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NELLE NOTIZIE
" Grandi " è presente in queste 1366 notizie:
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17/11/2007
] - Guadagnini fiducioso:"I ragazzi stanno crescendo!"
E' un Matteo Guadagnini col morale davvero alto quello che si appresta a dirigere l'ultima seduta di allenamento prima della trasferta americana, quattro giorni di lavoro in Alta Badia, per perfezionare lo stato di forma i vista del gigante di Beaver Creek. Il gruppo azzurro potrà lavorare sulla pista Bambi 2, tracciato prossimo alla storica Gran Risa, in via di preparazione in attesa di ospitare nuovamente i grandi interpreti del gigante domenica 16 dicembre. Gli addetti badioti hanno lavorato alla grande per preparare un fondo duro, ghiacciato, proprio come piace ai nostri atleti che domani sera raggiungeranno La Villa: Alberto Schieppati, Florian Eisath, Kurt Pittschieler e Davide Simoncelli cui si aggiungeranno anche gli slalomisti con Giorgio Rocca, Christian Deville, Patrick Thaler e Giuliano Razzoli. Ma il tecnico fiemmese delle Fiamme Gialle, responsabile del Gruppo 1 azzurro torna volentieri su quanto fatto negli ultimi giorni, sulle nevi del Tonale. "E' stata una seduta davvero positiva, siamo riusciti a lavorare nelle giuste condizioni senza risentire più di tanto del forte vento presente alle alte quote. Tutti i ragazzi sono apparsi in crescita, compreso Davide Simoncelli che, dopo il positivo esordio di Soelden dove ricordo che ha fatto segnare il quarto tempo nella seconda manche, sta ritrovando la forma migliore. Certo, ci vuole pazienza prima di recuperare appieno, ma già il fatto di sciare con maggiore scioltezza lo aiuterà a ritrovare anche la giusta fiducia. Anche per questo nel corso del week-end si è recato a Milano per delle sedute di fisioterapia, lo rivedremo presto brillante."
Ma non solo il gigantista roveretano ha destato buone impressioni sul Tonale: "Bene anche Schieppati; anche lui in estate ha avuto qualche problema con la schiena ma in questi giorni l'ho visto pimpante. Come anche i più giovani Eisath e Pittschieler. Ecco, forse l'unico che ancora è da recuperare appieno è Giorgio Rocca, ma ritrovare la giusta condizione a 32 ... (continua)
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11/11/2007
] - Coppa Europa a Bottrop, vincono Fenninger e Duerr
Dopo le prove maschili di Landgraaf si è conclusa nella serata odierna la due giorni di Coppa Europa femminile al coperto degli impianti di Bottrop, nel cuore della Germania a non molti chilometri da Dusseldorf. Due intense giornate di gara, valide per l'assegnazione di due prove del circuito continentale che hanno visto prevalere due giovani speranze alpine, la già affermata Anna Fenninger e la meno pubblicizzata tedesca Katharina Duerr, al pari dell'austriaca classe '89 e dotata di un'indubbia dose di talento.
Sono state loro due le principali protagoniste della tappa tedesca, in manifestazioni a metà tra il promozionale e lo slalom con manche davvero troppo corte per permettere alle specialiste di sfogare tutte le loro abilità; basti dire che l'ultima manche odierna è stata vinta dalla stessa Duerr con un tempo inferiore ai venti secondi: a conti fatti, servono tre discese per fare una manche in linea con quelle che circolano per la Coppa del Mondo. Indipendentemente da queste considerazioni, gli impianti al coperto rappresentano praticamente l'unica possibilità di allenamento per chi vive nel centro Europa e proprio per questo la Fis spinge per fare in modo che anche gli ski-dome ricevano la loro fettà di pubblicità, contribuendo a loro volta a rimpinguare il cassiere della federazione internazionale. Sarà la desuetudine a sciare al chiuso, sarà la disciplina ibrida, ma le nostre ragazze non hanno brillato particolarmente in questo week-end. Al termine delle gare la migliore è risultata essere senza dubbio Karoline Trojer, l'unica capace di entrare nelle 30 in entrambe le giornate pur non essendo una specialista dei rapid gates (beh, ma se oggi ha chiuso sesta una certa Nike Bent...forse non sono necessarie grandi doti da slalomiste...) grazie al 22imo posto odierno e al 26imo di ieri. A farle compagnia nella prima giornata la piemontese Camilla Borsotti (27ima), nella seconda Claudia Morandini, a riposo ieri ed oggi autrice del ventesimo tempo finale. ... (continua)
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10/11/2007
] - Chiara Costazza terza a Reiteralm, Schild regina
Nevica fitto a Reiteralm. Nevica fitto e tira vento, condizioni di certo non ideali per gareggiare; a maggior ragione se su un pendio dolce, che lascia poco spazio alle durezza delle lamine, preferendo le carezze delle scivolatrici, a loro volta a mal partito tra i cumuli di neve fresca disseminati lungo il tracciato, colpito da una di quelle nevicate che spesso neanche in inverno si vedono. Siamo a metà novembre, a poco più di 1400 metri di quota e c'è già neve in abbondanza: sicuramente sarà un inverno da ricordare, questo 2007/08. Per la neve, certo, ma anche per la partenza lampo delle ragazze azzurre: il ricordo della magia di Denise Karbon sui ghiacci del Rettenbach è ancora vivo nella mente degli appassionati ed ecco che ad affiancarlo ci ha pensato a solo due settimane di distanza l'effervescenza e la freschezza di Chiara Costazza, presentatasi al via della stagione dei rapid gates con tanto entusiasmo ma anche qualche dubbio, retaggio di un infortunio estivo che ha le comportato lo sfilacciamento dei legamenti della caviglia destra. Operarsi o no? "Meglio aspettare, in fondo a sciare non mi da fastidio e non ho voglia di perdere un'intera stagione": questo il pensiero della ventitreenne di Pozza di Fassa che dopo il lavoro estivo non vedeva l'ora di ricominciare con le gare, con i paletti, con il confronto con il cronometro vero. "La pista non è difficile, preferisco quelle ripide ma credo sia giunta l'ora di salire sul podio" diceva solo pochi giorni fa, alla vigilia della partenza per l'Austria. Dichiarazioni felici, a posteriori. Pronti via e la cuginetta di Angelo Weiss piazza una manche da manuale e a metà gara, nonostante la tanta neve ed un pettorale non certo ottimale come il 12, è lei a condurre, davanti alla giovane svedese Maria Pietilae Holmner e alla regina Marlies Schild. Ma i conti si fanno alla fine, meglio aspettare. E così arriva la seconda e, se possibile, arriva ancora più neve: quasi una bufera ma nulla sembra frenare la voglia azzurra ... (continua)
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28/10/2007
] - Manfred:"Finalmente una partenza col piede giusto"
Sesto e migliore degli azzurri, Manfred Moelgg si presenta raggiante a fine gara. In queste stagioni aveva lasciato intuire di essere un diesel che faticava a mettersi in moto per poi trovare la condizione migliore solo con il nuovo anno. E invece...
"Invece quest'anno mi sono svegliato presto! Me l'ero ripromesso che era necessario partire bene e sono riuscito a dimostrare anche tra le porte larghe tutto il mio potenziale. Credo di aver interpretato nel migliore dei modi la gara: nella prima manche non ho spinto a fondo, la pista era già molto segnata, gli sci sbattevano e la visibilità non era ottimale, con una luce che non permetteva di vedere bene il fondo. Nella seconda invece sono partito convinto, ho trovato subito un buon ritmo e ho chiuso alla grande, come non mai prima di oggi ad avvio di stagione. Solo una volta in carriera sono riuscito ad andare meglio in gigante (quinto nel dicembre 2005 a Kranjska Gora) e quindi non posso che essere pienamente soddisfatto del lavoro svolto, come lo sono per la salute della squadra: ci siamo allenati bene ed i risultati si sono visti anche oggi.
Ecco, se devo trovare un vero difetto della prova odierna, lo individuerei nei tratti più pianeggianti, lì devo lavorare ancora per migliorare."
Ed ora cosa attende il marebbano?
"Da domani mi ritufferò tra i paletti snodati in vista di Levi, anche se non sappiamo ancora se la gara sarà fatta visto che in Finlandia fa piuttosto caldo e di neve non se ne vede; nella prossima settimana decideranno il da farsi. Poi comunque molto probabilmente volerò in Nord America per partecipare alle prove delle discese e probabilmente anche ai super-g: voglio fare un po' di pratica anche nella velocità, per piccoli passi."
Un bel week-end per Manfred e per i colori azzurri, quindi...
"L'Italia dello sci c'è e si vede, i risultati di oggi e soprattutto quello di ieri parlano chiaro: le ragazze e Denise in particolare sono state bravissime, ma bene è andata anche ... (continua)
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28/10/2007
] - Svindal re del Rettenbach, Moelgg ottimo sesto
Il re è ancora lui. Se qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi sul valore assoluto tra le porte larghe di Aksel Svindal, oggi sul Rettenbach ha ottenuto tutte le risposte che cercava: dopo una prima manche in controllo chiusa in sesta piazza, il campione del mondo di gigante in carica ha scaricato tutti i suoi cavalli nella seconda discesa, scavando un netto divario tra sè e la concorrenza sul tratto finale della pista di Soelden, dove la sua scorrevolezza ha avuto la meglio su tutti. Anche su un Bode Miller in versione agrodolce: grigio e pasticcione nella prima conclusa in diciassettesima piazza, più determinato e preciso nella seconda che l'ha visto autore del secondo tempo parziale e capace di risalire fino al quinto posto. Ecco, Svindal nel tratto finale ha rifilato 5 decimi a Miller, certamente non l'ultimo arrivato in termini di scorrevolezza. Un dato che fa capire la qualità del vichingo di Kjeller, sempre più a suo agio nel ruolo di grande protagonista del circo bianco. Ed alle spalle di Svindal, ecco in preciso ordine i primi tre della prima manche, con Ted Ligety a precedere Kalle Palander e Benjamin Raich, ancora una volta a secco di grandi soddisfazioni sul ghiacciaio a due passi da casa. E con Benni ai piedi del podio si sono spenti anche gli entusiasmi austriaci, sicuramente non soddisfatti da una gara che vede solo 3 aquilotti nei primi 15, Lanziger decimo davanti al talentuoso Scheiber. Gli italiani invece sono quattro e potevano essere cinque se Max Blardone non fosse uscito sul muro della seconda manche dopo aver staccato in mattinata il quarto tempo. Apparso teso sin dalle prime curve, l'ossolano è finito con l'incocciare sul palo di una porta all'ingresso del muro perdendo gli occhiali e finendo lungo e disteso un paio di porte dopo. Peccato, perchè le sensazioni erano buone ed un posto a ridosso del podio sembrava alla sua portata. Ma a prendere il posto del piemontese nelle zone nobili della classifica ci ha pensato un Manfred Moelgg mai così ... (continua)
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27/10/2007
] - Guadagnini&Ravetto: "Attaccare a tutta!"
Il successo di Denise Karbon ha galvanizzato gli alfieri azzurri che domani attaccheranno il Rettenbach a Soelden. Matteo Guadagnini, allenatore, traccia un profilo dei nostri ragazzi: "i più in forma sono Max Blardone e Manfred Moelgg, davvero eccellenti; mi aspetto molto anche dagli altri. Ho visto in questi giorni a Piztal i tre nuovi innesti del gruppo3: Arnold Rieder, Michael Gufler e Omar Longhi, che hanno le giuste motivazioni. Dietro Max e Manfred ecco Davide Simoncelli e Alberto Schieppati, che sono nel primo gruppo di merito. Il primo tuttavia soffre ancora un po' al ginocchio infortunato, il secondo invece qualche giorno fa lamentava dolori alla schiena. Inoltre segnalo progressi per Alessandro Roberto e Peter Fill che punterà molto sul gigante."
Ecco il neo-DT claudo Ravetto: "dopo l'allenamento in sudamerica abbiamo trovato buona neve a SaasFee, Tignes e Piztal. Nel gruppo c'è una tensione positiva, atmosfera delle grandi occasioni". (continua)
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15/10/2007
] - Raich e Svindal: ricomincia il duello?
Lenzerheide, marzo 2007: re Svindal viene incoronato dominatore della stagione al termine di uno slalom condotto da ragioniere e sufficiente per consegnargli la sfera di cristallo. Alla sua destra, sul secondo gradino del podio, Benjamin Raich faceva buon viso a cattiva sorte, riconoscendo con la sua consueta sportività la superiorità del vichingo ma cullando allo stesso tempo in cuor suo la convinzione che in fondo la Coppa l'aveva gettata alle ortiche lui.
La primavera e l'estate hanno permesso di ricaricare le pile e dopo qualche settimana di vacanza i due grandi protagonisti dell'inverno scorso hanno ripreso il lavoro, per farsi trovare pronti all'appuntamento con la nuova stagione. Un appuntamento che ormai si è fatto imminente, tanto che la fase di rodaggio può dirsi ormai conclusa ed i due si preparano a riprendere il duello.
Il lungagnone di Norvegia non nasconde di trovarsi in ottima condizione ("Se possibile sto ancora meglio di dodici mesi fa") ma allo stesso tempo è convinto del fatto che il passato ben poco aiuta: "Quanto successo nella scorsa stagione verrà cancellato, tutti ripartiremo da zero e le vittorie e le medaglie in bacheca non serviranno a niente. E' una nuova sfida, più difficile ed allo stesso tempo più intrigante: non essendoci mondiali ed olimpiadi tutti punteranno a far il meglio possibile in Coppa e la concorrenza non mancherà di certo."
Questo Aksel Svindal (il "Lund", cognome della madre, preferisce lui stesso dimenticarlo), e Raich? Tra progetti di matrimonio e nuove campagne pubblicitarie (Benni figura in mezza Austria in compagnia di Marlies Schild nei manifesti pubblicitari della Uniqua, storico sponsor) l'estate del ragazzo della Piztal è trascorsa senza intoppi e soprattutto senza grandi proclami, un po' in linea con lo stesso personaggio Raich. Ma gli allenamenti estivi nel continente australe e le ultime indicazioni dai ghiacciai alpini parlano di un Benni carico come una molla, deciso a riprendersi il coppone e, ... (continua)
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06/10/2007
] - Grande Manni! E' Moelgg l'atleta dell'anno 2007
Inizia nel migliore dei modi la nuova stagione di Manfred Moelgg. A tre settimane di distanza dall'esordio di Coppa del Mondo di Soelden, il venticinquenne di San Vigilio di Marebbe ha ricevuto nel pomeriggio odierno il premio come miglior atleta Fisi del 2007.
"E' un premio che mi onora e che testimonia della mia buona stagione. Essere Atleta dell'Anno sarà uno stimolo in più per andare a caccia della prima vittoria in Coppa del mondo, Il ricordo più bello? Quella gara dei Mondiali che mi è valsa l'argento. Bellissima!"
Queste le parole del finanziere altoatesino, premiato in occasione di "Alta Quota", la fiera dedicata alla montagna in corso di svolgimento a Bergamo: è un riconoscimento che va a premiare soprattutto l'argento mondiale di slalom, ma che corona una rincorsa, quella di Moelgg, iniziata da molto lontano per completare il ritorno a grandi livelli dopo il 2004 che lo aveva proiettato nel "mondo dei grandi".
Dando un'occhiata alle statistiche, il marebbano ha incassato il 38% dei 96.000 voti giunti in Via Piranesi, precedendo la coppia Renato Pasini & Christian Zorzi, Armin Zoeggeler, Arianna Follis e Deborah Scanzio. (continua)
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15/09/2007
] - Herbert Mandl fa il punto sulle ragazze austriache
Conclusa la lunga trasferta neozelandese, la squadra femminile austriaca al gran completo si è ritrovata in questi giorni a Kitzbuhel per un colleggiale di preparazione atletica e per definire quadri, obiettivi e strategie per l'ormai vicina stagione 2007-08. Ad un mese e mezzo dal gigante inaugurale di Soelden sono molte le aspettative che il responsabile di settore Herbert Mandl ripone sulle sue ragazze anche se difficilmente le cose potranno andare meglio della passata stagione. "In un inverno senza grandi competizioni, l'obiettivo primario diventa senza dubbio la Coppa del Mondo. Nicole Hosp e Marlies Schild partiranno ancora una volta in prima fila mentre qualche problema in più ce l'avrà Renate Gotschl che dopo l'infortunio di Tarvisio ed il conseguente intervento chirurgico deve ancora riprendere l'allenamento a pieno ritmo. Non è quindi realistico un suo impiego a Soelden, entrerà in gara nel proseguo della stagione."
Va ricordato che le scorse finali di Lenzerheide si conclusero con un jackpot austriaco: coppa generale e coppetta di gigante a Nicole Hosp, coppette di slalom e combinata a Marlies Schild e classifiche di super-g e discesa alla Speed-Queen Renate Goetschl. Non è certo facile ripartire da un traguardo simile.
"Non sarà per nulla semplice ripetersi, soprattutto in discesa - continua Mandl nella sala dell'Hotel Arosa - mentre sono assolutamente ottimista per quanto riguarda il super-g. Nelle discipline tecniche possiamo contare su un quartetto di prim'ordine (Schild, Hosp, Kirchgassser e Zettel) ma la concorrenza è altissima e di ottimo livello. E dietro c'è sempre qualche giovane emergente che finisce col sorprendere tutte."
L'estate austriaca è fin qui trascorsa senza grossi problemi, se si esclude la piccola frattura alla mano di Marlies Schild e un'influenza che ha costretto per qualche giorno a letto Nicole Hosp durante il soggiorno neozelandese. Ora tutto è a posto e nella dolce atmosfera di Kitzbuhel le ragazze ... (continua)
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15/09/2007
] - Miller e Maier con Head in protezione all'ambiente
C'è anche Head in prima fila per la salvaguardia dell'ambiente. Il Global Warming è uno dei temi più di attualità del momento: c'è chi lo eleva a problema principale del terzo millennio, chi preferisce glissare non vedendo gravi pericoli, chi invece asserisce che in fondo il riscaldamento globale c'è, ma frutto di normali cicli climatici dipendenti da fattori troppo più grandi e assolutamente esterni all'opera umana.
Fatto sta che sull'onda dell'interesse mediatico che suscita il problema è salita anche Head che, per mezzo dei due uomini più famosi della sua scuderia, ha avvallato un progetto per la riduzione delle emanazioni di anidride carbonica con l'obiettivo di salvaguardare la scomparsa delle foreste pluviali.
Hermann Maier e Bode Miller, tornati sotto l'insegna della stessa casa dopo la passata esperienza con Atomic, non hanno dubbi in merito all'importanza del problema. "E' un argomento di fondamentale importanza per tutti noi, sia come sciatori che come uomini." dice Herminator mentre lo yankee di Franconia si definisce "orgoglioso di poter far parte di un progetto simile." (continua)
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17/07/2007
] - Il motore di Ghedina romba sul podio
E' ampio il sorriso di Kristian Ghedina a Misano Adriatico. Così ampio da illuminare il podio al termine della gara che l'ha visto duellare sin dal via con l'ex pilota di Formula 1 Gianni Morbidelli e con Giorgio Sanna. Per il Ghedo la miglior gara dell'ancor giovane carriera si è trasformata in un brillante secondo posto, grazie al sorpasso nell'ultima tornata operato ai danni dello stesso Sanna. Vittoria a Morbidelli, ma l'"argento" per il trentasettenne di Cortina d'Ampezzo ha un sapore che più dolce non si può.
“Il mio team, la GDL, ha fatto grandi passi in avanti con lo sviluppo della macchina e io oggi sono veramente riuscito a divertirmi, come quando vincevo con gli sci. Quando mi diverto riesco ad andare forte,” cosi il cortinese pieno di soddisfazione ed emozioni al termine della gara. (continua)
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29/06/2007
] - La sfida di Camilla: la Alfieri si racconta
"Una sfida personale, un'occasione da sfruttare per dimostrare innanzi tutto a me stessa di essere in grado di sciare anche in Coppa del Mondo come fatto l'anno passato; cosa che non mi è ancora riuscita."
E' questo il pensiero principale che accompagna l'estate di Camilla Alfieri. La stagione passata ha regalato alla ventiduenne genovese la ribalta della vittoria della classifica finale del gigante di Coppa Europa e ciò le comporta la possibilità di sfruttare il posto riservato nelle starting list della prossima Coppa del Mondo. Una possibilità o già di per sè un piccolo ma appagante traguardo?
"Personalmente la vedo come una grande opportunità, la giusta occasione per cercare di dimostrare il mio valore; credo che trovare appagamento da una Coppa Europa rischierebbe di essere controproducente. Finora nelle gare del massimo circuito non sono mai riuscita ad esprimermi al meglio, ho sempre faticato a trovare il giusto feeling con l'ambiente, anche perchè mi ritrovavo catapultata in una realtà che conoscevo poco, sia dal punto di vista delle compagne, sia da quello dei tecnici ed allo stesso tempo loro non conoscevano me. Quest'anno invece le cose sono diverse sin dall'inizio, sono entrata nel gruppo maggiore, ho iniziato a conoscere meglio gli altri e viceversa. Quindi ora tutto spetta a me: riuscire, come dicevo prima, a trovare le giuste sensazioni." L'inverno 2007 ha permesso alla portacolori dell'Esercito di esprimersi su livelli di assoluta costanza, magari senza l'acuto della vittoria ma... "Diciamo che ho fatto fruttare l'esperienza maturata negli anni precedenti. Ok, non sono vecchia, ma in Coppa Europa ci bazzico ormai da qualche anno ed il salto di qualità maggiore è arrivato proprio nel saper gestire meglio ogni singola gara: rischiare il dovuto, senza esagerare. Così pur senza vincere una gara ho capito ben presto che avrei potuto competere per la classifica finale e mi sono mossa in quella direzione, curando anche i piazzamenti. Dall'anno ... (continua)
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09/06/2007
] - Lascia anche Fat, un grande della velocità
Alessandro Fattori ha detto basta. Trentaquattro primavere il 21 giugno, il grande discesista e supergigantista azzurro va in pensione. L'Italia dello sci, perde l'ultimo protagonista di quell'Ital Jet che negli anni '90 era tra i team più competitivi per quel che riguarda le discipline veloci. Il Fat è stato protagonista della velocità internazionale per quindici anni, con l’Ital Jet prima, e anche negli anni a venire. Sempre ai vertici dello sci alpino, quando si superano i 100 km all’ora con due sbarre di carbonio sotto i piedi. Sempre lì, nel team azzurro di discesa e superG. Ha vinto tanto, ha vinto tutto. Emiliano di Tizzano Val Parma , lo chiamavano "Veleno" da piccolo, e anche "Talentino", per le grandi doti sugli sci, e poi il "Fat". In Coppa del Mondo un team formidabile, il cui il responsabile all'inizio era Mauro Cornaz e poi Alberto Ghidoni, che solo nell'ultimo anno non ha allenato il settore maschile della velocità. Lo skiman quel fido Leo Mussi, il maestro di lamine e solette, che ha condiviso con l'amico Kristian Ghedina, che di quella squadra era il condottiero. Ha vinto tanto, ha vinto tutto. Tutti in piedi per il finanziere parmense. Ha trionfato in Coppa del Mondo in discesa libera (Val d'Isere, 2000-2001) ed un superG (Kviftjell, 2001-2002 ). Venticinque volte nei top ten, l'ultima volta appenda due anni fa 7° sempre a Kviftjell in superG. E cinque podi, l'ultimo nella stagione 2003/2004 in libera a Garmisch Partenkirchen. Un podio dopo un anno di stop, un altro eccellente risultato, l’ennesima resurrezione di “Veleno”. Più uno sciatore tecnico, che uno scorrevole tout-court. Ha partecipato a cinque Campionati del Mondo: Sierra Nevada ’96, Vail ’99, St.Anton ’01, Bormio ’05, collezionando due ottavi, un quinto ed un nono posto: sempre fra i primi della classe, sempre continuo. E le Olimpiadi? Davvero sfortunato in Giappone a Nagano ’98: fa il terzo tempo, ma niente bronzo, perché ci sono due argenti ex-equo. Quindi la partecipazione a Salt ... (continua)
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01/06/2007
] - Stagione 2007/08: il calendario femminile
Come detto il cosiglio Fis di Portoroz ha portato all'ufficializzazione dei calendari della Coppa del Mondo 2007/08 che prenderà il via come tradizione l'ultimo week-end di ottobre da Solden con la classica due giorni all'insegna dei giganti sulle nevi perenni (sperando che lo restino a lungo) del Rettembach. Quindi due settimane di pausa prima di ripetere la positiva esperienza dello slalom finlandese di Levi, antipasto della lunga parentesi nordamericana tra Canada e Stati Uniti. Il ritorno nel vecchio continente riproporrà St. Anton mentre due saranno le tappe italiane, Cortina d'Ampezzo tra il 18 e il 20 gennaio (sg e dh) e San Sicario tra l'8 e il 10 febbraio (sg e dh). Senza dimenticare le grandi finali di Bormio a metà marzo. Questo nel dettaglio il calendario della prossima stagione.
27/10 - GS - Solden, Aut
10/11 - SL - Levi, Fin
24/11 - GS - Panorama, Can
25/11 - SL - Panorama, Can
01/12 - DH - Lake Luoise, Can
02/12 - DH - Lake Louise, Can
07/12 - DH - Aspen, Usa
08/12 - SG - Aspen, Usa
09/12 - SL - Aspen, Usa
15/12 - DH - Val d'Isere, Fra
16/12 - SG - Val d'Isere, Fra
21/12 - DH - St. Anton, Aut
22/12 - SK - St. Anton, Aut
28/12 - GS - Lienz, Aut
29/12 - SL - Lienz, Aut
05/01 - GS - Spindleruv Mlyn, Cze
06/01 - SL - Spindleruv Mlyn, Cze
12/01 - GS - Maribor, Slo
13/01 - SL - Maribor, Slo
19/01 - DH - Cortina d'Ampezzo, Ita
20/01 - SG - Cortina d'Ampezzo, Ita
26/01 - GS - Ofterschwang, Ger
27/01 - SL - Ofterschwang, Ger
02/02 - DH - St. Moritz, Sui
03/02 - SG - St. Moritz, Sui
09/02 - DH - San Sicario, Ita
10/02 - SG - San Sicario, Ita
15/02 - SL - Zagabria, Cro - in notturna
21/02 - DH - Vancouver, Can
23/02 - SK - Vancouver, Can - SG + SL
01/03 - GS - Zwiesel, Ger
02/03 - SL - Zwiesel, Ger
08/03 - DH - Crans Montana, Sui
09/03 - SC - Crans Montana, ... (continua)
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20/05/2007
] - Per Roda Comm. Giovani e Scuola Tecnici Federali
Flavio Roda lascia la direzione agonistica maschile e femminile dello sci alpino. Adesso il coach di Vidiciatico si occuperà della Commissione Giovani e della Scuola Tecnici Federali. Per l’emiliano una nuova esperienza professionale, dopo diversi anni in cui ha contribuito a risollevare lo sci alpino italiano a suon di risultati. Dopo l’esperienza con Alberto Tomba, è stato il coach del “dream team” del gigante di Max Blardone e Davide Simoncelli, per poi lasciare la compagine delle porte larghe a Severino Bottero prima e a Matteo Guadagnini poi e assumere quindi il ruolo di DT. Sotto la sua direzione agonistica, i grandi successi di Giorgio Rocca e Max Blardone, con cui Roda ha sempre avuto un ottimo rapporto di collaborazione. Adesso una nuova sfida. (continua)
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07/05/2007
] - Giorgio Rocca passa a Salomon
Giorgio Rocca scierà Salomon dalla prossima stagione. Il carabiniere di Livigno ha raggiunto con Salomon un accordo triennale, dopo l'esperienza con Atomic. L'azzurro, fermo dai Mondiali di Aare, utilizzerà già la settimana prossima il nuovo materiale: sci, scarponi e attacchi. Riprenderà ad allenarsi sulla neve verso il 15 di maggio con i nuovi attrezzi.Ecco il valtellinese: “Sono molto soddisfatto della mia scelta e molto fiducioso riguardo l’assistenza e il supporto previsti: Salomon ha sempre dimostrato di lavorare con grande professionalità al fianco di grandi campioni, valorizzando tutte le peculiarità atletiche e tecniche. Questo è l’anno ideale, senza appuntamenti da medaglia, per poter provare e trovare il miglior assetto tecnico possibile. Ho trovato la massima disponibilità e la più grande apertura in merito alle mie esigenze specifiche. Da parte mia assicuro tutta la collaborazione e l’impegno per il futuro.” Entusiasta Augusto Prati, Direttore Comunicazione e marketing Salomon Italia: “E’ un grande onore accogliere nel nostro team un atleta come Giorgio Rocca. Siamo felici soprattutto perché la sua scelta premia ancora una volta la professionalità e l’esperienza dello staff tecnico Salomon: sono stati tantissimi gli atleti che insieme a Salomon hanno conquistato vittorie, Coppe e medaglie. Stimiamo moltissimo Giorgio e ci impegneremo, come sempre abbiamo fatto con tutti i nostri atleti, per assisterlo al meglio.”
(continua)
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07/05/2007
] - I Canadesi per la stagione 2007/2008
La federazione sci Canadese ha nominato 55 atleti nazionali per la prossima stagione agonistica 2007/2008. In previsione delle Olimpiadi 2010 che si terranno in casa, i dirigenti hanno deciso di allargare le squadre inserendo una ventina di giovani promettenti, per aumentare la competizione interna e far crescere il gruppo.
Durante la passata stagione i Canadesi hanno conquistato 14 podi in Coppa e una medaglia ai Mondiali; le squadre saranno capitanate dai veterani Erik Guay e Genevieve Simard. Da segnalare il ritorno di Allison Forsyth e Jan Hudec da infortuni; confermati infine i ritiri annunciati di Thomas Grandi e Vincent Lavoie.
A ottobre ci sarà una ulteriore selezione delle squadre B, dopo gli allenamenti estivi. La preparazione sarà effettuata a Calgary e a Mont Tremblant e proseguirà in Cile e Argentina e a Camp Green sul Farnham Glacier, in Canada.
Uomini:
Squadra Senior: Scott Barrett, Patrick Biggs, François Bourque, Julien Cousineau , Robbie Dixon, Jeffrey Frisch, Erik Guay, Stefan Guay, Jan Hudec, Michael Janyk, John Kucera, Manuel Osborne-Paradis, Jean-Philippe Roy, Ryan Semple, Gareth Sine, Brad Spence, Paul Stutz + Trevor White(aggregato)
Squadra B-Emergenti: Dustin Cook, Philippe Crete-Belzile, Travis Dawson, David Donaldson, Louis-Pierre Hélie, Brady Leman, Tyler Nella, Jonathan Robert, Cameron Stuart, Patrick Wright
Donne:
Squadra Senior: Brigitte Acton, Emily Brydon, Emilie Desforges, Allison Forsyth, Britt Janyk, Sherry Lawrence, Christina Lustenberger, Marie-Pier Préfontaine, Shona Rubens, Geneviève Simard, Kelly VanderBeek, Larisa Yurkiw +
Anna Goodman (aggregata), Gail Kelly (aggregata), Megan Ryley (aggregata)
Squadra B-Emergenti: Andrea Bliss, Marie-Michèle Gagnon, Anya Holinski,
Marie-Élaine Lépine, Kelly McBroom, Alexandra Parker, Krystyn Peterson, Eve Routhier, Kate Ryley, Kelsey Serwa, Georgia Simmerling, Elli Terwiel (continua)
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19/04/2007
] - La Kostelic saluta il Circo Bianco: grazie Janica
E' arrivata oggi la notizia ufficiale: Janica Kostelic si ritira. Una scelta paventata da più parti, ipotizzabile dopo l'anno sabbatico che la campionessa di Zagabria si era presa in questa stagione, un'ipotesi più volte smentita nei mesi scorsi ma che ha trovato pieno fondamento nelle parole della stessa Janica che stamane, poco prima di mezzogiorno, ha detto di voler chiudere definitivamente la sua carriera agonistica. I motivi sono, pressapoco, gli stessi che dodici mesi fa l'avevano convinta a prendersi una pausa: i tanti infortuni e malanni fisici che hanno colpito il suo potente fisico di cristallo, lo stress nervoso di una vita da nomade tra una pista di allenamento e l'altra e, non ultimo, la relazione nata con l'istriano Boris, elemento che forse ha giocato in maniera decisamente significativa nella decisione finale della venticinquenne croata.
Forse è stata la più forte di ogni tempo, forse sarebbe potuta diventarlo. Ha fatto sollevare tanti dubbi, simpatie e antipatie. Ha esaltato da sola un intero popolo, ha vinto tutto quello che c'era da vincere, quasi come mai nessun'altra. Ha stupito a Salt Lake City cogliendo quattro medaglie nella stessa Olimpiade, di cui 3 d'oro, anche in discipline in cui non era mai stata primattrice. Ha messo in bacheca un numero impressionante di vittorie, di medaglie, di coppe di cristallo, intervallando stagioni assolutamente strepitose ad altre passate a leccarsi le ferite, tra lesioni ai legamenti del ginocchio fino ai preoccupanti problemi alla tiroide emersi nell'estate di 4 anni fa. Ha dominato la scena dello slalom, ha impressionato per potenza, leggerezza e classe. Ha saputo regalare momenti di intensità enorme, suscitare rabbia e fintanto invidia nelle avversarie, come solo le grandi, i fenomeni, riescono a fare.
Tutto questo in una manciata di stagioni, in una carriera fulminante come la sua sciata che si è quindi chiusa con la stessa velocità con cui è iniziata. Si è guardata dentro e ha deciso che era ... (continua)
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28/03/2007
] - Campionati nazionali, la Rubens sfiora il filotto
Continua in questo finale di stagione il carosello dei vari campionati nazionali che anima piste e località di tutto l'emisfero boreale. Le notizie più rumorose arrivano in questa settimana da oltre Oceano e per la precisione da Whistler Mountain, sede dei campionati canadesi: mattatrice della settimana biancorossa è stata senza dubbio la polivalente Shona Rubens, davvero vicina a completare un significativo filotto aggiudicandosi tutte e quattro le prove in programma. La ventiduenne canadese è riuscita infatti ad imporsi in slalom, superg e discesa, arrendendosi soltanto tra le porte del gigante alla voglia di rivincita della compagna Britt Janik. L'eventuale poker della Rubens non sarebbe stato senza dubbio storico (ricordiamo che Svindal l'anno scorso fece 4 su 4) ma sicuramente un risultato raro e, quanto meno, particolare. Sempre Whistler Mountain ha ospitato anche gli assoluti maschili che hanno visto le ultime partecipazioni agonistiche di Thomas Grandi, secondo classificato alle spalle del giovane Paul Stutz nello slalom di apertura del programma. Doppietta invece per l'estroso Erik Guay, capace di imporsi in gigante ed in discesa mentre nel super-g la rivelazione stagionale John Kucera è stato sorpreso dal coetaneo Jeffrey Frisch.
Dal Canada alla Francia: la Val d'Isere continua a mettere in palio i titoli nazionali che in questi ultimi giorni hanno trovato un interprete speciale in Pierre Paquin, vincitore sia in discesa che in super-combinata mentre nelle gare femminili vanno registrati i successi di Sandrine Aubert in slalom ai danni di Florine DeLeymarie e di Ingrid Jacquemod in gigante, nella gara vinta dalla britannica Chemmy Alcott. Proprio l'avvenente inglese non ha avuto grosse difficoltà per aggiudicarsi il titolo inglese di discesa, imitata al maschile dal collega Finley Mickel.
Saliamo in Norvegia per i risultati delle prove tecniche: in gigante il due volte campione iridato e vincitore della Coppa del Mondo Aksel Lund Svindal non ... (continua)
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27/03/2007
] - Il 14 aprile si terrà la 4a edizione del RealSki
Ricordiamo a tutti che stiamo organizzando la 4a edizione del RealSki. Infatti è ormai tradizione chiudere la stagione con il RealSki , un incontro eno-sportivo-gastronomico aperto a tutti i fantamanager ed ai frequentatori del forum di Fantaski (ed alle loro famiglie e amici).
Il RealSki è una competizione amichevole (ma non troppo!) senza punteggi FISI o velleità di grandi impegni agonistici...ma con grinta da vendere!
Non ci sono limiti di materiali, casco obbligatorio a parte, ogni attrezzo è lecito: qualsiasi sci, con la tutina da gara o con un paio di jeans, a spazzaneve o in perfetta superconduzione...l'importante è partecipare!!!
Quest'anno per il quarto RealSki ci troveremo a Cortina d'Ampezzo, sabato 13 aprile.
Il programma:
Venerdì 13 aprile:
Arrivo alla spicciolata dei vari partecipanti nella valle ampezzana, sistemazione negli hotel.
Ore 20.00 ritrovo in Corso Italia per aperitivo e brindisi di inaugurazione del RealSki 2007 presso enoteca/bar del centro.
A seguire cena conviviale presso nota Prosciutteria Lp 26.
Sabato 14 aprile:
Ore 9.30 RealSki 2007, gara di slalom gigante per gli utenti e amici del Fantaski, presso pista Tondi al Faloria.
Parterre d'arrivo a pochi metri dall'arrivo della funivia Faloria che parte dal centro di Cortina.
Tracciatura, delimitazione pista, giudici di porta e riprese video a cura del prestigioso Ski Training di Canazei www.skitraining.it
Cronometraggio e stesura classifica a cura dell'Associazione Cronometristi di Cortina.
E' attesa la partecipazione all'evento di alcuni noti campioni di sci.
E' obbligatorio l'uso del casco omologato.
Quota di partecipazione alla gara RealSki 2007: 15,00€
Al parterre d’arrivo libero assaggio di vini da tutta Italia.
Pomeriggio libero (possibilità di shopping, passeggiate, centro ... (continua)
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26/03/2007
] - Thomas Grandi e il ritiro: ora è ufficiale
E' arrivata al termine dei campionati nazionali canadesi la conferma delle intenzioni di ritiro del gigantista canadese Thomas Grandi. Il 34enne di origini italiane (nato a Bolzano durante una vacanza dei suoi genitori) ha infatti annunciato di aver perso gli stimoli per proseguire nella sua carriera agonistica e di voler dedicare il maggior tempo possibile al figlio che tra un mese gli darà la moglie Sara Renner, apprezzata fondista del paese nordamericano.
Grandi chiude così una carriera lunghissima, capace di regalargli una vetrina importante nell'indimenticabile dicembre 2004, quando il canadese seppe imporsi nel giro di pochi giorni nei giganti dell'Alta Badia e di Flachau, rimasti gli unici successi in Coppa del Mondo. Arrivederci Thomas! (continua)
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22/03/2007
] - Kirchgasser e Triendl agli assoluti austriaci
In questi giorni sulle nevi di Hinterstoder sono in programma i campionati nazionali austriaci delle discipline tecniche. Ad aprire i giochi sono state le ragazze, autentiche dominatrici della stagione di Coppa del Mondo. Nella prima gara la vittoria è andata, un po' a sorpresa, alla ventenne Kathrin Triendl che tra i rapid gates dello slalom è riuscita ad aproffittare della giornata storta di tutte le favorite. Alle spalle della nuova campionessa nazionale hanno trovato spazio la serba Jelena Jolovic e la coppia polacca formata da Katarzina Karasinska e da Agnieszka Gavienca Daniel. A completare il podio biancorosso sono quindi state Simone Streng e la discesista Andrea Fischbacher. Usicte invece nel corso delle due manche le grandi favorite Nicole Hosp e Michaela Kirchgasser. Non ha invece partecipato la regina stagionale della specialità, Marlies Schild, che ha lasciato il palcoscenico alla più giovane sorellina Bernadette, ottava a dispetto dei soli 17 anni.
Nella giornata odierna è stato invece messo in palio il titolo di gigante: a vincere un nome decisamente più altisonante come quello della ventiduenne di Filzmoos Michaela Kirchgasser, capace di precedere di oltre un secondo la campionessa del mondo della specialità e vincitrice della Coppa del Mondo assoluta Nicole Hosp. Terza piazza per una giovane atleta emergente, la tirolese Stephanie Kohle.
Domani scenderanno in pista gli uomini impegnati nel gigante mentre sabato lo slalom chiuderà questa prima parentesi nazionale. Assente Benjamin Raich, che al pari della fidanzata ha deciso di disertare l'appuntamento di fine anno. (continua)
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20/03/2007
] - I Paperoni del 2007, Raich e Schild si consolano
Non sono arrivate le coppe generali, ma la coppia benni Raich e Marlies Schild ha comunque di che consolarsi. Sono loro infatti i capofila della speciale graduatoria che raccoglie il montepremi conquistato nel corso della stagione appena concluso. Primati assolutamente netti per entrambi, che insieme portano a casa oltre 500.000 euro. La maggior quota spetta alla Schild, regina indiscussa dello slalom femminile e vincitrice di ben 8 gare di coppa per un montepremi totale che sfiora i trecentomila euro, 296.103 per l'esattezza. Decisamente più sotto si trova l'altra grande protagonista dell'annata, Renate Gotschl che, con la supremazia nelle discipline veloci ha potuto intascare poco più di 240 mila euro. E Nicole Hosp: è subito dietro alla Speed Queen (238 mila) precedendo piutosto nettamente l'americana Julia Mancuso, la più giovane del lotto e comunque capace di intascare poco meno di 200 mila euro (194.389). Nonostante gli infortuni non se la passano di certo male nemmeno Kildow e Zettel (rispettivamente 138 e 100 mila euro) mentre nella top ten fanno capolino anche Tanja Poutiainen, Anja Paerson, Michaela Kirchgasser e Sarka Zahrobska che con quasi sessanta mila euro chiude la vetta della classifica.
Sono invece 218.116 gli euro intascati da Benni Raich, cinquantamila in più rispetto al vincitore della sfera di cristallo Aksel Lund Svindal che, grazie alla fantastica settimana conclusiva, ha visto lievitare il suo conto in banca fino ai 166 mila euro di fine anno. Poco dietro al norvegese fanno capolino i due grandi interpreti dello slalom, Jens Byggmark e Mario Matt (165 e 160 mila) mentre al quinto posto si insedia Bode Miller (137) che precede di un niente Dider Cuche (134). Più staccati gli altri, con Marc Berthod settimo (85mila) davanti a Peter Fill, unico italiano presente nelle due top-list: i ripetuti podi di questa stagione hanno permesso al carabiniere di Castelrotto di intascare circa 70 mila euro, poco più di quanto intascato da Erik Guay e ... (continua)
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18/03/2007
] - En-plein della Hosp: gara e coppa; Manu Moelgg 4a
"Gioco, set, partita" Avrebbe detto un arbitro di tennis. Nello sci a fare le veci dell'arbitro c'è il cronometro che ha sancito il trionfo di Nicole Hosp. Un successo a tutto tondo: gara odierna (dopo lo slalom di ieri), coppetta di gigante e soprattutto Coppa del Mondo generale in una stagione che era già riuscita a regalare alla ventiquattrenne di Bichlbach la medaglia d'oro ai mondiali di Aare. E' l'ultima azione della Coppa del Mondo 2006/07, poi le immagini sfumano sulla Hosp distesa nella neve, a gustare ad occhi chiusi un successo assolutamente meritato ma per nulla scontato. Per lei, non appariscente come la Mancuso, non arrembante come la Schild, non carismatica come la Goetschl, la vittoria della sfera di cristallo assume un sapore intenso che cancella e nobilita in un solo momento il lavoro, il sacrificio e la costanza di tanti mesi trascorsi ad inseguire in sogno divenuto realtà quando tutto ormai sembrava perduto. La gara ed i festeggiamenti odierni sono l'epilogo di una due giorni che ha rilevato il carattere forte, metallico della tenera austriaca; una ragazza che ha fatto dei modi gentili e della sempre completa disponibilità il suo stile di vita preferito che tanti attestati di stima le ha permesso di guadagnare all'interno del circo rosa. E' Nicole Hosp a succedere, quindi, a Janica Kostelic nell'Albo d'Oro della Coppa del Mondo: ad inizio anno era forse pronosticabile ed oggi che la vittoria è arrivata non possiamo che essere contenti di festeggiare questa nuova campionessa, così diversa dai titani che l'hanno preceduta sulla vetta del Mondo. Onore alla Hosp ed onore delle armi anche a Marlies Schild che tra le porte larghe oggi ha sfoderato la migliore prestazione stagionale, quasi nell'intento di scaricare sulle spalle della compagna di squadra parte della pressione che l'ha tradita ieri. Ma tra il primo posto della Hosp ed il sesto della Schild ci sono altre storie da raccontare. Quella della tedeschina tutta pepe Kathrin Hoelz, rientrata in ... (continua)
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12/03/2007
] - Finali di Coppa, tutti i qualificati
Ecco i protagonisti che animeranno le vicine finali di Coppa a Lenzerheide: come da regolamento FIS si qualificano i primi venticinque nella graduatoria di specialità di Coppa del Mondo e il campione mondiale juniores di ogni singola disciplina. Gli atleti che fino ad oggi hanno conquistato almeno 400 punti durante la stagione potranno prendere parte a tutte le gare.
8 gli azzurri qualificati:Peter Fill, Patrick Staudacher, Kurt Sulzenbacher,Massimiliano Blardone, Manfred Moelgg, Alberto Schieppati, Alessandro Roberto, Cristian Deville, cui si aggiungerebbero Davide Simoncelli e Giorgio Rocca, che non ci saranno causa infortunio
Discesa: Didier Cuche, Marco Buechel, Erik Guay, Peter Fill, Michael Waclhhofer, Andrej Jerman, Bode Miller, Mario Scheiber, Manuel Osborne-Paradise, Steven Nyman, Pierre-Emanuel Dalcin, Aksel Lund Svindal, Fritz Strobl, Bruno Kernen, Ambrosi Hoffmann, Cristoph Gruber, Johann Hans Grugger, Patrick Staudacher, Andreas Buder, Didier Defago, Klaus Kroell, Kurt Sulzenbacher, Hermann Maier, Marco Sullivan, Yannick Bertrand
Campione mondiale junores: Beat Feuz
Super-g:: Bode Miller, John Kucera, Mario Scheiber, Didier Cuche, Hermann Maier, Peter Fill, Cristoph Gruber, Johann Hans Grugger, Georg Streitberger, Marco Buechel, Fritz Strobl, Antoine Deneriaz, Bruno Kernen, Didier Defago, Aksel Lund Svindal, Silvan Zurbriggen, Patrick Jaerbyn, Erik Guay, Michael Walchhofer, Stephan Keppler, Hannes Reichelt, Francois Bourque, Matthias Lanzinger, Steven Nyman, Patrick Staudacher
Campione mondiale junores: Beat Feuz
Gigante: Benny Raich, Aksel Lund Svindal, Massimiliano Blardone, Kalle Palander, Francois Bourque, Ted Ligety, Didier Cuche, Bode Miller, Didier Defago, Joel Chenal, Manfred Moelgg, Hermann Maier, Hannes Reichelt, Rainer Schoenfelder, Alberto Schieppati, Cristoph Gruber, John Kucera, Thomas Fanara, Thomas Grandi, Ales Gorza, Mario Scheiber, Daniel Albrecht, Peter Fill, Alessandro Roberto, ... (continua)
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11/03/2007
] - Grugger torna supergigante.Raich e Svindal out
Col senno di poi oggi potrebbe essere stata la giornata decisa per la Coppa del Mondo: si attendeva un confronto diretto tra i pretendenti Raich e Svindal ma sono entrambi usciti, saltando una posta nascosta con malizia sulla Olympiabakken. Ma le colpe più grandi sono senz'altro del campione norvegese: sceso diversi minuti dopo Raich doveva essere più attento su quel passaggio, per recuperare parte dei punti di ritardo.
L'alloro del vincitore è andato quindi a Hans Grugger che ha sciato perfettamente, sfruttando con astuzia il pettorale n.5; per Hans è la quarta vittoria in carriera, la seconda in superG. Sul podio anche Mario Scheiber e Didier Cuche, fresco campione di Discesa, a interrompere un filotto di austriaci che prosegue con Walchhofer e un almeno parzialmente ritrovato Maier, quinto dopo la brutta gara di ieri.
Il leader di specialità Miller è settimo, una gara che poteva essere migliore se non fosse stato per una indecisione sul finale; Miller è comunque contento perché il suo diretto avversario per la Coppetta Kucera non va oltre il 15esimo posto.
Per gli azzurri una giornata-no: pessima gara di Fill 28esimo, meglio di lui Heel 19esimo (che conferma un buon momento), 22esimo Girardi (a rischio la partecipazione alle Finali), 24esimo Blardone (buona gara per lui). (continua)
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06/03/2007
] - Julia Mancuso ed un 2007 da ricordare
Val d'Isere, 19 dicembre 2006. Il giorno della svolta nella stagione e forse nella carriera di Julia Mancuso. Il primo mese di Coppa del Mondo aveva visto la ventunenne californiana rallentata, impallata, incapace di tenere il ritmo delle scatenate ragazze austriache, complice anche l'intervento all'anca subito nello scorso aprile nello Utah. Ma a partire dalla discesa savoiarda, Jules ha cambiato marcia, scalando a suon di successi le graduatorie di Coppa del Mondo: quattro vittorie e sei podi in due mesi e un'impressionante costanza ad altissimo livello che le ha permesso di non scendere mai al di sotto dell'ottava posizione se si escludono i due slalom di Zagabria e Sierra Nevada.
La vorticosa scalata dell'effervescente ragazza di Squaw Valley ha trovato conclusione nel week-end tarvisiano: vittoria in discesa, seconda in combinata e terza in super-g, per un totale di 240 punti che l'hanno portata in vetta alla classifica generale alla soglia delle 1200 lunghezze, le stesse di Renate Goetschl. Ma più della salisburghese, la statunitense ha saputo disimpegnarsi alla grande su tutti i terreni, con l'unica eccezione della rassegna iridata di Aare in cui l'avvenente americana si è limitata all'argento della combinata, perdendo poi la possibilità di confermare l'oro olimpico tra le porte del gigante dilapidando il vantaggio accumulato nella prima manche della gara in notturna. Ma con il senno di poi, quella svedese è solo una parentesi: tornata in Coppa Julia ha ripreso a macinare punti con il ritmo delle grandissime ed ora, a sei gare dalla fine del circuito maggiore, può vantare i favori del pronostico in ottica vittoria finale. Il calendario sembra parlare in suo favore: le due prove veloci di Lenzerheide potrebbero permetterle di allungare ulteriormente su Marlies Schild, tanto che la vittoria finale potrebbe giocarsi a cavallo dei due giganti, prima ed ultima gara di questa appendice di stagione. Se a Zwiesel e Lenzerheide la statunitense riuscisse a ... (continua)
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04/03/2007
] - Matt super, Raich quasi, Moellg terzo
Kranjska Gora non delude. Dopo l'ottimo gigante di ieri anche l'odierno slalom speciale ha regalato spettacolo d'autore. Nonostante le temperature quasi primaverili la Podkoren 3 si è rivelata ancora una volta una pista all'altezza della situazione, così come i grandi interpreti che hanno animato l'ultimo slalom speciale prima delle finali di Lenzerheide. Ed onore al vincitore, Mario Matt che dopo l'oro conquistato ad Aare sembra intenzionato a non scendere più dal primo gradino del podio. Oggi in slovenia il tirolese ha saputo respingere l'attacco di Benni Raich, al comando a metà gara, legittimando il titolo iridato con una seconda frazione d'autore. Una seconda manche che ha visto Raich scendere anche con la testa: dopo il best-time della mattinata il giovane della Piztal ha capito che con l'uscita prematura di Svindal si rendeva necessario sciare con un discreto margine di sicurezza e gli 80 punti incamerati lo lanciano, almeno momentaneamente, in vetta alla classifica generale. E dietro? Dietro c'è sempre lui, Manfred Moelgg. Terzo come a Schladming, terzo come ad Aare. E' sempre lì in alto il ventiquattrenne di San Vigilio di Marebbe: ormai si è abituato all'aria che tira lassù, l'atmosfera gli piace e non vede perchè dovrebbe cedere l'onore a qualche altro personaggio. Scherzi a parte, oggi Manfred ha fatto la sua gara, ricevendo poi i cordiali omaggi di Ligety e Palander auto-eliminatosi nella fase finale della seconda frazione permettendo al finanziere altoatesino di ritrovare il terzo gradino del podio in compagnia di due super-calibri.
Il solo pensare che non più di 3 mesi fa Moelgg si presentava ai cancelletti di partenza con numero oltre il 60 è elemento di per sè sufficiente per commentare l'escalation e l'inversione di rotta del giovane marebbano che è riuscito a vincere la sua personalissima lotta contro la malasorte. Una lotta che durerà anche nei prossimi mesi, purtroppo: ma Manfred avrà dalla sua un'arma in più rispetto alla caparbietà che ... (continua)
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20/02/2007
] - Roda: "buono il bilancio di Åre"
Primo giorno in Italia per il Direttore Tecnico dello sci alpino maschile e femminile Flavio Roda al ritorno da Åre. L´emiliano di Vidiciatico fa il punto della situazione dopo i Campionati Mondiali disputati dal 3 al 18 sulle nevi svedesi: "Il bilancio r´senza dubbio positivo. Le medaglie che i nostri ragazzi si sono messi al collo hanno una storia diversa, particolare, da raccontare". L´ex-coach di Alberto Tomba analizza i tre podi italiani: "Iniziamo con la medaglia d´oro di Patrick Staudacher. Una stagione diversa dalle altre per Staudi, che dopo delle belle prove in Coppa del Mondo vuoi in discesa e superG si e´presentato ad Åre sicuro e sereno. Ha sciato leggero, fluido, senza sbavature, il miglior modo per laurearsi campione del mondo. Quindi la medaglia di Mandred Mölgg. Un argento fantastico, se si pensa che ha ufficializzato di prendere parte allo slalom solo dopo la ricognizione grazie ad un consulto con i medici della commissione medica Fisi presenti ad Åre e che tutti noi ringraziamo per il supporto a Manfred fino a pochi munuti dalla partenza. Sapevamo bene che Mölgg é un grande campione. Adesso credo sia una conferma per tutti. Infine il bronzo in gigante per Denise Karbon. Forse la medaglia piu´ bella, visto che Denise torna sul podio iridato dopo quattro anni e averle viste davvero di tutti i colori a causa di un infortunio al ginocchio nell´estate 2004, segnata poi da una mancanza di sicurezza in gara dovuta ad un fisiologico recupero". Se il bilancio di Åre e´ positivo, sono mancati all´appello le prime linee. "Giorgio Rocca merita un discorso a se stante, in quanto con quel ginocchio non si puó certo andare avanti. Dopo la prima manche ci siamo parlati a lungo, e ho avvallato la sua scelta che mi sembra giusta. Giorgione e´un vincente, non si puó accontentare. Peccato per Peter Fill, ma non ha trovato il giusto feeling da subito con la freddissima ed aggressiva neve svedese, ma abbiamo vito tutti che i quattro podi conquistati fino ad oggi in ... (continua)
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17/02/2007
] - Moelgg splendido argento. Solo Matt meglio di lui
Ha fatto bene a stringere i denti, a non mollare, a metterci grinta.Ci ha creduto, ci ha sperato, ci è riuscito: l'incubo del mal di schiena si è trasformato in un sogno fantastico per Manfred Moelgg, il sogno di portare a casa, nella sua San Vigilio, una medaglia d'argento mondiale. E dire che fino a questa mattina, come abbiamo scritto ieri sera, la sua partecipazione era in dubbio sempre per causa di quel maledetto mal di schiena che lo tormenta ormai da diverse stagioni. Persino la sorellina Manuela intervistata ieri al parterre della gara femminile notturna non sapeva se il frattelo avrebbe preso via alla gara. Alla fine della prima manche Manfred è sesto, guarda il tabellone con i denti stretti, stretti per il dolore e per la rabbia ma anche per la gioia di aver fatto una manche più che discreta. La prima manche si chiude con un tempo stellare dell'austriaco Matt; tranne lui tutti gli altri sono chiusi in pochi decimi, la gara si può ancora fare. Moltissimi i protagonisti che saltano nella prima, vuoi per l'eccessiva foga, vuoi per la voglia di non far calcoli in un mondiale, vuoi per la neve così particolare: il favorito Byggmark, Ligety, Grandi, Herbst,Berthod, Schoenfelder, Svindal Zurbriggen, Albrecht e Miller e gli azzurri Rocca e Thaler. Per Giorgione una manche che poteva essere discreta ma il suo sogno si infrange a poche porte dall'arrivo per un errore "da principiante" come lo ha definito Rocca stesso.
Si parte per la seconda manche, disegnata dal nostro tecnico Ravetto, e la sinfonia non cambia: errori ed uscite che mietono altre vittime eccellenti (Palander, Kostelic, Larsson, Neureuther, Bourgeat e il nostro Deville) permettendo ad alcuni atleti dalle retrovie di scalare la classifica. Ma i primi hanno un grande vantaggio e Manfred attacca nella seconda con grande classe, irresistibile nella seconda frazione di manche...taglia il traguardo e la sensazione di aver fatto qualcosa di storico è già palpabile. Partono poi Grange, Raich e Pranger che ... (continua)
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15/02/2007
] - Picasso: in Valtellina una mostra mondiale!
Non solo sci. Il consorzio turistico provinciale Valtellina, main sponsor di Giorgio Rocca, presenta Picasso&Dominguin. Un´amicizia ad arte raccontata da Lucia Bose´. La storia dell´amicizia tra due grandi spagnoli, un artista ed un torero, e´ narrata in questa mostra attraverso i ricordi della Bose´, che frequento´Picasso, insieme al marito Dominguin, dalla fine degli anni 50. Da allora i tre personaggi furono uniti da una affettuosa amicizia condivisa da passioni come arte e corrida. La mostra, composta da opere di piccolo fornmato, si distingue dai grandi eventi di carattere antologico, ha piuttosto uno stile intimistico. Dove? A Sondrio, dal 1 febbraio al 10 aprile presso il Palazzo della Provincia. Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 19. Chiuso lunedi´. www.picassoinvaltellina.com (continua)
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13/02/2007
] - Domani mattina tocca a Blardone: Raich favorito?
A dodici ore e poco più di distanza dal gigante femminile, toccherà agli uomini salire alla ribalta: diversa pista e diversa atmosfera con il sole a baciare e riscaldare la frigida aria svedese. Un gigante, quello di domani, che potrebbe regalare molte sorprese, magari scompaginando un po' l'elenco dei favoriti come già successo in super-g e combinata. Un elenco che altrimenti prevederebbe i soliti noti, a cominciare dal campione olimpico in carica, Benjamin Raich, più dell'attuale Hermann Maier capofila del Wunderteam alla disperata ricerca di un titolo mondiale. E chissà che approfittando della concomitanza con San Valentino il ventinovenne della Pitztal non decida di regalare una vittoria alla fidanzata Marlies Schild, per rincuorarla dopo lo scivolone odierno. Si scherza, ovviamente. Ma il principale favorito della gara di domani sembra proprio essere il detentore della Coppa del Mondo, anche se saranno in molti a tentare di mettergli il bastone tra le ruote. I nomi in fondo sono i soliti noti, ma val la pena ricordarli: Kalle Palander, Bode Miller, Massimiliano Blardone, lo stesso Aksel Lund Svindal senza dimenticare la grinta e la voglia di riscatto di Didier Cuche. Ma c'è un altro personaggio che sta vivendo nella bufera questi giorni, ed è il campione mondiale uscente, Hermann Maier. La sua fama gli ha concesso un posto in discesa a discapito di Cristoph Gruber, una deroga che il campionissimo di Flachau non ha fatto fruttare come i tecnici si aspettavano, attirandosi così le critiche di molti, in patria e non. Attorno ad Herminator si è creato un clima piuttosto teso e non è escluso che domani Maier possa ritrovare la grinta e la volontà di sorprendere il mondo per l'ennesima volta. Probabilmente è solo fanta-sci, ma con molto fascino. Ed in fondo le motivazioni sono simili a quelle che potrebbe trovare lo stesso Gruber: il tirolese ha spesso dato sfoggio della sua imprevedibilità e visto che lo stato di forma che versa è più che eccellente...magari un ... (continua)
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11/02/2007
] - Aksel Lund Svindal, la discesa iridata è norvegese
Sventola la bandiera norvegese sul gradino più alto del podio della discesa libera dei mondiali di Aare 2007. Il merito è di Aksel Lund Svindal che riesce nell'intento mai riuscito ai suoi maestri Kjetill Andrè Aamodt e Lasse Kjus, capaci di raccogliere medaglie a gogo senza però mai agguantare l'oro nella disciplina più veloce. E nella stagione in cui i due campiomissimi norvegesi hanno appeso gli sci ai chiodi, ecco che il lungagnone di Kjeller ne ha preso con prepotenza il posto, conquistando con assoluta autorità un titolo mondiale che va a fare il paio con l'argento della combinata di Bormio 2005. Non ha lasciato spazio alla concorrenza, il vichingo classe 82: conclusa la sua prova baciata dal sole in 1:44"68 ha visto il primo inseguitore chiudere a 74 centesimi di distanza. Un inseguitore che risponde al nome di Jan Hudec, canadese di origine ceka ennesima sorpresa del mondiale svedese; come è sorprendente trovare sul gradino più basso del podio l'autentico padrone di casa, Patrick Jaerbyn: trentotto anni trascorsi ad allenarsi sulla pista di Aare per raggiungere un bronzo che, è il caso di dirlo, vale una carriera.
E tutti gli altri? Lontani, a cominciare dai tanto attesi alfieri della Head, racchiusi in una manciata di centesimi tra il quinto ed il settimo posto: Ambrosi Hoffmann, Didier Cuche e Bode Miller, con Marco Buechel uscito a metà gara dopo aver fatto segnare intermedi in linea con quelli di Svindal. Ma l'occasione migliore l'ha sprecata Michael Walchhofer: velocissimo nella parte iniziale, prima di gettare al vento la possibilità di bissare il trionfo di St. Moritz con due pesanti errori all'imbocco del tratto cruciale del tracciato. Quello in cui Svindal ha fatto la differenza. Leggermente avvantaggiato da una visibilità davvero perfetta e da un sole pieno, il leader della Coppa del Mondo ha saputo trovare il giusto copromesso tra linee e scorrevolezza, equilibrando alla perfezione la sua volontà di seguire traiettorie dirette con quella ... (continua)
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01/02/2007
] - L'incognita Paerson in un Mondiale di protagoniste
Molto si gioca sulla padrona di casa e su come si presenterà al cancelletto delle cinque prove mondiali. Che Anja Paerson sarà? Quella di questi ultimi mesi che ha faticato a riprendere il giusto ritmo dopo l'intervento al ginocchio della scorsa primavera oppure le due settimane di pausa che si è presa dopo Cortina restituiranno al Circo rosa la dominatrice che, in assenza della Kostelic (due anni fa a Santa Caterina finì 3 a 2 per la croata in termini di ori vinti), potrebbe puntare senza mezzi termini ad un ruolo da cannibale iridato? L'interrogativo è doveroso alla luce di quanto visto in questi primi 2 mesi di una stagione senza dominatrici assolute, ma ricca di tante protagoniste capaci di ritagliarsi un significativo spazio sotto la luce dei riflettori. Su tutte Marlies Schild. La ventiseienne di Saalfelden si presenterà allo slalom mondiale con la coppetta di cristallo già in tasca, con cinque succesi stagionali a fare bella mostra di sè in bacheca e con la volontà di confermarsi anche sulle nevi svedesi la primadonna dei rapid gates. Se i valori son quelli emersi fin qui, solo la miglior Paerson potrebbe ostacolare la marcia della fidanzatina di Benni Raich che altrimenti si ritroverebbe quasi a lottare contro se stessa, contro i timori di una vittoria decisa a priori e proprio per questo ricca di insidie. E le altre? Brutto a dirsi, ma senza errori dell'austriaca sembrano destinate a correre per il secondo posto e, tra le varie pretendenti, uno spazio lo merita anche Chiara Costazza, capace ormai di tenere il podio a portata di vista nelle ultime uscite stagionali. La stessa Paerson si presenterà poi al cancelletto di partenza del gigante con un titolo iridato da difendere. Proprio la sfida tra le porte larghe sembra essere quella più incerta: in stagione hanno vinto in tre (due volte Kathrin Zettel ed una a testa Nicole Hosp e Karen Putzer) ma nel novero delle pretendenti all'oro non possono escludersi la campionessa olimpica Julia Mancuso, la finnica ... (continua)
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31/01/2007
] - Anche la squadra canadese è pronta per Aare 2007
Sono 19 i portacolori della repubblica nordamericana che prenderanno parte ai campionati del mondo di Aare. Undici uomini ed otto donne per quella che è la nazionale più numerosa nella storia della federazione canadese. L'appuntamento iridato per Bourque e compagni arriva sulla strada che li conduce verso le Olimpiadi di Vancouver 2010 e proprio per questo i dirigenti della federazione si attendono già positivi riscontri, quantificabili in un paio di medaglie. Questa comunque la pattuglia al completo:
Uomini: francois Bourque, Thomas Grandi, Erik Guay, Michael Janyk, John Kucera, Manuel Osborne Paradis, Jan Hudec, Jean Philippe Roy, Paul Stutz, Patrick Biggs e Ryan Semple.
Donne: Emily Brydon, Genevieve Simard, Kelly vanderbeek, Brigitte Acton, Shona Rubens, Emilie Desforges, Britt Janyk e Megan Ryley.
(continua)
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20/01/2007
] - Dada:"Brava e fortunata, ora sotto con i mondiali"
Non sta più nella pelle, Daniela Merighetti, che di certo non si aspettava di incappare in una giornata tanto positiva. "Sapevo di poter fare bene, ma assolutamente non di sfiorare il podio - dice la ventiseienne di Fornace, frazione a due passi da Brescia - E dire che al termine della mia gara mi son resa conto di aver perso parecchio con quell'arretramento al Duca d'Aosta. A sangue caldo avrei scommesso di aver lasciato sulla pista 3-4 decimi... sicuramente più di quegli 8 centesimi che alla fine mi distanziano dal podio! Ma va benissimo così, per oggi. Devo dire che sono stata brava, anche se la fortuna di avere un pettorale basso mi ha aiutato parecchio. Ma credo che sia gusto così: ieri in super-g sono partita tardi e non ho potuto giocare appieno le mie carte, oggi le parti si sono invertite."
Un quarto posto che comunque riempie di fiducia Daniela e tutta la squadra femminile che sta cercando di rimanere a galla nonostante le difficoltà che attraversa questa stagione per loro tormentata.
"Noi ragazze siamo riuscite a far gruppo, ci sosteniamo a vicenda per cercare di far fronte alle difficoltà organizzative. Nonostante allenamenti ridotti all'osso, riusciamo a tenere a tiro le altre e proprio questo elemento deve darci la fiducia necessaria per affrontare con lo spirito giusto ogni appuntamento."
Ed ora la mente inizia a spostarsi al nord, verso quella Aare già foriera di grosse soddisfazioni per Dada, accolta al traguardo dalla sorella Paola e dai genitori: "Sì, la Svezia mi ha già regalato un podio, ma era un gigante...non posso che sperare di ripetermi. Ed a proposito di gigante, mi piacerebbe ritrovare le giuste sensazioni anche tra le porte larghe, spero di riuscirvi a breve."
Soddisfatta della sua prova anche Nadia Fanchini: "Ma sì, sono contenta. Il polso fratturato è ormai a posto e non mi da nessunissimo problema, a parte la leggera scomodità del tutore. Oggi purtroppo la pista non permetteva più di fare il tempo: a tratti gli ... (continua)
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18/01/2007
] - Coppi - Fisi, altre dimissioni
"Constatata l'impossibilità di riunire il Consiglio federale previsto per il 23 gennaio prossimo, ho deciso di rimettere definitivamente nelle mani del Coni il mandato, sperando che l'Ente riesca a trovare una soluzione che consenta quanto prima di effettuare l'Assemblea Federale per dare alla Fisi un nuovo governo", così ha dichiarato il Presidente Gaetano Coppi.
"Recrimino - ha detto Coppi - sul fatto che i consiglieri dissidenti non abbiano tenuto conto delle esigenze dei tecnici e del personale che in questo momento vivono una situazione precaria. Questo solo era il mio interesse. Poi, come avevo sempre dichiarato, mi sarei ritirato".
"Alla vigilia degli appuntamenti con i Mondiali - ha concluso Coppi - l'augurio mio, da appassionato, è che si raccolgano i frutti di tutto quello che si è seminato per anni. L'Italia ha grandi squadre e atleti di primissimo livello che sono convinto porteranno importanti risultati. In bocca lupo agli Azzurri".
E' questo quanto riportato qualche ora fa da un comunicato stampa della Fisi. Il presidente Coppi, rieletto nel corso dell'estate passato al termine del precedente mandato, aveva rassegnato le sue prime dimissioni a metà dicembre, pochi giorni prima della tappa di Coppa del Mondo della Val Gardena, per poi accettare di restare al timone di comando della federazione in attesa della prossima assemblea elettiva, in programma ad aprile, al termine della stagione agonistica. Qualcosa però nei piani del manager dell'Abetone non deve aver funzionato: il clima all'interno del consiglio non era più così sereno, tanto che lo stesso consiglio ha visto slittare ripetutamente la data di riunione, definitivamente caduta dopo l'ultima dimissione di Coppi. Ora la parola passa al Coni: nel prossimo consiglio direttivo, a calendario per la prossima settimana, il comitato olimpico italiano ha all'ordine del giorno la questione Fisi. Il commissariamento sembra ormai inevitabile; nuovi sviluppi sono all'orizzonte. (continua)
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14/01/2007
] - Julia Mancuso si impone ad Altenmarkt
Va alla californiana Julia Mancuso la seconda super-combinata stagionale, disputaa oggi sulle nevi di Altenmarkt. Al comando già dopo il super-g iniziale con soli 6 centesimi di margine sulla compagna di squadra Lindesy Kildow, la Mancuso è riuscita a resistere al ritorno della avversarie nell'unica manche di slalom disputata nel primo pomeriggio e sopratutto a quello di Marlies Schild, leader della classifica generale e autrice dell'undicesimo tempo nella prima prova. In realtà, la prima a dare una sferzata alla gara tra i paletti stretti era stata l'americana Resi Stiegler, ma la dominatrice dei rapid gates di questi tempi non ha avuto problemi ad inserirsi davanti a lei in attesa di assistere alle prove delle altre avversarie. Complice anche l'uscita di scena di Anja Paerson, la rimonta della Schild si è interrotta solo con la partenza della coppia a stelle e strisce: prima la Kildow e poi la Mancuso sono riuscite a precederla, completando così una doppietta d'autore per i colori statunitensi. Quarto posto come detto per Resi Stiegler mentre alle sue spalle si è affacciata la ceca Sarka Zahrobska, autrice di gran lunga del miglior tempo nella prova di slalom, agevolata dall'essere partita col pettorale numero 2, frutto del 29imo posto nel super-g mattutino. A seguire la coppia austriaca formata da Nicole Hosp e Michaela Kirchgasser con la giovanissima Tina Weirather brava a conquistare un'altra ottima posizione come la nona piazza odierna. La migliore della azzurre è l'altoatesina Johanna Schnarf, dodicesima nella classifica complessiva dopo aver chiuso in trentesima posizione la prima prova, un risultato davvero incoraggiante per la giovane discesista sudtirolese, che continua il cammino di apprendistato tra le " grandi". Cammino inverso di quello registrato da Daniela Merighetti: brillante in super-g (quinto tempo il suo), un po' meno tra i paletti snodati che l'hanno condotta in una comunque buona sedicesima piazza finale. Fuori dalle 30 Annalisa Ceresa mentre ... (continua)
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13/01/2007
] - Renate Götschl brucia tutte ad Altenmarkt
La "Speed-Queen" è tornata, anche in discesa. Dopo il doppio successo nei super-g di inizio stagione, Renate Götschl ha voluto togliersi la soddisfazione della quarantunesima vittoria in carriera proprio sulle nevi di casa, sulla tecnica pista di Altenmarkt-Zauchensee. La trentunene stiriana è stata l'unica capace di scalzare dal gradino più alto del podio la giovane svizzera Dominique Gisin, partita con il pettorale uno e risultata inavvicinabile per tutte le altre ragazze, ad eccezione della californiana di Squaw Valley Julia Mancuso, alle sue spalle per soli 7 centesimi. Ma l'esperienza della Götschl si è rivelata l'arma in più, oggi, su una pista sferzata nella parte alta da forti folate di vento che hanno finito col penalizzare alcune ragazze. Ma non Renate, capace di condurre da far suo gli sci, disegnando traiettorie probabilmente ideali che le hanno permesso di precedere di soli 23 centesimi la sorpresa di giornata. A dir la verità, è amncata la controprova di Lindsey Kildow, la ragazza del Minnesota dominatrice delle prime uscite veloci. Oggi l'americana stava per ripetersi ma dopo aver letteralmente strapazzato l'intermedio del primo settore, è finita con l'inclinarsi i una curva verso sinistra, scivolando senza conseguenze contro le reti di protezione. Un errore che, presumibilmente, le è costato la terza vittoria in stagione ma che allo stesso tempo consente ai colori austriaci di festeggiare il primo trionfo in discesa, unica disciplina in cui le ragazze del Wunderteam non erano ancora riuscite ad imporsi.
Ma la voce grossa oggi la fa la Gisin: ventuno anni senza mai salire sui podi di Coppa del Mondo e di Coppa Europa per poi trovare la giornata memorabile sulle fredde nevi austriache. Reduce dal duplice nono posto nelle discese di Val d'Isere, la Gisin oggi si è reinventata leader dello squadrone svizzero, capace di piazzare cinque atlete nelle prime dieci, con una Nadia Styger, in ripresa, sesta e Tamara Wolf, Franzi Aufdenblatten e Sylviane ... (continua)
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10/01/2007
] - Giro di FIS:Cavallino e Gross sul podio in Francia
Sono arrivate nella giornata di ieri le migliori notizie per i giovani azzurri in queste prime gare FIS del 2007. Sulle nevi francesi del Monginevro, Ivan Cavallino e Stefano Gross si sono piazzati rispettivamente secondo e terzo nel secondo dei due slalom previsti dal calendario. A vincere è stato il padrone di casa Flavien Pyard mentre al quarto posto ha trovato spazio un altro giovane azzurro, Gian Luca Oliviero. Nella giornata precedente, il migliore del gruppo era stato lo stesso fassano Gross, settimo nella gara che ha visto un dominio transalpino con i "galletti" Rivas, Gardet e Baptenaier ad occupare l'intero podio.
Sempre nella giornata di lunedì, a Brigels, in Svizzera, ha avuto luogo un gigante, dominato dalla giovane teutonica Viktoria Rebensburg, capace di precedere la connazionale Veronica Staber e l'elvetica Dominique Gisin. Annullato invece il secondo gigante, inizialmente in programma ieri.
Risalendo i calendario, vanno senza dubbio segnalati i due super-g disputati a Wengen il 5 ed il 6 di gennaio: il principale protagonista è stato lo svizzero Michael Bonetti, impostosi nella prima gara davanti al connazionale Andreas Nadig ed al francese Cyril Nocenti per poi fermarsi alla piazza d'onore nella giornata successiva alle spalle del più esperto Beni Hofer. Migliore italiano in entrambe le occasioni è stato il ventiquattrenne Massimo Penasa che ha conquistato un undicesimo ed un settimo posto.
Continuando il percorso a ritroso ci si imbatte nel doppio slalom speciale di Kirchberg, in Austria: due gare che hanno visto i successi di Katharina Duerr, tedesca classe '89, e dell'austriaca Verena Höllbacher: da segnalare il settimo posto nella prima giornata di Tina Weirather mentre nella seconda uscita Yvonn Runggaldier e Sarh Pardeller hanno chiuso rispettivamente in undicesima e dodicesima posizione.
Vittorie grandi firme, per concludere, nelle prime gare dell'anno, poco oltre il Brennero, a Steinach: Mario Matt e Johann Brolenius ... (continua)
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05/01/2007
] - Costazza: il podio è vicino; poker per la Schild
Se non sbaglia lei, non ce n'è per nessuno. L'affascinante slalom in notturna di ieri sera sulla collina a due passi di Zagabria non ha fatto altro che sottolineare a tratto ancor più marcato la differenza abissale che in questo momento c'è tra i paletti snodati femminili. Marlies Schild viaggia ad una velocità di crociera che le altre nemmeno si sognano di avvicinare; con la leggerezza data da una tecnica sopraffina quanto essenziale (a dispetto delle considerazioni di sua maestà Janica Kostelic che non vede più lo stile nello sci moderno), la ventiseienne di Saafelden ha letteralmente strapazzato le avversarie. Un dominio quasi imbarazzante, fin dalla prima manche quando, scesa col pettorale numero 3, rifila due secondi alla compagna di squadra Nicole Hosp: sicuramente non la miglior Hosp di stagione, ma due secondi sono un boccone difficile da digegrire. Non che le altre siano andate particolarmente meglio: l'unica a tenerla quanto meno a vista è stata Anja Paerson e, considerando i problemi alle ginocchia che si trascina dietro, il secondo abbondante di distacco poteva essere considerato nell'ordine delle cose. Poi a seguire la padrona di casa Ana Jelusic, per nulla intimidita dalle decine di migliaia di croati festanti e tutti per lei, dopo che la Kostelic aveva svolto il compitino per gli sponsor come apripista - cameraman. Il terzo posto parziale dell'istriana permetteva di nutrire grandi speranze, come il settimo di Chiara Costazza, a non più di 4 decimi dal podio; per entrambe a fine gara ci sarà spazio per ampi sorrisi e per qualche lacrima, di gioia.
La seconda manche si apriva purtroppo con l'errore di Nicole Gius, sempre più brava a qualificarsi nonostate numeri impossibili ma ieri sfortunata a non concludere una prova tutta all'attacco che le avrebbe garantito un pieno di soddisfazioni (suo il miglior parziale nella parte alta della seconda manche). E' toccato poi alle altre due moschettiere dello slalom azzurro: Annalisa Ceresa, ha mantenuto la ... (continua)
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29/12/2006
] - Stelvio d'argento per Peter Fill, brilla l'azzurro
Ancora un podio per Peter Fill, il terzo in stagione: oggi sulla Stelvio il ventiquattrenne di Castelrotto si è arreso soltanto all'esuberanza di Michael Walchofer che completa così una storica doppietta dopo il successo scacciacrisi di ieri. Il carabiniere altoatesino regala alla nazionale azzurra una delle migliori giornate della storia nella discesa di Bormio, un secondo posto che conferma l'impetuosa crescita e la maturazione del talento di Fill che, disegnando ad opera d'arte il tratto finale della Stelvio, ha potuto cullare per lunghi momenti il sogno della prima vittoria in carriera. Terzo posto, come ieri, per Mario Scheiber che precede Bode Miller. Brillano anche gli altri azzurri: 8° Staudacher, 11° Sulzenbacher, 12° Fischnaller.
E fortuna che la Stelvio non gli piaceva. Fino ad oggi Peter non ha mai amato la pista valtellinese, ma forse in questi momenti i sentimenti verso i 3 chilometri di ghiaccio che portano a Bormio stanno cambiando. Tre chilometri di vetro puro, che hanno enfatizzato le qualità dei migliori, dei grandi specialisti di velocità e tecnica: Walchhofer, Fill, Scheiber, Miller, Cuche e Svindal, tanto per fermarsi ai primi sei, sono campioni dalla tecnica sopraffina, andati a nozze sul difficile tracciato lombardo.
E' partita come al solito ad handicap la gara dell'azzurro: i tre decimi di svantaggio maturati nel tratto iniziale nei confronti di Walchhofer saranno gli stessi che lo separeranno dal vincitore al traguardo. Ma con il passare dei metri Fill ha dettato la sua legge, interpretando in maniera pressochè perfetta tutto il resto della discesa, dall'imbocco della Carcentina sino alla picchiata finale nel parterre. Proprio negli ultimi quindici secondi è arrivato il capolavoro del campione dell'Alpe di Siusi: nessuno è riuscito a restagli in scia, neppure un Bode Miller che per tre quarti di gara ha saputo regalare spettacolo. Il divario nel tratto finale rispetto a tutti gli altri era così ampio da permettere pensieri ancora ... (continua)
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28/12/2006
] - La Zettel è profeta in patria,bene Karbon e Putzer
Ancora loro tre. Ormai abbiamo fatto l'abitudine. I colori sono sempre gli stessi, i volti anche, quelli sorridenti di Kathrin Zettel, Nicole Hosp e Marlies Schild a cui va aggiunto quello oltremodo mediatico di Michaela Kirchgasser. Per ora sono queste quattro ragazze austriache a dominare la stagione delle prove tecniche. Cinque gare e cinque vittorie, la Schild prima donna in slalom, la Zettel in gigante, come oggi. Per la ventenne Kathrin la consacrazione è arrivata a pochi chilometri da casa, nel Niederosterreich tanto caro a lei e alla sua maestra Michaela Dorfmeister, prodiga di applausi al traguardo di Semmering al termine della sua vittoriosa prova. Proprio da questo piccolo paesino a due passi da Vienna era decollata la carriera della Zettel, due stagioni fa. Ancora teen-ager si aggirava per il parterre quasi intimorita dal calore dimostrato da un pubblico subito invaghitosi del talento della giovane promessa locale. Oggi ha avuto l'occasione per ricambiare l'affetto della sua gente e non ha mancato: seconda al termine della prima manche nonostante un brutto colpo alla mano destra, ha saputo stringere i denti, superando con una seconda prova tutta grinta, tecnica e determinazione la leader della classifica generale, Marlies Schild, accontentatasi, tanto per usare un eufemismo, del terzo posto. Lei stessa deve molto al Zauberberg: nel dicembre del 2004 la doppietta la lanciò nell'orbita dei grandi personaggi, il ritorno su quella stessa pista è stato più che buono e le permetterà di preparare al meglio lo slalom notturno di domani, il poker l'aspetta. Tra le due si affaccia Nicole Hosp, la continuità fatta persona in questa prima parte di stagione: nessuna vittoria ma quattro podi ed una serie infinita di piazzamenti in quattro specialità. Ed ai piedi del podio, a rimirare dal basso verso l'alto le bellezze austriache ecco Julia Mancuso, reginetta d'Olimpia e sempre più in palla dopo la vittoria di Val d'Isere. Alle sue spalle la sempre più amata Michaela ... (continua)
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20/12/2006
] - Peter Fill secondo a Hinterstoder. Ottima Italia
Grandissimo Peter Fill!! Non ce ne vorrà Bode Miller, folgorante vincitore del secondo super-g di fila dopo quello della Saslong, ma oggi la scena è tutta per il ventiduenne di Castelrotto, autore di una prova maiuscola a dispetto di condizioni (di pista e di visibilità) assolutamente lontane dall'ottimale.
Condizioni uguali per tutti, si dirà, ma nelle difficoltà il carabiniere dell'Alpe di Siusi sembra caricarsi ancor più. Eccolo quindi affrontare quasi con spavalderia l'impegnativo disegno del super-g di Hinterstoder su un pendio reso ancor più nervoso dall'esiguo manto nevoso, mentre a complicare ulteriormente le cose ci si metteva anche una nebbiolina, pronta ad andare e venire, quasi con l'intento di rompere le uova nel paniere di uno Scheiber piuttosto che di un Kernen.
Fill evidentemente ha fatto i suoi conti; gioendo in cuor suo per la cancellazione del lungo pianoro iniziale, sorta di spada di Damocle sulla testa di uno come lui, ancora troppo ruvido quando si tratta di lasciar correre gli sci. Non si eslcude che l'accorciamento della pista gli abbia infuso una certa qual dose di ottimismo, permettendogli di aggredire al meglio il tracciato di gara, interiorizzandolo sempre più, curva dopo curva fino a planare sul traguardo per spodestare un imprevedibile Silvan Zurbriggen, sceso per primo e per quasi un'ora leader incontrastato della gara.
Che inizio di stagione per "Pietro"! Terzo in discesa a Lake Luoise, quarto in supercombinata ed in discesa a Beaver Creek, oggi secondo in super-g dopo la parentesi italiana non troppo brillante anche per i postumi della contusione alla tibia rimediata nel gigante del Colorado. Ora che il dolore è solo un ricordo, l'altoatesino è tornato ai livelli di un paio di settimane fa, quelli che l'avevano lanciato in vetta alla classifica generale, segnale inconfutabile della sua continua crescita. E' qualche anno che il ragazzo è atteso ai vertici; qualche segnale isolato lasciava intravedere qualcosa, ma insinuava in ... (continua)
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03/12/2006
] - Myrher vince tra gli outsider, Deville undicesimo
La gara che non ti aspetti. Con Raich, Larsson, Rocca e Vogl fuori nella prima manche e Palander, Schönfelder e Kostelic attardati era presumibile che la vittoria potesse andare ad un outsider. Ma in pochi potevano prevedere uno slalom così suggestivo. Sì, suggestivo. Perchè in fondo vedere questi baldi giovanotti districarsi alla grande tra le insidie ed i trabocchetti della "Golden Eagle" che avevano tradito i grandi della specialità fa spettacolo. E di qualità. Il fatto che per una volta sul podio non ci sia il fulmine della Piztal o il solido livignasco passa in secondo piano davanti alle prove esemplari di Andre Myhrer, Michael Janyk e Felix Neureuther, ragazzi poco più che ventenni non certo abituati a frequentare i palcoscenici che contano, ma che, c'è da scommeterci, lo faranno presto. Perchè hanno i numeri. Lo svedese, rivelazione di due stagioni fa, con la vittoria di oggi ha potuto così cancellare in un sol colpo la grigia annata appena conclusa, il canadese rompe il ghiaccio non troppo lontano da casa con una seconda manche "monstre", più da funambolo alla Miller che da ragioniere alla Raich, mentre il figlio d'arte Neureutherer può finalmente togliersi l'etichetta di incompiuto che alcuni, con troppa fretta, gli avevano appiccicato sulla fronte. E scusate se è poco. Ed ai piedi del podio ancora giovani alla ribalta, con l'elvetico Daniel Albrecht quarto, quasi a sottolineare l'incredibile avvio di stagione della nazionale rossocrociata, con l'altro svedese Jens Byggmark a confermare, anzi migliorare, il sesto posto di Levi grazie al quinto odierno in coabitazione con Thomas Grandi, primo dei "big". E ancora il francese Alexandre Anselmet, ventinovesimo a metà gara e settimo alla fine grazie al miglior tempo di manche; settimo come Manfred Pranger, primo degli austriaci ma non sufficiente a salvare i biancorossi dalla Caporetto di Beaver Creek. E tra tutti si migliora anche Christian Deville: il fassano di Moena con un'ottima seconda manche (terzo tempo ... (continua)
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02/12/2006
] - Gli undici azzurri all'attaco del gigante
Sarà pista ghiacciata a Beaver Creek e sarà Davide Simoncelli il primo a schizzare dal cancelletto di partenza nell'esordio stagionale tra le porte larghe. Il pick up serale ha consegnato al poliziotto di rovereto il pettorale numero uno, lasciando il quattro all'ossolano Max Blardone. Tra i due azzurri toccherà a due esperti come Hermann Maier e Thomas Grandi. Poi, a chiudere il primo gruppo Francois Bourque, Kalle Palander e Benjamin Raich con Miller che ha finito col pescare il dodici.
Probabilmente saranno questi due a giocarsi la fetta più grande della torta in palio oggi: l'austriaco è apparso in gran forma a Levi per poi dare qualche segnale meno brillante nelle uscite veloci nord americane, il fenomeno del New Hampshire invece ha convinto poco nelle prime gare ma l'aria di Beaver Creek sembra averlo rigenerato. Il duello si preannuncia interessante, ma non si può certo dire che sia limitato a loro due: Simoncelli e Blardone vogliono a tutti i costi partire alla grande, come han fatto i Rocca, i Fill ed i velocisti. Per i due capofila del gigante azzurro una partenza col piede giusto sembra quasi indispensabile in una stagione che, privata già dell'appuntamento di Sölden, presenta in calendario solo sei uscite per gli specialisti di quella che resta la più bella disciplina dello sci. Da entrambi ci si può aspettare di tutto, e molto ci si può attendere anche dagli altri italiani: Rocca e Fill partiranno subito a ridosso del primo gruppo. Per il livignasco potrebbe essere una sorta di prova generale per conoscere le risposte del ginocchio in vista dello slalom di domani, per l'altoatesino invece si prospetta l'opportunità di mostrare eventuali progressi anche nel gigante, con l'obiettivo di provare a chiudere un'altra giornata da capoclassifica. A seguire Alberto Schieppati e Manfred Mölgg, entrambi vogliosi di riscattare una stagione in chiaroscuro come la passata, mentre Florian Eisath e Michael Gufler vorranno portare anche sul palcoscenico di Coppa del ... (continua)
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27/11/2006
] - Kucera profeta in patria
Nemo profeta in patria? Ditelo a John Kucera, ventiduenne canadese di Calgary, che dopo una discreta 14a piazza nella libera, domina il superG di Lake Louise con uno successo sfavillante. L'atleta nordamericano, aveva come migliore risultato un 12° posto nella combinata di Wengen due stagioni fa, e l'anno scorso aveva collezionato due 15° posti nelle super combinate in Francia, in Val d'Isere prima, e a Chamonix poi. Sulla Mens Olympic un grande trionfo, a conferma dell'ottimo momento della compagine canadese: non solo il navigato Thomas Grandi, ma anche giovani emergenti nella velocità, come dimostra anche il sesto posti di Erik Guay e il secondo di Manuel Osborne-Paradise nella discesa. Sul podio troviamo anche l'austriaco Mario Scheiber e lo svedese Patrick Jaerbin. Anche la Svezia vola. Dopo il 2° posto in slalom di Levi di Markus Larsson e la vittoria nel primo slalom di Coppa Europa a Salla di Oscar Andersson, arriva il podio di Patrick a Lake Louise. 4° Hermann Maier e 5° Antoine Deneriaz. Non brilla ancora una volta Bode Miller, relegato in 14a posizione. Un pò meglio invece Benni Raich 10°. E gli azzurri? Peter Fill non ripete il garone della libera, ma comunque è discreto 11°. Quindi a punti 24° Werner Heel, 26° Michael Gufler, 29° Walter Girardi e 30° Patrick Staudacher. Poi Massimiliano Blardone 37°. Florian Eisath invece non ha portato a termine la gara. Adesso tutti a Beaver Creek in Colorado. (continua)
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25/11/2006
] - La marcia trionfale della Zettel, Denise Karbon 9a
Era solo questione di tempo ed il momento è arrivato. A soli ventanni Kathrin Zettel ha già il piglio della veterana, un atteggiamento messo in mostra già nella scorsa stagione quando, al debutto tra le " grandi" infilò una stagione a dir poco strepitosa, fatta di costanza ad altissimo livello tanto in gigante che in slalom. Mancava la prima vittoria in Coppa, vittoria che è arrivata oggi sulle nevi del Colorado, nel gigante di Aspen che ha confermato l'importante momento di cambio generazionale che coinvolge lo sci al femminile. Ma la copertina oggi è tutta per questa esile ragazza del Niederosterreich, uno scricciolo di cinquanta chili e poco più che sa condurre i suoi sci con una naturalezza ed una leggerezza da manuale. Non è certo la vittoria di oggi a rivelare il talento della Zettel, ci mancherebbe, ma contribuisce a consacrare forse il talento più brillante e puro della seconda metà degli anni '80. Una classe innata che le ha consentito di scavalcare nel corso della seconda manche quella Tanja Poutiainen dominatrice della prima frazione e speranzosa di prendersi un bis di lusso sulla pista che l'aveva vista vincere per la prima volta in gigante due stagioni or sono. Non è arrivato il successo per la finlandese di Rovaniemi, ma la piazza d'onore dietro all'astro sempre più fulgido della Zettel serve a fugare i dubbi di un esordio stagionale piuttosto opaco e soprattutto ad evitare al Wunderteam la seconda tripletta consecutiva. Perchè dietro è ancora il biancorosso d'Austria a farla da padrone: Michaela Kirchgasser con il terzo posto odierno sale per la prima volta in carriera sul podio di coppa, togliendo il piacere alla compagna di squadra Nicole Hosp che può comunque gioire per la buona dose di fieno messa in cascina in una giornata per lei iniziata male ma volta al meglio anche grazie alle uscite premature di Paerson, Schild e Kildow. E scorrendo la classifica continua la linea verde: sono 20 anche gli anni di Maria Pietilae Holmner, sinonimo ormai di ... (continua)
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17/11/2006
] - Il team canadese si presenta
E' stato presentato ieri, nella sede di Calgary, il team canadese che si appresta ad affrontare la nuova stagione agonistica che culmimerà con i mondiali di Aare di febbraio. Per alcuni c'è già stato modo di esordire nei due slalom di Levi, per altri, a partire dai velocisti Erik Guay e Francois Bourque la prima uscita dal cancelletto avverrà sul suolo natio, nelle prove veloci del prossimo week-end a Lake Luoise. Ed approffittando della tappa canadese di Coppa del Mondo, la federazione ha deciso di allestire una sorta di vetrina per una squadra che, con 38 atleti punta a confermare e migliorare i risultati delle ultime stagioni.
Le punte di diamante della nazionale della foglia d'acero saranno senza dubbio Thomas Grandi e Genevieve Simard, già capaci di salire sul gradino più alto del podio negli socrsi inverni. Molte attese anche su Erik Guay e sul fratello Stefan, campione del mondo juniores di gigante nella passata stagione. Ancora, François Bourque, Kelly VanderBeek, Emily Brydon, Michael Janyk, Shona Rubens, Brigitte Acton e tutti gli altri, a cui vannoa ggiunti i nuovi talenti prodotti dal settore giovanile: Danielle Poleschuk, Megan Ryley, Scott Barrett e Patrick Wright. (continua)
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12/11/2006
] - Benni Raich è irraggiungibile, Rocca terzo
Sono ancora i colori biancorossi della bandiera austriaca ad issarsi sul pennone più alto del podio di Levi nella seconda giornata della tappa di apertura della Coppa del Mondo 2006/07. A ventiquattro ore di distanza dal successo di Marlies Schild, il fidanzato Benjamin Raich non ha voluto essere da meno, vincendo da assoluto dominatore la prima gara stagionale. Al comando già al termine della prima manche, il ventottenne della Pitztal non aveva però impressionato, rendendo a Giorgio Rocca (alle sue spalle di soli 3 centesimi) soprattutto in fatto di precisione sul palo e di fluidità di azione. Ma nella seconda discesa non ce n'è stato per nessuno: nemmeno per lo svedese Markus Larsson che con una manche egregia già covava in cuor suo il sogno di riprendere da dove aveva lasciato la scorsa stagione, ovvero dal gradino più alto del podio di Are, ultimo atto dell'inverno 2006. E va detto che quando il giovane svedese ha tagliato il traguardo con oltre mezzo secondo su Rainer Schönfelder, in molti iniziavano a credere nel bis. Ancor di più quando Giorgio Rocca finiva alle sue spalle, pagando con una manciata di centesimi di ritardo alcune indecisioni sul muro centrale della ghiacciatissima pista finlandese. Ma a smorzare i toni svedesi ci ha poi pensato Benni Raich: accorto e allo stesso tempo aggressivo, preciso senza lesinare in velocità; il tutto per piombare sul traguardo con fare quasi rilassato, relegando a sei decimi gli avversari. Insomma, Raich c'è; chi vorrà ambire a sogni di cristallo dovrà ancora una volta fare i conti con l'austriaco dai modi garbati. Secondo podio in carriera invece per Larsson (su cui pesa però il dubbio di una possibile inforcata nel corso della prima manche) che conferma già alla prima uscita i molti progressi della scorsa stagione e podio anche per Giorgio Rocca: la difesa del pettorale rosso non è riuscita, non è arrivata la vittoria ma l'importante conferma che la forma e l'agilità tra i pali è ancora quella buona. In definitiva ... (continua)
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11/11/2006
] - E' Marlies Schild a guidare la tripletta austriaca
Semplicemente la più forte. Nella prima giornata di questa nuova stagione di Coppa del Mondo, Marlies Schild ha dimostrato di essere la ragazza più in palla del lotto, di avere già un feeling più che buono con traiettorie e paletti e di aver, in poche parole, ampiamente meritato la vittoria nell'esordio di Levi. La "fidanzata" di Benjamin Raich ha fatto segnare il miglior tempo in entrambe le manche dello slalom finlandese, chiudendo con 8 decimi di vantaggio sulla compagna di squadra Nicole Hosp e con poco più di un secondo su Kathrin Zettel che, in rimonta, ha così potuto completare la tripletta austriaca. La Schild oggi aveva una marcia in più: base di appoggio ampia e salda, solite braccia estese in avanti alla ricerca della migliore posizione di equilibrio ed una sicurezza impressionante le hanno permesso di chiudere due manche quasi perfette, se ci eccettuano solo un paio di piccole imperfezioni. Il primo grosso sorriso arriva proprio dalla venticinquenne d'Oltre Brennero ma le due ragazze che la seguono hanno sicuramente altrettanti buoni motivi per gioire al termine della prima gara stagionale. E ancor più di loro Ana Jelusic, imprevedibile quarta in uno slalom che senza Janica Kostelic ha subito trovato motivi di interesse per il popolo croato. Ma le sorprese non finiscono di certo qui, se è vero che in quinta piazza spunta la più giovane delle Riesch, Susanne. I suoi diciannove anni, la spregiudicatezza della teen-ager e una buona dose di talento (requisito di famiglia, evidentemente) le hanno permesso prima di chiudere tra le primissime una prima manche iniziata con il 48, per poi confermare il piazzamento in una seconda prova in cui ha impressionato per precisione e stabilità psico-fisica. La giovane teutonica si è presa anche il lusso di precedere la conterranea Monika Bergmann, tornata comunque in buone condizioni dopo la negativa stagione scorsa. A seguire ancora molte giovani tra le top ten: Kirchgassrer, Borssen, Pietilae Holmner e Stiegler sono le ... (continua)
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10/11/2006
] - L'Austria all'attacco con la linea verde
Marlies Schild, Elizabeth Goergl, Nicole Hosp, Andrea Fischbacher, Michaela Kirchgasser e Katrin Zettel: la più "vecchia" ha 25 anni, per un'età media che si aggira poco sopra i 22 e che cala ancora se si inserisce nel lotto anche l'astro nascente Anna Fenninger, classe '89, dominatrice della scorsa Coppa Europa e pronta ad entrare già dal prossimo inverno nel club delle big. Nella scorsa stagione, quella che poteva vantare Kostelic, Paerson e Dorfmeister in formissima, hanno chiuso tutte e sei nelle prime venti posizioni della generale e già da quest'anno sembrano in procinto di fare il grande balzo. Per andare a completare il cambio generazionale in uno squadrone austriaco che, persa la Dorfmeister, vedrà ancora ai nastri di partenza le "veterane" Renate Goetschl ed Alexandra Meissnitzer: due trentenni che cercheranno di opporre classe ed esperienza all'arrembaggio delle giovani leve.
E a far da guida all'armata d'Oltre Brennero sarà Nicole Hosp, ventitreenne di grandi speranze, già capace di vincere in tre diverse discipline in Coppa del Mondo e vogliosa di entrare a pieno titolo nel "club dei fenomeni": Janica Kostelic ha già la tessera in tasca, Anja Paerson sembra solo dover espletare le ultime formalità burocratiche (leggasi vittoria in combinata che ancora le manca) mentre la stessa Hosp, e forse anche Maria Riesch, se la sfortuna trovasse altri bersagli, hanno tutte le carte in regola per andare a loro volta, in un prossimo futuro, a far compagnia a Petra Kronberger e Pernilla Wiberg. Altri tempi ed altro sci, si dirà, ma fa comunque specie trovare nello stesso triennio ('82-'84) quattro sciatrici di un simile livello.
Tornando al discorso austriaco, sarà proprio la ventitreenne di Bichlbach la maggior antagonista della Paerson nella caccia alla prossima Coppa del Mondo. Certamente non l'unica, perchè le altre, a cominciare dalle "yankee" Kildow e Mancuso non staranno di certo a guardare, ma la Hosp ha già dimostrato una costanza di rendimento ... (continua)
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12/10/2006
] - Il Wunderteam si prepara al debutto
Benjamin Raich, Hermann Maier e Rainer Schoenfelder. Tre protagonisti che, a detta di Hans Pum gran capo dello sci alpino austriaco, possono puntare al bersaglio grosso, vale a dire alla coppa di cristallo. La preparazione estiva è stata positiva come non mai, favorita anche dalla possibilità di testare la sciata su neve artificiale, autoprodotta anche sulle vette neozelandesi grazie ai cannoni portati oltreoceano direttamente dall'Austria.
Inutile negare come ci siano grandi aspettative sullo squadrone d'oltre Brennero che si presenta al via della stagione con un Benni Raich chiamato a difendere i successi in serie dello scorso inverno. Un Raich che ammicca sempre più volentieri alle discipline veloci, in cerca di un risultato eclatante anche in discesa libera, disciplina amatissima in terra autriaca. Dopo tre anni di apprendistato, il "Fulmine della Piztal" si sente pronto per il colpaccio nella velocità, dopo aver saputo cogliere un importante podio in super-g. In libera il miglior piazzamento del ventottenne austriaco resta il decimo posto di Kitz, un risultato più che onorevole, ma che quest'anno si punta a migliorare. Prima però c'è Solden, l'appuntamento vicino a casa (50 Km o poco più) in cui, per una ragione o per l'altra, non è mai riuscito a brillare. Quest'anno Benni proverà a partire col piede giusto sin dall'esordio sul Rettembach: a suo dire la concorrenza non starà di certo a guardare per la corsa alla coppa, inserendo tra i principali antagonisti i soliti noti: dai compagni Maier e Walchhofer a Svindal, all'imprevedibile Miller. Insomma, è un Raich per nulla sazio quello che si accinge a rimettere gli sci ai piedi, un Raich che trova soprattutto nei successi la benzina per andare avanti: "Vincere è la mia più grande soddisfazione, sicuramente maggiore dei guadagni o dei contratti con gli sponsor!".
E per un Benni in grande spolvero, ecco un Herminator che, a detta di tutti, ha trovato nel corso dell'estate una forma fisica mai avuta ... (continua)
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12/10/2006
] - Marco Buechel a Solden per sfatare un tabù
A poco più di due settimane dal debutto di Solden, il portacolori del Liechtestein Marco Buechel si lancia in qualche considerazione sulla stagione entrante, iniziando proprio dall'appuntamento sul Rettembach.
"Al momento il gigante credo sia la disciplina in cui sono meno pronto; soprattutto perchè non so ancora che sci usare in gara. La Head mi ha fornito tanti sci da testare ma devo ancora trovare una soluzione. Per il resto lo stato di forma è già sufficientemente buono. Sono reduce da una sessione di allenamenti a Zermatt e nelle prossime settimane tornerò in quota, sul Moelltaler o a Saas Fee.
Per quanto riguarda Solden...punto ad entrare nei 15, anche se il Rettembach non mi lascia grandi ricordi: un decimo posto nel 2000 e a seguire tante cadute nell'impegno iniziale della stagione, anche se proprio sul Rettembach ho raccolto, dieci anni fa, i miei primi punti in Coppa, con un 21imo posto. Non mi faccio grosse illusioni, ma sarei contento di entrare nei 15."
A fine mese sulle nevi dell'Otztal sarà impegnata anche la diciasettenne sua connaziole Tina Weirather che cercherà di ritagliarsi un posticino per la seconda manche. Anche la giovane speranza del piccolo stato alpino è pronta per una nuova sfida, anche se, al pari del più esperto compagno di squadra, patisce un po' la mancanza di confronti con le altre nazionali.
(continua)
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09/10/2006
] - Bode Miller e soci sulla Paganella dal 5 dicembre
Ora è proprio ufficiale. Come anticipato da Fantaski nel corso del mese di settembre, la nazionale statunitense di sci alpino ha scelto le vette Trentine come nuovo campo base per l'imminente stagione invernale. Ciò vuol dire che per le prossime tre stagioni, quando non impegnati nelle tappe della Coppa del Mondo, Bode Miller e compagni saranno di stanza sulle nevi della Paganella. L'accordo triennale è stato presentato questa mattina presso i palazzi della Provincia Autonoma di Trento dall'assessore al turismo Tiziano Mellarini, dai vertici di Trentino SpA e dal presidente dell'Azienda per il Turismo Altopiano della Paganella – Lago di Molveno in una conferenza stampa volta ad illustrare i parametri della nuova collaborazione. Al momento l'accordo riguarda la sola squadra maschile, ed in particolare le figure di Bode Miller, Ted Ligety, Eric Schlopy, Byron Friedman, Scott Macartney, Steve Nyman, Dane Spencer e Tom Rothrock; nei prossimi tempi verrà valutata l'ipotesi di coinvolgere anche le ragazze a stelle e strisce.
Il primo assaggio con il comprensorio della Paganella, gli "yankee" lo faranno il prossimo 5 dicembre: per i loro allenamenti verrà riservato il muro della pista Olimpica e in alternativa la pista Nuvola Rossa, in una fascia oraria che a grandi linee dovrebbe spaziare dalle 8 alle 10.30 del mattino. In base alle loro esigenze si potranno allenare sia nello slalom che nel gigante e perfino nella specialità del supergigante.
Per l’imminente stagione è stato fissato un calendario di massima, che al momento prevede sei periodi di allenamento, il primo già dal 5 al 13 dicembre, quindi dal 21 al 26 dicembre, e nel 2007 dal 1° al 4 gennaio, dal 15 al 21 gennaio, dal 25 al 28 febbraio e dal 1 al 5 marzo. Programmazione che chiaramente sarà suscettibile di variazioni.
Il gruppo sarà ospitato, come da loro richiesto, in appartamenti.
(continua)
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06/10/2006
] - Janica Kostelic si ferma per un anno
La conferenza stampa che si è appena conclusa presso l'Hotel Westin nel cuore di Zagabria ha confermato le voci di pochi giorni fa: Janica Kostelic ha deciso di prendersi un anno di pausa dall'attività agonistica. La pluricampionessa croata non prenderà quindi parte alla stagione 2006/07: una scelta già nell'aria da qualche mese, che consentirà alla ventiquattrenne di ricaricare le pile a livello fisico e mentale dopo qualche stagione tormentata da tanti incidenti e problemi di salute.
Non è la prima volta che Janica si ferma: già nel 2003/04 a causa dei problemi alla tiroide la croata non prese parte all'intera stagione, tornando poi da dominatrice nell'annata successiva.
Che la storia possa ripetersi?
O che questo primo stop possa essere una sorta di preludio ad una fine anticipata di carriera?
Janica comunque non chiude tutte le porte:
"La decisione di prendere un anno di pausa non è semplice per una come me che ama sciare. Ma allo stesso tempo non sono una macchina e non posso convivere sempre e comunque con il dolore alla schiena, alle ginocchia e dalle altre parti. Proprio per questo ho deciso che al 99,9% la prossima stagione non prenderò parte ad alcuna gara ma...mai dire mai!
E' giunto comunque il momento di fare dell'altro nella vita, ma lo sci rimane il mio grande amore."
C'è chi sussurra che Janica potrebbe anche sorprendere tutti e presentarsi al cancelletto dei mondiali di Aare, in febbraio. Più facile sarà vederla in pista ai primi di gennaio nello slalom di Zagabria, nelle vesti di apripista.
Certo è che la prossima stagione non vedrà la presenza di una delle più grandi sciatrici della storia, l'unica insieme a Petra Kronberger a vincere nella stessa stagione in tutte le cinque discipline dello sci alpino. Quattro titoli olimpici, cinque ori iridati, tre coppe del mondo condite da 30 successi individuali: l'augurio di tutti gli sportivi è che la saga di Janica Kostelic possa continuare. (continua)
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04/10/2006
] - Sci Velocità: intervista a Simone Origone
di Pietro Albertelli
Les Arcs 20 aprile 06, Mondiali Pro. La famiglia Origone alla riscossa. Simone ha davanti a sè tutte le ultime vittorie ricche ma povere di gioie, lui quest'anno vuole il record del mondo. Si lancia nel muro con tutta l'aggressività possibile. Il verdetto e inappellabile Km/h 251,400, polverizza il vecchio record di Philippe Goitschel di Km/h 250,700 ed è nuovo record del mondo.
Il giorno successivo con 165 punti sul secondo vince la terza Coppa di Cristallo consecutiva.
Ivan il fratello 19enne non è da meno con una discesa perfetta eguaglia il precedente primato di Philippe Goitschel di Km/h 250,700 e stabilisce il nuovo record mondiale juniores.
Un momento magico Simone come lo stai vivendo?
Come aver vinto un oro olimpico. Spero che questo sia di sprone per la Federazione affinchè promuova la causa dello Sci di Velocità nelle discipline Olimpiche.
Per il resto normalmente. C'è entusiasmo, ma ci vuole equilibrio i record sono fatti per essere battuti.
Quale è il segreto del record?
Andare alla ricerca perpetua della perfezione e lavorare affinchè il lavoro quotidiano non sia altro che una sfida continua. Nel 2005/6 sono riuscito ad andare nella galleria del vento, ho migliorato la posizione ed ho constatato dei grandi progressi.
Il successo ti ha cambiato?
Io sono sempre lo stesso. Però ora potrò essere più ambito e mi sarà possibile introdurre dei nuovi sponsor in modo da poter lavorare con più tranquillità.
Cos'è per te la normalità?
Fare ciò che ho sempre fatto: stare con gli amici, divertirsi con la morosa. Come tutti i ragazzi.
Pensi mai: "tutto questo lo vivo proprio io"?
Eccome! Anche se il successo me lo sono guadagnato tardi, facendo una lunga gavetta al di fuori dello Sci di Velocità..
Quando hai capito che saresti diventato un uomo da Sci di Velocità di altissimo livello?
Dopo il primo approccio con la velocità.Era la primavera del 2003 e con un amico mi sono ... (continua)
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03/10/2006
] - Janica Kostelic: venerdì la conferenza stampa
Sembra ormai arrivato il momento in cui la croata Janica Kostelic chiarirà le sue intenzioni per il futuro. Continuerà o no la sua carriera agonistica? Se sì, punterà ad un rientro solo nel 2007 o prenderà parte anche alle ormai imminenti gare di questi ultimi mesi dell'anno?
Venerdì mattina alle ore 11.00 la supercampionessa croata comunicherà le sue decisioni in una conferenza stampa indetta in un noto Hotel di Zagabria. Molti sono i dubbi su quelle che saranno le sue intenzioni. Di certo resta che dalla scorsa primavera Janica si è allenata poco o niente, puntando a recuperare energie fisiche e psico-fisiche dopo tanti anni condotti sempre al vertice nonostante un fisico debilitato da tanti infortuni e problemi di salute.
La speranza di tutti gli sportivi è che la pausa le abbia giovato e che la croata non decida di dire addio al circo bianco, privando il mondo dello sci di una delle atlete più grandi della storia dello sport. (continua)
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16/08/2006
] - Grandi e Zuzulova a Cerro Castor, Karbon seconda
Si è chiusa con i due slalom odierni la tre giorni di gare Fis di Cerro Castor, in Argentina; Il successo è andato in entrambe le prove a due volti noti del Circo Bianco: alla slovacca di Bratislava Veronika Zuzulova e al canadese di Bolzano Thomas Grandi.
Precedenza alle donne, con la ventiduenne dell'est capace di bissare a 24 ore di distanza il successo rimediato tra le porte larghe del gigante. La Zuzulova è specialista dello slalom e la sua vittoria non sorprende; sorprende un po' di più trovare alle sue spalle la nostra Denise Karbon, sicuramente meno avezza della slovacca a districarsi tra i rapid gates. Dopo una prima manche letteralmente dominata dalla Zuzulova, la finanziera di Castelrotto, subito alle sue spalle anche a metà gara, ha trovato le linee giuste per segnare il miglior tempo nella seconda frazione, riducendo a poco più di mezzo secondo il distacco di quasi tre secondi che la separava dalla leader. Non sarà gran cosa, ma il primo passo della ventiseienne altoatesina verso un definitivo riallacciamento di rapporti con i paletti snodati ha dato risultati forse insperati. In assenza di altre specialiste, sul terzo gradino del podio è salita la statuaria canadese Emily Brydon, staccata di un secondo esatto dalla capofila. Alla gara non hanno partecipato le altre azzurre, mentre la finlandese Tanja Poutiainen ha concluso anzitempo la prova nella prima manche.
I colori del Canada hanno invece potuto sventolare liberamente al termine della prova maschile. Tutto merito dell'esperto trentaquattrenne Thomas Grandi che senza troppi patemi ha portato a casa il successo nella prima uscita stagionale: alle sue spalle, il connazionale Paul Stutz ed il giovane transalpino Cedric Roger, già in evidenza nei giorni scorsi in gigante. Per quel che riguarda i volti noti della Coppa del Mondo c'è da segnalare il quinto posto di Jean Philippe Roy ed il decimo di Micheal Janyk; stessa sorte della connazionale infine per il finnico Sami Uotila, uscito prima ... (continua)
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14/08/2006
] - Dalle Ande all'Oceania in cerca di neve
E' ormai definitivamente iniziato il periodo dei grandi ritiri oltre oceano che da qualche anno a questa parte caratterizza l'agosto della maggior parte dei protagonisti del Circo Bianco. Chi in Argentina o Cile, chi in Nuova Zelanda, più o meno tutte le squadre nazionali sono andate alla ricerca di località che permettessero un allenamento costante e continuo, base indispensabile per preparare al meglio il fondo in vista della prossima stagione.
Negli ultimi giorni viaggiare in aereo non è stato semplice, ne sanno qualcosa anche le slovene Tina Maze e Ana Drev costrette a raggiungere la Terra del Fuoco in macchina dopo aver riscontrato seri problemi di imbarco all'aereoporto di Buenos Aires. Ottocento chilometri di strada per raggiungere l'estremo sud dell'America, un viaggio che ha spaventato la spedizione canadese che ha preferito fermarsi 4 giorni nella capitale argentina per espletare tutte le pratiche necessarie per caricare su un volo charter sci e bagagli vari.
Qualche problema di troppo l'hanno incontrato anche i rossocrociati, al momento divisi in 3 gruppi: Bruno Kernen ed Ambrosi Hoffmann cercano di recuperare il pieno delle potenzialità dopo i rispettivi infortuni facendo un po' di sci in campo libero sulle Ande di Las Lenas, prima di raggiungere, verso fine mese, i compagni di squadra (Albrecht, Berthod, Gini, Viletta e Janka) nel profondo sud di Ushuaia, località Argentina a due passi dall'Antartide. Per concludere il discorso elvetico, stage di tre settimane in Europa invece per le ragazze che sulle nevi di Saas Fee hanno cpmpletato il primo importante passo verso la prossima stagione. Una stagione alla ricerca di conferme per Martina Schild, Sylviane Berthod e Nadia Styger dopo l'ottimo 2006 e di importante crescita per la giovane squadra di slalom, composta da Sandra Gini, Aita Camastral, Jessica Pünchera e Rabea Grand: tutte ragazze con poca esperienza alle spalle ma una buona dose di talento da far maturare nei prossimi ... (continua)
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18/07/2006
] - A tu per tu con Davide Simoncelli
"Vengo forse dalla mia stagione migliore in Coppa del Mondo e quindi se devo parlare di obiettivi non posso che pensare a riconfermarmi su ottimi livelli e magari cercare di limare quegli errori che, bene o male, riesco ad infilare in quasi tutte le gare."
Un caldo pomeriggio di metà luglio ("Se fosse un po' meno caldo sarebbe meglio ma non possiamo lamentarci") e Davide Simoncelli sta continuando il lavoro di preparazione in vista di una nuova stagione a caccia di una conferma nelle alte sfere del gigante mondiale. Alle spalle un'annata senza dubbio positiva, che ha portato in dote un podio sulla "solita" Gran Risa ed una vittoria...e mezza nella tappa asiatica di YongPyong, ma soprattutto gli ha dato la possibilità di dimostrare di sapersi adattare ai diversi tipi di tracciato. "Con qualche errore in meno nel corso della stagione avrei potuto arrivare a marzo con tutte le carte da giocare per la vittoria finale ma in fin dei conti il rendimento non può mai essere costante ad altissimi livelli, ognuno ha dei periodi di calo, è fisiologico." Davanti a sè, invece, ancora un mese di allenamento, prima della trasferta sudamericana con il resto del SuperTeam. "Il vantaggio di essere in questo primo gruppo è che potremo godere di una trasferta più lunga in Argentina rispetto agli altri ragazzi della nazionale; staremo via un mese intero ed è una fortuna perchè sui ghiacciai europei è pressochè impossibile sciare con queste temperature. Tornando a metà settembre la situazione in quota sarà già migliore e, sempre che tutto proceda senza intoppi, la preparazione in vista della prossima stagione dovrebbe essere ottimale."
Una nuova stagione che, calendario alla mano, propone l'appuntamento con i mondiali, ad Aare, in terra di Svezia. "Sono convinto che per noi dello sci alpino l'appuntamento principale sia la Coppa del Mondo. Il livello di un gigante di Coppa è più alto di qualsiasi altra gara, mondiale od olimpiade che sia. Ed oltretutto per poter vincere un grosso ... (continua)
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02/06/2006
] - Elezioni FISI: la parola a Gianantonio Arnoldi
Il secondo candidato raggiunto è Gianantonio Arnoldi, ex onorevole, laureato in scienze politiche, nato nel 1958 a Capriate San Gervaso (Bergamo), sposato con Daniela Zini (ex azzurra negli anni ’80) e padre di tre figli.
Fantaski: “Può tracciare un personale bilancio della presidenza di questi ultimi 6 anni? Cosa è andato bene e cosa no?”
Arnoldi: “Francamente sono poche le cose da salvare in questa presidenza… si è vissuto troppo sugli allori del passato e ne è scaturita una gestione statica che non ha fatto crescere la Federazione.”
F: “Chi o cosa l’hanno spinta a questa candidatura?”
A: “La voglia di mettere a disposizione della Federazione la mia esperienza di dirigente e di politico. Sono stato presidente della sezione sci del CUS di Milano in tempi in cui il CUS vinse numerosi titoli italiani, quando non c’erano i gruppi sportivi militari come li intendiamo oggi e gli atleti arrivavano dagli sci club. Con me hanno vinto molte atlete della valanga rosa. Come deputato della XIV legislatura mi sono occupato degli ski-college, di incentivare l’ammodernamento degli impianti di risalita e la loro messa in sicurezza, e sono stato promotore del nuovo codice di sicurezza negli sport invernali. Il binomio sport-montagna per me è importantissimo!”
F: “Come intende rivedere la direzione? Quali i problemi più gravi e i cambiamenti più urgenti?”
A: “Sappiamo che c’è grande difficoltà economica…dobbiamo trovare il modo di rendere la Federazione un buon “prodotto”, le idee (per reperire nuovi fondi ma non solo) sono moltissime: - incentivare la relazione e il rapporto con il POOL SCI (il consorzio dei fornitori della nazionale di sci); - creare nuove sinergie con le stazioni turistiche invernali, che sanno bene che investire sullo sci è anche investire su loro stesse; - coordinarsi con le Fondazioni Bancarie che con le nuove normative possono investire sullo sport e diventare ottimi partner della Federazione; - abbinare l’immagine degli atleti ai prodotti tipici ... (continua)
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13/05/2006
] - Le squadre canadesi per la prossima stagione
Nessun notevole cambiamento per quanto riguarda la composizione delle squadre canadesi per la stagione 2006/07. La federazione nord americana ha divulgato nella giornata di ieri la rosa dei gruppi di lavoro e l'unica novità riguarda l'inserimento del giovane Jeffrey Frisch. Questa comunque la lista completa:
Squadra nazionale femminile: Brigitte Acton, Emily Brydon, Allison Forsyth, Gail Kelly, Sherry Lawrence, Christina Lustenberger, Shona Rubens, Geneviève Simard et Kelly VanderBeek;
Squadra nazionale maschile: Patrick Biggs, François Bourque, Julien Cousineau, Thomas Grandi, Erik Guay, Stefan Guay, Jeffrey Frisch, Jan Hudec, Michael Janyk, John Kucera, Vincent Lavoie, Manuel Osborne-Paradis, Jean-Philippe Roy, Ryan Semple, Gareth Sine, Brad Spence et Paul Stutz;
Gruppo di sviluppo femminile: Britt Janyk, Emilie Desforges, Jennah Durham, Anna Goodman, Danielle Poleschuk, Marie-Pier Préfontaine, Megan Ryley et Larisa Yurkiw;
Gruppo di sviluppo maschile: Scott Barrett, Robbie Dixon, Louis-Pierre Hélie, Jonathan Robert, Trevor White et Patrick Wright. (continua)
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09/05/2006
] - Nadia Styger a Volkl
Dopo l'annuncio di ieri di Max Blardone in Atomic, anche la velocista elvetica Nadia Styger lascia Salomon e passa a Volkl. La svizzera prenderà di fatti il posto di Hilde Gerg, come rappresentante di punta nel settore velocità della casa tedesca, ereditando lo stesso ski man della campionessa teutonica che ha abbandonato l'attività dopo il grave infortunio dello scorso dicembre. In poche settimane si è quindi ridotto il parco atleti in casa Salomon: Gotschl, Blardone, Gruber, Styger, Aufdenblatten sono solo alcuni dei grandi nomi che hanno deciso di cambiare materiali. Conferme invece per le due regine dello sci moderno, Janica Kostelic e Anja Paerson che non cambieranno materiali. (continua)
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20/04/2006
] - Firmato ieri il progetto "Da Rovereto a Vancouver"
Il più classico degli accordi che soddisfa entrambe le parti. Come già per l'estate scorsa, la FISI e il Comune di Rovereto, "l'Atene del Trentino", hanno firmato ieri un accordo che consentirà agli atleti della federazione della neve di sfruttare in libertà le risorse messe a disposizione dal capoluogo della Vallagarina. Un lavoro sfruttato già nel periodo di preparazione alla stagione olimpica e che verrà ripetuto ogni anno almeno fino allo scadere dell'appuntamento a cinque cerchi di Vancouver, Canada. E' questo a grandi righe quanto emerso dall'incontro tenutosi ieri a Rovereto e che ha coinvolto i vertici comunali e i vertici della Fisi: presenti cinque consiglieri federali e il supervisore Gustav Thoeni, oltre ai direttori tecnici Flavio Roda per lo sci alpino, Fabio Morandini per il salto e combinata, Corrado Dal Fabbro per bob e skeleton, Alberto Monticone per il chilometro lanciato, Camillo Onesti per lo sci alpinismo e Gianfranco Collinassi per il freestyle. Da tutti giudizi ampiamente positivi sul lavoro che si è potuto svolgere nel corso degli ultimi mesi e la certezza di poter contare anche per l'immediato futuro sulle strutture trentine. Non solo strutture sportive, ma anche medico-terapeutiche e di ricerca. Gli atleti FISI godranno infatti di una speciale convenzione con l'Ospedale Santa Maria del Carmine della città della Quercia, oltre ai centri d'avanguardia nella medicina sportiva come il Centro Universitario di ricerca in bioingegneria e scienze motorie diretto dal dottor Federico Schena eil Centro Trentino di Riabilitazione e rieducazione fisica e sportiva.
Rispetto al passato la novità sta nell'ampliamento del progetto anche ai settori giovanili e ai singoli comitati locali che potranno a loro volta sfruttare le convenzioni firmate dalla federazione in terra lagarina. «Un’opportunità – ha sottolineato il segretario generale della Fisi Gianni Storti – che ci permette di impostare un lavoro di alta qualità in previsione anche delle ... (continua)
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19/04/2006
] - Il mercato dello sci
Al termine della stagione e a maggior ragione al termine del quadriennio olimpico, prende vita il mercato degli sci, con molti atleti che decidono di cambiare materiali, chi per provare nuove esperienze, chi per ritrovare motivazioni, chi per cercare di rimediare ad annate deludenti. I primi passaggi ufficiali sono arrivati nei giorni scorsi dalla Francia, con il gigantista, medaglia d'argento a Torino, Joel Chenal che ha deciso di abbandonare gli sci Dynastar per passare alla casa austriaca Fischer. Stessa scelta fatta anche dalla rivelazione stagionale Hannes Reichelt che, dopo molti test, ha deciso di lasciare il marchio Atomic e di approdare lui stesso alla corte Fischer.
Cambiamenti anche da oltre Oceano, con il canadese Jean-Philippe Roy che dopo aver sciato per molti anni con Salomon è passato alla concorrente francese Rossignol. Questo per quanto riguarda le comunicazioni ufficiali. Poi si entra nelle voci, che riguardano anche molti big, primo fra tutti Bode Miller che pare seriamente interessato al progetto di crescita di Head che punta a coinvolgere molti grandi protagonisti del Circo Bianco per allargare il proprio parco atleti. Per ora sono solo voci ma pare che l'americano di Franconia sia seriamente impegnato nei test dei nuovi materiali. Pare decisamente interessata agli sci Atomic anche la campionessa di discesa Renate Gotschl che andrebbe a sostituire nel ruolo di punta della casa di Flachau la senatrice Michaela Dorfmeister che ha abbandonato l'attività al termine di questa stagione. Solo tra qualche settimana si saprà se le voci e le impressioni si trasformeranno in realtà... (continua)
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18/04/2006
] - Fiamme Gialle e Carabinieri premiano i loro atleti
Nella settimana precedente le festività pasquali, i gruppi militari hanno voluto dare il meritato onore ai loro rappresentanti che hanno contribuito a tenere alto il nome della rispettiva arma nel corso della lunga stagione invernale. Il corpo della Guardia di Finanza ha scelto la cornice del Salone d'Oro della storica Società del Giardino per ricevere i numerosi atleti in rigorosa tuta gialloverde di ordinanza. Lunghissimo l'elenco dei premiati, tra cui spiccano le medaglie olimpiche di Christian Zorzi, Matteo Anesi e di Marta Capurso. Accanto a loro hanno ricevuto il giusto riconoscimento anche Massimiliano Blardone ed Elena Fanchini, capaci di imporsi in gare di coppa del Mondo nel corso dell'inverno appena concluso. Suggestivo poi il momento del ricordo per due grandi campioni che sembrano ormai in procinto di chiudere la loro gloriosissima carriera. Se infatti la stagione agonistica di Isolde Kostner sembra ormai giunta al capolinea per l'imminente maternità, lo stesso non si può dire per quella di Kristian Ghedina che, tra un annuncio e l'altro pare ancora indeciso sul da farsi. Il Ghedo si è riservato ancora qualche giorno per prendere una decisione ed entro fine mese svelerà le sue intenzioni; nel frattempo il Generale di Corpo d'Armata Angelo Ferraro ha voluto consegnare ai due un premio per gli oltre dieci anni di successi, sempre nel segno delle Fiamme Gialle.
L'Arma dei Carabinieri ha invece scelto l'usuale fiera degli sport invernali Prowinter per celebrare i propri campioni. Alla Fiera di Bolzano la Benemerita ha quindi potuto festeggiare degnamente i vari Armin Zoggeler, Giorgio di Centa e Pietro Piller Cottrer oltre ai tanti vincitori di prove di Coppa del Mondo tra cui spiccava anche il livignasco Giorgio Rocca, capace di imprimere il proprio marchio sui primi cinque slalom della stagione e di riportare la coppetta di specialità nel Belpaese dopo i fasti di un altro rappresentante dell'Arma, Alberto Tomba. Accanto a lui anche il ... (continua)
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18/04/2006
] - Kostelic e Deneriaz per il World Sport Awards
Sono state comunicate in questi giorni le nominations per la settima edizione del World Sport Awards, quelli che possono essere tranquillamente ribattezzati come gli Oscar dello Sport. Tra i tanti nominati compaiono anche due interpreti dello sci alpino che rispondono ai nomi di Janica Kostelic e di Antonie Deneriaz. La campionessa croata, vincitrice in questa stagione della sua terza coppa generale e capace, seconda nella storia, di vincere almeno una volta in ogni disciplina nel corso dello stesso inverno, è stata inserita tra le sei pretendenti al titolo di sportiva dell'anno. A farle compagnia la tennista belga Kim Cljisters, la gazzella d'Etiopia Tirunesh Dibaba, l'astista russa Yelena Isimbayeva, unica donna nella storia a varcare i 5 metri nel salto con l'asta, la fascinosa eptatleta svedese Carolina Kluft, la grande interprete di fondo e mezzofondo inglese Paula Radcliffe e la golfista Annika Sorenstarm, altra portacolori del regno di Stoccolma. Insomma, un autentico parterre de roi, che ben si addice ad un titolo come quello dell'Oscar.
Il discesista transalpino, fresco campione olimpico di discesa libera sulle piste del Sestriere, è stato invece inserito tra gli atleti protagonisti del miglior ritorno sulla scena; vale a dire coloro che, proprio come il francese, sono riusciti a tornare alla ribalta dopo lunghi e gravi infortuni o dopo periodi di stop. Tra i nominati quindi, oltre all'allievo di Mauro Cornaz, compaiono i nomi della neo campionessa del Mondo di salto in alto Kajsa Berqvist, capace di vincere dopo la rottura del tendine d'Achille, della stessa Kim Clijsters, perennemente alle prese con problemi fisici legati a polso e caviglie, della talentuosissima tennista elvetica Martina Hingis, ritornata a calcare i campi di gioco con ottimi risultati dopo un paio di anni di stop, e di due grandi, quasi mitiche, figure dello sport mondiale come il rugbista capitano degli All Blacks Jonah Lomu, colpito da una rara malformazione renale e ... (continua)
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30/03/2006
] - I campioni nazionali jnr delle discipline tecniche
Si sono svolti in questi giorni a Pila i campionati nazionali giovanili per quanto riguarda le discipline tecniche. Per quanto riguarda il settore maschile, tra i paletti stretti dello slalom l'ha spuntata il fassano delle Fiamme Gialle Stefano Gross che ha preceduto piuttosto ampiamente il friulano Andrea Ferin (Cai Trieste) e la coppia formata dall’altoatesino Pirmin Anstein (Brugusio) e dall'altro fassano Silvestro Franchini (Ski Team Fassa), appaiati al terzo posto. Vittoria altoatesina invece tra le porte larghe con Hagen Patscheider, capace di precedere di soli 27 centesimi il rendenese Paolo Pangrazzi, che con l'argento in gigante, la vittoria in discesa e il settimo posto in slalom porta a casa il titolo di combinata.
Senza storia invece il gigante femminile, con Nadia Fanchini autentica mattatrice della sfida nonostante abbia dovuto cedere lo scettro di capofila al termine della prima manche ad Irene Curtoni, finita poi alle sue spalle di 51 centesimi. Al terzo la "finanziera" ampezzana Wendy Siorpaes, decisamente staccata dalla camuna di Montecampione. Sia Curtoni che Siorpaes comunque gareggiavano come fuori quota (entrambe classe '85, un anno di troppo), e le medaglie di categoria sono quindi andate alla giovanissima Federica Brignone, sedicenne autentica rivelazione della stagione italiana e in pieno processo di maturazione in cui sfrutta appieno i consigli di mamma Maria Rosa Quario. Medaglia di bronzo per Magdalena Eisath, sorella di Florian, campione italiano assoluto di gigante.
Importante conferma invece per Giulia Candiago nello slalom femminile. Dopo il terzo posto conquistato tra "le grandi" a Santa Caterina, la veneta di Montebelluna ha letteralmente dominato la prova juniores, lasciandosi alle spalle la veronese Erica Cipriani che ha comunque intascato il titolo di combinata. (continua)
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29/03/2006
] - Chiara Costazza si racconta a Fantaski
E' stata forse la sorpresa più bella dell'intera stagione per i nostri colori. Una sorpresa per molti, ma non per tutti, maturata in una specialità ritenuta in crisi come era lo slalom azzurro fino a qualche mese fa. Una sorpresa perchè i risultati che hanno costellato l'ottima stagione di Chiara Costazza non erano facilmente preventivabili per chi non conosce questa ventiduenne fassana. Nata a Cavalese ma da sempre residente a Pozza di Fassa, Chiara si presentava ad ottobre forte del quindicesimo posto conquistato allo scadere del 2004 sulla pista di Semmering, illuminata dai riflettori e dalla scoppiettante Marlies Schild. Proprio nella tappa natalizia del Niederosterreich erano emerse le prime avvisaglie di una determinazione e una forza di volontà decisamente inconsuete. Un risultato forse estemporaneo, attorniato da tante uscite in quella che era la sua prima stagione tra le " grandi". Un'annata dedicata a fare esperienza e sapientemente sfruttata nei mesi successivi che le hanno permesso di scalare le classifiche di specialità.
"In estate puntavo soprattutto a trovare la continuità a buoni livelli, sapevo il mio valore ma dopotutto partivo intorno alla quarantesima posizione nelle classifiche fis. La stagione per fortuna si è subito incanalata nella giusta direzione, con risultati positivi già in America (ottimo ottavo posto all'esordio ad Aspen) e questo mi ha dato la fiducia per affrontare al meglio gli altri appuntamenti. La continuità è arrivata quasi automaticamente e sono così riuscita a rimanere in pianta stabile tra le primissime, chiudendo la stagione nelle top ten anche grazie al quinto posto di Levi, in Finlandia. Non posso che essere soddisfatta quindi di questi mesi; sono contenta ma credo di poter fare un'ulteriore passo avanti."
Chiara porta dentro di sè i geni dello slalom, l'altro fassano Angelo Weiss, vincitore a Chamonix qualche anno fa, è infatti suo cugino di primo grado e non ha mai lesinato consigli per la piccola e ... (continua)
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29/03/2006
] - Quelli che...abbandonano il Circo Bianco
Il completamento del quadriennio olimpico ha portato con sè l'inevitabile fine di un una generazione e il conseguente inizio di un cambio generazionale che si concluderà molto probabilmente solo al termine della prossima stagione. I nomi più eclatanti tra quelli che hanno annunciato l'addio alle competizioni sono molto probabilmente quelli di Daron Rahlves e Lasse Kjus: nell'americano le lunghe stagioni trascorse al di qua dell'Oceano hanno fatto crescere una sorta di nostalgia per la cara California e soprattutto per la famiglia. Dopo anni trascorsi a girare l'Europa nel suo motorhome, Daron ha deciso di riposare, di dedicarsi agli affetti personali. Discorso simile per il campionissimo norvegese anche se durante la sua ventennale carriera, il buon Lasse, qualche periodo di pausa se l'era pur preso! Ora avrà tutto il tempo per tenere a bada la sua fastidiosa asma e per rimirare, molto probabilmente con qualcosa più di un bricciolo di nostalgia, le innumerevoli medaglie che addobbano la pareti di casa. Da tempo annunciato anche l'addio di Hans Knauss: il campione di Schladming, dopo la squalifica per doping maturata verso la fine del 2004, aveva già lasciato trasparire intenzioni di ritiro, definitivamente confermate nei mesi scorsi anche in seguito alla mancata riduzione della pena. Per lui già pronto un lavoro come responsabile di Fischer e come telecronista per la Orf. Mesto addio anche per lo slalomista francese Jean Pierre Vidal. Dopo una stagione incentrata sul tentativo di riconfermare il titolo olimpico di Salt Lake City, il transalpino si è visto bersagliato dalla malasorte proprio alla vigilia dell'appuntamento a cinque cerchi. Frattura del braccio e decisione di appendere sci e scarponi ai chiodi. E tra il novero degli addii eccellenti entrano di diritto anche i velocisti Franco Caveign, Jeff Hume e Nicolas Burtin a cui si aggiunge un Cristian Mayer che dopo molte stagioni sottotono ha pensato di lasciare il circo bianco.
Dal circo bianco al circo ... (continua)
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28/03/2006
] - Assoluti Norvegia: fantastico poker di Svindal
Si sono svolti la settimana scorsa a Narvik i campionati assoluti norvegesi: Aksel Lund Svindal ha dimostrato, ma non era necessario, di essere tra i migliori sciatori al mondo e il migliore nella sua terra, vincendo in tutte le discipline. In quattro giorni Svindal ha vinto prima in discesa, poi in superg, poi in gigante e infine in slalom: un filotto di successi che lascia senza parole...
Il podio della discesa e del superg ha visto Svindal precedere il compagno di nazionale Bjarne Solbakken e il 25enne Andreas Loechen, un atleta con scarsi risultati a livello europea ma che agli assoluti ha conquistato due podi e un quinto posto in gigante.
Tra le porte larghe Svindal ha preceduto Andres Nilsen e il 19enne Leif Kristian Haugen.
Tra i “rapid gates” Svindal ha vinto davanti al 17enne Jonathan Nordbotten e al talentino Lars Myhre.
I “ grandi vecchi” Kjetil Andrè Aamodt e Lasse Kjus (a fine carriera) non hanno partecipato ai campionati assoluti.
Le gare femminili hanno rispecchiato il momento di grande crisi dello sci femminile norvegese, capace di raccogliere solo 69 punti in questa stagione contro i 2264 raccolti dai colleghi maschi.
La protagonista a senso unico è stata Anna Marie Mueller, 25 anni, che ha vinto il titolo in discesa ed è arrivata seconda in tutte le altre discipline.
In discesa dietro alla Mueller troviamo Ingrid Busterud e la 16enne Anniken-Krane Plener. In superg si è imposta Pia Nic Gundersen davanti alla Mueller e a Kaia Gulsvik, classe 1988.
Anne Marie Mueller è salita sul podio, al secondo posto, anche in gigante, prova che è andata a Therese Neergaard, 19 anni. Sul podio anche Karina Birkelund. Infine Trine Bakke Rognmo ha conquistato il titolo di slalom davanti a Anna Marie Mueller e Nina Loeseth. (continua)
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26/03/2006
] - A fine aprile imperdibile RealSki 2006
Dopo una stagione passata a contare i centesimi di secondi che dividevano i "nostri" atleti dagli avversari ora tocca a noi!
Finalmente è arrivata l’ora del RealSki 2006, competizione amichevole (ma non troppo!) tra tutti i FantaManager, i Forumisti e gli amici di Fantaski, senza punteggi FISI o velleità di grandi impegni agonstici...ma con grinta da vendere!
Non ci sono limiti di materiali, casco obbligatorio a parte, ogni attrezzo è lecito: qualsiasi sci, con la tutina da gara o con un paio di jeans, a spazzaneve o in perfetta superconduzione...l’importante è partecipare (o no?)
Ci saranno ospiti illustri, ricchi premi e cotillon...I premi saranno offerti, gli altri, da SportMarket (www.sportmarket.it) e da OrnelloSport (www.ornellosport.com)
Gli interessati potranno inoltre provare gratuitamente gli sci Duel (www.dueltime.it)
Data: sabato 22/04/2006
Località: Pampeago (TN) pista Agnello Naturale
Quota di iscrizione € 21 (comprensivi di polentata presso il rifugio Caserina)
per informazioni e prenotazioni leggi il Forum o
contatta il gestore AL PIU PRESTO! (continua)
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18/03/2006
] - Finali di Aare: Larsson vince, Rocca esce
Giorgio Rocca chiude la stagioen con un'uscita nella seconda manche: il campione livignasco, in testa dopo la prima frazione, inforca a metà della seconda dimostrando ancora una volta lo scarso feeling con piste rovinate e con le nevi "bagnate". L'azzurro si consola con la conquista della Coppa di specialità.
La vittoria è andata a Markus Larsson, 27ene di Karlstadt, secondo dietro a Rocca per 40 centesimi nella prima manche e miglior tempo di manche (a pari merito con Ligery) nella seconda: una gara perfetta che lo porta alla prima vittoria in carriera, resa ancora ancora più importante perchè conquistata davanti al suo pubblico e nel giorno del cinquantesimo compleanno di Ingemar Stenmark.
Sul podio con Markus salgono il francese Stephane Tissot, staccato di 82 centesimi (secondo podio stagionale per lui) e Thomas Grandi a 93.
Svindal chiude con il 7esimo posto, dimostrando di essere sempre più a suo agio anche in slalom e chiudendo al secondo posto in classifica generale, con 1006 punti: un atleta sicuro protagonista delle prossime stagioni.
Il campione olimpico Benni Raich è saltato durante la prima manche, Miller nella seconda insieme a molti altri che hanno permesso all'azzurro Peter Fill di conquistare il 14° posto e i primi punti in slalom in Coppa del Mondo. Un finale di stagione strepitoso per Peter che si candida a diventare un sciatore completo, polivalente e competitivo. (continua)
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18/03/2006
] - Giorgione Rocca guida lo slalom finale di Aare
Forte della matematica certezza della vittoria della coppetta di slalom, Giorgio Rocca ha ritrovato la fluidità di inzio stagione e nell'umidità della località svedese ha fatto registrare il miglior tempo nella prima manche dell'ultima gara dell'anno. Il livignasco ha sciato davvero bene, approfittando al meglio del numero 2 assegnatoli dalla sorte dopo che Benni Raich, l'unico a precederlo, era uscito dopo poche porte dal via. Un tempo parso subito inavvicinabile, quello di Rocca, complice anche una pista propensa a rovinarsi piuttosto velocemente per le alte temperature e la piogerrellina mista neve in caduta sulla parte bassa del tracciato. Così il più vicino all'azzurro è il padrone di casa Markus Larsson, staccato di 4 decimi che precede una delle più liete sorprese stagionali, il transalpino Stefane Tissot. A seguire i vari Grandi, Herbst, un redivivo Matt, Bourgeat, Kostelic fino all'undicesimo tempo di Miller. Benino anche Patrick Thaler, sedicesimo appena fuori dalla zona punti provvisoria mentre Peter Fill ha voluto concludere la sua ottima stagione disimpegnandosi anche tra i rapid gates; tempo alto il suo ma una volta tanto l'obiettivo è soltanto il divertimento. Seconda manche il programma alle 11.30 con Rocca alla ricerca della sesta perla stagionale, quella che possa sottolineare adeguatamente la conquista della coppetta di specialità undici anni dopo Tomba, arrivata purtroppo a bocce ferme dopo il grave infortunio occorso a Kalle Palander. (continua)
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16/03/2006
] - Max Blardone va all'attacco di Benni Raich
Domani Massimiliano Blardone avrà la possibilità di giocarsi tutte le sue carte per tentare di recuperare quei diciannove punti che al momento lo separano da Benni Raich per la conquista della coppetta di gigante. Diciannove punti al termine di una stagione complessa, priva di un autentico dominatore ma capace di regalare gare spesso entusiasmanti: su sette gare ci sono stati ben sette vincitori diversi col solo ventottenne della Piztal capace di ripetersi in occasioni delle prove di Kraniska Gora ed Adelboden. Ecco così spiegato il sostanziale equilibrio che presenta la classifica di specialità con ben cinque atleti che, almeno matematicamente, potrebbero ancora ambire alla vittoria finale. Degli altri tre però, il solo "nonno" Nyberg pare avere qualche concreta possibilità di mettere il bastone tra le ruote al duo Raich-Blardone. Il trentasettenne svedese viaggia a soli 8 punti di distanza dall'ossolano e proprio sulle nevi di casa potrebbe sferrare la zampata, sfruttando a pieno i quintali di esperienza maturati in tutti questi anni.
Da un punto di vista prettamente psicologico, quello che sta meglio pare essere proprio Benamin Raich, rassicurato dai due ori olimpici che porta al collo e rinvigorito dalla sfera di cristallo già ampiamente al sicuro dopo il week-end giapponese. Dal canto suo Blardone potrebbe risentire della troppa voglia di mettere in bacheca qualcosa di importante dopo la delusione del Sestriere che ha seguito di dodici mesi quella degli scorsi mondiali di Bormio. Per Nyberg non resta quindi che il ruolo dell'outsider di turno: ad inizio stagione era pressochè impossibile ipotizzare questa sua posizione e tutto ciò potrebbe giocare a suo vantaggio, mettendolo nella condizione di non aver niente da perdere proprio davanti al suo pubblico. Domani tutti gli altri faranno da terzi , o meglio quarti, incomodi, a partire da Davide Simoncelli, tornato dalla corea con la consapevolezza di una forma fisica più che disreta e con la convinzione di ... (continua)
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16/03/2006
] - Lasse Kjus annuncia il ritiro
Appena il tempo di concludere il super-g di Aare e Lasse Kjus annuncia il suo ritiro dalle competizioni. Un addio annunciato ma che comunque non potrà non lasciare un grande vuoto nel circo bianco che perde così uno dei più grandi sciatori della storia. Il trentacinquenne di Oslo termina quindi la sua lunghissima e glosiosa carriera in cui ha saputo vincere per ben 18 volte in Coppa del Mondo, trofeo che si è aggiudicato due volte, nel 1996 e nel 1999, annata in cui fece sua anche la coppetta di discesa. A questo vanno poi aggiunte le 16 medaglie (4 d'oro), tra Mondiali e Olimpiadi, conquistate nei sedici anni di carriera. (continua)
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13/03/2006
] - Finale di Aare, ecco tutti i partecipanti.
Riportiamo di seguito l'elenco completo degli atleti che hanno maturato il diritto di partecipazione alle finali di Coppa del Mondo di Aare. Va ricordato che il posto spetta ai primi 25 classificati nelle singole graduatorie di ciascuna disciplina e tutti gli atleti capaci di superare i 400 punti nella classifica generale.
Over 400 punti in classifica generale e potranno quindi partecipare a tutte le prove:
RAICH Benjamin, WALCHHOFER Michael, SVINDAL Aksel Lund, PALANDER Kalle, MAIER Hermann, MILLER Bode, RAHLVES Daron, AAMODT Kjetil Andre, LIGETY Ted, ROCCA Giorgio, BUECHEL Marco, STROBL Fritz, GRANDI Thomas, SCHOENFELDER Rainer, DEFAGO Didier, GUAY Erik.
Primi 25 della classifica di discesa:
WALCHHOFER Michael, STROBL Fritz, RAHLVES Daron, BUECHEL Marco, MAIER Hermann, AAMODT Kjetil Andre, MILLER Bode, KERNEN Bruno, GUAY Erik, KROELL Klaus, GHEDINA Kristian, DEFAGO Didier, BUDER Andreas, DENERIAZ Antoine, FILL Peter, SCHIFFERER Andreas, BERTRAND Yannick, GRUBER Christoph, CUCHE Didier, NYMAN Steven, SVINDAL Aksel Lund, GRUENENFELDER Tobias, MICKEL Finlay. A cui va aggiungersi BECKMANN Cristopher, campione del Mondo juniores di specialità.
Primi 25 della classifica di super-g:
MAIER Hermann, SVINDAL Aksel Lund, REICHELT Hannes, GUAY Erik, AAMODT Kjetil Andre, RAHLVES Daron, GRUBER Christoph, FILL Peter, RAICH Benjamin, MACARTNEY Scott, WALCHHOFER Michael, STROBL Fritz, SCHIFFERER Andreas, LANZINGER Matthias, KERNEN Bruno, GOERGL Stephan, DEFAGO Didier, BOURQUE Francois, BUECHEL Marco, KJUS Lasse, JAERBYN Patrik, KROELL Klaus, STAUDACHER Patrick. A cui va aggiungersi SABLATNIK Michael, campione del Mondo juniores di specialità.
Primi 25 della classifica di gigante:
RAICH Benjamin, BLARDONE Massimiliano, NYBERG Fredrik, SIMONCELLI Davide, PALANDER Kalle, GRANDI Thomas, MAIER Hermann, MILLER Bode, SVINDAL Aksel Lund, BOURQUE Francois, LIGETY Ted, RAHLVES Daron, SCHLOPY Erik, SCHOENFELDER Rainer, GOERGL Stephan, CHENAL ... (continua)
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11/03/2006
] - Raich vince la Coppa del Mondo, la prima di Herbst
E' stato lo slalom delle prime volte quello andato in scena nella nottata italiana a Shiga Kogen. Si è vista la prima vittoria (ex-aequo con Kalle Palander) in Coppa del Mondo di Reinfreid Herbst, ventottenne austriaco che corona in maniera pressochè perfetta una stagione, ma soprattutto una favola durata 5 mesi. La prima volta, e nemmeno l'ultima, di Benjamin Raich che finalmente ha battuto anche la matematica e potrà così far ritorno in Europa con la certezza assoluta di aver conquistato la sua prima Coppa del Mondo. Viene quindi dal Giappone il primo verdetto stagionale con l'assegnazione della sfera di cristallo al campione della Piztal che va quindi ad iscrivere il suo nome nell'albo d'oro che già vedeva comparire i nomi di Karl Schranz, Stephan Eberharter e Hermann Maier, gli unici tre portacolori del wunderteam a conquistare il trofeo prima di lui. Benni ha compiuto ventottanni giusto una decina di giorni fa e con la classe e l'intelligenza tattica dimostrata in queste due ultime stagioni si candida ad assoluto dominatore delle prossime coppe del Mondo. Ora potrà finalmente festeggiare, anche se per completare in trionfo la stagione dovrà aspettare il gigante conclusivo di Aare per cercare di difendere la classifica di specialità dagli attacchi di Max Blardone.
Ma se Raich era un pretedestinato (nel 91 vinceva il Trofeo Topolino in contemporanea alla nostra Karen Putzer), la stessa cosa non si può dire di Herbst. Negli ultimi anni il vincitore odierno ha sempre trovato le porte chiuse all'interno del wunderteam ma non si è scoraggiato: ha voluto lottare per dimostrare di essere all'altezza dei vari Pranger, Matt e Schönfelder. Gara dopo gara la dimostrazione è stata esemplare: dai primi ottimi piazzamenti si è arrivati al podio, dal podio all'argento olimpico, dalla medaglia alla vittoria in coppa. Un crescendo davvero disarmante che ha regalato al circus bianco un autentico protagonista dei rapid-gates.
La tourneè giapponese ripronone altri ... (continua)
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11/03/2006
] - Rocca 8°: adesso sono solo 52 i punti su Palander
Giorgio Rocca sembra stanco, sfibrato: il solido livignasco chiude solo in 8a piazza il secondo slalom speciale sulle nevi nipponiche di Schiga Kogen e non riesce a chiudere il discorso riguardante la Coppa del Mondo di slalom. E' severo il verdetto dal monte Yakebitai: sul gradino più alto del podio ecco il finlandese Kalle Palander, ex-equo con l'austriaco Reinfried Herbst. 3° il canadese Thomas Grandi. Palander conquista 100 pesantissimi punti nella classifica di disciplina: adesso a Giorgione rimangono 52 lunghezze sul finlandese. La partita per la Coppa si giocherà sabato prossimo sulle nevi svedesi di Are. Gli altri azzurri? Indietro i "Ravetto boys": 21° Cristian Deville, 23° Patrick Thaler, unico slalomista con Giorgio alla finale di Are, Manfred Moelgg infine 26°. (continua)
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10/03/2006
] - A Levi Kostelic e Schild per la Coppa di Slalom
Questa sera a Levi prenderà il via la penultima tappa della Coppa del Mondo femminile. Sulla pista finlandese che ha regalato il primo successo che conta a Tanja Poutiainen, le grandi attese saranno soprattutto Janica Kostelic e Marlies Schild. Le due principali protagoniste della stagione tra i paletti snodati si giocheranno in terra di Lapponia una gran fetta della coppetta di slalom: alla vigilia la croata guida con 40 punti di margine sull'austriaca e la due giorni scandinava potrebbe regalare qualcosa più di un sorriso ad una delle due contendenti. La Kostelic in carriera non ha mai calcato le dolci pendenze finniche ma con la sua immensa classe non faticherà di certo ad adattarsi alla perfezione ai lunghi piani del tracciato, quegli stessi piani che potrebbero favorire la potenza di Anja Paerson, l'unica atleta nelle condizioni di impensierirla nel discorso riguardante la conquista della Coppa generale. Proprio questo elemento potrebbe invece favorire la ventiquattreenne fidanzata di Benjamin Raich, che ritorna in pista dopo il piccolo infortunio alla schiena rimediato in Norvegia che le aveva consigliato di non disputare il gigante di domenica scorsa. La Schild in stagione ha già messo a segno un importante filotto di tre vittorie consecutive in slalom tra dicembre e gennaio e oggi potrebbe approfittare della maggior circospezione con cui potrebbe gareggiare la Kostelic, nell'intento di avere un occhio di riguardo per la sfera di cristallo. Nella classifica di specialità, Kathrin Zettel, Nicole Hosp e la stessa Paerson appaiono piuttosto staccate, ma il doppio appuntamento potrebbe riportarle in gioco in vista della sfida conclusiva di settimana prossima ad Aare.
Sarà invece un debutto per Chiara Costazza. La fassana partirà per la prima volta in carriera nel primo gruppo di merito (la sorte le ha assegnato il pettorale numero 14), un risultato già importante che arriva nel finale di una stagione assolutamente positiva, in cui ha rivestito ... (continua)
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10/03/2006
] - Benjamin Raich vince slalom e ipoteca la Coppa
Non ha perso tempo Benni Raich, e ha voluto chiudere alla prima occasione i conti con la Coppa del Mondo vincendo il primo dei due slalom giapponesi di Shigakogen. L'austriaco ha preceduto il padrone di casa Akira Sasaki e l'italo canadese Thomas Grandi; primo degli italiani è stato Patrick Thaler tredicesimo mentre Giorgio Rocca non è andato oltre la sedicesima posizione dopo esser stato nono a metà gara; venticinquesimo Cristian Deville. Raich guida ora in classsifica con 476 punti sul norvegese Svindal, oggi incredibile sesto, quando mancano 5 gare al termine della stagione, solo la pura matematica lascia viva qualche speranza.
Sul pendio Giapponese si ripete quindi la legge di Raich, capace nella mattinata europea di cogliere il sesto successo stagionale, il ventiduesimo in carriera, a cui vanno ad aggiungersi i vari ori olimpici e mondiali delle ultime annate. Anche sulle nevi asiatiche, rovinate dal sole e dai precedenti passaggi, il ragazzo della Pitztal non ha voluto saperne di cedere il primo posto provvisorio all'arrembaggio dell'idolo di casa Akira Sasaki, sceso letteralmente con il coltello tra i denti nella seconda manche dopo il sesto posto raccolto a metà gara. Dietro di lui Thomas Grandi che lo seguiva pure nell'ordine d'arrivo della prima manche e raccoglie oggi il suo terzo podio stagionale, proprio quello mancato di pochi centesimi da un altro canadese, Michael Janyk, autore di una seconda manche in grande rimonta in cui ha guadagnato ben 14 posizioni conquistadosi così il miglior risultato nella sua ancor giovane carriera in coppa del Mondo. Il quinto posto finale di Ted Ligety gioca un po' a favore di Rocca, visto che il talentuoso americano è forse il pericolo maggiore in ottica coppetta di specialità ed il livignasco può trarre un sospiro di sollievo anche per il nono posto di Palander che va quindi a guadagnare pochi punti. Ora al termine delle ostilità mancano solo due slalom, il secondo di Shigakogen e quello conclusivo di Aare e, nel ... (continua)
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05/03/2006
] - Ligety vince il secondo gigante, Simoncelli 5°
Non è riuscito il bis al ventisettenne di Lizzana Davide Simoncelli: dopo la vittoria nel gigante di ieri il trentino ha provato a ripetersi nella replica di oggi ma le cose non sono andate altrettanto bene nonostante una prima manche conclusa in vetta alla classifica. L'inizio di gara è stato tormentato da continue raffiche di vento che hanno costretto gli organizzatori a continui rinvii della partenza, avvenuta con quattro ore di ritardo rispetto all'orario iniziale. Il via è arrivato dunque quando in Italia era l'alba e Simoncelli è riuscito a far fruttare il pettorale basso facendo segnare il miglior tempo parziale con quasi 4 decimi sul norvegese Aksel Lunf Svindal e poco più sul campione olimpico Benjamin Raich. A seguire Kalle Palander e Thomas Grandi, con Massimiliano Blardone in sesta posizione a 93 centesimi di distanza dal compagno di squadra a precedete la coppia americana formata da Daron Rahlves e Ted Ligety.
La seconda frazione ha portato però ad un totale stravolgimento delle prime posizioni. Il ruolo principale lo riveste soprattutto Ted Ligety, capace di sciare da fenomeno per due terzi del tracciato e prendere d'infilata tutti quelli che lo precedevano a metà gara. Alle sue spalle i distacchi sono risicatissimi, con la coppia Palander-Nyberg appaiati in seconda posizione a soli 3 centesimi, uno meno di Benni Raich rimasto oggi ai piedi del podio proprio davanti a Davide Simoncelli che nella parte finale di gara amministra con troppa prudenza il congruo vantaggio che ancora poteva vantare sul giovane americano. Un quinto posto più che positivo comunque per il poliziotto roveretano che conferma l'ottimo feeling trovato con la pista e la neve coreanama soprattutto una ritrovata brillantezza fisica e tecnica dopo la non positiva prova offerta a Torino. Perde invece posizioni Max Blardone, solo quattordicesimo alla fine, che si rivede scavalvato da Raich in testa alla classifica di specialità. Ora l'austriaco guida con 19 punti di vantaggio ... (continua)
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04/03/2006
] - Simoncelli e Blardone: è doppietta a Yongpyong
Seconda doppietta stagionale per la premiata ditta del gigante azzurro in Coppa del Mondo Davide Simoncelli e Massimiliano Blardone. Dopo la vittoria dell'ossolano davanti al trentino sulla Gran Risa a metà dicembre, la storia si ripetuta, a ruoli invertiti, nel primo dei due giganti orientali in calendario a Yongpyong. Neve ghiacciata e un forte vento contrario non hanno minimamente influenzato la sciata dei due ventisettenni azzurri che, anzi, hanno saputo dimostrarsi in entrambe le manche superiori ai diretti avversari. Al termine della prima manche soltanto il lungagnone norvegese Aksel Lund Svindal aveva saputo fare meglio di Simoncelli e Blardone, staccati rispetticamente di 24 e 32 centesimi. A seguire il canadese Thomas Grandi, il sempreverde Frederik Nyberg e il finlandese Kalle Palander, con il campione olimpico Benni Raich solamente undicesimo.
La seconda manche, disegnata dalle mani di Matteo Guadagnini, ha permesso il completamento del trionfo azzurro con i due alfieri nostrani capaci di segnare il miglior tempo della seconda frazione in un identico 1:07:06. Prima la perentoria rimonta di Raich e poi un pericoloso Nyberg hanno tentato sì di mettere i bastoni tra le ruote alla coppia italiana ma non c'è stato niente da fare: Davide e Max sono balzati saldametne al comando e niente ha potuto nemmeno il polivalente Svindal che, per venti centesimi, si è dovuto accontentare del terzo gradino del podio. Quarto posto quindi per "nonno" Nyberg davanti a Raich, Grandi e Görgl mentre a completare la gran giornata azzurra ci pensano il tredicesimo posto di un Arnold Rieder in evidente recupero e il diciasettesimo di Giorgio Rocca. I due componenti l'altra premiata ditta del belpaese Michael Gufler e Florian Eisath, dominatori della stagione di Coppa Europa, non sono riusciti a trovare lo spunto utile per centrare la qualificazione mentre Alberto Schieppati, Manfred Mölgg e Mirko Deflorian sono usciti nel corso della prima frazione.
Lontano dal ... (continua)
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01/03/2006
] - Si chiudono le FantaOlimpiadi
Grandissima partecipazione, entusiasmo e grandi sorprese hanno caratterizzato questa edizione della FantaOlimpiadi. Oltre 2000 squadre si sono sfidate sulle 10 gare dello sci alpino soffrendo e gioendo con i campioni della Coppa del Mondo. La gara più incerta è stata senza dubbio lo slalom maschile: il team "dany sci orzi 2" si è imposto con 269, punteggio relativamente basso, dovuto alle uscite di Rocca, Palander e Ligey presenti nel 55%, 38% e 28% dei team.
Mediamente i pronostici sono stati più rispettati con le ragazze, in particolare in discesa dove il team "ulver_downhill" ha conquistato ben 319 punti indovinando le prime 4 atlete al traguardo.
Per ulteriori risultati, classifiche e statistiche vi rimandiamo al minisito FantaOlimpidi Torino 2006 (continua)
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25/02/2006
] - Il mondo dello slalom si inchina ai piedi di Raich
Perfetto, semplicemente perfetto. Non servono molti giri di parole per descrivere la seconda manche di Benjamin Raich, quella che gli ha regalato la seconda medaglia d'oro in queste Olimpiadi, quella della definitiva consacrazione dopo il bronzo conquistato a tavolino quattro anni fa con la squalifica dello scozzese Baxter. Miglior tempo in entrambe le frazioni, seconda manche affrontata in maniera spavalda e allo stesso tempo intelligente alla faccia di chi sospettava potesse cedere alla pressione dei tanti occhi puntati addosso. Il ventisettenne della Piztal non ha ceduto un millimentro, anzi, ha messo in riga tutti, dal primo all'ultimo, anche su un tracciato ricco di insidie come quello disegnato dai responsabili della squadra croata, fatto su misura per chi avesse voluto attaccare alla morte, senza remora alcuna. Una vittoria, quella di Benni Raich, che arriva proprio nel giorno dell'uscita prematura di Giorgio Rocca, autentico spauracchio del tirolese per tutta la stagione tra i paletti snodati. Oggi no, Rocca ha pagato una sua piccola leggerezza nella prima manche, Raich è andato alla grande, controllando soltanto nella parte iniziale della prima frazione. Due ori olimpici quindi per Benni, che entra così di diritto tra i più grandi campioni della storia: davanti a sè ha ancora parecchi anni di carriera e la Coppa del Mondo che si appresta a vincere sarà solo la prima di una lunga serie. Due ori come Michaela Dorfmeister, regina a sorpresa delle olimpiadi al femminile, due medaglie come Marlies Schild, sua fidanzata e ormai prossima sposa. Ha di che festeggiare Raich, come molto da festeggiare ha tutta la squadra austriaca per l'incredibile tripletta odierna. Sì, perchè alle spalle di Raich ci sono altri due portacolori della repubblica d'oltre Brennero. La medaglia d'argento va alla sorpresa stagionale, quel Reinfried Herbst che da separato in casa è riuscito prima a garantirsi la convocazione a Torino per poi innalzarsi alla destra del campione olimpico. ... (continua)
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25/02/2006
] - Sul Colle guida Raich; Rocca fuori, peccato
E' durata poco più di trenta secondi la manche di Giorgio Rocca, trenta secondi sciati bene, molto bene, prima di essere tradito da un fondo leggermente più morbido del previsto. Lo sci destro è rimasto invischiato nella neve con Giorgio che non ha fatto in tempo a reagire, venendo così catapultato in avanti sulla fredda neve della Giovannino Agnelli. Una disdetta per lui uscire così, per un banale incidente di percorso, dopo una frazione di manche condotta egregiamente che gli lascia la platonica soddisfazione di vedere il suo primo intermedio imbattuto da tutti quelli che l'hanno seguito. Niente da fare per Rocca quindi; purtroppo sono cose che capitano. Inutile ora tirare in ballo pressioni eccessive o esposizioni mediatiche troppo intense: lo stesso livignasco sapeva che era inevitabile che fosse così, ed era perfettamente conscio che in uno slalom l'imprevisto è sempre dietro l'angolo. Non toccava a lui essere il salvatore della patria come non gli toccherà essere il capro espiatorio per la mancata medaglia nello sci alpino: lui stesso l'ha sottolineato più volte nelle ultime settimane perchè, da atleta, conosce i rischi del suo mestiere. Resta la delusione, quell'amaro in bocca che segue ogni attesa vanificata e che ha finito con lo strozzare in gola l'urlo delle migliaia di tifosi accorsi al Sestriere mentre nell'aria si levava l'infrangersi dei tanti sogni spezzati. Il dispiacere più grosso resta però quello di Rocca che puntava a coronare una stagione meravigliosa con una sacrosanta e meritata medaglia. Il rammarico è tutto per lui che, da campione qual è, saprà comunque metabolizzare con la consueta serenità d'animo. Sono cose che capitano.
Come è cosa che succede vedere Benni Raich guidare la prima manche con un solo piccolissimo centesimo di vantaggio su Kalle Palander. Il campione della Pitztal ha costruito il primato nel pianetto finale dopo aver sciato col freno a mano tirato sul pendente tratto centrale. Nella seconda manche tra i due sarà ... (continua)
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25/02/2006
] - Torino 2006, quattordicesima giornata
Giornata degli addii a Torino. In una giornata caratterizzata dalla tanta neve caduta, il momento più struggente è stata forse vero le tredici, con la conclusione della 30 km a tecnica libera che ha visto per l'ultima volta Gabriella Paruzzi impegnarsi in una gara a cinque cerchi. La stagione dell'addio per la friuliana è stata forse la più sofferta, ma grazie al talento che si ritrova è riuscita ad invertire la rotta proprio alle Olimpiadi, contribuendo al bronzo della staffetta e conquistando due quinti posti nelle prove individuali, il secondo proprio nella prova finale che l'ha vista per ben due volte costretta a ralzarsi dopo una caduta. La seconda, a poco più di un chilometro dal termine, l'ha definitivamente tagliata dal disorso medaglie. Ha provato a ricucire lo strappo ma il forcing imposto dalla sorprendentissima polacca Justyna Kowalczyck non le ha lasciato possibilità di replica. Proprio la polacca sembrava poter affossare le speranze olimpiche delle due mamme volanti Katerina Neumannova e Julia Tchepalova ma sul rettilineo finale l'esperienza e la maggior consuetudine sulle distanze lunghe ha avuto la meglio regalando il primo oro della carriera alla ceca, subito raggiunta dalla piccola Lucia. Argento per la russa e bronzo per la polacca con una positivissima prova d'insieme delle azzurre: oltre alla Paruzzi, Sabina Valbusa decima e Arianna Follis dodicesima. Un addio coi fiocchi quindi per Gabriella, capace di regalarsi in questi 18 anni di carriera tanti successi con l'umiltà e la consapevolezza dei personaggi veri.
Addio è stato anche per Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio che nel galà conclusivo hanno, una volta per tutte, salutato la compagnia: la cornice formata dai migliori pattinatori del pianeta è stato forse il modo più significativo per salutare la fine della carriera di questi due grandi artisti capaci di superare in pieno la delusione per la mancata medaglia. Lo stesso galà ha rivisto le magiche performance dei vari Pluschenko, ... (continua)
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24/02/2006
] - Lo slalom chiude i Giochi, Rocca ci prova
E' finalmente arrivata l'ora dello slalom maschile, la gara più attesa da noi italiani, la gara scelta dal calendario per chiudere il programma dello sci alpino in queste fantastiche Olimpiadi piemontesi. Dire che è giunta l'ora dello slalom è come dire che è giunta l'ora di Giorgio Rocca, autentico punto di riferimento nella specialità in questa stagione, con le sue 5 vittorie filate tra dicembre e gennaio. Ma ciò che è stato fatto nei mesi scorsi, domani al Sestriere conterà poco, per non dire niente. Tutti i migliori partiranno alla pari, tutti con l'unico intento di succedere al francese Jean Pierre Vidal che purtroppo, a causa dell'infortunio odierno, non potrà difendere il titolo conquistato quattro anni fa. A ragion veduta potrebbero essere una mezza dozzina i possibili candidati alla vittoria finale oltre a Giorgio Rocca, a cominciare dal funambolico americano Ted Ligety, passando per Benjamin Raich, Kalle Palander, Rainer Schönfelder, Andrè Myrher fino all'imprevedibile nipponico Akira Sasaki, capace di chiudere in gran spolvero le ultime uscite di coppa del Mondo. E questi non sono che i nomi principali: impossibile tralasciare un Bode Miller (che qui ha conquistato la sua ultima vittoria in slalom), un Ivica Kostelic o un Thomas Grandi.
Sarà quindi una gara dura, su una pista spettacolare, con un pubblico spettacolare. Gara dura perchè lo slalom è di per se stesso difficile con tutti i tranelli che comporta ogni singolo paletto. Gara dura per la grossa concorrenza e per l'importanza della posta in palio: tra i pretendenti solo Raich e Ligety partono con una medaglia al collo e questo potrebbe leggermente scaricarli di responsabilità. Sarà una pista spettacolare nonostante i 20 centimetri di neve caduti oggi che hanno consigliato Rocca e compagni di effettuare l'allenamento di rifinitura su una pista vicina. E' attesa neve anche per domani ma siamo certi che la pista non ne risentirà minimamente, come è stato per tutte le gare fin qui disputate ... (continua)
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22/02/2006
] - Janica Kostelic non pensa di disputare il gs
Non sarà probabilmente al via del gigante di venerdì la croata Janica Kostelic. Dopo lo slalom di oggi la campionessa di Zagabria ha accusato una notevole stanchezza, derivante dai tanti problemi fisci delle ultime settimane. Completamente svuotata di energio Janica ha confessato la sua intenzione di rinunciare alla difesa del titolo conquistato a sorpresa quattro anni fa a Salt Lake City. Non è detta comunque l'ultima parola, la croata ci ha spesso abituati a recuperi prodigiosi o a grandi vittorie in precarie condizioni fisiche ma questa volta sembra proprio difficile poterla vedere in gara dopodomani mattina.
Va sottolineato che il quarto posto odierno rappresenta il "peggior" risultato olimpico nella carriera di Janica: nelle precedenti sei apparizioni a cinque cerchi aveva conquistato quattro ori e due argenti. Scusate se è poco. (continua)
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22/02/2006
] - Oggi alle 14.45 lo slalom femminile
Il duello Kostelic - Parson vivrà oggi il suo ennesimo capitolo, forse il più intenso. Lo slalom femminile di questo pomeriggio vede infatti le due titane come ovvie favorite d'obbligo, fatto messo ancor in maggiore luce dell'estrazione dei pettorali che ha voluto assegnare alle due i primi due numeri: la svedese prima della croata.
Janica si presenta forte delle 6 medaglie conquistate in altrettante gare olimpiche disputate: risultato pazzesco che potrà trovare ulteriore conferma oggi. Dall'altra parte Anja coverà in cuor suo il desiderio di mettersi finalmente alle spalle l'amica-rivale, capace di precederla sia in combinata che in super-g come già successo in tutti gli eventi di Salt Lake City.
La pista del Sestriere potrà quindi ancora regalare forte emozioni, le stesse emozioni che cercherà di ritrovare Marlies Schild, argento in combinata e grande avversaria delle signore dello sci in tutte le gare della stagione tra i paletti snodati. La ventunenne di Saafelden vorrà a tutti i costi imitare il fidanzato Benni Raich e provare a mettersi al collo una medaglia d'oro assolutamente meritata per quanto fatto vedere negli ultimi mesi. Accanto a lei le altre terribili ragazze austriache, guidate dalla "veterana" Nicole Hosp e dalle giovani Kathrin Zettel e Michaela Kirchgasser: l'suberanza e l'"incoscienza" giovanile potrebbe portarle a conquistare la prima vittoria importante in carriera proprio nell'appuntamento che vale la storia. Oltretutto partono senza le pressioni di chi ha qualcosa o tutto da dimostrare e lo stesso si può dire per Kristina Koznick, trentenne americana ripresasi a tempi di record da un infortunio ai legamenti del ginocchio: oggi partirà col numero 6 e molto probabilmente non si accontenterà di una gara tattica.
Attenzione poi alle tedesche che proprio tra i pali snodati potrebbero trovare l'acuto che regali un sorriso in una stagione più volte segnata da infortuni e ritiri. Se Monika Bergmann sembra lontana dalla ragazza capace di vincere ... (continua)
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21/02/2006
] - Si chiude la carriera di Daron Rahlves
Il gigante di ieri è stata l'ultima gara nelle grandi competizioni per Daron Rahlves. Il discesista americano ha deciso di chiudere a fine stagione la sua lunga carriera nella quale si è elevato al ruolo di miglior discesista statunitense della storia. Una carriera coronata da molte vittorie in coppa del Mondo e da titoli e medaglie iridate ma che manca di un alloro olimpico. Quella di Torino è stata la terza Olimpiade per il californiano ma in nessuno di questi appuntamenti è riuscito a mettersi al collo una medaglia.
"La cosa mi amareggia, tre Olimpiadi e nessuna medaglia. Veramente scocciante perchè puntavo molto sulla discesa, stavo bene, la stagione e la preparazione era andata per il verso giusto ma al momento opportuno non sono riuscito a dare il meglio di me. Nei prossimi giorni cercherò di capire il motivo ma credo che sia giunta l'ora di fermarmi. Mi mancano ancora poche gare di Coppa del Mondo, poi potrò tornare in California a diverirmi con mia moglie Michelle."
Rahlves si presenterà quindi al via negli ultimi impegni stagionali in Oriente e nelle finali di Aare. (continua)
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20/02/2006
] - La magica doppietta di Michaela Dorfmeister
Solo cinque giorni fa, al termine della discesa, si raccontava e commentava la commozione di Michaela Dorfmeister nel momento della vittoria del suo primo titolo olimpico. Oggi la storia si ripete, forse con meno lacrime ma con lo stesso significato. Anche nel super-g, secondo ed ultimo appuntamento delle sue Olimpiadi, la Dorfmeister ha imposto la legge della più forte, scalzando dal gradino più alto del podio la sempre più incredibile Janica Kostelic. A completare il podio di grandi firme ecco Alexandra Meissnitzer, altra veterana austriaca che potrà abbandonare la sua gloriosa carriera con la soddisfazione di una medaglia a cinque cerchi.
Il tracciato di oggi lasciava in realtà ben poco spazio alle meno discesiste del lotto: alta velocità e angoli non troppo accentuati sembravano fare il gioco delle due veterane d'oltre Brennero ma la prima a mettersi in mostra è la giovane canadese Kelly Vanderbeek. Toccherà proprio a lei la gioia e la delusione di quel quarto posto, croce e delizia di una gara come quella olimpica. Molto positiva anche la prova di Lucia Recchia, ottava alla fine di una gara non propriamente su misura per le sue capacità tecniche. Ma la venticinequenne di Brunico ha grinta da vendere e sulle nevi di San Sicario si porta a casa il miglior risultato stagionale. La stessa grinta messa in mostra da Nadia Fanchini, atterrata malamente da un salto ma comunque decisa a raggiungere, seppur staccatissima, il traguardo. Niente da fare anche per Daniela Ceccarelli cui nemmeno l'aria olimpica è servita a risvegliare le sensazioni avute quattro anni fa nello Utah.
Tra le deluse di giornata trova posto anche la svedese Anja Paerson, soltanto dodicesima a quasi un secondo e mezzo dalla leader, che vede così sfumare il sogno delle cinque medaglie in quest'unica edizione dei Giochi. Ancora nulla di fatto per le terribili ragazze americane che non riescono a rinverdire i fasti di dodici mesi fa in quel di Santa Caterina.
Michaela Dorfmeister completa quindi ... (continua)
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20/02/2006
] - Gigante Raich
Un pronostico è stato finalmente rispettato. Dopo i successi più o meno a sorpresa di Deneriaz, Ligety e Aamodt è arrivato il giorno del gigante e soprattutto il giorno di Benjamin Raich. Principale favorito della gara alla vigilia, il ventisettenne di Piztal ha scelto di disputare una prima manche di attesa per poi dare il tutto e per tutto nella seconda frazione. Una tattica che si rivelerà vincente, grazie soprattutto alla pressochè perfetta discesa interpretata da Raich che si dimostra ancora una volta massimo interprete della specialità nell'attuale panorama del circo bianco.
E dire che a metà gara le cose non erano messe benissimo per il campione austriaco. Davanti a tutti c'era il canadese Francois Bourque che aveva preceduto di una ventina di centesimi il francese Joel Chenal e di poco più di 2 decimi Hermann Maier e Fredrik Nyberg, appaiati in terza posizione. Poi Raich mentre Max Blardone si era piazzato in ottava posizione, con un distacco decisamente contenuto nei confronti delle zone calde della classifica che vedeva ben 12 atleti racchiusi in meno di un secondo. Tutto si sarebbe quindi deciso nella seconda manche. Il primo a provare a dare la zampata è Bode Miller, dodicesimo a metà gara ma capace di mettere insieme una seconda manche degna delle sue migliori giornate. Solo Raich riuscirà a stare davanti all'americano, prima però tocca a Max Blardone ma l'ossolano non sa sciare con la giusta leggerezza. Probabilmente troppo attaccato agli spigoli cede inesorabilmente terreno nei confronti dello spaghetti cow-boy perdendo numerose posizioni fino all'undicesimo posto finale. Schoenfelder e Grandi finiscono dietro a Bode mentre Svindal, quinto nella prima manche, conclude con il suo stesso tempo. Poi tocca a Raich che con apparente tranquillità riesce metro dopo metro a scavare un significativo solco tra sè e tutti gli avversari. Taglia il traguardo con oltre un secondo di vantaggio, ben conscio di aver fatto tutto il possibile. Ma Hermann Maier non si ... (continua)
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20/02/2006
] - Grande equilibrio al Sestriere, guida Bourque
Regna l'equilibrio nella prima manche del gigante olimpico del Sestriere. Su una pista perfetta nonostante le forti nevicate degli ultimi giorni sono ben12 gli atleti racchiusi in un secondo di distacco dal canadese Francois Bourque che, un po' a sorpresa, ha fatto segnare il miglior tempo nella prima frazione. Il ventunenne del Quebec ha sciato alla grande soprattutto sul muro centrale, quello più ripido e ghiacciato, riuscendo così a precedere di 19 centesimi l'ancor più sorprendente Joel Chenal. Davvero convincente e inaspettata la prova del gigantista francese capace di ritrovare ritmi e sensazioni smarrite ormai da diversi mesi. Solo tre centesimi alle spalle del transalpino l'esperta coppia formata da Fredrik Nyberg - Hermann Maier: oltre settant'anni in due ma decisamente a loro agio sulla pista piemontese. A seguire nell'ordine un guardingo Benni Raich, Aksel Lund Svindal, Stephan Görgl e un Massimiliano Blardone apparso non troppo convinto e convincente tra le veloci pieghe di un gigante piuttosto filante. Il distacco di soli sei decimi lascia comunque spazio alle speranze di medaglia, la rimonta si prospetta difficile ma non tutto è perduto per il ventiseienne di Pallanzeno.
Restano sotto il secondo di distacco anche Thomas Grandi, Jean Philippe Roy (che gara per i canadesi!!!), Rainer Schönfelder e Bode Miller, al solito pasticcione nei tratti più impegnativi. L'unico altro azzurro al traguardo è Alberto Schieppati che paga con il quindicesimo posto un errore di linea poco prima dell'imbocco del piano finale. Fuori invece un incerto Davide Simoncelli e Manfred Mölgg, ancora debilitato dal mal di schiena. Sono comunque molti i nomi illustri a far loro compagnia: Daron Rahlves, Ted Ligety e Marco Buechel non sono riusciti a terminare la gara.
La seconda manche si presenta quindi assolutamente interessante ed aperta a qualsiasi soluzione. Si riparte alle 14,00. (continua)
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20/02/2006
] - Oggi gigante maschile e super-g donne
E' arrivata la giornata del gigante maschile, la giornata dei vari Blardone, Simoncelli, Schieppati e Mölgg, la giornata di quella che è da un po' tutti considerata la più forte squadra di gigante in circolazione. Un titolo conquistato e meritato sul campo negli ultimi due-tre anni di Coppa del Mondo ma che è ora chiamato alla riprova del grande evento, come lo è un'Olimpiade in casa. I quattro alfieri azzurri si presentano all'appuntamento carichi, convinti delle loro possibilità ma allo stesso tempo ben consci che a loro tocccherà soltanto fare del loro meglio e sperare che basti per superare gli avversari. La concorrenza è a dir poco agguerrita: Benni Raich e Bode Miller hanno incamerato nella prima settimana soltanto delusioni e probabilmente anche per loro è giunta l'ora del riscatto. Kalle Palander ha chiuso il gennaio di Coppa del Mondo in grande spolvero e lo stesso Thomas Grandi potrebbe ricordarsi di quello che è riuscito a fare poco più di un anno fa tra le porte larghe dei giganti più impegnativi del circo bianco. Per non parlare poi di Hermann Maier, campione mondiale in carica e sicuramente galvanizzato dall'aver già al collo una medaglia lucente a differenza dei due principali antagonisti Miller e Raich. A questi vanno poi aggiunti Daron Rahlves (anche se l'americano non è apparso affatto brillante nelle ultime uscite) e Didier Defago, Francois Bourque e un possibile outsider come Stephan Görgl. Tanti nomi per tre sole medaglie; proprio questo deve far riflettere i ragazzi azzurri: l'obiettivo podio è difficile da raggiungere, non basta solo saper o voler attaccare a tutta ma è necessario anche quel quid di fortuna, un qualcosa che aiuti a sfruttare nel migliore dei modi una particolare situazione o un errore altrui. L'impressione è quindi quella che questo gigante a cinque cerchi debba essere affrontato con la maggior serenità possibile, accantonando se possibile quella cronica voglia di strafare o il bisogno di voler dimostrare a chicchessia che ... (continua)
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17/02/2006
] - Torino 2006, la sesta giornata
Un inseguimento da leoni. I tre moschiettieri azzurri del pattinaggio di velocità sono riusciti a mettere spalle al muro tutti i maggiori pretendenti alla vittoria finale per scrivere così un'importante pagina nella storia dell'Italia a cinque cerchi. Matteo Anesi, Enrico Fabris e Ippolito Sanfratello hanno regalato nel tardo pomeriggio di questa quinta giornata olimpica la soddisfazione della seconda medaglia d'oro alla spedizione azzurra. Un alloro giunto dopo il grande quarto di finale di ieri contro gli Usa, annichiliti a suon di record olimpico, ma grazie anche alla fortunosa vittoria in semifinale contro gli olandesi, scivolati a tre giri dalla conclusione quando la rimonta azzurra, appena partita, era lungi dall'essere completata. Il turno finale con il Canada si è poi trasformato in una cavalcata trionfale che ha messo le basi perchè l'Inno di Mameli potesse risuonare nuovamente nella Medal Plaza.
Inutile sottolineare come il risultato dei pattinatori sia stato il miglior acuto dei ragazzi azzurri in questa giornata ma non va dimenticata un'altra grande prestazione che, seppur non coronata da medaglia, ha potuto regalare attimi di gloria ad una ragazza nostrana. Il riferimento è a Costanza Zanoletti, venticinquenne piemontese che grazie ad un seconda manche perfetta si è issata fino al quinto posto nella classifica finale dello skeleton.
Un pizzico di delusione è arrivato invece dal fondo che in mattinata vedeva in scena la 10km a tecnica classica femminile. A Gabriella Paruzzi non è riuscito il primo miracolo olimpico e si è dovuta accontentare di un tredicesimo posto ad oltre un minuto e mezzo dall'estone Kristina Smigun capace di bissare così il successo del doppio inseguimento: questa volta tocca alla bionda ragazza dell'est castigare le norvegesi che si devono accontentare di piazzare tre atlete subito alle sue spalle: l'argento va a Marit Bjoergen, il bronzo a Hilde Pedersen. Ogni giorno che passa l'oro sugli sci stretti diventa sempre più ... (continua)
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14/02/2006
] - Ted Ligety la combina grossa: l'oro è suo
Le sorprese non finiscono mai. Alzi la mano chi avrebbe scommesso su Ted Ligety campione olimpico di combinata. Nessuno, se non qualche amante del rischio estremo. Invece il ventunenne di Park City ha messo in riga tutti gli avversari al termine di uno slalom che l'ha definitivamente consacrato tra i grandi dello sci. Lo stesso slalom che ha ancora una volta messo in luce i problemi dei due big del circo bianco, Bode Miller e Benjamin Raich: vuoi per scarsa concentrazione, vuoi per difficoltà nel concretizzare classe e talento, entrambi negi ultimi mesi hanno patito oltremisura le gare tra i paletti snodati. Soprattutto il campione di Piztal: quella di oggi è, da dicembre ad oggi, la quarta inforcata in uno slalom che lo vedeva in testa a metà gara.
Ma forse oggi, inforcata o meno, sarebbe stato comunque difficile stare davanti a questo Ted Ligety. Ammettere che volava tra i paletti è dir poco. Dopo una discesa corsa sui tempi di Giorgio Rocca, l'americano ha disegnato una prima manche pressochè perfetta riuscendo a fare altrettanto nella seconda, seppur su di un tracciato rovinato dai 28 passaggi che l'avevano preceduto. La sua performance ha messo parecchia pressione su chi, in alto, aspettava ancora di partire: Ivica Kostelic e Benni Raich, per l'appunto. Il croato non si è preoccupato di Ligety e con la sua onesta gara si è andato ad assicurare il podio precedendo al traguardo Rainer Schönfelder. Raich invece ha cercato di amministrare il vantaggio di 8 decimi nel tratto iniziale per poi lasciar andare gli sci dopo il primo intermedio. Proprio a metà pista, nella leggera compressione, ecco l'inforcata, nascosta agli occhi delle telecamere ma segnalata con estremo fair play dallo stesso ventisettenne austriaco, fermatosi immediatamente. Un errore millimetrico, una semplice imprecisione, ma che materializza di fatto un sogno per questo giovane americano affacciatosi quest'anno alla Coppa del Mondo e capace di sorprendere, quasi impressionare molti intenditori ed ... (continua)
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12/02/2006
] - Torino 2006, la prima giornata
La prima giornata delle Olimpiadi ha portato più di un sorriso alla spedizione azzurra. Il più aperto e gioiso è sicuramente quello di Enrico Fabris, pattinatore di Asiago che nei 5000 metri ha conquistato una storica medaglia di bronzo, primo alloro olimpico per l'Italia nella specialità. Una gara di rimonta con un crescendo nei giri finali ha permesso al veneto di superare in extremis l'olandese Verheijen e di salire sul podio insieme al vincitore Chad Endrick, statunitense e all'altro olandese Sven Kramer. Grandissimo risultato ed importantissima iniezione di fiducia per lo stesso Fabris che nei prossimi giorni sarà impegnato nelle altre discipline del programma del pattinaggio su pista lunga.
In precedenza erano stati gli azzurri del biathlon a far sognare gli italiani: per tre quarti di gara Renè Vuillermoz, Christian De Lorenzi e Willy Pallhuber hanno viaggiato su tempi da podio ma nel finale hanno dovuto per forza di cose cedere il passo ai grandi nomi della specialità. A vincere è stato il tedesco Michael Gries che ha preceduto il monumento Ole Einar Bjoerndalen e l'altro norvegese Halvard Hanevold ma il settimo posto di De Lorenzi e il nono di Pallhuber sanno di mezza impresa: erano diversi anni che la squadra nel suo complesso non andava così bene e tutto ciò lascia ben sperare in vista dei prossimi impegni e della staffetta.
Molto più di una speranza la suscita il re dello slittino Armin Zöggeler che dopo le prime due manche si ritrova in vetta alla classifica con un discreto margine sul russo Albert Demtschenko. Oltre un decimo e mezzo di vantaggio a metà gara non può che essere preludio ad una domenica di soddisfazione. I tedeschi sono piuttosto lontani e abbastanza bene si sono comportati gli altri due rappresentanti azzurri, Reinhold Rainer e Wilfried Huber rispettivamente ottavo e nono.
Obiettivo centrato anche per i due saltatori Sebastian Colloredo e Andrea Morassi che sono riusciti a qualificarsi per il turno finale con il ... (continua)
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10/02/2006
] - Ghedina: "Oggi buone sensazioni"
Durante la conferenza stampa Fischer tenutasi a "Casa Austria" Kristian Ghedina si dice fiducioso per la discesa libera di domenica: "ieri nella prima prova non mi sono trovato bene nella prima parte della pista a causa delle neve, a mio giudizio, eccessivamente ghiacciata. Questa mattina ho trovato delle buone sensazioni che domani cercherò di affinare nell'ultima prova cronometrata. Mi sento carico e domenica voglio togliermi della grandi soddisfazioni sulla Kandahar Banchetta."Per il 36enne fuoriclasse di Cortina Torino 2006 rappresenta la quinta manifestazione olimpica.
(continua)
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