Goggia: "questa coppa mi rende completa"; Paris: "Italia fortissima"
GOGGIA - "Ho avuto dei momenti di forte pressione in questi giorni – ha detto Sofia Goggia -, soprattutto nella mia testa. E ho avuto anche paura di non farcela, magari per un errore o un’uscita. Al cancelletto però ho respirato e ho pensato a tutto ciò che di bello sono in grado di fare. Mi sono presa due rischi e ho rischiato di uscire. Quando però ho tagliato e ho visto la luce verde per 6 decimi ho pensato che non sarebbero state molte le atlete in grado di passarmi davanti. E' stata una stagione non all’altezza delle aspettative, soprattutto in discesa: una stagione non soddisfacente. Adesso però ho questa Coppa di superG che metterò a fianco alle quattro di discesa e per una velocista che vuole essere completa era molto importante conquistarla. Quando riesci ad aggiudicarti il trofeo e vinci anche la gara è positivo. Non è stato facile il weekend di Val di Fassa: arrivavo dalle Olimpiadi e avevo 84 punti di vantaggio sulla Robinson. La mia aspettativa era quella di fare punti e arrivare in Norvegia avendo già conquistato la mia coppa. Ma io in quel weekend non riuscivo a stare in piedi, non riuscivo a sciare in nessun modo. Da allora ci sono state altre due settimane di sofferenza, e di grandi tensioni che mi hanno spossato e sono state davvero pesanti per la mia testa. La particolarità del superG è che si tratta di una disciplina molto diversa dalla discesa, che si prepara giorno dopo giorno. Qui il bello è che si tratta di un mix di tecnica, strategia, istinto: è una disciplina molto complessa e molto intensa. Quest’anno sono riuscita ad usare un po’ meglio la strategia in superG. Sono molto felice, ma sono anche molto provata. Non è stata una stagione semplice. Quando senti che il tuo livello di sci è molto alto, ma non riesci a raggiungere risultati che vanno al di là del mediocre diventa tutto complicato. Ci sono stati dei picchi in alto, ma è stata una stagione incostante. Questa Coppa però mi soddisfa. E' stata vinta da super atlete come Lara Gut e Federica Brignone".
PARIS - Due vittorie in due giorni, 26 sigilli in totale, Dominik Paris si esalta per l'ottava volta sulla 'Olympiabakken': "E’ una sorpresa anche per me. Sapevo che avrei potuto fare bene, ma un’altra vittoria non me l’aspettavo. Le sensazioni erano molto strane sotto i piedi, con questa neve molto mossa. Io ho cercato di fare velocità, ma quando ho visto la luce verde al traguardo ho dovuto guardare due volte perché non riuscivo a crederci. Oggi ho passato Jansrud come numero di vittorie su questa pista: mi dispiace un po’ per lui perché non può difendersi, ma forse fa un pensiero sul tornare a gareggiare. Quest’anno la squadra è stata davvero molto forte e questo fa piacere, perché ci sono tanti atleti che possono salire sul podio. Abbiamo poi Franzoni sul quale possiamo contare per vittorie e podi. Spero che tutti possiamo crescere ancora e diventare ancora più forti".
(domenica 22 marzo 2026)




