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NELLE NOTIZIE
" Mani " è presente in queste 414 notizie:
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15/09/2014
] - Ultime ore utili per salvare la CdM sulla Stelvio
Mancano 40 giorni all'opening di Coppa del Mondo 2015, a Soelden, e poco più di tre mesi al 29 dicembre, giorno in cui da oltre 20 stagioni il Circo Bianco fa tappa a Bormio, per la classicissima discesa sulla Stelvio.Come è noto al momento la gara non è inserita nel calendario 2015, poichè la società impianti bormina SIB ha deciso di non voler più organizzare la prova, "rimettendola" nella mani della FISI.Il motivo di fondo, discusso e ridiscusso in valle da anni, è quello del periodo di svolgimento della gara, quel 29 dicembre che tanti problema crea agli organizzatori, essendo inserito nel bel mezzo del periodo natalizio, nei giorni clou dell'afflusso turistico. Quattro giorni cruciali in cui la località valtellinese deve chiudere la Stelvio e le piste collegate per permettere lo svolgimento di prove e gara.In molteplici occasioni Bormio ha chiesto lo spostamento della gara ma il calendario è bloccato e consolidato, e uno spostamento a fine gennaio è impossibile.Nei giorni scorsi è tornato a parlare dell'argomento l'assessore regionale allo Sport per la Lombardia Antonio Rossi, ex olimpionico di canoa e "di casa" a Bormio da quando era atleta: "la Lombardia non può permettersi di perdere la Coppa del Mondo di sci a Bormio - dichiara Rossi a Lombardia Notizie - Il forfait di Bormio consentirebbe alla Federazione Internazionale di destinare la tappa della Coppa del Mondo di Bormio ad altre Nazioni e sarebbe un danno per l'immagine sportiva della Lombardia e della Valtellina che, grazie alla gara di Bormio, ha sempre avuto visibilità internazionale e un posto nella storia dello sci alpino agonistico. Inoltre, perdere una gara di Coppa del Mondo, significherebbe avere delle oggettive difficoltà per riottenerla. A Bormio - ha proseguito l'assessore - mi piace ricordare la vittoria della Coppa del Mondo assoluta da parte di Alberto Tomba nel 1995, che ha richiamato decine di migliaia di spettatori in loco. Quello che posso fare, in merito alle mie competenze, è ... (continua)
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28/08/2014
] - Gli elvetici Kamer e Schmidiger infortunati
Una settimana maledetta per la squadra svizzera di sci alpino: nell'arco di pochi giorni si sono infortunati nell'ordine Joana Haehlen, Reto Schmidiger, Silvan Zurbriggen e Nadja Jnglin-Kamer.Venerdì scorso 22 agosto la federsci elvetica Swiss-ski ha comunicato che Joana Haehlen, atleta della squadra nazionale B, si è lesionata il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro durante una sessione di allenamento in slalom gigante in Argentina. Joana è stata operata ieri, purtroppo la sua stagione 2015 è già terminata.Con lo stesso aereo con la quale è tornata in patria Joana si è imbarcato anche Reto Schmidiger, rientrato dall'America del Sud dove si stava allenando. La risonanza magnetica ha evidenziato una lesione al legamento esterno del ginocchio destro. Lo slalomista si è fatto male dopo essere scivolato mentre stava salendo su una seggiovia: non sarà operato ma dovrà seguire un periodo di riabilitazione di due mesi, dunque potrebbe essere al via del primo slalom stagionale a Levi. "Più di tutto spero di guarire completamente - dichiara Reto - in modo da poter disputare il resto della stagione e in particolare i Campionati del Mondo"Guaio anche per Silvan Zurbriggen: il veterano classe 1981 ha accusato un'ernia discale il giorno prima di partire per il Cile, quindi il suo materiale è partito ma lui è rimasto in patria, deluso perchè non era mai stato a Chillan e La Parva e avrebbe voluto allenarsi e prendere il via a qualche gare FIS particolarmente importante per i punti. Anche lui come Reto non sarà operato, il medico federale dott.Frey ha prescritto un trattamento, ma non è stato possibile stimare i tempi di recupero.Oggi infine Swiss-ski ha informato che la 28enne velocista Nadja Kamer, ora signora Jnglin, si è fatta male al ginocchio destro un allenamento in gigante a Ushuaia, ed è tornata ieri sera a Zurigo. Gli esami cui si è sottoposta presso la clinica universitaria di Balgrist hanno evidenziato una lesione alla cartilagine del ginocchio. Anche ... (continua)
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29/05/2014
] - Stoeckli cambia proprietà
Il controllo di Stoeckli, produttore elvetico di sci dal 1935, passerà presto di mano: la famiglia Stoeckli, che detiene il controllo, ha annunciato di aver accettato una offerta di acquisto da parte della famiglia di imprenditori Kaufmann di Entlebuch, che da oltre 20 anni detengono significative quote della società e facevano già parte del consiglio di amministrazione.Beni Stoeckli continuerà a mantenere la direzione fino a quando non sarà nominato un nuovo amministratore delegato.Stoeckli manterrà i due siti produttivi di Wolhusen e Malters nel Canton Lucerna, focalizzando le risorse aziendali nella produzione e promozione di sci e biciclette di alta qualità.Nella storia di Stoeckli ci sono diversi campioni: nel 1991 Marco Buechel (Liechtenstein) è stato il primo atleta "ufficiale" del brand elvetico in Coppa del Mondo (tra le altre vittorie conquisterà un argento mondiale nel 1999) e nel 1994 l'ingresso nel pool sci di Swiss-ski.Nelle ultime stagioni i grandi successi Stoeckli sono legati a doppio filo con le vittorie e le medaglie di Tina Maze.Stoeckli è il più importante costruttore di sci svizzero, con 250 impiegati, 50.000 paia all'anno e 65 milioni di franchi di fatturato.Alla fine della scorsa stagione Viktoria Rebensburg, Tim Jitloff e Andrej Sporn sono entrati nella squadra corse Stoeckli.Ecco la line-up femminile: Tina Maze (SLO)(squadra nazionale), Viktoria Rebensburg (GER)(squadra nazionale), Carolina Ruiz Castillo (SPA)(squadra nazionale), Marusa Ferk (SLO)(squadra nazionale), Nadia Jnglin-Kamer (SUI)(squadra A), Andrea Dettling (SUI)(squadra B), Andrea Ellenberger (SUI)(squadra B), Jasmin Flury (SUI)(squadra B), Simona Hoesl (GER)(squadra B), Nadja Vogel (SUI)(squadra B), Julie Dayer (SUI)(squadra C), Patrizia Dorsch (GER)(squadra C), Luana Fluetsch (SUI)(squadra C)E quella maschile: Tim Jitloff (USA)(squadra nazionale), Martin Cater (SLO)(squadra A), Bostjan Kline (SLO)(squadra A), Nils Mani (SUI)(squadra A), Rok Perko (SLO)(squadra A), Andrej ... (continua)
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28/05/2014
] - Sarah Schleper vuole correre ai Mondiali 2015
La slalomgigantista statunitense Sarah Schleper, ritiratasi al termine della stagione 2011, ha ottenuto la cittadinanza messicana e vuole tornare a gareggiare, per essere in pista ai Mondiali 2015 di Vail/Beaver in programma il prossimo febbraio.Ecco cosa ha scritto Sarah Schleper, dal 2007 signora Gaxiola per aver sposato il messicano Federico Gaxiola De La Lama sul suo profilo facebook (in spagnolo e in inglese):"Sono orgogliosa di annunciare che ho ricevuto la cittadinanza messicana. Punto a tornare al cancelletto di partenza e di gareggiare ai Campionati del Mondo di Vail 2015. Ho ricevuto dalle mani del Presidente della Repubblica Enrique Pena Nieto la cittadinanza. Mi sento orgogliosa ed emozionata di far parte di questa bella nazione"Sarah, 35 anni compiuti lo scorso febbraio, ha pubblicato il video della cerimonia che si è tenuta lo scorso 16 maggio alla residenza presidenziale "Los Pinos".Il 29 dicembre 2011 a Lienz Sarah ha salutato il Circo Rosa dopo 184 pettorali e quindici anni di Coppa: stretta in un abitino marrone che lasciava scoperte le gambe ha affrontato le prime porte come fosse in gara, poi ha preso in braccio il figlioletto Lasse tagliando infine il traguardo.Ora Sarah potrebbe portare a sei le partecipazioni ai Mondiali (ha gareggiato a St.Anton 2001, St.Moritz 2003, Bormio 2005, Val d'Isere 2009 e Garmisch 2011), correndo per i colori del Messico.La federsci messicana, fondata e guidata dal "leggendario" Hubertus von Hohenlohe conta in questo momento 9 atleti attivi iscritti alle liste FIS. (continua)
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21/05/2014
] - Maze-Rebensburg guidano il Team Stoeckli 2015
Il produttore elvetico Stoeckli ha presentato oggi la line-up ufficiale per la stagione 2015, dopo l'ingresso dei nazionali Jitloff, Rebensburg e Ruiz Castillo, che con la "veterana" Tina Maze formano un team piccolo ma agguerrito.Nella passata stagione il primo atleta Stoeckli è stato Rok Perko, 109/esimo con 22 punti, mentre tra le ragazze, oltre a Tina Maze, Fabienne Suter entra nelle top30 all'ultimo posto con 230 punti.In quanto a titoli a vittorie l'ingaggio più importante è quello di Viktoria Rebensburg: la 24enne tedesche ha vinto l'oro olimpico nel 2010 a Vancouver, il bronzo a Sochi 2014, la coppa di specialità nel 2011 e 2012 per un totale di 10 vittorie.Il Race Director Dani Zueger è giustamente orgoglioso della sua squadra: "Abbiamo una squadra davvero forte. Viktoria e Tim ci aiuteranno ad essere più presenti anche nel mercato tedesco e USA". La squadra si riunirà pubblicamente presso la sede di Stoeckli a Malters, nel canton Lucerna, per scambiarsi impressioni sullo sviluppo del materiale.Ecco la line-up femminile: Tina Maze (SLO)(squadra nazionale), Viktoria Rebensburg (GER)(squadra nazionale), Carolina Ruiz Castillo (SPA)(squadra nazionale), Marusa Ferk (SLO)(squadra nazionale), Nadia Jnglin-Kamer (SUI)(squadra A), Andrea Dettling (SUI)(squadra B), Andrea Ellenberger (SUI)(squadra B), Jasmin Flury (SUI)(squadra B), Simona Hoesl (GER)(squadra B), Nadja Vogel (SUI)(squadra B), Julie Dayer (SUI)(squadra C), Patrizia Dorsch (GER)(squadra C), Luana Fluetsch (SUI)(squadra C)E quella maschile: Tim Jitloff (USA)(squadra nazionale), Martin Cater (SLO)(squadra A), Bostjan Kline (SLO)(squadra A), Nils Mani (SUI)(squadra A), Rok Perko (SLO)(squadra A), Andrej Sporn (SLO)(squadra A), Urs Kryenbuehl (SUI)(squadra C), Marc Pfister (SUI)(Squadra C) (continua)
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24/04/2014
] - Gli Svizzeri per la stagione 2014/2015
La federsci elvetica Swiss-Ski ha pubblicato oggi la composizione completa delle Squadre Nazionali A, B e C maschili e femminili per la stagione 2014/2015.Nelle ultime settimane lo staff tecnico elvetico è stato parzialmente rivoluzionato: dalla ger mania è arrivato Thomas Stauffer alla guida del settore maschile, dalla Finlandia è arrivato Christian Brueesch, Sepp Brunner è il nuovo responsabile della velocità maschile, mentre ha lasciato Walter Hubmann.Il responsabile del settore Alpino Rudi Huber, con il DT del settore femminile Hans Flatscher e quello maschile Thomas Stuffer hanno selezionato in totale 30 donne, contro le 38 dello scorso anno, e 44 uomini, come una stagione fa.Denise Feierabend e Nadja Jnglin-Kamer passano dalla Squadra Nazionale alla squadra A; Michelle Gisin passa dalla B alla A (due stagioni fa era in C); Ellenberger, Flury, Kopp e Vogel vengono promosse dalla C alla B; cura dimagrante per la squadra C che perde 5 atlete (Brunner, Givel, Rothmund,Schneider, Thuerler) che tornano ai comitati regionali.Infine confermati i già annunciati ritiri di Martina Schild, Fraenzi Aufdenblatten e Celina Hangl.Tra gli uomini Kueng e Viletta vengono promossi dalla A alla Squadra Nazionale, percorso inverso per Janka, Feuz e Zurbriggen. Vengono promossi in A anche Mauro Caviezel, Marc Gisin, Nils Mani, Reto Schmidiger, Thomas Tumler e Daniel Yule. Viceversa Vogel e Zenhaeusern perdono la A e tornano in B. Marc Gehrig e Ami Oreiller passano direttamente dal comitato alla B. Nella squadra cadetta i più giovani sono Niederberger e Weber (1993), il più anziano Marc Berthod (1983).Da notare l'ingresso in squadre C di Noel von Gruenigen, figlio del grande gigantista Michael, 19 anni compiuti una settimana fa.Ecco il quadro completo:Donne:Squadra Nazionale (5): Marianne Kaufmann-Abderhalden, Dominique Gisin, Lara Gut, Wendy Holdener, Fabienne SuterSquadra A (4): Denise Feierabend, Nadja Kamer, Corinne Suter, Michelle GisinSquadra B (9): Andrea Dettling, Andrea ... (continua)
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22/04/2014
] - Una gondola d'oro per Dominique Gisin
Domenica scorsa la velocista elvetica Dominique Gisin, campionessa olimpica di discesa a Sochi 2014, ha ricevuto un uovo di Pasqua davvero speciale: la comunità di Engelberg, dov'è cresciuta con i fratelli Marc e Michelle, ha omaggiato la sua campionessa con una specialissima gondola dell'impianto che collega Engelberg a Treubsee.Una gondola dorata, come la medaglia conquistata da Dominique, e personalizzata con un'immagine della campionessa nella gara che vale una carriera: "E' stata una sorpresa stupenda - ha commentato Dominique su Facebook - Il comune di Engelberg mi ha regalato questa gondola d'oro che prenderà subito servizio. Grazie a tutti quelli che hanno collaborato a questo fantastico regalo. Anche se non ho mai vinto l'Hahnenkamm ora ho anche io la mia gondola!"Il giorno prima Dominique aveva aggiornato il suo blog, come sempre in tre lingue (tedesco, francese ed italiano!):"Nelle ultime settimana ho proseguito i miei viaggi in giro per l’Europa. Ricco e variato come sempre il mio programma. Sono infatti passata da giornate stupende sugli sci ad Engelberg e Zermatt con gli sponsor, agli studi televisivi di Zurigo ospite del programma di Kurt Aeschbacher, ad altre visite ad eventi in Svizzera e fuori dai confini nazionali. Inutile dire che non mi sono annoiata.La scorsa settimana ho trascorso diversi giorni in Italia, sulle piste di Santa Caterina e Madesimo, dove abbiamo trovato delle condizioni di allenamento ideali, quasi invernali, con temperature vicino allo zero. E’ stato stupendo godersi appieno il sole e le perfette condizioni.Ancora una volta abbiamo avuto a nostra completa disposizione la pista che ospitò i mondiali del 2005. Potersi allenare in condizioni del genere, ci permette di provare e affinare i materiali, incamerando conoscenze che ci saranno utili la prossima stagione agonistica. Nonostante la stanchezza, che mi ha accompagnato nelle ultime settimane, non è stato difficile trovare la motivazione necessaria. I pomeriggi sono stati ... (continua)
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17/03/2014
] - Ciao Coppa del Mondo, adesso si balla!
Beh! le danze in effetti sono già iniziate da mesi, da quando in pratica i tre aspiranti presidenti hanno cominciato a fare campagna elettorale per la nuova Fisi! Il presidente uscente Flavio Roda, il Presidente del Comitato AOC Pietro Marocco e Manuela di Centa....tre bei pezzi da "novanta", ciascuno con un sacco di frecce pesanti da scagliare, ciascuno con le idee giuste per innovare o rinnovare, ciascuno con tanta legittima voglia di prendere per mano gli sports invernali italiani e condurli verso i Giochi Sud Coreani del 2018...e non solo!La stagione si è conclusa con il Gran Finale di Lenzerheide, bravi gli amici svizzeri ad ottimizzare ancora una volta il loro progetto di ospitare il Circo Bianco, un investimento che si ripaga con una vetrina mediatica di "gran classe". Chissà se un giorno gli organizzatori delle gare italiane capiranno l'importanza di dotare ogni spettatore di un tricolore da sventolare davanti alle telecamere del mondo!? Mah!Non è il caso di ritornare sui risultati e le classifiche delle varie discipline, le conosciamo a memoria! Dopo un'intera stagione troviamo ai vertici i più bravi, non si può parlare di sfortuna e di tracciati nemici perchè la classe e la qualità sono sempre stati gli ingredienti per dare valore e rigore alle classifiche, hanno vinto i più forti, i più regolari, i più bravi, applausi per i piazzati, tanti incoraggiamenti per gli altri... Quante gare abbiamo vinto in questa stagione?!? Quante coppe o piazzamenti nelle diverse specialità maschili e femminili??!! Nella classifica maschile per nazioni l'Italia è terza, dopo Austria e Francia e precediamo la Norvegia di circa 300 punti, nella Discesa l'Italia è 3/a, nello slalom siamo 3/i, nel gigante 4/i, nel supergigante 6/i. Numeri belli, positivi, quindi bilancio sorridente :-) :-) ...anche grazie alle medaglie olimpiche di Innerhofer.Dietro come stiamo? Ai mondiali juniores di Jasna, bollicine per De Vettori (che bello il suo recupero) e per Tommaso Sala, bravissime ... (continua)
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15/03/2014
] - Coppa Europa: il riepilogo finale
A Soldeu, nella piccola Andorra, è terminata oggi una Coppa Europa decisamente a tinte rossocrociate: è infatti la nazionale svizzera la vera dominatrice del circuito, tanto tra i ragazzi quanto tra le ragazze. Gli azzurri conquistano due posti fissi, entrambi nel settore femminile.La classifica generale maschile è appannaggio di Thomas Tumler , grigionese classe 1989: già a punti quest'anno in tre giganti di Coppa del Mondo, l'elvetico ha chiuso a quota 601, conquistando così il posto fisso per tutte le discipline della prossima CdM. Seconda piazza a nove lunghezze di distanza per il francese Victor Muffat-Jeandet, terzo il risorto Silvan Zurbriggen a quota 567; 16°, con 334 punti, il laziale Giordano Ronci.Tumler fa suo anche il trofeo di superg (262) davanti all'austriaco Patrick Schweiger (251) e al norvegese Alexander Aamodt Kilde (200); Mattia Casse è quarto con 169 e sfiora soltanto il posto CdM. In supercombinata, invece, esulta l'austriaco Vincent Kriechmayr (160) sull'elvetico Ralph Weber (100) e sull'altro austriaco Frederic Berthold (95), settimo Pangrazzi (51). In libera, coppa a Silvan Zurbriggen (412) sui connazionali Nils Mani (302) e Marc Gisin (300), ma solamente due di questi potranno di volta in volta essere schierati dai tecnici di SwissSki e quindi il posto fisso spetterà anche all'austriaco Schweiger, con Henri Battilani 21° (89).Veniamo alle prove tecniche: nel gigante, lo sloveno Zan Kranjec si impone con 439 punti sullo stesso Tumler (308) e sul tedesco Dominik Schwaiger (300); beffato Giovanni Borsotti, fermo a quota 278. E di beffa azzurra si parla anche in slalom, dove Giordano Ronci è 4° ad appena sette lunghezze dai 341 punti dello svizzero Reto Schmidiger, terzo alle spalle del connazionale Daniel Yule e del britannico David Ryding.Nel femminile, il podio assoluto è Michelle Gisin (Svizzera, 797)-Corinne Suter (Svizzera, 702) e Nina Ortlieb (Austria, 651); 11^Nicole Agnelli (432). Suter primeggia in libera (324) sulla norvegese ... (continua)
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15/03/2014
] - CE: Zurbriggen firma l'ultima DH, Battilani 15°
Ultimo giorno di gare a Soldeu, Andorra, per le finali di Coppa Europa, con la discesa libera maschile anticipata ad oggi rispetto al programma originario che la prevedeva per do mani: l'elvetico Silvan Zurbriggen timbra per la terza volta in stagione, dopo la doppietta di Sarentino, fermando i cronometri sull'1:31.54, 35/100 meglio dell'austriaco Florian Scheiber, col francese Maxence Muzaton a completare il podio con un distacco di 50/100. Ancora Svizzera e Austria nelle posizioni immediatamente successive con Mauro Caviezel e Patrick Schweiger rispettivamente quarto e quinto.L'azzurro più veloce è il valdostano Henri Battilani, che chiude una stagione altalenante in quindicesima piazza a 1.37 dal vincitore; 24° Mattia Casse, 25° Paolo Pangrazzi, fuori dai trenta Sigi Klotz, out Matteo De Vettori.La classifica finale di Coppa Europa sorride alla bandiera rossocrociata con Thomas Tumler vincitore (601 punti) davanti al francese Victor Muffat-Jeandet (592) e ancora a Silvan Zurbriggen (567); proprio il trentatreenne di Briga si aggiudica quella di discesa libera che costituisce un vero tripudio elvetico, con Nils Mani e Marc Gisin a fargli compagnia sul podio (il posto fisso va così anche all'austriaco Schweiger, perché la Svizzera potrà schierarne solamente due) e il trentino Paolo Pangrazzi miglior italiano in dodicesima posizione. (continua)
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15/03/2014
] - Lenzerheide:Neureuther comanda, ma l'Italia c'è
Una prima manche avvincente e gara tutta aperta nell'ultimo slalom gigante maschile di coppa del mondo. Comanda il tedesco Felix Neureuther abile a sfruttare al meglio la tracciatura del suo allenatore e infliggendo 13 centesimi allo statunitense Ted Ligety e 15 centesimi al suo compagno di squadra Fritz Dopfer. Alle spalle di questo terzetto troviamo un ottimo Roberto Nani, quarto con soli 22 centesimi di ritardo. Quinti a pari tempo un’altro azzurro, Davide Simoncelli, in coabitazione con il talentoso Matts Olsson e l’austriaco Phillip Schoerghofer (+0"30).Solo ottavo un Marcel Hirscher non brillante come in avvio di stagione, ma comunque sempre li presente a cercare di difendere la prima posizione, nella graduatoria provvisoria di specialità, dagli assalti di Ligety. L’austriaco accusa 31 centesimi dall’amico ed avversario Neureuther e precede di 10 centesimi l’astro nascente norvegese Henrik Kristoffersen, nono. Prima manche su un tracciato che ha tenuto bene, nonostante le temperature elevate per il periodo, risultato quindi avvincente e con un epilogo ancora tutto aperto per il podio finale.Prova non proprio brillante, invece, per Manfred Moelgg (16/o), staccato di 1"53 dal vertice della classifica, mentre Luca De Aliprandini autore di una prova fallosa conclude 21/o a +1"91. E' uscito infine Aksel Lund Svindal, consegnando così virtualmente nelle mani di Marcel Hirscher la coppa del mondo assoluta.Seconda manche in programma alle ore 12.30 (diretta tv su Raisport1 e Eurosport). (continua)
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14/03/2014
] - Denise Karbon:"la Coppa grande emozione"
(da fisi.org) Denise Karbon è serena dopo la decisione che ha pienamente maturato. E' arrivato il momento per lei di dare l'addio alle gare, ma Denise lo fa con il sorriso, quel sorriso pieno di forza e di coraggio che l'ha contraddistinta per tutta la sua lunga carriera."Non avrei mai pensato di essere capace di prendere questa decisione - spiega la campionessa di Castelrotto -. Ogni volta che vedevo un'atleta ritirarsi, mi prendeva un mal di pancia e un sudore alle mani tale da farmi pensare 'ma io non lo farò mai..' In realtà, è arrivata dentro di me la consapevolezza che il momento giusto è adesso, ne sono convinta. E non sono triste. Certo, un po' di magone viene ma la decisione è presa e sono felice così".Denise entra in Nazionale nel 1997 e il suo debutto in Coppa del mondo avviene il 6 gennaio 1998, nel gigante di Bormio quando sta per terminare la carriera Deborah Compagnoni."Deborah era il mio idolo e quando io ho cominciato a gareggiare lei si è ritirata. E' stata molto carina con me, mi ha fatto gli auguri e mi ha detto di godermi la carriera perché avrei potuto fare cose importanti. Per lei era arrivato il momento di passare a me il testimone. Adesso è successa una cosa curiosa. Marta Bassino ha cominciato a vincere e debutterà in Coppa del mondo proprio nel giorno in cui io gareggerò per l'ultima volta. E ora io mi sento di dover passare il testimone a lei. E' come un filo rosso che prosegue. E lo farò. Dirò qualcosa a Marta. Sento di dover fare così".Denise, dopo 154 gare, 16 anni di Coppa del mondo, 2 medaglie mondiali, 1 Coppa di gigante, 16 podi in Coppa del mondo di cui 6 vittorie quali sono i momenti più belli, quelli che rimangono ancora oggi?Senz'altro l'anno della Coppa. Il 2007/2008 è stato un anno magico in tutti i sensi. Tutto è andato perfettamente. Tutto mi veniva semplice, facile. Arrivavano le vittorie una dopo l'altra. Il momento della consegna della Coppa del Mondo, a Bormio, mi è rimasto nel cuore. Ancora adesso faccio fatica a ... (continua)
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13/03/2014
] - CE: Casse 5° nel superg di Kilde
Un Mattia Casse nettamente in ripresa nelle ultime settimane chiude al quinto posto il supergigante di Coppa Europa a Soldeu, recupero di quello saltato in Val Sarentino: solo do mani, infatti, si disputerà il superg vero e proprio delle finali. Il poliziotto ventiquattrenne ha chiuso a 49/100 dall'1:33.17 di Alexander Aamodt Kilde, norvegese che torna a vincere in Coppa Europa quasi un anno dopo l'ultimo successo. Seconda e terza piazza marcata Austria con Niklas Koeck e Florian Scheiber, quindi lo svizzero Fernando Schmed quarto. Altri tre azzurri a punti: Sigi Klotz è ventesimo, Paolo Pangrazzi ventisettesimo, Henri Battilani ventinovesimo. Fuori dai trenta Giulio Bosca e Giovanni Borsotti, salta il bronzo iridato junior Matteo De Vettori. In vista dell'atto conclusivo, l'austriaco Patrick Schweiger guida la classifica di specialità con 225 punti a fronte dei 182 dell'elvetico Thomas Tumler e dei 164 dell'altro rossocrociato Nils Mani; Casse è ottavo con 119 punti e ha dunque bisogno di un grande risultato do mani, unitamente magari alla defaillance di qualcuno tra quelli che lo precedono, per poter scalare le cinque posizioni che lo distanziano dal posto fisso. (continua)
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12/03/2014
] - Coppa del Mondo 2014 nelle mani di Anna Fenninger
Venticinque anni il prossimo 18 giugno, nata ad Hallein, nel salisburghese, Anna Fenninger è la nuova regina della Coppa del Mondo: con l'infortunio di Maria Riesch e avendo ancora due gare a disposizione, solo la matematica nega la certezza che sarà lei ad alzare domenica la Sfera di Cristallo, succedendo a Tina Maze, Lindsey Vonn e Maria Riesch.Anna esordisce nel grande sci a 17 anni, nel novembre 2006, nello slalom di Levi, in una specialità che progressivamente abbandonerà per dedicarsi a gigante, superg e discesa.E' già considerata un fenomeno perchè nella stagione 2006, così come nella 2007, domina il circuito di Coppa Europa vincendo le coppe di gigante e superg, e conquistando 16 podi in due stagioni.I primi punti di Coppa arrivano nel gennaio 2007, nel dicembre dello stesso anno sfiora il podio a St.Anton, in superk. Nel frattempo vince quasi tutto ai Mondiali Juniores di Formigal con due ori e un argento.Nel gennaio 2009 a Cortina è seconda in superg alle spalle di Jessica Lindell-Vikarby: il primo dei 26 podi finora conquistati.Nel dicembre 2011 a Lienz arriva la prima vittoria, in gigante, davanti a Federica Brignone e Tessa Worley: una vittoria nel 2012, tre nel 2013, tre in quella in corso, che unite ad altri 6 podi le permettono di alzare la coppa più pesante.Un finale di stagione incredibile per la bella Anna, che ad Are ha dominato con due vittorie in due giorni, forte della carica e della sicurezza che le due medaglie di Sochi (oro in superg, argento in gigante) le avranno certamente dato. Nel suo palmares può inoltre vantare l'oro mondiale in superk a Garmisch 2011 e il bronzo mondiale in gigante a Schladming 2013.E non è finita: do mani in superg proverà a impensierire la leadership di Lara Gut nella specialità, anche se ci sono ben 71 punti tra le due, e anche domenica in gigante cercherà di vincere la coppa della disciplina, dove segue Jessica Lindell-Vikarby con 14 punti di ritardo. (continua)
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12/03/2014
] - Svindal: "coppa grande obiettivo di un discesista"
"Per un discesista la coppa di specialità è uno degli obiettivi più grandi della carriera" - così Aksel Lund Svindal commenta quella coppa che, pur avendo già vinto matematicamente a Kvitfjell, oggi può stringere tra le mani - Ti fa sentire davvero bene. La battaglia per la Sfera generale è davvero eccitante. Se dovessi scommettere non saprei su chi mettere i miei soldi!". Per il norvegese è la settima della carriera (gigante 2007; superg 2006, 2009, 2012, 2013; discesa 2013, 2014) e do mani potrà alzare anche l'ottava, avendo vinto matematicamente anche quella di superg.Proprio oggi Aksel ha fatto sapere di aver rinnovato il contratto con Head per altri 4 anni, fino ai Giochi Olimpici 2018Sorprende Ted Ligety che coglie il primo podio della carriera in discesa, dove esserci già salito in tutte le altre specialità: "essere stati sul podio in ogni disciplina è fantastico. Questa discesa si adatta bene alle caratteristiche di un gigantista come me. Sapevo che qui avrei avuto una chance per fare una buona gara. Mi sento discesista solo su alcune piste.." chiude l'americano sorridendo.Prima vittoria in CdM per Matthias Mayer, oro olimpico a Sochi: "vincere oggi vuol dire tantissimo per me. Ho fatto alcune buone gare nelle ultime settimane e questa vittoria ne è la conferma. Non è stato facile con un solo allenamento, in molti hanno fatto errori, la gara di oggi era molto aperta. Ho sciato bene in basso e penso che abbia fatto la differenza" (continua)
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11/03/2014
] - Lenzerheide: Fenninger guida 2/a prova discesa
E’ Anna Fenninger la pi veloce nella seconda ed ultima prova cronometrata valida per la discesa femminile alle finali di coppa del mondo a Lenzerheide. L’austriaca mette le cose in chiaro, scavando un solco tra sé e le altre, chiude con il tempo di 1'33"10, ma precedendo di ben 86 centesimi la svizzera Fabienne Suter, ancora seconda come ieri, e di +1"25 l’accoppiata composta da Lara Gut e Nicole Schmidhofer, terze a pari tempo. Quinta è Elisabeth Goergl, seguita dalla svedese Kajsa Kling e da Tina Maze, la più veloce ieri nella prima prova.Non bene le due sole azzurre impegnate in questa prova. Daniela Merighetti, partita per prima, finisce fuori dalle top10 (14/a), accusando oltre due secondi di ritardo dalla Fenninger (+2"34). Più attardata, in 19/a posizione su 22 partenti, Elena Fanchini che termina con +4"13 di distacco dalla vetta.Oggi non ha preso il via la tedesca Maria Riesch-Hoefl, rimasta a letto in albergo a causa di uno stato influenzale che l’ha colpita in queste ore e che potrebbero mettere a rischio anche la sua partecipazione alla gara di do mani come lei stessa ha dichiarato su twitter. La tedesca è al comando della graduatoria generale di coppa del mondo, con 29 punti di vantaggio sul’austriaca Anna Fenninger e quattro gare ancora da disputare, ma è lotta aperta anche in quella di specialità dove la tedesca guida con 80 punti sulla Fenninger. Ieri nella prova corsa la Riesch ha concluso con il sesto tempo. Nel caso di assenza della tedesca nella gara di do mani, si aprirebbero per l’austriaca le porte di una possibile conquista della sua prima coppa del mondo assoluta e di mettere le mani anche su quella di specialità.Do mani si corre l'ultima discesa stagionale femminile di coppa del mondo (ore 11.30 – diretta tv su Raisport1 ed Eurosport1). (continua)
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06/03/2014
] - Are: Riesch, Fenninger e Maze alla volata finale
Sono passati dieci giorni dalla fine dei XXII Giochi Olimpici Invernali, e dopo un gennaio denso di impegni e gare, e dopo le Olimpiadi, sembra che il Circo Bianco voglia tirare un po' il fiato, come dopo una lunga corsa, è una sensazione che più o meno torna sempre dopo ogni evento mondiale. Le energie psicofisiche degli atleti (ma anche di allenatori e addetti ai lavori) devono rinnovarsi: ci sono importanti gare da seguire, obiettivi da raggiungere, coppe da assegnare che possono valere una carriera. E sappiamo bene quanto nello sci, e in particolare in questo momento della stagione, contino le motivazioni e le situazioni di una singola gara. In campo femminile è in calendario da oggi la tappa svedese di Are con due giganti e uno slalom, cui seguiranno le Finali di Lenzerheide, per un totale di 700 punti (per le vincitrici) ancora in palio in 3 giganti, 2 slalom, 1 superg e 1 discesa.Proprio quest'ultima disciplina è quella con il maggior distacco tra leader e inseguitrici: a Maria Riesch con 504 punti totali e 80 di vantaggio su Anna Fenninger, basterà il 15/o posto in Svizzera o che la sua avversaria non vinca per aggiudicarsi la coppa, la prima della carriera, dopo 6 anni di dominio Vonn.Situazione analoga in superg dove Lara Gut guida con 348 punti, 38 sulla infortunata Weirather e 71 su Anna Fenninger: alla ticinese basterà un 9/o posto per pareggiare i conti in caso di vittoria dell'austriaca.In slalom la lotta per il primo posto è ristretta a Mikaela Shiffrin (438 punti, oro a Schladming, oro a Sochi), Frida Hansdotter (358 punti, bronzo a Schladming), Marlies Schild (325 punti, argento a Sochi): sarà difficile strappare la coppa dalle mani della americanina, che con 70 punti di vantaggio è la più probabile candidata per rivincerla per il secondo anno di seguito.In gigante guida la coppia svedese Lindell-Vikarby e Pietilae-Holmner con 322 e 222 punti rispettivamente, seguita da Anna Fenninger a 218. Mancando tre gare è più difficile fare previsioni, ma ... (continua)
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02/03/2014
] - Kviftjell: vince ancora Jansrud! Marsaglia 9/o
Sarà la forma e l'adrenalina dei successi olimpici, sarà il tipo di neve, sarà perchè corre sulle nevi di casa, sta di fatto che a Kvitfjell il norvegese Kjetil Jansrud dimostra di trovarsi benissimo, una vittoria, un secondo e un terzo posto due anni fa, una vittoria ieri (la prima in discesa) e una oggi in superg, il terzo sigillo della carriera.E' un momento magico per Kjetil, nella stagione di ritorno dal grave infortunio patito ai Mondiali di Schladming nel febbraio dello scorso anno.Sceso con il pettorale n.21, leggermente favorito dal miglioramento della visibilità, il norvegese super di 26 centesimi l'elvetico Patrick Kueng e di 33 l'austriaco Matthias Mayer, che si erano installati nei due gradini più alti del podio. Jansrud sgambetta il suo compagno di squadra Aksel Lund Svindal, quarto a 44 centesimi, che avrebbe voluto uscire dal weekend casalingo con un bottino di punti maggiore, per arrivare alle finali di Lenzerheide con il giusto margine su Marcel Hirscher. Ora i punti di distacco tra i due sono 77, ma l'austriaco avrà due gare a disposizione nel prossimo weekend, a Kranjska Gora.L'inserimento di Jansrud ha però consegnato la coppa di specialità nella mani di Svindal: con 346 punti contro i 239 di Kueng, Aksel si riconferma il miglior velocista del Circo, vincendo come un anno fa sia la coppa di discesa che quella di superg. Per Svindal è la quinta coppa di superg in nove stagioni, segno di un dominio decennale nella specialità.Con un tracciato ben disegnato il coach degli azzurri Gianluca Rulfi ha reso divertente e interessante questa gara, peccato che il solo Matteo Marsaglia abbia cercato di approfittarne chiudendo con il 9 nono tempo. Stava sciando molto bene anche Innerhofer, a metà gara sui tempi del leader provvisorio Kriechmayr (alla fine quinto), poi il campione di Gais è scivolato sulla parabolica uscendo dal tracciato.Ottimo Paris 13/o con il pettorale 48, Fill è 14/o, decisamente migliore la sua prova rispetto a ieri, mentre Heel ... (continua)
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01/03/2014
] - Fantaski Stats - Kvitfjell - discesa II
27/a gara su 34 in calendario per il Circo Bianco;8/a di 9 discese della stagione 39/a gara maschile in Kvitfjell dalla stagione 1997/1998 albo d'oro delle ultime edizioni: 2014: 1) Jansrud K. : 1) Streitberger G. : 3) Ganong T. 2013: 1) Theaux A. : 2) Svindal A. : 3) Kroell K. 2012: 1) Kroell K. : 2) Jansrud K. : 3) Svindal A. 2011: 1) Walchhofer M. : 2) Kroell K. : 3) Feuz B. 2011: 1) Feuz B. : 2) Guay E. : 3) Walchhofer M. plurivincitori in Kvitfjell: Hermann Maier (5); Daron Rahlves (3); Didier Cuche (3); Klaus Kroell (3); Stefan Eberharter (2); Beat Feuz (2); Erik Guay (2); Kjetil Jansrud (2); Andreas Schifferer (2); Georg Streitberger (2); 5/a vittoria in carriera per Erik Guay (CAN), la 3/a in discesa i top5 plurivincitori in discesa dal 1997/1998: Stefan Eberharter (AUT) - 18; Hermann Maier (AUT) - 15; Michael Walchhofer (AUT) - 14; Didier Cuche (SUI) - 12; Daron Rahlves (USA) - 9; 22/o podio in carriera per Erik Guay (CAN), il 16/o in discesa 13/a vittoria per Canada in Coppa del Mondo dal 1997/1998; la 7/a in discesa per Johan Clarey è il 3/o podio della carriera, il 3/o in discesa per Matthias Mayer è il 3/o podio della carriera, il 1/o in discesa il miglior azzurro è Dominik Paris, 9/o in 1.23.02, pettorale #21 l'Italia ha conquistato 91 punti in questa gara. La classifica completa: Austria 152; Canada 124; U.S.A. 95; Italia 91; Svizzera 86; Norvegia 85; Francia 85; Svezia 5; Ger mania 3; gli atleti più anziani e più giovani a punti: Bode Miller (USA) pos.8 [#20] - 1977 ; Didier Defago (SUI) pos.16 [#2] - 1977 ; Nils Mani (SUI) pos.30 [#35] - 1992 ; segnano o eguagliano il miglior risultato in carriera: Erik Guay (CAN)[pos.1], Johan Clarey (FRA)[pos.2],; segnano o eguagliano il miglior risultato in carriera in discesa: Matthias Mayer (AUT)[pos.3], Tutti i risultati azzurri nella top5 in questa gara: 1/o Werner Heel (2008); 2/o Kristian Ghedina (2000); Werner Perathoner (1998); 3/o Kristian Ghedina (2002); Werner Heel (2008); 5/o Kristian Ghedina ... (continua)
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28/02/2014
] - Fantaski Stats - Kvitfjell - discesa I
26/a gara su 34 in calendario per il Circo Bianco;7/a di 9 discese della stagione 38/a gara maschile in Kvitfjell dalla stagione 1997/1998 albo d'oro delle ultime edizioni: 2013: 1) Theaux A. : 2) Svindal A. : 3) Kroell K. 2012: 1) Kroell K. : 2) Jansrud K. : 3) Svindal A. 2011: 1) Walchhofer M. : 2) Kroell K. : 3) Feuz B. 2011: 1) Feuz B. : 2) Guay E. : 3) Walchhofer M. 2010: 1) Cuche D. : 2) Svindal A. : 3) Kroell K. plurivincitori in Kvitfjell: Hermann Maier (5); Daron Rahlves (3); Didier Cuche (3); Klaus Kroell (3); Stefan Eberharter (2); Beat Feuz (2); Kjetil Jansrud (2); Andreas Schifferer (2); Georg Streitberger (2); 2/a vittoria in carriera per Kjetil Jansrud (NOR), la 1/a in discesa i top5 plurivincitori in discesa dal 1997/1998: Stefan Eberharter (AUT) - 18; Hermann Maier (AUT) - 15; Michael Walchhofer (AUT) - 14; Didier Cuche (SUI) - 12; Daron Rahlves (USA) - 9; 13/o podio in carriera per Kjetil Jansrud (NOR), il 4/o in discesa 56/a vittoria per Norvegia in Coppa del Mondo dal 1997/1998; la 16/a in discesa per Travis Ganong è il 1/o podio della carriera, il 1/o in discesa il miglior azzurro è Silvano Varettoni, 9/o in 1.06.22, pettorale # l'Italia ha conquistato 86 punti in questa gara. La classifica completa: Austria 209; Norvegia 146; U.S.A. 98; Italia 86; Francia 81; Svizzera 69; Canada 59; gli atleti più anziani e più giovani a punti: Didier Defago (SUI) pos.10 [#] - 1977 ; Bode Miller (USA) pos.16 [#] - 1977 ; Nils Mani (SUI) pos.24 [#] - 1992 ; Valentin Giraud Moine (FRA) pos.26 [#] - 1992 ; Aleksander Aamodt Kilde (NOR) pos.30 [#] - 1992 ; segnano o eguagliano il miglior risultato in carriera: Kjetil Jansrud (NOR)[pos.1], Georg Streitberger (AUT)[pos.1], Travis Ganong (USA)[pos.3], Guillermo Fayed (FRA)[pos.6], Nils Mani (SUI)[pos.24],; segnano o eguagliano il miglior risultato in carriera in discesa: Otmar Striedinger (AUT)[pos.7], Aleksander Aamodt Kilde (NOR)[pos.30], Tutti i risultati azzurri nella top5 in questa gara: 1/o Werner Heel ... (continua)
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25/02/2014
] - FISI: Manuela Di Centa si candida alla Presidenza
Sono passati poco meno di due anni da quando l'ex Direttore Tecnico dello sci alpino Flavio Roda è diventato Presidente della FISI, superando la concorrenza di Lorenzo Conci, Carmelo Ghilardi e Antonio Noris e succedendo a Giovanni Morzenti.Il prossimo 12 aprile si aprirà a Modena l'assemblea elettiva che scegliere il prossimo presidente della FISI. Flavio Roda ha già annunciato di volersi ricandidare.Così come si è "messa a disposizione" Manuela Di Centa, la campionessa olimpica di Lillehammer 1994 nella 15 e 30 chilometri, già eletta nel 2006 in Parlamento per Forza Italia.La Di Centa, 51 anni, ha rilasciato negli ultimi giorni le prime dichiarazioni, aprendo di fatto la campagna elettorale: "...sono serena, se non ci provassi io dopo tutte le mie esperienze a livello sportivo e politico, sarebbe come se mi lavassi le mani. Ho pensato che posso contribuire ad aiutare gli azzurri e le azzurre negli sport invernale. Posso lavorare con chiunque, mi metto a disposizione. Prima di tutto c'è la base, la necessità di reclutare giovani senza dimenitcare i costi. Per questo bisognerà agire in sintonia con gli Sci Club e con il Coni, il presidente Malagò ha già dimostrato un'apertura in questo senso. Poi c'è da curare la parte della leadership, di una federazione che deve avere una sua esistenza anche a livello internazionale. E credo che, su questo aspetto, si debba fare molto di più" (continua)
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23/02/2014
] - Sochi 2014 - I Giochi sono ufficialmente chiusi
Con l'inno greco, culla delle Olimpiadi antichi, arriva il passaggio di consegne tra Sochi e la sudcoreana Pyongyang, con il sindaco della città sul Mar Nero che porge la bandiera olimpica al presidente Bach, che a sua volta la rimette nelle mani del collega coreano Lee Seok-rae.La fiamma olimpica viene spenta dall'orso Misha e il presidente del CIO Thomas Back dichiara ufficialmente chiusi i giochi olimpici, prima della canzone finale affidata al soprano Hibla Gerzmava.La Cerimonia di Chiusura è stato l'ultimo atto dei XXII Giochi Olimpici Invernali, curata dall'italiano Marco Balich per la regia di Daniele Finzi Pasca, a suggellare una edizione che dal punto di vista organizzativo e della sicurezza può dirsi certamente riuscita, così come raggiunto l'obiettivo russo di tornare ad essere leader del medagliare.Sochi si congeda dai suoi Giochi allo Stadio Olimpico Fisht, alle 17:14 (20:14 in Italia, come 17 giorni fa) aprendo lo spettacolo con un coro di mille bambini sulle note dell'inno nazionale. Sono poi sfilate le delegazioni degli 88 paesi partecipanti, mischiate una con l'altra, con azzurri e azzurre guidate dalla portabandiera Arianna Fontana.Vengono poi premiate le ultime medaglie, come la 30km di fondo femminile e la 50 maschile, l'hockey su ghiaccio e i rappresentanti dei volontari che tanto hanno fatto in questa edizione.Segue una parte di spettacolo con il pianista Macuev che esegue un brano di Rach maninov, poi si omaggiano la letturatura russa, il balletto, la pittura e la tradizione circense.Addio Sochi, i sogni olimpici di atleti e appassionati si riaccenderanno tra quattro anni, a Pyongyang 2018. (continua)
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22/02/2014
] - Sochi 2014: oro a Mario Matt, legno a Gross
"Un legno qualcuno deve pur prenderselo" twittava un atleta all'inizio dei Giochi, e purtroppo anche oggi, come già in discesa con Dada Merighetti e in gigante con Nadia Fanchini, la medaglia di legno, il quarto posto, si colora di azzurro: Stefano Gross chiude lo slalom olimpico ai piedi del podio, insieme al tedesco Dopfer, dopo aver accarezzato l'idea di una medaglia grazie all'ottimo terzo tempo della prima frazione.Il fassano passa indenne nel primo trabocchetto tracciato da Ante Kostelic, costato la gara a tanti, ma sull'ultimo cambio di pendio tiene troppo, i centesimi volano e ne bastano cinque per scivolare dal bronzo al legno. Che rabbia.L'oro olimpico va al veterano austriaco Mario Matt, 34 anni, a suggellare una carriera straordinaria e longeva tra i pali stretti, che dopo 15 vittorie e due ori Mondiali si completa con l'oro olimpico. Con la vittoria in Val d'Isere nello scorso dicembre era diventato il più anziano vincitore in speciale, segno che nonostante gli anni era ancora intatta la voglia e la capacità di scappare tra una porta e l'altra, e oggi diventa il più anziano campione olimpico.Argento e bronzo vanno ai due atleti che rappresentano il presente e il futuro della specialità: Marcel Hirscher e Henrik Kristoffersen. Il primo con la rabbia e la classe di cui dispone ha interpretato al meglio la seconda manche, con la giusta dose di aggressività e precisione, scaricando sul tracciato la frustrazione per quel 9/o tempo della prima. E' il Campione del Mondo in carica, è il più forte delle ultime due stagioni, ma ha rischiato di tornare da Sochi a mani vuote, e nonostante questo non sembrava molto soddisfatto dell'argento conquistato. Marcel vuole vincere. Sempre.Il norvegese Kristoffersen conferma il suo momento magico, diventa uno dei più giovani medagliati alle Olimpiadi nello slalom, dando continuità alla vittoria conquistata a Schladming tre settimane fa. Con il terzo tempo di manche recupera 12 posizioni: quando il folletto norvegese ... (continua)
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21/02/2014
] - Sochi 2014: Fontana portabandiera alla chiusura
Arianna Fontana sarà la portabandiera dell'Italia nella cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Sochi 2014, in programma domenica all'Olympic Stadium alle 20 ora italiana.L'azzurra, già vincitrice di tre medaglie nello short track e impegnata in gara venerdì nella quarta e ultima gara (i 1000m), sfilerà con la bandiera che il presidente Napolitano ha consegnato ad Armin Zoeggeler per la cerimonia di apertura. Toccherà a lei questo onore, ed è giusto così visto che è la protagonista del medagliere italiano con un argento conquistato nei 500m, un bronzo nei 1500m e un bronzo nella staffetta.A Vancouver 2010 fu Giuliano Razzoli, unico oro conquistato nella spedizione azzurra, a sfilare con il tricolore tra le mani. (continua)
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16/02/2014
] - CE Borovets: vince Johansen. Out Tonetti e Ronci
Con lo slalom speciale si chiude la tappa bulgara di Coppa Europa di Borovets, con la seconda vittoria nel circuito per il norvegese Truls Johansen, classe 1989, già in testa dopo la prima manche. A metà gara lo inseguivano il tedesco Philipp Schmid e il nostro Riccardo Tonetti: Schmid ha confermato la posizione sul podio finale, mentre purtroppo l'azzurro è deragliato.Sul terzo gradino salgono dunque l'austriaco Wolfgang Hoergl e il francese Muffat-Jeandet, seguono il croato Filip Zubcic, il finlandese Paloniemi, lo svizzero Marc Gini, il tedesco David Ketterer, lo sloveno Matic Skube e il britannico David Ryding a chiudere la top10.Nessun altro azzurro raggiunge il traguardo perchè Alex Zingerle non finisce la seconda manche, mentre nella prima erano usciti Mattia Casse, Giulio Bosca, Giovanni Borsotti, Giordano Ronci e Cristian Deville.In classifica generale resiste il primo posto dello svizzero Nila Mani, con 25 punti sull'austriaco Patrick Schweiger e 32 sul francese Muffat-Jeandet. Nonostante il "DNF" di oggi resiste in speciale il primato di Giordano Ronci: manca solo lo speciale delle finali di Soldeu, fondamentale per rimanere sul podio della specialità e fare così il posto fisso in CdM per la prossima stagione. (continua)
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15/02/2014
] - Sochi 2014 - Kostelic:"giù le mani dalla superk!"
Che a Ivica Kostelic piaccia la combinata, classica o super che sia, non è una novità ed il suo palmares parla chiaro: argento olimpico a Vancouver e Sochi, argento Mondiale a Schladming, 9 vittorie in Coppa del Mondo. Nel gennaio dello scorso anno aveva alzato la voce contro la decisione della FIS di togliere la combinata classica di Kitz per far posto alla superk, sottolineando l'importanza storica e la tradizione di quella gara.Ieri dopo la conquista dell'argento, grazie in particolare ad un'ottima manche di discesa, è tornato sull'argomento, senza peli sulla lingua come è solito fare: "la supercombinata è una bellissima disciplina, è la più difficile dell'alpino perchè mette insieme due cose molto lontane ovvero discesa e slalom. E' come nell'atletica un centometrista facesse anche il mezzofondista e viceversa. Tra l'altro è una delle specialità dell'alpino più antiche..." E senza mezze misure aggiunge: "Quando sento dire che bisognerebbe toglierla dal programma olimpico divento matto, sono state inserite alcune discipline, fuori dall'alpino, che sono francamente opinabili, alla lunga penseranno di togliere la superk e inserire la battaglia di palle di neve..." Infine, nel ragionamento di Ivica, non manca una frecciata per i colleghi austriaci: "sembra che all'Austria la superk non piaccia, e la considerano di secondo livello, forse perchè non vanno molto forte...Di sicuro in superk le nazioni più piccole hanno qualche possibilità in più di partire nei top30 e provare a fare il risultato, perchè anche nelle nazioni più importanti spesso non ci sono molti atleti che partono in superk" (continua)
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07/02/2014
] - Coppa Europa: Weber in SK, bene gli azzurri
La tormentata tappa di Sarentino della Coppa Europa maschile si chiude, nell'ultima giornata, con la cancellazione del supergigante e la disputa solo della supercombinata, prova che, sulla scia delle giornate precedenti, fa registrare un dominio svizzero: bandiera rossocrociata, infatti, sulle prime due posizioni del podio, con Ralph Weber vincitore in 1:56.49, 23/100 meglio di Nils Mani; terza piazza per l'austriaco Vincent Kriechmayr, quindi il francese Valentin Giraud-Moine e l'altro austriaco Frederic Berthold nella top five.L'Italia sforna un'ottima prestazione di squadra con tre piazzamenti nei dieci, quattro nei dodici e cinque nei sedici: il migliore è il trentino Paolo Pangrazzi, 7° a 81/100, quindi un ritrovato Hagen Patscheider, 9°, subito davanti al sappadino Emanuele Buzzi che centra così il miglior risultato della carriera. Infine, Siegmar Klotz è 12° e Mattia Casse 16°.Alla luce delle gare di questi giorni, Nils Mani conquista la leadership della Coppa Europa con 474 punti a fronte dei 449 di Patrick Schweiger e dei 401 di Silvan Zurbriggen; la prossima tappa sarà il 10-11 febbraio con due prove tecniche a Oberjoch. (continua)
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06/02/2014
] - CE Sarentino: bis di Zurbriggen, Klotz 9°
Due su due per Silvan Zurbriggen nelle discese libere di Coppa Europa disputate a Sarentino: dopo il successo di ieri, il trentaduenne del Vallese si è ripetuto quest'oggi su un tracciato più veloce di circa 4'', come testimonia il tempo finale di 1:22.11, 19/100 meglio del connazionale Nils Mani. Sul terzo gradino del podio sale ancora lo svedese Hans Olsson, già secondo ieri, mentre gli austriaci Mario Karelly e Patrick Schweiger devono accontentarsi della quarta e quinta piazza.Il migliore azzurro quest'oggi è Siegmar Klotz: pettorale 41, il compaesano di Armin Zoeggeler ha chiuso in nona posizione a 1.20 dall'elvetico, con Paolo Pangrazzi dodicesimo, Mattia Casse ventiquattresimo e Hagen Patscheider trentesimo, mentre gli altri italiani, a partire da Silvano Varettoni ed Henri Battilani, hanno terminato fuori dalla zona punti. Do mani restano in programma una supercombinata e un supergigante. (continua)
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30/01/2014
] - St. Moritz: Max Franz davanti a Miller in prova
E' dell'austriaco Max Franz il miglior tempo nella prima prova cronometrata della discesa maschile di coppa del mondo a St. Moritz. L'austriaco conclude con il tempo di 1'37"72, precedendo di soli 3 centesimi il funambolo Bode Miller, mai così in palla come in questa vigilia di Olimpiade. Alle spalle di questa accoppiata troviamo un altro austriaco Matthias Mayer, staccato di 16 centesimi, a precedere il canadese Manuel Osborne-Paradis (+0"23), lo statunitense Trevis Ganong (+0"33) e un trenino di tre svizzeri composto da Nils Mani, Patrick Kueng e Silvan Zurbriggen. Nono tempo per i primi degli azzurri, Werner Heel e Peter Fill, pari merito, che accusano da Franz un ritardo di 75 centesimi. Subito dietro, undicesimo, Dominik Paris, anche lui a pari merito con l'elvetico Villetta a +0"82. Tredicesimo tempo per il leader della graduatoria generale Aksel Lund Svindal.Più attardato Christof Innerhofer, diciannovesimo tempo (+1"12), mentre Silvano Varettoni è finito lontano, fuori dai top30, in 42/a posizione. Non hanno preso il via Beat Feuz, alle prese ancora con i problemi alla caviglia dopo la botta di Kitzbuehel, Ted Ligety che ha deciso di non prendere il via in discesa e ritornerà in gara domenica nel gigante. Non si sono presentati al cancelletto di partenza quest'oggi anche gli azzurri Mattia Casse e Matteo Marsaglia.Prova anticipata alle 10.30 quest'oggi a causa delle condizioni meteo in peggioramento. Do mani appuntamento con la seconda ed ultima prova cronometrata in vista della discesa di sabato (inizio ore 11.45 con diretta tv su Raisport1 ed Eurosport1). (continua)
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28/01/2014
] - CE: superg a tinte austriache, bene Casse e Klotz
L'Austria cala il poker nel supergigante di Crans Montana, valido per la Coppa Europa, disputato quest'oggi: come spesso accade, i giovani uomini jet dell'ex Wunderteam hanno occupato in massa le prime posizioni, con il ventiduenne di Linz Vincent Kriechmayr a centrare il secondo successo della carriera nel circuito davanti a Patrick Schweiger (+0.01 rispetto all'1:20.27), Christian Walder (+0.06) e Christopher Neumayer (+0.38). L'elvetico Thomas Tumler, in quinta posizione, interrompe il dominio austriaco.Subito dopo, però, un buon Mattia Casse: reduce da alcuni mesi sofferti in Coppa del Mondo, il ventitreenne poliziotto trarrà sicuramente giovamento dalle sensazioni positive ritrovate oggi. Discorso simile per Siegmar Klotz, che chiude ottavo, separato dal compagno dall'altro svizzero Nils Mani: anche il ventiseienne di Lana non viene da prestazioni esaltanti in CdM e qualche risultato positivo in Coppa Europa può solo fargli bene. Più indietro gli altri azzurri, con Silvano Varettoni 22° e Hagen Patscheider 28° ancora in zona punti, mentre Giulio Bosca e Stefano Baruffaldi chiudono oltre la trentesima piazza, Andy Plank, Henri Battilani, Guglielmo Bosco ed Emanuele Buzzi non terminano la prova e Massimiliano Blardone non è partito. (continua)
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24/01/2014
] - Sochi: casco di Svindal targato Alto Adige
Ci sarà anche un po' di Italia ed in particolare di Alto Adige sul casco di Aksel Lund Svindal alle prossime Olimpiadi di Sochi. La grafica del casco che porterà il campione norvegese in occasione dei prossimi giochi invernali, al via il 7 febbraio, è stato firmato dallo studio di grafica del bolzanino George Pircher, tra l'altro manager del discesista Dominik Paris e dello slittinista Armin Zoeggeler.Il manager bolzanino (nella foto a destra di Svindal ndr.) lo ha consegnato oggi a Kitzbuehel nelle mani dello sciatore norvegese alla vigilia della discesa libera sulla Streif. Pircher, oltre al casco di Svindal, ha disegnato anche il casco dche Paris porterà in gara a Sochi. (continua)
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21/01/2014
] - CE: Raffort a segno in Val-d'Isère, Pangrazzi 7°
Bel successo del francese Nicolas Raffort nel supergigante di Coppa Europa disputato sulle nevi di casa a Val-d'Isère: nonostante il pettorale 37, il ventiduenne transalpino ha centrato la prima vittoria della carriera nel circuito con il tempo di 1:28.51, strozzando in gola l'urlo dell'austriaco Christian Waldner, staccato di appena un centesimo; gara davvero equilibrata, con l'elvetico Nils Mani terzo a 2/100 e i primi sei atleti racchiusi in 11/100.Subito dietro al gruppetto di testa troviamo Paolo Pangrazzi: il poliziotto trentino divide la settima piazza con l'altro francese Thomas Frey a 35/100 dal vincitore. Buon risultato per il milanese di Courmayeur Giulio Bosca, 14° (suo best in CE); 17° un Mattia Casse che dà importanti segnali di ripresa dopo un periodo in Coppa del Mondo non troppo positivo, 25° il veronese Michele Cortella, 30° Hagen Patscheider. Fuori dai punti Andy Plank, Emanuele Buzzi, Davide Cazzaniga, Henri Battilani, Guglielmo Bosca, Stefano Baruffaldi e Carlo Beretta, out Marco De Vettori. (continua)
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22/12/2013
] - CE: Pangrazzi sfiora il podio a Campiglio
Paolo Pangrazzi chiude la discesa di casa, sulla nuova pista di Madonna di Campiglio, ai piedi del podio: il poliziotto trentino è infatti quarto con un distacco di 62/100 dallo svizzero Nils Mani, campione mondiale juniores della disciplina al primo successo in Coppa Europa. Sul podio, oltre alla bandiera rossocrociata, anche quella francese per Nicolas Raffort (+0.11) e quella austriaca per Thomas Mayrpeter (+0.46).Un po' più indietro gli altri azzurri: il giovane valdostano Henri Battilani è ventesimo, punti anche per il sappadino Emanuele Buzzi in ventitreesima posizione, fuori dai trenta gli altri. (continua)
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21/12/2013
] - Chiusa l'Universiade, arrivederci a Granada
(comunicato stampa) - Ad Alba di Canazei si è chiusa ufficialmente la XXVI Winter Universiade Trentino 2013. Dall’11 al 21 dicembre le 11 sedi di gara sono state invase dagli atleti-universitari di tutto il mondo che hanno dato vita a spettacolari competizioni.Al termine della finale del torneo di hockey maschile, che ha visto il trionfo del Canada sul Kazakistan per 6-2, alla Scola Ice Arena si è tenuta la Cerimonia di chiusura. L’inno italiano ha accolto l’ingresso delle bandiere di tutte le nazioni iscritte alla manifestazione, portate sul ghiaccio dai bambini della squadra dell’Hockey Fassa, dopodiché è arrivato il momento dei discorsi delle autorità."Questa è stata l’Universiade dell’innovazione, della sostenibilità e dell’armonia. Questa è stata l’Universiade di un’intera comunità, la comunità trentina: siamo orgogliosi di quanto 10 paesi, 5 vallate ed una piccola, ma speciale comunità, siano riusciti a fare. Il Trentino è diventato un villaggio globale e noi tutti speriamo che possa diventare la vostra comunità – ha detto il presidente del Comitato Organizzatore Sergio Anesi, prima di ringraziare il massimo organo internazionale – Ringrazio la FISU, che ha reso questo evento una celebrazione di sport e università, nel 90° anniversario dei Giochi universitari mondiali. Abbiamo vinto e abbiamo vinto come squadra. Speriamo che voi tutti possiate portare l’esperienza dell’Universiade Trentino 2013 nei vostri cuori e nella vostra memoria".Poi è stata la volta del discorso di chiusura del Presidente FISU Claude-Louis Gallien: "Noi tutti abbiamo lavorato molto duro per accettare questa sfida e mettere in piedi un grande evento. Noi, gli atleti studenti, gli allenatori, i giudici, gli arbitri, i tecnici, i volontari. Ci siamo allenati più e più volte per essere pronti e, alla fine, lo siamo stati. Ognuno di noi ha fatto del suo meglio, a modo suo, ma tutti insieme. Signori e signore, ho l’onore di dichiarare chiusa la XXVI Winter Universiade Trentino 2013".A ... (continua)
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05/12/2013
] - "Storia delle Olimpiadi invernali" è in edicola
Un libro che non potrà mancare da oggi nella biblioteca personale di ogni appassionato degli sport della neve e del ghiaccio: «Storia delle Olimpiadi Invernali», scritto a tre mani dall'amico e collega Paolo Viberti (Tutto Sport), dal fratello gemello Giorgio Viberti (La Stampa) e Vincenzo Jacomuzzi.Il libro è stato presentato ieri presso il Circolo della Stampa - Sporting di Torino, alla presenza di alcuni grandi ex campioni degli sport invernali tra i quali Piero Gros, Marco Albarello, Paolo De Chiesa e Maria Rosa Quario.Un viaggio da Camonix 1924 a Vancouver 2010, attraverso le storie di Zeno Colò, Alberto Tomba ed Hermann Maier, oppure di Celina Seghi, Gustavo Thoeni e Armin Zoeggeler, tra racconti, anedotti e cronache relative alle ventuno edizioni invernali dei Giochi invernali, arricchito dal prezioso indice con tutti i primattori e comprimari. La premessa è del presidente della Fisi Flavio Roda e con la testimonianza personale di Gustavo Thoeni.L’opera però non si ferma qui, ma proseguirà però anche sul web, dato che appena terminata l’Olimpiade di Sochi 2014 su tutti i-book store sarà possibile reperire le informazioni riguardanti la rassegna del prossimo febbraio. «Storia delle Olimpiadi Invernali» è edito da Sei Editrice, 478 pagine, al prezzo 16 euro. Un prezioso regalo per Natale aggiungiamo noi. (continua)
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30/11/2013
] - E' di Lara Gut anche il super-g di Beaver Creek
Si sa che l'appetito vien mangiando e Lara Gut a quanto pare ne ha tanto. Dopo il successo di ieri in discesa libera e quello di un mese fa a Soelden la ticinese mette le mani anche sul super-g odierno sulla "Raptor" di Beaver Creek, portando a sei i successi in carriera, il terzo in super-g ed il terzo stagionale consecutivo se si esclude lo slalom di Levi al quale non ha partecipato. Sul podio con l'elvetica salgono anche ben due austriache: Elisabeth Goergl staccata di 90 centesimi e Anna Fenninger a 92 centesimi. Da segnalare che la Goergl torna su un podio di specialità in coppa dopo un lungo digiuno che durava da 3 anni e mezzo (finali di Garmisch 2010) e dalla medaglia iridata di Garmisch 2011.La Gut, conscia dei propri mezzi, azzarda molto, e per poco non butta all'aria il tutto andando vicina all'inforcata. Alla fine però all'elvetica va tutto per il verso giusto e raccoglie ancora un successo che la mette ora nelle condizioni di guardare, in chiave coppa del mondo, tutte le altre dall'alto verso il basso. Certo, è presto per fare dei pronostici, ma vedendo quello che sta facendo Lara in tre specialità (discesa, super-g e gigante) e guardando le altre, è difficile pensare che qualcuna possa, per ora, tenere il suo passo. Ad iniziare proprio da quella Tina Maze, dominatrice lo scorso anno, che anche oggi, come ieri in discesa, deve accontentarsi di una posizione di rincalzo (15/a a +2.10). Non va a podio nemmeno quest'oggi la tedesca Maria Riesch-Hoefl (9/a), mentre è finita fuori Tina Weirather, un'altra delle favorite per la gara di oggi dopo il podio di ieri in discesa, scivolata però via nella parte alta del tracciato quando aveva quasi mezzo secondo di vantaggio sull'austriaca Goergl.L'Italia, dopo il bel podio di ieri in discesa, si difende con Nadia Fanchini e Sofia Goggia, entrambe nelle top10, rispettivamente 6/a e 8/a. Tutta un'altra Nadia quella di oggi, più aggressiva e determinata che però ha pagato un po' nel tratto finale dove necessitava più ... (continua)
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17/11/2013
] - Ad Hirscher anche lo slalom di Levi
La tenue luce del crepuscolo finlandese non baste per illuminare la Levi Black: si devono accendere i riflettori per il primo dei nove slalom in programma in questa stagione, il sesto nella località Lappone.Cambiano i pendii, le tracciature, le temperature, il tipo di neve ma non cambia il protagonista: ha vinto ancora una volta Marcel Hirscher, che non fa sconti a nessuno e con 62" supera il connazionale Mario Matt e si assicura la 19/a vittoria in carriera, l'11/a in slalom, eguagliando così il nostro Giorgio Rocca nella classifica dei plurivincitori della specialità.Proprio tra i rapid gates, dove è più facile sbagliare ed uscire, Hirscher coglie il nono podio di fila, il decimo se contiamo anche l'oro Mondiale. E' da Schladming 2012, quando inforcò, che Marcel non solo non sbaglia, ma non scende dal podio.Nessuno gli si avvicina: ci aveva provato nella prima frazione il tedesco Neuruther, poi nella seconda sono apparsi i limiti di una preparazione estiva al singhiozzo, e il tedesco ha iniziato a perdere terreno porta dopo porto, fino a metà corsa quando si impunta e compie una autentica capriola, ripartendo e arrivando fino al traguardo, ma compromettendo la gara.Sul podio con Marcel salgono uno dei più anziani e il più giovane atleta al traguardo: il connazionale Mario Matt (classe 1979) fa parte con Benni Raich e Reinfried Herbst di un trio di "vecchietti" austriaci che non molla mai e che da oltre 10 anni fa risultato in Coppa del Mondo. Per Matt era il 40/o podio della carriera: il primo risale addirittura al gennaio del 2000, quando il norvegese Henrik Kristoffersen, oggi per la prima volta sul podio, aveva solo 5 anni! Ricambio generazionale si direbbe, e potrebbe essere così se consideriamo anche l'ottima prestazione di un altro norvegese, Sebastian-Foss Solevaag, nono con il pettorale n.55 e di Santeri Paloniemi, classe 1993.Ai piedi del podio rimane, per 29 centesimi, Ivica Kostelic, che si conferma uno dei migliori interpreti della specialità, seguito ... (continua)
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01/11/2013
] - La Coppa del Gobbo: Cosa ci ha detto Soelden!
Un po' dappertutto si cerca di dare un senso a questa lunga pausa della Coppa del Mondo premiando gli atleti che si siano distinti nella passata stagione, una occasione che consente ai più bravi di sfruttare l'ennesima passerella pubblicitaria prima di tuffarsi anima e corpo nella stagione n.48 del Circo Bianco.Gli azzurri riassaporano il calore di Skipass e, nell'atmosfera modenese - tra un piatto di tortellini ed un bicchiere di lambrusco - c'è tanto spazio per soddisfare le legittime esigenze di appassionati e sponsor, tutti alla ricerca di quella visibilità che sta diventando quasi determinante per la sopravvivenza del nostro amato sci! Mi è piaciuta molto la notizia dell'accordo tra Fisi ed Infront perchè, conoscendo ed apprezzando la qualità dell'esperienza che ha formato la straordinaria famiglia di Marco Bogarelli, sono sicuro che potremmo avere presto quella sterzata di cui tutto l'ambiente abbisogna! Una indiscussa professionalità, quella di Infront, al servizio di ragazze e ragazzi che fanno del loro amore per lo sport una scelta di vita, a volte perfino troppo severa ed ingrata! Infront può ridare energie positive e stimoli a tutti! La forza del colosso Infront non si discute, basti ricordare come le qualità manageriali di Bogarelli abbiano impressionato il Gran Capo della FIS Kasper, tanto da preferire Infront piuttosto che l'Eurovisione, per ben due edizioni dei futuri Campionati Mondiali di sci alpino! Coraggio ragazzi, datevi da fare e tirate fuori tutte le vostre risorse, anche quelle che pensate di non possedere...perché è chiaro che per promuovere l'immagine di ciascuno di voi siano indispensabili i risultati agonistici. Buona fortuna a tutti soprattutto ai più giovani.... Si dice sempre come Soelden non sia così importante per tastare il polso dello sci mondiale ma qualche spunto c'è stato e, sebbene la gara abbia una collocazione in calendario un po' " freddina", chi ama lo sci ha potuto saziarsi! Cominciamo da...Ligety?? No, assolutamente no, ... (continua)
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30/09/2013
] - Sochi 2014: accesa la Fiaccola ad Olimpia
Con una solenne cerimonia organizzata ad Olimpia, Grecia, nella culla degli antichi Giochi Olimpici, è stata accesa ieri la Fiaccola Olimpica che tra 130 giorni arriverà nello stadio olimpico di Sochi per dare il via ufficiale alle XXII Olimpiadi Invernali.La cerimonia si è svolta nell'antico Tempio di Hera, dove l'attrice greca Ino Menegaki ha impersonato il ruolo della Sacerdotessa, chiedendo ad Apollo di mandare i raggi del sole sulla terra per accendere la Fiaccola, e a Zeus di incoronare i vincitori dei Giochi con corone d'alloro.La Fiaccola viene sempre accesa usando uno specchio parabolico che concentra i raggi del sole e simboleggia l'approvazione degli dei.Dopo averla accesa la Sacerdotessa ha passato la fiaccola al primo tedoforo, lo sciatore greco Giannis Antoniou, insieme ad un ramoscello d'ulivo che simboleggia la pace.Poi la Fiaccola è passato ad uno dei più noti atleti russi, il giocatore di hockey Alexander Ovechkin.Alla cerimonia erano presenti il presidente del IOC Thomas Back, il presidente del comitato olimpico greco Spyros Capralos, il presidente del comitato olimpico russo nonchè presidente del comitato organizzatore di Sochi 2014 Dmitry Chernyshenko.Ora la Fiaccola inizierà il suo percorso in Grecia portata da 250 tedofori per circa 2000 km fino a sabato prossimo 5 ottobre, quando arriverà nello stadio di Atene che ha ospitato la prima edizione moderna dei Giochi nel 1896.Il giorno dopo la Fiaccola volerà a Mosca da dove comincerà il suo viaggio attraverso la Russia fino a Sochi, passando dalle mani di 14.000 tedofori e coprendo 65000 km. (continua)
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15/07/2013
] - Il Gruppo Rossignol passa in mani norvegesi
Con il seguente comunicato stampa il Gruppo Rossignol (Rossignol, Dynastar, Lange) conferma il passaggio del pacchetto di controllo al fondo norvegese Altor."Dopo avere risanato e reso sostenibile la centenaria azienda fin dal novembre 2008, gli azionisti di riferimento del Gruppo Rossignol hanno iniziato la trattativa con un consorzio di investitori per il trasferimento della maggioranza delle azioni. Questa composizione azionaria sosterrà l'ingresso in una nuova fase di sviluppo dei brand controllati.Gli attuali azionisti, Macquarie, Jarden e il Presidente Bruno Cercley, stanno considerando di trasferire la proprietà a un consorzio composto da:- un gruppo di maggioranza con il controllo dell'80% delle azioni, il fondo nordico d'investimento Altor - con sede a Oslo. Altor conosce bene il settore outdoor e ha esperienza nel ramo tessile dove ha valorizzato il brand Helly Hansen.- un gruppo di minoranza, con il controllo del 20% delle azioni composto da:1. Bruno Cercley e i manager del Gruppo;2. Weber Investissement, una investment company francese controllata da Christian Gueugnier e Didier Le Menestrel, fondatori della asset management company Financiare de l'Echiquier. Già azionista di Rossignol attraverso Financiare de l'Echiquier prima che il brand fosse acquisito da Quiksilver nel 2005, Didier Le Menestrel ha un particolare attaccamento al gruppo;3. la famiglia Boix-Vives. I parenti del proprietario di Rossignol dal 1955 al 2005 continuano a sostenere il Gruppo, i suoi manager e impiegati.Una strategia di lungo termine per una crescita sostenibile"Negli ultimi cinque anni gli azionisti del Gruppo Rossignol hanno dato al management i mezzi per riposizionare l'azienda sulla strada di una crescita sostenibile di lungo termine attraverso importanti investimenti in nuovi prodotti e la modernizzazione del processo produttivo - ha detto Bruno Cercley -. La missione è completata: il nostro leggendario brand non è stato solo salvato ma sta crescendo a un ritmo ... (continua)
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28/06/2013
] - Marc Gisin, l'uomo più forte!
Il programma atletico delle nazionali di sci è sempre più ricco di attività "alternative" alle ormai classiche sedute in palestra e in bicicletta.Di certo l'allenamento pensato dai preparatori elvetici per il team maschile, impegnato a Gstaad, merita di essere raccontato: 7 attività di "spostamento carichi pesanti" da svolgere nel minor tempo possibile per fregiarsi del titolo di "The Strongest Man", l'uomo più forte. Nel menu c'è un po' di tutto: trascinare tronchi, spostare pneumatici enormi, far rotolare blocchi di cemento e addirittura trainare il pulmino di Swiss-ski !Alla fine ha vinto con margine Marc Gisin, che ha chiuso il "circuito" in 319 secondi, quasi un minuto e mezzo meglio di Reto Schmidiger, con Nils Mani sul terzo gradino del podio. In gara anche Markus Vogel, Justin Murisier (nella foto mentre traina il pulmino), Daniel Yule, Patrick Kueng, Marc Berthod, Thomas Tumler, Gino Caviezel, Manuel Pleisch. (continua)
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26/06/2013
] - Tina Maze premiata dal presidente sloveno
"Questo premio è una grande riconoscimento per il lavoro che ho fatto, e che faccio. E' un grande onore...Sentirsi un modello e ispirazione per le persone è il premio più bello che ci sia, ed è anche una grande responsabilità." con queste parole Tina Maze ha ricevuto dalla mani del presidente della Slovenia Borut Pahor l'Ordine d'oro per il merito, una delle massime onorificenze della repubblica.Tina ha portato la bandiera slovena a conquistare vittorie, podi e medaglie nella stagione 2013, chiusa con la cifra record di 2414 punti di Coppa del Mondo, la miglior stagione nella storia dello sci alpino.Il Presidente Pahor ha accolto Tina nel palazzo presidenziale nel giorno della festa nazionale per la proclamazione dell'indipendenza (25 giugno 1991): "E' un grande onore per me, nel nome di tutto il paese, celebrare per conto di tutto il popolo chi ha meritato, attraverso il suo talento, coraggio, sacrificio e visione del lavoro" (continua)
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17/04/2013
] - Gli svizzeri per la stagione 2012/2013
La federsci elvetica Swiss-Ski ha pubblicato oggi la composizione completa delle Squadre Nazionali A, B e C maschili e femminili per la stagione olimpica 2013.Dopo un anno davvero difficile dal punto di vista dei risultati Swiss-Ski ha già iniziato una piccola rivoluzione chiamando Rubi Huber come nuovo Chef Alpin e Walter Hubmann a guidare i velocisti. In totale sono stati selezionati 38 donne contro le 39 della passata stagione e 44 uomini.Holdener e Abderhalden passano dalla squadra A alla Squadra Nazionale, percorso inverso per Aufdenblatten, mentre Andrea Dettling paga la mancanza di risultati e passa in squadra B.Sale dalla B alla A Corinne Suter, e dalla C alla B Michelle Gisin, Joana Haehlen e Jasmine Suter.Più corposi i cambiamenti tra gli uomini: Kueng e Viletta retrocedono dalla Squadra Nazionale, ora di soli 4 elementi, alla A. Grazie ad una promettente stagione Luca Aerni, classe 1993, passa direttamente dalla C alla A, mentre Pleisch, Vogel e Weber passano dalla B alla A. Percorso inverso per Marc Gini e Marc Gisin.Confermato il ritiro di Tobias Gruenenfelder, mentre con grande rammarico, dopo 13 stagioni, esce dalle squadre nazionali Daniel Albrecht.Dani, infortunatosi per l'ennesima volta a novembre (lussazione della rotula e legamento KO), potrà allenarsi da solo e avrà l'opportunità di fare le selezioni per Soelden.Ecco il quadro completo:Donne:Squadra Nazionale: Denise Feierabend, Dominique Gisin, Lara Gut, Wendy Holdener, Nadja Kamer, Marianne Kaufmann-Abderhalden, Martina Schild, Fabienne SuterSquadra A: Fraenzi Aufdenblatten, Corinne SuterSquadra B: Andrea Dettling, Michelle Gisin, Celina Hangl, Joana Haehlen, Mirena Kueng, Priska Nufer, Jasmine SuterSquadra C: Corina Brunner, Charlotte Chable, Julie Dayer, Andrea Ellenberger, Jasmine Flury, Luana Fluetsch, Margaux Givel, Nathalie Groebli, Larissa Jenal, Rahel Kopp, Jasmin Rothmund, Elodie Rudaz, Noemi Ruesch, Beatrice Scalvedi, Bettina Scheeberger, Anja Schneider, Elena Stoffel, Andrea ... (continua)
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24/03/2013
] - CN Svizzera: dominano Viletta e Dettling
Con le prove tecniche a Davos si è chiuso il programma dei Campionati Nazionali elvetici, cominciati settimana scorsa a St.Moritz dove si sono svolte le prove veloci.Vediamo quali sono i nuovi campioni nazionali rossocrociati, in una stagione difficile dove una delle nazioni più importanti dell'arco alpino ha chiuso al settimo posto della classifica.Dopo una stagione avara di risultati Sandro Viletta ha chiuso al meglio vincendo il titolo sia in superg, sia discesa che in gigante. Sono i primi titoli per il grigionese che finora era salito sul podio ma senza vincere.In superg completano il podio Nils Mani e il veterano Didier Defago, che è secondo in discesa davanti a Ralph Weber. Mani, argento in superg e oro in discesa ai Mondiali Juniores, è sesto in libera.Tra le ragazze doppietta per Andrea Dettling che vince il superg davanti a Corinne Suter e Priska Nufer, e la discesa davanti a Joana Haehlen e Jasmine Flury.Assenti le migliori specialiste rossocrociate: Fabienne Suter, Lara Gut, Dominique Gisin, Nadja Kamer; Fraenzi Aufdenblatten è uscita.Ieri a Davos è stato il turno delle gigantiste, con una gara molto tirata ed interessante, che ha visto la vittoria a sorpresa di Noemi Ruesch, pettorale 39 e già tra le prime dopo la prima manche.Per Noemi, 19 anni domenica prossima, è la gara più importante della carriera. Per tre centesimi si deve arrendere Lara Gut, detentrice del titolo. Su facebook la ticinese ha criticato la Federazione Internazionale per i nuovi sci da gigante: a livello di gare FIS, quando mancano le nevi dure e preparate di CdM, si notano maggiormente tutti i limiti e i problemi dei nuovi sci.Terzo tempo per Fabienne Suter, seguono Dominique Gisin, l'austriaca Bernadette Schild e Corinne Suter.Infine tra i pali stretti Wendy Holdener si conferma la migliore specialista elvetica, la seconda classificata Jasmin Rothmund accusa oltre un secondo, quasi due per Margaux Givel, terza classificata.Nella stagione 2013 Wendy è entrata per la prima volta ... (continua)
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16/03/2013
] - Klaus Kroell nuovamente operato
L'austriaco Klaus Kroell tornerà oggi sotto le mani del chirurgo: una ulteriore risonanza magnetica ha evidenziato una microfrattura allo zigomo, conseguenza della caduta di giovedì in superg. Due giorni fa era già stato operato per una frattura dell'omero sinistro.Kroell ha criticato la macchina dei soccorsi elvetica, lamentandosi del lungo tempo impiegato per il trasporto, della pericolosità dell'elitrasporto, e del freddo intenso che ha patito in tutta l'operazione. (continua)
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13/03/2013
] - Lenzerheide:discesa annullata, coppa a Svindal
Alla fine ha vinto la nebbia: l'ultima discesa libera maschile, in programma questa mattina alle 9:30 sulla Silvano Beltrametti di Lenzerheide, è stata via via posticipata per tutta la mattina e poi definitivamente annullata alle 13:30.Di conseguenza rimane congelata la classifica di specialità maturata dopo la prova di Kvitfjell, con Aksel Lund Svindal che riporta in Norvegia la coppa di discesa dopo 14 anni, l'ultimo fu il connazionale Lasse Kjus nel 1999. Svindal spezza così un lungo dominio austro-svizzero con 4 coppe vinte da Didier Cuche, 3 da Walchhofer, 2 da Eberharter, 2 da Maier e una, l'ultima, da Klauss Kroell.Proprio Kroell è riuscito nell'ultima gara a superare per pochi punti gli azzurri Dominik Paris e Christof Innerhofer sul podio della classifica di specialità: la stagione dei due avrebbe meritato il podio, per il numero e l'importanza dei successi ottenuti, ma l'austriaco è stato più costante nei piazzamenti.Sorride anche Marcel Hirscher che vede dimezzate le possibilità di fare bottino pieno per il rivale Svindal...il Coppone scivola velocemente nelle sue mani.Il ritardo della prova maschile e il perdurare del banco di nebbia nel tratto finale del tracciato ha costretto gli organizzatori ha posticipare anche la prova femminile, ora programmata per le 15:00, anche se le speranze di correre sono ridotte al lumicino.Come già avvenne due anni fa, Lenzerheide si conferma località poco affidabile dal punto di vista meteo e a tutti gli appassionati rimane l'amaro in bocca per non aver visto in pista il completamento di una bella stagione di discesa libera. A rendere il tutto più beffardo il regolamento che non prevede la possibilità di recuperare le gare, non essendoci giorni liberi, se non annullando il Team Event in programma venerdì.Difficile che la FIS prenda in considerazione questa eventualità. (continua)
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12/03/2013
] - Hannes Reichelt veloce a Lenzerheide.Inner 4/o
L'austriaco Hannes Reichelt guida un terzo di connazionali nella prima, e unica, prova cronometrata sulla "Silvano Beltrametti" di Lenzerheide. Temperature vicino allo zero, 25 gli atleti iscritti alla prova: Reichelt è l'unico che scende sotto l'1:31 chiudendo in 1:30.74, seguono Matthias Mayer e Max Franz, poi quarto tempo di Christof Innerhofer staccato di +1.06.Svindal è sesto a +1.42 (ma il migliore nel primo tratto), poi Ganong, Scheiber, Streitberger e il secondo azzurro in gara, Dominik Paris, a chiudere i primi 10.Tempi tra i più alti per Werner Heel e Peter Fill, 20/o e 21/o.Assente come annunciato il Campione del Mondo Juniores Nils Mani, mentre tra gli altri over 500 non qualificati direttamente ci sono Ivica Kostelic e Ted Ligety.Do mani ultima discesa maschile della stagione in programma alle 9.30, diretta RaiSport 1 e Eurosport. (continua)
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06/03/2013
] - Marc Gisin rientra, Nadja Kamer ancora in dubbio
Sono meno gravi del previsto gli infortuni occorsi agli elvetici Marc Gisin e Nadja Kamer.Per il primo, caduto durante la prima prova cronometrata della discesa di Kvitfjell, il dott.Rickli di Swiss-ski ha diagnosticato uno stiramento del legamento del ginocchio destro e una lesione alla caviglia destra. Marc potrebbe già allenarsi do mani e venerdì partecipare alle prove di Coppa Europa di Sella Nevea.Nadja Kamer è caduta venerdì scorso durante il primo superg di Garmisch: gli esami condotti a Zurigo hanno confermato una lesione alla testa della tibia. Non è esclusa la sua partecipazioni alle Finali di Lenzerheide, ma una decisione definitiva verrà presa nel prossimo fine settimana.Infine Swiss-Ski comunica che Nils Mani, fresco Campione del Mondo Juniores in discesa, non prenderà il via all'ultima libera in programma a Lenzerheide, pur avendone diritto, perchè in accordo con gli allenatori preferisci concentrarsi sulla Coppa Europa, con l'obiettivo di fare il posto fisso.Le Finali del circuito continentale sono in programma dal 13 al 17 marzo a Sochi, sui tracciati olimpici: Nils è quinto in classifica di discesa, quando manca solo l'ultima prova, ma è staccato di soli 34 punti dal secondo classificato, Markus Duerager. Suoi avversari anche Manuel Kramer con 202 e il nostro Silvano Varettoni con 196. (continua)
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02/03/2013
] - Finali 2013 a Lenzerheide: i qualificati per la dh
Siamo agli sgoccioli della stagione di velocità 2012/2013, per i discesisti manca la sola gara di Lenzerheide, mentre do mani sono in programma due superg.Secondo le regole FIS sono ammessi alle Finali: i primi 25 della classifica senza sostituzioni; il Campione del Mondo di Schladming; il Campione del Mondo Juniores; tutti gli atleti che hanno conquistato più di 500 punti in generale. Ecco tutti i nomi, in corsivo gli infortunati, in grassetto gli azzurri.Discesa femminile: Lindsey Vonn, Tina Maze, Maria Riesch, Stacey Cook, Lara Gut, Tina Weirather, Daniela Merighetti, Anna Fenninger, Julia Mancuso, Alice Mckennis, Marion Rolland, Nadja Kamer, Leanne Smith, Marie Marchand-Arvier, Carolina Ruiz Castillo, Laurenne Ross, Regina Mader Sterz, Stefanie Moser, Dominique Gisin, Fraenzi Aufdenblatten, Marianne Abderhalden, Elena Fanchini, Viktoria Rebensburg, Elisabeth Goergl, Ilka Stuhec.Si aggiungono: la Campionessa del Mondo Juniores Jennifer Piot + le atlete over 500 punti non comprese Kathrin Zettel, Mikaela Shiffrin, Frida Hansdotter.Discesa maschile: Aksel Lund Svindal, Klaus Kroell, Dominik Paris, Christof Innerhofer, Hannes Reichelt, Erik Guay, Adrien Theaux, Georg Streitberger, Max Franz, Werner Heel, Kjetil Jansrud, Johan Clarey, Manuel Osborne-Paradis, Marco Sullivan, David Poisson, Rok Perko, Romed Baumann, Travis Ganong, Joachim Puchner, Steven Nyman, Jan Hudec, Florian Scheiber, Andrej Sporn, Peter Fill, Matthias Mayer.Si aggiungono: il Campione del Mondo Juniores Nils Mani + gli atleti over 500 punti non compresi Manfred Moelgg, Alexis Pinturault, Ivica Kostelic, Ted Ligety, Felix Neureuther, Marcel Hirscher. (continua)
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24/02/2013
] - Mondiali junior: Mayrpeter vince il superg
Primi due posti invertiti, rispetto alla discesa, nel supergigante dei Mondiali juniores del Canada, disputato oggi a Le Massif de Charlevoix: Thomas Mayrpeter, ieri secondo, si porta infatti a casa l'oro davanti a Nils Mani, vincitore della discesa. Su un tracciato accorciato per via delle difficili condizioni meteo, il ventenne austriaco-quest'anno non entusiasmante in Coppa del Mondo-ha chiuso in 58.49, otto centesimi meglio dell'elvetico; podio completato dal norvegese Adrian Smiseth Sejersted, che precede ben altri tre austriaci (Koeck, Karelly, Strolz).Giornata poco positiva per gli azzurri: il migliore è Guglielmo Bosca, trentesimo (pettorale 50) a quasi due secondi dal vincitore; subito dietro di lui Stefano Baruffaldi ed Emanuele Buzzi, ancora più lontani Henri Battilani e Pietro Franceschetti, mentre Alex Zingerle non termina la prova. (continua)
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24/02/2013
] - Mondiali juniores: Nils Mani oro in discesa
In un annata quantomeno difficile a livello di Coppa del Mondo, la Svizzera può guardare al futuro con grande speranza anche grazie all'ottimo risultato giunto quest'oggi dal Canada, dove si stanno disputando i Mondiali juniores: è infatti Nils Mani il nuovo campione di categoria in discesa libera. Bernese, ventuno anni da compiere a maggio, il giovane rossocrociato si è imposto in 1:30.95, precedendo di 19/100 l'austriaco Thomas Mayrpeter e di 39/100 il francese Valentin Giraud-Moine, che regala alla Francia il terzo bronzo; giù dal podio il norvegese Alexander Aamodt Kilde e l'altro svizzero Bernhard Niederberger. Da notare che nelle prime posizioni ci sono quasi esclusivamente atleti partiti con un numero molto basso. Per Mani, bronzo a Roccaraso lo scorso anno, è il coronamento di una bella stagione che lo ha visto cogliere i primi punti di Coppa del Mondo a Bormio con un ventisettesimo posto.Miglior azzurro di giornata il valdostano Henri Battilani, tredicesimo a circa un secondo e mezzo dalla zona podio; poco più indietro Guglielmo Bosca, valdostano d'adozione, quindicesimo. Ventesima piazza per Emanuele Buzzi, ventiquattresimo il badiota Alex Zingerle, quarantaduesimo il lecchese Stefano Baruffaldi, out Pietro Franceschetti. (continua)
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15/02/2013
] - Moelgg:'Orgoglioso di questo bronzo per l'Italia"
LIVE DA SCHLADMING - E' medaglia per l'Italia, la terza di questo mondiale. Dopo i due argenti della velocità di Dominik Paris e Nadia Fanchini, questa volta è Manfred Moelgg a regalarci uno splendido bronzo nello slalom gigante iridato, 17 anni dopo l'ultima medaglia di Alberto Tomba (Sierra Nevada '96). Il finanziere di San Vigilio di Marebbe, quarto dopo la prima manche, porta a casa anche la sua terza medaglia in carriera ad un mondiale dopo l'argento di Are e il bronzo di Garmisch, entrambe però conquistate in slalom. Quinto italiano a vincere una medaglia sia in slalom, sia in gigante, dopo Zeno Colò, Gustavo Thoeni, Piero Gros e Alberto Tomba."Sono passati un po' di anni da quando abbiamo vinto in gigante, questo lo sapevo e sono dunque orgoglioso di questo. Ieri in riunione abbiamo discusso molto tra di noi e con i tecnici e ci siamo detti: andiamo a prendere una medaglia! Sicuramente una medaglia molto importante. Certamente la più difficile – ha raccontato Manny - Le condizioni erano molto difficili. E' stato un bronzo cercato, il più difficile da raggiungere. Non credevo di riuscire nell'impresa".Una gara anche tattica: "L'obiettivo della prima manche era quello di rimanere a contatto con i mostri sacri del gigante e ci sono riuscito – ha proseguito il finanziere di San Vigilio di Marebbe - Nella seconda sapevo di dovere rischiare e l'ho fatto. Ho sbagliato tantissimo in cima dove ho fatto un errore stupido; dove c'era Jacques (Theolier ndr.) mi sono quasi sdraiato, però sentivo che i piedi andavano comunque e mi sono detto di rimanere concentrato perchè avrei potuto recuperare. Dopo quattro quarti posti in stagione, stavolta la fortuna è stata dalla mia parte. E' incredibile, di solito sono abbastanza agitato prima della gara, stavolta invece ho riposato bene. Una medaglia nelle discipline veloci e una in quelle tecniche: è molto importante. A Ted faccio i complimenti, tre ori sono un'impresa".Ora l'azzurro è atteso domenica in slalom, la disciplina ... (continua)
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09/02/2013
] - Paris: "Per vincere bisogna arrivare al limite!"
LIVE DA SCHLADMING - A soli 23 anni e con due vittorie in coppa del mondo – Bormio e Kitzbuehel – Dominik Paris si mette al collo una medaglia d'argento mondiale che vale forse come l'oro. L'ex pastore della Val d'Ultimo – la stessa valle dalla quale arriva anche Franz Gamper, l'allenatore della medaglia d'oro Svindal - con la sua naturalezza e schiettezza e con un pizzico di irruenza regala all'Italia la prima medaglia di questo mondiale. Certo, dopo i successi di Bormio prima e di Kitzbuehel poi, era certamente uno dei candidati a non tornare a casa con le mani vuote. I pretendenti però erano molti: ad iniziare dagli austriaci, padroni di casa, costretti a raccogliere una medaglia di legno con il padrone di casa Klaus Kroell, e da quello Svindal che si porta a casa il quarto oro iridato di una carriera che non fa una piega, oltre a questo francese, David Poisson che si ritrova sul suo primo podio della carriera, al momento giusto, ma per fortuna un passo indietro al nostro ragazzo."E' una grande soddisfazione per me questa medaglia – spiega al termine della conferenza stampa il neo vice campione del mondo di discesa - Ero tranquillo alla partenza e ho sciato bene perché sapevo cosa dovevo fare, metro per metro. Ho fatto bene quasi ovunque. Ho rischiato un po' nella parte finale, perché forse non avevo chiarissima quella curva: non l'avevo provata come gli altri.Ma l'emozione più grande è stata quando al traguardo i suoi occhi hanno cercato immediatamente il tabellone, con tempo ed piazzamento, e a quel punto la sorpresa è stata tanta: “Quando ho visto che ero secondo quasi non ci credevo. In queste gare comunque bisogna arrivare al limite se si vuole vincere una medaglia e oggi ho cercato di fare. In gara bisogna sempre dare tutto perché altrimenti non si va da nessuna parte". Due vittorie in coppa ed un secondo posto al mondiale, per una stagione da incorniciare. Delle tre prestazione però Dominik predilige una sola: “Di queste sicuramente è Kitzbuehel quella a ... (continua)
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07/02/2013
] - Svizzeri e Francesi per i Mondiali Junior 2013
Dal 18 al 28 febbraio prossimi, nelle località di Mont-Sainte-Anne e Massif de Charlevoix in Quebec, Canada, si terranno i Campionati del Mondo junior edizione 2013.La federsci elvetica ha già comunicato la squadra convocata per l'appuntamento:Donne: Joana Haehlen (92), Wendy Holdener (93), Michelle Gisin (93), Corinne Suter (94), Rahel Kopp (94), Jasmina Suter (95), Priska Nufer (92), Jasmine Flury (93)Uomini: Luca Aerni (93), Gino Caviezel (92), Nils Mani (93), Reto Schmidiger (92), Ralph Weber (93), Ramon Zenhaeusern (92), Bernhard Niederberger (93), Sandro Jenal (92)Anche la FFS, la federsci francese, ha comunicato le convocazioni ufficiali:Donne: Estelle Alphand (95), Adeline Baud (92), Clara Direz (95), Josephine Forni (94), Laura Gauche (95), Romane Miradoli (94), Jennifer Piot (92)Uomini: Nils Allegre (94), Rudy Castellon (94), Jonas Fabre (93), Thibaut Favrot (94), Greg Galeotti (92), Valentin Giraud-Moine (92), Roy Piccard (93), Cyprien Sarrazin (94) + un ultimo posto ancora da definire (continua)
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26/01/2013
] - Vonn beffa Maze: sorpresa gigante a Maribor
Lo sport ha regalato un nuovo capitolo al romanzo "Mai dare nulla per scontato" e come palcoscenico ha optato per la pista Pohorje 2 di Maribor e soprattutto un gigante che sembrava disegnato apposta per Tina Maze, padrona di casa e padrona della stagione. E se fino alla vigilia le possibilità di successo della slovena sembravano molte, apparivano fintanto esagerate dopo la prima manche, chiusa con poco meno di mezzo secondo su tutte le avversarie, guidate da Kathrin Zettel e Lindsey Vonn.Sì, proprio l'americana, terza e ritrovatasi anche in gigante nel giorno ideale per ricordare alla Maze chi ancora detiene il coppone, nel giorno meno pronosticabile in assoluto, perchè in tutta onestà in pochi, fino a stamane, era pressochè difficile immaginarla sul podio, figuriamoci vincente. Ed invece la ventottenne a stelle e strisce ha messo le mani sul terzo gigante della carriera (il primo nell'ottobre 2011 dette il la alla sua stagione da record), superando di soli 8 centesimi una Maze delusa al traguardo ma comunque già in grado di vincere matematicamente la coppa di specialità, con due gare di anticipo. Il terzo tempo nella prima frazione e soprattutto il miglior parziale nella discesa decisiva restituisce una Vonn esagerata in gigante, cosa mai vista nelle ultime settimane, ancor più se si considera come la sua seconda manche non è stata sicuramente esente da errori. Ma nel disegno del suo tecnico la statunitense ha trovato ogni modo per fare velocità, cosa che ha provato a fare anche la Maze, specie dopo la sbavatura nella fatidica curva a sinistra a ridosso di un dosso dopo poche porte che ha tradito molte atlete. Lì la trentenne di Slovenia ha perso il mezzo secondo di vantaggio, nel resto del tracciato non è riuscita a sorpassare una Vonn che ha finito con il toglierle il sorriso di bocca.Vonn, Maze e poi Anna Fenninger: l'austriaca era sesta dopo la manche mattutina ma nella seconda manche ha trovato la condizione giusta per interpretare al meglio il tracciato, ... (continua)
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23/01/2013
] - Discesa CE Val d'Isère: Maple beffa Weber
Wiley Maple, ventiduenne di Aspen (Colorado), si è aggiudicato la discesa libera di Val d'Isère valida per la Coppa Europa. Lo statunitense, sceso col pettorale 34, ha fermato i cronometri sull'1:46.35, lasciando lo svizzero Ralph Weber (vincitore della libera di Wengen della CE) a 12/100; completa il podio l'austriaco Frederic Berthold a +0.16, quindi l'altro elvetico Nils Mani e il canadese Morgan Pridy. Per Maple si tratta del primo successo nel circuito continentale europeo, dopo aver vinto due prove nel Nor-Am. Il migliore azzurro al traguardo è Silvano Varettoni, decimo a 61/100 dal vincitore; diciannovesimo Paolo Pangrazzi, trentesimo Michele Cortella. Abbastanza lontani dalla zona punti Luca De Aliprandini, Giulio Bosca, Henri Battilani, Andrea Ravelli ed Aaron Hofer. Do mani è in programma un supergigante; intanto, Ralph Weber si porta al terzo posto della classifica generale (328 punti contro i 416 di Mattias Hargin) e comanda quella di discesa davanti a Markus Duerager (219) e Nils Mani (179), con Silvano Varettoni settimo a quota 116. (continua)
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21/01/2013
] - La Coppa del Gobbo - E se Inner e Zeno...
Pensavo che a Wengen la regia elvetica inquadrasse nella zona d'arrivo Beat Feuz ed invece nulla! Lo sfortunato campione svizzero, vincitore lo scorso anno della discesa, non si è visto. Strano, molto strano, anche perchè sono di questi giorni le notizie quanto mai rassicuranti sul brillante recupero del ginocchio infortunato che consente all'atleta un'accelerazione nei tempi della fisioterapia. Il mistero però è stato svelato mezz'ora prima che partissero gli atleti quando è iniziato il pre-gara su di una televisione in lingua tedesca. Feuz ed il grande discesista Russi erano saliti in elicottero sino alla zona sottostante l'Hundschopf perchè qui - diceva Russi - si era creata una zona molto delicata per i discesisti, la famosa compressione che avrebbe poi tradito il norvegese Svindal. In quello spazio televisivo precedente la gara dunque i fortunati telespettatori di lingua tedesca hanno potuto seguire la lettura tecnica più importante di questa edizione realizzando, nelle analisi di Feuz e soprattutto di Russi, come questa compressione dovesse considerarsi uno degli snodi più tecnici della gara e, chi avesse deciso di scegliere una traiettoria pochi centimetri più a destra, non sarebbe più stato in grado di resistere all'enorme forza dei propri materiali con l'inevitabile sganciamento dello sci! Solo Svindal ha pagato, solo Svindal (forse) aveva visto questa linea! Vi ho raccontato questo episodio perchè, in un momento in cui si parla di telecamerine messe sui caschi degli atleti (ma nello slalom non servono molto, meglio sarebbe trovare soluzioni per dare ai telespettatori il senso della velocità...) e siamo sempre in attesa di vedere in azione le famose fotocellule sui pali dello slalom, basterebbe prima della gara dare a tutti la possibilità di avere queste ricognizioni, affidate a gente che sa cosa raccontare e sa dove andare per segnalare i punti chiave del percorso. E' abbastanza triste vedere come, coloro che reggono le sorti dello sci alpino, non si ... (continua)
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16/01/2013
] - Shiffrin:"Voglio essere la più giovane in tutto!"
La statunitense Mikaela Shiffrin è l'attuale leader della graduatoria di slalom, seconda in graduatoria per premi in denaro conquistati quest'anno (132mila euro), e quinta in classifica generale. Solo poche sciatrici (Anne Marie Moser-Proell e Janica Kostelic) si possono paragonare quanto a precocità alla ragazzina statunitense. La 17enne di Vail questo lo sa e mette le mani avanti con idee molto chiare: "Ho grandi obiettivi per me: il primo, quello di essere la più giovane in tutto". Una ambizione che ha confessato di avere avuto già quando aveva sei anni. Dopo la vittoria di ieri sera nello slalom speciale in notturna a Flachau ha voluto però aggiustare meglio il tiro: "In un primo momento avrei voluto essere migliore delle ragazze più anziane, ora vorrei essere migliore anche dei ragazzi". Nella sua prima stagione completa in coppa del mondo la Shiffrin - Mika per gli amici - sembra già voler ripercorrere le orme della ex grande campionessa austriaca Anne Marie Moser-Proell e della croata Janica Kostelic: ragazzine prodigio dello sci. Per la sua astuzia tattica però la somiglianza va verso quella di un uomo: al compianto Rudi Nierlich, l'ex campione del mondo ai tempi di Alberto Tomba, scomparso tragicamente in un incidente d'auto diversi anni fa, ed allenato proprio dal suo attuale tecnico, l'austriaco Roland Pfeifer. "Ho cercato di insegnarle l'astuzia tattica nella sciata del povero Rudi. Una così però non l'ho mai vista - ha confessato Pfeifer - è come con i bambini piccoli, corrono tutto il giorno e non sono mai stanchi". Questo per spiegare la sua reattività, anche nella parte finale di una seconda manche come quella di Flachau.Alla sera poi la giovane campionessa di statunitense trova ancora le energie per dedicarsi allo studio. "Prima di andare a letto leggerò ancora qualche pagina. Per me è importante l'educazione", ha dichiarato la Shiffrin, ieri sera, dopo la conferenza stampa della vittoria a Flachau.Figlia di un medico anestesista e di una ... (continua)
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15/01/2013
] - Shiffrin regina anche a Flachau; out Riesch
Grandi emozioni a Flachau. Quando tutto sembrava già scritto, Maria Riesch-Hoefl serve su un piatto d'argento la vittoria nelle mani di Mikaela Shiffrin. Nello slalom in notturna sulle nevi austriache trionfa dunque la 17enne statunitense, già vincitrice una settimana fa a Zagabria, al terzo centro stagionale dopo quello di Are a metà dicembre, che la consacra ora definitivamente tra le regine di questa specialità.Un successo giunto anche grazie all'inforcata della campionessa olimpica Maria Riesch-Hoefl che aveva dominato la prima manche e si stava avviando alla vittoria finale, grazie al vantaggio di oltre mezzo secondo che conservava prima dell'uscita. Sfortunata la tedesca che da Levi – ultima vittoria per le in coppa in slalom a metà novembre - non riesce più a tornare tra le migliori tra i pali stretti. Sul podio con la leader di specialità Shiffrin salgono, invece, la svedese Frida Hansdotter (+0.85), abile a sfruttare la tracciatura di questa seconda manche da parte del suo tecnico, e la finlandese Tanja Poutiainen (+1.10). Quarta un'altra svedese, la giovane Anna Swenn-Larsson.La leader della graduatoria generale di coppa Tina Maze ha concluso 5/a, incrementando così ulteriormente il suo vantaggio in classifica generale, rispetto soprattutto a Riesch e Zettel, rimaste oggi ferme al palo. La slovena guida con 1.289 punti su Riesch ferma a 744 e Zettel a 597.Da segnalare la grande rimonta della giovane 20enne elvetica Michelle Gisin, sorella della velocista Dominique, 29/a dopo la prima manche, brava a rimontare fino alla 9/a piazza, e autrice del miglior tempo di manche.L'Italia prosegue nel momento di carestia di risultati in questa specialità: solo Irene Curtoni al traguardo finale (19/a), alle prese anche con un problema alla schiena per uno stiramento muscolare, che ne ha limitato la prrestazione. Ha inforcato invece, quando stava viaggiando su buoni intermedi, una sfortunata Manuela Molegg, che aveva chiuso la prima manche in 16/a posizione. Out, ... (continua)
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11/01/2013
] - Adelboden: Razzoli ancora in forse
Dopo una risonanza magnetica ed alcuni giorni di trattamenti sotto le mani del fisioterapista azzurro Luca Caselli, Giuliano Razzoli ha deciso di partire per Adelboden, dove domenica sarà impegnato nello speciale, e valutare in loco l'opportunità di raggiungere il cancelletto.Non sono stati giorni semplici per il "Razzo" che durante lo slalom di Zagabria si è fermato a bordo pista per una improvvisa e acuta fitta alla schiena che lo ha letteralmente bloccato, tanto da costringerlo ad abbandonare la gara e raggiungere non senza difficoltà il traguardo."Il dolore che ho sentito in gara domenica è stato fortissimo - dichiara l'emiliano - ero preoccupato di dover rimanere fermo a lungo, ma per fortuna la risonanza ha evidenziato che è tutto a posto. Questa settimana mi sono dedicato a cure intense che mi hanno permesso di partire per Adelboden dove farò un allenamento sulla neve per vedere come reagisco e di conseguenza deciderò, insieme allo staff Fisi, se uscire dal cancelletto di partenza". (continua)
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10/01/2013
] - CE: a Wengen tris svizzero, poi Varettoni
Una buona botta d'ossigeno per la nazionale elvetica, in palese difficoltà in Coppa del Mondo, arriva dalla libera di Wengen di Coppa Europa, anticipata ad oggi per via delle previsioni meteo: sulla Lauberhorn ha infatti vinto Ralph Weber. Il diciannovenne di Gossau, campione del mondo juniores di supergigante in carica, ha fermato i cronometri sull'1:31.57, andando così a cogliere il primo successo della carriera nel circuito continentale; staccati di 16 e 18/100 i connazionali Nils Mani e Vitus Lueoend, a suggellare così una straordinaria tripletta rossocrociata sulla pista di casa. Ottimo quarto posto per Silvano Varettoni, distanziato di 30/100 dal vincitore, davanti agli austriaci Duerager e Kriechmayr appaiati in quinta posizione.Più indietro gli altri azzurri: ventiseiesima piazza per Paolo Pangrazzi a due secondi da Weber, lontani dai trenta Andrea Ravelli, Michele Cortella, Giulio Bosca, Aaron Hofer, Henri Battilani e Ivan Codega; out Davide Cazzaniga. Sabato andrà in scena una seconda discesa libera. (continua)
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09/01/2013
] - Lindsey Vonn rientra a St. Anton
Ora è ufficiale: Lindsey Vonn, dopo una lunga pausa, lontano dalle competizioni, rientrerà do mani in occasione della prima prova cronometrata, delle due previste, valida per la discesa libera donne di sabato a St. Anton in Austria. Ad annunciarlo la federazione statunitense nel suo video magazine. La campionessa statunitense, ferma da quasi un mese, nei giorni scorsi si è allenata a Hinterreit, in Austria.L'ennesima uscita di questa stagione, a Courchevel ad inizio dicembre, molto probabilmente derivante dai problemi del misterioso ricovero in ospedale di novembre, che non le avevano consentito di allenarsi con continuità, avevano indotto la campionessa statunitense a prendersi una pausa di riflessione e di riposo. La Vonn aveva così trascorso le festività natalizie e di capodanno a casa negli States.In questo lungo periodo Lindsey aveva anche rinunciato alle prove di Are e Semmering di dicembre, quindi Monaco e Zagabria ad inizio 2013; non a caso tutti slalom o giganti, concentrando così la sua preparazione e i suoi obiettivi oltre che sul mondiale di Schladming che prenderà il via tra meno di un mese, anche sulle coppette di super-g e discesa, ancora alla sua portata, visto che ormai quella assoluta è ormai saldamente nelle mani di Tina Maze. (continua)
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26/10/2012
] - Quelli che a Soelden...
Il rito si ripete e le mani tornano a stringersi ai piedi del Rettenbach. Le ragazze hanno appena finito la sciata in pista, gli uomini si sono concessi l'ultimo allenamento nella parte alta o nel tracciato sul lato destro del Rettenbach (lì qualche sasso spuntava qua e là) per poi tornare a valle e sbrigare le ultime formalità della vigilia. Nel pomeriggio la nazionale azzurra sarà a disposizione della stampa per presentarsi e rompere il ghiaccio, poi l'estrazione dei pettorali per il gigante femminile farà tornare nell'aria il motivetto della Fis e alzare le prima bandiere della nuova stagione. Nel frattempo le nuvole si stanno abbassando ad ammantare le cime oltre i 3000 metri dell'Otztal: per do mani e per domenica è prevista neve e l'ingresso di aria fredda sospinta da forti raffiche settentrionali. Qualche dubbio dunque sulle condizioni meteo che potrebbero complicare i due giganti anche se da più parti il ritornello che si ripete è che una soluzione gli organizzatori la troveranno in modo da non annullare le prove dell'opening, se non proprio necessario. Da do mani si vedrà, dunque. In fondo anche questa piccola ansia per il meteo fa parte del pacchetto Solden: d'accordo, l'anno passato il fine settimana tirolese seppe regalare due giornate da cartolina come quasi mai negli anni precedenti, adesso le ultime propaggini di estate stanno abbandonando il campo per cedere posto all'inverno vero, pronto ad imbiancare le Alpi fino a quote collinari. Il Rettenbach in ogni caso è pronto e anche tutte le strutture di servizio sono ormai pressochè operative, compresi i palchi per la live music si 2600 metri dell'arrivo e la tribuna per i fansclub. Non resta che attendere le ultime ore che ci separano dalla fine del digiuno estivo. Dodici mesi fa in queste ore gli atleti cercavano di fare scudo alle decisioni della Fis sui cambi di misure degli sci, ora che tutto è stato stabilito e approntato, l'interesse è per vedere all'opera questi nuovi materiali, chi ... (continua)
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25/10/2012
] - A Marcel Hirscher il trofeo "Skieur d'Or"
Marcel Hirscher e non poteva essere altrimenti. La sensazionale stagione passata ha inevitabilmente condotto il ventiduenne salisburghese a ricevere il premio "Skieur d'Or", praticamente il titolo di atleta dell'anno votato dai giornalisti dell'Associazione internazionale Stampa sportiva. Il premio, intitolato alla memoria dell'inventore della Coppa del Mondo Serge Lang va quindi ad arricchire la bacheca del giovane felino austriaco e farà bella mostra di sè accanto al coppone di cristallo conquistato solo sette mesi fa nella sua Schladming, località che potrebbe esaltarlo nuovamente ai prossimi mondiali.Questa sera Hirscher riceverà il premio dalle mani di Patrick Lang, figlio di Serge e capo ufficio stampa della Coppa del Mondo in occasione della serata di presentazione del Milka Ski Team. Beato tra le donne, insomma: il nuovo inverno di "Marcellino" non poteva iniziare meglio e voci di corridoio danno i suoi Atomic (tra l'altro personalizzati) già velocissimi con le nuove misure del gigante. La concorrenza è avvisata. (continua)
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11/10/2012
] - Tedeschi carichi come molle: Felix, Viky e Maria
Vernissage di inizio stagione per il Budensteam tedesco che ha sfruttato le nevi perenni della Molltal per presentare l'inverno che sarà. Tre punte in un team che soprattutto al femminile si propone in costante crescita sulla scia della leader Maria Riesch ma anche dell'altra bavarese Viktoria Rebensburg che ci tiene a "migliorare molto in superG, dove l'anno scorso non sono andata al massimo. Non vedo l'ora di iniziare da Soelden, una gara che pur avendomi regalato soddisfazioni si rivela sempre dura e impegnativa. Poi naturalmente si pensa ai mondiali di Schladming, anche se sono lontani ed in mezzo ce n'è di strada da fare: ma so che posso mettere le mani su una medaglia, magari anche sull'oro". Dal Rettenbach prenderà il via anche il nuovo capitolo del duello tra Riesch e Vonn, più o meno amiche a seconda dei periodi, ma ancora una volta favorite per la conquista del coppone, anche se da dietro le giovani (e forse ancora la Maze) sembrano farsi sempre più vicine. "Naturalmente man mano che ci si avvicina a Soelden la tensione aumenta, si è un filo nervosi - dice la bavarese di Garmisch ormai trapiantata a Kitzbuhel - perchè la pausa finisce con l'abbraccio di tanti tifosi e la volontà di fare bene magari si scontra con una condizione fisica ancora non ottimale. Ecco, mi piacerebbe trovare due belle manche per iniziare al meglio l'inverno". Un team, quello tedesco, che può contare anche su Lena Duerr, ormai una realtà della formazione nerogiallorossa: "Le mie intenzioni sono quelle di allargare sempre di più il mio bagaglio nelle 4 discipline, così quest'anno oltre a slalom e gigante riserverò spazio anche al superG per arrivare in futuro anche alla discesa. Il nostro team è davvero competitivo e questo permette di crescere costantemente, sicuramente un vantaggio per tutti". Per Felix Neureuther invece l'opening di Solden sarà solo una tappa di passaggio: "L'importante è lo slalom e abbiamo cercato di studiare un piano per giungere ai mondiali in ... (continua)
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09/10/2012
] - Hanna Schnarf: "stagione finita, guardo avanti"
Nonostante il bruttissimo colpo, aver subito un infortunio proprio alla fine della preparazione estiva, l'altoatesina Hanna Schnarf non perde il sorriso. Oggi la velocista azzurra lascia l'ospedale di Innsbruck dove è stata operata venerdì scorso per la rottura del crociato anteriore e del menisco. Ecco le parole che ha affidato al suo blog:"...è da tanto che non vi scrivo più, e volevo raccontarvi altre cose. Volevo dirvi quanto bene ci siamo allenati in Sudamerica, quanto bene mi sentivo con gli sci nuovi, quanto era bello a La Parva, quanto mi sono divertita a sciare, quanto ero motivata e ben preparata...Invece è un altra cosa che devo dirvi purtroppo: come di sicuro sapete già, mi sono fatta male al ginocchio. Mi sono rotta il crociato e il menisco e stirato il collaterale del ginocchio destro. Questo vuole dire stagione finita prima che iniziasse!A dire la verità, l'ho sentito subito quando sono caduta. Sapevo che era qualcosa di grave, ma non ci volevo credere e speravo fino alla fine, fino alla risonanza. Però aveva ragione il mio istinto e non il mio desiderio...Un periodo duro per me, soprattutto perché mi sentivo veramente bene quest'anno e avevo una grande voglia di sciare!Adesso si guarda avanti e nonostante l'infortunio non è cambiato niente: ho tanta voglia di sciare e se non posso gareggiare quest'anno, gareggerò l'anno prossimo!;) Sono a Innsbruck al momento dove 2 giorni fa mi hanno fatto l'intervento. Mi sono fatta operare dal Dott.Fink. E' andato tutto bene e direi che da adesso in poi possa iniziare la mia strada del ritorno!Lunedì, 15 ottobre andrò a Bad Wiessee in Ger mania per iniziare la mia riabilitazione. So di essere in buone mani là. Il mio obbiettivo ora è un altro: guarire al meglio per tornare e raggiungere i miei obbiettivi sugli sci. Perché non ho ancora realizzato tutti i miei obiettivi e ripeto: ho una gran voglia di farlo!! ;) ...e se non è per quest'anno, lo sarà per l'anno prossimo!" (continua)
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14/09/2012
] - Herminating: scoppia la mania!
Cos'è il planking? E l'owling? E il tebowing? E l'Herminating? Non sono insulti in un dialetto poco conosciuto, ma alcuni "meme" tipici di internet, fenomeni che si diffondono sulla rete, un po' per noia, un po' per scherzo, un po' per creatività. Il planking consiste nel farsi fotografare sdraiati e appoggiati sulle superfici più strane; l'owling accovacciati come dei gufi su un ramo; il tebowing quasi in ginocchio, in preghiera, nel gesto tipico di Tim Tebow, giocatore di football americano.E l'Herminating? Sì sì, avete capito bene, ed è la moda del momento: farsi fotografare nei posti più assurdi "a uovo", spianati con la schiena parallela al terreno, e le mani di fronte al viso come faceva il grande Hermann "Herminator" Maier, in posizione di ricerca di velocità.Nonostante Maier sia in "pensione" da tre anni la sua popolarità in patria, e non, è ancora altissima e dopo la querelle con Rogan durante le Olimpiadi, è scoppiato il fenomeno herminating, riempendo la rete di immagini, tanto che la pagina Facebook dedicata al "gioco" ha quasi 5000 fans.Sui tetti, sui trattori, sui muri, l'Austria fa herminating...nella foto oltre 170 studenti-sciatori dello ski college Stams, in Tirolo, fanno herminating insieme (compreso il preside!) (continua)
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28/06/2012
] - Lindsey Vonn: bella, ricca, vincente e...sola!
In una intervista al settimanale austriaco News, che le dedica la copertina, Lindsey Vonn si confessa come raramente prima d'ora. Bella, ricca, vincente: la sua ultima stagione è stata una cavalcata trionfale verso la Sfera di Cristallo, impreziosita da 12 perle, ma anche densa di avvenimenti extra sportivi, come il divorzio dal marito Thomas, il riavvicinamento con il padre e con l'amica Maria Riesch, i guai con il fisco statunitense. Proprio su quest'ultimo punto ribadisce di essere rimasta shockata dalla multa monstre di 1.7 milioni di dollari per inadempienze fiscali: "semplicemente mi sono fidata delle persone sbagliate. E' stata una dura lezione, ma ora so che devo avere il controllo di tutto, compresi gli aspetti finanziari. E ora ho la mia vita nelle mie mani".Dopo il divorzio nessun uomo sembra essere entrato nella vita di Lindsey, che conferma: "non c'è nessuno! Ci sono stati solo rumours, non veritieri. Per me è difficile conoscere davvero qualcuno, semplicemente io non posso andarmene in giro e conoscere qualcuno. E poi gli uomini sono difficili! A qualcuno non piace che io sia così esposta nei media, a qualcun altro che guadagni più di loro. E' più difficile di quel che pensassi..." Infine una curiosità: nella prossima stagione rivedremo il cognome "Vonn" sulle liste di partenza, l'ex signorina Kildow non cambierà nuovamente "...rimane Vonn, che è più facile!" (continua)
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27/06/2012
] - Cesana Torinese premia i fratelli Marsaglia
(comunicato stampa) In occasione dei festeggiamenti per la festa patronale di San Giovanni Battista, domenica 24 giugno, Cesana Torinese ha voluto premiare due giovani cittadini illustri protagonisti ai massimi livelli nello sci alpino. Si tratta dei fratelli Matteo e Francesca Marsaglia, atleti azzurri delle nazionali di sci, che si sono particolarmente distinti durante la stagione agonistica.Cresciti tra le fila dello Sci Club Sansicario i fratelli Marsaglia hanno ricevuto, dalle mani del sindaco Lorenzo Colomb e del vice sindaco Riccardo Mazzoleni, una targa di riconoscimento per meriti sportivi da parte del Comune di Cesana tra gli applausi di turisti e residenti che affollavano via Roma.Matteo, 26 anni, quest'anno si è laureato Campione Italiano Assoluto nel Supergigante ottenendo due quarti posti nella Coppa del Mondo (a Sochi e a Schladming) piazzandosi terzo nei Campionati Italiani Assoluti di Slalom Gigante e chiudendo 14/o nella classifica di Coppa del Mondo di superk e 16/o in quella di superg.Francesca, 22 anni, in Coppa del Mondo si è piazzata 14/a a Bad Kleinchirkeim, 15/a e 17/a a Saint Moritz. Ha conquistato il quinto posto ai Campionati Italiani Assoluti di Discesa libera e il sesto agli Assoluti di Supergigante. Nella Coppa del Mondo ha chiuso 32/a nel Supergigante e 35/a in Discesa Libera.L'attitudine allo sci della famiglia Marsaglia non finisce qui. Infatti Eugenio (25 anni), fratello di Matteo e Francesca, ha da poco ottenuto la qualifica di Istruttore Nazionale, la massima qualifica per un Maestro di Sci, e sarà chiamato a formare i giovani atleti del vivaio azzurro. (continua)
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15/05/2012
] - Innerhofer torna sugli sci a Kaunerthal
(da fisi.org) Christof Innerhofer è tornato sugli sci a Kaunerthal, dove è in allenamento insieme a Max Carca per un paio di giorni di superG.I dolori alla schiena si sono molto ridotti, dopo un mese di fisioterapia e una settimana di vacanza in Dubai, e questa mattina Inner ha fatto 8 giri di superG facile, insieme agli svizzeri Janka, Berthod, Viletta e Albrecht. Assente Beat Feuz, tra i rossocrociati, ancora alle prese con i postumi dell'infortunio che ne aveva condizionato il termine della passata stagione.Innerhofer ha anche provato differenti set up con attrezzi nuovi, su un ottima neve, e le sue sensazioni sono state immediatamente positive. Il finanziere azzurro di Gais ha solo avuto un minimo risentimento alla schiena al termine della giornata sugli sci, ma assolutamente sopportabile e molto inferiore ai dolori che provava a marzo.Do mani il campione mondiale in carica di superg scierà ancora a Kaunerthal e quindi si trasferirà a Novarello per il primo raduno atletico della nuova stagione.Era importante per Inner verificare la sua condizione sugli sci, dopo aver passato oltre un mese fra le mani di massaggiatori e fisioterapisti, oppure sulla bici e in piscina. Ora che il test è stato positivo, per Christof comincia il lavoro intenso in vista della prossima stagione. (continua)
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18/04/2012
] - Gli svizzeri per la stagione 2012/2013
Come sempre tra i primissimi a farlo, Swiss-ski ha comunicato le composizioni ufficiali delle Squadre Nazionali A, B e C maschili e femminili per la prossima stagioni. I DT Hans Flatscher e Osi Inglin hanno selezionato 39 atlete (40 un anno fa) e 43 atleti (come l'anno passato). Vediamo i principali cambiamenti: tra gli uomini Sandro Viletta passa dalla squadra A alla Squadra Nazionale. In squadra A rimangono solo Gini e Gisin, in 5 vengono retrocessi in squadra B, che accoglie promozioni dalla C e addirittura dalle squadre federali. Tra i retrocessi tre nomi eccellenti come Albrecht, Berthold e Gruenenfelder, classe 1977, che potrebbe decidere di lasciare. Ritirati Ambrosi Hoffmann e Dider Cuche oltre a Ralf Kruezer, Tim Luescher e Thomas Singer della B. Tra le ragazze Fraenzi Aufdenblatte, Denise Feierabend e Martina Schild passano dalla A alla Squadra Nazionale, mentre entra direttamente in A Mirena Kueng, non presente nelle squadre un anno fa. Confermati i ritiri di Nadia Styger e Pascale Berthod oltre che di Esther Good e Melissa Voutaz. Novità anche nei quadri tecnici: vengono unificati i gruppi di lavoro sulla velocità con Roland Platzer, mentre Sepp Brunner lavorerà con i combinatisti; Joerg Roten si dedicherà al lavoro specifico sul gigante, mentre Didier Plaschy seguirà lo slalom. Ecco il quadro completo:Uomini:Squadra Nazionale: Didier Defago, Beat Feuz, Carlo Janka, Patrick Kueng, Sandro Viletta, Silvan ZurbriggenSquadra A: Marc Gini, Marc GisinSquadra B: Daniel Albrecht, Marc Berthod, Sandro Boner, Gino Caviezel, Mauro Caviezel, Tobias Gruenenfelder, Vitus Lueoend, Nils Mani, Justin Murisier, Bernhard Niederberger, Ami Oreiller, Manuel Pleisch, Fernando Schmed, Reto Schmidiger, Christian Spescha, Thomas Tumler, Markus Vogel, Ralph WeberSquadra C: Luca Aerni, Gabriel Anthamatten, Anthony Bonvin, Vincent Gaspoz, Amaury Genoud, Sven Hermann, Kevin Holdener, Sandro Jenal, Urs Kryenbuehl, Jan Luchsinger, Joel Mueller, Marc Rochat, Martin Stricker, Marco ... (continua)
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26/03/2012
] - I Campionati Nazionali Austriaci e Svizzeri
La settimana appena conclusa, la prima dopo le Finali di Schladming e la conclusione della Coppa del Mondo, è tradizionalmente fitta di gare valevoli per i rispettivi titoli nazionali. A volte solo i giovani partecipano, a volte tutti i migliori specialisti si danno battaglia. Abbiamo già parlato dei titoli austriaci di slalom e gigante, do mani sono in programma le due superk, mentre nei giorni scorsi si sono svolti superg e discesa. Dopo il titolo in gigante Stefanie Koehle conquista anche quello in superg, davanti alle giovani Mirjam Puchner (1992) e Tamara Tippler (1991). Le due, che possono vantare già almeno un podio in Coppa Europa, sono protagoniste anche in discesa, con Tamara Tippler che vince il titolo, davanti a Puchner e Stepanie Venier (1993). Miglior tempo della gara per l'ungherese, ex rumena, Miklos Edit. Assenti, tra le altre, Fenninger, Goergl e Fischbacher. Tra gli uomini il titolo in superg va ad uno dei migliori interpreti biancorossi, Hannes Reichelt, al suo 5/o titolo nazionale, che precede per un solo centesimo Otmar Striedinger, classe 1991. Otmar non è uno sconosciuto: ha vinto il bronzo ai Mondiali di Crans Montana l'anno scorso ed è salito sul podio a S.Caterina in Coppa Europa nello scorso febbraio. Terzo tempo per il francese Thomas Frey, terzo posto nazionale per Joachim Puchner. Tra i top10 anche Kroell, Baumann e Graf. In discesa titolo a Max Franz che precede il vincitore della coppa di specialità Klaus Kroell e Mathias Mayer. Passiamo alla Svizzera, che ha chiuso oggi il programma dei Nazionali, disputando tutte le discipline, sia maschili che femminili, a Veysonnaz. Tra le ragazze le prime a scendere in pista son state le discesiste, solo 23 in gara, con titolo a Fraenzi Aufdenblatten davanti a Mirena Kueng e Priska Nufer (1992). Quasi una replica il superg con Aufdenblatter, Corinne Suter (1994) e Priska Nufer. Assente nelle prove veloci Lara Gut che si rifà in gigante conquistando il titolo, davanti a Jasmina Suter (1995) e ... (continua)
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19/03/2012
] - Tutti i record di Lindsey Vonn
Vedere Lindsey Vonn sdraiarsi all'arrivo della seconda manche del gigante e prendere a pugni le neve, con rabbia, la dice lunga sul carattere di questa campionessa. Dopo aver dominato una stagione, vinto la quarta Coppa assoluta, altre 3 di specialità, e dopo 53 sigilli, l'americana non era ancora soddisfatta. La continua ricerca del massimo risultato è il suo credo, l'asticella dei sui obiettivi è posizionata sempre una tacca più in alto, gara dopo gara. Avrebbe potuto affrontare le ultime gare delle stagione rilassata, magari cercando un podio in gigante, specialità in cui è cresciuta tanto da chiudere al secondo posto della classifica. Ma la Regina del Circo Rosa non rimane volentieri con le mani in mano: tanti record battuti, altri ancora da battere, come quello del massimo punteggio mai ottenuto in Coppa, quei 2000 punti conquistati da Hermann Maier nella stagione 2000. Si è dovuta fermare a 1980 Lindsey, l'8/o posto in slalom e il 24/o in gigante (fuori dalla zona punti), non sono bastati per strappare ad Herminator il record. Addirittura il risultato di ieri è il peggior della stagione, frutto di una prima manche troppo trattenuta, e di una seconda dopo ha corso senza bastoncino, lasciato in partenza ("non mi è mai capitato neanche a 3 anni"). Ieri, a stagione conclusa, Lindsey ha dichiarato: "Sono sempre concentrata sui miei obiettivi. Sono stra-felice per la mia stagione, molto soddisfatta, ma so anche che posso fare ancora meglio. Ora tornerò a casa, a Vail, voglio sottoporre entrambe le ginocchia a risonanza. Ho sempre qualche problemino, come molti atleti, spero non sia niente di grave".Ed ecco i numeri-record della stagione di Lindsey:- con la vittoria di Soelden, all'opening di Coppa, oltre a far capire come sarebbe andata a finire la stagione, Lindsey è entrata nel ristretto gruppo delle 5 atlete capaci di imporsi in tutte le discipline. Sono l'austriaca Petra Kronberger, le svedesi Pernilla Wiberg e Anja Paerson, e la croata Janica Kostelic- Lindsey ... (continua)
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19/03/2012
] - L'Austria si stringe intorno a Marcel Hirscher
Cappellino verde e occhiali da sole sono già entrati nell'immaginario dei tifosi austriaci che nell'arco di una stagione hanno lasciato il ragazzo pieno di talento e han trovato il campione, capace di riportare Oltrebrennero una sfera generale che mancava da 6 stagioni, non poche da queste parti. Dal 1998 al 2006 solo Kjus e Miller erano riusciti a spezzare il dominio biancorosso di Maier-Eberharter-Raich, poi la generazione del Wunderteam aveva lasciato spazio ad altri campioni, Svindal, di nuovo Miller, di nuovo Svindal e poi Janka e Kostelic. Ed ora Hirscher, uno specialista delle discipline tecniche capace di fare un solo risultato in stagione in superg, ma un podio, al momento e nel posto giusto, gestendo tecnica, gambe e pressione come meglio non si sarebbe potuto: "tenere in mano la Sfera di Cristallo è incredibile, ho dovuto aprire e chiudere gli occhi diverse volte per crederci. E' troppo bello per essere vero. Non sono sorpreso dal fatto che Feuz abbia rinunciato allo slalom, anche io ho rinunciato alla discesa. E poi ha un problema al ginocchio." Pacche sulle spalle, mani che si stringono, urla, festa...lo sci è sport nazionale in Austria, e la passerella di Schladming ha ripagato i tifosi biancorossi con una pioggia di vittorie, podi e coppe.Entusiasti anche le "vecchie glorie" austriache presenti a Schladming, in primis Benni Raich, il vincitore del 2006, l'unico ancora in attività: "Solo 5 austriaci sono riusciti a vincere la Coppa, è veramente difficile vincerla. Marcel ha fatto una stagione pazzesca, e ci ha creduto fino alla fine. Mi ha impressionato il livello cui è arrivato, le sue prestazioni sono fantastiche. Naturalmente le singole vittorie sono importanti, ma la Coppa è davvero speciale perché devi essere costante per tutta la stagione." Dello stesso tenore le parole di Stephan Eberharter, vincitore nel 2002 e 2003: "mi devo congratulare con Marcel, ha vinto ed inoltre è così giovane...vincere la Coppa è quasi meglio di una Mondiale o ... (continua)
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17/03/2012
] - Kirschgasser si impone nello slalom di Schladming
Compleanno con sorpresa per Michaela Kirchgasser. Nel giorno del suo ventisettesimo compleanno l'austriaca centra il secondo successo in slalom della della stagione, il terzo in assoluto. Sul secondo gradino del podio scivola la sfortunata Veronika Zuzulova - la più veloce anche oggi come l'ultima volta ad Are - che si deve accontentare del tredicesimo podio in carriera senza però aver mai marcato il cartellino della vittoria. La slovacca porta il proprio bottino personale a quota sei secondi e sette terzi posti. La giornata di festa del Wunder team targato Austria è completato dal terzo posto della regina dei pali stretti di quest'anno, quella Marlies Schild, che però dopo la striscia positiva di cinque successi in cinque prove, ha tirato un po' il freno a mano - complice quest'oggi anche la neve pappa stiriana - portando a casa un solo centro su altrettante prove. Nelle top10 di oggi trova spazio, con il quarto tempo, la giovane emergente svedese Emelie Wikström, al miglior risultato in carriera, quinta la sua connazionale Therese Borssen, sesta la canadese Gagnon. Settimo posto per l'austriaca Kathrin Zettel, subito davanti alle due amiche-rivali Vonn e Riesch, finito guarda caso a pari merito con l'ottavo tempo. Chiude la top ten un'altra giovane emergente svedese - classe 1991 - Anna Swenn Larsson. L'Italia si affida alla sola Irene Curtuni (11/a), e fuori dai top10 per soli sette centesimi. Coppa di sepcialità già saldamente nelle mani della Schild, salita sul podio delle premiazioni in compagnia proprio della Kirschgasser (2/a) e di Tina Maze (3/a). Per i patiti delle statistiche alla Vonn do mani nel gigante basterà arrivare tredicesima per toccare quota 2000 punti in classifica generale, ed eguagliare così il record di Hermann Maier (ottenuto nella stagione 1999-2000). Do mani l'appuntamento è con lo slalom gigante sulla stessa pista dove hanno corso oggi gli uomini: prima manche ore 10, seconda manche alle ore 12.30 (diretta su Raisport1 ed Eurosport). (continua)
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16/03/2012
] - Schladming 2012: pillole di neve 2
AUSTRIA VIP ROOM- La federazione austriaca non finisce di stupire. In occasione di queste finali e in vista dei mondiali 2013 la loro Vip Room sarà qualcosa di assolutamente esclusivo. Realizzata sul tetto della famosa Tenne, la grande baita con discoteca che si affaccia direttamente sul parterre d'arrivo della Planai, potrà ospitare circa 2000 persone, tutta vetrata con vista sulla zona d'arrivo è dotata anche di vasca idromassaggio per otto persone per assistere alla gare immersi nell'acqua e degustando prosecco e champagne, condito da tartine al caviale russo. Per entrare basterà sborsare la cifra di 500 euro a persona al giorno. MARCEL HIRSCHER - E' stato ufficialmente presentato il logo-simbolo dello suo fan club che rappresenterà Hirscher: naturalmente non poteva non avere a che fare con il suo cognome. Si tratta della testa di un cervo dallo sguardo euforico ed aggressivo: infatti in tedesco "Hirsch" significa cervo. Intanto monta la popolarità del campione austriaco. In un sondaggio commissionato da uno dei principali quotidiani austriaci il più amato dalle giovanissime austriache è Marcel Hirscher, che in questi giorni è coccolatissimo dalla sua bellissima fidanzata Laura. Non avevamo dubbi. TOTO SCOMMESSE - Per i bookmaker austriaci Hirscher è il favorito per la conquista della coppa del mondo assoluta. In slalom è dato come vincitore a 3.20, mentre in gigante la quota è fissata a 4.20, ma è secondo alle spalle di Ligety. Per lui prevedono dunque la possibilità di conquistare 180 punti nelle prossime due gare: fattibile secondo i più. TEAM EVENT - Quello odierno sarà un team event senza grandi star. L'Austria presenta una squadra inedita, senza Schild, Hirscher e Raich, ma anche gli Stati Uniti sono privi di Lindsey Vonn e Bode Miller (infortunato). Norvegia senza Svindal e Jansrud, mentre la Svezia non schiera Anja Paerson, Repubblica Ceka senza Sarka Zarobska e Francia priva di Grange e Pinturault. LINDSEY VONN - In Austria in questo ... (continua)
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15/03/2012
] - Winnerhofer vince sulla Planai; coppetta a Svindal
Winnerhofer è tornato. Se qualcuno oggi avesse scommesso sulla vittoria dell'azzurro avrebbe sicuramente sbancato il casinò. Certo, lui era il campione del mondo in carica di specialità, e dunque non ha tolto nulla agli altri, ma visto come era andata la sua stagione (tra infortuni vari e risultati che stentavano a venire), alla viglia di questa ultima prova della stagione, fare bottino pieno era forse impensabile. Ed, invece, il finanziere di Gais ci ha regalato una gara capolavoro, su un tracciato che finalmente ha adottato i canoni giusti di tracciatura per un super-g. Il disegno dello statunitense, più vicino ad essere un gigante che non una discesa libera controllata, ha esaltato l'azzurro partito per difendere il suo appellativo di Winnerhofer. "Volevo a tutti i costi fare bene oggi - ci ha confessato Innerhofer al traguardo - per non perdere quel soprannome che ho conquistato a Garmisch". Tutto a girato a favore dell'azzurro: nella notte la temperatura finalmente sotto lo zero, per indurire al giusto punto la neve-pappa di ieri, un pettorale - l'8 - tra i migliori della giornata, e quella giusta dose di aggressività condita da sensibilità per riuscire a stare davanti al francese Alexis Pinturault - arresosi per soli 2 centesimi - e al sorprendente Marcel Hirscher, terzo a 6 centesimi, per il quale a questo punto, con la caduta dell'attuale leader della graduatoria generale Beat Feuz si aprono le porte per la possibile conquista della sua prima coppa del mondo assoluta. Tra i due ora solo 75 punti di ritardo per Hirscher dall'elvetico che oggi ha reso quello che a Kranjska l'austriaco gli aveva concesso. Le frecce all'arco dello svizzero sono ora terminate, anche se farà sicuramente il gigante di sabato e molto probabilmente - se Hirscher dovesse effettuare il sorpasso decisivo - tentare la carta anche dello slalom, come ultima scialuppa di salvezza. E' certo che sabato nell'arena della Planai è atteso il tutto esaurito (40mila spettatori). Tornando alla ... (continua)
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10/03/2012
] - Blardo:"peccato per il podio".Eisath verso Milano
Poteva essere il quinto podio dell'anno in gigante per l'ossolano Blardone, che fino a tre quarti di gara era al secondo posto, ma l'ultimo tratto e un pizzico di sfortuna lo lasciano ai piedi del podio per soli tre centesimi:"ci tenevo a fare un altro podio ma ci sono arrivato solo vicino. Peccato, ho perduto tutto il vantaggio sull'ultimo muro, ma Ligety stavolta era veramente fortissimo, aveva sci nuovi e si è trovato subito bene su questa neve. Mantengo il terzo posto nella classifica di specialità, a Schladming basteranno pochi punti per tornare sul podio finale di una stagione che mi ha restituito ai massimi livelli". Blardone ha infatti 94 punti di vantaggio sul francese Pinturault.Ottima prova anche per il trentino Davide Simoncelli, il 5/o tempo complessivo rappresenta il miglior risultato della stagione: "Sono contento per avere messo insieme due manche discrete. Ho tenuto duro sia al mattino che al pomeriggio perdendo meno del solito nel tratto conclusivo, significa che sto crescendo. Adesso vado in Austria col cuore leggero, sapendo che per vincere devo abbassare i miei tempi di 2".Purtroppo, come già riportato, nella seconda manche è caduto Florian Esiath, procurandosi la frattura scomposta dell'omero. Il 28enne delle Fiamme Gialle è scivolato e ha tentato di proteggere la testa con le mani, ha concluso la sua corsa nelle rete, ma proprio un braccio, infilandosi nel groviglio di reti, bastoncini, e pali di sostegno, ha subito uno forte colpo. Trasportato in elicottero all'ospedale di Jesenice, verrà operato nella tarda serata alla Clinica "La Madonnina" di Milano dal dottor Andrea Panzeri della Commissione Medica FISI.Infine ecco le dichiarazioni di Ligety, felicissimo dopo la prova "monstre" di oggi: "qui mi piace, è sempre bello per me, sono sempre andato forte ed uno dei tracciati più belli del circuito. Il distacco rende speciale questa vittoria, nelle ultime gare forse qualcuno aveva iniziato a darmi per finito, ma penso oggi di aver dimostrato ... (continua)
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09/03/2012
] - Vonn-Leggenda:4/a Coppa.Brignone 2/a,ottima Italia
Si tiene il casco tra le mani Lindsey Vonn, mentre urla e alza lo sguardo al cielo, ride ed esulta, subito dopo aver tagliato il traguardo, aver visto la luce verde, aver capito che è fatta, è vittoria, è la quarta Sfera di Cristallo, è l'ennesimo record abbattuto, è la 52/a vittoria in carriera, è la 11/a vittoria stagionale. Numeri, statistiche, iperboli, non si sa più come tracciare le dimensioni e l'importanza dei risultati sportivi della Regina del Circo Rosa, protagonista assoluta delle ultime 5 stagioni, dominatrice di quella in corso. Una stagione iniziata con una vittoria, a Soelden, in una disciplina in cui non aveva mai vinto e dove ha saputo essere costante, macinando risultati e podi fino al sigillo odierno, il secondo in carriera tra le porte larghe. E con cinque gare ancora da correre, e 1808 punti già in cascina, i record (femminile) di Janica Kostelic di 1970 e (maschile) di Hermann Maier di 2000 sono tranquillamente alla sua portata. Il successo della Vonn matura nella prima manche, interpretata alla perfezione dall'americana, che sfrutta il pettorale basso e la pista ancora in perfette condizioni, su un tracciato che ne esalta le doti di velocista; la seconda manche non è meno eccellente, con una pista segnata riesce a fare il 9/o tempo. Doveroso parlare della vincitrice, ma alle sue spalle c'è una grandissima Fede Brignone e un risultato complessivo azzurro di alto livello. La milanese fa tutto bene, riesce persino a battere Viktoria Rebensburger, ma si deve inchinare alla Regina. Una sciata morbida, intelligente, continua ed efficace, tanto da rifilare 9 decimi ad un'ottima Tessa Worley, scatenata dopo la tappa deludente di Ofterschwang. Per Fede è il quinto podio in carriera, il terzo stagionale; la vittoria è vicina, arriverà. Terzo gradino del podio per la tedesca Rebensburg: è ancora lei la più forte, ma patisce troppo l'ultimo tratto di gara e i 60 punti odierni ancora non gli garantiscono la vittoria della coppa di specialità (95 di ... (continua)
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03/03/2012
] - Doppietta elvetica in superg, Mowinckel in GS
Svizzeri in gran spolvero nel supergigante dei Mondiali juniores abruzzesi: nella gara odierna a Rivisondoli, si è infatti imposto Ralph Weber, 19 anni da compiere in primavera. Il ragazzo del canton San Gallo, già argento nella discesa di ieri, ha fatto segnare il tempo di 1:02.73, due decimi tondi meglio del connazionale Nils Mani, bronzo in discesa. Parziale riscatto per gli austriaci, considerati i favoriti delle prove veloci, visto che il ventenne del Voralberg Johannes Strolz agguanta l'ultimo gradino del podio. Fuori dalla zona medaglie Alexsander Aamodt Kilde, norvegese dal nome di battesimo impegnativo, e l'altro elvetico Gino Caviezel. Tre elvetici nei primi cinque e quattro norvegesi nei primi undici confermano come queste due nazionali stiano creando un ricambio generazionale veramente interessante, come già dimostrato nelle gare internazionali. In mezzo a loro, troviamo il migliore degli azzurri, ovvero il campione nazionale Stefano Baruffaldi: il lecchese di Dervio, sesto ieri, ha chiuso a poco più di sei decimi dal bronzo. Quindicesimo Aaron Hofer, ventiquattresimo Henri Battilani, out Buzzi, Ravelli e De Vettori. La seconda manche del gigante femminile, disputata di prima mattina, ha premiato la norvegese Ragnhild Mowinckel, settimo tempo a metà gara: ai piedi del podio in slalom (così come nel recente gigante CE all'Abetone), la ragazza del paese dei fiordi ha staccato un tempo complessivo di 2:40.02, sufficiente per precedere di 26/100 la svedese Sara Hector, in testa dopo la prima prova. Sul podio sale anche la francese Adeline Baud, che priva della gioia della medaglia l'altra norvegese Haugen per appena un centesimo. Un buon tempo nella seconda manche permette a Karoline Pichler di scalare alcune posizioni, per chiudere al diciottesimo posto finale: un bel risultato per la "scricciola" di Nova Ponente, considerando anche il pettorale numero 44 (particolarmente fastidioso, considerando che, con le temperature molto alte, la pista si rovina ... (continua)
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02/03/2012
] - Cochran oro in DH, Hector in testa nel GS
Gli austriaci dominano le prove ma toppano la gara di discesa ai Mondiali junior della Val di Sangro: Karelly e compagni finiscono infatti ben lontani dal podio a Rivisondoli, con l'oro messo al collo dallo statunitense Ryan Cochran-Siegle, primo a partire e comunque tra i favoriti della vigilia. Vent'anni da compiere a fine mese, il ragazzo del Vermont ha chiuso col tempo di 1:11.99, appena nove centesimi meglio dello svizzero Ralph Weber; medaglia di bronzo per un altro elvetico, ovvero Nils Mani. Tutti questi atleti hanno già fatto vedere ottime cose in Coppa Europa, con lo statunitense già capace di andare a punti anche in Coppa del Mondo. Fuori dalla zona medaglie il francese Faivre e il tedesco Schmid, con il primo degli azzurri in sesta posizione: si tratta del lecchese Stefano Baruffaldi, campione nazionale di superg e diciannovesimo atleta a partire, che chiude a circa tre decimi dal terzo posto. Buone le prestazioni di Andrea Ravelli ed Henri Battilani, rispettivamente undicesimo e dodicesimo, mentre Hofer è 25/o e Buzzi 29/o. Il bresciano Ravelli è particolarmente rammaricato "per un errore all'inizio del piano che mi ha fatto buttar via un ottimo piazzamento, magari addirittura una medaglia", ma comunque lui e gli altri azzurri potranno rifarsi nel supergigante. Il gigante femminile di Roccaraso è invece spezzettato su due giorni, con la prima manche disputata alle otto di stamattina: miglior tempo per la svedese Sara Hector, 6/100 meglio di Corinne Suter e 37 più veloce della Shiffrin, con anche Haugen, Hoesl, Buhler e Mowinckel in corsa per le medaglie. Pettorali alti per le azzurre e prestazioni che quindi non possono essere in linea con le migliori: 25esima Karoline Pichler (44, a 3'' dalla leader), 39esima Alessia Medetti, oltre la cinquantesima piazza Giardini, Mazzocco e Sosio, mentre salta Nicole Agnelli. Do mani si disputerà la seconda manche. (continua)
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29/02/2012
] - Hirscher allunga con Atomic fino al 2016
Questa mattina Marcel Hirscher ha firmato il prolungamento del contratto che lo lega ad Atomic fino al 2016. Il talento austriaco, 23 anni tra due giorni, scierà Atomic ai prossimi Mondiali 2013 di Schladming, alle Olimpiadi 2014 a Sochi e ai Mondiali 2015 di Vail/Beaver Creek..."non sono troppo abituato a fare piani a lungo termine, ma in questo caso è diverso. Non ho pensato neanche per un secondo ad una alternativa e sono felicissimo di questa scelta, so quanto sono importanti i materiali e quanto vale il mio feeling con Atomic. Ogni giorno si lavora per avere miglioramenti costanti, c'è uno sforzo grandissimo da parte di tutti per avere sempre il meglio, e questo permette alla mia sciata di essere efficace."E' una stagione fantastica per Hirscher, che grazie alle 8 vittorie fin qui conquistate guida la classifica generale di Coppa; proprio per strappare la Sfera di Cristallo dalla mani del croato Kostelic, Marcel ha deciso di non prendere il via alle prove veloci di Kvitfjell ed allenarsi, per concentrarsi sullo slalom e gigante in programma a Kranjska Gora. (continua)
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28/02/2012
] - Agerer, la Coppa è azzurra!
La notizia del giorno non è tanto che Lisa Magdalena Agerer, nel secondo gigante di CE all'Abetone, abbia vinto la sua settima gara nell'arco di un paio di settimane; infatti, i risultati odierni permettono di affermare, con assoluta certezza, che la Coppa Europa femminile ritorna nelle mani di un'italiana, esattamente vent'anni dopo Lara Magoni. Mancano solamente quattro prove (quelle delle finali valdostane) al termine della stagione, e il vantaggio dell'altoatesina, ora a quota 849, sulla prima "non italiana" (la slovena Drev) è di 418 punti: quanto basta ad assicurare che, se non sarà la guardia forestale di Curon Venosta ad alzare l'ambito trofeo, toccherà ad Enrica Cipriani, attualmente seconda a quota 588, comunque ben 261 lunghezze in meno rispetto alla Agerer. "Sono molto contenta - spiega Lisa -, mi viene tutto facile perchè mi sento serena. So di sciare bene e quindi le cose vengono meglio del solito. L'influenza di fine gennaio mi aveva davvero messo ko quando stavo entrando in forma anche nelle discipline veloci, adesso mi sto riprendendo dal punto che avevo mollato prima. Tutte queste gare mi hanno lasciato un po' il segno sul fisico, avrò bisogno di farmi sistemare la schiena e l'anca destra. Ora in calendario ci sono le finali di Coppa Europa in Val d'Aosta e quelle di Cdm a Schladming, studierò con i tecnici la soluzione migliore, potrei fare discesa e supergigante in Val d'Aosta e poi andare in Austria per il gigante".
Venendo alla gara odierna, ovviamente Lisa dagli occhi blu si è nuovamente imposta col tempo di 2:32.28: tuttavia, nella prima manche il miglior tempo era stato staccato da una straordinaria Nadia Fanchini, che alla fine si colloca comunque in un'ottima seconda piazza, a 30/100 dalla "cannibale". Ecco Nadia:"Sono felicissima. Già ieri ero felice anche perché la pista era in ottime condizioni. Sono due buonissimi piazzamenti, che fanno morale e mi riducono di molto i punti FIS: nella prossima stagione di Coppa del Mondo potrò ... (continua)
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05/02/2012
] - Baumann guida super combi a Chamonix; 3/o Paris
Nella polare Chamonix (-24 gradi) si è corsa la discesa libera maschile valida per la seconda super combinata della stagione di coppa del mondo di sci alpino. Guida l'austriaco Romed Baumann – secondo ieri nella discesa vera e propria – con il tempo di 2.01.58, precedendo nell'ordine il francese Adrien Theaux staccato di 70 centesimi e il nostro Dominik Paris a 90 centesimi. Seguono nell'ordine Joachim Puchner e Beat Feuz (5/i), Kjetil Jansrud e Didier Defago (7/i), Andreas Romar (8/o), Aksel Lund Svindal (10/o) e il nostro Peter Fill (11/o +2.04). Male Christof Innerhofer, finito 14/o ma con un ritardo di +2.32; 16/esimi a +2.60 Sigmar Klotz e Mattia Casse, mentre più attardati Marsaglia e Pangrazzi. Gara però – visti i distacchi, l'uscita di scena di Bode Miller (caduta) e con altri protagonisti di questa specialità autori di prove non certo esaltanti - che appare già saldamente nelle mani del croato Ivica Kostelic (19/o a +2.81). La lotta a questo punto – salvo sorprese che nello slalom sono sempre possibili - resta solo per le posizioni di rincalzo. Appuntamento con la manche unica di slalom per le ore 14 (diretta Raisport1 ed Eurosport). (continua)
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30/12/2011
] - Cortina: carenza di neve, a rischio tappa di coppa
Dopo Levi, Val d'Isere e Monaco di Baviera la poca neve di questo avvio
d'inverno potrebbe mettere in ginocchio un'altra grande del circo bianco. Se Val
Gardena e Bormio si sono salvate in calcio d'angolo, non lo stesso potrebbe
accadere per Cortina d'Ampezzo. La "regina" delle Dolomiti è alle prese con la
carenza di neve e temperature sopra le medie stagionali che stanno attanagliando
quasi tutto l'arco alpino e anche con la leggera spruzzata di ieri le cose non
sono cambiate di molto e per i prossimi giorni non sono attesi grandi
cambiamenti meteo sulla conca ampezzana. "Sarebbe un vero smacco per tutti noi
se dopo 20 anni di gare sempre disputate, recuperando anche le gare cancellate
da altre parti, quest'anno non si potessero disputare le prove di Cortina". A
dirlo Enrico Valle, in una intervista andata in onda questa mattina al TG3 del
Veneto. Il presidente del comitato organizzatore della kermesse ampezzana mette,
in un certo senso, avanti le mani a quasi due settimane dal via della tappa di
coppa del mondo femminile. Sulla pista Olympia delle Tofane sono in programma,
il 14 e 15 gennaio, una discesa libera ed un superG femminile, a cui si potrebbe
aggiungere anche il recupero del gigante donne cancellato a metà dicembre in
quel di Courchevel, ma l'innevamento non è ancora del tutto ultimato sull'intero
tracciato. I problemi maggiori si registrano soprattutto nella zona del
traguardo dove tra la neve e poca e fanno capolino ancora zone di prato, ma
anche lungo il tracciato resta molto da fare soprattutto ai lati della pista per
le cosiddette zone di fuga dove l'innevamento non è ancora sufficiente. "Noi
siamo ottimisti - ha proseguito Valle - sarebbe però una sconfitta il dover
alzare bandiera bianca proprio nell'anno in cui si assegna l'organizzazione per
i Mondiali del 2017 per i quali siamo candidati". Il controllo neve da parte
della Fis sull'Olympia dovrebbe avvenire nei primi giorni del nuovo anno, ma ... (continua)
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23/12/2011
] - Lindsey Vonn: Bella e Cannibale
Vittorie sulle piste, premi e servizi fotografici quando si toglie gli scarponi: non si può certo dire che Lindsey Vonn (almeno finchè non chiederà di tornare ad essere chiamata con il cognome da signorina) si lasci distrarre dai molti impegni extra agonistici. Anzi, i risultati ottenuti in questo scorcio di stagione confermano la bontà degli allenamenti estivi dell'americana. Sabato 3 dicembre SportWeek, il magazine settimanale supplemento della Gazzetta dello Sport le ha dedicato la copertina oltre ad un bel servizio realizzato in ottobre a Soelden dal noto fotografo Settimio Benedusi, e firmato da Cristina Marinoni. Nel frattempo la campionessa ha messo in cascina 5 vittorie (gigante, 2 discese, 2 superg) e guida la classifica generale, tanto per far capire a tutti che aver perso la Sfera di Cristallo per tre punti nella passata stagione l'ha resa soltanto più forte. Durante la trasferta nordamericana ha poi annunciato, come un fulmine a ciel sereno per gli appassionati, il divorzio dal marito-allenatore Thomas Vonn, tornando ad allenarsi con le compagne. Inizio della crisi? Momento delicato? Forse, ma non al cancelletto: la signorina Kildow ha continuato a vincere e a far velocità come nessuna. Anzi è tornata agli affetti di sempre, riconciliandosi con il padre e con l'amica Maria Riesch, i cui rapporti si erano interrotti da prima dei Mondiali. Alla Gazzetta ha confessato: "Disciplina rigorosa, diete ferree e allenamenti massacranti: la solidità fisica che si forgia applicando queste regole severe inietta fiducia nei propri mezzi e tempra il carattere. Sentirmi sotto pressione è un toccasana: sprigiona tutta l'energia e la grinta che ho in corpo." E parlando del suo fisico, della sua bellezza aggiunge: "mi piacciono i miei occhi verdi ma detesto le mani, e vorrei un seno più grande!" Parlando di uomini: "chi ha charme nel Circo Bianco? Giuliano Razzoli: carino, garbato, look impeccabile e carisma italiano. E poi, qualità fondamentale per me, tra i pali è un ... (continua)
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23/12/2011
] - La Coppa del Gobbo - VII - Pensieri sotto Albero
Questa volta molti regali di Natale sono giunti in anticipo ma speriamo che sotto l'Albero siano rimasti altri pacchi con tante sorprese, capaci di renderci ancor più euforici e disincantati come avevamo sognato di essere in questo periodo dell'anno dove la magia della Natività si fonde con i desideri, con le speranze e le buone promesse. Quanti brividi sulla Gran Risa! Ai primi di novembre, nei giorni dello Skipass di Modena, avevo parlato a lungo con Max Blardone, il ragazzo era diventato uomo e lo avrebbe fatto sapere a tutti in un momento speciale, anzi "gigante"! I nostri azzurri hanno sciato come sanno fare da sempre, con il cuore, con quella generosità che tante volte non viene ripagata dai risultati. Hanno scelto il tracciato dell'Alta Badia e sul disegno di un autentico signore dello sci, qual'è Ante Kostelic, il gruppo di Blardone, Simoncelli, Moelgg, Borsotti e compagni hanno ribadito come la nostra scuola non sia da rottamare. Soprattutto nella prima manche hanno saputo sciare con intelligenza, ragionando, contribuendo ad esaltare le virtù del tecnico-filosofo croato. Prima manche troppo lunga? Mi pare che a Les Arcs, quando vinse Von Gruenigen, lo fosse ancor di più. Quasi mille volontari, nessuno dei quali ha ricevuto un solo euro di compenso, ha lavorato con dedizione per dare alle due gare il massimo profilo tecnico. Ci sono riusciti benissimo! Lo slalom ha esaltato atleti e pubblico con una fantasia di prestazioni uscite dal cilindro transalpino dell'allenatore Théolier che ha presentato sul palcoscenico di Coppa una squadra "scintillante", bravissima poi a ripetersi in condizioni e su nevi diverse, come Flachau. In questi giorni Deville si preparerà per gennaio, perchè la vittoria è ormai a portata di mano e dovrà guardarsi soprattutto dai suoi compagni di squadra Moelgg, Razzoli, Thaler, Gross sta arrivando! I tempi di Levi...sono lontani...bastava avere pazienza, credere nel lavoro di atleti ed allenatori, avere fiducia! I velocisti faranno la ... (continua)
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08/12/2011
] - Deville, la prima perla! Secondo solo a Kostelic
Finalmente! Bisognava attendere il nuovo inverno per salutare il primo podio di Cristian Deville, bisognava attendere l'ultima prova della lunghissima turnèè nordamericana per salutare il primo grande risultato dell'Italsci; bisogna aspettare a lungo per ritrovare Patrick Thaler e tirare un sospiro di sollievo nel constatare che il Moelgg dei paletti snodati non è (per fortuna) lo stesso del gigante.
Tante, tantissime notizie positive emergono dallo slalom di Beaver Creek, ma la copertina è tutta per il Devil di Moena, che a 30 anni ha finalmente conosciuto la gioia di quel podio che sembrava stregato dopo i due quarti ed i due quinti posti che l'avevano sempre posizionato nell'anticamera dei grandi, prossimo al decollo, ma troppo spesso costretto a terra da errori, piccolezze, a volte anche solo dal gioco dei centesimi.
Oggi in Colorado tutto è andato come doveva già tempo fa: secondo nella prima manche a soli 14 centesimi dal leader Marcel Hirscher, a braccetto con Ivica Kostelic nella prova disegnata da Jacques Theolier. Poi tre ore più tardi ecco la prova della maturità, tecnica, fisica e mentale. Kostelic ha fatto il numero eccezionale per mettere le mani sulla vittoria, ma il Devil non è stato da meno, concedendogli soli 14 centesimi per mettere in cassaforte un podio trasformato in secondo posto dalla prova meno brillante di Hirscher, sceso sul gradino più basso per regalare la prima vera gioia della carriera al finanziere moenese.
Ha impressionato, in pista, Deville: preciso, agile, costante, senza pause. Esattamente come aveva lasciato intuire nei tanti spezzoni eccellenti di questi anni, mai riuniti in un filotto davvero concreto però. Mai prima di oggi, ovviamente. E fa strano pensare che la miglior gara della carriera sia maturata dopo una preparazione condizionata dalla distorsione alla caviglia rimediata ad agosto ad Ushuaia e che l'ha costretto ai box per l'intero settembre, con tutti i dubbi sull'effettiva condizione del caso. Ed ... (continua)
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10/11/2011
] - La Coppa del Gobbo - IV - Ciao Alberto..grazie !
Grazie Alberto Schieppati per l' immensa simpatia, le emozioni e tutti i momenti belli che ha donato allo sci. La sua è stata una bella e soddisfacente carriera agonistica con risultati importanti sin dalle prime rassegne tricolori, è stato fra l'altro Campione Italiano Giovani in Gigante. L'esordio in Coppa del Mondo avviene nella stagione 2001-02 e nel gigante in Val d'Isere per una manciata di centesimi non acciuffa la qualificazione. Ci riesce nella gara successiva ed in Val Badia è 15/o (17/o prima manche) andando così a punti alla seconda apparizione nel Circo Bianco. In quella stagione si qualifica ancora a St.Moritz ma salta nella seconda manche. L'anno successivo inizia con uno spettacolare ruzzolone nella prima manche di Soelden, una buchetta sul muro lo tradisce, si apre l'attacco dello sci esterno e finisce in una nuvola di neve. Era decisissimo! Quindi 21/o a Park City, 17/o in Val d'Isere e nel gigante della Badia va vicino al podio, forse al successo. Quarto dopo la prima manche, nella seconda - a 1' di gara - si ritrova al comando con 1"13 centesimi di vantaggio su Simoncelli. Subito dopo un'internata crudele lo mette fuori gara! Vinceva? Mah! Grande tecnica ad Adelboden, poi ai Mondiali di St.Moritz finisce 8/o (n.28, 14/o prima manche, 6/o tempo seconda) Lotta ogni volta con quel temperamento che lo ha reso amico di tutti...la stagione 2003/04 lo vede protagonista a Park City, nella seconda prova salta una porta, risale e finisce 29/o, debilitato dalla febbre e forse dalle prime avvisaglie di quel virus che Albi ha chiamato "bastardo"! Bene in Badia, 16/o e 8/o, quindi 12/o a Flachau. Si va a Krani, pettorale n.21 e ottavo tempo, poi nella seconda è il più veloce ed ottiene un prestigioso secondo posto, alla destra di Bode Miller! Lo intervistai al termine della telecronaca, uno spettacolo, non finiva più di parlare e raccontare la sua felicità, i progetti...! Durante l'estate le tonsille lo tormentano e a settembre se ne separa. Milanista e ... (continua)
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25/10/2011
] - Longines cronometra la Coppa
Longines e FIS hanno prolungato l'accordo di collaborazione. La società elvetica è cronometrista ufficiale per la Coppa del Mondo di sci alpino e per i Campionati del Mondo, e quest'anno opererà ad Andorra, in Austria, Bulgaria, Canada, Croazia, Finlandia, Francia, Ger mania, Italia, Norvegia, Russia, Svezia, Slovenia, Svizzera e USA. La società è stata fondata a Chamonix nel 1933 e da sempre si occupa di cronometraggi nelle gare di sci, rispondendo via via negli anni alle sfide tecnologiche e alle richieste specifiche dello sport. Ad esempio ora in discesa sono necessari 5 intermedi e 2 rilevatori di velocità, e la precisione deve essere al centesimo di secondo.
Il presidente FIS GianFranco Kasper ha così commentato:"la FIS è felice di questa collaborazione a lungo termine con Longines. Ogni anno organizziamo qualcosa come 80 gare nei due circuiti di Coppa e abbiamo bisogno di un partner esperto ed affidabile. Lo sci alpino si basa sul cronometro e con Longines sappiamo di essere in buone mani." (continua)
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30/08/2011
] - Kilian Albrecht guida la protesta degli atleti
La pagina Facebook di Kilian Albrecht, ex slalomista austriaco ora rappresentante degli atleti, ha ospitato nello scorso weekend un lungo dibattito sulle nuove regole, e facendo seguito alle lamentele di Ligety, Nickerson e Olsson molti altri atleti hanno espresso la propria opinione. Lo stesso Kilian ha lanciato la provocazione: "date voce agli atleti, lo sole persone che sanno come stanno le cose!" Hanno risposto Pernilla Wiberg, Jukka Leino, Julien Lizeroux...Marco Buechel ha parzialmente difeso la FIS, puntando il dito contro le aziende e accusando gli atleti di non essersi fatti vivi prima. Marco è stato uno dei tester dei nuovi sci; sostiene che gli sci da GS devono essere meno aggressivi, e che dagli atleti deve arrivare UNA proposta, non molte.
Poi hanno scritto Hubertus Von Hohenlohe, Kjetil Jansrud, Jon Olsson e il nostro Werner Heel che ha scritto un lunghissimo post, ribadendo che senza atleti non ci può essere lo sport, e senza aziende non ci sono sponsort: "Corriamo sulle piste a 140 km/h, chi altro se non noi può dire cosa va bene e cosa no?"
Gli atleti non sono rimasti con le mani in mano ed hanno pubblicato ieri sul sito ski.freesponsible.info una lunga lettera formale indirizzata alla FIS che pubblichiamo separatamente. Lo stesso Kilian Albrecht ha introdotto l'iniziativa con questo pensiero: "Come avevo già detto durante il meeting di Portoroz, ho raccolto molti commenti da parte degli atleti circa la preparazione delle piste. L'opinione unanime è che avere condizioni uniformi dalla partenza all'arrivo possa aiutare a prevenire gli infortuni più che nuove regole sulle misure degli sci. Voglio precisare che sono gli atleti a fare lo sport, sono loro che rischiano la salute e anche la vita. Sono tutti maturi e responsabili e sanno quello che fanno e perciò spero che la FIS tenga in seria considerazione la loro opinione. Voglio dire subito che speriamo che la FIS non dica di aver voluto rendere più sicuro lo sci e che gli atleti si sono opposti. ... (continua)
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17/05/2011
] - Rapporti tesi tra Tina Maze e la federsci slovena
Riassumere in poche righe il burrascoso rapporto tra Tina Maze e la sua federazione non è facile. Momenti di serenità, momenti, la maggior parte, di tensione. Tina Maze, classe 1983, è una delle atlete slovene più vittoriose di sempre nello sci alpino; da alcune stagioni si allena con un team privato costituito dal manager-compagno Andrea Massi e, dalla scorsa estate, dal ex tecnico azzurro Livio Magoni. I risultati, ancora una volta, sono arrivati: 6/a, 4/a e 3/a in classifica generale nelle ultime tre stagioni; 11 vittorie in Cdm, più altri 17 podi; due argenti olimpici a Vancouver 2010, un argento ad Isere 2009, un argento e un oro mondiali a Garmisch 2011. Questi successi non sono frutto del caso: tanto lavoro, un'eccellente pianificazione, il contributo degli sponsor, programmi chiari ed efficaci. Punti sui quali la bella slovena ha avuto diversi motivi di contrasto con la federsci slovena, tanto che pochi giorni fa sul suo stesso sito Tina ha scritto un lungo e interessante post il cui titolo "qual'è il mio futuro nello sci" è già di per se significativo..."quel che sarà, sfortunatamente, non dipende solo da me. Voglio solo dire che in parte è nelle mani dei capi della federsci (...) Sono davvero turbata che dopo una stagione così piena di successi e dopo due anni di duro lavoro per mettere insieme il mio team ci siano ancora tanti e insolubili problemi. E penso che non si possa aspettare fino a giugno per risolverli: non riusciamo a pianificare con calma la preparazione della prossima stagione. (...) mi chiedo se il comitato alpino sloveno è capace di valutare onestamente cosa vogliono dire questi risultati. Abbiamo fatto una conferenza stampa a fine stagione dove tutto sembrava a posto, ma poi una volta chiuse le porte ai media la situazione è cambiata drasticamente. (...) Temo che finirò come qualche altro atleta Sloveno e dovrò chiudere la carriera per colpa della burocrazia (...) Nel caso le cose non si risolvano nel giusto modo spero che mi capirete. ... (continua)
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21/04/2011
] - Gli svizzeri per la stagione 2011/2012
Con la consueta precisione e il giusto anticipo la federsci svizzera Swiss-Ski ha pubblicato ieri la composizione completa delle Squadre Nazionali, A, B e C maschili e femminili per la prossima stagione. I DT Mauro Pini e Osi Inglin, responsabili rispettivamente del gruppo femminile e maschile hanno selezionato 40 atlete (contro le 39 dell'anno passato) e 43 atleti (contro i 45 dell'anno passato).
Vediamo i principali movimenti tra le squadre: Beat Feuz è l'unico atleta promosso dalla A alla Squadra Nazionale, mentre Dani Albrecht, Ambrosi Hoffmann e Sandro Viletta fanno il percorso inverso e tornano in A. Promossi in A anche gli '84 Lueoend e Vogel e il '92 Reto Schmidiger. Retrocedono dalla A alla B Ami Oreiller e Christian Spescha: quest'ultimo vincitore della Coppa Europa 2010 ha corso 12 gare in Cdm senza ottenere punti.
Confermati i ritiri di Cornel Zueger (unico a punti in Cdm), Dimitri Cuche, Sepp Gerber, Remy Jordan, Renzo Valsecchi.
Tra le ragazze rivoluzionata la squadra A composta ora da 4 atlete, 3 che arrivano dalla Squadra Nazionale e Denise Feierabend promossa dalla B. In B vengono retrocesse Esther Good e Celina Hangl, e promosse Wendy Holdener e Nadja Vogel dalla C. Da notare lo "stop" di Anne-Sophie Koehn retrocessa dalla squadra A al comitato; torna in comitato anche Fabienne Janka sorella di Carlo. Confermati i già annunciati ritiri di Sandra Gini, Rabea Grand, Aline Bonjour.
Uomini:
Squadra Nazionale: Didier Cuche, Didier Defago, Beat Feuz, Carlo Janka, Tobias Gruenenfelder, Silvan Zurbriggen, Patrick Kueng
Squadra A: Daniel Albrecht, Marc Berthod, Marc Gini, Marc Gisin, Ambrosi Hoffmann, Vitus Lueoend, Reto Schmidiger, Sandro Viletta, Markus Vogel
Squadra B: Sandro Boner, Mauro Caviezel, Marc Gehrig, Ralf Kruezer, Tim Luescher, Justin Murisier, Ami Oreiller, Manuel Pleisch, Thomas Singer, Christian Spescha
Squadra C: Luca Aerni, Gabriel Anthamatten, Anthony Bonvin, Nico Caprez, Giancarlo Casutt, Gino Caviezel, Vincent Gaspoz, Amaury ... (continua)
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18/03/2011
] - Lenzerheide: gigante annullato, coppetta a Ligety
Gigante uomini cancellato. Questo il verdetto della giuria FIS questa mattina, date le avverse condizioni meteo presenti a Lenzerheide, nebbia sopratutto. E' la seconda cancellazione in due giorni per gli uomini e di conseguenza anche la coppa di gigante viene assegnata senza disputare l'ultima gara. Ted Ligety vince per la terza volta, dopo 2008 e 2010, la coppetta di specialità, che guidava con 383 punti sui 306 di Aksel Lund Svindal; nella stagione che si sta concludendo Ted ha conquistato 3 vittorie, tutte nel 2010, un terzo posto a Kranjska Gora oltre all'oro di Garmisch: "è brutto perdere due giganti in una stagione (Soelden e oggi), ma ovviamente sono contento. Le condizioni oggi non erano accettabili, ma non è mai bello vincere un titolo senza gareggiare. Sono molto contento sopratutto per la vittoria in Alta Badia, è una grande classica e volevo davvero vincere li." Terzo gradino del podio di specialità per il francese Cyprien Richard.
Per Blardone, Simoncelli, Ploner e Innerhofer la stagione è finita, Moelgg sarà in gara do mani in slalom. Solo Max Blardone entra nei top10 al mondo, chiude all'ottavo posto, che comunque è il suo peggior risultato dal 2002.
Tentativo di spostamento per lo slalom femminile: dalle ore 9 alle 11: se da una parte la coppetta è già nella mani di Marlies Schild, dall'altra questa è un'altra gara fondamentale per la classifica generale. (continua)
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17/03/2011
] - Lenzerheide: annullati i superg.Coppetta a Cuche
Race Cancelled - Lenzerheide stamattina si è svegliata sotto una forte pioggia poi diventata nevicata; a questi si è aggiunga la nebbia sul tracciato. Impossibile gareggiare in queste condizioni, ecco dunque che il meteo consegna nella mani di Didier Cuche la seconda coppetta di specialità della stagione, quella di superg, che l'asso elvetico conquista per la prima volta in carriera. E' la seconda volta, dopo Bormio 2008, che Cuche vince grazie all'annullamento della prova finale; determinante per la classifica è stata dunque la vittoria di domenica a Kvitfjell. Sul podio della specialità salgono anche Georg Streitberger e Ivica Kostelic. Stagione finita dunque per i velocisti, do mani in gara i gigantisti, sabato chiusura con lo slalom. Con l'annullamento odierno inoltre l'Austria fa segnare un record negativo: è la prima volta nelle ultime 15 stagioni che gli austriaci non conquistano neanche una coppetta di specialità, non avendo chance in slalom e gigante. L'ultima volta era stata nel 1996 (Kjus generale, Amiez slalom, Von Gruenigen gigante, Skaardal superg, Alphand discesa.).
Discorso analogo per le ragazze, la cui gara era programmata per le 12.30: non cambia niente per la coppetta di specialità dal momento che era già stata assegnata a Lindsey Vonn, ma questo annullamento penalizza proprio l'americana che in superg avrebbe potuto aumentare il suo distacco dall'inseguitrice Riesch in attesa delle prove tecniche. Così invece saranno il gigante e lo slalom a determinare la vincitrice. Sul podio della coppetta salgono Vonn, Riesch e Mancuso. (continua)
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13/03/2011
] - Ivica Kostelic: 999 punti in 30 giorni!
Ieri la vittoria matematica della Sfera di Cristallo, oggi ancora un risultato nei top10 in una disciplina veloce. Ivica ha dominato questa edizione della Cdm e non ha ancora finito: a Lenzerheide lotterà anche per quella di slalom (è primo) e superg (secondo alle spalle di Cuche). Sono passati più di 10 anni da quando, nel dicembre 2000, conquistò i primi punti di Coppa sulle nevi del Sestriere, dove due anni più tardi lo incontrammo in conferenza stampa, fresco vincitore di un discusso KO Slalom davanti a Giorgio Rocca. Ivica sembrava inarrestabile: aveva vinto la coppetta di specialità in slalom l'anno prima conquistando oltre 600 punti grazie a 3 vittorie e 3 podi. La storia della sua famiglia, già allora, era leggenda: i sacrifici di papà Ante, la prima Coppa generale già in bacheca della sorella minore Janica, la spinta di una nazione con poca tradizione, la nascita di un movimento agonistico che sfornerà qualche buon atleta. In quella stagione dopo il KO vinse altri due slalom, fece un podio e tre 4/i posti, chiuse secondo dietro ad un irripetibile Palander. Era l'anno di Eberharter vincitore assoluto, sembra preistoria, ma già Ivica vinceva e convinceva (e conquistò anche l'oro Mondiale a St.Moritz). Oltre che di successi la sua carriera è ricca di infortuni, operazioni, recuperi lampo e grandi ritorni. A dicembre 2004 subito dopo aver vinto sulla 3-Tre si deve operare al menisco; un mese più tardi a Schladming vano KO i legamenti del ginocchio. Nelle successive tre stagioni (2005,2006,2007) fatica, conquista qualche podio ma non è più lo stesso Ivica. Comincia a fare qualche manche di velocità, per la superK, tanto da vincere l'argento a Torino 2006, e la prima gara nel dicembre 2006 a Reiteralm. Poi, nell'estate 2007, Ivica abbandona Salomon e passa a Fischer, con l'obiettivo di tornare grande. E così accade: nella stagione 2008 corre ed entra nei top10 in tutte le discipline tranne in gigante, fa 6 podi, chiude al 6/o posto della generale anche grazie a ... (continua)
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10/03/2011
] - Tecnici in fermento in attesa di certezze
In Francia, in Svizzera, in Austria, in Ger mania non credono ai loro occhi. Si chiedono se si sta trattando di un sogno o se davvero sia così, si stropicciano le mani, increduli davanti a tanta grazia. Gianluca Rulfi, tecnico che ha coltivato i vari Heel, Fill, Innerhofer. Max Carca, allenatore cha ha plasmato due terzi del podio iridato della combinata. Jacques Theolier, l'estroverso transalpino che dopo aver cullato Grange ha raccolto un titolo olimpico con Razzoli.
Tutti licenziati dalla Fisi. Tutti illustri disoccupati a partire da aprile. E con loro altri 200 e più profili professionali capaci di conquistare importanti successi, da Stefano Costazza a Matteo Guadagnini, passando da Raimund Plancker e soci. Senza dimenticare Claudio Ravetto, stratega del rilancio (anche in chiave giovanile) dello sci azzurro.
Insomma, gran parte dei tecnici più in vista del momento sembrano liberi di accasarsi dove preferiscono, vista la decisione di via Piranesi di interrompere le collaborazioni in attesa di sapere cosa riserverà il futuro. Ma il futuro è già iniziato e al di fuori degli italici confini, al di là delle Alpi ne sono ben consci e proprio per questo stanno predisponendo offerte, allungando ponti, cercando contatti per valutare tutte le possibilità. Dopotutto a chi non farebbe comodo accapparrarsi i servizi di tecnici tanto capaci?
Anche perchè loro stessi non nascondono il malumore nel vedere in bilico un progetto studiato a tavolino, concertato sul quadriennio olimpico insieme a Claudio Ravetto, la cui permanenza alla guida dello staff tecnico della Fisi appare in serio dubbio (per usare un eufemismo) considerate le intenzioni del presidente Morzenti. "Se Ravetto non viene confermato, me ne torno in Francia" sbotta Theolier. "Con lui ho iniziato un progetto, con lui lo voglio continuare". E come lui, molti altri.
Intanto ieri si è tenuto l'incontro atteso tra il Presidente ed il dt: un incontro risolto con un nulla di fatto ed un reciproco ... (continua)
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08/03/2011
] - La Coppa del Gobbo - XV - Kalle e Lucia
"Adesso mi farò togliere tutto l'hardware dalla gamba e presto ricomincerò ad allenarmi perchè voglio ritornare...!" Kalle Palander non perde tempo e nella casa di Montecarlo, con in braccio la figlia Oda di quattro anni, disegna ancora una volta il suo futuro agonistico..."Avevo una piccola speranza di potermi qualificare per le finali del gigante, peccato! Ma non ho alcuna intenzione di smettere, anzi, mi sento forte dentro, una gran voglia di sciare, di fare gare, di misurarmi con i più giovani anche se mi accorgo di come i tempi siano cambiati da quando cominciai io." La voce che giunge dal telefono è quella di sempre, quei toni forti e sicuri che hanno fatto di questo ragazzo simpatico uno dei personaggi più amati nel Circo Bianco." Sono molto contento per il mio amico Marcus Sandell, quest'anno ha potuto far vedere quanto siano importanti le sue qualità...vedrete che presto saprà anche vincere." Sembra di vedere il sorriso inconfondibile di Kalle, le sue battute sono sempre spiritose ed intelligenti..."Per tutta la stagione ho avuto enormi problemi di centralità, il mio fisioterapista - che è Lappone -, mi è stato accanto in questi mesi ma il suo lavoro non era facile e così abbiamo deciso di togliere tutto e di ripartire!" Nella tibia destra c'è una placca in titanio lunga 10 centimetri, larga due e mezzo, spessa 4 millimetri, fissata con quattro viti. A maggio avrà 34 anni e presto, come dice lui, "Vorrò iniziare una vita normale (perchè questa non è una vita normale) e finire la carriera di atleta in salute, senza ulteriori incidenti. Dedicarmi alla famiglia e ad Oda Sofia, ho bisogno di potermi godere la quotidianità. Non credo che vorrò allenare. La vita che fanno gli allenatori ce l'ho sotto gli occhi tutti i giorni. Ma prima voglio riprovare, voglio ritornare a danzare tra le porte come so di essere ancora in grado di fare. La prima manche del gigante di Soelden, lo scorso anno, la risento ogni giorno dentro di me. E' come una musica, un raggio di ... (continua)
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04/03/2011
] - Maze vince supercomb di Tarvisio,Vonn la coppetta
TARVISIO -Quattro saltelli al traguardo con le mani al cielo sono stati l'espressione di gioia di Lindsey Vonn per aver vinto la coppetta di supercombinata. Fino all'ultimo palo di slalom l'americana e Maria Riesch, oggi terza, si sono contese questa coppetta di specialità. Lindsey sorridente e Maria incupita. E' questo è stato il primo attacco all'amica-rivale che punta soprattutto alla conquista della coppa generale.
Ma a Tarvisio oltre al pubblico di casa che ha tifato calorosamente per la tarvisiana Lucia Mazzotti oggi 24esima e soprattutto al ritorno in Coppa del Mondo dopo la pausa in Coppa Europa, il pubblico e le bandiere erano tutte per Tina Maze. La slovena, quinta al termine della prima prova, ha sfoderato una gara di slalom degna delle migliori interpreti della specialità e ha messo in fila tutte, per la gioia dei moltissimi tifosi sloveni appaiati sulle tribune che al suo arrivo hanno fatto davvero un boato incredibile.
Per la Maze questa è un po' come una vittoria in casa: " Sono molto felice di aver vinto qua - ha affermato in conferenza stampa - perchè sono vicina a casa e sono venuti a vedermi in tantissimi, persino il mio cane".
Buonissime le azzurre: settimo posto a parimerito per Borsotti e Schnarf . Quest'ultima al traguardo si mangiava davvero le dita perchè senza quell'errore commesso nella parte finale dello slalom si sarebbe portata al traguardo con un margine che probabilmente l'avrebbe fatta salire sul podio. Buono anche il 21° posto di Francesca Marsaglia. Sono finite fuori dalle 30 Elena Curtoni e Dada Merighetti (continua)
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28/02/2011
] - La Coppa del Gobbo - XIV - L'Amore...
Ho sempre creduto alla forza dell'amore, inteso come impulso che ci spinge verso la bellezza sensibile delle persone e delle cose...e dopo lo slalom di Bansko vorrei proporVi una riflessione su Mario Matt e Giuliano Razzoli, due campioni per i quali l'attuale percorso agonistico è segnato "dall'amore"!
Mario Matt, il precursore dello sci corto, aveva concluso la scorsa stagione pensando con malinconia al proprio fulgido passato! Si ritrovava con due soli risultati validi, 8/o a Zagabria e 10/o a Kitzbuhel, la mancata qualificazione olimpica e l'esclusione dalla prima squadra! Passò alcune settimane in crisi, l'amore per lo sci era grande, ma erano altrettanto severe le difficoltà da superare, nonostante i due titoli mondiali vinti ed i numerosi successi ottenuti, non avrebbe avuto sconti, avrebbe dovuto lottare, impegnare ogni energia, sorretto e sospinto solo da pochissimi amici e dalla quella enorme forza interiore che ti può dare "l'amore", la passione per qualcosa in cui credi, quella parte essenziale della tua esistenza che ti sei posta come traguardo e che ti ha sorretto ogni volta che sei caduto...rialzandoti sempre con rinnovate energie, un vigore che il corpo ritrovava nella sfida con il tempo! Mario Matt aveva capito come, dentro di se, ci fosse ancora un alleato fantastico e così, in primavera, cambiò i materiali e dopo essere stato molto vicino a Volkl lasciò Salomon per raggiungere Blizzard e soprattutto l'amico Reini Herbst. Ancor più faticoso ma stimolante è stato il lavoro estivo...con tanta voglia di confrontarsi con i suoi sogni, le sue speranze! A Levi nel primo slalom della stagione (pett.29) non si qualifica per la seconda manche. Salta nella prima manche in Val d'Isère (n.30), non si qualifica a Zagabria (n. 42), poi comincia a risalire ed è 4/o ad Adelboden (n. 43), 5/o a Wengen (n. 25, con il miglior tempo nella seconda manche), 8/o a Kitz (n.21), 4/o ai Mondiali (con il miglior tempo nella seconda manche), ripescato dall'Austria per gli ... (continua)
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