Kranjska Gora e conquista altri 3 podi, ma è 3/o in specialità dopo una lotta serratissima con Cuche e Raich. Ai Mondiali della Val d'Isere ... (continua)

[ 06/02/2021 ] - I 24 Austriaci all'attacco dei Mondiali di Cortina
Le convocazioni dell'Austria per i Grandi Eventi sono da seguire sempre con grande attenzione, perchè la grande quantità e qualità crea concorrenza e a volte è stato difficile rientrare nei parametri dei 24 atleti convocabili, contingente che anche in questo caso è stato pienamente sfruttato.Quest'anno il tutto è stato rivoluzionato dai numerosissimi infortuni: "la nostra squadra è stata colpita da infortuni e dal coronavirus - ha dichiarato il presidentissimo Peter Schroecksnadel - Tuttavia abbiamo molti uomini e donne valide che hanno buone possibilità. Prevedo da 6 a 8 medaglie."Orfani di Marcel Hirscher, che da Schladming 2013 a Are 2019 ha contribuito alla causa con 9 medaglie, gli austriaci hanno molteplici frecce al loro arco, tra cui Kriechmayr e Schwarz leader rispettivamente della classifica di superg e slalom, e poi Mayer nelle veloci, Feller in slalom, Tippler in superg e discesa, Liensberger in slalom, e ancora Striedinger e Walder nelle veloci, tutti capaci di conquistare almeno un podio in stagione.Ecco i nomi:Donne (11): Stephanie Brunner, Franziska Gritsch, Katharina Huber, Chiara Mair, Katharina Liensberger, Mirjam Puchner, Ariane Raedler, Tamara Tippler, Christine Scheyer, Ramona Siebenhofer, Stephanie VenierUomini (13): Stefan Brennsteiner, Max Franz, Manuel Feller, Fabio Gstrein, Daniel Hemetsberger, Vincent Kriechmayr, Roland Leitinger, Michael Matt, Matthias Mayer, Adrian Pertl, Marco Schwarz, Otmar Striedinger, Christian WalderTra le donne in slalom Liensberger, Mair, Huber e Gritsch; in gigante Liensberger, Siebenhofer, Brunner e Kritsch; in superg Tippler, Raedler, Puchner e Venier; in discesa Tippler, Puchner, Siebenhofer e poi Venier/Scheryer/Raedler.Non convocate, perchè infortunate in questa settimana, Ricarda Haaser e Katharina Truppe che raggiungono in infermeria Ortlieb, Schild, Schmidhofer e Resch.Tra gli uomini, in slalom sicuri Schwarz, Feller, Matt e poi uno tra Pertl e Gstrein; in gigante Schwarz, Feller, Leitinger e ... (continua)

[ 01/02/2021 ] - Anna Veith presto mamma, l'annuncio oggi sui social
Dopo le sorelle Fanchini, Daniela Merighetti, Frida Hansdotter, Manuela Moelgg ed altre ex grandi sciatrici è la volta dell’austriaca Anna Veith diventare mamma.L’annuncio quest’oggi attraverso i social per la campionessa olimpica e mondiale, vincitrice di due sfere di cristallo assolute nel 2014 e 2015.Ritiratasi dalle competizioni lo scorso 23 maggio 2020, dopo una carriera ricca di successi, ma anche di alcuni gravi infortuni, Anna che fino ad allora utilizzava il cognome di nascita Fenninger, si sposò nella primavera 2016 a Lana d’Adige in Alto Adige in gran segreto, con l'ex snowboarder austriaco Manuel Veith di cui poi prese anche in gara il suo cognome, lasciando quindi quello paterno.Da parte della redazione e dei nostri lettori le più vive felicitazioni ai due futuri genitori. (continua)

[ 31/01/2021 ] - Slalom 2 di Chamonix: vince Kristoffrsen,Razzo e Moelgg nei top10
Henrik Kristoffersen è tornato. O forse non se ne era mai andato, nel senso che il campione norvegese non ha certo disimparato a sciare, vedi anche la vittoria a Madonna di Campiglio, ma nelle prove di gennaio aveva perso smalto e convinzione.Oggi vince il secondo slalom di Chamonix (sigillo n.23 in carriera), l'ultimo prima dei Mondiali, costruendo il successo con una prima manche solida, ed una seconda di grande intelligenza tattica su un fondo impresentabile, reso molle delle condizioni meteo, che ha favorito, come ieri, i primissimi a partire e stravolto completamente il risultato della prima manche.E come ieri c'è chi ha saputo approfittarne, ieri l'elvetico Luca Aerni dalla 29/a alla 4/a posizione, oggi il connazionale Sandro Simonet, partito per 30/esimo nella seconda manche, ha sfruttato il fondo e la neve spingendo ad ogni curva, risalendo così posizione su posizione fino al terzo gradino del podio!Miglior tempo di manche per lui, che chiude a +0.66 da Kristoffersen.Primo podio in carriera per lui, per di più partito con il pettorale #35, e per le statistiche va ad eguagliare la performance di Mattias Hargin a Zagabria 2011, 27 posizioni recuperate dalla 30/a alla 3/a ovvero i due più grandi recuperi di sempre.Tra i due, con 9 posizioni recuperate, si infila il 'solito' Ramon Zenhaeusern (+0.28), a conferma della sua forma e dell'ottimo livello della squadra elvetica.Ramon recupera punti sul leader della classifica Schwarz, che scivola dal terzo al sesto posto nella manche decisiva, ma limita i danni in classifica di specialità: ora conduce con 549 punti sui 387 di Foss-Solevaag quando mancano solo due prove, insomma la coppa di slalom è a portata di mano.Ai piedi del podio chiude l'austriaco Adrian Pertl, a +1.03 e 21 posizioni recuperate, per mettere in crisi i coach nella scelta del quartetto mondiale.Parimerito con lui il francese Muffat-Jeandet, a tenere alta la bandiera di casa dopo che nella prima manche il vincitore di ieri Noel aveva commesso un ... (continua)

[ 26/01/2021 ] - Coppa Europa: ecco la Ljutic! Viviani 12/a
Si parla di lei da diversi mesi, magari persino in maniera esagerata, anche perché una ragazza non ancora 17enne non dovrebbe avere addosso una così pungente attenzione mediatica: tuttavia, la "stoffa" è notevole e i primi riscontri tra le grandi senz'altro non deludono.Ci riferiamo ovviamente a Zrinka Ljutic, la giovanissima che in Croazia definiscono senza troppi giri di parole la degna e attesa erede di Janica Kostelic. Comparsa nei circuiti di alto livello solamente a novembre, quest'oggi festeggia la prima vittoria in carriera in Coppa Europa, aggiudicandosi il secondo slalom di Zell am See. 1:22.60, con due manche di altissimo profilo, permettono alla Ljutic di infliggere 59 centesimi alla vincitrice di ieri Lena Duerr, atleta di 13 anni più esperta: sul terzo gradino del podio la svedese Liv Ceder, altra esponente di una squadra scandinava che sta facendo crescere l'ennesima, intrigante generazione di slalomiste. La nipponica Asa Ando, davvero in forma in questi mesi, termina 4/a, poi ancora Svezia con Moa Bostroem Mussener.Per una volta, la nazionale azzurra non occupa le primissime posizioni, dopo un filotto di gare in cui - se non sul podio - qualcuna delle nostre specialista era quantomeno nella top five. Oggi troviamo Serena Viviani 12/a, autrice comunque di una buona gara, anche se i complimenti maggiori vanno fatti a Sophie Mathou, la valdostana classe 2002 che chiude 13/a col pettorale 69, terzo piazzamento a punti consecutivo e in costante miglioramento. Scorrendo la classifica, ecco Vera Tschurtschenthaler 26/a e Beatrice Sola 29/a: una nota di merito anche per la trentina del 2003, capace di inserirsi in zona punti col pettorale 77.  Petra Unterholzner, Celina Haller, Anita Gulli, Vivien Insam e Lara Della Mea non terminano la gara.La Coppa Europa femminile torna di scena tra una settimana a Kravec, in Slovenia, con due giganti. (continua)

[ 25/01/2021 ] - Lizeroux annuncia il ritiro, a Schladming l'ultima gara
Oggi pomeriggio sono bastate due parole via social - "The End" - per sintetizzare un passo così difficile: Julien Lizeroux si ritira dall'agonismo, saluta il Circo Bianco e domani a Schladming, sulla mitica 'Planai', disputerà la sua 172/esima e ultima gara!Il tutto corredato da un simpatico video dove Julien - sulle note di 'The End' dei Doors , accompagnato dalla fidanzata Tessa Worley, campionessa del gigante francese femminile, annuncia la fine della carriera.Lizeroux è il veterano più veterano del Circo Bianco, l'unico regolarmente al via classe 1979, a 41 anni, 4 mesi e 20 giorni oggi !Con il 12/o posto a Schaldming un anno fa era diventato il più anziano di sempre ad andare a punti tra i rapid gates, a 40 anni e 4 mesi...e fu anche l'ultimo risultato a punti, difficile quindi sintetizzare una carriera così lunga, partendo dal suo debutto in Coppa del Mondo, che arriva proprio all'alba del nuovo millennio, a Kitzbuehel nel gennaio del 2000, per poi andare a punti per la prima volta nella stagione successiva a Madonna di Campiglio con un bel 15/o posto.Con la gara di domani Julien chiuderà un cerchio lungo ben 21 anni...serve dire altro?Nelle stagioni 2008/2009 e 2009/2010 conquista i migliori risultati della carriera con 3 vittorie (Adelboden, Kitzbuehel, Kranjska Gora) e altri 5 podi, lasciando un segno nella specialità.E poi i risultati ai grandi eventi, con 4 pettorali ai Giochi Olimpici (slalom e combinata a Vancouver 2010, slalom a Sochi 2014 e una medaglia di legno a PyeongChang 2018 in parallelo), e due argenti in Mondiali, entrambi nell'appuntamento 'di casa' a Val d'Isere 2009, in slalom e supercombinata.Julien ha passato momenti difficili lottando con gli infortuni, come nel novembre 2001 ad Aspen, quando si infortunò gravemente rimanendo un anno lontano dalle piste, e 'soffrendo' poi non poco nelle due stagioni successive, dove non riuscì a conquistare neanche un punto.Poi nel gennaio 2005 nello slalom di Chamonix, si infortunò nuovamente e così di ... (continua)

[ 18/01/2021 ] - Mattia Casse torna a sciare a Bardonecchia, con lui Tessa Worley
Bardonecchia continua con i grandi nomi dello sci Azzurro. A partire da domani, martedì, infatti, il valsusino Mattia Casse si allenerà sulle piste di Bardonecchia. Dopo l’infortunio alla caviglia, che lo ha tenuto lontano dalle gare di Coppa del Mondo per qualche tempo, Mattia Casse riprende a sciare sulle piste di casa, per testare le condizione in vista delle prossime gare.Ma non è tutto. Giovedì e venerdì, dopo le gare del Grand Prix, che vedranno atleti provenienti da tutta Italia sfidarsi in SuperG, Bardonecchia diventerà il teatro degli allenamenti della campionessa francese Tessa Worley, la quale reduce da uno splendido secondo posto nello slalom gigante di Coppa del Mondo di Kraniska Gora, darà il via a due giorni di training sulla pista numero 25.Per maggiori informazioni www.bardonecchiaski.com (continua)

[ 15/01/2021 ] - Marcel Hirscher torna a parlare live in diretta web
L'annuncio lo ha dato lui stesso dalla sua pagina social di Facebook: Audi Talk Marcel Hirscher.L'otto volte vincitore della coppa del mondo di sci alpino dopo un lungo silenzio torna dunque in esclusiva a parlare in pubblico. L'ultima volta l'aveva fatto, eccezione fatta per una intervista durante la trasmissione austriaca Talk in Hangar7 su Servus Tv di circa un mese fa, nel giorno della sua conferenza stampa di Salisburgo, per annunciare il suo ritiro dall'attività agonistica dopo una carriera ultra decennale fatta di grandi successi.Di cosa si parlerà? Sicuramente della sua carriera da pensionato e forse di qualche anticipazione sul suo futuro più prossimo dopo che la recente pubblicazione di video sui social mentre sciava avevano messo in allarme i suoi tifosi su un possibile ritorno alle competizioni.L'appuntamento per gli appassionati sarà dunque domani, sabato 16 gennaio, da Salisburgo a partire dalle ore 16, sulla sua pagina social di Facebook.Join us tomorrow at 4:00pm for an exclusive live talk from Salzburg.#weareskiing #verleihtflügel #raiffeisen #audi #themountainstudioPubblicato da Marcel Hirscher su Venerdì 15 gennaio 2021    (continua)

[ 31/12/2020 ] - Roda: "Complimenti per la Coppa, ma ora Bormio deve muoversi"
l Presidente della FISI, Flavio Roda, si è complimentato con tutti quelli che hanno lavorato per la buona riuscita della due giorni di Coppa del Mondo di Bormio ma ha anche esortato gli amministratori ad accelerare i tempi per la realizzazione di quelle infrastrutture indispensabili per poter ospitare al meglio le gare maschili di sci alpino delle Olimpiadi di Milano e Cortina 2026."Desidero fare i complimenti agli uomini di pista – ha detto Roda - e al grande lavoro effettuato in questi giorni; la nevicata di lunedì ha messo in grande difficoltà tutti, ma la scelta di far slittare di un giorno le gare è stata vincente. E un grazie va alla Sib (Società Impianti Bormio) e a Valeriano Giacomelli, che ci hanno fornito una pista con un fondo perfetto. Ancora una volta Bormio e l’Alta Valtellina, con Santa Caterina che ha allestito due bellissimi giganti ad inizio dicembre, hanno dimostrato di sapere organizzare i grandi eventi"."Abbiamo grandi capacità di organizzare gli eventi top – ha proseguito Roda -, e le persone giuste per allestirli al meglio. A livello di strutture invece, non ci siamo ancora. A Bormio, non si può pensare di avere una zona d'arrivo come quella attuale per le Olimpiadi. Io sono convinto che stiamo perdendo troppo tempo. Siamo nel 2021 e bisognava già avere le condizioni affinché questo parterre d'arrivo fosse già sulla buona strada per diventare una struttura degna di un'Olimpiade. Tutti quelli che rivestono ruoli di responsabilità dovranno nei prossimi giorni, e non nei prossimi anni, mettere a punto la zona del traguardo, così come l'allargamento della pista per lo slalom. Ci sono tante cose da fare. Bravi gli organizzatori, meno brave le persone che dovrebbero pensare a quello che è l'evento olimpico. Quello a cinque cerchi è un evento importantissimo, il massimo. Forse nessuno ha ancora capito che Bormio, organizzando le gare maschili olimpiche di sci alpino, sarà la località più importante dal punto di vista sportivo di tutti i Giochi. ... (continua)

[ 24/12/2020 ] - Stagione finita per Sam DuPratt e Alice McKennis
Dopo il weekend della Val Gardena avevamo scritto che l'americano Samuel Dupratt, caduto nel corso della seconda prova cronometrata, era stato portato all'ospedale di Bolzano con un sospetto infortunio.Nei giorni scorsi lo stesso Sam ha aggiornato via social sulle sue condizioni: dopo essere stato portato all'ospedale, Sam è stato sottoposto ad una operazione chirurgica d'urgenza durata 8 ore per ricomporre quattro fratture nella gamba sinistra e tre in quella destra.Solo ieri è potuto tornare in patria: "...fortunatamente i dottori mi hanno rimesso insieme e ora sto bene. Grazie per tutti i messaggi che mi avete mandato, mi hanno aiutato a passare questi giorni difficili. Il mio futuro è completamente in aria in questo momento, ma va bene perchè ho molti buoni amici. Non ho pubblicato l'incidente perchè non ho lo stomaco per farlo..."Stagione finita quindi per l'americano, che vanta un 22/o posto in Val Gardena in superg, conquistato lo scorso anno, come miglior risultato.Purtroppo notizie pessime anche per Alice McKennis: anche lei è caduta venerdì scorso nella compressione che è costata i legamenti a Schmidhofer e la gara a Fede Brignone, e aveva poi saltato la seconda discesa e il superg in attesa di accertamenti.Poi la stessa McKennis ha comunicato di aver subito la frattura al perone destro, ed è stata operata alla clinica Steadman di Vail, con una stop di 8/10 settimane."...mi sono rotto il perone nella parte bassa vicino alla caviglia - scrive Alice - Sono già stata operata per cui la mia stagione è finita ancor prima di cominciare. E' difficile mentalmente tornare in questo posto, sentire nuovamente di essere sul punto di fare grandi cose e sentire che tutto scivola tra le mani ancora una volta. E' difficile trovare un senso per tutto questo. Tutto il duro lavoro è sparito in un attimo. E' la quinta volta che la mia stagione finisce per infortunio, sono sconsolata, arrabbiata e frustrata e mi chiedo: perchè?"Alice si era infortunata anche nel maggio 2018, ... (continua)

[ 14/12/2020 ] - 3Tre Campiglio: semaforo verde della Fis, Canalone Miramonti pronto
Dopo le abbondantissime precipitazioni delle ultime settimane sulle Dolomiti di Brenta e su tutto il Trentino, Madonna di Campiglio è pronta ad accogliere la Coppa del Mondo FIS con il suo volto migliore, incoronato da oltre un metro di neve. Anche per questo, mai come questa volta ben pochi patemi accompagnavano il rituale “snow controloe da parte della Federazione Internazionale (FIS) sulla pista Canalone Miramonti, teatro dello slalom notturno di Coppa del Mondo del 22 Dicembre prossimo.Programma confermato, quindi, per quello che si preannuncia come sempre un grande spettacolo, per una volta esclusivamente televisivo data l’impossibilità di accogliere pubblico in pista in ottemperanza alle normative legate all’emergenza COVID-19, per tutelare la sicurezza di atleti, squadre, addetti ai lavori e spettatori. La prima manche è prevista alle 17.45, la seconda manche alle 20.45.“Anche in una stagione come questa, la neve non può che essere la benvenuta a Madonna di Campiglio – ha dichiarato il Direttore di pista Adriano Alimonta – anche se le abbondanti precipitazioni degli ultimi giorni ci stanno costringendo a un lavoro extra. Per preservare l’amalgama del manto nevoso, abbiamo deciso di lavorare soltanto la neve fresca, caduta copiosamente nei giorni scorsi, e di non ricorrere alla neve artificialeoe.“Il lavoro non è terminato ma ci sentiamo ottimisti – prosegue Alimonta. – Nella giornata di mercoledì 16 sono in programma le iniezioni d’acqua sulla pista, poi è chiaro che le condizioni meteo della prossima settimana faranno tutta la differenza del mondo. Anche quest’anno, il Canalone Miramonti offrirà una gara di alto profilo tecnico: sarà, come di consueto, una 3Tre da vivere col fiato sospeso, dalla prima all’ultima portaoe.E in effetti il pronostico per lo slalom notturno di Campiglio sembra più aperto che mai. Gli atleti affronteranno la 3Tre con soltanto un altro slalom speciale nelle gambe, peraltro in programma ventiquattro ore prima in Alta Badia, ... (continua)

[ 08/12/2020 ] - Val di Fassa a febbraio recupererà tappa velocità donne Cina
Per la prima volta nella storia la Val di Fassa ospiterà il Circo Bianco della Coppa del Mondo. Prima di lei  in Trentino solo Monte Bondone e Madonna di Campiglio ci erano riusciti. L'annuncio è arrivato quest'oggi con l'assegnazione all'Italia e alla Val di Fassa delle gare femminili di Coppa del mondo cancellate qualche giorno fa a Yanqing, in Cina.Nello stesso week-end, il 27 e 28 febbraio 2021, a pochi giorni dalla conclusione dei Mondiali di Cortina, la Val di Fassa ospiterà, in sostituzione della tappa femminile di Coppa Europa cancellata qualche settimana fa, la discesa e il superG previsti in calendario e permetterà alla Fis di salvaguardare il circuito di Coppa. La decisione è arrivata nel corso del Consiglio Fis tenutosi lunedì in videoconferenza.La pista che ospiterà le velociste di tutto il mondo sarà "La VolatA", già teatro delle gare dei Mondiali junior del 2019, di molte altre competizioni di Coppa Europa e Fis, che ora potrà battezzare per la prima volta nella storia della valle, l'arrivo della Coppa del mondo."Si tratta, una volta di più, del riconoscimento all'Italia di grandi capacità organizzative - ha detto il Presidente Roda - e della disponibilità del territorio a farsi trovare sempre pronto per questo genere di situazioni, su cui la Fis sa ormai di poter contare"."Ed è molto bella anche la storia della crescita dell'impegno agonistico della Val di Fassa - ha proseguito Roda - che ha cominciato anni fa ad ospitare gare Fis e di Coppa Europa, poi nel far decollare il progetto "Piste Azzurre", il centro federale di preparazione; quindi i Mondiali junior di due anni fa e ora la Coppa del mondo. Un traguardo meritato e raggiunto". (continua)

[ 01/12/2020 ] - Cortina 2021: ispezione finale della Fis sulle piste iridate
Si è tenuta oggi la Final Inspection, il decisivo incontro tra i delegati di FIS – International Ski Federation, di FISI e Infront Sports & Media con Fondazione Cortina 2021 e l’Amministrazione Comunale ampezzana per fare il punto sull’organizzazione dei Mondiali, in programma ai piedi delle Tofane dal 7 al 21 febbraio 2021.Un appuntamento importante questo che ha permesso al Comitato Organizzatore un confronto definitivo e puntuale con tutti gli stakeholder, prima di tagliare il traguardo iridato. Jürg Capol e Stephan Huber di FIS hanno espresso ancora una volta, a nome della Federazione Internazionale, apprezzamento e soddisfazione per il grande lavoro svolto a Cortina in questi anni, anche a dispetto delle difficoltà causate dall’emergenza sanitaria globale in corso. Insieme a loro hanno espresso la stessa grande soddisfazione anche Stefan Krauss, Tito Giovannini e Daniela Calandra di Infront Sports & Media.Infrastrutture, operations, sport, sostenibilità, marketing e comunicazione sono i diversi ambiti di operatività di Fondazione Cortina 2021 che, come di consueto, sono stati passati in rassegna nel corso dell’appuntamento, svoltosi in un formato virtuale. La fase di ispezioni sul campo è stata invece portata avanti nelle scorse settimane a piccoli gruppi di interesse e di specificità.FIS ha constatato che Cortina d’Ampezzo è davvero pronta per ospitare i Campionati del mondo di sci alpino, tanto sul piano delle infrastrutture di gara quanto su quello organizzativo e della comunicazione, e ha potuto prendere atto dell’importante sforzo messo in atto per quanto riguarda l’implementazione di misure di sicurezza e di contrasto al Covid-19, a garanzia della salute di tutti i partecipanti e della popolazione locale che avrà l’onore di ospitare la manifestazione.Alla Final Inspection odierna hanno partecipato anche i comitati di Courchevel-Méribel 2023 e di Saalbach 2025, nell’ottica del “transfer of knowledgeoe e della legacy immateriale dei Grandi Eventi ... (continua)

[ 26/11/2020 ] - Zecchini: "La montagna deve rimanere fruibile,serve all'Italia!"
"La montagna deve vivere": è questo il titolo che campeggia oggi, giovedì 26 novembre, sulla Gazzetta dello Sport a nome della Federazione Italiana Sport Invernali a pagina 48.Una presa di responsabilità da parte del Presidente Federale, Flavio Roda, rispetto all’acceso dibattito, in questi giorni che prevede lo stop al turismo ed all’agonismo in montagna da parte del Governo."Se lo sci turistico non partisse, come si legge nelle cronache di questi giorni, se la montagna davvero rimanesse vuota, nessun servizio ovviamente aprirebbe" si legge nella dichiarazione del Presidente Roda. Posizione che viene fortemente sostenuta anche da tutto il Comitato FISI Alpi Centrali."Riteniamo le dichiarazioni del Presidente Flavio Roda, giuste e rispettose - il commento del presidente regionale Franco Zecchini che parla a nome di tutto il Comitato FISI Alpi Centrali e che prosegue - sono dichiarazioni rispettose verso gli atleti e le loro famiglie. Sono dichiarazioni rispettose verso i tecnici ed allenatori, e le loro famiglie. Sono dichiarazioni rispettose verso tutti coloro che animano l’ambiente montano: delle Alpi e degli Appennini. Sosteniamo con forza la linea della Federazione Italiana Sport Invernali affinché la montagna non chiuda, affinché il nostro sport, a tutti livelli, possa proseguire nel rispetto delle regole, affinché il mondo economico e produttivo della montagna possa rimanere aperto agli atleti ed al turismo sportivo montano. L’agonismo montano ed il suo turismo, così come giustamente sottolineato dal Presidente Roda, sono due universi che si completano. Proseguire sull’attuale linea di intransigenza è un rischio altissimo verso l’ambiente montano che esporrà i suoi soggetti a gravi danni economici e di immagine. Le montagne della Lombardia, così come quelle delle altre regioni, generano lavoro, generano economia, e non si devono assolutamente fermare. I nostri atleti, di tutte le discipline, hanno rispettato e rispetteranno tutte le disposizioni per poter ... (continua)

[ 26/11/2020 ] - S.Caterina recupera i giganti della Val d'Isere
Sarà Santa Caterina Valfurva a recuperare i due giganti maschili annullati in Val d'Isère a causa della mancanza di neve, in programma per il 5 e 6 dicembre. Rimangono invariate le date, e gli orari di gara saranno: 10.30 e 13.30 per la prima gara, e 10 e 13 per la seconda.La Coppa del mondo torna così in Valfurva mantenendo le stesse date, a quasi quattro anni dalle ultime competizioni disputate sulla "Deborah Compagnoni", quando si gareggiò in superG e combinata alpina maschile il 27 e 29 dicembre 2016.Allora le vittorie andarono ad Kjetil Jansrud e Alexis Pinturault, con un terzo posto di Dominik Paris in superG.L'organizzazione della gara è stata assunta dalla Federazione Italiana Sport Invernali che anche per quest'anno si occuperà dell'organizzazione delle gare veloci di Bormio del 28 e 29 dicembre.Essenziale sarà il supporto, ricevuto dalla FISI, da parte di Regione Lombardia, da sempre al fianco degli sport invernali italiani; del Comune di Santa Caterina e della società impianti "Santa Caterina Impianti"; così come fondamentale sarà il lavoro dell'organizzazione locale.La direzione di gara è stata affidata a Omar Galli e Tino Pietrogiovanna, storico componente della Valanga Azzurra nonché tecnico federale per molti anni."Si tratta dell'ennesima dimostrazione - ha detto il Presidente FISI, Flavio Roda - che l'Italia degli sport invernali gode di una grande credibilità internazionale, dovuta alle imprese dei propri atleti e alla realizzazione di grandi eventi. Come succederà a Santa Caterina, l'Italia dimostra di essere in grado di organizzare una tappa di Coppa del mondo di alto livello in pochissimi giorni, e questo succede grazie al lavoro di grandi professionalità e ad una grandissima coesione e passione di tutti gli attori del comparto montano, che meriterebbe maggior attenzione dalle massime istituzioni del Paese, soprattutto in questa fase molto delicata che vede a rischio la stagione invernale".I due giganti del 5 e 6 dicembre apriranno così la ... (continua)

[ 24/11/2020 ] - L'appello di Tomba e Brignone: "riapriamo gli impianti!"
Un vero e proprio appello al governo per la riapertura degli impianti, sopratutto in vista del Natale, arriva da due grandi campioni dello sci azzurro, Alberto Tomba e Federica Brignone, ovvero due dei quattro (con Gros e Thoeni) capaci di vincere la Sfera di Cristallo nello sci alpino.Il governo italiano sembra orientato a non permettere le settimane bianche, e ne sta parlando con gli altri governi europei, per evitare che si ripeta quanto accaduto questa estate, e scongiurare una terza ondata della epidemia.Ma gli operatori della montagna e i gestori degli impianti potrebbero ricevere un duro colpo se non riuscissero a lavorare a dicembre e nel periodo delle feste, considerando che la stagione dura circa 4-5 mesi.Ecco Alberto Tomba nelle parole raccolte dall'ANSA: "Lo sci è per eccellenza sport all'aperto ed individuale: in più, visto come ci si veste quando si va a sciare, non è davvero un problema di mascherine, perché già ora si usano normalmente protezioni della bocca e del viso. E sciando neppure c'è un problema di distanziamento. Le piste dovrebbero dunque essere aperte, anche se ci sono ovviamente degli accorgimenti da prendere.Per gli impianti non vedo però problemi particolari: dove c'è un seggiovia a due o tre posti si va da soli, se è da cinque si va in tre. E si possono benissimo diminuire e segnare anche i posti sulle cabinovie: non c'è dunque problema a mantenere il distanziamento sugli impianti."E poi Alberto aggiunge: "Il problema è, semmai quello dell'apres ski e dei rifugi dove si va a bere e mangiare qualcosa dopo una sciata ma anche in questo caso, come avviene nei ristoranti, si può limitare gli accessi, con mascherina e distanziamento obbligatori."   Anche Federica Brignone è della stessa idea: "la riapertura permetterebbe alle famiglie e ai ragazzi di stare all'aria aperta, facendo nel rispetto delle regole uno sport che non è pericoloso, che permette di stare a distanza perché nello sci è difficile starsi addosso.Credo sia davvero ... (continua)

[ 22/11/2020 ] - A 62 anni scompare elvetica De Agostini, vinse la Coppa di discesa
Si è spenta all’età di 62 anni dopo una lunga malattia la ex velocista elvetica Doris De Agostini. La sciatrice ticinese, discesista pura, ottenne ben 19 podi in Coppa del Mondo, imponendosi in otto occasioni, più precisamente a Bad Gastein, Schruns, Megève, Saalbach, Arosa, Val d’Isère, Schruns e Les Diablerets. Fu la prima sciatrice ticinese ad ottenere grandi risultati in coppa del mondo.Tra le sue gioie più grandi, oltre alle partecipazioni alle Olimpiadi di Innsbruck 1976 e Lake Placid 1980, vi è sicuramente anche la medaglia di bronzo nella disciplina regina ai Mondiali di Garmisch-Partenkirchen del 1978.La De Agostini toccò l’apice della sua carriera nel 1983, quando vinse la Coppa del Mondo di discesa, chiudendo oltretutto con un brillante decimo posto nella classifica generale. Si ritirò a soli 25 anni nel 1983. (continua)

[ 11/11/2020 ] - Se n'è andata Giuliana Minuzzo, la "Principessa delle nevi".
Se ne andata a 88 anni Giuliana Minuzzo-Chenal, una delle più grandi sciatrici italiane, soprannominata la "Principessa delle nevi".Prima donna italiana a vincere una medaglia olimpica invernale con il bronzo in discesa femminile a Oslo nel 1952. Quattro anni più tardi, ai Giochi di Cortina d'Ampezzo del 1956 fu anche la prima donna della storia a pronunciare il giuramento olimpico tra edizioni estive ed invernali. Giuliana non riuscì però a conquistare alcuna medaglia a Cortina. Arrivò ai piedi del podio, quarta, sia nella discesa libera sia nello slalom speciale; partecipò anche allo slalom gigante, classificandosi tredicesima, e alla combinata, disputata nel contesto olimpico, ma valida solo ai fini dei Mondiali 1956, in questo caso conquistando il bronzo. Avrebbe compiuto 89 anni il prossimo 26 novembre. da alcuni anni era ammalata.Nativa di Vallonara, vicino a Marostica in provincia di Vicenza, ma cresciuta in Valle d'Aosta ai piedi del Cervino, si mise in luce a 17 anni arrivando terza nella discesa libera ai campionati italiani del 1949 alle spalle di Celina Seghi e Maria Grazia Marchelli. Alla terza partecipazione olimpica, a Squaw Valley 1960 andò nuovamente a medaglia, vincendo il 23 febbraio il bronzo nello slalom gigante, terza con il tempo totale di 1'40"2, a due decimi dall'argento di Penny Pitou e a tre decimi dalla vincitrice Yvonne Rüegg. Partecipò anche allo slalom speciale, dove si classificò decima.Continuò l'attività agonistica fino al 1963, anno in cui vinse il suo nono titolo italiano in slalom speciale.Ritiratasi dalle competizioni, aprì un negozio di articoli sportivi insieme al marito Chenal a Cervinia, che chiuse nel 2011.Da parte della redazione di Fantaski le più vive condoglianze alla famiglia. (continua)

[ 28/10/2020 ] - Il trailer del film di Aksel Lund Svindal
Sarà un "docu-film" proiettato in tutte le sale norvegesi a partire dal 27 novembre, e si intitolerà semplicemente "Aksel": racconterà la storia di Aksel Lund Svindal, uno più grandi sciatori alpini norvegesi e non, seguendolo e ripercorrendo la sua carriera fuori e sulle piste da sci dei Coppa del Mondo, tra vittorie, cadute e infortuni, per la regia di Even Sigstad e Filip Christensen.Già da qualche settimana il trailer del film è proiettato nelle sale norvegesi prima della visione.Nel primo trailer vediamo Aksel mentre sale in funivia verso la partenza di una gara, intervallato da brevissimi flash, tra cui il ricovero in ospedale dopo il terrificante incidente di Kitzbuehel del 2016.Nel novembre 2019 era uscita in Norvegia la sua autobiografia "Storre Enn Meg" ("Più grande di me").Aksel Lund Svindal è stato uno dei grandissimi protagonisti dello sci alpino degli ultimi 20 anni. Nell'ottobre 2001, a 19 anni non ancora compiuti, indossa il primo pettorale del massimo circuito nel gigante di Soelden: in 386 gare ha conquistato 80 podi, di cui 36 vittorie (17 SG, 14 DH, 4 GS, 1 K), la prima nel superg di Lake Louise 2005, l'ultima in Val Gardena nel dicembre 2018.Ha vinto la Sfera di Cristallo generale nel 2007 (all'ultima manche dell'ultima gara) e 2009 (all'ultima gara, per 2 punti), la coppa di gigante nel 2007, quelle di superg nel 2006, 2009, 2012, 2013, 2014, quelle di discesa nel 2013 e 2014, per un totale di 10 coppe in CdM.Inoltre Svindal si è messo al collo 4 medaglie olimpiche (argento in discesa, oro in superg, bronzo in gigante a Vancouver 2010; oro in discesa a PyenongChang 2018) e ben 9 Mondiali (oro in discesa e gigante ad Are 2007; oro in combinata e bronzo in superg in Isere 2009; oro in combinata a Garmisch 2011; oro in discesa e bronzo in superg a Schladming 2013; argento ad Are 2019).Un bottino di 13 medaglie di cui 7 del metallo più pregiato che lo proiettano senza dubbio tra i più grandi di sempre.Ecco il trailer del film:  (continua)

[ 17/10/2020 ] - Bassino:"ero fiduciosa! Lo dedico alla famiglia,fan club e mia terra"
Ecco le dichiarazioni delle azzurre al termine del gigante di Soelden,opening della stagione 2020/2021Marta Bassino, al secondo successo in carriera, il primo sul Rettenbach di Soelden: "Nella prima manche avevo trovato buone sensazioni. Nella seconda manche è stata un po' più tosta, ma ho cercato di tenere duro e di spingere fino alla fine. Sicuramente ero fiduciosa e stavo sciando bene in allenamento. Traferire tutto quello in gara è una cosa che ti dà molta fiducia. Dedico i miei risultati sempre alle persone che mi vogliono bene: ai miei famigliari, al mio fan club. E poi un pensiero particolare alla mia terra - il cuneese - che in questo periodo sta soffrendo per l'alluvione. E' sempre bello essere due italiane sul podio perché dimostra che stiamo andando nella direzione giusta. Anche Sofia è lì vicino e sono certa che tornerà a fare grandi risultati anche in gigante".Federica Brignone, splendida seconda: "Sempre meglio arrivare secondi dietro a un'italiana che a una straniera. Penso che sia un bel messaggio per l'Italia, per tutte noi, per la squadra, significa che stiamo lavorando bene e che siamo in forma ed è positivo. Sono contenta di iniziare così, non pensavo, c'è mancato anche poco per vincere: dopo tutta la pressione, dopo tutto quello che è successo lo scorso anno, sono davvero felice di avere cominciato così oggi, avevo voglia di confermarmi".Ottima prova anche per Sofia Goggia, sesta in gigante dopo aver chiuso in anticipo la scorsa stagione per l'infortunio al braccio: "E' stato bello iniziare la stagione. Ieri mi sentivo un po' tesa visto che era da febbraio che non gareggiavo. oggi però ho sciato con la gioia di tornare a fare questo sport. So di avere tanto margine, non ho sciato al top. E' un gran risultato di squadra con Marta prima e Federica seconda. Io sesta, avrei firmato per questo risultato. Sono davvero emozionata. Oggi è anche il 113° compleanno dell'Atalanta e io ho sempre Bergamo nel cuore". (continua)

[ 28/09/2020 ] - Atleta del Secolo FISI: in finale Tomba vs Thoeni!
E siamo alla Finale! In semifinale Alberto Tomba ha sconfitto Federica Brignone con il 61% dei voti, Gustav Thoeni ha superato Dorothea Wierer con il 60%.Così da domenica mattina sono due dei più grandi sciatori alpini azzurri a contendersi la vittoria finale.Istrionico e esuberante l'emiliano, riservato e timido l'altoatesino, due fisici diversi, due tecniche diverse, due generazioni diverse, ma entrambi magnifici nella loro epoca.Inoltre i due grandissimi campioni hanno condiviso 9 stagioni con Gustav nelle vesti di coach e allenatore personale di Alberto.Chi è stato il più grande della storia degli sport invernali? Chi sarà l'Atleta del Secolo?Il vincitore finale sarà eletto "Atleta del Secolo" durante il grande evento "Fisi 100 celebration" del 6 ottobre all'Hangar Bicocca di Milano (e pubblicato sul nostro sito), nato per festeggiare i 100 anni dalla fondazione della Federazione Italiana Sport Invernali. (continua)

[ 02/09/2020 ] - Ragnhild Mowinkel torna in pista
Ieri, 283 giorni dopo l'ultima volta, la norvegese Ragnhild Mowinckel è tornata sugli sci all'aperto, sul ghiacciaio di Juvassbreen.Ragnhild si era infortunata a fine novembre, proprio mentre si preparava a rientrare in gara dopo l'infortunio del marzo 2019: la rottura del crociato anteriore che ha tenuto  fuori gioco la norvegese per tutta la stagione 2019/2020, dopo aver passato tutta l'estate 2019 a recuperare dall'infortunio.In realtà, come documentato via social dalla stessa polivalente, Ragnhild era tornata per la prima volta sugli sci una decina di giorni fa, nell'impianto indoor di SNO, appena fuori Oslo, inaugurato lo scorso gennaio. SNO è uno degli impianti indoor più grandi del mondo e uno dei pochissimi aperti tutto l'anno.L'ultima gara della quasi 28enne (tra una decina di giorni) è stata nel marzo 2019, l'ultimo podio risale ai Mondiali di Are, dove conquistò un bronzo in combinata. (continua)

[ 28/08/2020 ] - Johanna Schnarf è diventata mamma di Leni
E' nata Leni, la primogenita di Hanna Schnarf, una delle ex grandi velocista della squadra azzurra di discesa femminile degli ultimi anni, con all’attivo due secondi posti in gare di Coppa del Mondo, uno in discesa a Crans-Montana nel 2010 e uno in superG a Cortina nel 2018, ufficialmente ritiratasi un po' a sorpresa, ma già in stato interessante, all’inizio di aprile scorso dopo essere rimasta ferma due anni a causa dell’ultimo dei tanti infortuni che ha subito nella sua carriera.La piccola Leno, figlia di Hanna e del marito Alex, pesa 3,130 kg e gode di ottima salute. Dalla nostra redazione le più vive felicitazioni a Hanna e al marito Alex.  (continua)

[ 06/08/2020 ] - La Thuile celebra Fede Brignone
LIVE - La Thuile si stringe intorno alla sua campionessa: nel piazzale della funivia il sindaco Mathieu Ferraris, il consigliere FISI Dante Berthod, il presidente ASIVA Marco Mosso e le altre autorità hanno accolto Federica Brignone, vincitrice della Sfera di Cristallo 2020.Dopo i saluti di rito è stata scoperta una cabina dell'impianto DMC delle Funivie del Piccolo San Bernardo, dedicata alla campionessa: "E' sempre stato un sogno avere una cabina dedicata a me, e averla qui, in "casa" a La Thuile è fantastico, è un grande onore!"Cerimonia analoga avvenne nel 2016 quando tre cabine dell'impianto furano dedicate alle tre vincitrici di quell'edizione, ovvero Lara Gut, Tina Weirather e Nadia Fanchini, mentre lo scorso febbraio sulla 3-Franco Berthod di fatto si corse l'ultima gara della stagione, il 29 febbraio, con il successo di Nina Ortlieb per un solo centesimo su Federica.E sempre in tema di Coppa del Mondo La Thuile spera di riprendere presto il suo legame con il massimo circuito, organizzando in futuro nuove tappe sulla 3-Franco Berthod.Federica ringrazia per tutto l'affetto ricevuto in occasioni come oggi, anche se confessa che le manca molto non aver ancora organizzato una festa in grande stile, a causa della pandemia."Qui a La Thuile ho corso poco, ma ho tantissimi ricordi, la mia compagnia è di qui, ci vengo spesso d'estate, insomma sono proprio di casa. Vorrei tornare a gareggiare qui, è una pista fantastica, la mia preferita, piace tanto a noi atleti, a chi guarda in TV e a agli appassionati" spiega Fede.Dopo la cerimonia c'è l'occasione di parlare un po' con Federica, per capire come procede la preparazione in questa estate così particolare: "C'è stato un bel periodo allo Stelvio ora andiamo a Cervinia, e sono contento di stare vicino a casa, e poi boh! Non ho tante certezze, so che partirò il 19 e torno il 26, poi vedremo. Sto lavorando sodo e guardo di settimana in settimana. Non mi interessa molto come sarà il calendario, quel che sarà sarà."Intanto ... (continua)

[ 02/08/2020 ] - Federica Brignone nuovo Ambassador Cortina 2021
Sarà Federica Brignone l’Ambassador di Corty, la simpatica mascotte raffigurante lo scoiattolo rosso realizzato da Trudi per i Campionati del mondo di sci alpino, in programma a Cortina dal 7 al 21 febbraio 2021. L'annuncio è giunto sabato in occasione del galà della Neve e del Ghiaccio svoltosi in pizza Dibona a Cortina d'Ampezzo alla presenza anche degli altri azzurri della neve e del ghiaccio freschi vincitori di titoli mondiali e di coppe del mondo come Dorothea Wierer e Roland Fischnaller."Sono molto contenta e orgogliosa di essere stata scelta come ambassador di Corty, la mascotte di un evento così importante e atteso da tutti noi italiani. – dichiara Federica Brignone, prima sciatrice italiana a vincere la Coppa del mondo generale. “Ho deciso assieme a Trudi di destinare il mio compenso ad una borsa di studio a favore di un giovane talento italiano dello sci alpino che selezioneremo in base ad un regolamento che stiamo formalizzando.oeL’azienda friulana sinonimo di peluche di qualità, con oltre 65 anni di storia, ha disegnato e prodotto la mascotte declinando i suoi valori di sempre - creatività, design e hand-made - in una creazione dolce e accattivante che, tra le braccia in segno di vittoria di Federica Brignone, saprà conquistare grandi e piccini, diventando un must have dell’evento. “Siamo orgogliosi e onoratioe – dice una nota del Dr Bertè Amministratore Delegato di Giochi Preziosi, licenziatario di Cortina 2021 e gruppo di cui Trudi fa parte - “di aver dato volto a Corty attraverso la creatività e l’artigianalità di Trudi e, siamo davvero onorati di poter raccontare la magica avventura di Cortina 2021 con Federica Brignone, orgoglio dello sport italiano ed esempio di successo, talento, impegno e determinazione.oe Un legame sinergico perfetto quello fra Trudi e Federica. Accomunati dalla passione per lo sport, dall’amore per i bambini ed i giovani, dall’essere entrambi simbolo di impegno perseguito con successo, si preparano a celebrare in maniera ... (continua)

[ 30/07/2020 ] - La Thuile dedicherà una cabina a Fede Brignone
Quest’anno La Thuile è tornata ad ospitare la Coppa del Mondo di sci femminile inun weekend di fine febbraio che si è rivelato essere l’ultimo nel calendario delle gare del circuito.Una stagione record per Federica Brignone che, oltre a vincere due coppe di specialità, per il gigante e la combinata, è stata la prima azzurra della storia a conquistare la prestigiosa sfera di cristallo.Un grande risultato per quest’atleta e una straordinaria emozione per tutti gli appassionati dello sci.È ormai tradizione che La Thuile celebri le fuoriclasse del circo bianco decorando con le loro gigantografie le cabine dell’impianto DMC delle Funivie Piccolo San Bernardo, è successo nel 2016 dopo le tre gare di Coppa, con l’omaggio alle vincitrici Lara Gut, Tina Weirather, Nadia Fanchini, e quest'anno si replica con l’omaggio a Federica Brignone.La campionessa valdostana, legata a La Thuile da profondo affetto e che, proprio in questo paese, negli scorsi giorni ha festeggiato i suoi 30 anni, sarà ospite il 5 di agosto alle ore 15.00 per la cerimonia di inaugurazione della cabina della telecabina DMC delle Funivie Piccolo San Bernardo a lei dedicata.L’evento, che si terrà nella piazzetta davanti alle funivie, vedrà la presenza delle autorità locali e di Killy Martinet - Presidente del Comitato Organizzatore della Coppa del Mondo a La Thuile -, Marco Mosso - Presidente dell’Asiva-, Dante Berthod - Consigliere Federale Fisi.Nell’ottica dello spirito solidale che da sempre anima La Thuile, alcune T-shirt, realizzate in occasione della Coppa del Mondo di La Thuile, saranno autografate da Federica Brignone e potranno essere acquistate dagli spettatori presenti alla cerimonia.Il ricavato verrà devoluto in beneficenza a Fondazione Telethon.Inoltre il giorno successivo, giovedì 6 agosto, Federica sarà festeggiata dal comune dove risiede, La Salle: un momento di festa e riconoscenza per i grandi risultati ottenuti. (continua)

[ 08/07/2020 ] - E' morto il norvegese Finn Christian Jagge
Lutto negli sport invernali: è morto oggi l'ex slalomista e nazionale norvegese Finn Christian Jagge, a 54 anni, protagonista del Circo Bianco negli anni '90.L'annuncio è stato dato via facebook dalla moglie Trine-Lise Jagge "l nostro grande amore, il nostro grande eroe, il miglior papà del mondo e il miglior marito del mondo è morto quest’oggi, dopo una malattia fulminante. E' un dolore indescrivibile e siamo completamente distrutti".Nato ad Oslo nel 1966, Finn Christian era figlio di Liv Christiansen, che aveva sciato ad alto livello partecipando alle Olimpiadi del '60 e '64, e del tennista Finn Dag Jagge, che ha partecipato anche ai grandi tornei internazionali.Nel dicembre 1991, a Madonna di Campiglio, vince per la prima volta in Coppa del Mondo davanti ad Alberto Tomba, e pochi mesi più tardi, ai Giochi Olimpici di Albertville 1992, conquista l'oro in slalom, proprio davanti al nostro Alberto. Chiuse quella magica stagione al terzo posto della coppa di specialità, e sebbene nelle stagioni successive vinse altre 6 volte (l'ultima a Madonna di Campiglio nel 1999), chiuse al terzo posto anche nel 1997 e 1999 ma non riuscì a conquistare la coppa di specialità, ritirandosi poi nel 2000.Quando era ancora uno sciatore attivo dedicava tempo e energie alle organizzazioni benefiche, in particolare per i portatori di handicap, per cui aveva organizzato gare di beneficenza ad Oslo - la Finken Cup -, e con i fondi raccolti aveva comprato una speciale vettura per lo sfortunato ex-slalomista svedese Thomas Fogdoe, paralizzato in seguito a un incidente in allenamento nel 1995.Dopo il ritiro allenò per un paio d'anni la squadra norvegese della velocità femminile, e in seguito era stato commentatore per la sci alpino per la TV norvegese.La notizia è su tutte le prime pagine dei media norvegesi, che riportano le parole di tanti amici ed compagni tra cui Kjetil Andre Aamodt, Atle Skaardal e Ole Kristian Furuseth. (continua)




 
titoletto copyright fantaski
 baffo fantaski titoletto contatti baffo fantaski titoletto riconoscimenti