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A Selvino uno skidome entro il 2015

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Selvino
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commenti 75 Commenti icona rss
Ieri a Milano nel corso di una conferenza stampa congiunta, è stato presentato il progetto per un nuovo ski-dome, un impianto per lo sci al coperto utilizzabile tutto l'anno, da realizzarsi a Selvino, in provincia di Bergamo. Erano presenti il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il presidente della Provincia di Bergamo Ettore Pirovano, il sindaco di Selvino Carmelo Ghilardi, ex candidato per la presidenza della FISI, e Willy Nardelli rappresentante della società trentina Neveland realizzatrice dell'impianto. Il progetto avrà un costo complessivo di 50 milioni di euro, l'impianto sarà interrato in modo da risparmiare sull'energia per la refrigerazione ed anche per questo è stato scelto Selvino per la conformazione morfologica della sua area; saranno realizzate due piste lunghe circa 600 metri con un dislivello di 130. Si lavora per realizzare l'impianto entro il 2015, in modo che sia pronto per l'EXPO. Secondo gli studi dei promotori l'impianto si reggerebbe economicamente con circa 200mila accessi all'anno, ipotizzando una tariffa di 25 euro per due ore. I promotori puntano a catturare l'attenzione dei pendolari dello sci, agli appassionati che frequentano le Orobie d'estate, a diventare sede di allenamento per le squadre agonistiche. Rimane qualche perplessità per la scelta di un luogo che è comunque già in montagna, non propriamente vicino ad una grande città, visto che Milano dista 70km. Come sanno gli appassionati impianti come quello in progetto sono già presenti in Europa (Olanda, Francia, Germania, Spagna) e anche nel resto del mondo, tra cui quello di Dubai, costruito nel deserto. Questi impianti sono stati utilizzati anche dagli azzurri per gli allenamenti estivi ed hanno ospitato nelle stagioni passate alcune gare di Coppa Europa maschile e femminile. Non è la prima volta che in Italia si parla di impianti indoor: tra i primi a sostenere questo progetto è stato proprio Willy Nardelli, imprenditore di Mezzolombardo proprietario dell'omonimo negozio sportivo, nonchè ex atleta, maestro di sci e guida alpina, che già nel 2007 lavorava su un progetto analogo ai piedi del Monte Bondone, poi non concretizzato. Non solo: nel giugno dello scorso anno è stato annunciato un progetto analogo chiamato "SempreSci" da realizzarsi a Casale Monferrato, sostenuto dalla Provincia di Alessandria.
(giovedì 23 giugno 2011)



@RIPRODUZIONE RISERVATA

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    giovedì 23 giugno 2011

    A Selvino uno skidome entro il 2015


    Tutt i commenti disponibili:
    1 | wlaputzer il 23/06/2011 16.11.23
    Wow vicinissimo a casa [:D]
    2 | Enrico il 23/06/2011 17.17.07
    la solita bufala estiva?
    3 | fgerry il 23/06/2011 17.21.20
    Ciao enrico, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi; vista la tua preparazione! Ecco il rendering http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/06/22/foto/selvino_scia_al_coperto_come_dubai-18078376/1/
    4 | magimail il 23/06/2011 17.35.00
    Ok, ok, mettetevi in fila, prima c'è Trento, poi Sopra Trento, poi il Piemonte, poi Bergamo, ecc ecc.... Non abbiamo neanche i soldi per comprare le salviette per piangere, ma c'è ancora chi ci crede... Vabbe', tanto per scrivere[:D]
    5 | franz62 il 23/06/2011 17.51.01
    skidome in sardegna nel 2013... e probabilmente farebbe il pienone[:D]
    6 | wlaputzer il 23/06/2011 18.51.35
    be per rilanciare Selvino ci vorrebbe proprio [:D][:D]
    7 | emanueza il 23/06/2011 20.14.33
    sarò pronto a redimermi ma come San Tommaso credo solo a ciò che vedo...speriamo almeno sia l'occasione per migliorare la viabilità e la strada che porta alla stazione
    8 | eugenio il 23/06/2011 20.36.03
    wlaputzer ha scritto:
    be per rilanciare Selvino ci vorrebbe proprio [:D][:D]
    rilanciare selvino.... non offenderti wlaputzer, ma per parlare di rilancio bisogna prima capire quando mai selvino ha avuto il suo boom !!! [;)]
    9 | wlaputzer il 23/06/2011 21.11.53
    come stazione sciistica no.. ma e'' pieno di seconde case di milanesi, per rilanciare il turismo in val seriana non sarebbe male
    10 | skitzato il 23/06/2011 22.20.34
    Ciao a tutti, a proposito di skidome...........voci di corridoio,davano per certo uno skidome tra Casale Monferrato e Valenza,in Piemonte. Qualcuno ha notizie? skitzato
    11 | brunodalla il 23/06/2011 22.38.02
    è da quando sono iscritto a questo forum, cioè dal 2004, che sento parlare di skidome che devono essere costruiti in italia. ancora non ne ho visto uno, e siamo nel 2011.......
    12 | Enrico il 23/06/2011 23.48.46
    fgerry ha scritto:
    Ciao enrico, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi; vista la tua preparazione! Ecco il rendering http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/06/22/foto/selvino_scia_al_coperto_come_dubai-18078376/1/
    Come ha già risposto Magimail sono abbastanza disincantato di fronte queste iniziative. Tutte le volte vengono presentati i progetti in pompa magna. Addirittura si dicono che ci sono già i finanziatori, ma sia nel caso di Trento che in quello di Casal Monferrato alla fine non se né fatto nulla. Mancano i soldi e questa presentazione in conferenza stampa con invio della documentazione progettuale mi sa tanto di amo buttato in mezzo al lago. Nella speranza di trovare qualche politico affamato che faccia da traino. Per gli appassionati è come comprarsi Shonfelder al Fantaski e sperare che faccia qualche gara. Sperare in fondo non costa nulla[:D]
    13 | eugenio il 24/06/2011 7.31.42
    conosco molto bene Willy Nardelli (che è un atleta senza ex...)[;)]. se il progetto trentino non è decollato non è certo per mancanza di fondi o di buona volontà, visto che era totalmente finanziato da capitale privato, ma dal fatto che a Trento non si sono convinti, a livello politico, che fosse una buona idea e quindi hanno negato l'area (paragonabile a una discarica dismessa!!) per ospitare il progetto. Se si è esposto in prima persona con la società di cui è titolare significa che le risorse ci sono... poi tutto può succedere, ma io non sono convinto che si tratti di una bufala, perchè a Willy le mozzarelle non piacciono..
    14 | quilodico il 24/06/2011 8.52.34
    Quel che mi spaventa in questo tipo di opere sono i costi di gestione. In Dubai se lo potranno pure permettere, ma da noi...
    15 | dani1965 il 24/06/2011 8.56.19
    Uno Skidome a Selvino nel 2015 Redazione Firmato ieri l'accordo per la realizzazione di un impianto a Selvino con la Regione Lombardia. 50-60 milioni di investimento con finanziamenti privati Che nevichi o no, dal 2015 a Selvino si potrà sciare 365 giorni all'anno perché sorgerà uno Skidome che potrà contare sulla pista indoor più lunga del mondo. Si tratta del più innovativo impianto sciistico al coperto, completamente interrato, che sorgerà a Selvino, nel cuore della Val Seriana, in provincia di Bergamo. Per permettere la sua realizzazione è stato promosso ieri 22 giugno, in Regione Lombardia, un Accordo di programma tra Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Comune di Selvino, con l'adesione della società Neveland. Il finanziamento (50-60 milioni) è interamente a carico del privato. La fine dei lavori è prevista nel 2014, prima quindi di Expo. Il documento è stato sottoscritto dal presidente Roberto Formigoni e dagli assessori regionali Daniele Belotti (Territorio e Urbanistica) e Marcello Raimondi (Ambiente, Energia e Reti). Per la provincia di Bergamo il firmatario è stato l'assessore alle Attività produttive e Turismo Giorgio Bonassoli e per il Comune di Selvino il sindaco Carmelo Ghilardi, con il vice sindaco Angelo Bertocchi e l'assessore all'Urbanistica Giovanni Azzali. Presente anche il presidente della Comunità montana Eli Pedretti e il presidente della società Neveland che realizzerà l'impianto, Walter Nardelli. "Diamo l'avvio alla realizzazione - ha detto il presidente Formigoni - di una struttura unica in Italia ed innovativa sia sotto il profilo turistico e sportivo sia ambientale. La forza della nostra Regione è data dalla nostra capacità di interagire tra pubblico e privato. L'opera sarà importante per l'economia del territorio, per l'indotto che produrrà e per la positive ricadute occupazionali già dalla sua costruzione. Sarà importante per l'attrattività, grazie anche alla vocazione ad ospitare 365 giorni all'anno sia amatori dello sci, sia grandi eventi internazionali". La scelta di Selvino non è casuale. La cittadina della Val Seriana, quasi a cavallo con la Val Brembana, ha una grande tradizione sciistica. Negli ultimi 30 anni, infatti, la società sciistica selvinese ha dato 23 atleti alla squadra nazionale, due dei quali (Paola Magoni e Deborah Compagnoni, pur essendo di Santa Caterina Valfurva) hanno anche ottenuto delle medaglie olimpiche. Inoltre Selvino è ben collegata all'aeroporto di Orio al Serio (30-40 minuti), a Bergamo anche attraverso la Tramvia delle Valli (sino ad Albino) e a Milano (circa 1 ora). L'IMPIANTO L'intervento comprende la realizzazione di due piste da 30 metri di larghezza lunghe più di 600 metri con un dislivello superiore a 120 metri, una pista da snowboard e freestyle lunga più di 180 metri e larga 30, una pista per principianti, una parete di arrampicata su ghiaccio alta 10 metri e larga 40, una parete di arrampicata sportiva (all'esterno) alta 10 metri e larga 30, una pista di fondo (utilizzabile anche in estate per la mountain bike), una seggiovia per la pista lunga, una sciovia per lo snowboard e un tappeto di risalita per i principianti. Lo spazio sarà configurato per ospitare gare internazionali con la presenza di pubblico (180.000 le presenze stimate). Vi saranno inoltre spogliatoi, bagni, spazi dedicati agli allenamenti, depositi per gli sci e la sciolinatura, sale attrezzate per meeting e didattica del perfezionamento dello sci. Previsti anche una struttura alberghiera per soddisfare le esigenze del maggior afflusso turistico, struttura per il wellness e il fitness di circa 300 metri quadrati, bar, pub, ristoranti e negozi dedicati agli articoli sportivi. Previsti anche i parcheggi di pertinenza. La struttura sarà dotata di un impianto per la produzione di energia elettrica e calore che servirà anche per la futura rete di teleriscaldamento di Selvino. I TEMPI L'inizio dei lavori è previsto per il 2012 e il termine per il 2014, in tempo quindi per l'Expo 2015. I costi sono interamente a carico della società Neveland che realizzerà l'impianto (info e foto da regione Lombardia). E LO SKIDOME DI CASALE MONFERRATO? L'anno scorso sempre in questo periodo, si era tenuta nella provincia di Alessandria, una conferenza stampa dove si presentava il progetto di realizzazione di uno Skidome a Casale Monferrato, chiamato Snowplay. I tempi di realizzazione dichiarati erano di 18 mesi, quindi in teoria tra 6 mesi doveva essere tutto pronto. Così però non sarà. L'assessorato all'ambiente si è messo di traverso perché ha richiesto 15 milioni di investimento per diminuire l'impatto ambientale poichè la struttura avrebbe creato problemi alla zona totalmente pianeggiante. Gli investitori privati avevano messo a disposizione 30 milioni che sono in realtà ancora sul tavolo, ma non si riescono a trovare gli altri 15. Ora si sta cercando un'altra location che consenta di dare il via ai lavori, ma a questo punto, lo Skidome di Selvino, se non sorgeranno problemi, potrà dire di essere il primo!
    Fonte: http://www.sciaremag.it/index.asp?P=articolo&id=2994
    16 | franz62 il 24/06/2011 9.33.09
    Perchè Deborah è di Selvino e Tomba no? mi pare ingiusto[:D] Però tutto bello...
    17 | dani1965 il 24/06/2011 9.39.19
    Ti ricordi quando facevano gli slalom ed i jumping contest indoor a Paris-Bercy? [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=hBS80PPP2Wc[/youtube] [:)]
    18 | franz62 il 24/06/2011 9.48.43
    L'hanno fatto anche a Milano una volta...tra i due meglio lo sci indoor, almeno lo slalom tecnicamente non è male...il windsurf non c'entra nulla, pare di essere in discoteca e dire che è bella la musica.
    19 | casnas il 24/06/2011 10.08.25
    Tutto bello, ma 180.000 persone di pubblico in una gara di sci indoor in italia??? ahahahahahahah! E poi, farlo interrato, non costa veramente tanto di più?
    20 | franz62 il 24/06/2011 10.09.53
    infatti mi pare un po' tutto troppo bello..
    21 | wlaputzer il 24/06/2011 11.23.20
    Lara Magoni: “Sì allo skidome grande opportunità per Selvino” “E’ una grandissima opportunità per Selvino, la Bergamasca e la Lombardia. Sarebbe assurdo farsela scappare”. Nel dibattito tra favorevoli e contrari alla super tecnologica pista interrata che verrà realizzata nei prossimi anni a Selvino si inserisce anche Lara Magoni, vice campionessa del mondo di slalom speciale nel 1997, una delle sciatrici più vittoriose della storia dello sci orobico. E’ favorevole a un progetto che porterà sulla montagna bergamasca decine di appassionati di sci sia d’estate che d’inverno. “Il fatto che un’azienda arrivi dal Trentino per investire tutti questi soldi a Selvino mi sembra molto positivo, significa che i Comuni delle valli bergamasche sono da valorizzare – spiega l’ex campionessa, che ora gestisce un bar e un albergo di famiglia -. Io credo molto a quest’opera, come ci credono anche tanti abitanti di Selvino. Pochi minuti dopo che mi è stata comunicata la notizia ho pensato al futuro del nostro paese: lo ski dome sarà il fiore all’occhiello della Bergamasca e anche della Lombardia. Basta pensare all’opportunità per chi atterra all’aeroporto di Orio al Serio o per chi vuole sciare anche d’estate a pochissimi chilometri da Milano. Senza dimenticare la possibilità di sfruttarlo anche per alimentare la passione dei giovani bergamaschi per lo sci. Credo che tutto sommato sia un anche un progetto rispettoso dell’ambiente, è totalmente sottoterra e segue le pendenze della montagna, quindi il pendio non verrà stravolto”. Il sogno di Lara Magoni è fondare uno sci club. “Io ora lavoro per lo sci club Goggi di Bergamo, lo stesso che mi ha cresciuto quando ero una bambina. Mi piacerebbe fondarne uno mio, per i bambini di Selvino e della valle. La possibilità di farlo a casa mia è meravigliosa”.
    22 | leo85 il 24/06/2011 11.32.35
    Che sia la volta buona?? Sicuramente potrebbe essere il primo segnali di cambiamento in Italia...il primo di una lunga serie...perchè una struttura del genere comporterebbe una svolta di pensiero non indifferente...A livello architettonico (deformazione professionale, visto che è di quello che mi occupo) non si è capito molto dal render messo qualche post fa...anche se l'idea di interrarlo non è sempre segno di "progetto poco invasivo"...o "poco impattante"....Non ci resta che attendere ulteriori news ragazzi[;)]
    23 | franz62 il 24/06/2011 11.34.02
    se non lo fanno a bergamo non lo fanno da nessuna parte...ultima possibilità. sardegna a parte[:D]
    24 | fgerry il 24/06/2011 11.50.47
    Come già scritto in un altro post, pongo un quesito... Ma se in pieno inverno, partendo da Milano, uno deve farsi un ora e 1/2 di macchina per andare a sciare. Dove va? a)MADESIMO b)CHIESA VAL MALENCO c)CERVINIA d)PILA e)SELVINO Più ci penso e più veramente non riesco a capacitarmi!!! 180.000 persone all'anno, sono 500 persone al giorno. Fattibile, se e solo se funzioni anche d'inverno!!!!! MA CHI CI VA D'INVERNO???
    25 | franz62 il 24/06/2011 12.28.23
    e qui entra in gioco la sardegna..[:D] comunque a bergamo si può fare tutto, basta volerlo.
    26 | franz62 il 24/06/2011 12.31.41
    costruisci anche tutte le scuole elementari, medie e superiori tra bergamo e selvino....e poi in coppa tutti i primi 15 in slalom son bergamaschi[:D]
    27 | fgerry il 24/06/2011 12.38.22
    ..franz ma serio un attimo no?!??!!?[:D][:D][:D][:D]
    28 | wlaputzer il 24/06/2011 14.38.14
    ridete pure bergamo e' sempre la numero uno [:D]
    29 | franky il 24/06/2011 15.16.19
    non sarebbe male una discesa interrato selvino-nembro!!!!! [:D]
    30 | franz62 il 24/06/2011 15.31.53
    mica scherzo su bergamo...[:D] per me si può fare solo lì...poi è ovvio che non lo farei, in estate bisogna far surf.... quando poi diventi un pro vai a fare le gare tutto l'anno e ti devono pagare, sennò niente.
    31 | StracchinoPolentoso il 24/06/2011 15.55.49
    A parte gli atleti, c'è davvero tutta questa voglia di sci in estate oggi? Forse una ventina di anni fa, sul ghiacciaio a prendere il sole ma perché a luglio dovrei spendere 25 euro per fare due piste per due ore al chiuso? A me piace lo sci ma sinceramente due ore in Valseriana a luglio è meglio passarle in mountainbike. Per non parlare dell'inverno come dice fgerry. Insomma se sono tutti soldi privati, in bocca al lupo.
    32 | franz62 il 24/06/2011 16.05.29
    e no....soldi privati no.... soldi della regione per dar lavoro a tutte le piccole aziende edili per far su el skidom... di rotonde sulle statali non ce ne stanno quasi più[:D]
    33 | zietto il 24/06/2011 22.36.50
    Ciao a tutti da romano propongo questo scanbio: noi vi diamo due ministeri e voi del nord ci date lo ski-dome, da mettere al posto dello stadio olimpico. Ci state ?
    34 | franz62 il 24/06/2011 22.59.53
    Voglio anche il Colosseo in cambio..
    35 | lbrtg il 25/06/2011 9.04.29
    Da "Montagna TV", un articolo che la dice lunga sulla storia dello skidome di Selvino. SKI DOME DI SELVINO: REALTA' O ANNUNCIO? 24 giugno 2011 - 19:05 | Autore: Wainer Preda Il progetto dello ski dome di Selvino BERGAMO — Nonostante la grande enfasi attribuita all’operazione da parte della stampa locale e nazionale, sono molti i punti interrogativi che gravano sulla costruzione dello ski dome di Selvino. Il progetto, secondo quanto presentato, sarà interrato, coprirà una superficie di 50mila metri quadrati, e sarà composto da due piste innevate con più di 600 metri di discesa e un dislivello di 120 metri. L’impianto porterà la società trentina “Neveland” – della guida alpina ed ex atleta Willy Nardelli, oggi proprietario di un negozio di articoli sportivi -, ad investire 50 milioni di euro a Selvino, a metà strada fra la Valle Brembana e la Valle Seriana. Visto così, un gran bel progetto, per le prospettive occupazionali, anche se di opinabile efficacia poiché a pochi chilometri dalle piste di altri due comprensori sciistici. Ma c’è un ma. Anzi, ce n’è più di uno. Nei giorni scorsi è stato firmato in Regione un accordo di programma per dare il via al progetto. Piccolo particolare: i terreni su cui costruire l’impianto non sono per il momento nella disponibilità dei soggetti promotori. Impossibile, arrivati a questo punto, che le aree vengano acquisite dal Comune e poi rese disponibili, dal momento che, in quel caso, per l’assegnazione servirebbe una gara pubblica. E infatti sulla questione, l’intesa raggiunta in Regione è molto nebulosa: “L’accordo di programma dà il via alle operazioni, fra cui l’acquisizione delle aree – spiega l’assessore al Territorio Daniele Belotti -, acquisizione dei terreni che dovrà essere quasi totalmente in capo al privato”, precisa. Solo che il privato è una società a responsabilità limitata – la Neveland, una Srl, appunto – che ovviamente non ha a disposizione l’enormità di capitali (ben 50 milioni di euro) da mettere in un’operazione del genere. E infatti, la società trentina è in cerca di nuovi partner. E anche qui c’è un’anomalia procedurale: una società privata cerca finanziatori per un progetto su un’area che non è sua. E le cose si complicano ancor di più. Perché non avendo a disposizione le aree ed avendo pubblicamente dichiarato un interesse sulle stesse, ora quei terreni leviteranno esponenzialmente di prezzo. Oltretutto per avviare una successiva procedura d’esproprio andrà dimostrata l’utilità pubblica di un simile impianto. E visto che non si tratta di un depuratore, un canale irriguo o quant’altro, ci saranno non poche difficoltà del punto vista giuridico amministrativo. esperti sentiti da Montagna.tv spiegano che normalmente, in operazioni di questa portata, si arriva all’accordo di programma con piani finanziari già elaborati, acquisizione dei terreni già fatta o procedure di gara di project financing già espletate. Quasi sempre, inoltre, la costruzione di skydome sportivo di questo tipo è supportata dall’intesa con il Coni e con la federazione di competenza: in questo caso, la Federazione italiana dello sci. Formigoni ha detto che “la struttura potrà ospitare eventi sportivi di rilievo internazionale, come le gare di Coppa Europa”. Solo che la Fisi nazionale, da noi interpellata, di tutta questa operazione non ne sa nulla e non ha alcuna intenzione di rientrarvi. E altrettanto all’oscuro del progetto sono i funzionari bergamaschi e milanesi dell’Expo con cui l’iniziativa sembrava, almeno dagli annunci, coordinata. Da qui nascono i dubbi dell’opposizione che ieri sera, in consiglio comunale, ha esposto tutte le sue perplessità sul piano finanziario. E infatti, per tutelarsi, il Comune di Selvino ha stabilito che “non sarà possibile l’acquisizione dei terreni da parte del privato, prima della conclusione dell’accordo di programma”. Detto per inciso, l’apertura di un accordo di programma non significa necessariamente che lo stesso verrà chiuso: può anche essere firmato ma poi non vedere mai la luce. E’ accaduto molto spesso in Bergamasca. Potremmo farvi l’elenco delle grandi strutture “già costruite” negli annunci, con accordi di programma non solo iniziati ma talvolta persino conclusi, ma alla fine mai realizzate. Dunque a Selvino stiamo parlando di un’ipotesi di lavoro. Semplificando: Regione, Provincia, Comune e privato stanno vagliando una possibilità. Con la firma dell’accordo di programma, in pratica, hanno detto: lavoriamoci sopra. Nulla di più. Certo l’appoggio della Regione, assessore Raimondi e presidente Formigoni in testa, è un buon viatico per l’immagine dell’operazione. Ma trovare 50 milioni di euro o forse più, è tutt’altra questione. “La Regione si occuperà soprattutto di promozione” ha detto Belotti, visto che non può dare contributi a un’iniziativa privata commerciale. Si tratta tuttavia di promozione di qualcosa che è molto, molto futuribile, stando alla situazione attuale. Anche perché è tutto da valutare anche l’impatto ambientale dell’impianto, in una zona di salvaguardia idrogeologica. Ski dome di Selvino: realtà o annuncio? 24 giugno 2011 - 19:05 | Autore: Wainer Preda Il progetto dello ski dome di Selvino BERGAMO — Nonostante la grande enfasi attribuita all’operazione da parte della stampa locale e nazionale, sono molti i punti interrogativi che gravano sulla costruzione dello ski dome di Selvino. Il progetto, secondo quanto presentato, sarà interrato, coprirà una superficie di 50mila metri quadrati, e sarà composto da due piste innevate con più di 600 metri di discesa e un dislivello di 120 metri. L’impianto porterà la società trentina “Neveland” – della guida alpina ed ex atleta Willy Nardelli, oggi proprietario di un negozio di articoli sportivi -, ad investire 50 milioni di euro a Selvino, a metà strada fra la Valle Brembana e la Valle Seriana. Visto così, un gran bel progetto, per le prospettive occupazionali, anche se di opinabile efficacia poiché a pochi chilometri dalle piste di altri due comprensori sciistici. Ma c’è un ma. Anzi, ce n’è più di uno. Nei giorni scorsi è stato firmato in Regione un accordo di programma per dare il via al progetto. Piccolo particolare: i terreni su cui costruire l’impianto non sono per il momento nella disponibilità dei soggetti promotori. Impossibile, arrivati a questo punto, che le aree vengano acquisite dal Comune e poi rese disponibili, dal momento che, in quel caso, per l’assegnazione servirebbe una gara pubblica. E infatti sulla questione, l’intesa raggiunta in Regione è molto nebulosa: “L’accordo di programma dà il via alle operazioni, fra cui l’acquisizione delle aree – spiega l’assessore al Territorio Daniele Belotti -, acquisizione dei terreni che dovrà essere quasi totalmente in capo al privato”, precisa. Solo che il privato è una società a responsabilità limitata – la Neveland, una Srl, appunto – che ovviamente non ha a disposizione l’enormità di capitali (ben 50 milioni di euro) da mettere in un’operazione del genere. E infatti, la società trentina è in cerca di nuovi partner. E anche qui c’è un’anomalia procedurale: una società privata cerca finanziatori per un progetto su un’area che non è sua. E le cose si complicano ancor di più. Perché non avendo a disposizione le aree ed avendo pubblicamente dichiarato un interesse sulle stesse, ora quei terreni leviteranno esponenzialmente di prezzo. Oltretutto per avviare una successiva procedura d’esproprio andrà dimostrata l’utilità pubblica di un simile impianto. E visto che non si tratta di un depuratore, un canale irriguo o quant’altro, ci saranno non poche difficoltà del punto vista giuridico amministrativo. Esperti sentiti da Montagna.tv spiegano che normalmente, in operazioni di questa portata, si arriva all’accordo di programma con piani finanziari già elaborati, acquisizione dei terreni già fatta o procedure di gara di project financing già espletate. Quasi sempre, inoltre, la costruzione di skydome sportivo di questo tipo è supportata dall’intesa con il Coni e con la federazione di competenza: in questo caso, la Federazione italiana dello sci. Formigoni ha detto che “la struttura potrà ospitare eventi sportivi di rilievo internazionale, come le gare di Coppa Europa”. Solo che la Fisi nazionale, da noi interpellata, di tutta questa operazione non ne sa nulla e non ha alcuna intenzione di rientrarvi. E altrettanto all’oscuro del progetto sono i funzionari bergamaschi e milanesi dell’Expo con cui l’iniziativa sembrava, almeno dagli annunci, coordinata. Da qui nascono i dubbi dell’opposizione che ieri sera, in consiglio comunale, ha esposto tutte le sue perplessità sul piano finanziario. E infatti, per tutelarsi, il Comune di Selvino ha stabilito che “non sarà possibile l’acquisizione dei terreni da parte del privato, prima della conclusione dell’accordo di programma”. Detto per inciso, l’apertura di un accordo di programma non significa necessariamente che lo stesso verrà chiuso: può anche essere firmato ma poi non vedere mai la luce. E’ accaduto molto spesso in Bergamasca. Potremmo farvi l’elenco delle grandi strutture “già costruite” negli annunci, con accordi di programma non solo iniziati ma talvolta persino conclusi, ma alla fine mai realizzate. Dunque a Selvino stiamo parlando di un’ipotesi di lavoro. Semplificando: Regione, Provincia, Comune e privato stanno vagliando una possibilità. Con la firma dell’accordo di programma, in pratica, hanno detto: lavoriamoci sopra. Nulla di più. Certo l’appoggio della Regione, assessore Raimondi e presidente Formigoni in testa, è un buon viatico per l’immagine dell’operazione. Ma trovare 50 milioni di euro o forse più, è tutt’altra questione. “La Regione si occuperà soprattutto di promozione” ha detto Belotti, visto che non può dare contributi a un’iniziativa privata commerciale. Si tratta tuttavia di promozione di qualcosa che è molto, molto futuribile, stando alla situazione attuale. Anche perché è tutto da valutare anche l’impatto ambientale dell’impianto, in una zona di salvaguardia idrogeologica. Riassumendo e sintetizzando, al momento non ci sono le aree, non ci sono i soldi, non ci sono i finanziatori, non sono state espletate procedure di gara. Per carità, tutto può cambiare in futuro, ma per prevederlo ci vuole una sfera magica che nemmeno il celeste Formigoni e soci hanno fra le mani. E allora di cosa stiamo parlando? Di uno skydome in arrivo o della solita politica degli annunci a mezzo stampa? BELLA SITUAZIONE EH??? Tipica italiana...[:(]
    36 | zietto il 25/06/2011 9.37.29
    franz62 ha scritto:
    Voglio anche il Colosseo in cambio..
    Mmmhhh se devo aggiungere il colosseo,il solo ski-dome non è sufficiente ? Cosa aggiungi ?
    37 | brunodalla il 25/06/2011 11.47.03
    ti lasciamo a Roma pure Bossi e Castelli[:D][:D][:D]
    38 | franz62 il 25/06/2011 12.27.09
    aggiungo l'arena del parco sempione...l'idea era di piazzare lì il colosseo..
    39 | brunodalla il 25/06/2011 12.42.03
    giusto, concordo[;)][:D]
    40 | franz62 il 25/06/2011 12.50.17
    come son pragmatici 'sti Bergamaschi....caldeggio Roma... mettiamo l'arena al posto del colosseo come anfiteatro per il traguardo....si fa partir la pista dal foro romano...a memoria c'è già un po' di pendenza...problema con gli scavi non ce ne sono, già tutto scavato da quelle parti non è che possono trovar altro...questo accelera di molto la realizzazione, sotto l'olimpico teoricamente potrebbero trovare di tutto e Roma avrebbe la pista nel 2100[:D] Per i soldi aspettiamo che Draghi porti in dote all'europa un paio di nostre banche fatte fallire e poi l'europa qualcosa ci darà per opere del genere..per far riprendere l'economia ecc..[:D]
    41 | zietto il 25/06/2011 19.16.05
    franz62 ha scritto:
    come son pragmatici 'sti Bergamaschi....caldeggio Roma... mettiamo l'arena al posto del colosseo come anfiteatro per il traguardo....si fa partir la pista dal foro romano...a memoria c'è già un po' di pendenza...problema con gli scavi non ce ne sono, già tutto scavato da quelle parti non è che possono trovar altro...questo accelera di molto la realizzazione, sotto l'olimpico teoricamente potrebbero trovare di tutto e Roma avrebbe la pista nel 2100[:D] Per i soldi aspettiamo che Draghi porti in dote all'europa un paio di nostre banche fatte fallire e poi l'europa qualcosa ci darà per opere del genere..per far riprendere l'economia ecc..[:D]
    La discussione si fa più complicata: comunque per la pista al coperto si potrebbe utilizzare il monte mario che ha già una pendenza di suo ( anzi ricordo che nella nevicata del 1985 qualche temerario discese la panoramica con gli sci ). E comunque bossi e castelli gia ci sono a roma purtroppo.
    42 | magimail il 27/06/2011 10.58.16
    Ora vi racconto una storiella - vera- di quello che succedeva qui in Veneto, tra il Vicentino e il Trevigiano, un qualche trenta/venti anni fa. Non voglio dire o pensare neanche lontanamente che l'operazione skidome assomigli, assolutamente, ma il tempo e le cose passate me ne hanno fatte vedere di tutti i colori. Prendetelo come un...racconto estivo, ecco! Dunque:il terreno della Pedemontana, sotto uno strato di un metro/due di terra, è tutto di ghiaia alluvionale, retaggio prima dei ghiacciai che scendevano fin in pianura, e poi delle piene primordiali dei vari fiumi che-scendendo da Nord- vanno verso il mare. Adige, Astico, Brenta, Piave per secoli e millenni hanno esondato con piene bibliche, lasciando metri e metri di depositi. E quando gli scavi della preziosa ghiaia da costruzione furono proibiti negli alvei fluviali per evitare le piene disastrose degli anni sessanta, tutto questo ben di Dio appena sotto uno strato di terra divenne ancor più prezioso. Allora ecco un'operazione che divenne usuale, e arricchi' a dismisura "poveri" cavatori veneti. (Divenne di moda, tra le famiglie del vicentino in particolare,avere un piccolo "Buen Ritiro" a Miami, o Malibu...Montecarlo troppo vicina, e "pericolosa" per i controlli...).[;)] Dunque:Acquisto di terreni uso agricolo, che rendevano poco perchè con poca terra superficiale, al massimo granoturco (Sorgo o Formentòn, in Veneto). Poi, richiesta di permesso per una cava di estrazione di ghiaia. Che generalmente veniva concessa, invece di pochi contadini, si dava lavoro a scavatori, gruisti, autisti di camion (Treni di "Pellicano",il mezzo tipico del trasporto ghiaia,la sera...E via per anni. Nessun controllo sulla quantità di ghiaia estratta (e venduta). Poi, quando le buche furono profonde e antieconomiche o magari si trovava una falda acquifera che riempiendo la cava impediva il lavoro delle macchine (per dare una dimensione di quel che dico,ricordo che un laghetto a Castelfranco, in cui si fanno normalmente i brevetti sub più correnti -padi, ssi-ha una profondità certificata e "picchettata" a - 42 metri...), veniva sciolta la società. Breve periodo di transizione (un paio di mesi....), e ripartiva una nuova attività, questa volta anche con contributi statali od Europei: Concessione per piscicoltura. Avanti a trote per un po' di altri anni, poi quando finivano i soldini dei contributi, breve passaggio per il "laghetto di pesca a pagamento", e poi chiusura e messa in liquidazione della societa'. Altro breve periodo di transizione - questa volta almeno un anno o due- poi.... Discarica autorizzata di materiali inerti....Nelle vicinanze di Thiene, ad esempio, è ben visibile l'enorme fossa che ha in parte raggiunto ormai il piano di campagna, e ricordo quando trent'anni fa ti affacciavi sul bordo dell'abisso.... Alla fine vennero chiuse tutte (anche se periodicamente qualche giornalista alla "Report" avanza il sospetto che si continui nottetempo, ma con altri materiali...)e la campagna veneta- da Verona a Ponte di Piave- è cosparsa ancora di queste misteriose siepi altissime e impenetrabili che nascondono i "Mostri". Fine del racconto. Honi soit qui mal y pense....
    43 | lbrtg il 28/06/2011 10.27.24
    DIABOLICO, Magi! Bisogna essere degli "artisti" per penrarle, 'ste robe![;)] O semplicemente, essere nati per questo.[:(!]
    44 | wlaputzer il 28/06/2011 20.32.35
    Sci al coperto, Trentino «scippato» La struttura dove sciare tutto l'anno, firmata da Nardelli, si farà a Selvino Dopo anni di rifiuti, Willy Nardelli, guida alpina e maestro di sci di Mezzolombardo, ha coronato il suo sogno: realizzare uno ski dome, struttura coperta per sciare tutto l'anno, anche dove la neve non si vede mai, come a Dubai. Ma in questo caso, dopo aver proposto il progetto in Trentino, ad accoglierlo con entusiasmo è stato Selvino, Comune a 1000 metri d'altezza in provincia di Bergamo. L'accordo è stato firmato nei giorni scorsi nella sede della Regione lombarda, con il governatore Roberto Formigoni a benedire il progetto. Progetto che nelle speranze degli amministratori di Selvino (località tra la Val Brembana e la Val Seriana) dovrebbe ridare lustro ad un centro che ha visto passare nel suo Sci Club medaglie olimpiche come Lara Magoni e Deborah Compagnoni, ma che oggi soffre per la scarsità di neve. Ecco che il progetto di Willy Nardelli, sciatore e guida alpina, nonché titolare dell'omonimo negozio di articoli sportivi a Mezzolombardo, è stato visto come una boccata di ossigeno per una zona in cerca di rilancio. Salutato dal governatore Formigoni come «un'opportunità turistica, economica e occupazionale straordinaria per la Val Seriana», l'impianto sciistico indoor avrà la pista più lunga al mondo, con più di 600 metri di discesa e 130 dislivello, aperta tutto l'anno, dalle 7 alle 23. Un investimento da 50 milioni di euro, realizzato su progettazione dello studio bergamasco Ced Ingegneria, innovativo perché le piste (quella per principianti, di slalom speciale e gigante, lo snowpark e la palestra di ghiaccio) saranno interrate, per diminuire i costi della refrigerazione, ma soprattutto per limitarne l'impatto ambientale. Ecco, l'impatto ambientale è stata una delle ragioni per cui la Provincia di Trento ha risposto picche. Willy Nardelli, con la società Neveland di cui è socio insieme al fratello Rudy, aveva presentato due progetti analoghi: prima aveva individuato la cava ex Italcementi, poi sembrava in dirittura d'arrivo un accordo con il Comune di Ruffrè, ma è saltato tutto. Nardelli è convinto della bontà dell'idea: «Vorrei evitare polemiche - esordisce - ma ci sono ben altri scempi ambientali in Trentino. In una prospettiva in cui la neve sarà sempre più scarsa, la possibilità di avere una struttura aperta tutto l'anno, dove non solo si può sciare, ma anche fare allenamenti, avvicinare nuovi sciatori, fare arrampicata sul ghiaccio, è fondamentale. Insomma, un posto per attrarre sportivi e non solo, per evitare che il cambiamento climatico porti ad un calo inevitabile di sciatori». L'ex sindaco di Ruffrè Gianni Seppi conferma: «Ho trovato solo un muro, eppure alla Mendola avremmo coperto una pista, quella del Monte Nock, con impatto minimo perché si sarebbe abbassato il livello del terreno. Un rilancio della zona, con capitale privato, al quale la Provincia si è sempre opposta».
    45 | lara.magoni@libero.it il 29/06/2011 12.38.10
    Ciao Ragazzi, hanno chiesto un parere anche a me e ovviamente i sogni hanno iniziato a cavalcare e l'onda emotiva mi ha fatto pensare a mille cose....magari rimarrà tale.... Purtroppo a Selvino abbiamo avuto uno scempio edilizio tuttora in corso di seconde case 30000 posti utilizzati 20 giorni all'anno. Il resto dell'anno il deserto, case fantasma...quindi questa struttura la vedevo come risveglio dell'altopiano...pensare poi che tutto ciò è a costo zero per i residenti la trovo un'opportunità da cogliere. Staremo a vedere.
    46 | blossom il 30/06/2011 10.00.08
    benvenuta Lara, vedo che hai seguito il nostro consiglio[:D] continua a seguirci[:X]
    47 | eugenio il 30/06/2011 11.28.36
    benvenuta Lara... solo una domanda logistica: secondo te la viabilità per raggiungere Selvino è adeguata in relazione all'investimento dello skidome ? potrebbe essere migliorata ? si parla forse di interventi in concomitanza con questa iniziativa ?
    48 | lbrtg il 30/06/2011 15.51.31
    E vaiiiii!!!!!!!!!! Adesso, non solo uno ski-dome in Italia! Addirittura due! Non resta di attendere l'inizio lavori di quello che doveva essere costruito in Trentino e così arriviamo a tre! Per dirla alla milanese: "Ma mi faccia il piacere!!!"[;)] Ci troviamo in una situazione grottesca. Solo in Italia, in un periodo di crisi totale, si pensa a queste cose. Infatti, siamo il paese dei miracoli![:D] Da "RACE". SKI DOME MONFERRATO ALLA PROVA DEL PIANO URBANISTICO. La struttura, presentata a giugno 2010, potrebbe aprire nel 2013 Che fine ha fatto lo ski-dome del Monferrato? In questi giorni la stampa nazionale ha dato grande risalto al progetto di Selvino, nella bergamasca, ma il primo progetto presentato è stato quello di Borgo San Martino/Ticineto, in provincia di Alessandria, giusto un anno fa. "Snowplay Sempresci" è una struttura con 350 metri di pista e un dislivello "fuori terra" di circa 50 metri. Questo dome, infatti, dovrebbe scendere in parte sotto la terra, aumentando il dislivello sciabile, mentre la pendenza media sarà del 20%. Abbiamo chiesto un aggiornamento della situazione a Massimo Di Donato, responsabile tecnico del progetto: «Lo ski-dome deve essere inserito nel piano urbanistico dei due comuni interessati e successivamente verrà fatta la valutazione d'impatto ambientale e la valutazione ambientale strategica. Trattandosi della prima struttura di questo tipo le procedure non sono così semplici. Terminate queste procedure si va alla Conferenza dei servizi e in circa 18 mesi la struttura potrebbe essere pronta, quindi, se riusciamo a terminare la parte di approvazione nel 2011, nel 2013 si potrebbe già sciare».
    49 | Admin il 30/06/2011 16.31.23
    lbrtg la notizia dello ski dome del monferrato è dell'anno scorso, ne abbiamo parlato anche qui, e anche nell'articolo di quello di selvino
    50 | lbrtg il 01/07/2011 11.15.53
    Certo, hai ragione. Lo so bene. La usavo solo per "enfatizzare" un pò il mio intervento.[;)]
    51 | lara.magoni@libero.it il 01/07/2011 15.27.18
    Buongiorno Amici!! Eugenio come già espresso mi sembra "un grande sogno"....il nostro paese se ciò si verificasse dovrebbe aggiornarsi in tutte le sue varianti, dalla strada, dalla ricettività alberghiera, dai negozi specifici da tutto ciò che servirebbe per ospitare tuta la gente che potrebbe muovere....insomma, aspettiamo che questa notizia sia vera......
    52 | franz62 il 01/07/2011 19.21.40
    oh....io ve l'avevo detto che a farlo a bergamo si ricostruisce tuta una valle..[:D]
    53 | wlaputzer il 02/07/2011 9.38.07
    speriamo da noi in valle ce n'e' bisogno!!!
    54 | lbrtg il 24/07/2011 18.57.04
    SKIDOME DI SELVINO: E' UFFICIALE IL SI DELLA GIUNTA REGIONALE 24 luglio 2011 - 15:46 Autore: Sara Sottocornola MILANO — Procede, nonostante le critiche, il progetto dello skidome artificiale da realizzare nel comune di Selvino, in provincia di Bergamo. Dopo la conferenza stampa di presentazione tenutasi qualche settimana fa, ora è arrivata l’approvazione ufficiale della Giunta regionale, che nei giorni scorsi ha dato il suo “sì” all’Accordo di Programma tra Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Comune di Selvino, con l’adesione della società Neveland come incaricata di realizzare la struttura. La delibera è stata presentata dal presidente Roberto Formigoni di concerto con gli assessori Marcello Raimondi (Ambiente, Energia e Reti), Daniele Belotti (Territorio e Urbanistica) e Stefano Maullu (Commercio, Turismo e Servizi). Secondo quanto riferito dalle agenzie, lo skidome di Selvino dovrebbe essere pronto entro il 2014 e il finanziamento necessario alla realizzazione (circa 50 milioni di euro) è interamente a carico del privato. A progettare la struttura, che sarà interrata per diminuire i costi della refrigerazione e l’impatto ambientale, sarà uno studio bergamasco. “La struttura sarà lunga 600 metri e con dislivello di 130. Avrà piste da slalom gigante e speciale, campo scuola e snowpark, per allenamenti degli atleti, ma anche per avvicinare nuovi sciatori a questo sport, in un bacino che raccoglie 6 milioni di abitanti” ha detto Willy Nardelli, titolare di Neveland. Il progetto del “parco sciistico” al coperto di Nardelli, respinto più volte dalla Provincia di Trento, ora è stato quindi adottato dalla Lombardia. “Abbiamo un’idea di turismo diverso – ha commentato l’assessore trentino all’urbanistica Mauro Gilmozzi a Bergamonews, nell’apprendere la notizia -. Nel contesto dell’alta val di Non, una struttura come quella non c’entrava niente. E’ una zona dove si deve puntare sulla genuinità dell’offerta. Queste sono strutture più adatte alle aree urbane, per cui avrebbe più senso realizzarla nei dintorni di Trento, ma non ritengo comunque sia una priorità”. Ma i nuovi promotori ci credono molto. Lo skidome è ritenuto un elemento chiave per il rilancio dell’offerta turistica e alla tenuta occupazionale dell’altopiano di Selvino e della Val Seriana. “Sono convinto che un impianto come questo e l’utilizzo di moderne tecnologie come gli smarthphone farà di Selvino e della sua zona una capitale dello sci e del turismo” ha detto l’assessore Maullu. Bah!!! Io rimango dell'idea che sarà durissima, mantenerlo in vita, sempre che si riesca a costruirlo.
    55 | lara.magoni@libero.it il 24/07/2011 19.47.08
    ....continua a rimanere un grande sogno....non mi preoccupa la costruzione quanto il costo di gestione e poi in quanti saranno disposti a spendere 25 euro per due ore? E' chiaro che sono a favore dell'iniziativa ma poi penso a quando sulla nostra strada si incroceranno due pulman.... Il nostro paese vive ormai da ventanni solo di turismo estivo e questa sarebbe per noi una grande opportunità...speriamo....
    56 | eugenio il 24/07/2011 19.58.59
    bei tempi quando a Selvino facevano quegli slalom che ti venivano le vertigini solo ad affacciarti dal cancelletto...
    57 | lara.magoni@libero.it il 26/07/2011 10.33.20
    Hai ragione Eugenio.....il Monte Purito.....
    58 | batmangra il 26/07/2011 13.51.44
    lara.magoni@libero.it ha scritto:
    ....continua a rimanere un grande sogno....non mi preoccupa la costruzione quanto il costo di gestione e poi in quanti saranno disposti a spendere 25 euro per due ore? E' chiaro che sono a favore dell'iniziativa ma poi penso a quando sulla nostra strada si incroceranno due pulman.... Il nostro paese vive ormai da ventanni solo di turismo estivo e questa sarebbe per noi una grande opportunità...speriamo....
    io credo ti sia già data la risposta da sola Lara:il gioco varrà veramente la candela????.....quanta gente effettivamente potrà o vorrà poi frequentare lo skidome?,nei mesi caldi probabilmente ma dati gli elevati costi di realizzazione ed immagino di gestione presumo che gli investitori sperino di utilizzarlo a pieno regime anche d'inverno e qui nutro seri dubbi al riguardo....mi prendo come esempio:chi è appassionato di sci e montagna come me non credo si voglia rinchiudere dentro una bolla di vetro per farsi 300 mt.di pista,a meno di clamorosi e continuativi eventi atmosferici negativi e non penso nemmeno che il fruirne tutto l'anno da parte di squadre agonistiche o sci club possa compensare. Non sono pessimista di natura e capisco che siano investimenti privati ma mi pare che anche il progetto del tanto ventilato skidome da realizzare nella mia regione sia ancora in alto mare anche se ho letto qualcosa a riguardo su queste pagine..... Una domanda logistica:non conosco la zona di Selvino ma essendo originario di una piccola valle di montagna credo che siano altri i progetti realizzabili per migliorarne le condizioni di vita e creare occupazione......anche se continuo a ritenere il progetto skidome abbastanza utopistico probabilmente una sua eventuale costruzione a ridosso di una grande città avrebbe sicuramente un impatto migliore...
    59 | magimail il 27/07/2011 13.42.37
    Mi viene a mente quanto ebbe a dire ad una cena un noto politico nostrano, anni fa, "anestetizzato" forse dal "torbato" irlandese:..." cari miei, i soldi si fanno sulle costruzioni delle opere, non sulle opere stesse..."[}:)]
    60 | lbrtg il 27/07/2011 15.25.39
    Un monito, neanche a farlo apposta, viene da un articolo di "Winter sport news". Meditate gente, meditate..... IL GOVERNO CONGELA 40 MILIONI E GLI IMPIANTI DI TORINO 2006 RISCHIANO LA DEMOLIZIONE. di Redazione Winter, pubblicato mercoledì 27 luglio 2011 alle 14:45 Quando l'Italia ottenne l'organizzazione dei Giochi olimpici invernali 2006, lo Stato decise la costituzione dell'Agenzia Torino 2006 per garantire la realizzazione di tutti gli impianti necessari. All'ente è stato affidato un miliardo di euro, in gran parte speso per la costruzione delle infrastrutture. Una volta terminate le Olimpiadi l'agenzia, passata sotto l'egidia del Coni, ha cambiato ruolo diventando responsabile per la manutenzione degli impianti olimpici. Poco più di un anno fa, un milione di euro attinto da questo "tesoretto olimpico" fu indispensabile per garantire il regolare svolgimento dei Mondiali di slittino 2011 a Cesana San Sicario, ed evitò all'Italia la figuraccia di dover rinunciare all'organizzazione di due rassegne iridate di discipline da budello dopo che i mondiali di bob 2011, in programma a Cortina d'Ampezzo, sono stati cancellati e spostati nella tedesca Königsee a causa dei guai finanziari dell'impianto veneto. Attualmente nelle casse dell'agenzia giacciono 40 milioni di euro residui di quel miliardo stanziato nella prima metà dello scorso decennio. Questi fondi, però, per poter essere utilizzati devono essere sbloccati dal governo e lo scorso 16 giugno l'esecutivo, nella persona di Gianni Letta, si era impegnata ad avviare la pratica per permettere l'utilizzo del capitale. Tuttavia le settimane sono passati e i soldi sono rimasti congelati. Per questa ragione un gruppo bipartisan di parlamentari piemontesi ha presentato alla camera una mozione per liberare le risorse, metterle a disposizione della Regione Piemonte e poterle utilizzare nella gestione degli impianti per "evitare che i siti olimpici si riducano a essere cattedrali nel deserto". Il governo ha però deciso di non decidere, rinviando la discussione sulla mozione a settembre, dopo la pausa estiva. Una scelta che ha scatenato le ire di tutti i deputati del Piemonte. Giorgio Merlo e Stefano Esposito (Pd) hanno rilasciato una ferma dichiarazione affermando che "Il Governo ci dica se vuole affossare definitivamente il rilancio dei siti olimpici o se, invece, punta a sfruttare l'enorme patrimonio di Torino 2006 sbloccando subito le risorse, inutilizzate, attualmente bloccate", chiedendo poi l'intervento del presidente della Regione Roberto Cota e al sottosegretario Gianni Letta "che in questi mesi è stato l'unico a prestare attenzione a questa battaglia che vede tutte le forze politiche impegnate". Il deputato dell'Udc Marco Galgaro è stato ancora più forte: "Il governo scippa il Piemonte dei 40 milioni già destinati al Postolimpico". Qual'è il rischio per gli impianti di Torino lo spiega il presidente della provincia Antonio Saitta: "E' grave che il Governo ora abbia cambiato idea e ci neghi la possibilità di adoperare questi fondi per farlo. Non è pensabile che degli Enti locali gestiscano da soli impianti sportivi di rilievo mondiale e di così alta specializzazione. Senza quei soldi non possiamo gestire gli impianti olimpici che andranno così demoliti. "
    61 | lara.magoni@libero.it il 27/07/2011 15.40.14
    Buongiorno amici...che dire leggo i vostri post ed in ognuno trovo delle verità. Lo presentarono anche a Sesto San Giovanni alla vecchia Falk 2002....facevo parte della commissione di sviluppo sembrava lo facessero invece tutto finì in una bolla di sapone.... Magimail dice bene..... Batmamgra hai ragione..... Posso solo dirvi che sognare non danneggia nessuno....lasciatemelo fare.....
    62 | lbrtg il 27/07/2011 17.02.33
    lara.magoni@libero.it ha scritto:
    Buongiorno amici...che dire leggo i vostri post ed in ognuno trovo delle verità. Lo presentarono anche a Sesto San Giovanni alla vecchia Falk 2002....facevo parte della commissione di sviluppo sembrava lo facessero invece tutto finì in una bolla di sapone.... Magimail dice bene.....
    Bel monito quello della "vecchia Falk". Hai visto le "rogne" che ci sono adesso?
    63 | lbrtg il 27/07/2011 17.04.53
    lara.magoni@libero.it ha scritto:
    Posso solo dirvi che sognare non danneggia nessuno....lasciatemelo fare.....
    Ma potrebbe costare moltisssssimo!
    64 | lara.magoni@libero.it il 28/07/2011 12.18.23
    ....non credo Ibrtg....perchè nei miei sogni non ci sono 50 milioni di euro ma solo l'entusiasmo di avvicinare i bambini al meraviglioso mondo della neve.....solo quello....
    65 | lbrtg il 28/07/2011 18.43.18
    lara.magoni@libero.it ha scritto:
    ....non credo Ibrtg....perchè nei miei sogni non ci sono 50 milioni di euro ma solo l'entusiasmo di avvicinare i bambini al meraviglioso mondo della neve.....solo quello....
    D'accordissimo. Ma sai che bello farlo in un contesto naturale e nella stagione giusta? Che tristezza farlo all'interno di un "palazzetto". O no?
    66 | lara.magoni@libero.it il 28/07/2011 18.56.24
    Certo è ovvio....ci mancherebbe!!!!!!!!!
    67 | franz62 il 28/07/2011 19.32.26
    Vabbè.. se insistete prendo io i 50 milioni..[:D]
    68 | batmangra il 29/07/2011 13.23.36
    franz62 ha scritto:
    Vabbè.. se insistete prendo io i 50 milioni..[:D]
    Ma per costruire lo skidome in Sardegna???.....[^][^][^]
    69 | franz62 il 29/07/2011 15.00.59
    Credo che opterei per una casa e una barca in Sardegna...[:D] magari ci faccio stare anche una casa in montagna..una decina di milioni sono più che sufficienti per le mie esigenze. Con i quaranta rimasti due squadre di Bergamo e si tiran su due skidome..non uno[:D]
    70 | gian333 il 14/09/2011 15.05.30
    Beh che dire ragazzi,gli italiani(che peraltro hanno delle montagne fantastiche!!)SONO DEGLI IDIOTI imperdonabili. Mentre in europa ne hanno costruiti una decina e altri in giro per il mondo,noi stiamo a guardare,intanto gli altri fanno utili. Meglio investire su enormi lotizzazioni su cui costruire decine di schifosissime villette a schiera o i mega centri commerciali che pensare di investire sullo sport per le future generazioni. Certo che sciare in montagna a 2000 metri è fantastico e preferibile,ma non mi fà neanche schifo pensare di farmi un'oretta di pali alla sera dopo il lavoro o dopo la scuola!!Magari a 10km da casa!! Insomma,purtroppo visti gli importi e le dimensioni la politica in stà storia ci deve entrare,ed è proprio lì il problema,quelli che dovrebbero gestire il ns.futuro o meglio ancora quello dei ns.figli cazzeggiano come sempre,Manuela di Centa esclusa.
    71 | Enrico il 14/09/2011 20.41.29
    Non parlare con la sola passione Gian333[;)] Prima di asserire che quegli impianti fanno utili, dovresti prima vedere i bilancio per capire se ciò è vero o solo una tua sensazione dopo una visita ai due impianti francesi ed olandesi.
    72 | balineuve il 14/09/2011 22.47.42
    Bisogna vedere in quanti anni gli investitori vogliano recuperare l'investimento ........ troppe volte si giudica un investimento non conveniente perchè si pretende di vedere un ritorno troppo presto ......
    73 | magimail il 15/09/2011 16.17.33
    Mah, Bali, non sono io che giudico un investimento non conveniente per i tempi di ammortizzo, ma le banche...[xx(]. E condivido al 100% il pensiero di Enrico: a volte ragionare con la passione (che è quella che comunque ti tiene "vivo")ti porta a non vedere la realta' delle cose. Che sono queste: ormai una stazione sciistica sta in piedi solo con contributi regionali,o speciali, o da Regione a Statuto speciale, figuriamoci quindi gli Ski Dome....Che generalmente fanno parte dello stesso business (teorico)e cioè quello del fotovoltaico, altro castello in cui tanti si son buttati, non certo per l'amore dell'ambiente, ma per "cuccare" contributi vari, Ue, Statali ecc...[}:)] Con qualche bilancio in mano, certo, si potrebbe ragionare meglio, ma non penso assolutamente di essere lontano dalla realta . Ah, ultima cosa: Amneville, Landgraaf vanno per la maggiore e certamente hanno sciatori. Ma io sono stato in uno sopra Colonia (non ricordo il nome), e non era trippa per gatti.... E più ce ne sono, più cala il margine di utile, ricordate l'esempio della piramide,no? La punta è aguzza, mica ci si sta in due....
    74 | balineuve il 15/09/2011 16.30.24
    D'accordo ...... ma anche le banche in tempi di crisi possono cambiare idea e ridurre le loro aspettative ...... nel senso di accettare una remunerazione del capitale inferiore. Poi per quanto riguarda la localizzazione mi sembra un po' come la stroria dell'uovo e della gallina ..... pensa di farne uno nel cagliaritano o nel palermitano per esempio .... molti potrebbero pensare che sia una pazzia perchè in Sardegna/Sicilia ci sono pochi sciatori ....... am è vero anche che ci sono pochi sciatori perchè pochi han la possibilità di venir trascinati da amici in settimana bianca ........ poi io non la vedo una cosa molto di successo in grandi città che abbiano le piste vere entro le due ore di automobile .....
    75 | lbrtg il 30/09/2011 14.29.16
    Intanto in proposito............ Da "Winter sport news" News | Home ECCO SKIPARK 360°, L'IMPIANTO CHE POTRA' OSPITARE GARE DI COPPA DEL MONDO INDOOR. di Redazione Winter, pubblicato venerdì 30 settembre 2011 alle 07:00 La Møller Architects ha presentato il progetto di Skipark 360°, ovvero l'impianto che diventerà il più completo centro per gli sport invernali indoor del mondo. La faraonica struttura verrà costruita a Bålsta, in Svezia. Nel suo punto di massima elevazione toccherà i 135 metri e avrà una superficie di 70 km2. Comprenderà una pista indoor per lo sci alpino lunga 700 metri con 160 metri di dislivello. Questi numeri permetterebbero in linea teorica di disputare una gara di Coppa del mondo al coperto. Sarà presente anche uno ski-tunnel di 3,5 km per lo sci di fondo e il biathlon, visto che l'impianto sarà dotato anche di un poligono. Ci saranno piste per l'hockey e il pattinaggio oltre a uno snowpark per lo snowboard. Il tutto circondato da ristoranti, hotel e negozi. L'idea è quella di costruire una struttura completa e polivalente per fungere sia da luogo di svago per gli appassionati che da centro d'allenamento per gli atleti. Il tutto a meno di un'ora di automobile dalla capitale Stoccolma. Infatti Skipark 360° sarà costruito in prossimità dell'autostrada E18 e non lontano dall'aeroporto di Arlanda. Per questa ragione si stimano circa 550.000 visitatori all'anno. L'apertura del complesso è prevista nel 2015 o nel 2016 e i lavori costeranno tra 1,5 e 2 miliardi di corone svedesi, ovvero tra i 162 e i 216 milioni di euro. I progettisti sono anche stati attenti all'ambiente perchè l'energia necessaria a far funzionare la struttura sarà prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili, energia geotermica, eolico, solare e idroelettrico.



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