Dal Tonale un Blardone subito motivato
di Gabriele Pezzaglia
Come sempre concentrato Max Blardone. Un esempio di professionalità Massimiliano. Già dal primo raduno lavora sodo la "scheggia" della Val d'Ossola. Al mattino sul ghiacciaio del Presena, al pomeriggio in palestra a Ponte di Legno. Max Blardone è davvero gigante. Gli chiediamo di raccontarci la sua esperienza in Coppa del Mondo. "Sette stagioni in Coppa del Mondo. Mi ricordo che quando ero in sqaudra B, l'ultimo anno, mi sono fatto male. Il mio allenatore, Flavio Roda, passo l'anno successivo ad allenare i gigantisti della squadra A e mi portò con lui. Devo molto a Flavio, anche se non dimentico tutti gli altri allenatori da quando gareggio nella massima serie, come Severino Bottero, Claudio Ravetto e Matteo Guadagnini. Roda mi fece fare le selezione per Soelden. Partivo oltre il 60, ma mi classificai nella prima gara nel Circo bianco ottimo 20°. Poi una stagione sempre positiva, chiudendo l'anno agonistico nel primo gruppo di merito, da dove poi non sono mai uscito". E si, perchè il finanziere di Pallanzeno brilla per continuità. Da diverse stagioni tra i primi della classe in gigante, da due anni secondo nella classifica di specialità. L'anno scorso è stato l'azzurro più continuo in Coppa del Mondo a suon di risultati. Classe e determinzaione, che userà subito da inizio stagione per andare all'attacco della quarta vittoria.
(venerdì 25 maggio 2007)
(venerdì 25 maggio 2007)



