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La Coppa del Gobbo - Lo sci vale zero? Pare di sì!

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Gobbo C.
Gobbo C.
commenti 35 Commenti icona rss

Titolo brutale e polemico, ma questa volta è proprio il caso di alzare il tono! Nelle ormai consuete riflessioni di fine anno lo sport ha un rilievo tale da regalarci sempre una  nutrita serie di sfide tra i depositari della conoscenza e della memoria i quali fanno a gara per confezionare il migliore "ricordo agonistico" dell'anno! Il web impazzisce sotto i colpi dei bilanci sportivi ed è inevitabile come ciascuno dia un'attenzione un po' privilegiata alle discipline preferite. Ci può stare ed è legittimo quando tutto ciò nasca dalla passione e non dalla professione perchè un "giornalista" deve edulcorare i propri sentimenti offrendo analisi obiettive ed equilibrate, prestando la massima attenzione a non eccedere nell'enfasi e nelle simpatie personali. Si presume a questo punto che in Rai tutti questi dettami vengano sempre tenuti in bella evidenza anche perchè costituiscono una base specifica dell'insegnamento giornalistico...invece accade che nella trasmissione radiofonica Start un collega, di cui taccio il nome, si lasci andare ad un Bilancio dello Sport Italiano nel 2013 che mi ha fatto proprio star male...ma che purtroppo deve farci riflettere a fondo sulla diffusione della parola "sci" nel nostro Paese. Nel riassunto degli avvenimenti sportivi il "collega", ricordando tanti appuntamenti iridati, non ha minimamente citato i Mondiali di Schladming e nel riepilogo delle più esaltanti prestazioni degli azzurri nel 2013 non è stato pronunciato un solo risultato ottenuto sia nelle diverse rassegne iridate, sia nelle varie coppe del mondo! Una grande mancanza di rispetto nei riguardi di ragazzi e ragazze che ci hanno inorgoglito con le loro incredibili vittorie e nei confronti del "sistema sci", il cui valore va molto al di là della pura espressione agonistica. Mi pare inutile ritornare ad elencare tutti gli elementi che concorrano a determinare l'importanza economica della "neve" in una nazione come l'Italia dove la montagna ha sempre occupato un ruolo spesso strategico nella produzione del reddito. Tutto questo per fortuna continua ad esistere anche senza le roboanti analisi giornalistiche più o meno corrette, ciò che deve preoccuparci è invece il fatto che questo "pezzo giornalistico" andato in onda sulla rete pubblica possa essere in effetti la prova di quanto oggi "lo sci" abbia una insufficiente personalità in Italia! Mancano atleti "simbolo", personaggi che con la loro immagine ci sappiano ricondurre subito sulla neve, mancano strategie di mercato capaci di creare un interesse a dimensione nazionale,...eccetera...eccetera...E l'interesse diminuisce sempre più....
 
L'amico Vittorio Savio, con il quale ho condiviso questo argomento, accenna anche al fatto che la Fisi, esclusa dalla Giunta del Coni, possa avere problemi di sintonia mediatica, un ostacolo al quale la recente partnership con Infront potrebbe, speriamo, porre rimedio. C'è un altro elemento curioso, nelle varie presenze di personalità che, su Rai Uno, hanno augurato Buon Anno durante la trasmissione "L'Anno che verrà", ho visto colleghi di varie discipline sportive...ma non di sport invernali, pazienza. Certo, altri riepiloghi giornalistici televisivi daranno ampi spazi alle discipline invernali, ma in quel servizio su Rai Radio Uno credo che non sia stato un errore dimenticare lo sci, bensì la considerazione di quanto poco importanti fossero le cronache della neve nel bilancio di fine anno...Un po' triste vero?  E l'amarezza aumenta al pensiero di quanto peso possa avere nel prossimo maggio la disavventura di Cortina d' Ampezzo! Un conto è essere bloccati dalla neve, un altro è il black out di energia che, per alcuni giorni, ha riportato la conca ampezzana nel delizioso mondo delle fiabe! Speriamo che ....(SECONDA PARTE)


(mercoledì 1 gennaio 2014)

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    Tutt i commenti disponibili:
    1 | Admin il 01/01/2014 17.52.31
    (SECONDA PARTE) Speriamo che la Fis sappia capire la straordinarietà dell'evento, e che nessuno sollevi dubbi o perplessità sulle ipotesi che ciò possa accadere durante quei Mondiali di sci alpino che tutti noi da anni attendiamo di vedere all'ombra delle Tofane! In questi pochi mesi che ci separano dal voto è indispensabile un enorme lavoro diplomatico per evitare una sconfitta che questa volta sarebbe molto dolorosa. Lasciatemi concludere con un piccolo pettegolezzo: mi ha fatto sorridere la gaffe di Longines, cronometraggio ufficiale della Coppa del Mondo, che nella prima manche del gigante di Lienz, ha inquadrato un grande orologio nei pressi dello start, con le lancette ferme sulle 5.10! Buon Anno 2014 a Tutti.
    2 | Mikko il 01/01/2014 21.02.33
    Lo sci alpino non gode certamente di un’ampia eco nell’ informazione sportiva nazionale e, nostro malgrado, si può dire che sia una costante storica, se facciamo eccezione nel periodo della valanga azzurra di Thoeni e nell’era Tomba, ma questo era “tifo”, non interesse sportivo. Quello che di solito capita tra gli addetti ai lavori e gli appassionati in questi casi è una sorta di reificazione dello sci , il cui valore ed etica vengono decantati come “superiori” nei confronti, ad esempio, del calcio e come immediata conseguenza permette di tacciare come “sacrileghi”, incompetenti, ingenerosi tutti quei media che se ne disinteressano. Questo peana fa stare bene tutti e così si può passare oltre, senza la minima analisi critica del perché di questa situazione. Siamo tutti sicuri che in decenni non si sia potuto fare nulla per dare più appeal al nostro sport? Innanzitutto per il panorama nazionale, non possiamo onestamente nascondere alcuni aspetti fisiologici: lo sci viene praticato a livello agonistico in pochissime aree e anche a livello di passatampo è sempre una nicchia. Basti pensare che in grandi città come Milano e Torino, l’indice di notorietà di un Paris o di un Innerhofer sia quasi nullo. Pertanto una direzione di lavoro è conquistare l’interesse tra chi non conosce nulla di questo sport. E’ evidente che per una federazione nazionale come la FISI sia praticamente impossibile incidere pesantemente e comunque non ha né la struttura né le competenze per poter agire in modo efficace. L’immagine e la notorietà dello sci alpino devono essere rilanciate a livello internazionale ed è la FIS che dovrebbe farsene carico. In Scandinavia lo sci alpino non è la prima disciplina invernale per ovvi motivi storici, in Francia, Germania le cose non sono dissimili dall’Italia; in USA , tranne che in alcuni stati, i nomi dei grandi personaggi sono perlopiù sconosciuti. E’ ingannevole dire che la Vonn è la sportiva più conosciuta: in realtà è “googglata” come “signora” Wood, proprio perché è una sconosciuta al grande pubblico. La FIS se vuole cambiare la propria posizione mediatica deve fare quello che avvenne 40 anni fa per il tennis o imparare dalla Formula 1 su come ci si debba continuamente aggiornare ed evolvere. Già! La continua evoluzione del sistema è la falla più grande del mondo dello sci: la formula della CdM è di fatto la medesima di quella dei tempi di Killy, Thoeni, Stenmark. Sarebbe miracoloso se dopo quasi cinquant’anni fosse ancora una formula vincente. Quello che critico sempre di quest’ambiente è l’eccessivo provincialismo che troppo spesso sfocia nel campanilismo più becero con la salvaguardia di rendite di posizione e un’arretratezza generalizzata nei confronti di altri sport come l’atletica leggera o il nuoto che trova esemplificazione nel fatto che Kasper sia presidente FIS dal lontano 1998 e che in precedenza ne era il segretario generale dagli anni ’70. In FIS il cambiamentio non è una virtù ma un peccato e tutto il sistema si è facilmente adeguato.
    3 | didibi il 01/01/2014 23.32.01
    il problema in Italia è che neanche il Coni sa cosa siano gli sport invernali, figuriamoci la Rai. Penso ci ricordiamo tutti la figuraccia che fece il Coni nel scegliere i tedofori per Torino. Si erano dimenticati della staffetta di Lillehammer che venne in qualche modo ficcata nello stadio dopo che nel sondaggio della Gazzetta erano finiti primi e che il direttore fece in prima pagina un editoriale di fuoco. In compenso la nostra fucina di medaglie e cioè lo slittino zero rappresentanti nella cerimonia del passaggio della fiaccola. La Lechner p.e. fu la prima medaglia d'oro femminile dei giochi invernali e un Hildgartner riuscì a vincere un oro sia nel doppio che 8 anni dopo nel singolo. Infine come rappresentante della valanga Azzurra scelsero Gros quando mi pare di ricordare che vi fu anche uno sciatore di Trafoi che non si era comportato poi tanto male nella sua carriera. Perciò non meravigliamoci dei "giornalisti" perché loro in casi come questi magari si appoggiano al Coni per le informazioni e a questo punto la Fisi può chiudere baracca e burattini. Della Fisi al Coni si ricordano solo quando è Olympia time e si può fare qualche bel viaggetto in giro per il mondo. Se poi va bene merito del Coni se va male ovviamente della Fisi!
    4 | kaiser il 02/01/2014 5.55.45
    Non so.... mi puzza la cosa....... non vorrei che il giornalista si sia dimenticato ad arte di inserire la vittoria di Paris a Kitz negli eventi sportivi di grido del 2013 visto che mamma Rai non ha i diritti televisivi per trasmettere le gara delle olimpiadi...... In controtendenza Sky che già da parecchio tempo trasmette un programma dal titolo verso Sochi 2014 intervistando atleti delle varie discipline invernali...... Oltre a questo non manca una quotidiana informazione sullo sci alpino nel canale tematico Sky sport 24........
    5 | viktorbz il 02/01/2014 9.37.58
    Per quanto riguarda Sky, ne riparliamo dopo Sochi....vedremo se continueranno a seguire lo sci e gli altri sport invernali, visto che in coppa del mondo, ad eccezione delle gare italiane non seguono nulla con i loro inviati!!!! ;-) Ma ho qualche dubbio!!!
    kaiser ha scritto:
    Non so.... mi puzza la cosa....... non vorrei che il giornalista si sia dimenticato ad arte di inserire la vittoria di Paris a Kitz negli eventi sportivi di grido del 2013 visto che mamma Rai non ha i diritti televisivi per trasmettere le gara delle olimpiadi...... In controtendenza Sky che già da parecchio tempo trasmette un programma dal titolo verso Sochi 2014 intervistando atleti delle varie discipline invernali...... Oltre a questo non manca una quotidiana informazione sullo sci alpino nel canale tematico Sky sport 24........
    6 | Katunga il 02/01/2014 10.26.38
    Alla Rai & C non interesano gli sport invernali perché non interessano a noi. Niente telespettatori = niente pubblicità = niente soldi. Semplice! C'è appena stata la DH a Bormio, quanta gente c'era a bordo pista a guardare nonostante fosse la settimana boom dell'inverno? Ai mondiali hanno riempito le tribune con i bimbi delle scuole. Tra poco ci sarà Wengen e Kitzbuhel, fate i paragoni. Buon anno [:D]
    7 | quilodico il 02/01/2014 13.39.59
    Il problema è che la cultura sportiva in Italia sta a zero. Al di là del dio Eupalla c'è il vuoto, il nulla, lo zero. Solo il campione di turno, da Tomba a Valentino Rossi, può richiamare la massa. Vale per tutti gli sport, dal tennis al motociclismo, dallo sci a quello che volete voi.
    8 | seba92r il 02/01/2014 13.46.56
    Hai perfettamente ragione, purtroppo
    9 | mntr86 il 02/01/2014 13.48.52
    Ragazzi è una questione di numeri, inutile illudersi, a parte Austria e Svizzera in Francia, Germania, Stati uniti Italia la popolarità dello sci a livello agonistico è pari a zero. ma non credo sia un problema di media, alla maggior parte della gente non interessa e basta. Moltissimi turisti sciatori non hanno il benchè minimo interesse a guardare lo sci in tv, figuriamoci chi lo sci non sa neanche cos'è. Poi chiaramente se ci fosse un nuovo Tomba molte cose cambierebbero, Se Razzoli vincesse in coppa del mondo se ne parlerebbe un pò di più, ma i vari Inner e Paris non hanno una gran carisma da attrarre nuovi appassionati. Poi consideriamo che la maggior parte delle nuove leve ama lo snowboard e il freeride non certo le gare in pista.
    10 | seba92r il 02/01/2014 16.36.57
    un esempio che secondo me fa capire quanto sia poco conosciuto il nostro sport in italia (e nel mondo). come riportato dalla gazzetta molti utenti del web si sarebbero lamentati per una foto postata da hamilton (prima dell'incidente di schumacher) in cui è a fare sci di fondo e di conseguenza non ha il casco. le lamentele riguardavano il fatto che non stava dando un buon esempio ad andare in giro senza casco... ora va bene che era sulla neve e che aveva un paio di sci ai piedi, però mi fa un po' strano quanto sia stata fraintesa la situazione dalla massa...
    11 | didibi il 02/01/2014 17.25.47
    per caso oggi ho letto un articolo su Repubblica (perché non trovavo il CorSera che qualcuno si deve essere imboscato) e leggo un articolo su quasi un intero paginone sul Bob italiano. Viene ventilato di non portare nessuno a Sochi, magari proprio se va bene un bob a due. Secondo me in Rai hanno capito che soldi il Coni non ne ha per queste olimpiadi, che perciò verrà fuori una cosa sottotono e perciò hanno deciso di lasciar perdere del tutto gli sport invernali. Questo potrebbe spiegare anche come mai non si dannano per aumentare il contingente dello sci alpino. Come qualcuno ha detto magari gli viene utile visto che mancano i mezzi.
    12 | TheMustang100 il 02/01/2014 18.14.05
    Lo sci è uno sport meraviglioso! Meglio un pubblico ristretto, ma competente e passionale, che una massa di "tifosi da 4 soldi". In Italia il livello della cultura sportiva, per non dire della sola cultura tout court (cercate Hitler-l'Eredità su Youtube), è a livelli bassissimi.
    13 | Lucas il 02/01/2014 18.16.46
    Mah, non vorrei che la riflessione dell'amico Carlo desse luogo a catastrofismi che, di questi tempi, non esiterei a definire un po' fuori luogo. Giova ricordare, infatti, che negli ultimi anni la Rai ha dato grande visibilità allo sci ed è stata l'unica, fra le principali emittenti europee, ad offrire la Coppa del mondo integralmente e in diretta (che ci crediate o no, persino in Austria, patria riconosciuta del movimento, capita che qualche manche finisca in differita causa concomitanza con altri sport)! E parimenti è stata l'unica a dare spazio, ogni tanto, alla Coppa Europa (in qualche caso assieme alla defunta SportItalia), o a manifestazioni di contorno, quali presentazioni e quant'altro. Senza dimenticare passaggi dedicati allo sci in momenti di grande audience, tipo, qualche mese fa, l'intervista a Dominik Paris nella rubrica del suo omonimo Carlo sul principale canale nazionale (Rai1) al termine del telegiornale delle 20! Insomma tutto si può dire tranne che negli ultimi tempi la Rai abbia trascurato il nostro sport o le altre discipline invernali. Poi certo, da qui a dire che lo sci abbia la stessa attenzione o la stessa popolarità dei tempi di Tomba ovviamente ce ne passa, e va indubbiamente rimarcata la rinuncia da parte della Rai, per scelte principalmente legate ai costi, a trasmettere in diretta i Giochi di Sochi. Ma ci sono stati momenti decisamente peggiori, in cui lo sci davvero era finito ai margini della considerazione della nostra tv di stato, e gli appassionati certamente ricordano i "salti mortali" a cui si doveva ricorrere per riuscire a seguire con completezza la Coppa. Oggi, vivaddio, non è più così, e forse qualche colpevole dimenticanza (come quella a cui alludeva Carlo) si può perdonare con più facilità.
    14 | lbrtg il 02/01/2014 23.34.37
    Ottimo scritto Lucas. Sono perfettamente d'accordo su tutto.
    15 | mntr86 il 03/01/2014 12.04.39
    infatti, non dobbiamo certo lamentarci!
    16 | viktorbz il 03/01/2014 13.37.15
    Per quanto riguarda al fatto che la Rai si stata l'unica emittente europea a trasmettere in diretta tutta la coppa del mondo, ti devo contraddire. Ti posso garantire (basta guardare il palinsesto su web) che l'Orf (Austria) trasmette tutto in diretta (forse ti confondi con la Germania o con Eurosport) che qualche volta manda in differita qualche manche di sci alpino, per la concomitanza con biathlon e salto. L'Orf è anche l'unica emittente europea che è presente nel parterre d'arrivo anche con un live studio con interviste in diretta agli atleti, a differenza della Rai che commenta le gare in Nord america e diverse prove della coppa in Europa (vedi Levi e Val d'Isere uomini quest'anno) dagli studi di Milano e ha il live studio solo nelle tappe italiane. Che poi la rai abbia dato molta più visibilità allo sci in questi ultimi anni, rispetto al passato, su questo concordo con te. Un'altra distinzione però bisogna farla: l'Austria trasmette live tutto lo sport (compresa per esempio la premiazione serale e l'estrazione dei pettorali, in diretta da Kitzbuehel) sul primo canale ORF1 e a volte sul ORF2, mentre la Rai lo sport, tranne il calcio, lo trasmette su un canale tematico (Raisport) che non in tutta Italia è ben visibile. [quote]Lucas ha scritto:
    Mah, non vorrei che la riflessione dell'amico Carlo desse luogo a catastrofismi che, di questi tempi, non esiterei a definire un po' fuori luogo. Giova ricordare, infatti, che negli ultimi anni la Rai ha dato grande visibilità allo sci ed è stata l'unica, fra le principali emittenti europee, ad offrire la Coppa del mondo integralmente e in diretta (che ci crediate o no, persino in Austria, patria riconosciuta del movimento, capita che qualche manche finisca in differita causa concomitanza con altri sport)! E parimenti è stata l'unica a dare spazio, ogni tanto, alla Coppa Europa (in qualche caso assieme alla defunta SportItalia), o a manifestazioni di contorno, quali presentazioni e quant'altro. Senza dimenticare passaggi dedicati allo sci in momenti di grande audience, tipo, qualche mese fa, l'intervista a Dominik Paris nella rubrica del suo omonimo Carlo sul principale canale nazionale (Rai1) al termine del telegiornale delle 20! Insomma tutto si può dire tranne che negli ultimi tempi la Rai abbia trascurato il nostro sport o le altre discipline invernali. Poi certo, da qui a dire che lo sci abbia la stessa attenzione o la stessa popolarità dei tempi di Tomba ovviamente ce ne passa, e va indubbiamente rimarcata la rinuncia da parte della Rai, per scelte principalmente legate ai costi, a trasmettere in diretta i Giochi di Sochi. Ma ci sono stati momenti decisamente peggiori, in cui lo sci davvero era finito ai margini della considerazione della nostra tv di stato, e gli appassionati certamente ricordano i "salti mortali" a cui si doveva ricorrere per riuscire a seguire con completezza la Coppa. Oggi, vivaddio, non è più così, e forse qualche colpevole dimenticanza (come quella a cui alludeva Carlo) si può perdonare con più facilità.
    17 | TEX il 03/01/2014 14.01.47
    viktorbz ha scritto: l'unica emittente europea a trasmettere in diretta tutta la coppa del mondol'unica emittente europea a trasmettere in diretta tutta la coppa del mondol'unica emittente europea a trasmettere in diretta tutta la coppa del mondol'unica emittente europea a trasmettere in diretta tutta la coppa del mondo
    si è incantato il disco ?[:246]
    18 | Lucas il 03/01/2014 17.17.02
    viktorbz ha scritto:
    Per quanto riguarda al fatto che la Rai si stata l'unica emittente europea a trasmettere in diretta tutta la coppa del mondo, ti devo contraddire. Ti posso garantire (basta guardare il palinsesto su web) che l'Orf (Austria) trasmette tutto in diretta (forse ti confondi con la Germania o con Eurosport) che qualche volta manda in differita qualche manche di sci alpino, per la concomitanza con biathlon e salto. L'Orf è anche l'unica emittente europea che è presente nel parterre d'arrivo anche con un live studio con interviste in diretta agli atleti, a differenza della Rai che commenta le gare in Nord america e diverse prove della coppa in Europa (vedi Levi e Val d'Isere uomini quest'anno) dagli studi di Milano e ha il live studio solo nelle tappe italiane. Che poi la rai abbia dato molta più visibilità allo sci in questi ultimi anni, rispetto al passato, su questo concordo con te. Un'altra distinzione però bisogna farla: l'Austria trasmette live tutto lo sport (compresa per esempio la premiazione serale e l'estrazione dei pettorali, in diretta da Kitzbuehel) sul primo canale ORF1 e a volte sul ORF2, mentre la Rai lo sport, tranne il calcio, lo trasmette su un canale tematico (Raisport) che non in tutta Italia è ben visibile.
    No no Vittorio, non mi confondo affatto, te l'assicuro, parlo proprio di Orf![;)] E mi ricordo benissimo che, nel tempo, è capitato -e potrebbe capitare tuttora- che abbiano trasmesso qualche manche in differita o abbiano iniziato la diretta in ritardo proprio per la concomitanza con altri sport. E' chiaro che trattasi di episodi sporadici e con questo, beninteso, non intendo certo sminuire l'ottimo lavoro che fanno per lo sci, nè proporre paragoni che per certi versi sarebbero impropri (superfluo ricordare che in Austria quello è sport nazionale e da noi no), ma semplicemente dare alla tanto vituperata Rai ciò che è suo! In quanto alla visibilità di RaiSport, hai ragione, in alcune zone la ricezione "terrestre" è piuttosto difficoltosa. Di contro, però, va rimarcato che la Rai è l'unica -anche qui- emittente che trasmette tutta la Coppa in diretta e in chiaro via satellite, rendendo quindi possibile la visione non solo in Italia, ma in larga parte d'Europa (facendo così felici, nè sono certo, anche parecchi appassionati stranieri).
    19 | didibi il 03/01/2014 18.07.36
    mah, l'ORF ogni tanto differisce una manche se è in corso ancora un altra gara metti discesa uomini partita in ritardo e a seguire seconda manche donne; i loro giornalisti sono in grado di valutare se è il caso di aspettare ancora qualche atleta dopo i 30 che può incidere sul risultato o comunque cercano di far vedere i loro, logica che in RAI a quanto mi si dice difetta
    20 | Gobbo Carlo il 03/01/2014 20.31.04
    ...Cari Amici di Fantaski...prima di tutto un gigantesco abbraccio ed ancora a Voi Tutti ...l'Augurio di un 2014 , speriamo, sereno e senza troppe difficoltà...di ogni genere !! Prevedevo che avrei innescato una serie di riflessioni ed opinioni..., molte di esse sono stimolanti e condivisibili,..però voglio ribadire come l'incipit offertomi da quel servizio radiofonico non abbia inteso " mettere sulla graticola " la Rai ,..ho troppo rispetto per l'Azienda che mi ha dato da vivere ..per farlo...!! Desidero invece ribadire come in Italia " lo sci " non abbia quella personalità che invece meriterebbe e di cui avrebbe diritto per tutto quello che ruota attorno al pianeta neve ed ai suoi atleti in modo particolare . L'unico attore che abbia l'autorità ed il compito di tener conto di questa realtà ...è la Federazione stessa ,...compito difficile , ne sono convinto ,....ma se " il progetto " non parte da via Piranesi...noi possiamo raccontarcela fino a quando vogliate ...e non accadrà nulla che possa invertire la tendenza al ribasso dello sci alpino....Leggo che nella stessa FIS non ci sia alcuna intenzione di lasciare il posto a chi , magari , abbia idee più aderenti ad un mondo che cambia ..e ci si accontenti solo di cambiare veste grafica al sito ufficiale.... Buon cammino caro sci....noi ti seguiamo sempre con passione ....ma quelli che verranno..??
    21 | Lucas il 04/01/2014 13.26.28
    Ecco, rifacendomi alle ultime parole di Carlo -naturalmente buon 2014 anche a te![:)]- ci tengo a segnalare uno di quei casi, purtroppo per nulla isolati, in cui davvero si nota la scarsa considerazione di cui, talvolta, lo sci gode in Italia. Corriere della Sera odierno, pagine sportive: Sci, a Zagabria donne in gara nello slalom Tornano oggi le gare per la Coppa del mondo femminile: donne in pista a Zagabria (Croazia) in slalom... [V]
    22 | TEX il 04/01/2014 14.24.33
    Sono capaci anche di averci spedito un inviato [:246]
    23 | roccaraso il 06/01/2014 15.16.07
    Vorrei dire la mia: per quanto riguarda la RAI faccio presente che attualmente il cronista delle gare femminili è uno che: o non aveva mai visto una gara di Coppa del Mondo o non ne vedeva da anni, parliamo di tal Cattaneo. Il continuo storpiare nomi di atleti e di località ne è indice. Sta migliorando certo e forse diventerà anche bravo col tempo, ma l'ascoltatore appassionato non può non rimanere sconcertato. Soprattutto per chi come me crede che il giornalista debba essere assolutamente colto nelle materie di competenza altrimenti non può informare nessuno in modo appropriato. A suo fianco c'è poi uno che (io personalmente adoro) nella costruzione della frase in lingua italiana è secondo solo a Giovanni Trapattoni e cioè il buon Luciano. Questi sono fatti ovviamente e sfido chiunque a contestarli. Poi e su questo mi piacerebbe una risposta di Carlo che di tele ne ha fatta: secondo me il problema maggiore dello sci alpino è il modo osceno di rappresentare la gara a livello televisivo. come è possibile umiliare uno sport così emozionante? il caso delle discese libere è secondo me grave. non si può vedere una discesa libera nella sua interezza, ma scherziamo? in questo sport sono state assegnate medaglie olimpiche per gare pezzi delle quali nessuno ha mai visto. nel mondo delle immagini e della comunicazione lo sci alpino funziona così: di pezzi di gara non c'è nessuna testimonianza video, nessuno ne ha mai visto intere parti che possono benissimo essere il 30% della perfotmance sportiva! in parole povere 2 minuti di gara ne vedi un minuto e trenta. io ho fatto un esperimento: un anno fa esttamente ho invitato due amici ben disposti nei confronti dello sci alpino ma non avvezzi a vedere le gare mattutine (sono del sud qui ci sono tante palme e poche paia di sci) si trattava della discesa libera valida per la combinata di Wengen. bene la discesa era così: si vedeva l'atleta dall'inizio fino al 30 secondo di gara, poi la regia staccava e si vedevano gli ultimi 15 secondi: complimenti! bella gara. ero molto in imbarazzo nei confronti dei miei amici uno dei quali mi ha semplicemente detto: "ma non ce la fanno vedere?"....pare di no gli ho risposto. Per fortuna c'erano in corso gli Australian Open e un po' di sport siamo riusciti a vederlo ma noi eravamo partiti per vedere una gara di sci alpino. La diretta è sacra, ed uno sport che si autodistrugge nel modo in cui viene raccontato non sarà competitivo a lungo. il problema è il modo osceno in cui viene rappresentato e come si organizza la gara, ibnfatti nello sci alpino si verifica un fatto unico: si dice chi ha vinto mentre la gara è ancora in corso (discesa e superg ovvio). per garantire la regolarità della gara per 80 atleti (che nessuno guarderà mai in televisione) non ci fanno vedere nella loro interezza la gara anche di quelli che se la giocano per il podio. Se poi uno cade e ci mettono 10 minuti a rimetterlo in sesto e rimettere le reti a posto è finita si accorciano i tempi e buonanotte alla gara! che ne dite capiranno che per le gare di sci alpino in coppa del mondo non devono essere più di 40 atleti al via? (ma pure 35 va bene) e ci si deve inventare un sistema di qualificazioni come succede per i salti?
    24 | roccaraso il 06/01/2014 15.21.18
    Lucas ha scritto:
    Ecco, rifacendomi alle ultime parole di Carlo -naturalmente buon 2014 anche a te![:)]- ci tengo a segnalare uno di quei casi, purtroppo per nulla isolati, in cui davvero si nota la scarsa considerazione di cui, talvolta, lo sci gode in Italia. Corriere della Sera odierno, pagine sportive: Sci, a Zagabria donne in gara nello slalom Tornano oggi le gare per la Coppa del mondo femminile: donne in pista a Zagabria (Croazia) in slalom... [V]
    te ne potrei fare tanti di esempi così purtroppo. il giornalismno sportivo come inteso in questo momento non ha nulla del vero giornalismo ma è più in sontonia con la letteratura popolare tipo romanzi Harmony
    25 | brunodalla il 06/01/2014 16.22.30
    ecco, roccaraso descrive bene ciò che io personalmente vado dicendo da anni: l'attuale strapotere delle televisioni, e quindi dell'aspetto alla fine economico, rispetto all'aspetto strettamente sportivo.
    26 | didibi il 06/01/2014 17.42.34
    se la tv vi facesse vedere di Wengen e Kitzbuehel i tratti attualmente "oscurati" rimarreste un poco delusi delle due libere pertanto magari è un poco voluto dagli organizzatori stessi [;)]
    27 | Gobbo Carlo il 06/01/2014 19.17.45
    ..ragazzi...il discorso televisione è parecchio intricato....le complicazioni sono numerose e quasi tutte nascono dalle difficoltà che sono specifiche dello sci alpino..!! Sono d'accordo nel riconoscere come la Fis , da tanti anni , non abbia fatto nulla per dare maggiore " esplosività " all'immagine televisiva.., ..le gare ( quasi tutte ..) non ti fanno saltare sulla sedia ...se non quando scendano ragazzi/e particolarmente dotati!! Non voglio suggerire come le telecamere possano essere messe nelle varie specialità per esaltare di più il gesto tecnico e la posizione, .... tutti Voi che dello sci siete appassionati ed intenditori sapreste dare ai registi i giusti consigli...!! Mi dispiace per il bravo Sandro De Manincor,..oggi regista dello slalom di Bormio,..ma quella telecamera a pochi metri dall'arrivo..piazzata proprio davanti al telo verticale del traguardo...ha rovinato la scansione delle riprese..!! Tocca alla Fis impartire ai vari Comitati Organizzatori le indicazioni da seguire per la posa delle telecamere ...le quali ---ATTENZIONE - devono poter inquadrare con una certa frequenza la pubblicità...!! E' un'equazione importante che impone precisi movimenti televisivi ...., altre discipline si sono rinnovate ed è sufficiente guardare una gara di salto dal trampolino ( centinaia di migliaia di spettatori...) o di biathlon ...( idem..) per rendersi conto di quale lavoro sia stato fatto per ridare interesse alle rispettive discipline..., ci sono riusciti..eccome!! La discesa...( che non è più libera ,...come non esistono pali larghi e pali stretti ..mannaggia..!! ) subisce in modo vistoso i tempi televisivi ..Dal primo atleta al 15° c'è un intervallo alla partenza di due minuti..., poi il gruppo rosso dal 16 al 22 ..due minuti e trenta .., dal 23 al 30 altri due minuti ..., quindi dal 31 in avanti in genere è di un minuto e 15 secondi...Questo significa che se la discesa dura due minuti ....è necessario tagliare di almeno 30 secondi per vedere le immagini dell'arrivo , high lights..eccetera..!! Se gli atleti fossero invece solo trenta , per esempio, si potrebbe trasmettere la discesa di ciascun concorrente per intero. Ma pochi atleti..poca pubblicità...poco business..., è un circolo vizioso nel quale ci sono due attori ---.1) l'atleta ...che è colui che crea lo spettacolo e che è quello che guadagna di meno e conta come il due di picche.... 2)" tutto il resto ...", che guadagna cifre enormi e che detiene il bastone del comando!!! Continuo a pensare che se L'ATLETA non saprà ribaltare questa situazione ( ..vedi il tennis ..)..lo sci e questa formula obsoleta di Coppa del Mondo..siano destinati a diventare sempre di più una pericolosa ed ingenerosa "Nicchia".
    28 | roccaraso il 07/01/2014 11.54.48
    Insomma le mie critiche non sono forse cos' strampalate, quindi mi sento meno solo...bene! Comunque ne approfitto, così come prima ho criticato, senza peli sulla lingua, personaggi pubblici facendo nomi, così sono contento di poter fare i complimenti a Carlo per le sue telecronache appassionate competenti e delicate, merce rara in una TV dove c'è gente che urla falso entusiasmo in un microfono credendo che a casa, davanti alla tele, ci sia un gregge di pecore bercianti al pascolo. sono abruzzese, di pecore me ne intendo
    29 | Lucas il 07/01/2014 17.42.48
    brunodalla ha scritto:
    ecco, roccaraso descrive bene ciò che io personalmente vado dicendo da anni: l'attuale strapotere delle televisioni, e quindi dell'aspetto alla fine economico, rispetto all'aspetto strettamente sportivo.
    Mah Bruno, non è sempre o solo colpa delle televisioni, io una discesa che dura mezza giornata francamente non ce la vedo a prescindere.[;)] E comunque -lo sai bene e ne abbiam discusso più volte- i media sono quelli che tengono in vita questo sport, è un circolo vizioso da cui difficilmente si può uscire.
    30 | cubodado il 07/01/2014 17.43.58
    Di recente Sky - che tra l'altro dovrebbe promuovere le Olimpiadi invernali in esclusiva - ha lanciato un sondaggio sullo sportivo (/a) italiano dell'anno 2013. Neanche una nomination per Dominik Paris, primo vincitore di una discesa completa a Kitz (oltre a Lake Louise), argento Mondiale e podio in classifica di specialità. Il vincitore appartiene ad uno sport con forse anche meno visibilità dello sci, è il (grandissimo) motociclista cross Tony Cairoli.
    31 | Lucas il 07/01/2014 18.09.11
    Però c'era Zoeggeler![:)] Per quanto riguarda Paris, è vero, non era inserito nelle nomination iniziali (12), ma non ha nemmeno ricevuto -e questo è tristemente indicativo della popolarità attuale dello sci- sufficienti segnalazioni da parte della gente per essere inserito nella lista aggiuntiva (4).
    32 | Lucas il 07/01/2014 18.12.12
    roccaraso ha scritto:
    ...in una TV dove c'è gente che urla falso entusiasmo in un microfono credendo che a casa, davanti alla tele, ci sia un gregge di pecore bercianti al pascolo.
    Non so se tu ti riferisca a qualcuno in particolare, in ogni caso queste tue parole meritano un paio di considerazioni. Da un lato, se urlare (nel vero senso della parola) è, salvo qualche eccezione, indubbiamente sbagliato, va però sottolineato che l'aumento dei decibel a sottolineare uno specifico momento dell'evento è parte integrante del moderno mestiere del telecronista, quindi chi lo fa di sicuro non sbaglia. In quanto al falso entusiasmo, a chiunque lo si faccia mi sembra un appunto piuttosto gratuito; al contrario andrebbe apprezzato che un giornalista cerchi di vivacizzare la cronaca, a maggior ragione se si trova alla prese con uno sport a lui poco familiare (cosa per la quale, per inciso, di sicuro non ha colpa).
    33 | marc girardelli il 07/01/2014 19.04.12
    Ha vinto anche Bormio....ancora più grande quindi...e dimenticato....
    34 | cubodado il 08/01/2014 7.36.41
    Non avevo citato Bormio perché l'ha vinta ancora nel 2012, anche se di pochissimi giorni.
    35 | roccaraso il 08/01/2014 14.38.38
    Lucas ha scritto:
    roccaraso ha scritto:
    ...in una TV dove c'è gente che urla falso entusiasmo in un microfono credendo che a casa, davanti alla tele, ci sia un gregge di pecore bercianti al pascolo.
    Non so se tu ti riferisca a qualcuno in particolare, in ogni caso queste tue parole meritano un paio di considerazioni. Da un lato, se urlare (nel vero senso della parola) è, salvo qualche eccezione, indubbiamente sbagliato, va però sottolineato che l'aumento dei decibel a sottolineare uno specifico momento dell'evento è parte integrante del moderno mestiere del telecronista, quindi chi lo fa di sicuro non sbaglia. In quanto al falso entusiasmo, a chiunque lo si faccia mi sembra un appunto piuttosto gratuito; al contrario andrebbe apprezzato che un giornalista cerchi di vivacizzare la cronaca, a maggior ragione se si trova alla prese con uno sport a lui poco familiare (cosa per la quale, per inciso, di sicuro non ha colpa).
    in questo caso parlavo in generale, anche di altri sport, quando ho voluto fare critiche circostanziate le ho fatte con nomi. quindi nessuno è autorizzato a pensare che mi riferissi a qualcuno in particolare. inoltre i difetti cui accennavo appartengono più ad altri sport come il calcio per esempio che non allo sci. Anche a me, appassionato di sport, piace una telecronaca vivace, e ci mancherebbe! Quello cui mi riferivo è il malcostume per il quale nel tentativo di spettacolarizzare un evento (che spettacolare già è) non solo si urla, ma invariabilmente si usa in modo assolutamente scorretto la lingua italiana. per cui tutto diventa incredibile, tutto fantastico, tutti gli atleti sono dei campioni (anche se non hanno mai vinto nulla), usando la lingua italiana in modo scorretto. Qui ci si deve solo ricordare che una cosa è fare l'attore, il saltimbanco o fare spettacolo, ed altra cosa è fare il giornalista.



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