Si ritirano Mirjam Puchner e Broderick Thompson
PUCHNER - Tredici anni dopo l'esordio in Coppa del Mondo la velocista austriaco Mirjam Puchner ha annunciato la decisione di chiudere l'attività agonistica.
La salisburghese classe 1992 si è messa in luce in Coppa Europa nel dicembre 2010 salendo per la prima volta sul podio nel superg di Kvitfjell, primo di nove podi nel circuito continentale, comprese due vittorie arrivate a inizio 2014 nei superg di Innerkrems e Serre Chevalier.
Nel frattempo debutta in Coppa del Mondo nella discesa di St.Anton del gennaio 2013, e pian piano diventa una delle velociste di riferimento della nazionale biancorossa, indossando 178 pettorali nel massimo circuito (92 in discesa e 76 in superg), conquistando 4 podi e due vittorie.
Il primo successo arriva a St.Moritz nel marzo 2016, quando supera l'elvetica Fabienne Suter e la nostra Elena Curtoni, poi concede il bis alle Finali di Soldeu del 2019, vincendo la discesa su Viktoria Rebensburg.
Certamente la sua carriera è impreziosita dalle due medaglie conquistati ai Grandi eventi: l'anno scorso a Saalbach vince l'argento ai Mondiali di casa chiudendo con 15 centesimi di ritardo da Breezy Johnson, e poi naturalmente l'argento olimpico che risale a Pechino 2022, quando solo Lara Gut-Behrami fece meglio di lei nel superg olimpico.
Vanta anche 10 medaglie ai Campionati Austriaci, tra cui 3 titoli, tutti in discesa, nel 2014, 2015 e 2025.
Nel febbraio 2017 subisce un brutto infortunio nella prima prova di St.Moritz, cadendo dopo l'atterraggio da un salto, finendo nelle reti e riportando la frattura di tibia e perone; infortunio lungo e complicato tanto che a luglio era tornata sugli sci per riprendere la preparazione, ma a novembre si era dovuto arrendere e tornare sotto i ferri, perdendo tutta la stagione 2018.
"Dopo tanti anni intensi in Coppa del Mondo - scrive Mirjam - è arrivato il momento di aprire un nuovo capitolo. Questa decisione non è certo maturata da un giorno all'altro. Mi sono presa consapevolmente molto tempo per riflettere, ascoltare me stessa e prendere la decisione giusta. Per competere ai massimi livelli in Coppa del Mondo bisogna essere pronti ad assumersi il massimo rischio possibile. Nell'ultimo inverno, però, ho percepito che qualcosa dentro di me era cambiato. Quella determinazione finale e quella disponibilità incondizionata al rischio necessarie per stare davanti non erano più forti come negli anni precedenti. Quando mente e cuore ti fanno capire che è arrivato il momento di fare un passo indietro, bisogna ascoltare quella sensazione. A me dice che questo è il momento giusto per fare spazio a qualcosa di nuovo."
"Guardo con gratitudine a un percorso che mi ha profondamente segnata. Ho potuto celebrare vittorie emozionanti, salire sul podio nei grandi eventi e, dopo gravi infortuni, imparare cosa significa lottare per tornare al proprio livello. Porterò con me tutte queste esperienze nel prossimo capitolo della mia vita. Lo sci farà sempre parte di me, ma ora sono felice di scoprire tutto ciò che verrà dopo. Un enorme grazie va alla mia famiglia, al mio compagno, ai miei allenatori, collaboratori, sponsor, fornitori di attrezzature e partner, alla Federazione Sciistica Austriaca e al Ministero Federale dell'Interno, che mi hanno sostenuta in tutti questi anni."
THOMPSON - Classe 1994 di Whistler Mountain, Broderick Thompson è di fatto fermo dal novembre 2023, quando cadde nel corso della seconda prova cronometrata sulla 'Birds of Prey' di Beaver Creek, perdendo l'equilibro sul salto del Golden Eagle e sbattendo poi la testa sul tracciato. In quella occasione il canadese ha riportato un serissimo trauma cranico (e alcune fratture) tanto che fu posto in coma artificiale per un paio di settimane, cui seguì un lungo periodo di recupero psico-motorio.
Di fatto la sua carriera si interrompe in quel momento, avendo saltato le ultime tre stagioni.
Aveva esordito in Coppa del Mondo nella discesa di casa di Lake Louise nel novembre 2014, primo di 78 pettorali: a Bormio nel 2017 conquista la prima top10 chiudendo la combinata alpina all'ottavo posto, poi nel 2021 a Beaver Creek conquista il suo primo e unico podio, un terzo posto alle spalle di Odermatt e Matthias Mayer, e infine un 9/o posto a Kitz nel gennaio 2023.
Viene convocato per i Mondiali di Cortina 2021 e Courchevel 2023 e rappresenta il Canada ai Giochi di PyeongChang 2018 e Pechino 2022.
"...per me è stato piuttosto difficile, ma volevo condividere questa cosa per poter andare avanti. Una volta Bode disse che a un certo punto semplicemente non sarebbe più comparso nella lista di partenza, e ho sempre pensato che fosse un modo umile di congedarsi.
Personalmente, credo che dal punto di vista fisico sia così semplice, ma mentalmente significa un cambiamento nello stile di vita, nella personalità, nelle priorità, nella struttura della propria quotidianità e nel concetto stesso di successo. Non vedo l'ora di affrontare questo cambiamento e di definire nuovi obiettivi.
Sono orgoglioso di tutto ciò che ho dato e ho apprezzato sia gli alti che i bassi che hanno contribuito a formare chi ero come sciatore e chi sono come persona. Sono immensamente grato a tutti coloro che mi hanno sostenuto e aiutato a dare il meglio di me. Ho davvero dato tutto quello che avevo e sono felice che questo percorso mi abbia restituito qualcosa da portare con me nel prossimo capitolo della mia vita.
Non vedo l'ora di continuare la mia storia come sciatore (con atterraggi un po' più morbidi), come atleta e come allenatore, oltre che in qualunque altra avventura il mondo abbia da offrirmi. Continuate a seguirmi per scoprire cosa sarà.
Fa davvero schifo dover interrompere la mia carriera prima del previsto a causa di un infortunio. Fa schifo perché mi sento bene, forse addirittura alla grande. Mi sembra che potrei tornare domani stesso a spingermi fuori dal cancelletto di partenza di Kitzbuehel. Ma quell'impresa e il livello di rischio che comporta non sono più consigliabili dal punto di vista medico dopo il trauma cerebrale che ho subito.
Rispetto la scienza e le cure che mi sono state fornite. Sono grato ai medici che mi hanno salvato la vita e mi fido di coloro che stanno cercando di proteggere il mio futuro. Per questo mi allontano da quel rischio, cerco nuove gratificazioni e lascio che la mia vita evolva.
Continuerò a seguire il mio percorso e a spingere i miei limiti, ma lo farò con un po' meno velocità e un po' più attenzione.
E sono felicissimo di poter trasmettere la mia passione ai ragazzi della prossima generazione..."
(martedì 2 giugno 2026)











