(da fisi.org) Il primo slalom femminile di Coppa del mondo Levi non ha riservato grandi soddisfazioni alla squadra azzurra guidata da Livio Magoni. Manuela Moelgg (26sima) e Chiara Costazza (27sima) sono state le uniche due rappresentanti di casa nostra ad entrare in zona punti, e il responsabile bergamasco fa il punto della situazione.
"Direi che le cose sono andate male - spiega Magoni -. Costazza è andata forte solo a tratti che purtroppo non bastano per fare risultato, non ha saputo rischiare dove si doveva e in Coppa del Mondo questo atteggiamento non paga. Moelgg è stata brava a entrare nelle trenta al mattino, poi si è persa nella seconda. Deve cambiare sciata sul piatto, altrimenti prende troppo distacco dalle nuove slalomiste e diventa un handicap incolmabile in coppa. Azzola è stata sfortunata sul piatto con due folate contrarie di vento, poi però ha frenato sul ripido, deve allenarsi ancora di più e con maggiore intensità. Benzoni ha buttato la qualifica al vento perché non ha rischiato nelle ultime venti porte e in coppa con questa mentalità non si fa molta strada. E pure da Pardeller e Fanchini mi aspetto che cambino ulteriormente atteggiamento in gara. Siamo tutti un po' dispiaciuti perché in allenamento le ragazze ci sembravano cresciute bene e la gara era stata preparata perfettamente, probabilmente questo non è bastato".
Molte delle protagoniste di Levi sono rimaste nella località finlandese per prendere parte ai quattro appuntamenti di Coppa Europa (due giganti e due slalom) che si svolgono a cominciare da venerdì 22 novembre. Oggi una parte di esse (Benzoni, Costazza, Sabrina Fanchini e Azzola) si è dedicata alle porte larghe, un'altra (Pichler, Geyr, Agnelli, Pardeller, Bassino e Giardini) allo slalom. A Solda (Bz) invece si allenano per due giorni un terzetto formato da Denise Karbon, Federica Brignone e Irene Curtoni, che non hanno preso parte alla trasferta oltre il Circolo Polare Artico.
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Tutt i commenti disponibili:
1 | lbrtg il 19/11/2013 12:10:50
Duretta la faccenda![:(]
2 | didibi il 19/11/2013 14:54:22
poche carezze, niente scuse, fatti sul tavolo
vediamo se questo nuovo approccio funziona
3 | franz62 il 19/11/2013 15:50:59
direi che ha detto in pubblico una parte di quello che può aver detto in privato, se serve bene, se non serve almeno è chiaro il pensiero fin dall'inizio.