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La Coppa del Gobbo - XV - Delusioni o Amarezze

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Gobbo C.
Gobbo C.
commenti 27 Commenti icona rss
Il risultato dello slalom non sarà influente, nel senso che ormai sulla cattedra dei "lo sapevo...", "è tutto da cambiare...", " abbiamo fatto pena..." sono saliti un po' tutti! Certo, un bel risultato darebbe morale a quell'atleta e (un po') al settore, ma la sostanza non cambierebbe. Chi di Voi ha avuto la possibilità di ascoltare le telecronache su Eurosport avrà sentito come io non abbia Mai, Mai espresso Delusione per i risultati...ma solo e sempre tanta Amarezza per i ragazzi, per i tecnici e per tutto quel grande mondo che gravita attorno al pianeta neve! Nello sci alpino, nel fondo, nel biathlon, in tutte le discipline si è lavorato con un impegno assoluto e totale perchè partecipare ai Giochi era e sarà sempre il sogno di chi faccia sport e viva di sport! Immagino la delusione di Daniela Merighetti, lo sconforto di Giorgio di Centa, il dispiacere di Michela Ponza, la rabbia di Tosini, il senso di impotenza di Arianna Follis...Sono gli stessi atleti che, in altre circostanze, ci hanno fatto inorgoglire, ci hanno trascinato entusiasmandoci con le loro prestazioni! Sono gli stessi atleti che per anni non hanno conosciuto riposi , ferie, divertimenti ma solo lavoro, palestre, levatacce al mattino, pali, tiri, ski roll, tutti a cullare il sogno "a cinque cerchi" e con loro centinaia di tecnici...dai più famosi e conosciuti...Ravetto, Much, Guadagnini, Fauner, Andreatta...fino a quelli che lavorano al di là delle luci! In questi anni ho imparato a conoscerne tanti, soprattutto come persone. Tutti hanno dato molto, ma molto di più di quanto non fosse loro richiesto e, per quanto possa valere il mio giudizio, Li ringrazio Tutti! E allora, come mai non si sono avuti i risultati sperati? Già, come mai! Perchè abbiamo un fior fiore di grandi Campioni ma, tra di essi - a parte qualcuno/a - non ci sono oggi quelli "talentuosi"! Dunque, un problema di doti innate che si amalgamano con la capacità di "avere testa e motivazioni vincenti"! L'ombrello di Deborah Compagnoni, Manuela Di Centa , Stefania Belmondo, Alberto Tomba, Maurilio De Zolt, Marco Albarello, si è chiuso da tempo e gli spunti di classe di Zoeggeler, Giorgio Di Centa, Pietro Caterpillar e pochi altri non bastano più! Non abbiamo la mentalità (e neppure chi ci aiuti davvero!) di Maier che ritorna...e ristravince, di Svindall che a momenti si ammazza...ritorna e stravince, di Eberharter che cade nella fogna...si rialza e ritorna a stravincere, di Kostelic che visita tutti gli ospedali del mondo e... continua a danzare, di Bode Miller che coniuga classe e filosofia Zen...regalandoci momenti da custodire per sempre! Quel "qualcosa in più" devi averlo dentro, se non c'è nessun tecnico te lo può dare! Quando Giorgio Rocca si è inceppato dopo cinque vittorie consecutive, infortuni a parte, non si è più ritrovato. E Karen Putzer? Vogliamo chiederci come si sia perduta? E di esempi ce ne sarebbero ancora! Arriviamo sino ad un certo punto...poi abbiamo bisogno di essere toccati da "qualcuno", come dice Cuche di Janka! Purtroppo ai grandi appuntamenti, da tempo, "non riusciamo a far bene" parole di Re Gustavo da Trafoi! Amarezza per il gigante? Tanta! Vi ricordate come andò in Coppa del Mondo dopo i Giochi di Torino 2006? Nel gigante di Yongpyong, 4 marzo, vinse Simoncelli per otto centesimi su Blardone! Dopo la prima manche era al comando Svindall con 24'' su Simoncelli e 32 su Blardo! Il giorno successivo si disputò un altro gigante, sempre sulla stessa pista: dopo la prima manche era al comando Simoncelli con 38'' su Svindall. La seconda manche si concluse al crepuscolo, con ore e ore di rinvii: vinse Ligety, Simoncelli fu quinto scendendo "ad occhi chiusi". Laggiù non c'era alcuna pressione. Con il tricolore in mano Simo e Blardo si guardavano attorno, nel silenzio. Già non c'era pressione! Però ragazzi, tutti, grazie lo stesso!
(venerdì 26 febbraio 2010)



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    1 | Paratici il 26/02/2010 8.00.40
    Direi che l'analisi di Carlo, per quanto "affettuosa", è certamente azzeccata. L'esempio dei Giganti coreani post Torino 2006 è molto calzante. L'Italia dello sci alpino da una trentina d'anni fallisce quasi regolarmente i grandi appuntamenti. Fatta eccezione ovviamente per i campionissimi (Tomba, Compagnoni,Kostner) che nella loro era hanno trascinato qualche altro atleta, sull'onda dell'esaltazione collettiva. E per qualche sorpresa/acuto nelle discipline veloci (che in parte c'è stato anche stavolta). Di regola però raccogliamo meno di quanto le gare di Coppa ci avessero fatto sperare. In particolare in gigante la sproporzione è evidente La delusione odierna non è molto diversa da quella del dopo Mondiali Bormio 1985 o Crans Montana 1987 a cui eravamo arrivati dopo un dicembre esaltante. C'è un fattore tecnico, ma non solo. C'è anche un aspetto caratteriale che ci vede carenti. Altre nazioni si esaltano nei grandi appuntamenti. Noi quasi sempre sentiamo troppo la pressione. E' difficile programmare dei nuovi campionissimi. E' doveroso investire soprattutto sui giovani per allargare la base.
    2 | Nexus 7 il 26/02/2010 8.07.19
    Non c'è niente da aggiungere alla precisa e onesta analisa di Carlo... purtroppo nemmeno sui numerosi esperti del giorno dopo, sui professionisti del "lo sapevo...", "è tutto da cambiare...", " abbiamo fatto pena..." ma tanto questa non sarà altro l'occasione per una bella guerra tra dirigienti, un po' di campagna elettorale pro e contro il presidente di turno... e una sana redistribuzione di careghe e di autogrigie (non sono blu perché l'Audi di solito le regala grigio argento)... e degli atleti, dei loro errori, delle loro debolezze, dei problemi e delle necessità che hanno, della loro forza e delle aspettative che hanno se ne strabatteranno i collioni tutti [V][xx(][:(][}:)]
    3 | lbrtg il 26/02/2010 8.19.27
    Finalmente ti risentiamo Carlo. Ciao. Sono d'accordo con te, sulle considerazioni fatte a riguardo dell'impegno di tutti gli atleti e di tutti i tecnici per preparare al meglio questo avvenimento. Purtroppo, fuoriclasse si nasce e non si diventa e quindi, i nostri, pur essendo degli ottimi atleti, anche vincenti in più occasioni, non posseggono quel "qualche cosa" in più che ti fa fare la differenza nei grandi appuntamenti. Spero solamente che tutti e ripeto tutti, abbiano l'umilità di analizzare tecnicamente ed umanamente i motivi di questa "disfatta sportiva", per ripartire, si, ripartire alla grande, verso i prossimi obiettivi. Spero inoltre, che i vertici della Federazione, non si comportino, nei riguardi dei nostri tecnici, come spesso si usa fare nel mondo del calcio............ Comunque, ricordiamoci che mancano ancora due gare alla fine. Non si sa mai che.............[;)]
    4 | otto piedi il 26/02/2010 8.20.16
    Chiosa triste ma inevitabile quella di Carlo, fatta con il suo solito garbo e con tutta la sua passione... Anch'io condivido l'amarezza e non la delusione, sinceramente visto il momento mi sembrava molto "miracolistico" aspettarsi dei veri e propri acuti. Quel che lascia ancor più perplessi è che il "regresso", se così si può chiamare, abbia colpito non solo lo sci alpino ma anche altre discipline dove di solito trovavamo il salvagente... Fondo, pattinaggio velocità, pattinaggio artistico... Boh, speriamo che questa "lezione" serva a riorganizzare le strutture amministrative e politiche, perchè mi sa che se qualcosa c'è da fare non riguarda solo atleti e allenatori che come sottolineava Carlo si son dedicati anima e corpo alla "missione Olimpia"... Ma non ci conto troppo [xx(]. Comunque un "grazie" a tutti, tecnici, allenatori ed atleti.
    5 | masterA il 26/02/2010 9.02.56
    Un unico appunto: non ricordo risultati della Merighetti che mi hanno fatto particolarmente inorgoglire, a parte quando mille anni fa andava in gigante e ad Are (o a Levi, era al nord in notturna) le ha suonate quasi a tutte. Probabilmente ho la memoria corta. Io confesso che quando parte lei e l'Elena Fanchini prego perchè arrivino intere al traguardo... Non per difetti tecnici della Daniela, tutt'altro, ma per una certa propensione alle cadute (e ne ha fatte di spettacolari). In questa Olimpiade si è superata in questo senso......[:0][:(]
    6 | franz62 il 26/02/2010 9.37.26
    Mah...aldilà di essere toccati da "qualcuno", verità indubbia, se non sono il singolo o la singola specialità ma tutto l'insieme degli sport invernali ad aver avuto una battuta d'arresto si può anche pensare ad una federazione alle cozze. Ci si può alzare alla mattina, andare in palestra, pali ecc..ma è importante l'animo con cui lo si fa, partendo dagli allenatori.
    7 | otto piedi il 26/02/2010 9.52.25
    Eh già, considerato che i vari tecnici ed atleti non sono proprio degli illustri sconosciuti, e qualche soddisfazione in passato ce l'hanno data, potrebbe proprio darsi che i problemi nascano laddove si dovrebbero decidere le linee per gestire, organizzare ed amministrare il settore...
    8 | humdrum il 26/02/2010 9.57.08
    E' anche vero che, fatto salvo Torino, le RAGAZZE c'hanno sempre "regalato" qualcosina. Stavolta mi sa tanto che il regalo migliore vincerà la Schnarf col suo 4. posto [:(]
    9 | franz62 il 26/02/2010 10.09.24
    Per come funziona il sistema devi sfalsare il cambio di allenatore e direttore tecnico...devi arrivare alle olimpiadi con il team che lavora da due anni e non da quattro, un anno per raddirizzarle e uno per motivarle e raccogliere i risultati....poi si stufano tutti della situazione fisi e tirano avanti.[:D] bella czzz.ta questa[:D] tu che sei più amante delle statistiche potresti andare a controllare quando si hanno i migliori risultati per le nostre in relazione al cambio dei tecnici.
    10 | batmangra il 26/02/2010 10.35.26
    Beh,se permetti caro Carlo Gobbo,io dissentirei su alcune tue dichiarazioni:intanto non essere deluso per un risultato come ad esempio il gigante maschile dove avevamo,classifica fis,sulla carta la squadra migliore e non essere deluso per il gigante femminile dove la prima azzurra è arrivata diciassettesima,insomma....idem dicasi credo per la discesa libera maschile,salverei solo i 2 superg con Heel e la Schnarf ad un passo dalla medaglia.Intesi,nessuno si aspettava medaglie d'oro a ripetizione ma a me personalmente quello che mi ha deluso di più è stato l'atteggiamento remissivo dei nostri atleti,sembrava fossero lì a Vancouver per una scampagnata in allegria...non era un viaggio premio.E poi sarebbe ora di fare un repulisti a livello di tecnici,non è possibile che gli azzurri siano gli unici atleti non polivalenti del circo bianco,i tracciati sono cambiati,nessuno se ne è ancora accorto? Secondo me lo sci nordico merita un discorso a parte,intanto non credo siano paragonabili ne le energie che si devono utilizzare per una gara e neanche l'intensità degli allenamenti e comunque i nostri atleti hanno dato tanto in questi anni ed è ora comunque di un cambio generazionale,questo è sotto gli occhi di tutti. Zoeggler lasciamolo perdere,dopo 9 coppe del mondo e 2 ori olimpici consecutivi non gli si poteva certo chiedere la luna e comunque il suo compito lo ha svolto egregiamente,la Kostner è si vero che è campionessa europea,ma appunto europea,quindi senza giapponesi,canadesi,coreane,americane......... I nostri atleti prendano esempio,come appunto dici tu,dai vari Svindal,Kostelic,Cuche ed io aggiungerei anche per rimanere attuali,Riesch e Paerson che dopo le batoste della discesa si sono immediatamente rialzate,oppure e questo vale per l'atteggiamento da mettere in pista,da sua maestà Vonn che affronta ogni gara come fosse la più importante della sua vita. Ed i tecnici aprano gli occhi,la Putzer,visto che l'hai citata,ieri diceva che avrebbe voluto e potuto,essendo stata medaglia ai campionati mondili juniores,dedicarsi anche agli slalom in cdm ma i tecnici glielo hanno caldamente sconsigliato,così come alla Brignone che vorrebbe gareggiare anche in superg.Quindi io non mi sentirei di assolvere pienamente gli allenatori,il lavoro paga,ne è la dimostrazione la Germania che per anni non ha raccolto risultati ed ora eccola lì,ripetutamente a medaglie....è ora di cambiare mentalità,se ci sono dei giovani promettenti non chiudiamoli ad una sola specialità,diamogli delle opportunità,i risultati arriveranno ne sono certo...la tradizione è comunque dalla nostra parte
    11 | brunodalla il 26/02/2010 10.39.09
    post di Carlo da stampare e appendere a lato dello schermo del computer, da leggere e rileggere ogni volta che si scrive qualcosa in questo forum. assieme a quello di laretta in un'altra discussione. cosa dire, null'altro da aggiungere alle parole di Carlo....semplicemente perfette.
    12 | matly il 26/02/2010 11.25.35
    la cosa sconcertante è che siamo andati alle prove tecniche con solo 2 atleti (Razzoli e la Brignone) che sono emersi negli ultimi 2 anni,il resto è stagionato se non proprio alla frutta,tipo Thaler e Deville. in coppa del mondo abbiamo uno squadrone in gigante (7 qualificati per le finali,tanta roba eh) ma non c'è un giovane che uno,in slalom siamo all'anno zero.. molto meglio tra le donne invece,lì il ricambio generazionale c'è anche se non si spiega la cronica carenza di slalomiste.. la velocità è in fermento invece,peccato non aver potuto schierare Paris in discesa preferendogli Staudacher,ma in quel settore c'è del buono tra i giovani cmq non è un caso che i nostri falliscano spesso e volentieri nei grandi appuntamenti,è davvero una questione mentale,di carattere e probabilmente pure genetica..siamo latini,il confronto coi freddi norvegesi è impietoso..
    13 | husker il 26/02/2010 12.10.03
    Condivido parecchio di quello che scrive Carlo Gobbo, a parte la considerazione(ma probabilmente è solo una questione di approccio terminologico), sul "fior fiore di Grandi campioni" che avremmo in squadra. Poi è chiaro, Carlo non lo dice ma penso che lo faccia capire, che il "tocco" e le "motivazioni" bisogna darseli o comunque deve esserci qualcuno che aiuti a darli.
    14 | Admin il 26/02/2010 12.29.50
    batmangra ha scritto: Quindi io non mi sentirei di assolvere pienamente gli allenatori,il lavoro paga,ne è la dimostrazione la Germania che per anni non ha raccolto risultati ed ora eccola lì,ripetutamente a medaglie....è ora di cambiare mentalità,se ci sono dei giovani promettenti non chiudiamoli ad una sola specialità,diamogli delle opportunità,i risultati arriveranno ne sono certo...la tradizione è comunque dalla nostra parte
    quoto, ri-quoto, stra-quoto
    15 | leo85 il 26/02/2010 12.43.06
    Grazie Carlo per le tue parole, che sono sempre molto precise e mrate e sanno sempre portarci coi piedi per terra. Come dice Bruno, questi interventi andrebbero stampati ed appesi...e rileggerli più e più volte....Speriamo almeno stavolt, in Italia cis i comporti in maniera differente....sperando di essere toccati da "qualcuno"[;)]
    16 | fabio farg team il 26/02/2010 21.49.34
    La concorrenza era ed é forte tutt'ora anche in queste ultime gare.Però c'é da dire anche che l'Italia é stata sfortunata vedi i 4 posti di Innerhofer e della Schnarf,quarti per pochi centesimi specie Innerhofer nella discesa libera.
    17 | antivedar il 27/02/2010 0.02.33
    Solo poche considerazioni. La prima è che stiamo comunque parlando di uno sport in cui non c'è certezza matematica e che anzi più di altri è esposto agli imprevisti (neve, condizioni atmosferiche, errori dell'atleta). Basta vedere come anche altri strafavoriti sono andati a casa, o sono ancora, a bocca asciutta (Zettel, Hirscher, Cuche, Raich, Putiainnen,Walchhofer...). La squadra italiana dello sci alpino a parer mio non arrivava a Vancouver con grandissime aspettative. Non so cosa ci si potesse aspettare dalla squadra femminile che, in ritardo di preparazione, ha arrancato tutta la stagione. Basta pensare a come siamo arrivati alle prove veloci di Lake Louise. Anche Nadia Fanchini, che sicuramente è un buon talento, era irriconoscibile. E' vero che avevamo ottenuto alcune vittorie e alcuni buoni risultati nel settore maschile ma è anche vero che molte volte i nostri alteti erano fuori dal podio anche in coppa del mondo. Date le circostanze, credo che nel complesso possiamo ritenerci soddisfatti di alcune singole belle prestazioni. Certo che se vogliamo costruire certezze per eventi come Mondiali e Olimpiadi forse i politici (federazione, ecc), i tecnici e gli atleti dovrebbero impegnarsi un po' di più a tutti i livelli.
    18 | magimail il 27/02/2010 0.57.33
    Beh, insomma, forse non è la discussione adatta, ma tanto vale!Da qualche parte devo metterla, e dietro Gobbo, ho più speranza che la leggano e intervengano in tanti! (Scusa Carlo, sfrutto il tuo nome!). S Carlo, tu che hai .....anti anni come me, converrai che per vedere un risultato simile- in negativo, intendo- bisogna tornare a Grenoble '68. E se non era per Nones nel fondo, e Monti nel bob, sarebbe stato ancora peggio! Stasera la Vaccari ha anticipato le dichiarazioni alla dinamite di Morzenti, che minaccia purghe staliniste ed epurazioni tra i tecnici. In un paese in cui non si dimette neanche il politico che ruba, o il magistrato ammalato di protagonismo , sarebbe strano che si dimettesse il Presidente della Fisi, e il consiglio. Ma sarebbe l'unica cosa coerente, coraggiosa e "sana" che il presidente Morzenti, e parte del suo staff dovrebbero - se avessero un minimo di pudore, di ONORE, fare! Perchè sono arcistufo di sentire "quanti debiti ha fatto Coppi","gli atleti devono pagare alla Fisi parte dell'investimento" , minacce di sanzioni, di estromissione dalla squadra ecc ecc ecc. Non è cosi' che si fa squadra, che si fa team. Approssimazioni nelle trasferte, pagamenti da fame e in ritardo ai tecnici è[in altra discussione, un forumista ha scritto:"Dovrebbero VIETARE ai tecnici italiani di andare all'estero". Ma costui sa,in rapporto al sacrificio, quanto prende un allenatore della Nazionale? Sa che un tecnico dello Sci Club 2.000 prende più di un tecnico azzurro?Per piacere!!!!]]. E basta, con 'sta storia delle piste facili, della neve "salata", della cattiva visibilità: hanno vinto sempre e solo i/le migliori.Punto. Evidentemente, abbiamo un problema, questo si': svecchiare i quadri di formazione giovani, approcciare nuove metodologie, guardare - si', con umilta', senza vergognarsi- guardare, dicevo, quello che fanno le altre nazioni.La Svizzera, solo tre anni fa, era sul sunset boulevard, era l'ombra della vecchia antagonista degli aquilotti Austriaci. Un lavoro fine ha permesso di ri-generare i vecchi (De Fago, ....Cuche...) e di trovare nuovi fenomeni, Janka, Albrecht,Gut, più Gisin ecc ecc....[[[Scusa, Dani, non posso ricordarli tutti, accidenti a voi!]]]. E se non fossero stati decimati dagli infortuni, come i cugini Francesi, altro che storia... Noi in Italia, pecchiamo di molte cose, sopratutto - ma è un mio parere, eh?- della quantita' di gare in gioventu', senza badare alla sciata. Un esempio banale per restare a Fantaski? Andate a guardare la discussione"Sci Giovanile": 31 (trentuno, ad oggi)pagine di discussione sul.........non voglio offendere nessun genitore/allenatore, ma vogliamo vedere quanti di questi fenomeni passeranno la categoria "Giovani"? Vogliamo poi parlare della potenza = voti un domani di elezioni, dei comitati? : la riservetta Schnarf, portata come tappabuchi per l'infortunio della Fanchini, ha fatto i migliori risultati, mancando un bronzo per.....niente!Non fa fischiare le orecchie a qualcuno?
    19 | magimail il 27/02/2010 1.08.11
    Per finire: Si parla di "svecchiare" le squadre. Ma per farlo, bisogna insistere sul programma che si era iniziato, il Ratiopharm, o altri sponsor che si possano trovare. Ma non "mangiare" come è stato fatto il denaro della Ratiopharm e dirottarlo sulle squadre maggiori, quello dei giovani, è un "tesoretto" che ci tornerà oro, in futuro! D'accordo, la Brignone ha cannato, ci puo' stare (forza Fede, fuori le [8][8] alla Quario), ma se non abbiamo il coraggio di scelte anche coraggiose, anche impopolari, non proveremo mai i "motori". Senza polemiche: ci siamo portati avanti in squadra femminile una medaglia in SuperG dal 2002, con risultati che.....( Bella pero' la Cecca, in studio, sempre in "tiro"...[}:)][}:)][}:)]). Ndr. Admin , se ritieni che non sia il posto giusto, sposta pure dove ritieni opportuno.
    20 | brunodalla il 27/02/2010 8.53.06
    bè magi, a parole tue[:D] hai espresso chiaramente quanti molti pensano, ed anche in modo molto sintetico, che non vuol dire superficiale, anzi, che cosa ci sarebbe da fare. io sono completamente d'accordo con quell che dici, ma....non è che vorresti candidarti alla fisi?[:D][:D]
    21 | franz62 il 27/02/2010 9.45.26
    Mi pare scada quest'anno il contratto Ratiopharm (mi pare)...magari non ci saran più neanche quelli di soldi. Anche se è fuoritema (però si parla di delusioni) visto che Magi ha nominato la Brignone devo dire che mi è piaciuta di più dal punto di vista tecnico che della comunicazione...mi pare ci sia un'atmosfera fin troppo allegra in squadra femminile, sempre sorridenti e fiduciose nella gara successiva...però all'Olimpiade dire: "Ho messo giù il kulo" "La pista è una m***a" in mondivisione indica una forzatura degli atteggiamenti che non mi convince granchè, vabbè crescerà.
    22 | magimail il 27/02/2010 14.38.33
    Niente paura,Bruno, non farei molta strada, diplomatico come sono.....[}:)] E' vero, ci sarebbero pagine, da scrivere, ma l'idea dev'essere un lampo, un concetto. Ed è: GO HOME, a casa, riga sopra, si salva chi VUOL essere salvato, e via. Anche perchè siamo avvantaggiati - dopo quest'Olimpiade- nessuno pretenderà niente da noi, e quale migliore occasione? Forse - ma dico forse, io non son nessuno- sarebbe da rivedere anche la scuola dei tecnici federali, perchè è difficile tirar fuori idee nuove, se mi insegnano le vecchie.....Qualcosa mi rimane pur sempre dentro, no? Vecchie metodologie, vecchi errorini..... Ripeto, bisognerebbe avere il coraggio di fare come dopo Grenoble, tecnico con potere assoluto straniero (Vuarnet), Ermann Nogler direttore e due ex gigantisti messi fuori squadra (Paride Milianti e Ivo Malcknecth), mandati in giro a prendere ragazzi indipendentemente dai risultati, dai comitati, dai giochi politici.Solo chi sciava - a loro giudizio- bene.Un vivaio prezioso da cui ripartire. Hanno ricevuto anche minacce fisiche, i due, ma con l'appoggio del futuro papa' di Stenmark se ne sono fregati. La Valanga è nata da la', poi il merito se l'è preso Cotelli, machissenefrega? E concordo anche con Franz, un po' di guasconaggine non guasta, carica l'ambiente, ma quando le cose vanno bene, pero'! Poi non c'è niente da ridere!!! Scusate se ricordo sempre quegli anni, la Valanga: Prendevamo per il cu.o il resto del mondo,era una SQUADRA, un po' moschettieri, un po' campioni, tutti col foulard, l'orecchino (Crazy Horse Stricker, che a quei tempi....era visto come uno scandalo...) Ma era l'esempio, il modo di dire: siamo i migliori!Provate a prenderci! Ora c'è poco da stare allegri. E.... su questo stesso forum, c'è un intervista alla Denise, di un anno fa, su youtube. Se ne esce con...: "Ho visto la pista e mi sono ca ga ta in mano!..." ...D'accordo che in dialetto di Siusi forse suona diverso, ma questo è quello che dice....
    23 | brunodalla il 27/02/2010 14.52.09
    sulla prima parte del tuo discorso sono d'accordo. ma dubbioso in ogni caso, pensa che siamo riusciti a sprecare un traino straordinario di uno come tomba, sia dal punto di vista dell'immagine, sia anche proprio fisicamente, che poteva avere un ruolo fondamentale nello spingere ragazzini a sciare (andando lui di persona a prenderli, sai che effetto avrebbe avuto sui ragazzini? wow, tomba in persona è venuto a vedermi e mi ha chiesto di andare ad allenarsi con lui!!!). se siamo riusciti a sprecare tomba una volta, adesso abbiamo rocca (e mettiamoci anche un ghedina), vediamo se riusciamo a sprecare pure lui.
    24 | magimail il 27/02/2010 16.14.31
    Mmmmmm.....mi sa che hai ragione. Anzi, bazzicando l'ambiente, non sai quanto spesso mi sento dire: "Tomba ha rovinato lo sci in Italia!"....[V]Come la colpa fosse sua, e non di chi si è arricchito (parlo delle aziende, che hanno avuto un treno mediatico su cui salire, ma che poi per ingordigia o mancanza di ottica, non hanno saputo confermare....).
    25 | kostelicregina il 27/02/2010 21.31.51
    Alcuni spariscono sempre nei momenti che contano
    26 | eugenio il 27/02/2010 21.44.59
    houdini era uno di questi.... [;)]
    27 | GeneraleLee il 28/02/2010 18.18.53
    kostelicregina ha scritto:
    Alcuni spariscono sempre nei momenti che contano
    durante questa stagione di CdM le vittorie azzurre sono state una per Razzoli e una per Blardone. Perciò complessivamente un oro mi sembra più che soddisfacente. Purtroppo l'anno olimpico non ha coinciso con una delle nostre migliori stagioni. Che poi magari l'anno prossimo ai mondiali invece facciamo strage di medaglie visto che comunque gli atleti buoni ce li abbiamo. Lo scorso anno hanno vinto 2 gare Heel e una gara a testa Fill, Innerhofer, Moelgg e Fanchini...se ripetessero un'annata così ci sarebbero delle premesse un pò diverse rispetto a quelle di quest'anno....e sarebbero giustificate anche aspettative diverse... per gli altri sport invece i problemi sembrano ben più grossi...sia finanziari che di ricambio generazionale...e persino di rapporti interni (le ultime dichiarazioni della Fontana ne sono un esempio)



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