La FISI questa mattina ha confermato che è stato identificata una positività al test sierologico per il covid19, si tratterebbe di un tecnico appena salita sul ghiacciaio e che mostrava deboli sintomi influenzali.
Il tecnico è stato quindi immediatamente condotto presso l’ospedale di Sondalo e dopo la scoperta della positività sottoposto ad un tampone. Seguendo i protocolli sanitari in vigore, la stessa ATS ha sottoposto a tampone tutti coloro che si trovano in questi giorni presso l’hotel Livrio.
Oggi si è attivata anche l’ATS di Bolzano, essendo il Livrio in territorio altoatesino, che effettuerà un nuovo tampone.
La situazione complessiva è costantemente monitorata dalla Commissione medica FISI, in continuo contatto con ATS, che provvederà immediatamente ad isolare eventuali casi di positività.
Il tecnico ora sta bene e gli esami non hanno evidenziato ulteriori sintomi di nessun tipo.
Prima prova sulla Stelvio: Cochran-Siegle 1/o, Franzoni 2/o, Paris 5/o
martedì 27 gennaio 2026
La Nazionale italiana di sci renderà omaggio alle vittime di Crans Montana
lunedì 29 dicembre 2025
Giada D'Antonio: "sto iniziando a scrivere una storia..."
martedì 9 dicembre 2025
Inaugurata a Milano la nuova sede FISI
giovedì 13 novembre 2025
A Saslong Classic Club i diritti per i Mondiali 2031
giovedì 23 ottobre 2025
Bassino, il giorno dopo: "E' una nuova sfida, la affronterò al massim
mercoledì 22 ottobre 2025
La FISI avrà una nuova sede a Milano
lunedì 20 ottobre 2025
Velocisti allo Stelvio fino a venerdì 24; Polivalenti in Senales
sabato 18 ottobre 2025
Milano, FISI Media Day 2025: prende il via la nuova stagione
venerdì 6 febbraio 2026
La startlist della discesa olimpica maschile 2026
venerdì 6 febbraio 2026
Cortina, prima prova: Wiles davanti, Goggia 8/a; Brignone e Vonn OK
venerdì 6 febbraio 2026
Bormio: ultima prova sulla Stelvio con moltissimi assenti
giovedì 5 febbraio 2026
Seconda prova sulla Stelvio: gli Azzurri davanti a tutti
mercoledì 4 febbraio 2026
Cortina: prima prova cancellata per neve
mercoledì 4 febbraio 2026
Katie Hensien rinuncia a Milano-Cortina 2026
mercoledì 4 febbraio 2026
Prima prova sulla Stelvio: Cochran-Siegle 1/o, Franzoni 2/o, Paris 5/o
martedì 3 febbraio 2026
Milano-Cortina 2026: la startlist della prima prova maschile
martedì 3 febbraio 2026
Lesione al crociato per Lindsey Vonn, ma gareggerà
Tutt i commenti disponibili:
1 | Katunga il 28/06/2020 10:23:34
Sul sito della Gazzetta dicono che nessuno è stato sottoposto a test preventivi. Fisi smentisci, dì che non è vero. 180 persone che vivono assieme e zero test non sarebbe ammissibile
2 | Katunga il 28/06/2020 10:27:02
Copio e incollo dal sito Gazzetta. Assurdo!
Prima di tornare ad allenarsi allo Stelvio a giugno, nessuno era mai stato testato: soltanto coloro che avevano dichiarato di aver avuto sintomi.
3 | quilodico il 28/06/2020 11:32:22
senza voler fare la cassandra (che odio), se succede una cosa simile durante la coppa del mondo che si fa? si ferma la squadra in quarantena nell'albergo dove si trova?
avete visto nel tennis che casino? mi sa che per quest'inverno si dovranno inventare soluzioni eccezionali. pubblico a bordo pista poi, nemmeno parlarne. Sempre a meno che non arrivi il vaccino...
4 | Jeppo il 28/06/2020 19:24:03
Abbastanza strano che abbiano fatto il sierologico ad una persona che aveva appena iniziato ad accusare sintomi... A meno che non li avesse da un po'... In quel caso sarebbe abbastanza grave che si fosse recato sul posto malgrado questo.
5 | didibi il 28/06/2020 22:21:07
A parte che qua si sta a fare supposizioni e quello che scrive la Gazzetta del Calcio vale poco o nulla succede spesso che persone che salgono in quota accusino alcune linee di febbre, se poi sono già ammalate questo può portare ad un accentuarsi della malattia. Pertanto è possibile che il tecnico prima di salire non avesse sintomi.
Comunque questi imho vanno monitorati costantemente. E ci vuole prudenza anche perché gli ultimi studi dicono che anche chi se lo è già preso non è immune come si pensava. Dopo 3-4 mesi sei di nuovo a rischio
6 | brunodalla il 28/06/2020 22:43:25
didibi, io direi che quegli studi sulla non immunità sono tutti da verificare. direi che è l'esatto contrario, per adesso.
7 | didibi il 29/06/2020 09:27:55
brunodalla ha scritto:
didibi, io direi che quegli studi sulla non immunità sono tutti da verificare. direi che è l'esatto contrario, per adesso.
Io le ultime due settimane ho letto altre cose.
Ovviamente speriamo che questa volta non ti sbagli di nuovo tu e che invece vengano smentiti questi pre-print paper ma è meglio rimanere prudenti comunque.
8 | Katunga il 29/06/2020 09:50:16
Intanto i casi confermati positivi anche da Fisi sono saliti a tre: due tecnici e un (o una) atleta. Uno con sintomi e due senza.
Mi chiedo però perché non sono stati fatti tamponi preventivi prima del raduno. Non conosco il protocollo dello sci e presumo non lo preveda e non capisco il perché. Essendo uno sport professionistico ritengo avrebbe dovuto essere equiparato al calcio prof., mentre pare basti il controllo della temperatura come in una qualsiasi attività dilettantistica o amatoriale.
9 | brunodalla il 29/06/2020 10:19:21
didibi ha scritto:
brunodalla ha scritto:
didibi, io direi che quegli studi sulla non immunità sono tutti da verificare. direi che è l'esatto contrario, per adesso.
Io le ultime due settimane ho letto altre cose.
Ovviamente speriamo che questa volta non ti sbagli di nuovo tu e che invece vengano smentiti questi pre-print paper ma è meglio rimanere prudenti comunque.
è da tre mesi, da prima di pasqua, che non vediamo più nessuno entrare in terapia intensiva. e poco meno di tre mesi che non si vede più nessuno con tampone positivo neanche in pronto soccorso. ed è anche qualche mese che vedo "studi scientifici" sull'argomento che vedo venire ritirati su prestigiose riviste scientifiche. io per deformazione professionale la prudenza la applico da circa 25 anni, anche quando non c'era questa malattia. per adesso ho visto più danni dati dalla paura che da questa malattia.
10 | Jeppo il 29/06/2020 11:07:46
didibi, chiaro che si fanno solo supposizioni. Ma qui non si parla di Gazzetta, e` la "precisazione" della FISI che era strana perche` parlava di sierologico fatto ad un tecnico appena dopo che aveva accusato sintomi. Ovviamente puo` anche solo darsi che non avessero il reagente per fare il tampone e nel frattempo gli abbiano fatto il sierologico, per quel che ne sappiamo. Ma proprio perche` era una "precisazione" si poteva anche spiegarla un po' meglio.
Sugli studi, da quelli che ho letto potrebbero esserci effettivamente le prime evidenze di persone che non hanno piu` anticorpi dopo circa 3-4 mesi, soprattutto casi asintomatici e paucisintomatici. Ma ancora non c'e` evidenza che questo possa portare a reinfezione, potrebbero esserci altri meccanismi di protezione. Ovviamente questo non toglie che concordo che si debba essere attenti usando il principio di precauzione.