Hannes Zingerle chiude la carriera
Hannes Zingerle, classe 1995 badiota di La Villa, ha annunciato la chiusura della carriera agonistica.
Hannes si mette in luce ai Giochi Giovanili di Innsbruck 2012 dove vince l'argento in gigante, per poi entrare nel gruppo FuturFisi. Nel dicembre 2015 conquista i primi punti in Coppa Europa, circuito dove ha indossato 125 pettorali conquistando 6 podi di cui tre vittorie.
Il primo successo nel marzo 2019 a Kranjska Gora, in gigante, poi nel marzo 2021 a Reiteralm, sempre in gigante, e l'ultimo a Gaellivare, nel marzo 2023.
Nel dicembre 2016 viene convocato per il gigante della Val d'Isere di Coppa del Mondo, circuito dove indossa 51 pettorali, quasi tutti in gigante, con il 13/o posto nel gigante di Schladming del gennaio 2024 come miglior risultato.
Nell'estate 2016 passa dalla squadra C alla B, poi in A2 nell'estate 2019, poi nel gruppo A nell'estate 2020.
Rientra in squadra nell'estate 2023 dopo un anno di esclusione, dove si allena con il Global Racing.
Nel 2025 conquista il bronzo in slalom agli Assoluti.
Ecco il suo commiato condiviso via social:
"Sin da quando, alle elementari, guardavo le gare di sci in TV, ho sognato di poter vivere quelle emozioni. Tagliare il traguardo con la luce verde, gareggiare sulle piste più iconiche del mondo e poterlo fare rappresentando l’Italia è stato, per me, la realizzazione del sogno di Hannes bambino.
Chi conosce la mia storia sa che in tutti questi anni ho potuto apprezzare i lati più belli ed emozionanti dello sport, le emozioni delle vittorie, l’adrenalina nel mettersi in gioco ogni giorno da capo, la forza nel sapersi rialzare dopo ogni caduta ed esclusione...
Ho imparato che con l’impegno e la dedizione si possono raggiungere grandi risultati, che i sogni e le gocce di sudore sono le fondamenta di ogni podio; che la resilienza è un valore e non un difetto, e che, anche se qualcuno ti dice.. 'per noi hai raggiunto il tuo limite, non crediamo più in te', puoi sempre raggiungerne di nuovi. Perché finché senti il fuoco dentro di te, è giusto continuare a lottare.
Ma, ahimè, ho conosciuto anche i lati meno belli dello sport...la solitudine delle sconfitte, le notti insonni passate a cercare spiegazioni che non ho mai ricevuto, l’essere confrontato con scelte molto discutibili e poco trasparenti...tutte cose che, purtroppo, esistono anche nel mondo dello sport.
Nonostante tutto questo, vorrei dire una cosa a tutti quegli atleti che sono in bilico, che forse saranno esclusi da una squadra o che stanno per finire le categorie...continuate. Non fatevi dire dagli altri quando è finita. Lottate per i vostri sogni, perché non conta quanti colpi incassi, ma quante volte ti rialzi e ne vale davvero la pena.
Lo sci è anzitutto scuola di vita. E anche quelle che, agli occhi degli altri, possono sembrare sconfitte, per noi sognatori sono state piccole vittorie."
(martedì 31 marzo 2026)









