Feller vince sulla Ganslern e manda Kitz in delirio
Emozioni e battaglia a Kitzbuehel, lo slalom maschile di Coppa del Mondo è una disciplina indecifrabile, con livello alto, tanti possibili vincitori, e mille lotte anche intestine tra atleti della stessa nazione per strappare un pass olimpico, oggi ultima possibilità.
Le migliaia e migliaia al parterre della Ganslern tirano giù Manuel Feller: lo slalomista austriaco vincitore della Coppa 2024 stava vivendo un momento non semplice con l'ultima vittoria conquistata due anni fa a Palisades Tahoe.
Ma sopratutto l'estroso austriaco non aveva mai vinto a Kitz (e neanche era mai salito sul podio), sua gara di casa, davanti al pubblico austriaco, e con tutta l'importanza che ha una vittoria nel Tempio dello sci: nella prima manche è quarto pronto per attaccare il podio, nella seconda scia molto bene e si mette davanti a Strasser ma mancano tre uomini davanti a lui.
Tocca prima a Kristoffersen, fresco del traguardo dei 100 podi in carriera, ma il norvegese non trova velocità, e scivola indietro; poi tocca al fenomeno finlandese Hallberg che punta a riportare la vittoria in Finlandia dopo 20 anni, ma anche lui accumula ritardo e chiude a +0.58.
Feller prima esulta per il podio, poi trema perchè si trova a due passi dal suo sogno, ma in mezzo c'è Meillard, che ha quasi mezzo secondo di vantaggio e nella prima manche aveva sciato pulito.
Al secondo intermedio l'elvetico è ancora avanti di mezzo secondo, al terzo di 3 decimi ma è da quel punto che Feller ha messo una marcia in più sfruttando perfettamente gli ultimi dossi e infatti Meillard perde 4 decimi in 15 secondi e arriva alle spalle di 35.
E così Feller vince (per la settima volta in carriera) e quando vede Meillard in luce rossa si inginocchia sulla neve e si commuove: avrà anche lui il nome sulla cabina del Hahnenkammbahn, mentre il boato del parterre grida il suo nome.
Feller interrompe una striscia di 21 gare di slalom senza vittoria austriaca e riporta l'Austria sul gradino più alto del podio a Kitz dopo Hirscher nel 2017.
Inoltre c'è un nuovo vincitore in stagione: Braathen, Rassat, Haugan, McGrath, Noel, Rassat, McGrath e Feller.
Da questa girandola esce una classifica cortissima: Braathen è il nuovo pettorale rosso con 401 punti, ma ci sono altri 5 atleti in 89 punti: Noel a 375, McGrath a 372, Haugan a 359, Rassat a 358, Meillard a 312.
PODIO - Loic Meillard dunque chiude secondo, 33/o podio in carriera, e gioisce anche Linus Strasser, podio n.16, staccato di +0.53, mancava dal marzo 2024 a Saalbach, con 7 posizioni recuperate.
Quarto posto per quattro centesimi per Luca Braathen, arrabbiatissimo perchè è la terza che arriva quarto in stagione, ma si consola con il pettorale rosso di specialità.
Quinto tempo finale per Hallberg a +0.58, poi Marchant 6/o a +0.64, Nef 7/o a +0.81, Noel 8/o a +0.82, Haugan 9/o a +0.94 e Kristoffersen 10/o a +0.98. Classifica cortissima.
Miglior tempo di manche per Gstrein che recupera 11 posizioni e prova a prendersi un pass olimpico.
AZZURRI - Gara negativa per gli azzurri con solamente Tommaso Sala qualificato per la seconda, dove non incide e chiude 21/o a +2.19.
Nella prima Vinatzer esce sull'ultima figura; out anche Barbera, mentre Saccardi, Canins, e Kastlunger non si sono qualificati.
DELUSI - Maledizione del pettorale rosso per McGrath che esce nella prima e perde la leadership, come era già successo a Rassat e altri in stagione. Gara no anche per Rassat e Muffat-Jeandet.
Ora il Circo Bianco si sposta a Schladming: martedì è in programma il gigante notturno, mercoledì il classico slalom.
(domenica 25 gennaio 2026)











