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[ 26/01/2009 ] - I convocati per Schladming e Garmisch
In attesa che Claudio Ravetto e Muck Mair sciolgano le ultime riserve per il completamento dei quartetti che prenderanno parte al Mondiale della Val d'Isere è tempo ancora di coppa del mondo. Domani sera l'appuntamento è con "The Night Race", lo slalom speciale in notturna (ore 18 e 20.45) sul mitico canalone "Planai" di Schladming. Al cospetto di oltre 40mila spettatori, annunciati dagli organizzatori austriaci saranno sei gli azzurri al via: Manfred Moelgg (lo scorso anno sul podio con un terzo posto dietro a Matt e Grange), Giorgio Rocca (al rientro dopo l'assenza di Kitzbuehel per un virus intestinale), Patrick Thaler, Cristian Deville, Giuliano Razzoli e Stefano Gross. Gli stessi sei protagonisti parteciperanno poi domenica 1 febbraio allo slalom di Garmisch, preceduto sabato 31 gennaio dalla discesa libera che vedrà impegnati Werner Heel, Stefan Thanei, Peter Fill, Christoph Innerhofer, Patrick Staudacher, Matteo Marsaglia e Mattia Casse. Le donne, reduci dalla settimana di Cortina d'Ampezzo, si apprestano a partecipare alla trasferta di Garmisch, dove si terrà uno slalom, venerdì 30 gennaio con Denise Karbon, Manuela Moelgg, Nicole Gius e Irene Curtoni. Da oggi le tre azzurre (Molegg, Gius e Karbon) sono in allenamento a Pozza di Fassa, mentre la valtellinese Curtoni è impegnata in Coppa Europa. Per il super-g di sabato 31 gennaio Muck Mair schiererà Daniela Ceccarelli, Nadia Fanchini, Francesca Marsaglia, Daniela Merighetti, Johanna Schnarf, Lucia Recchia, Wendy Siorpaes, Verena Stuffer e Camilla Alfieri. Si tratta di una gara molto importante perchè bisogna ancora decidere chi, oltre a Nadia Fanchini e Lucia Recchia completerà il quartetto iridato per questa specialità. Le ragazze seguite dal tecnico Alberto Ghidoni rifiniranno la preparazione a Passo San Pellegrino. Intanto proseguono anche gli allenamenti dei gigantisti che disputeranno la gara iridata: fatta eccezione per Moelgg, si alleneranno fino a giovedì 28 gennaio a Kranjska Gora Max Blardone, ... (continua)

[ 24/01/2009 ] - Defago firma anche la Streif. Innerhofer ottimo 6°
Dopo il Lauberhorn, la Streif. E che Streif. Quella di oggi era la vera regina della Coppa del Mondo, così in forma come non la si vedeva da tempo, in tutta la sua lunghezza, con la veste ghiacciata e la luminosità del sole ad accarezzarne le asperità, i dossi, pendenze e contropendenze. A rimirarla, estasiati, quasi cinquantamila appassionati, affamati di spettacolo e festanti ad ogni discesa anche e soprattutto quella di Didier Defago che nel giro di una settimana è riuscito a dominare le due discese più mitiche del circuito, Wengen - la più lunga - e Kitzbuhel, semplicemente la più affascinante.
Per farlo lo svizzero ha deciso di usare la strada più immediata e allo stesso tempo più difficile da perseguire, quella della bravura rasente la perfezione, ammansendo tutti i punti critici della Streif, dallo Steilhang all'Hausbergkante, fino a sfrecciare sull'arrivo con oltre mezzo secondo di vantaggio sul pusterese Cristof Innerhofer, forse l'altro vero eroe di giornata, nonostante il sesto posto finale. L'azzurro, vincitore un mese fa sulla Stelvio (ecco, forse la discesa più difficile, giusto per completare il giro dei superlativi) ha dimostrato nella maniera più lampante possibile di essere ormai nel ristretto novero dei big della discesa. La sua parte iniziale è stata eccellente, quella finale forse addirittura migliore e solo le sue difficoltà nel tratto di scorrimento centrale l'hanno privato di un posto sul podio, senza azzardare discorsi di vittoria che, per quanto visto oggi, si preannunciano pronti ad essere affrontati tanto nelle prossime discese, quanto nel prossimo appuntamento con la Streif. Tra Defago e Inner, ecco tutti i più attesi, a cominciare dalla coppia di casa Michael Walchhofer e Klaus Kroell, onorati di scortare sul podio il dominatore odierno, mentre ai loro piedi si ritrovano appaiati - e non senza qualche rammarico - i due discesisti principi del Circo bianco, Didier Cuche e Bode Miller, entrambi quarti con soli due centesimi di ... (continua)

[ 23/01/2009 ] - Kröll vola sulla Streif. Grande Italia con Fill
Incurante del problema alla mano e della triplice frattura rimediata una settimana fa sul Lauberhorn, l'austriaco Klaus Kröll è andato e prendersi quest'oggi la vittoria nel super-g di Kitzbuhel, primo atto del trittico tirolese rovinato dal grave incidente occorso ieri a Daniel Albrecht. Il discesista austriaco nelle scorse settimane aveva lanciato chiari segnali di una condizione più che brillante e la conferma è arrivata proprio sulla pista e nella località più amata dal pubblico d'oltreBrennnero, sede quanto mai sognata per il primo acuto in Coppa del Mondo, per di più lasciandosi alle spalle un carico da novanta come il campionissimo norvegese Aksel Lund Svindal, staccato di soli 22 centesimi. Con la mente rivolta ad Albright, la riscossa svizzera è stata suonata da Ambrosi Hoffmann e Didier Cuche, accodati allo scandinavo, proprio a precedere la rassegna azzurra che con Peter Fill quinto, Christof Innerhofer settimo e Werner Heel ottavo riesce a piazzare tre uomini tra i primi dieci. Una prova altamente positiva per la pattuglia di Gianluca Rulfi, completata anche dal buon 13imo posto di Patrick Staudacher che sulla tecnicissima pista tirolese sembra sul cammino giusto per ritrovare le ideali sensazioni. A punti anche i veneti Aronne Pieruz e Walter Girardi, appaiati tra la 26ima e la 27ima posizione, mentre Stefan Thanei e Massimo Penasa hanno concluso fuori dai primi 30 e Matteo Marsaglia non ha concluso la prova, al pari, tra gli altri, di Benni Raich, Hannes Reichelt e Stephan Goergl: ma il Wunderteam ha saputo comunque consolarsi con Kröll. L'attenzione ora si sposta sulla discesa libera di domani, anche se il pensiero resta concentrato sulla clinica ospedaliera di Innsbruck, nella speranza che le buone notizie che giungono dallo staff elvetico possano nel corso del pomeriggio divenire ufficiali e garantire conseguenze meno gravi possibili per il povero Albrecht. (continua)

[ 22/01/2009 ] - Kitz trema per Albrecht. Miller a gonfie vele
Inevitabile ritornare con la mente al pauroso volo di Scott Macartney di dodici mesi fa. Oggi, nel corso della seconda prova cronometrata della discesa di Kitzbuhel, il destino ha proposto una scena fin troppo simile con protagonista il ventiseienne svizzero Daniel Albrecht. Stesso palcoscenico, lo Zielsprung, il salto proprio di fronte all'arrivo della Streif, esattamente quello scelto da Kristian Ghedina per la sua "pazza" spaccata di saluto. Alla conclusione della dura discesa, Albrecht ha imboccato senza problemi il dente, per poi sbilanciarsi in volo con il più classico dei "presentat arm" e atterrare pesantemente sul fondo ghiacciato dopo un volo di una quarantina di metri. Immediata la perdita di conoscenza, immediati i soccorsi che si sono prolungati per una ventina di minuti. Il talento svizzero, dopo i primi interventi, è stato imbarcato sull'elicottero e trasportato al vicino ospedale di St. Johann dove sono in esito gli accertamenti del caso. Inevitabile il trauma cranico, si resta in attesa di ulteriori dettagli sulla gravità dell'infortunio.
Per quanto riguarda la prova invece, il miglior tempo è stato fatto segnare dal trentunenne di Franconia Bode Miller, capace di precedere di 26 centesimi l'elvetico Didier Cuche, con il debilitato Klaus Kroell (per lui triplice frattura alla mano destra) accreditato del terzo tempo, seppur staccato di oltre un secondo e mezzo. Promette bene Werner Heel, inseritosi in quarta piazza proprio davanti all'aquila Michael Walchhofer. A seguire 16imo tempo per Peter Fill, 21imo per Christof Innerhofer, 27imo per Patrick Staudacher. Non qualificato Stefan Thanei. (continua)

[ 21/01/2009 ] - A Kitzbuehl Walchhofer sfreccia sulla Streif
Un Wunderteam decimato dagli infortuni non poteva che appoggiarsi sulle spalle della sua aquila più potente, Michael Walchhofer. Ed infatti è proprio il veterano austriaco a dominare al meglio una Streif che, pur presentandosi in condizioni quasi ottimali, ha dovuto fare i conti oggi con una visibilità difficile, che ha costretto gli organizzatori a ritardare di qualche minuto la partenza della seconda prova. Ma Walchho non si è lasciato intimorire, anzi, ha fatto segnare un tempo piuttosto indicativo, risultando l'unico ad infrangere la barriera dei due minuti, come testimonia l'1'59"68 finale. Alle sue spalle un altro evergreen come Didier Cuche, quindi due coppie formate prima da Cristoph Gruber e Bode Miller, quindi da Hermann Maier e Ambrosi Hoffmann. Con l'andare avanti della prova le condizioni si sono poi rese ancora più difficili, ma il miglior azzurro di giornata è risultato essere l'altoatesino Stefan Thanei, sedicesimo, con Werner Hell ventesimo poco davanti a Cristof Innerhofer. A seguire il rientrante Matteo Marsaglia, Patrick Staudacher, Aronne Pieruz, Walter Girardi e MAsismo Penasa. Peter Fill non ha concluso la prova perchè fermato dagli addetti del percorso per la scarsa visibilità, impedendogli quindi di prednere completa visione del tracciato. (continua)

[ 21/01/2009 ] - Il Mito di Kitzbuhel
Questa settimana i 9.000 abitanti di Kitz offrono al mondo dello sci il mito della Streif, quel trofeo dell'Hahnenkamm che la storia custodisce con geloso pudore perchè fu proprio qui, in un casolare all'altezza della Seidlam, che nacque la Coppa del Mondo. L'idea venne a Serge Lang, Bob Beattie (allora responsabile della squadra statunitense di sci alpino) e Honoré Bonnet. Era il 20 gennaio 1966. Il progetto fu poi presentato durante i Mondiali 1966 a Portillo, in Cile. Il Circo Bianco iniziò nel dicembre del 1966 con uno slalom a Berchtesgaden in Germania (qui ci fu nel 1974 la cinquina azzurra in gigante con Gros, Gustav Thoeni,Stricker,Schmalzl, Pietrogiovanna), vinto dall'austriaco Heini Messner. Kitz fu fondata molto prima della nascita di Cristo ed è sempre stata un punto strategico di transito. L'8 giugno 1271 ricevette il diritto di potersi considerare città e nella metà del XV secolo iniziò la sua fortuna grazie alle miniere di rame ed argento scoperte nel suo territorio. Esistono ancora parecchie case ed una Chiesa del periodo medioevale, molto significative per poter ripercorrere il sentiero storico di Kitz. Parliamo di gare, cioè di cadute spettacolari sulla Streif. Vi elenco le dieci più significative (secondo gli storici), citando i dati essenziali per risalire - nella memoria - all'avvenimento. Brian Stemmle, 1989, Steilhang - Pietro Vitalini, 1995, Hausberg - Patrick Ortlieb, 1999, Hausbergkante - Klaus Gattermann, 1985, Hausberg - Andreas Schifferer, 1966, Zielsprung - Bill Hudson, 1991, Mausefalle - Kristian Ghedina, 1990, Hausberg - Franz Heinzer, 1994, Seidlam - Mikio Katagiri, 1980, Mausefalle - Thomas Graggaber, 2005, Hausberg. Se ne possono aggiungere altri...quello spettacolare di Roland Assinger, nel '98; Lasse Kiuss, nel '96, entrambi all'Hausberg...quello di Alessandro Fattori, nel 2005, quello di Hans Knauss nel 2001. Infine quello di McCartney, dello scorso anno, le cui immagini terribili, CHIESI con forza al microfono, di NON ... (continua)

[ 20/01/2009 ] - La Coppa del Gobbo X
Un giorno, molti anni fa, il bravo giornalista Massimo Di Marco scrisse - con felice intuizione - come le "piramidi dello sci" dovessero essere identificate nell'Arlberg Kandahar, l'Hannenkam ed il Lauberhorn. L'unico Kandahar che ancora resiste si celebra a Chamonix, mentre Wengen e Kitz sono palcoscenico privilegiato dove il Circo Bianco approda a gennaio. Per gli atleti sono gare di prestigio, alcuni (gli statunitensi per esempio) considerano l'appuntamento di Kitz come un vero e proprio campionato del mondo! A Wengen mi è piaciuta la vittoria di Didier Defago, un ragazzo che ha dovuto sempre lottare, anche all'interno della squadra elvetica, per trovare un po’ di spazio! All'inizio si diceva che fosse il Benni Raich svizzero; ai mondiali junior di Hochybrich era stato oro in superg, argento in Kombinata e bronzo in gigante (in quella edizione Daniel Dorigo fu 2° in discesa). Poi le cose andarono diversamente...e Didier dovette dare dimensioni diverse alle sue ambizioni…Rischia anche di uscire dalla squadra ma Dieter Bartsch ha fiducia in lui, così come Patrice Morisod. Nel 2002 vince il Superg in Gardena, telefona al padre Victor per dividere con lui la sua felicità. Lo trova in ospedale a Losanna perchè il fratello Daniel è caduto durante una gara Fis. Ginocchio sinistro a pezzi, lo operano, sbagliano l'intervento e dopo un po’ viene rioperato. Carriera finita...Didier ne soffrirà sempre! Ha vinto la discesa della "nuova" pista di Wengen (che mi è piaciuta) ed in questo successo c'è un po’ di Italia, di Valle d'Aosta…il suo skiman è Augusto Gillio (quello di Karen Putzer.Bravo!) Sono contento anche per il terzo posto di Marco Sullivan che per la prima volta aveva portato in Europa i genitori. Ha saputo rialzarsi sempre dopo infortuni molto gravi, sia da junior, sia in Coppa: cade a Beaver Creek, ginocchio dex sfasciato; al rientro si rifà male in Nuova Zelanda; rientra e a Tignes e si fa di nuovo male, quindi gin.sx a Garmisch! Due anni fa cade di nuovo a ... (continua)

[ 19/01/2009 ] - Gli azzurri per Kitz e Cortina
Un finesettimana particolarmente impegnativo attende gli azzurri e le azzurre di Coppa del Mondo. Gli uomini saranno impegnati a Kitzbuehel, una delle superclassiche dello sci, sulla leggendaria Streif, dove si correrà un supergigante venerdì, la discesa sabato e lo slalom domenica che assegna la combinata e il Trofeo dell’Hahnenkamm. Il DT Ravetto ha convocato: Christoph Innerhofer, Werner Heel, Peter Fill, Patrick Staudacher, Stefan Thanei, Matteo Marsaglia, Walter Girardi, Aronne Pieruz e Massimo Penasa per le prove veloci; Manfred Moelgg, Giorgio Rocca, Giuliano Razzoli, Patrick Thaler e Cristian Deville per lo slalom. Domenica saranno in pista anche i combinatisti Heel, Fill e Innerhofer. Le ragazze invece sono attese a Cortina d'Ampezzo dove sono in programma ben quattro prove: da giovedì a domenica si correrà un supergigante, due discese e un gigante. Il responsabile del settore Michael Mair ha convocato 15 atlete: Lucia Recchia, Nadia Fanchini, Francesca Marsaglia, Daniela Merighetti, Johanna Schnarf, Wendy Siorpaes, Verena Stuffer, Angelika Gruener per le prove veloci; Camilla Alfieri, Denise Karbon, Manuela Moelgg, Karen Putzer, Nicole Gius, Giulia Gianesini e Irene Curtoni per il gigante oltre a Nadia Fanchini, unica a correre le quattro prove. (continua)

[ 17/01/2009 ] - A Wengen vince lo svizzero Defago; 7/o Innerhofer
Didier Defago iscrive per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro del Lauberhorn e riporta sul gradino più alto del podio la Svizzera, cinque anni dopo l’ultima vittoria firmata da Bruno Kernen (2003). Giubilo tra le decine di migliaia di tifosi elvetici che una settimana fa avevano bevuto amaro nel calice di Adelboden e che oggi posso - invece - brindare in allegria. Il riscatto elvetico è arrivato con la bella vittoria di Defago – la seconda in carriera per il 31enne di Morgins - che ha pennellato in modo esemplare il lunghissimo tracciato ai piedi dell’Eiger precedendo i due statunitensi, Sullivan (terzo) e Miller (secondo), con quest’ultimo che fallisce lo storico tris dopo i successi del 2008 e del 2007. Da notare come tra i migliori quattro di questa lunghissima discesa ben tre (Defago, Miller e Hoffmann, finito quarto) siano tutti degli over30, segno che l'esperienza è importante su tracciati di questo itpo. Nella giornata degli elvetici masticano amaro, invece, gli austriaci fuori dai migliori dieci: un risultato che deve fare riflettere i tecnici del Wunder team alla vigilia del Mondiale in Val d’Isere. Se gli austriaci piangono, gli azzurri non possono certo ridere. Oggi – infatti - non riescono a ripetere l’impresa di Peter Fill, secondo nella super combinata di ieri, e si devono affidare al solo giovane Christof Innerhofer, vincitore di Bormio, che coglie ancora un piazzamento tra i top10 della velocità, chiudendo in settima posizione. Tra i più delusi nel team di Claudio Ravetto, Peter Fill, oggi incapace di entrare da subito in gara. Il carabiniere di Castelrotto non è mai riuscito a trovare il giusto feeling con lo spettacolare tracciato svizzero concludendo poi solamente nono. Tra i trenta poi il solo Stefan Thanei (28/o), mentre Staudacher ha chiuso 31/o. Errore grave anche per Werner Heel, poco dopo la metà del tracciato, quando viaggiava su buoni intermedi, che lo ha costretto quasi a fermarsi chiudendo poi in 35/a posizione con quasi cinque ... (continua)

[ 16/01/2009 ] - CE: Gruener d'argento a Caspoggio. Bene Gross
Finalmente anche Angelika Gruener può tornare a sorridere! La giovane altoatesina ha infatti chiuso in seconda posizione la seconda discesa libera di Coppa Europa in programma sulle nevi di Caspoggio, mettendo fine (la speranza è che sia definitiva) ad una serie di infortuni e problemi fisici praticamente interminabile, l'ultimo dei quali soltanto nella scorsa primavera. La piccola venticinquenne venostana però non si è data per vinta nemmeno questa volta e dopo un lungo recupero e le prime gare dicembrine è finalmente arrivato il tanto meritato acuto. E poco importa se le big della velocità in gonnella sono praticamente tutte a Zauchensee per la Coppa del Mondo: il podio di Angelika brilla di luce propria, ancor più splendente se si considera la dose di fiducia e morale che porterà in dote alla ragazza cresciuta ai piedi del Senales. A vincere la prova odierna è stata la ventenne austriaca Stefanie Moser, capace di accumulare un margine di 26 centesimi sulla stessa Gruener mentre in terza posizione si inseriva la svizzera Anne Sophie Koehn, solo nona l'elvetica Nadja Kamer, dominatrice delle due prime giornate della tappa italiana. E a proposito di Italia, molto buoni anche il 12imo posto di Karoline Trojer ed il 13imo di Elena Curtoni, con Sabrina Fanchini, Francesca Marsaglia ed Enrica Cipriani capaci a loro volta di entrare nelle prime venti (rispettivamente 16, 17 e 19). Tantissime le ragazze azzurre in gara, prendono punti anche Larissa Hofer, Maria Fill, Benedetta Cumani, Eleonora Teglia, Elisabeth Egger ed Elody Ballot.
Sull'altro versante delle Alpi invece, nella Baviera di Oberjoch, si è disputato uno slalom speciale, valido come recupero di quello annullato a metà dicembre a San Vigilio di Marebbe. Il successo è andato allo svedese Matthias Hargin che ha preceduto lo svizzero Marc Gini e il canadese Michael Janyk. La giornata non propriamente brillante degli azzurri è stata in parte salvata dal ventiduenne finanziere fassano Stefano Gross che con ... (continua)

[ 16/01/2009 ] - Supercombinata a Wengen: Janka vince, Fill 2/o
Forse a qualcuno non era bastato il secondo posto in discesa a Lake Louise e la vittoria in gigante a Val d'Isere per inserire l'elvetico Carlo Janka, classe 1986, tra le grandi rilevazioni di questa stagione 2008/2009. Con la vittoria di oggi ogni dubbio è fugato: Carlo ipoteca un ottimo risultato sciando da esperto sul Lauberhorn e chiudendo secondo dopo 1:47:15 di discesa a soli 68 centesimi dal compagno Albrecht. Nella prova di slalom controlla la situazione e riesce comunque a chiudere con il 10/o tempo pur partendo 29esimo: il compagno di squadra non riesce a fare altrettanto bene e scivola al 6/o posto complessivo. Seconda vittoria dunque per questo ragazzo che ha saputo conquistare nell'arco di due mesi tre podi in tre specialità diverse, dimostrando di avere qualche numero anche tra i rapid gates. Bravo Carlo e bravo, bravissimo Peter Fill che per 22 centesimi su 2:34:16 non può festeggiare la seconda vittoria stagionale, ma fa comunque registrare la sua miglior performance di sempre in questa specialità. Certo, si potrebbe pensare che questa supercombinata fosse un po' meno proibitiva per i velocisti rispetto ad altre, ma analizzando i tempi scopriamo che Peter ha sciato proprio bene tra i pali stretti, partendo con la pista già discretamente segnata ha chiuso con il 9/o tempo di manche. Alle spalle dei due c'è Silvan Zurbriggen: tornato dall'infortunio si era già messo in luce in Val d'Isere con il 5o posto e oggi non si è lasciato sfuggire l'occasione di far sapere a tutti che per la supercombinata iridata bisogna fare i conti anche con lui. Così come non si può non considerare Ivica Kostelic, oggi 4/o, Benni Raich 7/o e Grange 9/o. Da notare il 10/o tempo del croato Natko Zrcic-Dim che recupera ben 20 posizioni grazie ad una manche di slalom perfetta che nessuno è poi riuscito a migliorare. Primo degli azzurri dopo Fill è Innerhofer, 13/o: Christof fa abbastanza bene in discesa, pur perdendo moltissimo da Janka negli ultimi 20 secondi; in slalom non ... (continua)

[ 15/01/2009 ] - Jerman sfreccia sul Lauberhorn, Fill lo segue
E' lo sloveno Andrej Jerman il principale protagonista della seconda prova cronometrata della discesa di Wengen, almeno stando all'ordine d'arrivo ufficiale. Perchè prima di sbagliare nella esse finale, Didier Cuche e Klaus Kroell stavano viaggiando su tempi da primato, un po' come accaduto nella giornata di ieri. Ma rispetto a ventiquattro ore fa, nelle primissime posizioni c'è spazio anche per l'azzurro (anzi, blu gessato) della tuta vestita da Peter Fill, accreditatosi come primo inseguitore dello sloveno. Terzo tempo per il canadese Erik Guay che precede Daniel Albrecht e Michael Walchhofer. Il passiriano Werner Heel avrebbe staccato il 17imo tempo al pari di Bode Miller ma è stato squalificato per salto di porta esattamente come, tra gli altri, Gruber, Dalcin, Herminator Maier e l'azzurrino Siegmar Klotz. Quindi ventesimo tempo per Stefan Thanei (16imo al netto delle squalifiche), ventunesimo per Patrick Staudacher mentre più lontano hanno finito Dominik Paris ed Elmar Hofer. Domani si farà sul serio con la supercombinata. (continua)

[ 14/01/2009 ] - Cuche, prova d'autore a Wengen. Neve ad Altenmarkt
Una zampata del padrone di casa Didier Cuche tiene alta l'attenzione dei tifosi elvetici in vista del secondo fine settimana consecutivo di Coppa del Mondo sulle nevi svizzere. Dopo un'Adelboden scarsa di risultati eccezionali, la formazione rossocrociata guarda con grande interesse alle prove del Lauberhorn per tornare ad esultare quando meno sui podi di Coppa. Ed in quest'ottica i primi segnali sono davvero buoni, come testimonia il miglior tempo di Cuche nella prima prova cronometrata; alle spalle dell'esperto svizzero si è inserito lo sloveno Andrej Jerman, con Didier Defago a completare il podio virtuale. Poco dietro spazio per Kroell, Osborne-Paradis, Streitberger. Walchhofer e Miller, con Peter Fill migliore degli azzurri insediatosi in decima posizione. Quindi Christof Innerhofer tredicesimo, Werner Heel quindicesimo, Patrick Staudacher trentesimo proprio davanti a Stefan Thanei. Più attardati Siegmar Klotz, Dominik Paris e Elmar Hofer mentre non ha potuto prendere parte alla trasferta all'ombra dell'Eiger Matteo Marsaglia, alle prese con qualche guaio fisico al tallone. Domani ancora una prova, poi venerdì supercombinata, sabato discesa e domenica slalom speciale.
Nulla da fare invece per le ragazze, attese alla prima prova cronometrata della discesa di Altenmarkt: neve e nebbia hanno impedito la disputa dei test, la speranza è che le condizioni possano migliorare per domani. (continua)

[ 12/01/2009 ] - Gli azzurri per Wengen e Altenmarkt
Mancano tre settimane all'appuntamento mondiale della Val d'Isere ma sono ancora molte le gare di Coppa da disputare in questo gennaio particolarmente intenso. Gli azzurri della velocità saranno impegnati il prossimo weekend a Wengen, Svizzera, sulla classica discesa del Lauberhorn, la più lunga del circuito. Il programma prevede: venerdì supercombinata, sabato discesa libera e domenica slalom speciale. Il DT Ravetto ha convocato: Werner Heel, Stefan Thanei, Peter Fill, Christoph Innerhofer, Patrick Staudacher, Siegmar Klotz, Dominik Paris ed Elmar Hofer per la discesa e la combinata mentre Giorgio Rocca, Manfred Moelgg, Patrick Thaler, Cristian Deville e Giuliano Razzoli per lo slalom. Rimane da decidere il sesto pettorale azzurro tra i rapid gates. In attesa della gara gli slalomisti si alleneranno da domani a sabato a Domobianca. Per la supercombinata e la discesa in programma il prossimo sabato e domenica ad Altenmarkt (AUT) il DT Michael Mair ha convocato le seguenti atlete: Daniela Ceccarelli, Nadia Fanchini, Lucia Mazzotti, Daniela Merighetti, Johanna Schnarf, Lucia Recchia, Wendy Siorpaes, Verena Stuffer e Camilla Borsott (continua)

[ 11/01/2009 ] - Slalom ad Adelboden: Herbst vince, Moelgg 5/o
I primi mesi dell'anno sono sempre i più fortunati per Herbst: nel 2006 sale sul podio a Kitz e conquista l'argento a Torino 2006, nel 2008 vince a Garmish e chiude la stagione con la bella vittoria alle finali di Bormio. Oggi Reinfried vince grazie ad una seconda manche di grandissimo livello: 10/o dopo la prima frazione fa segnare il secondo miglior tempo nella seconda, scalando posizioni su posizioni. Solo il redivivo Prangrer sembra resistergli ma a poche porte dalla fine si impunta, perde diversi decimi, e chiude secondo alle spalle del compagno di squadra. Gara da incorniciare comunque per Manfred Pranger che sente aria di Mondiali e si ricorda di essere stato un forte slalomista: dopo 4 anni torna su un podio di Coppa del Mondo buttandosi alle spalle i continui infortuni e le lunghe pause delle ultime stagioni. Considerando il 6/o posto di Hirscher, il 7/o di Matt e l'11/o di Raich (2/o dopo la 1a manche) oggi l'Austria raccoglie 280 punti e con buona probabilità saranno questi 5 atleti a difendere i colori nazionali ai Mondiali francesi. Sul terzo gradino del podio sale Felix Neureuther quasi a confermare l'ottimo momento del team teutonico che tra uomini e donne, Coppa del Mondo e Coppa Europa si sta togliendo diverse soddisfazioni. Si rivede ai piani alti della classifica anche Andre Myhrer 4/o tempo a 34 centesimi di ritardo dal vincitore; con lui nei top10 il compagno di squadra Mattias Hargin, 7/o, che recupera ben 22 posizioni grazie al miglior tempo di una seconda manche praticamente perfetta. Infine Manni Moelgg: il marebbano è 5/o e recupera due posizioni rispetto alla prima manche grazie al 9/o tempo di manche. La sensazione è che Manni stia molto bene e che avrebbe potuto fare indubbiamente meglio: fosse stato meno cauto nella prima parte della seconda manche averebbe potuto conquistare quel podio lontano solo 6 centesimi. Giornata sottotono per i leader della classifica: Grange chiude 9/o, Kostelic 13/o recuperando in extremis un erroraccio sul ... (continua)

[ 10/01/2009 ] - Raich torna padrone, Blardone ottimo secondo
Sono brividi autentici quelli che scuotono lo schiena ogni volta che si assiste allo spettacolo del muro finale del Koenigsbergli, così traboccante di tifosi festanti, così fascinoso come pochi altri nell'intero Circo Bianco. Forse nessun'altro. Brividi intensi, capaci da soli di trasformare in suprema una qualsiasi gara, figurarsi una sfida vibrante come quella odierna che ha riproposto il trono del gigante a Benni Raich a cinque settimane dal successo di Beaver Creek, regalando al trentenne della Pitztal il tredicesimo sigillo tra le porte larghe di Coppa del Mondo, il terzo nell'angolo di paradiso di Adelboden. Un successo che vale doppio per il tirolese, che con i 100 punti raccolti oggi torna anche in vetta alla classifica generale di Coppa, lasciandosi in scia il francese Jean Baptiste Grange (oggi 19imo dopo un'ottima prima manche chiusa in quinta piazza) ed il norvegese Aksel Lund Svindal, decimo (quarto a metà gara).
Una vittoria, quella di Raich, costruita già nella prima frazione, grazie ad un vantaggio cospicuo al limite dell'imbarazzante su tutta la concorrenza, con l'eccezione di un fulgido Max Blardone, l'unico capace di tenere il passo con il "fulmine del Pitz": due decimi di distacco a metà gara si sono trasformati in 26 centesimi dopo la seconda discesa, poca roba ma oltremodo sufficiente per sancire nuovamente come l'ossolano sia ancora il faroguida della squadra azzurra che invece fatica a ritrovare il giusto passo. Blardone ha sciato alla grande entrambe le manche, lamentando solo qualche imprecisione nel corso della seconda discesa, ha trovato le giuste movenze su un tracciato che ha sempre amato, ha lasciato scorrere i fiammanti Dynastar, accarezzando il manto nella parte alta più filante, per graffiarlo poi in basso, dove le pendenze diventano vertiginose. E proprio sul muro finale, nella prima manche, si è realizzato il capolavoro del piemontese: linee dirette come non mai, coraggio da campione e Raich nel mirino. La rincorsa non si è ... (continua)

[ 07/01/2009 ] - Azzurri: convocazioni e allenamenti di inizio anno
Giusto il tempo di festeggiare lo straordinario ed inatteso podio di Giuliano Razzoli che il calendario propone già il successivo impegno per gli specialisti delle discipline tecniche, vale a dire il fine settimana svizzero di Adelboden. E scorrendo la lista degli atleti convocati per la duplice sfida sul Kuonigsbergli il nome che risalta più di tutti all'occhio è sicuramente quello del passiriano Werner Heel che proprio sulla pista elvetica tornerà a cimentarsi tra le porte larghe del gigante, in compagnia di Manfred Moelgg, Max Blardone, Alexander Ploner, Alberto Schieppati, Davide Simoncelli, Peter Fill, Kurt Pittschieler e Christoph Innerhofer, gruppo che in questi giorni sta affinando la preparazione sulle nevi piemontesi di Domobianca. Per la sfida tra i paletti snodati invece sono stati chiamati Peter Fill, Giorgio Rocca, Giuliano Razzoli, Cristian Deville, Patrick Thaler e Manfred Moelgg.
Privi di alcuni delle principali punte, gli altri discesisti azzurri saranno invece al lavoro sulle piste della Val di Fassa per preparare al meglio gli appuntamenti di Wengen e Kitzbuhel: guidati dal campione del mondo Patrick Staudacher, saranno al lavoro all'ombra delle Dolomiti anche Matteo Marsaglia e Stefan Thanei mentre le giovani speranze azzurre (si tratta del bolzanino Riccardo Tonetti, del vipitenese Andy, Plank, del trentino di Tuenno Luca De Aliprandini, del friulano Jacopo di Ronco, degli altoatesini Elmar Hofer, Siegmar Klotz, Dominik Paris, Hagen Patscheider, Manuel Sandbichler e del campigliano Paolo Pangrazzi, che sono seguiti dai tecnici Raimund Plancker, Edoardo Zardini e David Fill) lasceranno oggi le piste del Passo San Pellegrino per tornare a cimentarsi nel circuito di Coppa Europa.
Passando al settore femminile, le ragazze reduci da Zagabria sono ritornate al lavoro sulle nevi tarvisiane in vista del prossimo impegno sloveno di Maribor (Denise Karbon, Nicole Gius, Manuela Moelgg, Irene Curtoni, Camilla Alfieri, Karen Putzer) mentre le ... (continua)

[ 01/01/2009 ] - Azzurri e Azzurre per Zagabria
Sette ragazzi e cinque ragazze sono stati convocati per gli slalom speciali previsti a Zagabria il 4 e 6 gennaio. Il DT Claudio Ravetto ha chiamato: Giorgio Rocca, Manfred Moelgg, Giuliano Razzoli, Cristian Deville, Patrick Thaler, Christoph Innerhofer e il velocista Peter Fill. Rocca, Moelgg e Deville parteciperanno domani al event-show a Mosca, mentre il resto del gruppo si allenerà a Tarvisio venerdì, sabato e domenica. A Pozza di Fassa si alleneranno prima i ragazzi del gruppo Coppa Europa (Sandbichler, Patscheider, Klotz, Paris, Pangrazzi, Hofer) il 4 e 5 gennaio e dal 6 al 9 saranno presenti i velocisti del gruppo Coppa del Mondo. I gigantisti Blardone, Simoncelli, Schieppati con gli aggregati Pittschieler, Ploner e Heel saranno invece a Domobianca dal 5 al 8 gennaio per preparare il gigante di Adelboden. A Zagabria saranno invece impegnate Manuela Moelgg, Nicole Gius, Denise Karbon, Irene Curtoni e Daniela Merighetti. Dopo lo slalom le gigantiste Denise Karbon, Nicole Gius, Manuela Moelgg, Irene Curtoni, Karen Putzer, Giulia Gianesini e Camilla Alfieri si alleneranno a Tarvisio fino al 8 gennaio. Infine allenamenti previsti anche per le velociste: dal 6 gennaio saranno a Cortina Daniela Ceccarelli, Nadia Fanchini, Lucia Mazzotti, Daniela Merighetti, Lucia Recchia, Johanna Schnarf, Wendy Siorpaes e Verena Stuffer (continua)

[ 31/12/2008 ] - La Coppa del Gobbo VII - Orgoglio Italiano
Mai, come in questo periodo, mi sento fiero di essere italiano! Un orgoglio sportivo che, in questi ultimi giorni dell'anno, ha toccato momenti di fierezza così intensa come non credevo fosse possibile, roba da groppo in gola! Come si fa ad essere solo tifosi (seppur appassionati) nell'assistere all'impresa di Christoph Innerhofer! Era già difficile stare seduti da qualche parte durante la sua discesa...figuriamoci a fine gara! Che straordinaria fiaba ha raccontato lo sci al nostro Paese! La prima volta che ho incontrato questo moschettiere altoatesino è stata agli Assoluti del 2006, allora fu bronzo in supergigante e oro in combinata! Facemmo poi il viaggio in aereo a Levi, due anni fa, per il suo esordio in Coppa del Mondo. Dopo la vittoria a Bormio le cronache ci hanno detto tante cose di lui ma, credetemi, Christoph è MOLTO più di quanto sia stato scritto...! Così come per Werner Heel, Peter Fill, Patrick Staudacher, ragazzi che hanno il potere di farti trattenere il respiro, quasi fossi tu ad uscire dal cancelletto di partenza..., ragazzi che, alle parole, preferiscono la saggezza dei silenzi e dei sorrisi! Avete mai fatto caso a quelli un po' guasconi di Heel, quelli furbi di Peter, quelli felici di Staudacher? Ricordate la sua discesa iridata in superg ad Are? Una fra le più eleganti ed autorevoli discese che io abbia mai visto nella mia carriera di raccontatore di favole bianche! Tutto nel mondo dello sci è più ampio, più frenetico, più mutevole , cambiano gli sci, cambiano responsabili federali, prima con le lire c'erano i soldi, adesso gli euro scarseggiano...! Comunque i risultati, seppur a volte ondeggianti, ci sono stati e ci hanno donato anche profonde soddisfazioni, quelle che ti fermano davanti alla TV, come ai bei tempi di Alberto e che i nostri connazionali, che vivono e lavorano all'estero, raccontano con orgoglio al lunedì ai compagni di lavoro tedeschi, svizzeri, francesi,austriaci...! Ma quanto siamo stati felici per la rinascita di Nadia ... (continua)

[ 28/12/2008 ] - Bormio: Innerhofer trionfa sulla Stelvio
Grande, grandissimo Innerhofer! Dopo la discesa in Val Gardena lo aveva detto: "so dove ho sbagliato, so cosa fare, aspetto Bormio con impazienza". Ed ha aspettato, ha preparato la gara al meglio: ottimi riscontri in prova alzandosi sul finale proprio per non stancarsi eccessivamente. Una pista amica, una pista studiata centimetro per centimetro ghiacciatissima proprio come piace a lui, sopratutto nei 20 secondi finali. Una pista che esattamente un anno fa lo aveva visto entrare per la prima volta nella top10 del discesismo mondiale, tra i migliori, con quel bel sorriso tipico di questo atleta altoatesino. Inner c'è, lo sapevamo da tempo, ma oggi lo ha dimostrato a tutto il Circo, segnando con il pettorale n.1 un tempo che nessuno ha poi saputo eguagliare. Sì, si era capito fin da subito che era una buona gara, con un tempo molto più basso del miglior tempo delle prove, ma abbiamo dovuto aspettare qualche altro riscontro per capire che era una gara non solo buona, ma da incorniciare. E i distacchi sono apparsi via via più pesanti: nel primo terzo di gara Inner non è stato impeccabile ma poi nessuno ha più sciato come lui, nessuno ha saputo domare questa pista bella e difficilissima sopratutto sulla Carcentina e nel tratto finale dove quasi tutti sono arrivati stanchi, stremati, "subendo" il tracciato. Innerhofer invece ha sciato pulito, preciso e pur non essendo un mostro di muscoli ha saputo dosare le sue energie fino al traguardo domando l'ultimo tratto disegnato su un ghiaccio vivo che spaventa solo a guardarlo. Solo Kroell è riuscito ad impensierirlo, quando aveva oltre 6 decimi di vantaggio a metà gara...ma neanche l'austriaco ha saputo portare fino in fondo il vantaggio accumulato. E nel parterre si è rimasti col fiato sospeso a lungo, perchè Bode Miller partiva col n.46 per non aver presenziato alla consegna pettorali. Dato il feeling dell'americano con la Stelvio, date le mutate condizioni di luce e temperatura qualcuno ha avuto paura che la bella favola ... (continua)

[ 27/12/2008 ] - Walchhofer brilla sulla Stelvio, Heel in scia
Arrivano ancora buoni segnali per l'italjet azzurro dalla Stelvio di Bormio. Dopo il dominio nella prova di ieri, il secondo test cronometrato in vista della discesa libera di domani ha confermato l'ottimo feeling di Werner Heel con il tracciato valtellinese: se il passiriano ieri ha siglato il miglior tempo, oggi si è ripetuto sugli stessi valori, facendosi precedere soltanto dall'aquila Michael Walchhofer, unico capace di precedere il finanziere ventisettenne. E fa un po' sorridere che i due siano anche i principali protagonisti dell'ultimo fine settimana di prove veloci, quello della Val Gardena. Scorrendo la classifica della prova, si trova in terza posizione lo svizzero Ambrosi Hoffmanm, quindi Aksel Lund Svindal, come ieri tra i migliori, ed Erik Guay, quinto al pari di quanto fatto 24 ore prima. Poi Defago, Kroell, Osborne-Paradis, un buon Peter Fill e Bode Miller. Innerhofer dodicesimo completa l'intrigante quadro azzurro, con Staudacher 19imo, Marsaglia 23imo proprio davanti a Thanei, Hofer 36imo, Klotz 47imo ed Hagen Patscheider che non ha concluso la prova, al pari di Didier Cuche. Domani si farà sul serio, la Stelvio è già pronta a dare la sua sentenza. (continua)

[ 26/12/2008 ] - La Stelvio sorride agli azzurri: Heel il migliore
Forse è meglio convincersi che si tratta di una prova, magari parecchio indicativa, ma pur sempre una prova. Altrimenti sarebbe fin troppo semplice farsi prendere da facili entusiasmi nel leggere l'ordine d'arrivo del primo test cronometrato in vista della discesa di Bormio di domenica. Con il panettone ancora nello stomaco, i discesisti del Circo Bianco si sono concessi un Santo Stefano sugli sci, per iniziare a prendere confidenza con la Stelvio, la classicissima pista valtellinese che al momento parla azzurro, grazie al miglior tempo di Werner Heel, al secondo del compagno di squadra Christof Innerhofer e al quarto del carabiniere Peter Fill. Solo il vichingo Aksel Lund Svindal è riuscito ad inserirsi nell'assolo azzurro, staccando il terzo tempo assoluto, mentre Erik Guay, Klaus Kroell e Didier Cuche seguono a ruota i primissimi di giornata. Con Buechel decimo davanti a Walchhofer, un'ottimo Patrick Staudacher 14imo seguito a ruota da Bode Miller, c'è modo di sorridere anche per i buoni segnali lanciati dal campione del mondo juniores Hagen Patscheider (27imo), Stefan Thanei (28imo), Matteo Marsaglia (31imo), Siegmar Klotz (33imo) e Helmar Hofer (35imo). Domani la seconda prova, la speranza è che l'azzurro si confermi il colore di moda nell'inverno valtellinese. (continua)

[ 26/12/2008 ] - Gli azzurri per Bormio e Semmering
Già al lavoro questa mattina gli azzurri della velocità per le prove della discesa libera sulla Stelvio di Bormio: il DT Ravetto ha convocato i seguenti uomini-jet per quarta discesa stagionale: Werner Heel, Stefan Thanei, Peter Fill, Christoph Innerhofer, Matteo Marsaglia, Elmar Hofer, Hagen Patscheider, Patrick Staudacher e Siegmar Klotz. Tra questi in base ai risultati delle prove cronometrate saranno assegnati i 7 pettorali per la gara. Le ragazze saranno invece impegnati a Semmering dove sono in programma un gigante e uno slalom per domenica e lunedì. Tra le parte larghe saranno impegnate Irene Curtoni, Nicole Gius, Denise Karbon, Manuela Moelgg, Karoline Trojer, Karen Putzer, Camilla Alfieri, Giulia Gianesini, Nadia Fanchini; per lo slalom: Annalisa Ceresa, Nicole Gius, Irene Curtoni, Manuela Moelgg, Denise Karbon e Karoline Trojer.. (continua)

[ 21/12/2008 ] - La Gran Risa incorona Daniel Albrecht; 8/o Blardo
LIVE DALL'ALTA BADIA
Anno bisesto, anno funesto. E' questo quello che avranno pensato i nostri ragazzi al termine di una giornata alquanto amara sulle nevi di casa per i colori azzurri. La Gran Risa questa volta non ha regalato quelle gioie che alla vigilia molti avevano pronosticato. Pazienza sarà per un'altra volta volta. Chi festeggia è, invece, Daniel Albrecht che fa suo il tradizionale appuntamento con i pali larghi del gigante sul classico tracciato della Gran Risa che quest'anno ha dovuto fare i conti con le elevate temperature che hanno rovinato molto il fondo della pista. Che fosse una giornata targata Svizzera era nell'aria già dopo la prima manche, quando un Didier Cuche formato super sembrava aver ipotecato la vittoria staccando quasi tutti i suoi diretti concorrenti alla vittoria di questo gigante e vendicando così la giornata, no, di ieri nella discesa della Gardena. Ed, invece, anche il veterano della squadra elevetica ha dovuto fare i conti con una pista che si è rovinata troppo presto. Ad approfitarne è stato così il suo compagno di squadra Daniel Albrecht che ha dovuto faticare molto per tenere a bada il ritorno del croato Ivica Kostelic, secondo, con una grande rimonta dalla 12/a poszione. Terzo posto per l'austriaco Hannes Reichelt che si mette alle spalle lo statunitense Ligety, troppo falloso nella seconda discesa, quando aveva già un piede sul podio. I tifosi italiani si erano affidati a Max Blardone, il più regolare della squadra di Claudio Ravetto. L'Ossolano aveva chiuso con il quarto tempo una prima manche corsa in modo abbastanza accorto. Poi, però ha dovuto fare i conti con alcuni passaggi chiave e su una neve molto lenta che non permetteva alcun errore. Alla fine per lui un ottavo posto che così commenta: "Sono abbastanza soddisfatto della mia prestazione, ho perso forse qualche decimo di troppo nella parta alta della seconda manche, ma oggi i miei avversari sono andati veramente forte". Bene, invece, Peter Fill che ha ... (continua)

[ 20/12/2008 ] - Vigilia dello slalom gigante dell'Alta Badia
LIVE DALL'ALTA BADIA
E' già vigilia di gigante in Alta Badia. In queste ore il tempo ha volto al brutto ed è iniziata una fitta nevicata sulla valle ladina. Gli azzurri, ospitati all'Hotel Ladinia del patron Marcello Varallo sono abbastanza sereni. Tra i più tranquilli c'è Max Blardone, reduce dal podio di Val d'Isere che con la Gran Risa ha sempre avuto un buon rapporto. "Questa è una pista che mi esalta sempre. Speriamo solo nel tempo. Non come è accaduto in Gardena che alla fine il fattore meteo ha avuto la sua importanza". Tranquillo e sereno appare anche lo sciatore di casa Manfred Moelgg, che vuole riscattare la delusione di una settimana fa sulle nevi francesi. "In questi giorni mi sono un pò riposato - spiega il vincitore della coppa di slalom - Ho avuto un momento un pò difficile, ad inizio stagione, ma poi mi sono ripreso. Mi sono allenato bene ed ho messo appunto i materiali nuovi. Il primo pezzo della Gran Risa mi piace e so di poter andare forte, poi però nella seconda parte del tracciato devo cercare di fare meglio. Negli ultimi anni sono, infatti, stato troppo lento". Nel terzetto sul quale l'Italia punta domani c'è anche Davide Simoncelli, uno che su questa pista ha colto i migliori risultati in carriera. Il poliziotto di Lizzana ha una gran voglia di riscatto: "Voglio cancellare la brutta gara di sabato in Francia. Qua è sempre andata bene per me e sicuramente questa è una pista migliore di quella dei prossimi mondiali". La squadra azzurra oltre a Blardone, Moelgg e Simoncelli, schiera anche Peter Fill, Alessandro Roberto, Alex Ploner, Wolfgang Hell, Florian Eisath e Omar Longhi. Prima manche ore 9.45; seconda manche alle 12.45. (continua)

[ 20/12/2008 ] - Walchhofer riporta alla vittoria l'Austria
LIVE DALLA VAL GARDENA
L'Austria tira finalmente un sospiro di sollievo. Un anno e cinque giorni dopo l'ultima vittoria in discesa libera il Wunder Team riassapora la goia del successo nella regina delle discipline. Era, infatti, il 15 dicembre 2007 quando - sempre Walchhofer - saliva proprio qui in Gardena per l'ultima volta sul gradino più alto del podio in una discesa di coppa del mondo. Poi più niente. Ed oggi, quando i giochi sembravano fatti, con un podio tutto nord-americano, con ben quattro velocisti, tra statunitensi e canadesi, ai primi quattro posti, è arrivata la doccia fredda provocata dal "guasta feste" Walchhofer. L'austriaco - alla vigilia di questa prova - aveva giurato di voler vendere cara la pelle ai suoi avversari e così è stato. Alla fine Miller, il sorprendente canadese Osborne-Paradis e lo statunitense Sullivan hanno dovuto chinare il capo difronte ad una prestazione impeccabile dell'austriaco che ha aggredito da cima a fondo il tracciato della Saslong - accorciato di circa 300 metri per via del vento e condizionato anche dalla scarsa visibilità, ma migliorata leggermente quando in pista c'erano i pettorali dei big. Nella giornata di Walchhofer, l'Italia resta questa volta al palo. Smaltita la sbornia della vittoria a sorpresa di ieri di Werner Heel in super-g, i velocisti azzurri sono rimasti lontani dai posti che contano. Il migliore questa volta è stato Peter Fill - 19/o - che prosegue così nel suo amore ed odio per il tracciato gardenese. "Sono contento della mia prestazione, sapevo che non era la mia pista ma sono stato ugualmente aggressivo. Sono andato al massimo, mi prenderò altre soddisfazioni nelle prossime gare" ha commentato il carabiniere di Castelrotto. I festeggiamenti di ieri all'Hotel Dosses di Santa Cristina - quartier generale della squadra azzurra - hanno leggermente sconcentrato Heel che non è stato in grado di ripetere - anche in parte - l'impresa di ieri. Alla fine per il 26enne della Val Passiria un 23/o posto ... (continua)

[ 19/12/2008 ] - Heel fa sua la Saslong in super-g
Incredibile Werner Heel. Eh, si...perchè pochi oggi avrebbero scommesso un centesimo sulla vittoria in super-g del 26enne di San Leonardo in Passiria, paese famoso sulle Alpi per aver dato i natali all'eroe sudtirolese Andreas Hofer. Ed, invece, ancora una volta il finanziere azzurro ha fatto ricredere tutti sulle sue doti di scivolatore e di uomo vincente, ma dotato anche di un pizzico di fortuna a sei anni dall'ultimo successo azzurro in questa specialità targato Alessandro Fattori. Si, perchè oggi la dea bendata ha avuto il suo ruolo in un super-g che avrebbe forse avuto come protagonisti i soliti noti. Un azzurro vincente sulla Saslong in super-g non era mai accaduto, l'ultimo successo porta la firma di Kristian Ghedina, ma in discesa nel 2002. Da allora il Team Italia ha sempre dovuto issare i remi in barca ed accontentarsi di vedere altri protagonisti sul gradino più alto del podio. Oggi Werner Heel è stato in grado di far rieccheggiare l'inno di Mameli ai piedi del Sassolungo per la goia delle centinaia di tifosi nostrani arrivati per sostenere tutta la squadra. Ma torniamo alla gara di Heel, che sceso con il pettorale numero 3, non poteva certo dirsi avvantaggiato. Le condizioni al momento erano delle migliori: sole, niente vento ed una pista perfetta. E ad dimostrarlo è il fatto che in classifica tra i migliori cinque ci sono tutti pettorali vicini a quello del nostro Heel. Poi le condizioni meteo sono leggermente cambiate: nuvole, niente sole quindi, ed un fastidioso vento, non hanno consentito ai big di fare la gara ad iniziare da Svindal, per continuare con Miller e per finire con Maier e Cuche, vincitore dello scorso anno. Tutti bene fino a metà tracciato, poi i centesimi lievitavano a vista d'occhio facendoli terminare tutti lontani dal podio. Unica eccezione quella dello svizzero Didier Defago (pettorale 17) riuscito a scavalcare in seconda posizione di due centesimi il veterano Patrick Jerbyn - il più anziano sciatore di sempre su un podio di coppa ... (continua)

[ 18/12/2008 ] - Sempre Guay il più veloce sulla Saslong; 20/o Fill
Con la Saslong di quest'anno Erik Guay sembra avere trovato il giusto feeling. E' stato, infatti, il canadese il più veloce anche nella seconda sessione di prove cronometrate sulla pista gardenese. Guay ha tagliato il traguardo col tempo di 1.59.00 e alle sue spalle si sono piazzati lo svizzero Didier Cuche (+0,45), l'americano Marco Sullivan (+0,55) e l’austriaco Michael Walchhofer (+0,70). "In val Gardena solitamente scio un anno bene e l’altro male - ha detto il velocista nord americano - Questo, effettivamente, sembra essere un anno decisamente buono. La pista è ideale per le mie caratteristiche e spero di poter confermare in gara quanto di buono ho fatto vedere in allenamento”. Sorprendente, come ieri, l’americano T.J. Lanning, che ha concluso la sua discesa al quinto posto. Solamente sei atleti sono rimasti al di sotto dei due minuti. Al sesto posto si è piazzato l’americano Scott Macartney. Gli americani, complessivamente, hanno destato un’ottima impressione: Sullivan è terzo, Lanning quinto, Macartney sesto, Miller ottavo. Sono quattro, pertanto, gli atleti fra i primi otto. Bravi anche gli austriaci: Walchhofer quarto, Kroell nono, Maier decimo e Streitberger undicesimo. Si è, invece, nascosto il leader della graduatoria generale Svindal: per lui solo un trentesimo tempo. Poco convincenti anche oggi gli azzurri: il miglior italiano è risultato Peter Fill, ventesimo, che ha accusato un distacco di 2,29 secondi da Guay. Più indietro tutti gli altri: con Heel ventiseiesimo, Staudacher quarantesimo, Marsaglia quarantaquattresimo ed Innerhofer quarantaseiesimo. "In allenamento non mi risparmio mai. E anche oggi ho pigiato a fondo il piede sull’acceleratore - spiega Innerhofer - Ciononostante sono risultato lento. E non ho fatto nemmeno gravi errori. Nella discesa libera di sabato sono convinto che Heel otterrà un buon risultato, ma non penso peraltro che un azzurro riuscirà a finire tra i primissimi”. Non ha preso il via, invece, l'austriaco Benjamin Raich che ... (continua)

[ 17/12/2008 ] - Canadese Guay il più veloce in prova sulla Saslong
Iniziata ufficialmente oggi con la prima prova cronometrata sulla Saslong la settimana del circo bianco maschile sulle Dolomiti. Il più veloce è stato il canadese Erik Guay (1.57.90) che ha preceduto l’austriaco Michael Walchhofer (+0.45) e l’americano Thomas Lanning (+0,80). I favoriti non hanno cercato di centellinare energie. Alle spalle dei primi tre sono giunti infatti Hermann Maier (Aut), Pierre-Emanuel Dalcin (Fra), Bode Miller (Usa) e Klaus Kroell (Aut). Non ha partecipato alla prova, invece, Benjamin Raich, che si è concesso un giorno in più di riposo. Il migliore degli azzurri è risultato Werner Heel, diciassettesimo. Nei trenta sono finiti anche Peter Fill (25/o) e Patrick Staudacher (30/o). Più attardati Christoph Innerhofer, Stefan Thanei, Walter Girardi, Elmar Hofer e Aronne Pieruz. Una prima sessione di allenamento che avrebbe potuto anche non svolgersi se non fossero cambiate le condizioni metereologiche sulla valle ladina. Ieri, infatti, la pioggia e le temperature alte avevano reso molle la neve nella parte inferiore della pista. Durante la notte scorsa, però, le temperature sono scese e anche la parte bassa della Saslong è risultata in condizioni ottimali. Il direttore di gara Guenter Hujara ha poi testato, nella prima mattina, assieme ai responsabili locali, le condizioni della pista. Il responso della verifica mattutina è stato più che soddisfacente: durante la notte la temperatura si è abbassata ed è scesa un po’ di neve. Ciò ha consentito di confermare la disputa della prima sessione delle prove cronometrate per le ore 12.15, con un pallido sole che ha fatto capolino tra le nuvole. Secondo il direttore tecnico Rainer Senoner la pista è in condizioni ottimali: "I volontari sono al lavoro dalle 5 di questa mattina: hanno sgombrato la pista da 15 centimetri di neve nella parte alta e da 5 nella parte bassa, consentendo il regolare svolgimento della prova". Dal centro previsioni meteo della Provincia di Bolzano le previsioni per i prossimi giorni ... (continua)

[ 16/12/2008 ] - Gli azzurri convocati per Gardena, Badia e St.Mori
Mercoledì mattina prime prove cronometrate sulla Saslong: per la discesa il DT Ravetto ha convocato Peter Fill, Christoph Innerhofer, Matteo Marsaglia, Werner Heel, Patrick Staudacher, Stefan Thanei e Elmar Hofer. Venerdì invece si correrà un supergigante cui parteciperanno Fill, Innerhofer, Marsaglia, Heel, Staudacher, Pieruz, Patscheider, Thanei, Girardi e due atleti del gruppo Coppa Europa ancora da decidere. Infine domenica il classicissimo gigante della Val Badia: al cancelletto Max Blardone, Manfred Moelgg, Davide Simoncelli, Peter Fill e Alezander Ploner (vincitore in Coppa Europa pochi giorni fa a S.Vigilio). Assente Schieppati per le conseguenze del gigante della Val d'Isere. Lunedì infine tornano protagonisti gli slaomisti: al via Giorgio Rocca, Manfred Moelgg, Patrick Thaler, Cristian Deville, Giuliano Razzoli più una maglia ancora da assegnare. Questa mattina infine sono partite le velociste azzurre per le tre gare in programma a St.Moritz (supercombinata, discesa e superg): presenti Wendy siorpaes, Camilla Alfieri, Camilla Borsotti, Daniela Merighetti, Nadia Fanchini, Lucia Recchia, Johanna Schnarf, Verena Stuffer, Daniela Ceccarelli e Lucia Mazzotti. (continua)

[ 16/12/2008 ] - Parallelo di Natale spostato a martedì 23
L'inserimento nel calendario di Coppa del Mondo dello slalom dell'Alta Badia in recupero di quello annullato domenica in Val d'Isere rischiava di rovinare la festa del ritorno del Canalone Miramonti che nel pomeriggio della stessa giornata avrebbe dovuto ospitare il tradizionale Parallelo di Natale organizzato dallo Sci Club Selvino. Ma gli stessi organizzatori sono giunti alla decisione pressochè obbligata di far slittare di un giorno la manifestazione, spostando il tutto a martedì 23: invariati gli orari, con la qualificazione alle ore 15.30 e le finali a partire dalle 17.20 in diretta sulle frequenze della Rai. Tanti i nomi noti che hanno già confermato la loro presenza, da Alberto Tomba a Massimiliano Blardone, da una Denise Karbon ancora dolorante al polpaccio infortunato a metà novembre a Levi fino alla fresca vincitrice del superg di Lake Luoise Nadia Fanchini. E a proposito di vincitori...ci sarà anche Peter Fill! (continua)

[ 16/12/2008 ] - La Coppa del Gobbo V
Facciamo un salto all'indietro. 18 febbraio 1992, Giochi Olimpici Invernali di Albertville. Sulla Face de Bellevarde Alberto Tomba vince lo slalom gigante togliendo a Marc Girardelli la possibilità di vivere un'emozione che non proverà mai. Una settimana prima l'Italia nella Kombinata si aggiudica l'oro con Josef Polig e l'argento con Gianfranco Martin,...come dire...su questa Face de Bellevarde, nei prossimi mondiali, bisognerà curare ogni dettaglio, ma sarà bene essere pronti ad ogni risultato. Le gare dello scorso fine settimana produrranno qualche effetto! Si riguarderanno gli orari delle gare e ( anche se la esposizione al sole, a febbraio, sarà diversa) si farà in modo che nessun atleta sia penalizzato, accorciando magari gli intervalli di partenza...vedremo. Le Case invece penso stiano già lavorando perchè abbiamo visto come siano necessari materiali "diversi". Di "lavoro", secondo me, ne hanno fatto molto gli Svizzeri, gli unici in grado di tenere certe sollecitazioni muscolari (assieme a Svindall) Janka è molto bravo (bronzo in gigante ai Mondiali junior 06), così come Albrecht, Berthod, Cuche (anche se per lui vale il discorso dell'esperienza), Defago (idem) ma è indubbio come questa squadra sia una spanna al di sopra di tutti, in quanto a potenza fisica...Spero si possa correre ai ripari; solo Max Blardone mi pare abbia le gambe...da boscaiolo! Un pensiero sparso...Che bravo Matteo Marsaglia nella discesa di Beaver Creek! Aveva esordito lo scorso anno in Coppa del Mondo nella superk di Val d'Isere, è ritornato per il Gigante; questo romano (nato sulla Cassia) sta riscuotendo l'interesse di chi ha il palato fino (non io, per carità,...non sono un tecnico...solo un appassionato...curioso!) Era curioso anche Kalle Palander, all'arrivo del Gigante, nell'intervista a Ted Ligety " troppo gobbe sul tracciato, impossibile fare le cose che sai di poter fare...Mi dispiace molto, da due anni non uscivo dai 10 in gigante". Nella classifica alta ha concluso invece ... (continua)

[ 13/12/2008 ] - Blardone torna sul podio di gigante; vince Janka
L'Italia sorride e festeggia, ma solo a metà. Se, infatti, il clan azzurro gioisce per il secondo posto di Massimiliano Blardone nel gigante della Val d'Isere, prova generale dei mondiali di febbraio, incassa con amarezza il sesto posto di Manfred Moelgg. E pensare che al termine della prima manche il finanziere di San Vigilio di Marebbe aveva fatto segnare il miglior tempo precedendo un redivivo Svindal ed il compagno Blardone. Si preannunciava dunque una giornata tinta d'azzurro, non solo per il colore del cielo presente sulle alpi francesi, ma soprattutto per un possibile podio che parlava quasi tutto italiano. Ed, invece, gli azzurri hanno dovuto fare i conti con un tracciato che ha sollevato più di una critica dagli addetti ai lavori e che ha condizionato il risultato finale di questo terzo gigante della stagione. Si, perchè la pista approntata per la rassegna iridata deve fare i conti con una pendenza che ha costretto i tracciatori a sistemare le porte ad una distanza minima tra di loro, dunque con un raggio di curvatura molto ristretto. A detta degli ski-man questo sarà un serio problema per molti in vista della gara mondiale, ma soprattutto per le case di produzione di sci che forniscono gli atleti di materiali che, invece, necessitano di più ampi raggi di curvature, di quelli previsti in val d'Isere. Bisognerà dunque correre ai ripari prima di febbraio, visto che il tracciato è quello e non si può più modificare. Tornando alla gara di oggi oltre al tracciato ha avuto il suo peso anche la preparazione della pista, con una neve ed un fondo che si sono subito segnati, sia nella prima che - soprattutto - nella seconda manche. Ad avvantaggiarsene è stato soprattutto il francese De Tessieres - trentesimo al termine della prima manche - capace di una incredibile rimonta che lo ha portato fino al terzo gradino del podio. Anche lo stesso Svindal, secondo al termine della prima manche - ha dovuto cedere il passo finendo ai piedi del podio, con il quarto tempo. Solo ... (continua)

[ 12/12/2008 ] - Raich fa sua la super combinata di Val d'Isere
Cinque giorni dopo il trionfo nel gigante di Beaver Creek Benjamin Raich fa sua anche la super combinata di coppa del mondo uomini di Val d'Isere. Il 30enne della Pitztal, quarto al termine del super-g, si è imposto - con 34 centesimi di vantaggio - nella prova generale dei Mondiali di febbraio sul padrone di casa Jean-Baptiste Grange e sulla rivelazione in casa Austria Marcel Hirscher, autore di un grande recupero dalla 21/a piazza del super-g. Migliore degli azzurri l'altoatesino Peter Fill, settimo, lo stesso risultato ottenuto nel super-g mattutino. Una super combinata programmata in un primo tempo a Beaver Creek, ma poi annullata per il maltempo e recuperata oggi sulle nevi delle Alpi francesi. Dopo alcuni spostamenti di orario, causa nebbia, la prova di super-g è partita regolarmente alle 12.45 regalando a sorpresa il successo provvisorio allo svizzero Carlo Janka che aveva preceduto il canadese Kucera ed il croato Kostelic. Male, invece, lo statunitense Bode Miller ed il leader della graduatoria generale Aksel Lund Svindal: entrambi non hanno concluso la loro prova come del resto altri possibili protagonisti come lo svizzero Didier Cuche. Gli italiani tra le porte larghe del super-g si erano, invece, difesi bene, con il settimo posto di Peter Fill, il decimo di Patrick Staudacher e l'undicesimo di Stefan Thanei. Lo slalom, disputato sotto la luce artificiale, ha riservato altri colpi di scena con Raich che riusciva nell'impresa di recuperare ben quattro posizioni, sfruttando anche l'uscita di scena del croato Kostelic e la poca dimestichezza tra i pali stretti di Janka e Kucera. Il nostro Peter Fill, invece, svolgeva bene il suo compitino e conservava la posizione chiudendo così settimo. Fuori, invece, tra gli azzurri Manfred Moelgg e Florian Eisath, mentre Christof Innerhofer ha terminato in tredicesima posizione, dimostrando i progressi avuti in questo inizio di stagione. Quindicesimo Patrick Staudacher. Per Raich si tratta della 32esima vittoria in ... (continua)

[ 11/12/2008 ] - Allenamento ridotto per gli azzurri sulla Saslong
Le forti nevicate di queste ultime ore sull'Alto Adige e sulle Dolomiti hanno costretto lo staff azzurro a rinunciare alla seconda giornata di allenamento sulla pista Saslong, che il 19 e 20 dicembre prossimi ospiterà un super-g ed una discesa libera di coppa del mondo. "C´è troppa neve in pista - ha dichiarato questa mattina l´allenatore Gianluca Rulfi - Non vogliamo rischiare troppo in vista delle prossime gare". Gli atleti della squadra azzurra così hanno preso in anticipo la via della Val d'Isere dove si svolgeranno le prossime gare di Coppa del Mondo. Ieri invece i velocisti azzurri, reduci da un lungo viaggio transoceanico (volo da Denver a Milano con scalo a Chicago), erano atterrati lunedì sera in Italia, per poi raggiungere nella serata di martedì la val Gardena. Sulla pista gardenese hanno svolto due allenamenti di super-g sotto una leggera nevicata. Sul tracciato ai piedi del Sassolungo hanno testato materiali e pista Werner Heel, Patrick Staudacher, Aronne Pieruz, Christoph Innerhofer, Walter Girardi, Elmar Hofer, mentre Peter Fill ha ottenuto un giorno di riposo da trascorrere a casa a Castelrotto. Gli azzurri hanno effettuato tra le 4 e le 6 prove a testa. L’allenatore dei velocisti Gianluca Rulfi ha posizionato per l’occasione una trentina di porte tra il primo Muro di Sochers e l’arrivo. “All’inizio i ragazzi erano visibilmente stanchi per il viaggio e per il fuso orario, poi sono riusciti man mano a prendere un buon ritmo - spiega il tecnico, che prosegue - Sulla Saslong abbiamo trovato condizioni ideali per l’allenamento, e di questo ringraziamo la società degli impianti di risalita e gli organizzatori gardenesi di Coppa del mondo, che ci hanno messo a disposizione persino il colore per la riconoscibilità del tracciato e delle porte. Non possiamo che essere soddisfatti”. Assieme agli atleti di punta del team azzurro si sono allenati anche le giovani promesse dell’SC Gardena. Gli atleti azzurri hanno poi trascorso il pomeriggio nell’Hotel Dosses ... (continua)

[ 09/12/2008 ] - La Coppa del Gobbo
Sulle piste di Beaver Creek dove il grande Bernard Russi seppe disegnare paurosi vortici per i mondiali del 1999 è tornato a volare Aksel Lund Svindal ed il sicuro planare tra le insidie dei labirinti ha avuto ragione degli uccelli da preda, intimoriti, confusi dalla bellezza dei suoi movimenti! Già, il tempo pare essersi fermato per questo vikingo gentile...forse un gesto di pietà da parte degli "dei" dei suoi antenati che hanno voluto ridare un pò di calore al cuore di un ragazzo cresciuto troppo presto all'ombra del dolore. La caduta aveva interrotto in modo troppo severo, quasi cattivo, la sua gioia di sciare, imprigionandone le ali, fermando i sogni. Il corpo era stato ferito, non la sua fierezza, non il suo orgoglio, non la sua fede. Quella che lo aveva aiutato a diventare grande dopo che, all'età di otto anni, la sua mammina, Ine, era salita in Cielo, lasciandolo solo con papà ed i nonni, a Kjeller, ad una ventina di kilometri da Oslo. Non conta nulla essere "gente del nord", appartenere a popoli distanti dalla capacità di commuoversi di noi mediterranei...a otto anni un bimbo "cresce subito" nel vedere la sua adorata mamma soffrire per molti mesi e poi morire! Questo fu l'ingresso di Aksel nel mondo degli adulti e se ascoltate le sue interviste, se lo osservate nelle immagini, potete accorgerVi della pacatezza di ogni sua parola, del controllo assoluto di ogni gesto, del rispetto per tutti. Il suo ritorno al successo è stato accolto da tutti con una straordinaria umanità, un riscatto immenso dello sport che, per un momento ha lasciato da parte ipocrisie e falsi idoli, celebrando con affetto la genuina felicità di Aksel. Era già accaduto, anni fa, quando Hermann Maier si era imposto nel supergigante di Kitz, al rientro dopo il terribile incidente in motocicletta. Allora nevicava e la Streif si era inchinata alle lacrime dell'eroico ragazzone di Flachau... Torniamo a Svindal, al suo fair play. Svindal vince, Svindal sorride (con dolcezza), Svindal si ... (continua)

[ 09/12/2008 ] - L'Italia della tecnica sulle Dolomiti ladine
Sono in allenamento sulle nevi delle Dolomiti di Gardena e Badia le squadre femminili e maschili di gigante e slalom. In attesa di volare alla volta di La Molina in Spagna, dove sabato e domenica prossimi sono in programma un gigante ed uno slalom speciale donne, le squadre azzurre delle discipline tecniche sono a San Vigilio di Marebbe per rifinire la preparazione in vista del doppio appuntamento sulle nevi iberiche. Alla presenza del tecnico Stefano Costazza, si stanno allenando Denise Karbon, Karoline Trojer, Nicole Gius, Karen Putzer, Giulia Gianesini, Irene Curtoni, Annalisa Ceresa e Manuela Moelgg. A questo gruppo si uniranno nelle prossime ore Johanna Schnarf e Camilla Alfieri e Nadia Fanchini, le tre atlete reduci dalla trasferta canadese che godranno di qualche ora in più di riposo. I gigantisti azzurri, intanto, sono impegnati sulle piste dell'Alta Badia a La Villa per un paio di giorni di allenamenti e giovedì si trasferiranno direttamente in Val d'Isère in elicottero, dove venerdì scatterà la tre giorni di coppa sulle nevi francesi. Oltre i gigantisti saranno presenti anche gli slalomisti, quindi il gruppo comprende: Manfred Moelgg, Max Blardone, Florian Eisath, Giorgio Rocca, Cristian Deville, Patrick Thaler e Giuliano Razzoli. I velocisti intanto raggiungeranno questa sera la Val Gardena, dove fino a giovedì 11 dicembre si alleneranno Peter Fill, Christoph Innerhofer, Aronne Pieruz, Werner Heel, Patrick Staudacher e Stefan Thanei. (continua)

[ 07/12/2008 ] - Prima vittoria per Nadia Fanchini a Lake Louise
Cinque anni dopo Karen Putzer, l'Italia torna sul gradino più alto del podio in super-g. L'attesa è durata cinque anni, ma alla fine una Nadia Fanchini stratosferica è riuscita nell'impresa. Era dal 2003, sulle nevi norvegesi di Kvitfjell, che i colori azzurri non riassaporavano una gioia così. Lake Louise porta dunque bene alle sorelle bresciane. Proprio qui la sorella Elena colse il primo successo in carriera in discesa nella stagione 2005. Ora, due anni dopo, il testimone è stato raccolto dalla sorella Nadia che dimostra di essere già in palla dopo il podio dell'altro giorno in discesa e coglie così anche la prima - tanto attesa - vittoria della carriera. E pensare che questo tracciato, che ospiterà le Olimpiadi di Vancouver del prossimo anno, non si adattava certo alle caratteristiche tecniche della ventiduenne, cresciuta a Montecampione. In una giornata che non prometteva certo bene, con neve e visibiltà non certo ottimale, che avevano fatto slittare di mezz'ora l'orario di partenza, l'azzurra ha regalato agli appassionati italiani una giornata tinta nuovamente d'azzurro, dopo il successo di Peter Fill, una settimana fa in discesa a Lake Louise. Partita con il pettorale 6, la bresciana è stata in grado di tenere le migliori linee e non è sembrata minimamente infastidita dal leggero nevischio che continuava a cadere sul tracciato canadese e che ha condizionato la prova delle altre temibili avversarie come Maria Riesch, finita fuori dal podio o la mai doma Renate Goetschl, anche le lontana dal podio. Le uniche a tenere il passo dell'azzurra sono state la giovane austriaca Andrea Fischbacher e la svizzera Fabienne Sutter, finite seconde a pari tempo con 28 centesimi di ritardo. Quarta una Anja Paerson in progresso. Lontane dalle prime la statunitense Lindsey Vonn e la tedesca Maria Riesch che vestiva il pettorale rosso. In una giornata trionfale per le ragazze di Muck Mair, resta il rammarico per le altre sue ragazze, tutte lontane dalla loro vittoriosa compagna. ... (continua)

[ 06/12/2008 ] - Bis di Svindal in super-g con Innerhofer quarto
Aksel Lund Svindal è tornato, e non ci sono più dubbi. Chi ne aveva, dovrà metterli definitivamente in soffitta. Come del resto dovranno farlo i suoi avversari tradizionali, Raich in testa, che da ora in avanti dovranno tornare a fare i conti anche con l'allievo di Franz Gamper. E si, perchè dietro questo secondo successo, ventiquattr'ore dopo quello in discesa libera di ieri, c'è anche lo zampino di quell'allenatore giramondo come è il tecnico della Val d'Ultimo. La Birds of Prey è ormai un libro aperto per il lungagnone norvegese che ha pennellato ogni curva ed ogni salto - nonostante la visibilità non fosse delle migliori, vista l'assenza di sole - e non è caduto nei numerosi trabocchetti disseminati lungo il tracciato e che sono costati la gara ad alcuni dei protagonisti come lo svizzero Didier Cuche o il nostro Patrick Staudacher. Ma se Svindal gioisce, e ne ha ben donde, c'è un vecchio leone, come Hermann Maier, che non piange. Il muratore di Flachau, dopo il successo di una settimana fa a Lake Louise, inanella il secondo risultato utile e chiude alle spalle del norvegese tra le ovazioni del pubblico statunitense. Terzo un'altro austriaco, Michael Walchhofer, che rende meno amara la pillola agli austriaci, ieri fuori dal podio in discesa che temevano già di dover aprire i processi ai propri tecnici. E gli azzurri? Beh, non ci possiamo lamentare oggi. Il migliore è stato questa volta il giovane emergente Christof Innerhofer - quarto - al suo miglior risultato in carriera in coppa del mondo. Il 23enne di Gais sembra dunque aver appreso e messo in pratica bene gli insegnamenti di nonno Maier che nelle ricognizioni gli dispensa sempre utili consigli. Il giovane azzurro ha saputo domare con fare quasi "guascone" questa "Signora" pista che ha messo in difficoltà molti grandi interpreti di questa specialità ad iniziare dallo svizzero Didier Cuche fino all'idolo di casa Bode Miller, che dopo la sventola in faccia di ieri, si è dovuto accontentare di un modesto - per ... (continua)

[ 05/12/2008 ] - Svindal doma la Birds of Prey. Successo da brividi
Birds of Prey, uccelli da preda, rapaci. Ed il pensiero va all'aquila, ai falchi, ai dominatori del cielo. Ma a volte anche questi prodigi della natura devono inchinarsi a forze superiori, a predatori ancora più voraci, più determinati. Che magari possiedono il coraggio del leone, la potenza del giaguaro e l'agilità della gazzella, bestiario quanto mai lontano da quello che si può incontrare nei dintorni di una pista da sci ma che si rispecchia nell'azione del nuovo padrone della pista di Beaver Creek. Un padrone che sa regalare un saggio di bravura, tecnica e scorrevolezza, ma che soprattutto ha saputo scrivere una pagina speciale, un capitolo lungo dodici mesi, una storia speciale e conclusasi con un trionfo. Dodici mesi fa Aksel Lund Svindal arrivava in toboga al parterre di Beaver Creek, dopo il tremendo volo sul Golden Eagle Jump, oggi è tornato sulle stesse nevi da dominatore, da vincitore della terza discesa in carriera, da esorcista di tutte le paure che un trauma simile al suo poteva lasciare nella mente di ciascun essere umano. E invece no, il ventiseienne norvegese non ha tremato nemmeno per un secondo, il rispetto verso una pista affascinante ma difficilissima non è mai straripato nel timore, anzi, ha domato dossi e curvoni, salti e compressioni, fino a strappare il miglior tempo assoluto, con il cronometro a fissare in cifre dorate l'impresa del vichingo buono: 1'43"85. Sei centesimi meglio di un imperituro Marco Buechel, sempre più vecchio e sempre più in palla, sempre capace di sferrare la zampata con le sue movenze felpate, da felino mai domo. E poi Erik Guay, il canadese che promette sempre bene e che nel 2009 è chiamato alla concretizzazione completa di un talento cristallino, che lascia ai piedi del podio lo squadrone austriaco, quello delle aquile, che sulla pista dei rapaci restano a bocca asciutta, senza essere salvati come successo a Lake Luoise da Herminator Maier. Kroell quarto e Walchhofer quinto, quindi Defago, Nyman e Hoffmann, con Bode ... (continua)

[ 04/12/2008 ] - L'Ital-jet con Fill si allenerà sulla Saslong
La notizia è di quelle interessanti. Non capita, infatti, tutti i giorni di potersi allenare alla vigilia di una prova di coppa del mondo sullo stesso tracciato che ospiterà poi la gara. Per una volta tutto questo si è avverato. A beneficiarne sarà la squadra azzurra di discesa libera maschile che si allenerà nei giorni 10 e 11 dicembre sulla Saslong della Val Gardena, dove venerdì 19 e sabato 20 dicembre sono in programma un super-g ed una discesa libera. Sotto la supervisione dell’allenatore Gianluca Rulfi, martedì e mercoledì della prossima settimana, guidati da Peter Fill, fresco vincitore della discesa di Lake Louise, ci saranno tra gli altri anche Werner Heel, Kurt Sulzenbacher e Christoph Innerhofer. Gli uomini jet azzurri si prepareranno così per il terzo Super-g della stagione dopo Lake Louise e Beaver Creek. Questo allenamento fuori programma é stato reso possibile dalla società degli impianti di risalita Saslong Spa in comune accordo con il comitato organizzatore della Coppa del Mondo della Gardena. Si uniranno agli allenamenti degli azzurri anche i ragazzi dello Sci Club Gardena. Un occasione per le giovani promesse dello sci nostrano per fare esperienza. Sempre in Val Gardena saranno di scena i campioni svizzeri Didier Cuche, Daniel Albrecht, Marc Berthod che guidati da Hans Flatscher si alleneranno in slalom gigante e super-g sulla pista 3 del Ciampinoi il 15 e 16 dicembre. Lo scorso anno Didier Cuche vinse il super-g sulla Saslong e per soli 2 centesimi non fece il bis in discesa libera. (continua)

[ 03/12/2008 ] - La Birds of Prey ispira Bode Miller. Heel pimpante
"Bene, ma posso migliorare". Auguri, verrebbe da dire. Bode Miller ha letteralmente dominato la prima prova cronometrata in vista dell'intenso fine settimana di Beaver Creek, domando la Birds of Prey in 1'42"82, con un secondo di vantaggio sul primo degli inseguitori, il francese David Poisson e qualcosina in più su un Werner Heel terzo e piuttosto pimpante. Eppure, nonostante il cospicuo vantaggio, lo yankee non era completamente soddisfatto della propria prova, al contrario di Michael Walchhofer, quarto ad un secondo e mezzo e... "Mi sento di dire che ho sciato bene, ma sono lontanissimo da Bode..."
Poche parole per sottolineare come la pista del Colorado potrebbe regalare un Bode-Show, magari già nella supercombinata di giovedì visto l'atteggiamento mostrato dal trentunenne di Franconia nell'uscita tra i paletti snodati di Levi. Ma forse una prova è troppo poco per lanciarsi in sfrenate previsioni, anche perchè i grandi vecchietti Didier Cuche ed Hermann Maier non staranno di certo a guardare e per ora si accontentano del quinto posto parziale, appaiati in coda a Walchhofer. E Svindal? Nono tempo per il vichingo norvegese, che dodici mesi fa da queste parti se l'era vista davvero brutta. "Ricordi? No no, non ci penso. Se mi facessi prendere dalle paure dovrei rinunciare alle discese." Tornando in casa Italia, sembra promettere bene il debutto del romanista Matteo Marsaglia sulla Birds of Prey: l'approccio del ventitreenne di San Sicario è stato entusiastico ed il 18imo tempo parziale è sicuramente indicativo delle qualità dell'azzurrino. Alle sue spalle Stefan Thanei, più lontani Kurt Sulzenbacher, PAtrick Staudacher e Walter Girardi; fuori classifica invece Aronne Pieruz, Peter Fill e Christof Innerhofer, squalificati. Oggi la seconda prova cronometrata, poi da domani si farà sul serio. (continua)

[ 02/12/2008 ] - La Coppa del Gobbo
La maestosità delle Montagne Rocciose canadesi che abbracciano, quasi proteggono, Lake Louise, ha fatto da cornice ad una serie di intense emozioni che hanno caratterizzato il primo appuntamento di Coppa per le discipline veloci. Due sono stati gli attori più significativi che, nella terra dei Crazy Canucks, hanno saputo volare nella leggenda, scivolando più veloci di tutti al cospetto degli Dei della Neve: Peter Fill ed Hermann Maier. Per il bravo e generoso carabiniere altoatesino è stata la prima volta sul posto più alto del podio, per lo straordinario campione austriaco una vittoria che ha un magico sapore di "prima volta"! Ne ha ingoiate amarezze Peter prima di questo momento, accettando in silenzio tanti (troppi) giudizi negativi, anche da tanti tecnici (o pseudo tali) che di lui conoscono solo i piazzamenti! Ha sempre chinato il capo, senza reagire, affidando al solo lavoro la sua riscossa. Splendido esempio di come si debba e si possa fare dello sport in modo professionale. Ho sempre detto come Peter sia sciatore da alta classifica in Coppa. Lo diventerà! Complimenti per l'arguzia nell'aver indossato, all'arrivo, un collarino con la scritta SUDTIROL. Un gesto alla Ghedina che, in queste cose, è stato un maestro! (Ghedo, non fare l'apripista in Gardena...!) Il sorriso di Peter era quello di un fanciullo che sa di averla fatta grossa e si diverte un mondo ...il sorriso di Hermann Maier era quello di un bambino che chiedeva al mondo il permesso di sognare! All'arrivo muove la testa di lato, un paio di volte, ben conscio di aver sciato con l'ispirazione dei giorni di grazia! Si tuffa nella memoria dei ricordi e sta attento a non far troppo rumore per non svegliarsi! Attende la discesa dei suoi amici/avversari con uno sguardo diverso da sempre; nei suoi occhi la vita ripercorre i trionfi, i dolori ,le paure e tutto scorre quasi come il tempo si fosse fermato. Un lungo respiro poi lo sguardo va verso l'orizzonte, sale sulle nuvole dove le anime dei grandi ... (continua)

[ 30/11/2008 ] - Maier: il vecchio leone graffia ancora
Si è presentato a Soelden dicendo che aveva ancora voglia di sciare, senza però riuscire a qualificarsi per la seconda manche. Dopo l'opening di Coppa ha interrotto gli allenamenti per il riacutizzarsi del mal di schiena: acciacchi dell'età si è detto, problemi tipici di un "vecchietto" che per i più non aveva altro da dire allo sci. E' stato in dubbio se partire o meno per la toruneè nordamericana, poi si è deciso, è partito per Sun Peaks, sede degli allenamenti austriaci, si è allenato e ha proseguito le terapie alla schiena. Anche a Sun Peak si è dovuto fermare; ieri si è accontentato del 17esimo posto in una gara difficile per molti big a causa della condizioni di vento e visibilità. Ma oggi, beh oggi Hermann Maier si è ripreso tutto con gli interessi: il re del superg è tornato, evviva il re! Maier sigla la sua 54esima vittoria in Coppa del Mondo, la 24esima in superg...mai nessuno come lui, e nessuno oggi ha saputo interpretare il tracciato come il campione di Flacau, in modo particolare nella parte finale. Herminator è tornato, quindi, a quasi tre anni da quel gennaio 2006 dove in una settimana aveva vinto in discesa a Garmish e in superg a Kitz...sembrava ormai impossibile rivederlo a questi livelli e invece...non sappiamo se sarà questo il canto del cigno del campione biancorosso, certamente in superg questo ex-muratore classe 1972 sa ancora dire la sua. E che sia stata gara vera lo capiamo dell'ordine d'arrivo: il padrone di casa John Kucera è dietro di 6 decimi, qualcosa di più per lo svizzero Didier Cuche, che conferma di esserci, eccome! Ottimo quarto posto per Michael Walcchofer che precede Sullivan, Defago, Guay, Albrecht (che balza in testa alla Coppa), Svindal e Gruenenfelder. Appena fuori dai top10 i due migliori azzurri Werner Heel e Christof Innerhofer, staccati di un secondo e 2 decimi: risultato discreto che conferma il buon momento della squadra veloce. Più indietro il vincitore di ieri Peter Fill che chiude 18esimo; fuori dai punti ... (continua)

[ 29/11/2008 ] - Denise, errore all'ultimo! Vince Tessa Worley
Evidentemente doveva essere il giorno delle prime assolute. Sembrava poter essere quello dei cugini di Castelrotto, dopo il successo nella discesa di Lake Luoise di Peter Fill e con Denise Karbon in testa al termine della prima manche, invece al primo acuto del carabiniere di Castelrotto ha risposto l'incredibile successo della francesina Tessa Worley, diciottenne d'oltralpe messasi in evidenza in apertura della scorsa stagione e capace di far collimare la prima gara di grande spessore con un successo, nel bel mezzo della bufera che ha accompagnato il gigante di Aspen. E dire che a Castelrotto si iniziava già a festeggiare la doppietta, visto come si stavano mettendo le cose nella seconda manche: Denise veleggiava verso la vittoria, con margine sulla francesina, gestendo con accuratezza e maestria un tracciato decisamente insidioso. Invece la quartultima porta ha giocato un brutto scherzo alla finanziera dell'Alpe di Siusi: in una curva verso sinistra lo sci interno ha perso aderenza, Denise si è seduta andando in rotazione e perdendo la possibilità di riproporre la sua leadership tra le porte larghe. La mestizia del 15imo posto finale risaltava ancor di più al cospetto della sfrenata ed incredula gioia della giovane Worley che riporta così il tricolore di Parigi sul gradino più alto del podio di gigante a nove anni di distanza dal successo della povera Regine Cavagnoud, nel novembre del 1999 nella vicina Copper Mountain. E le nevi del Colorado sorridono anche a Tanja Poutiainen e a Lizi Goergl, cui è toccato l'incarico di accompagnare la francesina di Annegasse sul podio di giornata, e soprattutto a Lindsey Kildow che con il quarto posto tra le porte larghe sembra voler mettere già in cassaforte la Coppa di cristallo, vista anche la concomitante sfortuna che ha colpito Nicole Hosp, infortunatasi al ginocchio sinistro nella prima manche. Quinto posto per Kathrin Zettel, seguita da Maria Pietilae Holmner e da una positiva Julia Mancuso, mentre la migliore delle ... (continua)

[ 29/11/2008 ] - La prima di Pietro il Grande. Fill fa sua L.Louise
Arriva un po' a sorpresa, nella prova di esordio della velocità stagionale, la prima attesissima vittoria di Peter Fill in Coppa del Mondo. Sulla pista olimpica di Lake Louise, Canada, nella prima discesa con i nuovi sci Atomic, il ventiseienne di Castelrotto ha sciato alla grande, sfruttando al meglio l'ottima visibilità ed i raggi di sole che hanno accompagnato le discese dei primi atleti al via, costruendo un margine di 16 centesimi sullo svedese Hans Olsson (campione nazionale nella specialità) e di 21 sull'austriaco Georg Streitberger. Oltre 40 minuti dopo la discesa dei migliori tempi l'ultima, clamorosa, emozione: lo svizzero Carlo Janka (pettorale 65) indovina la gara (quasi) perfetta e tiene tutti il parterre con il fiato sospeso chiudendo per soli 8 centesimi alle spalle dell'azzurro, dopo aver passato l'ultimo intermedio con 11 centesimi di vantaggio. Quinto posto per il connazionale Klaus Kroell, atteso outsider di giornata, che precede il pusterese Christof Innerhofer, ottimo sesto seguito a ruota da un convincente Aksel Lund Svindal. Bene anche Werner Hell, 15imo, mentre i big sono stati penalizzati dalla scarsa luce e da condizioni che sono andate via via peggiorando (folate di vento): Bode Miller ha chiuso 16imo, Didier Cuche addirittura 32imo, staccato di 1'66. In seguito solo Lanning, Albrecht e lo straordinario Janka sono riusciti ad inserirsi tra i top15; da notare anche che i primi sei, tranne Kroell, segnano oggi il loro miglior risultato in discesa, segnale evidentemente delle condizioni particolari della gara odierna. Grande gioia quindi in casa Italia, un po' perchè ci si aspettava il riscatto dopo le non esaltanti prove a Soelden e a Levi, un po' perchè questa vittoria alla "prima" di Coppa è fondamentale per il morale e per il prosieguo di stagione. Siamo felicissimi per Peter, che dopo aver dimostrato di saper e di poter competere con i grandi era chiamato al riscatto per far dimenticare una stagione, la scorsa, molto deludente. Ed ... (continua)

[ 28/11/2008 ] - Ultima prova a Lake Luoise, Kucera su tutti
Vogliono farsi trovare pronti i discesisti canadesi all'appuntamento sulla pista di casa. Ed allora ecco che nella terza ed ultima prova in vista della discesa di domani, sulla pista olimpica di Lake Louise, il canadese di origine slovacca John Kucera ha fermato il cronometro sul tempo migliore, precedendo l'austriaco Georg Streitberger, lo svizzero Ralf Kreuzer e l'altro canadese Erik Guay. Quindi i due "miracolati" della scorsa stagione, Scott Macartney e Aksel Lund Svindal, lo sloveno Jerman e l'azzurro Werner Heel, confermatosi nuovamente come l'uomo-jet più in palla della squadra italiana. Undicesimo tempo per Christof Innerhofer, 28imo per Peter Fill, 34imo per Matteo Marsaglia, 39imo per Manfred Moelgg seguito da Stephan Thanei. Più staccati Kurt Sulzenbacher, Florian Eisath, Patrick Staudacher e Aronne Pieruz mentre Massimiliano Blardone non ha concluso la prova. Da segnalare la mancata partenza di due tra i principali favoriti della prova di domani, Bode Miller e Didier Cuche, cui evidentemente sono bastati i riscontri ricavati nelle giornate precedenti. (continua)

[ 27/11/2008 ] - Prove a Lake Luise: Miller sempre davanti, Heel 4°
E' ancora Bode Miller il migliore nelle prove di Lake Louise. Dopo aver ottenuto il parziale migliore nella prima prova di ieri, il trentunenne del New Hampshire si è ripetuto oggi, precedendo col tempo di 1'45"37 l'austriaco Klaus Kroell, staccato di soli 2 centesimi e seguito da presso dall'eterno Didier Cuche. Ma proprio ai piedi del podio virtuale, si inserisce il migliore degli azzurri, il finanziere passiriano Werner Hell, l'autentica rivelazione della passata stagione della velocità di Coppa. Alle spalle del ventiseienne altoatesino, ecco il coetaneo Aksel Lund Svindal, lo sloveno Andrej Jerman e la coppia biancorossa formata da Michael Walchhofer e Mario Scheiber. Dal dodicesimo posto, Peter Fill conferma un feeling più che discreto con "l'olimpica" canadese, mentre i due "figli di Plan de Corones", Manfred Moelgg e Christof Innerhofer si trovano appaiati in 29ima piazza. Più staccati Kurt Sulzenbacher, Matteo Marsaglia, Patrick Staudacher, Florian Eisath (a proposito, auguri per le 24 candeline spente in giornata), Arone Pieruz e Massimiliano Blardone. Domani terza ed ultima sessione di prove, poi sabato e domenica si farà sul serio. (continua)

[ 27/11/2008 ] - Miller si fa notare in prova a Lake Louise
Con la prima prova cronometrata sulla pista Olimpica di Lake Louise (CAN) si apre la tournee nordamericana della Coppa del Mondo che entra nel vivo con le prime gare di velocità. Miglior tempo per Bode Miller: lo scavezzacollo del New Hampshire c'è, per quanto la prima prova in assoluto non può che essere soltanto indicativa...ma Bode, dopo aver dimostrato a Levi di esserci tra i rapid gates vuol ribadire di non essere da meno quando c'è da far scorrere lo sci. Dietro di lui Kroell, Walchhofer, Cuche, Scheiber e il primo degli azzurri, Peter Fill. Vederlo, almeno per oggi, ai piani alti con 39 centesimi da Bode ci fa molto, molto piacere...una fantastica stagione di Peter è quanto gli appassionati si augurano, e lui ha i mezzi e le capacità per accontentarli. Scorrendo la lista dei tempi troviamo al 10o posto Aksel Lund Svindal e poco più attardato, 14esimo, l'azzurro Werner Heel. Da segnalare anche il 17esimo tempo di Patrick Jaerbyn, tornato a gareggiare dopo l'infortunio, alla bella età di 39 anni. Più indietro gli altri azzurri: Innerhofer 29esimo, Sulzenbacher 37esimo, Thanei 42esimo, Staudacher 54esimo, Moelgg 56esimo, Marsaglia 68esimo, Pieruz 74esimo, Eisath 81esimo, Blardone 82esimo a poco più di 5 secondi da Miller. (continua)

[ 17/11/2008 ] - Verso l'America: primi azzurri in partenza
Inizierà ufficialmente domani la campagna nordamericana di questa prima parte di Coppa del Mondo. I primi a decollare verso il Nord America saranno i protagonisti della velocità maschile (Massimiliano Blardone, Peter Fill, Walter Girardi, Werner Heel, Christoph Innerhofer, Manfred Moelgg, Aronne Pieruz, Patrick Staudacher, Kurt Sulzenbacher, Stefan Thanei, Florian Eisath e Matteo Marsaglia) che si imbarcheranno domani mattina con destinazione Canada per sostenere i primi allenamenti e poi tuffarsi a capofitto nelle prime prove veloci della stagione, distribuite tra Lake Louise e Beaver Creek. Il resto del contingente maschile prenderà il volo solo mercoledì 30 e comprenderà Davide Simoncelli e Alberto Schieppati che arriveranno in Colorado insieme al responsabile Matteo Guadagnini.
Discorso invertito invece per quanto riguarda il settore femminile: mercoledì mattina partiranno con destinazione Colorado gigantiste e slalomiste, ovvero Denise Karbon (gli esami cui si è sottoposta hanno confermato la contusione e nulla di più, basteranno pochi giorni di riposo), Manuela Moelgg, Chiara Costazza, Nicole Gius, Irene Curtoni, Camilla Alfieri e Karen Putzer. Queste ultime hanno approfittato dell'ultima settimana per lavorare con profitto sulle nevi di Bormio ed inseguire una condizione ancora migliore: anche la poliziotta di Nova Levante inizia ad ingranare, seppur ancora non in possesso della forma ottimale. Partenza posticipata invece per le discesiste di casa nostra, che invece si ritroveranno nel pomeriggio a Cervinia per gli ultimi giorni di lavoro prima del decollo, previsto per domenica 23. Gli allenamenti della scorsa settimana si sono rivelati proficui ed ecco che quindi il gruppo guidato da Alberto Ghidoni torna sulle Alpi Occidentali: all'appello risponderanno Daniela Ceccarelli, Nadia Fanchini, Daniela Merighetti, Lucia Recchia, Johanna Schnarf, Wendy Siorpaes, Verena Stuffer e Lucia Mazzotti, gruppo a cui si aggiungerà (ovviamente con i primi giorni ... (continua)

[ 08/11/2008 ] - Peter Fill in pista per solidarietà
Per un giorno Peter Fill ha lasciato a casa scarponi e sci e si è seduto al volante di un auto da corsa. Alla guida di una Audi R8, la supersportiva della Casa dei quattro anelli, sponsor della squadra azzurra, lo sciatore altoatesino Peter Fill ha partecipato per il secondo anno consecutivo alla manifestazione benefica “6 ruote di speranza” che si svolge ormai da ben 22 anni il 1° di novembre sullo storico autodromo di Monza. La manifestazione, organizzata dalla U.I.L.D.M. (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) in collaborazione con la U.I.C. (Unione Italiana Ciechi) e patrocinata dal Comune di Monza, ha offerto la possibilità a molti ragazzi diversamente abili di trascorrere una giornata a bordo di stupende auto sportive e di godere l’emozione di indimenticabili giri di pista lungo uno dei circuiti più famosi del mondo al fianco di personaggi famosi dello sport e dello spettacolo. A bordo di una R8 dotata di motore centrale V8 FSI con 420 CV di potenza, messa a disposizione dalla Audi Italia appositamente per “6 ruote di speranza”, Peter ha guidato per 20 giri di pista in modo da poter soddisfare il maggior numero di appassionati. “Lungo la pista ho cercato di spiegare ai miei navigatori come avrei guidato - ha spiegato il velocista di Castelrotto - quali curve avremmo affrontato in modo da fargli sentire ancora di più la sensazione del giro di pista. Vedevo nei loro volti che sentivano il tracciato, la velocità ma non avevano paura – anzi mi dicevano di andare più forte – e si fidavano totalmente". Un ritorno quello dello sciatore azzurro, molto gradito agli organizzatori. "La motivazione che mi ha spinto a tornare a questa manifestazione, nonostante gli impegni sportivi, sono stati i sorrisi di questi ragazzi e di queste ragazze a cui ho capito che potevo offrire dei momenti di felicità. Spero di avere regalato delle belle emozioni a tutti coloro che sono saliti a bordo” – il commento di Peter a fine giornata. (continua)

[ 06/11/2008 ] - Landgraaf: Olsson 1o, Innerhofer 2o
Ottimo secondo tempo nel terzo e decisivo run odierno per Christof Innerhofer, che dopo essersi qualificato in mattinata cede solo allo svedese Hans Olsson. Alle sue spalle Patrick Bechter e il vincitore di martedì Kjetil Jansrud. Tra gli azzurri al via si qualifica il solo Matteo Marsaglia, 19esimo tempo, mentre Peter Fill (con il pettorale n.96) perde la possibilità di correre il terzo run per soli 3 centesimi. Fuori dai 30 nella doppia manche mattutina anche Andy Plank 39esimo, Hagen Patscheider 40esimo, Paolo Pangrazzi 50esimo, Matthias Thaler 54esimo, Jacopo Di Ronco 56esimo e Manuel Sandbichler 65esimo. (continua)

[ 04/11/2008 ] - E' di Jansrud il primo acuto in Coppa Europa
Arriva dall'impianto indoor francese di Amneville il primo risultato della stagione di Coppa Europa e porta la firma del norvegese Kjetill Jansrud che pare finalmente aver saldato i conti con la sfortuna. Dopo il debutto nell'opening di Coppa del Mondo di Solden, il vichingo ventitreenne si è gettato tra i paletti stretti della prova indoor di Amneville, segnando il miglior tempo al termine della discesa finale. Solamente undicesimo al termine delle due manche di qualificazione, Jansrud ha poi inserito il turbo chiudendo in 38"09 e lasciandosi alle spalle il francese Alexandre Anselmet ed il finlandese Andreas Romar. Ai piedi del podio ancora Norvegia grazie a Lars Myhre, quindi il neo campione nazionale francese Pierre Paquin ed il pusterese Christof Innerhofer buon sesto a rimarcare le buone sensazioni riscontrate dal polivalente azzurro in questo genere di gare; va ricordato infatti come l'anno scorso lo stesso Innerhofer si impose al debutto di questa formula. Ottimo riscontro è giunto anche dal laziale di stanza a Sestriere Matteo Marsaglia, capace di conquistare la decima piazza finale dopo essersi qualificato con l'11imo tempo. Unico altro italiano a completare la prova è stato Peter Fill, accreditato del sedicesimo tempo al termine della terza e definitiva discesa. L'obiettivo qualificazione in realtà era stato centrato anche dal giovane Andy Plank (22imo), uscito però in occasione della terza manche. Niente da fare invece per Manuel Sandbichler, Hagen Patscheider, Stefano Gross, Andreas Erschbamer, Paolo Pangrazzi e Jacopo di Ronco che avranno comunque modo di rifarsi giovedì nella seconda parte di gara che si svolgerà nell'impianto olandese di Landgraaf. La terza prova odierna infatti, pur avendo a tutti gli effetti valenza di gara di Coppa Europa, non assegna punti per la classifica continentale, che verranno invece assegnati al termine delle prove di giovedì combinando i risultati delle due terze manche. Per quanto riguarda i punteggi FIS invece fanno ... (continua)

[ 28/10/2008 ] - Gli azzurri per l'opening di Coppa Europa
I DT Claudio Ravetto e Michael Mair hanno diramato le convocazioni per lo slalom d'apertura della Coppa Europa maschile e femminile. Il programma prevede uno slalom KO indoor in cui le due manches saranno disputati in impianti differenti: gli uomini correranno martedì 4 novembre ad Amneville (Francia) e giovedì 6 novembre a Landgraaf (Olanda). Le ragazze correranno mercoledì 5 novembre ad Amneville e venerdì 7 novembre a Neuss (Germania). La formula ha lasciato perplesse più di una federazione: in questo modo infatti aumentano i costi e i problemi logistici-organizzativi. Tra gli azzurri correranno: Matteo Marsaglia, Manuel Sandbichler, Hagen Patscheider e Paolo Pangrazzi per la squadra Coppa Europa di Raimund Plancker; Andreas Erschbamer e Stefano Gross dei gruppi militari, Jacopo Di Ronco e Andy Plank del gruppo Pianeta Giovani. Al gruppo si aggiungoon Peter Fill e Christof Innerhofer reduci dal gigante di Soelden: il primo vuole fare un po' di punti FIS nella disciplina, il secondo proverà a bissare la vittoria ottenuta un anno fa proprio a Landgraaf. Per le ragazze Roberto Lorenzi guiderà un gruppetto di sei atlete, rinunciando a tre pettorali ancora disponibili per il nostro contingente. Saranno al canelletto: Giulia Candiago, Francesca Marsaglia, Camilla Borsotti, Federica Brignone, Karoline Trojer e Enrica Cipriani. (continua)

[ 26/10/2008 ] - Albrecht davanti, azzurri piuttosto lontani
Grandi duelli nella prima manche del gigante maschile di Solden su un Rettenbach baciato dal sole e capace di giocare brutti ad alcuni dei protagonisti più attesi. A guidare la classifica al termine della prima frazione è l'elvetico Daniel Albercht, capace di sfruttare al meglio le proprie doti di scivolatore per superare di 12 centesimi uno scintillante Benni Raich. Terzo posto parziale per il sempre più sorprendente Didier Cuche, con la coppia a stelle e strisce formata da Ted Ligety e Bode Miller ad occupare le posizioni subito a ridosso del podio provvisorio. Ottimo il rientro del francese Fanara (settimo), positivo ma non eccellente quello di Aksel Lund Svindal (14imo) un po' in sordina il debutto degli azzurri. Manni Moelgg che aveva il compito di aprire le danze si è trovato a mal partito sul ghiaccio tirolese, soprattutto nella parte alta che ieri aveva già tradito la sorella Manuela; al giro di boa è 15imo preceduto anche da altri due azzurri, Massimiliano Blardone e Alberto Schieppati, rispettivamente 11imo e 12imo. Entrambi si sono detti soddisfatti delle rispettive prove, nonostante un distacco superiore al secondo dai capoclassifica. Ancora più indietro è invece Davide Simoncelli che ha pagato a caro prezzo un errore sull'ingresso del muro centrale vanificando di fatto una manche positiva. Difficile ipotizzare una grande rimonta dalla sua 26ima piazza (ad oltre due secondi da Albrecht) ma forse, errore a parte, il Trentino è stato l'azzurro capace di destare le migliori impressioni sugli sci. Fuori dai 30 invece Peter Fill, Florian Eisath, Alexander Ploner, Michael Gufler e Chrisotf Innerhofer. Seconda manche alle 12.45, la lotta per la vittoria sembra essere riservata ai primi cinque della classe, ma non sono da escludere eventuali colpi di coda di altri outsider pronti a sfruttare il caldo di questa seconda manche. (continua)

[ 25/10/2008 ] - Manni Moelgg re dell'applausometro
Il ritorno di Svindal, la fame di riscatto di Raich, l'effervescenza di Ligety, spesso a suo agio sul Rettenbach, l'ironia sorniona di Miller e il principe degli applausi Manni Moelgg. Il gigante maschile di Solden di domani si presenta da solo, senza grandi giri di parole: una gara attesa otto mesi, una gara densa di significati, una gara da non sbagliare per non dare alcun vantaggio a qualsivoglia avversario nella corsa che durerà una stagione. E ad aprire le danze sarà proprio Manni Moelgg, autentico primattore della serata tirolese nella cerimonia di consegna dei pettorali che ha seguito la premiazione ufficiale del gigante femminile, dove ancora una volta Denise Karbon ha confermato di essere tra le protagoniste più amate del circo bianco. Questa Italia piace anche in Austria, piace e riceve applausi, incitamenti: l'azzurro convince e basta assistere alla ressa che si crea attorno a Moelgg per capire quante credenziali abbiano gli alfieri dell'italsci anche presso il pubblico d'oltre Brennero. La sorte ha consegnato al marebbano il numero 1, un piccolo colpo di fortuna che si spera possa aiutare Manni a cancellare la sfortunata gara odierna della sorella Manuela: è carico, sa che nei prossimi mesi avrà da dare dimostrazioni di forza ancora maggiori di quelle dello scorso anno, ma il compito non lo opprime anzi, sembra quasi galvanizzarlo ancora di più. Lui stesso sa che prima o poi dovrà arrivare anche l'agognata vittoria in gigante, ed allora...perchè prolungare l'attesa? Subito dopo Manni prederà il via anche la stagione di Aksel Lund Svindal, apparso quasi commosso ed emozionato nel tornare sul palcoscenico che lui ha già saputo dominare. E poi ancora il padrone di casa Benni Raich, Ted Ligety, Daniel Albrecht e Max Blardone. E' pronto l'ossolano. L'impressione è quella che sia decisamente più tranquillo del recente passato, magari perchè sgravato dalla necessità di doversi sempre dimostrare il più forte; il passaggio a Dynastar potrebbe portare risvolti ... (continua)

[ 22/10/2008 ] - Miller, Raich, Cuche e Svindal: lotta tra titani
Quattro titani a confronto e scusate se è poco. Dopo la spettacolare stagione passata, vissuta tra gli alti e bassi dei protagonisti dopo il serio infortunio occorso ad Aksel Svindal, la Coppa del Mondo maschile si presenta all'appuntamento con la nuova stagione offrendo, sulla carta un menù di grandissimo spessore capace di allietare i palati più fini. Un americano, un austriaco, uno svizzero ed un norvegese (magari il quinto uomo potrebbe essere anche un azzurro...) sembrano essere gli uomini immagine della nuova stagione al via, anche se, tutto sommato, la chiave principale sembra essere depositata nelle mani di Svindal. Su di lui e soprattutto sulla sua condizione fisica si puntano i maggiori dubbi: chi l'ha visto sciare in queste ultime settimane parla di un vichingo ormai completamente recuperato dal punto di vista fisico, dopo i duri mesi che hanno accompagnato il volo sul Golden Eagle dello scorso novembre. Sarà nuovamente lo Svindal ammirato nel 2007 e nell'inizio della scorsa stagione? Difficile dirlo senza la riprova del campo; certo è che se il suo livello fosse quello palesato dodici mesi fa (si ricorda come sulle 4 gare disputate ne aveva vinte due, prima della caduta) molto probabilmente il norvegese sarebbe automaticamente il principale favorito per il coppone. Perchè negli anni ha saputo dimostrare fiducia e costanza ad alto livello (e questa non la si perde, in genere), indiscutibili doti tecniche e pure abilità nel gestire la tensione, elemento in cui non sempre i rivali eccellono. Si parla al condizionale, inevitabilmente. Come vanno presi con le molle i segnali che giungono dall'entourage di Bode Miller a proposito di una condizione sfolgorante del trentunenne del New Hampshire, detentore del coppone di cristallo: da Miller ci si può attendere tutto e il contrario di tutto, la sua volontà di vincere è nota e risaputa, così come la tentazione ad esagerare che a volte ha compromesso qualche risultato di troppo. Cosa che succede anche a Benni ... (continua)

[ 18/10/2008 ] - Fame di vittoria per Peter Fill
Alla vigilia della trasferta di Soelden in Austria, dove sabato 25 e domenica 26 si apre ufficialmente la stagione 2008-2009 della coppa del mondo di sci alpino, gli atleti della squadra azzurra affilano le armi. In questo nutrito gruppo c'è anche Peter Fill. Il 25enne altoatesino, che in questo fine settimana si sta riposando nella sua casa di Castelrotto ai piedi dello Sciliar, riflettendo sulla non certo soddisfacente passata stagione, ha deciso di dare una svolta alla sua carriera agonistica. E così Peter quest’estate si è allenato, a livello atletico, in modo diverso. Tra una sessione di allenamento e l’altra si è concesso delle pause di recupero più lunghe. Meno pesi, più coordinazione e agilità. Oltre all’allenamento per il carabiniere azzurro è arrivato il momento di cambiare per la prima volta in carriera la casa costruttrice dei suoi sci e degli scarponi. E non ha scelto un produttore qualsiasi ma Atomic, quello che negli ultimi dieci anni ha vinto di più nel circo bianco. “Il materiale - spiega l'azzurro - è molto importante, più di quanto gli appassionati possano pensare. Direi che è simile alla Formula 1: ci sono pochi costruttori che ti permettono di vincere su tutte le piste, discipline e nevi diverse. Questo vale soprattutto per le discipline veloci.” L’azienda austriaca che corteggiava il polivalente sciatore italiano, è riuscita a convincere Fill più degli altri marchi, soprattutto perché è in grado di offrire un pacchetto competitivo in tutte e quattro le discipline. Questo è fondamentale per un’atleta come Fill che ha come obiettivo la Coppa del Mondo generale. Infine, la scelta di passare ad Atomic è stata accompagnata dalla nuova collaborazione con uno degli skiman più vincenti nella storia dello sci. L’uomo dietro le quinte con lima e spatola si chiama Sepp Kuppelwieser, altoatesino come Fill, che ha vinto 10 medaglie tra Olimpiadi e Mondiali (di cui ben sei d’oro) con il suo ex-pupillo, il norvegese Kjetil André Aamodt. “Esistono pochi ... (continua)

[ 15/10/2008 ] - Ploner, Eisath e Gufler: semaforo verde per Solden
Il caldo di questi giorni ha complicato i piani anche alla squadra azzurra che nella giornata odierna si è vista costretta a rinunciare ai test sulla pista che tra una decina di giorni ospiterà la tappa di apertura della Coppa del Mondo 2008/09. Gli organizzatori si sono visti costretti a tenere chiusa la pista e per i ragazzi e ragazze di Matteo Guadagnini e Stefano Costazza non è rimasta altra soluzione che non quella di sciare sulle piste laterali o volgere lo sguardo altrove, maturando di conseguenza la decisione (a fronte anche delle previsioni meteo che non prospettano miglioramenti per i prossimi giorni) di interrompere il periodo di lavoro sul Rettenbach. Gli azzurri vi torneranno lunedì, per preparare su quelle nevi la gare del fine settimana successivo e lo faranno nella formazione completa che prevede, ai nomi già annunciati nei giorni scorsi (Massimiliano Blardone, Manfred Moelgg, Alberto Schieppati, Davide Simoncelli, Peter Fill e Christoph Innerhofer), anche quelli di Alexander Ploner, Florian Eisath e Michael Gufler: saranno questi i 9 atleti che domenica 26 ottobre avranno la possibilità di presentarsi al cancelletto di partenza del gigante di Solden.
Ancora aperto invece il discorso al femminile, costretto a trasferirsi nella vicina Pitztal che tra il 20 ed il 22 ospiterà la selezione definitiva gli 8 nomi destinati alla prova di Solden saranno scelti tra Denise Karbon, Nicole Gius, Karen Putzer, Manuela Moelgg, Camilla Alfieri, Irene Curtoni, Chiara Costazza, Nadia Fanchini e Giulia Gianesini. (continua)

[ 13/10/2008 ] - Selezioni per Soelden
Si avvicina l'opening di Coppa a Soelden e molte squadre hanno programmato le selezioni interne per decidere chi sarà al cancelletto sabato 25 e domenica 26. Azzurri e azzurre del gigante partiranno oggi alla volta della località austriaca per una quattro giorni di allenamento. Gli uomini di Guadagnini hanno a disposizione nove posti: già sicuri del pettorale sono Manfred Moelgg, Massimiliano Blardone, Davide Simoncelli, Alberto Schieppati, Peter Fill e Christof Innerhofer mentre i tre posti restanti saranno assegnati tra Florian Eisath, Omar Longhi, Michael Gufler, Alexander Ploner e Alessandro Roberto. Le ragazze hanno un posto in meno: Denise Karbon, Manuela Moelgg, Karen Putzer, Nicole Gius e Camilla Alfieri sono sicure, a loro si aggiungeranno tre tra Irene Curtoni, Chiara Costazza, Nadia Fanchini e Giulia Gianesini. Anche i gigantisti USA effettueranno una selezione: sicuri del posto sono il detentore della coppetta Ted Ligety, Bode Miller, Erik Schlopy, Jimmy Cochran e Jake Zamansky. Per l'ultima maglia sono in gara Tim Jitloff, Cody Marshall e Tim Kelley. A Moeltaller si terranno nei prossimi giorni le selezioni austriache: dei 10 posti disponibili Benny Raich, Hannes Reichelt, Christoph Gruber, Mario Matt, Stephan Goergl, Rainer Schoenfelder, Philipp Schoerghofer (posto fisso dalla Coppa Europa) e Hermann Maier sono già sicuri. Domani mattina anche le ragazze biancorosse saranno impegnate in gigante: saranno 14 a disputarsi i pettorali disponibile per Soelden. Oltre alle veterane Hosp, Kirchgasser, Zettel e Goergl saranno presenti le giovani Martina Geisler, Carmen Thalmann e Margret Altacher.Qualificazione al sicuro per Stefanie Koehle, vincitrice della coppetta di specialità in Coppa Europa nella passata stagione. (continua)

[ 01/10/2008 ] - Gigantisti e Slalomisti a SaasFee
Gigantisti e slalomisti azzurri sono a Saas Fee (Svizzera) da questa mattina per alcuni giorni di allenamento sulla neve, che si concluderà sabato 4. Il gruppo questa mattina non ha sciato a causa delle cattive condizioni meteo. Con i tecnici Guadagnini, Pergher e Carca sono presenti: Davide Simoncelli, Cristian Deville, Patrick Thaler, Alberto Schieppati, Peter Fill, Christoph Innerhofer, Massimiliano Blardone, Giorgio Rocca, Manfred Moelgg e Giuliano Razzoli. (continua)

[ 26/09/2008 ] - Commissariata la Fisi Alto Adige
E' il bolzanino Vittorio Menghini il commissario del Comitato Fisi Alto Adige nominato dal presidente federale Giovanni Morzenti. Il commissariamento - di quello che è considerato uno dei più importanti comitati degli sport della neve a livello nazionale - si è reso necessario dopo le dimissioni del presidente Alfred Jud. Dimissioni arrivate in via Piranesi a seguito di quelle rese da 15 dei 21 consiglieri del comitato altoatesino in contrasto con la linea del presidente Jud. Alla base della decisione presa dal presidente altoatesino gli attriti con i vertici nazionali per il braccio di ferro con i comitati di coppa del mondo di Gardena e Badia per il pagamento dei diritti televisivi e di pubblicità. Su quest’ultima questione la linea di Jud non era in sintonia con quella nazionale. Jud è rimasto quasi due anni ai vertici della federsci locale. Il 16 settembre 2006 era stato eletto presidente, sostituendo Richard Weißensteiner, passato nel Consiglio Federale nazionale. Le dimissioni di Jud hanno fatto seguito a quelle dei tre Vice-Presidenti Roland Brenner, Silvano Maranelli e Sigurt Wachtler e da 12 Consiglieri (Hermann Ambach, Andreas Castiglioni, Alois Fill, Josef Jörg, Karkus Licata, Michaela Messner, Massimo Penasa, Christian Polig, Luigi Ponza, Walburg Rottensteiner, Hans Staffler e Peter Thaler). Solamente Herbert Santer, Reinhard Schmalzl, Helmuth Schramm, Raimund Soraru e Stefan Thaler erano rimasti in carica. Il commissario Menghini dovrà traghettare il comitato altoatesino fino alle elezioni fissate per la fine di ottobre. (continua)

[ 29/08/2008 ] - Velocisti verso Las Lenas, Razzoli verso casa
E' partita in questi giorni l'ultima fetta di italsci alla volta del sudamerica. Le pattuglie veloci guidate da Gianluca Rulfi e Giuseppe Zeni (Florian Eisath, Werner Heel, Aronne Pieruz, Patrick Staudacher, Kurt Sulzenbacher, Stefan Thanei) e da Alberto Ghidoni (Daniela Ceccarelli, Wendy Siorpaes, Elena Fanchini, Lucia Mazzotti, Daniela Merighetti, Johanna Schnarf e Verena Stuffer, cui si è aggiunta Karen Putzer) stanno raggiungendo le nevi di Las Lenas, dove troveranno Christof Innerhofer, Peter Fill, Camilla Alfieri, Nadia Fanchini, Matteo Marsaglia e Hagen Patscheider reduci dal primo turno di lavoro nelle specialità tecniche in quel di Ushuaia. Anche per gli uomini e donne jet si apre quindi la possibilità di sfruttare al meglio questo mese di lavoro necessario per preparare al meglio la stagione ormai imminente. Per loro il rientro è previsto per fine settembre e fine ottobre a seconda dei gruppi di lavoro, rientro che invece si è materializzato fin troppo presto per lo slalomista emiliano Giuliano Razzoli, incappato in un guaio muscolare che lo costringe al ritorno anticipato in Italia: Razzo partirà nella giornata odierna, per curare al meglio il problema e presentarsi al via della stagione tra i rapid gates a metà novembre. (continua)

[ 06/08/2008 ] - Argentina, arriviamo: primi azzurri all'imbarco
C'è un gran via vai di atleti in questi giorni negli aeroporti italiani. Qualcuno guarda all'Oriente, al sogno a cinque cerchi che diventa realtà o che torna a riproporsi a distanza di quattro anni. Ad attenderli caldo, afa, smog, qualche tensione di troppo ma anche l'adrenalina di tre settimane olimpiche nel sangue, capace di sciogliere anche i nodi più critici. Ma c'è anche chi guarda all'occidente, dall'altra parte del Pacifico rispetto a Pechino, per intendersi. Un viaggio un po' più lungo, magari meno sentito e meno vibrante, foriero di soddisfazioni meno pregnanti, almeno sul momento, ma invogliato dalla certezza di trovare, nel cuore della Terra del Fuoco, neve, freddo, sole e tante occasioni per lavorare ed allenare. Per costruire una stagione, pensando comunque ad un sogno a cinque cerchi, anche se ancora lontano un paio di stagioni. A ciascuno il suo viaggio, dunque. Degli olimpici di Pechino si parla e si parlerà tanto, sono sotto i riflettori già da qualche giorno, anche coloro che praticano quegli sport di cui ci si accorge o ci si ricorda solo ogni quattro anni. Magia dello sport e dei media che sanno far tornare personaggi e protagonisti persone che, nel lesto volgere di un mese torneranno nell'anonimato, a parte casi eccezionali. Interviste, pareri, flash e telecamere puntate su questi azzurri, tanto che in pochi domani noteranno, qualche gate più in là, uno sparuto gruppo di una decina di ragazzi, altrettanto azzurri, che muniti di borse, borsoni e bagagli eccezionali aspetteranno il volo per Ushuaia, Argentina. Clima più disteso, tanto ormai l'ansia di preparare la valigia per un mese avrà lasciato il posto ai sorrisi e alla determinazione di volare oltre oceano per far fruttare al meglio ogni stilla di sudore, per creare le basi di una stagione da ricordare. Domani i primi decolli, protagonisti un quintetto di slalomisti guidati da Matteo Guadagnini: Manfred Moelgg, Massimiliano Blardone, Davide Simoncelli, Alberto Schieppati e Peter Fill. ... (continua)

[ 23/07/2008 ] - Amneville: prosegue l'allenamento indoor
Avvicendamento di azzurri oggi ad Amneville: da domenica ad oggi si sono allenati nella struttura indoor il gruppo slalomisti che lasceranno il posto ai gigantisti. Agli ordini di Massimo Carca si sono allenati Manfred Moelgg, Cristian Deville, Giuliano Razzoli e Patrick Thaler. Presente anche Christof Innerhofer aggregato al team slalomisti in vista delle supercombinate. L'impianto indoor permette di lavorare su due turni di due ore su un tracciato di circa 30 secondi; al gruppo si aggiunto ieri anche Giorgio Rocca, reduce dall'asportazione di due cisti alla caviglia. Da domani e fino a domenica 27 invece sarà protagonista tra i pali stretti un secondo gruppo di azzurri agli ordini di Matteo Guadagnini: Max Blardone, Peter Fill, Werner Heel, Alberto Schieppati, Davide Simoncelli e Patrick Staudacher. (continua)

[ 19/07/2008 ] - A Rovereto quattro cerchi e tante stelle azzurre
C'erano tutti con l'unica eccezione di Armin Zoeggeler ieri pomeriggio a Rovereto per l'incontro con i tifosi in occasione della consegna delle Audi personalizzate ad una quindicina di stelle azzurre. Quattordici A4 fiammanti ed una maestosa A6, andata in premio al vincitore della scorsa coppa del Mondo di slalom, Manfred Moelgg che non ha di certo disdegnato l'offerta ricevuta da Audi, main sponsor della Federazione Italiana Sport Invernali. Sotto l'affascinante copertura della cupola del Mart, il Museo d'Arte Contemporanea inserito nel tessuto cittadino di Rovereto, lo stesso Moelgginsieme alla sorella Manuela e a Chiara Costazza, Nicole Gius, Nadia Fanchini, Giorgio Rocca, Werner Heel, Peter Fill e Max Blardone per lo sci alpino, Cristian Zorzi, Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer, Valerio Checchi e Arianna Follis per lo sci di fondo hanno animato il pomeriggio della città della Quercia, dedicando grande tempo a firmare autografi e a scattare foto per i giovani tifosi accorsi ad assistere alla cerimonia di consegna. All’evento di oggi hanno presenziato anche il sindaco del Comune di Rovereto Guglielmo Valduga, il presidente del Coni provinciale Giorgio Torgler, Paolo Manfrini direttore relazioni esterne di Trentino Spa, Elio Grigoletto presidente Panathlon di Trento, direttore Apt Roverto e Vallagarina Loris Cavagna, che nel loro intervento hanno evidenziato l’importanza del progetto “Da Rovereto a Vancouver 2010” nella preparazione estiva degli atleti Fisi grazie anche alla presenza nella città della Quercia del Centro Interuniversitario di Bioingegneria e Scienze Motorie, al Centro Trentino di Riabilitazione e alle dieci strutture sportive messe a disposizione durante il periodo che va da maggio ad ottobre. Tutti particolarmente brillanti gli azzurri roveretani, anche un Cristian Zorzi fresco reduce da un incidente in bicicletta che mercoledì gli ha causato la frattura di un dito del piede destro. Niente di particolarmente grave per fortuna, mentre ... (continua)

[ 16/07/2008 ] - Sotto il Mart sfiliano le nuove Audi targate Fisi
Sarà la cupola di acciaio e vetro del Mart di Rovereto a fare da suggestiva cornice alla cerimonia organizzata in collaborazione con la Fisi nel pomeriggio di venerdì. Il Museo di arte contemporanea progettato dall'architetto elvetico Mario Botta ospiterà infatti la consegna da parte dell'Audi, sponsor principale dell'Italsci, a ben 15 atleti azzurri che nel corso degli ultimi mesi hanno meritato tale riconoscimento. Nella piazzetta coperta dalla cupola sfileranno Manfred Moelgg (slalom speciale) e Denise Karbon, Manuela Moelgg, Chiara Costazza, Nicole Gius, Nadia Fanchini, Giorgio Rocca, Werner Heel, Peter Fill e Max Blardone, accompagnati dagli specialisti degli sci stretti Cristian Zorzi, Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer, Valerio Checchi e Arianna Follis. Per tutti una nuova fiammante vettura e la possibilità di ricevere l'abbraccio dei tanti fan chiamati a presenziare all'appuntamento fissato per le ore 16.00. Il tutto si innesta all'interno del progetto "Da Rovereto a Vancouver" voluto e appoggiato dalla Provincia Autonoma di Trento e dall’Agenzia per la Promozione dello Sport della Vallagarina che da tre anni ormai rinnova l'aiuto per gli atleti targati Fisi nei mesi estivi. (continua)

[ 12/06/2008 ] - ItalSci: test per gli uomini,atletica per le donne
Settimana di test quella iniziata ieri per il settore maschile della Coppa del Mondo, chiamato a Castellanza per delle verifica sullo stato di forma e sull'efficienza fisica. Da ieri e fino a mercoledì prossimo scenderanno alternativamente in provincia di Varese Werner Heel, Patrick Staudacher, Patrick Thaler, Christoph Innerhofer, Kurt Sulzenbacher, Alberto Schieppati, Manfred Moelgg, Giuliano Razzoli, Florian Eisath e Peter Fill. Si deve invece scendere a sud, alla foce del Tronto, per trovare impegnate le ragazze del Gruppo Coppa Europa, convocate dal direttore tecnico Much Mair ad una settimana di lavoro atletico a San Benedetto: Giulia Gianesini, Giulia Candiago, Hilary Longhini, Elisabeth Karnutch, Sara Vollmann cui si aggiunge la piemontese Camilla Borsotti. (continua)

[ 09/06/2008 ] - Stelvio: azzurri di Coppa Europa e Norvegesi
Da stasera e fino a sabato 14 giugno alcuni atleti del Gruppo Coppa Europa e del Gruppo Pianeta Giovani si alleneranno al Passo dello Stelvio: il direttore tecnico Claudio Ravetto ha convocato Elmar Hofer, Siegmar Klotz, Matteo Marsaglia, Manuel Sandbichler, Dominik Paris, Paolo Pangrazzi e Hagen Patscheider che lavoreranno con i tecnici Raimund Plancker, Edoardo Zardini, Alberto Platinetti, David Fill e Mirko Pederiva. Anche il Gruppo Coppa del Mondo norvegese si sta allenando al Passo in questi giorni: agli ordini di Marius Arnesen e Franz Gamper sono presenti Kjetil Jansrud, Lars Myhre, Truls Ove Karlsen e naturalmente Aksel Lund Svindal che prosegue la preparazione in vista del ritorno in Coppa del Mondo dopo il terribile incidente del novembre scorso sulla Birds of Prey. (continua)

[ 27/05/2008 ] - Azzurri sui...pedali! Azzurrini a Rovereto
Se nel cuore della giornata di ieri il marebbano Manfred Moelgg ha avuto l'onore di aprire la strada al Giro d'Italia lungo i tornanti che portano al suo Plan de Corones tra asfalto e sterrato, a partire da oggi toccherà ai suoi compagni di squadra faticare sui pedali, inseguendo la miglior forma fisica sulle strade siciliane. Da questa mattina prenderà infatti il via un vero e proprio Giro della Sicilia che conterà di una mezza dozzina di tappe con partenza ed arrivo nella città di Catania dopo aver toccato tra le altre mete Siracusa, Fontanebianche, Ortigia, Ragusa, Taormina, Naxos. Il Giro si concluderà domenica primo giugno e vedrà impegnati Cristian Deville, Peter Fill, Florian Eisath, Werner Heel, Christoph Innerhofer, Patrick Staudacher, Kurt Sulzenbacher e Stefan Thanei accompagnati (non necessariamente sui pedali, anzi...molto probabilmente in ammiraglia) da Claudio Ravetto, Adriano Iliffe, Matteo Guadagnini, Gianluca Rulfi, Vittorio Micotti e Tommaso Frilli.
Vinca il migliore...
Si sono ritrovati invece a Rovereto i giovani virgulti dello sci azzurro facenti parte del Gruppo Giovani Pianeta Ratiopharm. Da ieri e per tutta la settimana il gruppo diretto da Flavio Roda inaugurerà la nuova stagione del Progetto da Rovereto a Vancouver che consentirà a tutti gli azzurri degli sport invernali di usufruire delle strutture della Vallagarina per la preparazione fisica estiva. I ragazzi saranno divisi in gruppi di circa cinque unità che si alterneranno al lavoro nella Città della Pace sotto l'attento sguardo degli allenatori e preparatori fisici.
Tempo di primi test fisici invece per le ragazze della nazionale maggiore, chiamate nella consueta sede di Castellanza, in provincia di Varese, per verificare analiticamente la propria condizione ed i rispettivi parametri: all'appello risponderanno Daniela Ceccareli, Elena Fanchini, Nadia Fanchini, Daniela Merighetti, Johanna Schnarf, Wendy Siorpaes, Verena Stuffer, Camilla Alfieri, Denise Karbon, ... (continua)

[ 22/05/2008 ] - Allenamenti Azzurri: al Tonale brutto tempo
Pessime condizioni meteorologiche sul ghiacciaio Presena: a causa dei vento e della neve caduta lunedì notte è saltato martedì il primo giorno di allenamento per il Gruppo Coppa del Mondo. Ieri mattina invece i tecnici hanno dato il via libera ma ancora con condizioni non ottimali: poca luce, molta nebbia e neve primaverile molto pesante. Gli slalomisti azzurri (tranne Rocca, assente) agli ordini di Max Carca hanno svolto un allenamento con boe senza bastoncini mentre i gigantisti di Matteo Guagnanini e Peter Fill hanno sciato in campo libero. Presenti anche Siegmar Klotz, Dominik Paris, Hagen Patscheider e Manuel Sandbichler del gruppo Coppa Europa: martedì hanno sciato in campo libero, ieri hanno svolto esercizi propriocettivi con i pali nani. Nel pomeriggio di ieri seduta atletica in palestra a Ponte di Legno. (continua)

[ 16/05/2008 ] - Tonale: molti Azzurri al lavoro
Intenso periodo di allenamenti al Passo del Tonale che ha ospitato da lunedì 12 ad oggi quattro velocisti azzurri agli ordini di Gianluca Rulfi: Florian Eisath, Werner Heel, Christoph Innerhofer e Kurt Sulzenbacher si sono allenati in ottime condizioni di innevamento. Da martedì il Presena ospiterà per quattro giorni gli slalomisti e i gigantisti azzurri: ci sarà anche Peter Fill ma sarà assente Giorgio Rocca. Con Planker, Platinetti, David Fill ed Edo Zardini si alleneranno invece i velocisti del Gruppo Coppa Europa Elmar Hofer, Siegmar Klotz, Manuel Sandbichler con aggregati alcuni elementi del Gruppo Pianeta Giovani: Dominik Paris, Paolo Pangrazzi e Hagen Patscheider. Il ghiacciaio Presena sarà aperto fino al 29 giugno con i seguenti orari: lunedì-venerdì dalle 7.30 alle 13.00, sabato e domenica dalle 7.00 alle 14.00. (continua)

[ 24/04/2008 ] - Ecco l'Italsci per la prossima stagione
A poco meno di un mese dalla chiusura della scorsa stagione la Federazione Italiana Sport Invernali ha ufficializzato nel pomeriggio odierno la composizione dei gruppi di lavoro per il prossimo inverno. Mentre l'attività è ancora in pieno svolgimento e lo sarà ancora per la prossima settimana prima del definitivo "sciogliete le righe", si può già iniziare ad impostare qualche ragionamento su quel che sarà. Un futuro che si prospetta (finalmente, lasciatecelo dire) nel segno della continuità, soprattutto tecnica. E' vero che a causa degli ormai annosi problemi finanziari si è dovuto ricorrere ad alcuni (dolorosi) tagli, ma nel complesso il nuovo quadro nazionale rispecchia grosso modo quello della passata stagione, con in più la certezza di conoscere sin da aprile l'esatta composizione dei vari gruppi di lavoro, squadra giovanile targata Ratiopharm compresa.
Come detto lo Staff tecnico sarà più o meno quello che ha traghettato l'Italsci in questo inverno per certi versi indimenticabile, con Claudio Ravetto e Michael Mair a rivestire i ruoli di commissari tecnici dei rispettivi settori, maschile e femminile. Stesso dicasi dei responsabili di settore, ecco quindi riconfermati ai loro posti i vari Guadagnini, Carca, Rulfi, Zeni, Costazza, Thoma e Ghidoni mentre qualche tassello resta da sistemare per quanto concerne un paio di allenatori e qualche fisioterapista, i cui nomi verranno comunicati solo nelle prossime settimane. Ma veniamo ai gruppi degli atleti. La prima cosa che balza all'occhio è come le maggiori rinuncie siano state compiute all'interno dei gruppi di Coppa Europa, ridotti a cinque unità in campo maschile ed a sei in campo femminile. Tra i "big" le sorprese sono ben poche e riguardano soprattutto la squadra maschile che si presenterà con un nutrito gruppo denominato World Cup e comprendente: Manfred Moelgg, Giorgio Rocca, Davide Simoncelli, Cristian Deville, Massimiliano Blardone, Florian Eisath, Peter Fill, Werner Heel, Christof Innerhofer, ... (continua)

[ 19/04/2008 ] - Azzurri a Cervinia
Terzo stage per il gruppo maschile che si ritrova domani a Cervinia per quattro di allenamento, fino a giovedì 24, sotto la direzione di Claudio Ravetti. Presenti in pista Giorgio Rocca, Cristian Deville, Patrick Thaler, Giuliano Razzoli, Christof Innerhofer, Kurt Sulzenbacher, Patrick Staudacher, Florian Eisath, Davide Simoncelli, Peter Fill e Massimiliano Blardone. Gli azzurri alloggeranno al Sertorelli e grazie alla Impianti Cervino potranno sfruttare le piste preparate ottimamente anche grazie alle nevicate degli ultimi giorni. Domenica 27 sarà l'ultimo giorno della stagione invernale a Cervinia, dove sono ancora aperti tutti gli impianti. (continua)

[ 14/04/2008 ] - A Limone Piemonte allenamento per gli azzurri
Azzurri in pista da questa mattina a Limone Piemonte per alcuni giorni di allenamento che si concluderanno venerdì 18. La squadra nazionale avrà a disposizione la pista Alpetta preparata appositamente, sono presenti: Manfred Moelgg, Giorgio Rocca, Peter Fill, Patrick Thaler, Giuliano Razzoli, Massimiliano Blardone, Davide Simoncelli, Werner Heel, Christof Innerhofer, Florian Eisath, Kurt Sulzenbacher, Patrick Staudacher, Matteo Marsaglia, Elmar Hofer, Siegmar Klotz, Hagen Patscheider e Paolo Pangrazzi. Il comprensorio Riserva Bianca ha chiuso la stagione e gli impianti domenica 6 aprile. Alcuni azzurri (Blardone, Razzoli, Innerhofer) venerdì e sabato si sono recati a Sils-Maria, in Engadina, per partecipare a due slalom FIS che però non si sono disputati a causa delle troppa neve caduta nel Cantone dei Grigioni. La stagione delle gare FIS nelle alpi volge al termine con due giganti previsti in Val d’Isere oggi e domani; da martedì e fino a sabato 26 si disputeranno due dozzine di gare nei paesi Scandinavi. (continua)

[ 11/04/2008 ] - Peter Fill passa ad Atomic
Peter Fill correrà con Atomic nella prossima stagione. L'atleta di Castelrotto reduce da una stagione travagliata e indubbiamente deludente lascia Dynastar e passa ad Atomic dopo una serie di test che hanno coinvolto anche Stockli, scartata in seguito perchè non presente nel Pool Sci Italia. Seppure la situazione del "mercato materiali" non sia bollente come nel 2006 Peter non è certo l'unico atleta a cercare nuovi stimoli e migliori risultati nel cambio dei propri materiali: la slovena Tina Maze passerà da Rossignol a Stockli per tornare agli ottimi livelli delle stagioni 2005 e 2006. Lo svizzero Marc Gini ha annunciato l'accordo con Fisher per le prossime due stagioni: "il mio obiettivo è entrare nei top7 in slalom durante nella prossima stagione", Ancora molte le trattative in corso, più o meno avanzato: la campionessa svedese Anja Paerson ("solo" sesta a fine stagione, suo peggior risultato dal 2001) sta meditando il passaggio da Salomon a Head. Inoltre: Veronika Zuzulova lascerà Rossignol per Salomon; lo svedese Anton Lahdenperae lascia Rossignol per Nordica. La velocista elvetica Dominique Gisin lascia Volkl per Dynastar. In trattativa con Rossignol sono anche Maria Riesch (coppetta di superg e supercombinata), il nostro Manfred Moelgg (coppetta di slalom) e Hannes Reichelt (coppetta di superg). (continua)

[ 10/04/2008 ] - Gran Premio Pool 2008: premio a Karbon e Moelgg
Tradizionale premiazione del Gran Premio Pool alla fiera Prowinter di Bolzano: uomini simbolo di questa stagione sono stati Denise Karbon e Manfed Moelgg che oltre a numerose vittorie hanno portato allo sci azzurro due coppette di specialità. I due azzurri sono stati premiati dal presidente del Pool Vittorio Tallia, dal presidente della FISI Giovanni Morzenti, e dal presidente della Coppa del Mondo di Sci Alpino Erich Kostner. Una delle chiavi del successo di Manfred è stata senza dubbio la costanza: l’atleta marebbano ha conquistato punti in tutte le 19 gare tecniche cui ha partecipato in stagione: "ho sempre puntato alla vittoria, ma ho fatto anche tanti errori (…) Poi finalmente ho centrato la vittoria a Kranjska Gora". Denise ha invece vinto 5 prove su 7 di gigante: "è stato incredibile, una stagione che ricorderò per sempre". I due hanno ricevuto una PlayStation3. Nella passata edizione erano stati premiati Manuela Moelgg e Peter Fill. (continua)

[ 29/03/2008 ] - Tricolori: Nicole Gius in slalom,Gufler in gigante
Nicole Gius centra il sesto bersaglio e stamane a Bardonecchia conferma il titolo italiano assoluto di slalom conquistato la passata stagione a Bormio, mettendo in bacheca il sesto scudetto complessivo, sempre tra i rapid gates dopo quelli del 1999, 2003, 2004, 2005 e 2007 per l'appunto. La ventisettenne venostana portacolori dell'Esercito ha letteralmente dominato la prova, complice anche l'errore nella prima manche di Chiara Costazza, primadonna azzurra stagionale tra i paletti snodati. Il miglior tempo in entrambe le prove ha garantito a Nicole la comoda vittoria ai danni della ventiduenne valtellinese Irene Curtoni, vincitrice nei passati mesi della graduatoria finale di categoria di Coppa Europa. Il terzo posto nella prova odierna è andato alla svizzera Pascale Berthod ma a salire sul terzo gradino del podio tricolore è la poliziotta vicentina Giulia Gianesini, seguita a sua volta dalla francesina Sandrine Aubert e dalla bresciana Daniela Merighetti, quindi la giapponesi Mami Sekizusa, Karoline Trojer, Federica Brignone e l'altra figlia dell'impero del Sol Levante Mizue Hoshi.
Se i colori dell'Esercito hanno spezzato il dominio delle Fiamme Gialle palesato nelle prove veloci, lo stesso si può dire del rossoblu dei Carabinieri che con Michael Gufler hanno interrotto la striscia positiva della Forestale, vincitrice incontrastata delle prime due prove tricolori. A dirla tutta il più veloce nel gigante odierno è risultato essere il francese Steve Missilier che nel corso della seconda manche è riuscito a resistere al ritorno dello stesso Gufler, fermatosi a soli 5 centesimi dal primo gradino del podio. Il secondo posto non priva però il venostano del secondo titolo italiano della carriera tra le porte larghe del gigante (ci era riuscito già nel 2003 a Ponte di Legno) lasciando al roveretano Davide Simoncelli il terzo posto assoluto e la medaglia d'argento. Il bronzo di giornata va al pusterese Christof Innerhofer capace di precedere lo specialista Omar ... (continua)

[ 28/03/2008 ] - Tricolori: Nadia anche in discesa. Sorpresa Hofer
In discesa come in super-g, l'Italia della velocità si rispecchia nelle sorelle Fanchini, con Nadia a precedere la più "grande" Elena esattamente come accaduto l'altro giorno in super-g. Ma la giornata speciale della famiglia camuna oggi è stata completata dall'ottavo posto della più piccola componente, Sabrina, che si è così meritata l'argento nella graduatoria giovanile alle spalle della sola Francesca Marsaglia. La gara si è disputata sul filo dei centesimi, con Nadia a precedere Elena di un piccolo decimo mentre solo sedici centesimi hanno diviso la terza classificata, Daniela Ceccarelli, dalla giovane leader. Quarto tempo per Wendy Siorpaes seguita da Daniela Merighetti e dalla già citata Marsaglia; quindi Stuffer, Fanchini e la più giovane del lotto, la sedicenne di Naunders Lisa Magdalena Agerer che completa il podio del campionato giovanile portando a casa un'altra medaglia dopo l'oro guadagnato in superg. Decimo tempo per la padrona di casa di Bardonecchia, Camilla Borsotti.
Altro risultato a sorpresa invece in campo maschile. Dopo l'affermazione di Aronne Pieruz in superg (che in fondo non è stata una sorpresissima), oggi è toccato al ventitreenne Eimar Hofer spegnere le velleità dei grandi discesisti azzurri: il portacolori della Forestale (il biancoverde esulta ancora a Bardonecchia dopo l'acuto di Pieruz) si è lasciato alle spalle la coppia di carabinieri formata dal campione del mondo di superg Patrick Staudacher (solo 4 centesimi di ritardo, secondo argento in tre giorni per lui) e da Peter Fill mentre ai piedi del podio si è piazzato il pusterese Christof Innerhofer seguito da Hagen Patscheider che ha confermato il titolo iridato conquistando il tricolore giovanile di discesa. A seguire ancora Alto Adige con Stefan Thanei e MAssimo Penasa, tanto che per trovare il primo non-sudtirolese bisogna andare all'ottavo posto, occupato dal rendenese Paolo Pangrazzi, medaglia d'argento junior di un podio che conta anche di Mattia Casse, tredicesimo. A ... (continua)

[ 26/03/2008 ] - Tricolori: superg per Pieruz e Nadia Fanchini
Sono il veneto Aronne Pieruz e la camuna Nadia Fanchini le prime medaglie d'oro ai campionati italiani assoluti in corso di svolgimento sulle nevi piemontesi di Bardonecchia. Stamane sulla pista Bosticco di Jafferau, sotto un caldo sole primaverile, si sono svolti i due supergiganti che hanno incoronato per la terza volta la ventiduenne delle Fiamme Gialle, già capace di conquistare lo scudetto in questa disciplina nel 2004 e nel 2006. Alle spalle di Nadia si è piazzata la sorella Elena mentre sul terzo gradino del podio è salita la sedicenne Lisa Magdalena Agerer che si è così conquistata il titolo italiano giovani precedendo Francesca Marsaglia, sesta e Federica Brignone, dodicesima. Tornando alla gara assoluta, quarto posto per Verena Stuffer seguita da Camilla Alfieri, settima Wendy Siorpaes, quindi Daniela Merighetti, Giulia Gianesini e Johanna Schnarf.
In campo maschile la vittoria è invece andata al portacolori della Forestale Aronne Pieruz che ha così legittimato una stagione di alto profilo che l'ha condotto alla conquista di un posto fisso per la prossima Coppa del Mondo dopo il podio conquistato nella classifica finale di specialità del circuito continentale. A rendere onore al successo del ventiquattrenne di Vittorio Veneto sono due piazzati d'eccezione, come il campione del mondo Patrick Staudacher e Werner Heel mentre si è arrestata ai piedi del podio la discesa dell'altro atleta biancoverde Stefan Thanei. Quinta piazza per un brillante Davide Simoncelli, seguito a ruota da Massimo Penasa, Walter Girardi, Manfred Moelgg e Peter Fill. Una curiosità: Bardonecchia porta bene a Pieruz se è vero come è vero che anche nelle Universiadi dello scorso inverno la giornata inaugurale aveva regalato al forestale veneto una medaglia d'oro, anche se in gigante.
Per quanto riguarda il campionato giovanile, il titolo è andato al campione mondiale juniores di discesa Hagen Patscheider, dodicesimo assoluto, che ha preceduto il trentino Simone Bonapace e ... (continua)

[ 11/03/2008 ] - Bormio: annullata la dh maschile, coppa a Cuche
Niente da fare. Le avverse condizioni meteo che imperversano sulla Valtellina non permettono nella giornata odierna di disputare alcuna prova cronometrata. Dopo la cancellazione della sessione femminile, il comitato organizzatore ha dovuto alzare bandiera bianca anche per la prova maschile con conseguente annullamento della gara prevista per domani, vista l'impossibilità di completare alcun test cronometrato. Resta comunque in bilico la possibilità di disputare nella stessa giornata di domani la discesa femminile, visto che le previsioni non sono per nulla rivolte all'ottimismo ed il fondo della pista risente notevolmente dell'acqua caduta in questi giorni e delle temperature primaverili.
La conseguenza principale della cancellazione della discesa maschile è la riconferma di Didier Cuche sul trono di miglior discesista della stagione: il trentatreenne svizzero riesce così a bissare il successo dello scorso anno, resistendo al prepotente ritorno di Bode Miller che vede la sua rimonta interrotta a soli 5 punti dalla vetta della classifica. Miglior italiano in classifica è Werner Heel, quinto, che vede a sua volta allontanarsi la possibilità di sfondare quota 400 punti: al finanziere passiriano non resta che giocare tutte le proprie carte nel super-g, per cercare di raggranellare i 21 punti che gli mancano per centrare l'importante obiettivo. Niente da fare invece per Peter Fill che deve giocoforza rinunciare allo stesso traguardo.
E la Coppa di Cristallo ormai è sempre più diretta oltreoceano... (continua)

[ 08/03/2008 ] - Ligety torna a vincere, Manni 2°, Blardo 3°!!
Rieccola la grande squadra azzurra del gigante. Su una pista da gigante, su un gigante vero il gruppo di Matteo Guadagnini è tornato a marciare alla grande, mancando per un niente la seconda vittoria stagionale. Ci si è messo di mezzo Ted Ligety a separare nuovamente Manfred Moelgg dalla prima vittoria in carriera, mentre Massimiliano Blardone si è inserito proprio alle spalle del marebbano nella voragine lasciata libera da un quasi sontuoso Benni Raich, eccelso per nove decimi di gara e capace di vanificare tutto nelle ultime decine di metri, con un errore "alla Schild" che l'ha costretto a cedere, dopo tre anni, lo scettro di re della Podkoren di Krannjska Gora. E dire che il tirolese aveva la possibilità di provare a riaprire i giochi nella classifica generale, visto che oggi un Miller decisamente pasticcione non era riuscito ad andare oltre all'undicesima piazza, perdendo punti anche da Didier Cuche, sesto. Certo, per come si erano messe le cose dopo la prima manche è andata fin troppo bene al trentunne del New Hampshire che ormai vede concretizzarsi il personale secondo sogno di cristallo. Con Miller appannato a sventolare la bandiera a stelle e strisce è stato quindi Ted Ligety che a due anni di distanza dall'unico successo in carriera torna sul gradino più alto del podio, sempre in gigante, giustificando la vittoria odierna con la riconquista della leadership della classifica di specialità, con una 30ina di punti di vantaggio su Raich ed una 40ina su Manni Moelgg che resta saldamente in corsa per la vittoria finale in vista dell'ultimo appuntamento di Bormio. Anche oggi il marebbano ci è andato davvero vicino: solo piccole sbavature nelle due manche; una gara tendente alla perfezione anche e soprattutto nella seconda manche quando le linee erano leggermente più filanti rispetto al disegno tracciato nella prima frazione da Guadagnini. L'altoatesino non si è fatto intimidire dagli altri e ci ha provato con tutta la sua classe: fluido come non mai nella parte ... (continua)

[ 08/03/2008 ] - Kranjska:Moelgg all'attacco,austriaci morale basso
Saranno due giorni importantissimi per Manfred Moelgg quelli di Kranjska Gora. Il venticinquenne marebbano rimane infatti l'unico atleta del Circo Bianco in lizza per la vittoria delle due coppette di specialità delle prove tecniche e su una pista impegnativa come la Podkoren III potrà dire la sua tanto in gigante quanto in slalom. Oggi Manni partirà con il numero 4, preceduto dal dominatore delle ultime tre prove, Benni Raich e da Max Blardone che su una pista amica si augura di ritrovare la fluidità di azione che gli ha permesso di vincere a Bad Kleinkirchheim in principio di stagione. L'ossolano va in ricerca di un acuto che potrebbe portare anche una maggior tranquillità, a pochi giorni dalla fine di una stagione discreta, forse buona, ma non di certo esaltante com'era nei suoi programmi. Rientro in primo gruppo anche per Davide Simoncelli che si pone l'obiettivo di regolare qualche conto con la malasorte cercando di riportare anche in gara le ottime sensazioni destate in allenamento. Stesso dicasi di Alberto Schieppati: al pari del suo compagno di materiali, i problemi con l'abbinata sci-scarponi sembrano sul punto di essere risolti e se la schiena deciderà per un giorno di lasciarlo in pace proverà a sua volta a strappare il pass per le finali di Bormio, un appuntamento da non perdere. Come non vuole perderlo Peter Fill che in terra di Slovenia andrà alla caccia dei primi punti per avvicinare la soglia dei 400. Prima manche alle ore 10, seconda alle ore 13.
Situazione ben diversa in casa austriaca; il morale nella squadra che ieri pomeriggio ha raggiunto Kranjska Gora non è ovviamente dei migliori. Soprattutto quello di Maier che ha deciso di prendere parte al gigante proprio per cercare di liberare la mente dall'incidente di Lanzinger che ricorda da vicino il suo di 7 anni fa. Herminator non risparmia le critiche nei confronti di Kasper e della Fis in generale che si sono lavati le mani delle conseguenze dell'infortunio al 27enne di Abtenau. "Sì, è ... (continua)

[ 05/03/2008 ] - Heel e Staudi in Val di Fassa; Karbon festeggiata
Conclusa la tormentata trasferta norvegese, gli uomini jet azzurri si sono ritrovati sulle nevi della Val di Fassa per perfezionare gli ultimi allenamenti in vista delle finali di Bormio. Con Innerhofer e Fill impegnati a Kranjska Gora, il contingente a disposizione di Gianluca Rulfi e Giuseppe Zeni è piuttosto ridotto e comprende il grande protagonista di Kvitfjell Werner Heel, il campione del mondo si super-g Patrick Staudacher ed i due finanzieri Walter Girardi e Roland Fischnaller mentre Kurt Sulzenbacher seguirà un percorso individuale di avvicinamento all'appuntamento sulla Stelvio per non affaticare più del dovuto la sua spalla che proprio in terra di Norvegia è tornata a dolere. Per i ragazzi azzurri domani allenamento di gigante sull'Alloch a Pozza di Fassa e venerdì super-g sulle piste del Passo San Pellegrino.
Scendendo di pochi chilometri il corso dell'Avisio si arriva a Predazzo, sede del Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle che oggi ha festeggiato Denise Karbon per la conquista matematica della Coppa di Gigante: il maggiore Attilio Cauli ha celebrato la sua "finanziera" che ha potuto rivedersi all'opera nelle cinque incredibili vittorie di questa stagione indimenticabile. Nei prossimi giorni la stessa Denise si recherà a Milano per valutare il percorso di guarigione della sua mano sinistra per poi riprendere il lavoro in vista del gigante finale di Bormio. (continua)

[ 05/03/2008 ] - Verso il finale di Bormio: i primi qualificati
Tra solo una settimana il gran finale di Bormio sarà già entrato nel vivo con la disputa delle due discese libere e prima che si apra il penultimo fine settimana del Circo Bianco vale forse la pena soffermarsi sugli atleti che hanno già staccato il pass nelle discipline che hanno già concluso il loro cammino di avvicinamento, ossia super-g e discesa maschile e slalom, gigante e super-g femminile (in corsivo gli atleti qualificati ma non presenti per infortunio).
Super-g maschile: Didier Cuche, Cristoph Gruber, Hannes Raichelt, Benjamin Raich, Marco Buechel, Mario Scheiber, Erik Guay, Bode Miller, Didier Defago, Georg Streitberger, Hermann Maier, Patrick Staudacher, Ambrosi Hoffmann, John Kucera, Michael Walchhofer, Robbie Dixon, Aksel Svindal, Andrej Jerman, Ales Gorza, Cristof Innerhofer, Jan Hudec, Stephan Goergl, Francois Bourque, Werner Heel e Daniel Albrecht. Campione Mondiale Juniores: Andreas Sander.
Discesa maschile: Didier Cuche, Bode Miller, Michael Walchhofer, Marco Sullivan, Werner Heel, Manuel Osborne Paradis, Andrej Jermann, Klaus Kroell, Didier Defago, Marco Buechel, Andreas Buder, Erik Guay, Jan Hudec, Peter Fill, Ambrosi Hoffmann, Hermann Maier, John Kucera, Kurt Sulzenbacher, Steven Nyman, Cristoph Gruber, Mario Scheiber, Georg Streitberger, Cristoph Innerhofer, David Poisson e Yannick Bertrand. Campione Mondiale Juniores: Hagen Patscheider.
Slalom femminile: Marlies Schild, Nicole Hosp, Tanja Poutiainen, Veronika Zuzulova, Sarka Zahrobska, Therese Borssen, Chiara Costazza, Kathrin Zettel, Maria Riesch, Nina Loeseth, Ana Jelusic, Sandra Gini, Anja Paerson, Maria Pietilae Holmner, Resi Stiegler, Frida Hansdotter, Manuela Moelgg, Michaela Kirchgasser, Kathrin Hoelzl, Aita Camastral, Fanny Chmelar, Minika Bergmann, Sandrine Aubert, Nika Fless e Nicole Gius. Campionessa Mondiale junior: Bernardette Schild.
Gigante femminile: Denise Karbon, Elizabeth Goergl, Manuela Moelgg, Julia Mancuso, Tanja Poutiainen, Nicole Hosp, Kathrin ... (continua)

[ 04/03/2008 ] - Aspiranti: Ravelli e Agerer titolo in superg
Prima giornata dei Campionati Tricolori Aspiranti al Passo San Pellegrino: in palio oggi il titolo maschile e femminile in supergigante. Tra i ragazzi vittoria del bresciano Andrea Ravelli, classe 1992, che ha chiuso la prova in 1.22.57 davanti a Franz Fill e Simone Canal. Ravelli, di Pisogne, arriva da un buona stagione che lo ha visto salire sul podio quattro volte in gare nazionali junior. Successo al femminile per Lisa Magdalena Agerer, classe 1991 originaria della Val Venosta ma residente con la famiglia a Nauders, in Austria, dove il padre gestisce un piccolo residence, che ha chiuso in 1.26.32 davanti ad Elena Curtoni (sorella di Irene) e Michela Borgis. Lisa ha bissato il successo di un anno fa a Pontedilegno dove vinse il titolo in superg e arrivò seconda in discesa. Il programma prevede per domani il titolo di discesa libera, mentre venerdì e sabato saranno assegnati il titolo in gigante e slalom sulle nevi di Valzoldana. (continua)

[ 04/03/2008 ] - Penultimo atto della stagione, i convocati azzurri
Ormai manca davvero poco. Due tappe, dodici gare in tutto divise tra Slovenia, Svizzera e Italia. La Coppa del Mondo è agli sgoccioli e molti verdetti devono ancora essere compiuti: al momento le uniche due coppe di specialità già assegnate sono quella di gigante alla nostra Denise Karbon e quella di discesa a Lindsey Kildow Vonn; per il resto le altre classifiche restano aperte a più soluzioni, anche se in qualche caso i giochi sembrano ormai fatti ed il riferimento è soprattutto per il super-g maschile (Cuche in vantaggio di 89 punti su Gruber, il solo che ancora può ambire a batterlo) e per lo slalom femmini (Schild avanti di 75 lunghezze su Hosp). Ma più di tutto a tenere banco è la duplice sfida in vetta alle classifiche generali, con due terzetti a giocarsi il Coppone: in campo maschile Miller sembra capace di tenere a debita distanza Raich e lo stesso Cuche mentre in campo femminile la Kildow avrà modo di tentare la stoccata decisiva proprio nel prossimo fine settimana di Crans Montana, la località svizzera che torna in Coppa del Mondo dopo molti anni di assenza proponendo una discesa ed una supercombinata. Ah già, anche quest'ultima è diventata negli ultimi tempi una disciplina ufficiale e quasi ci si scordava che Miller ha già messo in bacheca la sua coppetta stagionale mentre tra le ragazze Riesch, Kildow e Mancuso vedranno di giocarsela proprio sulle nevi elvetiche nell'ultimo (e terzo: poche ma fin sempre troppe) appuntamento stagionale. La squadra azzurra dal canto suo va in cerca di qualche piazzamento importante per chiudere dignitosamente una stagione nata sotto la cattiva stella degli infortuni e proseguita con qualche significativa soddisfazione. Il direttore tecnico Much Mair in accordo con i tecnici Alberto Ghidoni ed Angelo Weiss ha convocato Johanna Schnarf, Camilla Borsotti, Wendy Siorpaes, Elena Fanchini, Nadia Fanchini, Daniela Merighetti, Chiara Costazza e Verena Stuffer.
Dalla Svizzera alla Slovenia dove la due giorni di Kranjska ... (continua)

[ 02/03/2008 ] - In superG la prima di Streitberger; Heel nono
Il terzo ed ultimo atto del trittico norvegese di Kvitfjell ha trovato nell'austriaco Georg Streitberger l'interprete protagonista. E' stato infatti il ventiseienne di Saalbach ad imporsi a sorpresa nel penultimo super-g stagionale, conquistando la sua prima vittoria in carriera in un super-g che ha vissuto dell'ennesima scaramuccia tra Bode Miller e Didier Cuche. Per la terza volta in tre giorni il duello ha premiato lo statunitense, inseritosi proprio alle spalle di Streitberger e davanti allo stesso svizzero così da incrementare ulteriormente il proprio vantaggio nella graduatoria generale, che ora conta di ben 185 punti su Cuche e addirittura 290 su Benjamin Raich, oggi soltanto 16imo. Una vittoria e due secondi posti (in entrambi i casi alle spalle di due outsider, Heel venerdì, Streitberger oggi) hanno fatto lievitare le azioni del trentenne di Franconia che ora vede a portata di mano la sfera di cristallo: ogni giorno che passa sembra sempre più difficile che Miller possa perdere la volata finale: con lui non è mai detta l'ultima parola e dare qualcosa per scontato potrebbe rivelarsi un azzardo, ma la sensazione è proprio quella che nemmeno il "miglior" Miller possa essere in grado di dilapidare un simile vantaggio nel giro di due settimane e sei gare.
Ai piedi del podio, ecco un binomio svizzero-canadese composto dall'esperto Ambrosi Hoffman e dal più giovane Robbie Dixon, seguiti da Michael Walchhofer, dal'altra coppia svizzerocanadese Erik Guay-Didier Defago e da Werner Heel, nono e migliore degli azzurri a testimonianza dell'ottimo stato di forma e del perfetto feeling maturato con il tracciato olimpico norvegese. I punti conquistati oggi consentiranno comunque al passiriano di partecipare al super-g delle finali di Bormio, dove ritroverà al suo fianco Christof Innerhofer, oggi 22imo, e Patrick Staudacher, uscito nel cuore del tracciato. Qualche residua chance anche per Peter Fill che dovrà racimolare nei prossimi appuntamenti quella cinquantina ... (continua)

[ 01/03/2008 ] - Conferma Heel: solo Miller e Cuche prima di Werner
Si dice sempre che confermarsi è molto più difficile che vincere. Sicuramente è vero, verissimo, ma è altrettanto vero che Werner Heel ha ribadito di essere in grado di battagliare ad armi pari con i grandi della discesa mondiale. Dopo l'incredibile ed inatteso trionfo di ieri, oggi il venticinquenne della Val Passiria ha dato sfoggio dell'ottima condizione generale sulla pista olimpica di Kvitfjell conquistando un pregevolissimo terzo posto nella discesa replica di ieri, preceduto solamente dai due contendenti alla classifica generale e di specialità, Bode Miller e Didier Cuche. Il settimo posto di Peter Fill completa la seconda positiva giornata azzurra.
Condizioni decisamente diverse rispetto a ieri: meno freddo, nuvolosità compatta e piuttosto bassa, visibilità piatta, tale da rendere ancora più insidiose le disconnessioni del terreno, soprattutto nella fatidica compressione che mieterà molte vittime, fortunatamente senza infortuni particolari. Insomma, una gara completamente diversa, anche e soprattutto per la differente conformazione del manto nevoso che rischiava di far saltare i piani di qualche atleta. Il primo tra i big a presentarsi al cancelletto è proprio Heel che va diritto al comando, seguito poco dopo da un pimpante Fill per un'ipotesi di doppietta spezzata dall'austriaco Klaus Kroell, terzo ieri ed oggi alle spalle di Heel per un evanescente centesimo. Poi tocca ai due grandissimi, che giustificano tale nominativo con una prova di livello superiore, soprattutto per quanto riguarda il campionissimo del New Hampshire, capace di lasciare a 4 decimi lo svizzero che vede vacillare la sua leadership nella coppetta di specialità: manca solo la discesa finale sulla Stelvio ed i punti di differenza tra i due sono soltanto cinque. Ben 165 invece le lunghezze di vantaggio di Miller sullo stesso Cuche nella graduatoria generale e sembra ben difficile che l'elvetico possa acciuffare lo statunitense nelle prossime sette gare, ancor più difficile che a ... (continua)

[ 29/02/2008 ] - Pazzesco Werner!!! Heel trionfa a Kvitfjell
Diceva che quella olimpica era la sua pista preferita. Lo resterà a lungo. Nel profondo nord dell'Europa, a pochi chilometri dai fiordi norvegesi, nella fredda Kvitfjell si è palesata una delle più classiche storie dello sci, quella dell'outsider che per un giorno riesce a mettere la freccia e a superare i grandi big. Succede, a volte per particolari condizioni meteorologiche, altre perchè il meno atteso riesce a trovare la quadratura del cerchio, combinando a puntino tecnica, tattica e velocità. Un po' come successo oggi a Werner Heel, venticinquenne di San Leonardo in Passiria che nella prima delle due discese norvegesi (e recupero della prova di Val d'Isere) ha pescato il jolly, sciando bene, benissimo, così bene da scalare la classifica e piazzarsi al comando, davanti al sempre più leader della generale, Bode Miller che pur segnato dall'inattesa sconfitta trova da sorridere per la quarantina di punti guadagnata su Didier Cuche, oggi solo sesto, e per gli ottanta su Benni Raich, fuori dalla zona punti.
Ma mentre le discese si concludevano, accanto al campionissimo del New Hampshire si affacciavano i modi gentili, rispettosi di Werner, quei modi di chi si trova per la prima volta in un determinato luogo, con la paura quasi di disturbare e di rubare spazio ai soliti primattori della discesa mondiale. "Ma che ci faccio qui? Ma è tutto vero?" sembra chiedersi il carabiniere passiriano, con il sorriso genuino che lascia trasparire tutta l'emozione per un primo successo arrivato a sorpresa, a rinvigorire la pur positiva stagione della velocità azzurra, tra mille difficoltà e magari anche poca considerazione. Ci voleva un podio per la truppa di Gianluca Rulfi e Giuseppe Zeni: a inizio anno si credeva che Fill potesse concretizzare i tentativi dello scorso anno, poi il più vicino si era rivelato Staudacher, con un quarto posto sulle nevi canadesi di Vancouver, ma la prima gioia vera ha dovuto aspettare solo una settimana in più, bastava tornare in Europa e ... (continua)

[ 28/02/2008 ] - In prova a Kvitfjell Cuche mostra i muscoli
Avevamo scritto che Cuche avrebbe cercato di fare bottino pieno a Kvitfjell e l'elvetico non ci ha smentito: suo il miglior tempo nella prima (e unica) prova in vista delle due libere previste per domani e sabato. Cuche ferma il cronometro su 1.47.44, ben 9 decimi di vantaggio nei confronti del francese Bertrand che guida una pattuglia di quattro transalpini nei primi 11 posti: quarto tempo per Dalcin, 6o per Bottolier, 7o per Clarey, 11esimo per Theaux. Primo degli austriaci è Michael Walchhofer, terzo tempo a oltre un secondo da Cuche. Decisamente nascosti gli altri protagonisti della classifica generale e di specialità: Miller è 21esimo, Raich è 55esimo, Jerman 22esimo, Sullivan 66esimo... Per gli azzurri buon 13esimo tempo di Innerhofer; dietro di lui Heel è 16esimo, Varettoni 22esimo, Marsaglia 26esimo (prima convocazione in Coppa del Mondo in discesa), Fill 40esimo, Staudacher 54esimo, Sulzenbacher 60esimo, Thanei 62esimo, Girardi 64esimo a oltre 5 secondi dal leader. (continua)

[ 23/02/2008 ] - Che gigante Reichelt!!! E' lui l'uomo di Vancouver
Giovedì sera in superg il segnale era stato più che buono, oggi ancora migliore: Hannes Reichelt ama particolarmente le nevi canadesi e con una seconda manche d'autore ha saputo cogliere la terza vittoria in carriera, la prima in gigante dopo i due precedenti successi in super-gigante, guarda caso a poche centinaia di chilometri di distanza, sulle nevi statunitensi di Beaver Creek. Di certo non può trattarsi di coincidenze: lo stile di Reichelt, la sua tecnica sopraffina, il suo saper dare il giusto vigore agli spigoli si adatta alla meraviglia alle nevi nord americane, decisamente diverse da quanto si trova in Europa, ed i risultati si vedono. E se si pensa che tra due anni le piste di Whistler Mountain assegneranno i titoli olimpici di Vancouver, si può già iniziare a pensare che lo stesso Reichelt venderà cara la pelle, anche se la situazione di forma di alcuni big sarà presumibilmente diversa. Ma oggi il migliore in pista è stato sicuramente il ventisettenne salisburghese che ha percorso un cammino opposto rispetto al suo "capitano" Benni Raich: terzo dopo la prima manche, Reichelt ha messo la freccia per approdare sul gradino più alto del podio, lasciandosi alle spalle l'eterno Didier Cuche e un Raich apparso decisamente più brillante delle ultime uscite, soprattutto nella prima manche chiusa al comando su un tracciato decisamente più stretto, quasi sincopato, rispetto a quello della seconda frazione. Un terzo posto che comunque si rivela prezioso per il tirolese che guadagna la vetta della classifica di specialità (un Albrecht pasticcione è uscito nella seconda manche) con una ventina di punti di margine su Ted Ligety, oggi quarto, e una quarantina su Manfred Moelgg che resta quindi in lizza anche per la coppetta di gigante. E' arrivato un buon sesto posto oggi per il marebbano che nella seconda manche si è destreggiato molto bene dopo una prima frazione più difficile e comunque chiusa in una non malvagia settima piazza, proprio davanti a Davide Simoncelli, ... (continua)

[ 21/02/2008 ] - Superg di Whistler: Gruber vince, Staudacher 4°
Si aprono le danze a Whistler Mountain ed è Christoph Gruber a lanciare il primo acuto: l'aquilotto, pettorale n.19, scia molto bene per tutto il tracciato e taglia il traguardo con soli 3 centesimi di vantaggio sul leader provvisorio Hannes Reichelt. Per Gruber è la quinta vittoria in Coppa del Mondo, la quarta in superg, a poco più di due anni di distanza dall'ultima affermazione. Splendida gara anche per Hannes Reichelt, di nuovo sul podio dopo la vittoria di inizio dicembre a Beaver Creek. Terzo gradino con sorpresa: lo sloveno Ales Gorza, nato gigantista ma diventato sempre più "veloce" nelle ultime stagioni, coglie il miglior risultato della carriera sciando molto bene e sfruttando il pettorale n.2. Quarto posto condiviso, con 29 centesimi di ritardo, per Erik Guay e Patrick Staudacher: il primo desideroso di far bene in casa, il secondo desideroso di confermare la medaglia d'oro di Are. Ed è il miglior risultato in Coppa del Mondo per l'atleta altoatesino che in questa stagione ha già raccolto un sesto e un settimo posto nella specialità. Al sesto e settimo posto, divisi da un centesimo, i compagni di squadra Defago e Cuche: il primo soddisfatto del risultato, il secondo decisamente meno un po' per il tempo perso disegnando linee molto precise ma poco redditizie nel finale un po' per l'occasione persa di distanziare maggiormente Benni Raich. Cuche conserva comunque il pettorale rosso del leader davanti alla coppia Gruber-Reichelt staccata di 55 punti. Le sorprese nella top10 non sono finite: all'ottavo posto, 41 centesimi di ritardo, si inserisce Ivica Kostelic, pettorale 31. Il croato sbaglia sul finale, perdendo probabilmente il podio, e dimostra ancora una volta il suo feeling con la velocità. Mario Scheiber e Marco Buechel, fino a ieri terzo e quarto in classifica di specialità, chiudono con il nono e decimo tempo. A ridosso della top10 c'è Benni Raich: il campione austriaco perde tempo nel tratto centrale di scorrevolezza ma ... (continua)

[ 20/02/2008 ] - Nadia Fanchini la più veloce in prova a Vancouver
Ieri ha preso confidenza con la pista olimpica di Vancouver, oggi ha sferrato la prima zampata. Poco più di un allenamento, è vero, ma vedere Nadia FAnchini in vetta alla graduatoria della seconda prova cronometrata in vista della discesa di Whistler Mountain, a non troppa distanza da VAncouver, fa decisamente un bell'effetto. La ventunenne camuna, decima nella prova di ieri, ha fermato il cronometro sull'1:46"65, lasciandosi alle spalle di oltre 4 decimi la svizzera Nadia Styger mentre a 70 centesimi di distanza si è inserita l'austriaca Andrea Fischbacher, seguita a sua volta da Anja Paerson e Britt Janyk. Nono tempo a pari merito per le due regine della velocità mondiale, Lindsey Kildow Vonn e Renate Goetschl, seguite da presso da Marlies Schild mentre l'altra Fanchini, Elena, ha staccato il 22imo tempo a poco meno di due secondi dalla sorella minore. Il 25imo tempo di Daniela Merighetti, il 30imo di Johanna Schnarf, il 36imo di Verena Stuffer seguita da Wendy Siorpaes, il 41imo di Larissa Hofer ed il 48imo di Camilla Borsotti completano la giornata azzurra: domani si riprenderà con la terza prova, maltempo permettendo.
E proprio domani prenderà ufficialmente il via la quattro giorni di Vancouver, con il superg maschile che aprirà le danze della tappa preolimpica: Peter Fill, Patrick Staudacher e Christof Innerhofer vestono le maggiori speranze azzurre di ben figurare sulle piste canadesi che nel 2010 ospiteranno i giochi olimpici. Ma a tenere banco sarà soprattutto l'ennesimo capitolo della sfida tra Bode Miller e Benni Raich, un duello destinato ad animare queste ultime 4 settimane di stagione: il super-g sulla carta sembrerebbe favorire maggiormente l'americano, ma a conti fatti il tirolese è proprio i questa disciplina che ha saputo trovare (con le dovute proporzioni) la maggior costanza di risultato. Staremo a vedere. (continua)

[ 19/02/2008 ] - 19 azzurri a Whistler Mountain
Comincia oggi con le prove della discesa femminile l'intenso programma di sci alpino in terra canadese, a Whistler Mountain. Oggi e domani prove di discesa per le ragazze; giovedì superg maschile e terza prova di discesa femminile; venerdì discesa femminile; sabato gigante maschile e domenica si chiude con la supercombinata (superg + slalom) femminile. La Coppa quindi torna oltreoceano, per testare le piste che ospiteranno nel 2010 le Olimpiadi. 19 in totale gli azzurri presenti: Claudio Ravetto ha convocato 11 atleti per il gigante e il superg, Michael Mair ha convocato 8 atlete per la discesa e la supercombinata. uomini: Peter Fill, Christoph Innerhofer, Michael Gufler, Massimiliano Blardone, Florian Eisath, Walter Girardi, Werner Heel, Manfred Moelgg, Alberto Schieppati, Davide Simoncelli e Patrick Staudacher donne: Camilla Borsotti, Elena Fanchini, Nadia Fanchini, Daniela Merighetti, Johanna Schnarf, Wendy Siorpaes, Verena Stuffer e Larissa Hofer. (continua)

[ 12/02/2008 ] - Chiara Costazza e i Moelgg guardano a Zagabria
Una settimana fa, di questi tempi, le nevi della Val di Fassa ospitavano i cinque moschettieri dello slalom azzurro che si accingevano a prendere parte alla disfida di Garmisch Partenkirchen, conclusa con il secondo posto di Manfred Moelgg ed il quarto di Cristian Deville. Oggi la storia si ripete, ma al femminile, con le ragazze delle prove tecniche chiamate a disimpegnarsi tra le nevi di Passo San Pellegrino ed il muro dell'Alloch a Pozza di Fassa con la mente già rivolta al pomeriggio di venerdì, quando la suggestiva collinetta di Sljeme farà da sfondo al più spettacolare slalom della stagione femminile, nel cuore della Croazia che grazie alle imprese dei fratelli Kostelic ha imparato ad amare la danza tra i paletti snodati.
E' iniziato da pochi minuti l'allenamento mattutino, al confine tra Trentino e Veneto. Agli ordini di Stefano Costazza e Christian Thoma ci sono le "solite cinque" Chiara Costazza, Manuela Moelgg, Nicole Gius, Annalisa Ceresa e Denise Karbon che sfoggia il nuovissimo tutore in fibra di carbonia ("Karbon, che fibra!" riporta una simpatica serigrafia). Con loro, aggregate ma nemmeno troppo, anche la valtellinese Irene Curtoni e la friulana Alessia Pittin che dovrebbero fare parte del gruppo maggiore nella prova croata.
Questa sera, il bis. Seconda seduta quotidiana, a Pozza di Fassa, sull'Alloch illuminata a giorno per sperimentare la sciata in notturna, proprio in vista della prova di Zagabria che l'anno scorso vide la fassana Chiara Costazza sfiorare per la prima volta in carriera un podio arrivato poi solo qualche mese più tardi. Zagabria solletica l'emozione della poliziotta ventitreenne... "E' una gran bella gara, senza dubbio: anche e soprattutto per il grande pubblico che rende davvero magica l'atmosfera. L'anno scorso era andata molto bene, mi auguro che tutto si possa ripetere anche venerdì. Sto bene, la settimana scorsa mi sono disimpegnata discretamente anche nei giganti Fis per abbassare un po' il punteggio e non vedo ... (continua)

[ 09/02/2008 ] - Prima a Garmisch:Herbst vola, Moelgg 2°,Deville 6°
Davvero positiva per i colori azzurri la prima manche dello slalom di Garmisch Partenkirchen regolato per il momento dall'austriaco Reinfried Herbst che con il pettorale numero 15 è riuscito a rendere meno dolce la prima frazione al marebbano Manfred Moelgg, fino a quel momento leader provvisorio della gara. Sono 45 i centesimi che separano i due mentre in scia all'azzurro troviamo il francesino Julien Lizeroux ed il padrone di casa Felix Neureuther appaiato ad un sempre più convincente Ivica Kostelic. Alle spalle dell'inedita coppia, ecco il fassano Cristian Deville, capace di trovare le giuste sensazioni su un tracciato che specialmente nella parte alta ha messo in mostra un fondo duro, compatto, come non si vedeva da qualche settimana. La parte iniziale di Moelgg e quella centrale di Deville sono da annoverare tra gli spunti più interessanti dell'intera manche, mentre sul tratto conclusivo nessuno è riuscito a sciare al pari di Herbst. A ridosso dei primi dieci anche gli altri due azzurri Patrick Thaler e Giorgio Rocca: tra i due meglio il sarentinese, quattordicesimo con un ritardo di un secondo e mezzo, una manciata di centesimi in meno del livignasco, diciasettesimo. Interessante anche il 20imo tempo staccato dall'emiliano Giuliano Razzoli, pronto a scalare ulteriori posizioni nella seconda manche; più attardato Peter Fill, uscito Edoardo Zardini.
Per quanto riguarda il resto della gara, da segnalare il decimo posto del leader di specialità Jean Baptiste Grange, sedicesimo Benni Raich, attardato da un errore di linea nel tratto centrale, malino gli svedesi, salvati da un sontuoso Johann Brolenius (ottavo nonostante il pettorale 29) e da Matthias Hargin (undicesimo con il 41) con Byggmark a guidare il resto della truppa ben oltre la quindicesima posizione. Oltre ai già citati Brolenius e Hargin, la pista in perfette condizioni ha permesso l'inserimento di Mitja Dragsic, settimo pur presentandosi al via con il pettorale 46. Fuori Bode Miller, il ... (continua)

[ 07/02/2008 ] - Gli slalomisti dalla Val di Fassa a Garmisch
Manfred Moelgg, Giorgio Rocca, Cristian Deville, Patrick Thaler e Giuliano Razzoli hanno concluso stamattina in Val di Fassa, centro federale Fisi di allenamento sino all’appuntamento olimpico di Vancouver, la preparazione tecnica sulla pista Alloch di Pozza in vista dello slalom speciale di sabato Garmisch Partenkirchen, ottavo appuntamento di Coppa del Mondo della disciplina.
«Abbiamo svolto un eccellente preparazione – ha sottolineato Giorgio Rocca – su una neve non troppo dura, come quella che troveremo a Garmisch. Sono proprio contento anche perché il ginocchio non mi da più problemi e in questi giorni non ho sofferto neppure più i dolori alla schiena, che la scorsa settimana mi avevano invece costretto ad interrompere gli allenamenti». Segnali positivi dagli allenamenti sulla pista Alloch, ma cosa ti aspetti dalla gara tedesca? «Sono convinto che farò bene, ho buone sensazioni. Sto lentamente risalendo la china dopo un periodo molto nero». Per un campione abituato ad essere sempre in alto, non deve essere stato facile doversi rimettere in discussione. Hai sofferto? «È stata dura, però da alcune settimane vedo la luce. Ritrovarsi all’improvviso ad affrontare le gare con un altro obiettivo rispetto a due anni fa, ovvero quello di lottare per la conquista del primo gruppo con un lotto di ragazzi motivatissimi. Psicologicamente mi ha messo in difficoltà. Ma lo sci è così. L’importante è chiudere questa stagione con qualche risultato importante per prepararmi bene in estate in vista dei mondiali della Val d’Isere del prossimo anno».
Chi invece aspetta la prima vittoria, dopo i quattro podi di quest’anno è Manfred Moelgg. «Ci sono andato vicino più di una volta – racconta il finanziere di San Vigilio di Marebbe – non ultimo a Schladming. Io ho lavorato in questi giorni alternando lo slalom e il gigante per cercare di affinare ulteriormente la mia tecnica, cercando di ricercare il mio limite. La testa c’è, la gambe pure, mi manca solo un ... (continua)

[ 05/02/2008 ] - In diretta dallo Ski Stadium Alloch
di Paolo FerrariCi sono tutti...o quasi.Lo Ski Stadium Alloch a Pozza di Fassa è in questi giorni teatro di rifinitura degli slalomisti in vista di Garmish e dei gigantisti in vista della transoceanica trasferta in Canada.Agli ordini di Carca e Bergamelli presenti Deville,Rocca,Thaler e Razzoli.La 'banda' di Guadagnini e Pergher annovera tra le sue fila Blardone,Simoncelli,Schieppati,Fill e un Moelgg che si divide tra le due discipline.La sorella Manuela e Niki Gius completano il quadro delle frecce azzurre sulle nevi fassane.Le recenti precipitazioni e le temperature non eccessivamente basse rendono il manto bianco piuttosto tenero,ben lontano dal ghiaccio vivo che tanto si addice agli italiani.Tuttavia stasera i coach hanno barrato la pista e domani la musica cambierà. (continua)

[ 05/02/2008 ] - Le Donne-Jet da St. Moritz alle piste olimpiche
Secondo fine settimana consecutivo all'insegna della velocità per la Coppa del Mondo femminile che dopo la due giorni svizzera di St. Moritz si accinge a riprendere confidenza con le piste olimpiche di Sestriere dove tra sabato e domenica sono in programma una discesa ed un super-g. Già da domani si comincerà a tastare il polso alla Banchetta Giovanni Nasi con la prima delle tre sessioni di prove cronometrate che vedranno la partecipazione delle ragazze già impegnate in Engadina (Daniela Ceccarelli, Nadia ed Elena Fanchini, Verena Stuffer, Johanna Schnarf, Wendy Siorpaes) con l'aggiunta di qualche nuova pedina, come la gigantista Camilla Alfieri, la piemontese Camilla Borsotti e le giovani del Gruppo Coppa Europa Eleonora Teglia e Larissa Hofer. Ci sarà anche Daniela Merighetti che saggerà la condizione della sua spalla dolorante sulla stessa neve su cui, una decina di giorni fa, ha patito l'infortunio che ha rischiato di precluderle il finale di stagione. Dopo la decisione di rimandare l'operazione alla spalla lussata, la bresciana si cimenterà nelle prove e nel caso le indicazioni fossero positive non è escluso che possa partecipare alle gare dopo l'ovvio confronto con i tecnici Alberto Ghidoni ed Angelo Weiss.
Singolo impegno con lo slalom invece per gli uomini che sono attesi a Garmish Partenkirchen nella giornata di sabato, località che gli alfieri azzurri raggiungeranno nel pomeriggio di giovedì al termine dello stage di lavoro in Val di Fassa. Proprio questi giorni di allenamento serviranno a Max Carca, Matteo Guadagnini e Giancarlo Bergamelli per valutare il possibile impegno di Christof Innerhofer che andrebbe ad affiancarsi, come alternativa a Peter Fill, alla collaudata formazione che prevede Manfred Moelgg, Giorgio Rocca, Cristian Deville, Patrick Thaler, Giuliano Razzoli, Edoardo Zardini.
E sempre rimanendo in tema di paletti snodati, nella giornata di ieri Denise Karbon si è sottoposta agli attesi esami di verifica sulla condizione della ... (continua)




 
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