Joana Haehlen chiude la carriera
L'elvetica Joana Haehlen si ritira: in realtà l'annuncio è di qualche giorno fa, in concerto con Swiss-ski, ma la classe '92 poteva ancora sperare di partecipare alle Finali in superg con un buon risultato nella gara di domenica, che l'avrebbe fatta entrare nelle migliori 25.
Oggi Joana ha chiuso con il 28/o tempo, dunque niente Finali per l'elvetica, che è stata subito festeggiata dalle compagne al parterre. Dunque il pettorale 167 è stato l'ultimo indossato in Coppa del Mondo: in squadra nazionale già dall'estate 2009, l'esordio in Coppa risale al novembre 2013, dopo alcune stagioni in Coppa Europa, circuito dove Joana ha conquistato 3 vittorie e 7 podi (e 27 piazzamenti nei top10)
Velocista pura, Joana ha conquistato 5 podi, senza vittorie, e concentrati in tre anni solari: dal terzo posto in discesa a Bansko nel gennaio 2020 al secondo posto in discesa in Val d'Isere nel dicembre 2023.
Joana è stata convocata per 3 Mondiali (2017, 2019 e 2023) e per i Giochi di Pechino 2022 dove è stata sesta in discesa.
Ai Campionati svizzeri ha conquistato 3 medaglie: 2 argenti e un bronzo; vanta anche un bronzo in combinata ai Mondiali Jr di Crans-Montana 2011 e un argento in superg ai Mondiali Jr di Roccaraso 2012.
Le ultime stagioni sono state condizionate dall'infortunio ai crociati patito a Cortina nel gennaio 2024, dove nel corso della seconda discesa si è rotta il crociato del ginocchio destro senza cadere.
"Il mio ritiro non è stata una decisione spontanea, ma la fine di un lungo processo - ha detto Haehlen - Dopo l'infortunio di due anni fa, ho dato il massimo, mentalmente e fisicamente, per spingermi di nuovo al limite. Ma la mia mente e il mio corpo non erano sempre disposti a correre il rischio. Al traguardo di Soldeu, ho capito: è il momento giusto per fermarsi. Ho dato il massimo un'ultima volta e ne sono orgogliosa.
I cinque podi rimangono momenti indimenticabili. Quattro rotture ai legamenti crociati mi hanno insegnato quanto possano essere forti il ​​corpo e la mente, e che spesso è possibile fare di più di quanto si pensi.
Sono grata di aver potuto trasformare la mia passione nella mia professione. Senza il mio team e la mia rete di supporto, questo percorso non sarebbe mai stato possibile e sarebbe stato solo la metà di quello che mi aspettavo. Ho alcune idee per il futuro, ma non c'è ancora nulla di concreto. Ora voglio godermi le mie ultime gare, trascorrere del tempo con le persone che sono importanti per me ed essere aperta a tutto ciò che la vita ha ancora in serbo."
(lunedì 9 marzo 2026)











