Franzoso, la FISI risponde: "archiviazione con parere favorevole del CONI"
a cura della redazione
Questa mattina "Il mattino di Padova" ha pubblicato un articolo che torna sulla scomparsa di Matteo Franzoso, citando il provvedimento di archiviazione della Procura Federale della FISI, che ha chiuso il caso per mancanza di elementi sufficienti a procedere con una azione nei confronti dei suoi tesserati.
Secondo questo atto ci sarebbero più cause, e oltre alla manovra errata si sarebbe sommate le condizioni della pista di La Parva, ovvero una staccionata di legno troppo vicina alla pista.
Il tracciato era stato disegnato da un allenatore austriaco, e secondo i procuratori c'è stata una mancanza di controllo da parte dei tecnici italiani, che avrebbero inciso sulla evitabilità dell'incidente.
Nel pomeriggio la FISI ha emesso un comunicato stampa:
"A seguito delle pubblicazioni su carta stampata delle ultime ore, che fanno riferimento a 'possibili errori dei tecnici' nel sinistro mortale occorso a Matteo Franzoso in Cile il 13.09.2025, posti poi in correlazione alla notizia della prossima Assemblea elettiva del 10 ottobre 2026 per il rinnovo degli organi federali centrali, la Federazione Italiana Sport Invernali desidera ribadire in primo luogo il proprio impegno a tutela dei suoi atleti, tecnici e del movimento tutto.
Si tratta, infatti, di una indelicata, datata e irrispettosa pubblicazione di asserite notizie, che pongono in correlazione la dolorosa vicenda di Matteo Franzoso con le prossime elezioni degli organi centrali, dinnanzi alla quale la Federazione non può omettere di precisare quanto segue.
Tutte le donne e gli uomini della Federazione sono profondamente provati dalle tragiche perdite di Matteo Franzoso e di Matilde Lorenzi. Il dolore per la scomparsa di due giovani atleti è un sentimento condiviso da tutta la comunità degli sport invernali, che si è stretta attorno alle loro famiglie.
Per entrambe le vicende la Federazione, nell’ambito delle proprie facoltà e nei limiti della competenza riconosciuta agli organi di giustizia sportiva, ha sollecitato la Procura federale a svolgere tutti gli accertamenti in suo potere. Tali accertamenti si sono conclusi, allo stato degli atti, con provvedimenti di archiviazione, non essendo state ravvisate specifiche responsabilità da contestare a tesserati della Federazione.
Quanto al caso di Matteo Franzoso, l’archiviazione è stata disposta dalla Procura federale e ha ricevuto il parere favorevole della Procura Generale del CONI in data 5 febbraio 2026: nonostante ciò, la Federazione ha comunque invitato la Procura federale a svolgere un supplemento di indagini, al fine di tentare di addivenire all’accertamento di ogni e qualsiasi responsabilità ravvisabile in relazione ai fatti occorsi. Ogni diversa lettura è capziosa e, in questa particolare fase della vita federale, non può che essere ritenuta manifestamente strumentale.
Le famiglie di Matilde e di Matteo hanno legittimamente sollecitato l’intervento della Procura della Repubblica, i cui accertamenti sui tragici sinistri sono a tutt’oggi in corso. E' auspicio della Federazione, che in tale sede vengano svolte le necessarie indagini per appurare la verità dei fatti, per rispetto nei confronti dei ragazzi scomparsi, delle loro famiglie e dell’intero movimento degli sport invernali. In tal senso, la Federazione ha sempre garantito la piena disponibilità a prestare ogni collaborazione all’autorità giudiziaria."
(giovedì 8 ottobre 2026)











