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NELLE NOTIZIE
" Maier " è presente in queste 1067 notizie:
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16/12/2003
] - Sulla 3-Tre Giorgione diventa leader di coppa!
(Madonna di Campiglio, Ita). Se si esclude il pasticcio della Fis a Park City, Giorgio Rocca è da otto gare consecutive che ha gli scarponi incollati al podio: anche a Madonna di Campiglio, il Giorgione nazionale, si porta a casa un fantastico 2° posto. Grande Rocca: sul muro gelato del Canalone Miramonti, ha disegnato le solite linee da maestro delle porte strette. La 3-Tre, giunta alla 54° edizione, è stata la gara di sempre: il Miramonti non tradisce mai, lo spettacolo è assicurato in questo pendio dell’Alta Val Rendena, e quest’anno ci si è messa anche la notturna ha rendere l’appuntamento davvero unico ed inimitabile. Seppur senza salire sul gradino più alto del podio, il ventottenne valtellinese, grazie a questi 80 punti, è balzato in testa alla classifica di specialità dello slalom. Il celebre “pettorale rosso”, lo indosserà per la prima volta nello slalom di inizio gennaio a “casa Maier”, in quel di Flachau. Giorgione, quinto dopo la prima manche che vedeva in testa l’austriaco Manfred Pranger reduce dalla vittoria in Coppa Europa a Obereggen, scatena il turbo nella seconda sessione, lottando come un leone nella giungla di pali della 3-Tre. Peccato per quei maledetti tre decimi che lo separano da Ivica Kostelic, che sembra aver preso gusto nel superare illivignasco negli speciali by night: l’anno scorso, infatti, per la miseria di un centesimo, gli arrivò davanti. Comunque Campiglio ha fatto di Rocca, per il momento, il leader delle “rapid gates”, con buona pace del talentuoso finlandese Kalle Palander. L’obiettivo non era la coppetta di specialità? Sul podio, il terzo dell’ “Ave Maria”, è Manfred Pranger, che perde due posizioni rispetto alla prima manche. E gli azzurri? Oggi è festa grande per la giovane banda Claudio Ravetto, Massimo Carca e Angelo Weiss (che ha desistito nell’accettare il ruolo di coach di Karen Putzer): Manfred Moelgg termina strepitoso 5°. Terzo slalom in carriera nella massima serie e subito un fantastico risultato per questo ... (continua)
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14/12/2003
] - Ancora 2° in Badia: Simoncelli c'ha preso gusto!
(Alta Badia, Ita). Un’anno dopo, sulla stessa pista, un’altro strabiliante 2° posto nella mitica Alta Badia. E pensare che alla vigilia, Davide aveva in un fastidioso mal di schiena, un freno oggettivo per affrontare con la determianzione necessaria e la mente sgombra da ogni pensiero, la Gran Risa, leggenda dello slalom gigante. Un freno, una limitazione sicuramente, ma non un alibi. D’altronde, il giovane poliziotto di Rovereto, come tutta la compagine dei gigantisti di Severino Bottero, è un duro, e non si lascia intimidire più di tanto da questo o quell’acciacco. Vedi Arnold Rieder, 4° a Soelden nonostante un problema alla spalla, e oggi 16°, ex-equo con il “milanese di Courmayeur” Alberto Schieppati. Simoncelli si trova davvero bene su questo tracciato, il “duro”, il “ripido”, le caratteristiche che meglio gli si addicono: e qui sugli alpeggi gelati di questo angolo ladino ha trovato pane per i suoi denti. Due podi per il trentino, che attualmente tra i maschietti delle “porte larghe”, è l’atleta con i risultati più significativi. Deve ora regolarizzare queste performance e diventare più continuo, visto che ha le carte in regola per farlo, così da entrare stabilmente fra i primi della classe della specialità. Chi sembra più regolare ma non è ancora riuscito a salire sul podio è Massimiliano Blardone: il finanziere ossolano questa volta non porta a termine la prima manche. Stessa sorte per Alexander Ploner, dopo tre belle gare nei giganti di Coppa Europa, e Micahel Gufler. Manfred Moelgg, giovane promessa azzurra per le discipline tecniche, non si è qualificato per la seconda sessione. La gara è stata vinta da un eccezionale Kalle Palander: il finlandese ora si mette a vincere anche in gigante, rifilando un secondo a Simoncelli. Se continua così, il vikingo può anche aspirare alla Coppa del Mondo generale. La testa della classifica della “sfera di cristallo” , vede ancora Herman Maier: Herminator, 15° alla prima, uscirà successivamente. Sul podio, ottimo 3°, ... (continua)
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07/12/2003
] - Peter, giù dal podio per un Fill!
(Beaver Creek, Colorado). Peter Fill è diventato grande. Sulla “Birds of pray”, il giovane polivalente di Castelrotto, è protagonista di una bella gara, conclusasi con il 4° posto finale (miglior risultato in carriera) e per quindici centesimi giù dal podio, proprio per un filo! Bravissimo Peter, che con questo brillante piazzamento nel super-g americano, conferma di essere un talento. Da almeno due anni si parla tanto di questo ventunenne Carabiniere altoatesino: è la speranza azzurra per i Mondiali di Bormio 2005 e per le Olimpiadi di Torino 2006, ma troppe pressioni possono fare male. D’altronde l'opinione pubblica nostrana è così: quante giovani promesse rovinate da inutili e forzate intrusioni. Ci voleva soprattutto per questo motivo, l’ottimo risultato di Peter, poliedrico scavezzacollo cugino di Denise Karbon. Ora anche lui si sente più forte, e potrà organizzare l’immediato futuro con più calma e razionalità. La gara è stata vinta dal norvegese Bjorne Solbakken, al primo centro in carriera. La squadra scandinava ha trovato l’erede di Aamodt e Kjus (oggi ancora bene con il 6° tempo)? Sul podio, 2°, ancora uno strepitoso Hermann Maier: Herminator è oramai una sicurezza per i book-makers. Il “maiale di Flachau” consolida il primato in classifica e guarda alle gare europee da un’agolatura diversa, da numero uno ancora, finalmente! 3° il “sempre verde” Hans Knauss, anche lui catapultato nei quartieri alti della classifica generale di coppa. 5° un Didier Cuche in ripresa e 7° Andreas Schifferer. Stephan Eberharter sembra l’ombra di quello che negli ultimi due anni aveva ucciso la concorrenza nelle ultime due stagioni. E Bode Miller? Terza uscita consecutiva per lo “spaghetti cow-boy”: zero punti nelle gare di casa e profonda delusione nello staff americano. I jet di Alberto Ghidoni, oltre il garone di Fill, osservano anche un timido risveglio del parmigiano Alessandro Fattori, che l’anno scorso ha saltato l’intera stagione per un infortunio; il "Fat" finisce 22°. ... (continua)
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07/12/2003
] - Hermann Maier: maiale da preda!
(Beaver Creek, Colorado). Immenso Hermann Maier. Beaver Creek, "Birds of Pray", terza discesa libera della stagione: Herminator vince alla grande, conquista la seconda vittoria dell'anno, sale in vetta alla classifica generale di coppa. Basta così? E pensare che due anni fa doveva abbandonare lo sci a causa di quel maledettissimo incidente in moto che per poco non rischiava l'amputazione di una gamba. Invece eccolo qua, sui livelli del "primo Maier": vince in super-g, in libera e va alla grande anche tra le porte larghe del gigante. Nessuno (o forse solo lui) pensava che potesse partire così a razzo; del resto, prima dell'esordio di Soelden, soffriva di un'infiammazione all'arto operato e si era rotto pure una costola sciando in allenamento. Con questo successo, diventa il candidato numero uno per la conquista della sfera di cristallo. I suoi avversari diretti sembrano in difficoltà: Stephan Eberharter si becca due secondi, Bode Miller pare abbia perso lo smalto dell’anno scorso nelle discipline veloci, Michael Walchhofer è lì, ma soffre troppo i tracciati tecnici. Sul podio con Maier, Hans Knauss e Andreas Schifferer: davvero bravi questi due veterani austriaci. Hans, vecchia volpe del circus, tra i big da una vita e un Andy finalmente atleta maturo. L’americano Daron Rahlves non riesce a bissare il successo del giorno prima e termina comunque con un buon 4° posto. Michael Walchhofer invece stacca il 5° tempo finale. E i jet di Alberto Ghidoni? Toh, chi si rivede: Kristian Ghedina è di nuovo nei paraggi dei primi della classe. Il cortinese giunge 13° e sembra in condizione di risalire la china. Un altro passo in Val Gardena e poi ci siamo. Kurt Sulzenbacher arretra di due posizioni rispetto alla prima discesa e termina 16°. Più indietro gli altri: Peter Fill 29°, 33° Patrick Staudacher, Roland Fishnaller 34°, Alessandro Fattori 36°, Giorgio Gros 44 (continua)
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06/12/2003
] - La "Birds of pray" chiama, Rahlves risponde
(Beaver Creek, Colorado). I disesisti, dopo lo scorso fine settimana canadese di Lake Louise, si ritrovano a duellare a Beaver Creek, dove sono in programma due libere (una recupera quella annullata in Val d'Isere) ed un super-g. Teatro della discesa la "Birds of Pray": salti, compressioni e angoli, davvero un tracciato completo e spettacolare. Chi è riuscito meglio a addomesticare la pista americana, è stato l'atleta di casa Daron rahlves, secondo lo scorso anno nella coppetta di discesa. Sul podio, entrambi in 2° piazza, il sorprendente norvegese Bjorne Solbakken, e Stephan Eberather, già vinciotore ben due volte della classifica finale di Coppa del Mondo. 4° Michael Walchhofer, che per pochi punti balza al comando nella classifica della sfera di cristallo. 5° un grande Hermann Maier: il fuoriclasse salisburghese ha dimostrato di essere tornato "Hereminator". 6° Lasse Kjus e 7° il giovane austriaco Johann Grugger. Walchhofer con questo risultato sale in testa alla classifica generale e stacca di poche lunghezze Maier. Bode Miller, forse il pretendente numero 1 alla conquista della coppa generale, è stato protagonista di un volo spettacolare ma risulterà indenne dopo aver spezzato uno sci. Miglior azzurro è stato un Kurt Sulzenbacher (14°) che sembra essere sulla strada di ritrovare il "Sulzi" di due anni fa. Passi in avanti anche per Kristian Ghedina, 18°. Più indietro Peter Fill 18° e Roland Fischnaller 19°. 38° Patrick Staudacher. Erik Seletto e Werner Hell, fuori. (continua)
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05/12/2003
] - Hermann Maier il più veloce in prova
Nella prima e unica prova della discesa libera maschile di Beaver Creek il più veloce è stato Hermann Maier. Herminator ha preceduto il norvegese Bjarne Solbakken di 9 centesimi e il compagno di squadra Peter Rzehak di quasi 2 decimi. Quest’ultimo, nonostante la buona prova, non prenderà parte alla discesa di oggi. Nella Start List diramata poco dopo, compaiono i seguenti componenti del WunderTeam: Hermann Maier, Hans Knauss, Josef Strobl, Klaus Kroell, Hannes Trinkl, Andreas Schifferer, Fritz Strobl, Michael Walchhofer, Stephan Eberharter, Norbert Holzknecht e Johann Grugger. Insieme a Rzehak non parteciperanno Cristoph Gruber (pur avendo ottenuto il 19° posto in prova) e Benny Raich.
L'americano Bode Miller, tra i contendenti per la Coppa, con un ritardo di 1"42, è arrivato 18°.
Per quanto riguarda gli italiani, Kristian Ghedina 21°, Kurt Sulzenbacher 32°, Peter Fill 35°, Werner Heel 38°, Roland Fischnaller 39°, Erik Seletto 43° e a seguire, con oltre 3 secondi di ritardo, Patrick Staudacher, Giorgio Gros, Alessandro Fattori e Michael Gufler che non parteciperà alla gara.
La prima delle due discese in programma a Beaver Creek prenderà il via alle 20.15 ora italiana.
(continua)
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01/12/2003
] - Un commovente Herminator apre il Wunder-Festival
(Lake Louise, AB). Il nono tempo di Maier nella discesa di ieri, aveva fatto presagire la buona condizione del fuoriclasse salisburghese nelle discipline veloci. Bene in gigante (ottima la prima manche di Park City), bene in libera dunque. Tuttavia, il successo di oggi nel super-g canadese, non era per nulla scontato. E che vittoria! Un trionfo vero e proprio. L’ex-muratore di Flachau, aveva già vinto dopo l’incidente che nell’estate di due anni fa gli aveva maciullato una gamba, sempre in super gigante, sulla Streif, nel tempio di Kitzbuehel. Lo si aspettava alla grande nella stagione 2003/2004, ma l’infiammazione all’arto malandato procuratasi a settembre allo Stelvio e la rottura di una costola prima dell’esordio di Soelden, avevano fatto intuire ad una partenza non certo a razzo. Invece, nulla di più sbagliato. Herminator ha colpito ancora: sul tracciato dell'Alberta, è riesplosa la sua leggendaria potenza. Ha attaccato da cima a fondo, cesellando come solo lui sa fare, traiettorie al fulmicotone, linee forsennate. Al parterre si è visto un nuovo Maier, ovviamente entusiasta, ma sicuramente più riflessivo. Ha esultato, ma in maniera più matura, alla seconda vittoria della sua seconda carriera. Oggi, i principali concorrenti per la Coppa del Mondo generale sono tutti dietro: Bode Miller 19°, sembra quest’anno andar meno forte nelle discipline veloci; Stephan Eberharter chiude 3°, comunque sul podio. Michael Walchhofer, vincitore della discesa libera, si piazza al 2° posto: il lungagnone di Zauchensee, si candida anche lui come pretendente alla sfera di cristallo. 4° un altro campione, un altro atleta completo, insomma un altro austriaco: Bennj Raich, il fulmine di Pitztall. Ok anche un redivivo Lasse Kjus 5° ed il giovane talento di casa Erik Guay 6° (ieri 2° in discesa). E gli azzurri? Il meglio piazzato di “famiglia Ghidoni” è il solito Peter Fill (già 16° in discesa): il giovane polivalente di Castelrotto chiude con un più che buono 12° posto. Peter cresce di ... (continua)
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30/11/2003
] - Il primo acuto è di Walchhofer
(Lake Louise, AB). L'austriaco Michael Walchhofer si porta a casa il primo test di discesa libera della stagione 2003/2004. In carriera, due vittorie in bacheca: l'anno scorso a Kitzbuehel in combinata e campione iridato in discesa a St.Moritz. Lo spilungone di Zauchensee, che è anche un discreto slalomista, ha nella capacità di "far correre" lo sci la sua dote migliore. Certo, i suoi 100 kg. lo aiutano di sicuro, ma la sua sensibilità di "slittone" rappresenta l’ arma vincente. Assomiglia come modo di sciata a un Much Mair, a un Patrick Ortlieb, con ovviamente i dovuti distinguo per quel che riguarda il periodo in cui si cimentavano in gara. Tuttavia, peso e scorrevolezza sono le stesse. C'è una somiglianza fra la vittoria mondiale di St.Moritz e quella di coppa di Lake Louise: pista non particolarmente difficile, neve non sicuramente ghiacciata, curve poco angolate, scarsa visibilità. Sembrano proprio queste, i tratti distintivi del tracciato tipo che Walchhofer sembra digerire meglio. Sul podio, in 2° piazza, troviamo il giovane atleta di casa Erik Guay, che conferma dopo qualche ottima gara nella seconda metà dell’annata passata, di essere uno dei giovni talenti della velocità. 3° il francese allenato dal nostro Cornaz, Antoine “Tonino” Deneriaz. Quindi gli austriaci Andreas Schifferer, aspettiamo il super-g per vedere se va alla grande anche in quella specialità dopo le ottime gare in gigante e qui in libera, e il simpatico "sempre verde" Hans Knauss, rispettivamente 4° e 5°. Bene, al 6° posto, un Lasse Kjus decisamente in palla. Hermann Maier chiude 9°: un passo in più anche in discesa ed Herminator può partire alla caccia di Bode Miller, 30°, e stando ad oggi, meno forte in discesa rispetto all’anno scorso. Dietro Stephan Eberharter, solo 22°. Il migliore degli italiani è stato Peter Fill: il ventunenne polivalente di Castelrotto, termina 16°. Una buona gara. Ora i tecnici dovranno finire di plasmare questo giovane e poliedrico "cavallo di razza". Kristian ... (continua)
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28/11/2003
] - Austriaci velocissimi in prova. Ghedina 10°
Nella seconda prova cronometrata, l'austriaco Cristoph Gruber ha fatto segnare il miglior tempo. 2°Hans Knauss, 3° Josef Strobl, 5° Stephan Eberharter. Bode Miller, ha staccato il 6° tempo, Hermann Maier il 15°. Miglior azzurro Kristian Ghedina, 10°: il responsabile dei jet azzurri, Alberto Ghidoni, sostiene che il cortinese può essere ancora da prime piazze in Coppa del Mondo, a patto che i malanni fisici non lo tormentino come l'anno passato. Gli altri azzurri sono decisamente più indietro: Peter Fill 39°, 41° Roland Fishnaller, 43° Erik Seletto e Kurt Sulzenbacher, Alessandro Fattori 59°, Arnold Rieder 62°, Patrick Staudacher 63°, Werner Hell 72°, Giorgio Gros 74°, Michael Gufler 75°. (continua)
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27/11/2003
] - Lake Louise: Schifferer 1° in prova
Nella prima prova della discesa libera di Lake Louise, che si correrà sabato, miglior tempo dell'austriaco Andreas Schifferer, che sembra davvero in palla dopo il 2° posto in gigante a Park City. Dietro Andy, il connazionale Fritz strobl ed il tedesco Max Rauffer. Stephan Eberharter 8°, Hermann Maier 20° e Bode Miller 24°. Alla prova hanno preso parte anche Ivica Kostelic e Benjamin Raich. Nella prima sessione cronometrata canadese, gli azzurri hanno fatto registrare le seguenti posizioni: 23° Alessandro Fattori, 25° Kurt Sulzenbacher, 35° Erik Seletto, 36° Peter Fill, 50° Kristian Ghedina, 52° Patrick Staudacher, 54° Werner Hell, 68° Arnold Rieder, 76° Giorgio Gros e 78° Michael Gufler. Da Park City, sono giunti anche i gigantisti Rieder e Gufler: con gli altri colleghi, si giocheranno il posto nelle prove successive. (continua)
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23/11/2003
] - Il solito gigante Miller. Blardone buon sesto
(Park City, USA). Miller, come volevasi dimostrare. Nel secondo gigante della stagione, lo “scavezzacollo del New Hampschire”, mette in cascina altri cento punti dopo la vittoria conseguita a fine ottobre sul Rettenbach di Soelden. Rispetto ad un mese fa, l’unica differenza per merito di Hans Knaus: il simapatico “vecchietto” d’oltre Brennero, gli si infila davanti al termine della prima manche dopo una prova da incorniciare. Non sia mai. Bode, nella seconda sessione, tira fuori dal cilindro una manche d’attacco, che nel computo finale gli regalerà la vittoria nel gigante di Park City. Il “cow-boy delle nevi”, sembra quest’anno il leader incontrastato tra le porte larghe. Certo, oggi, la concorrenza si è fatta sentire. Al 2° posto un redivivo Andreas Schifferer: è un’altra persona rispetto a quell’atleta che dopo l’esclusione nella discesa iridata di St.Moritz, aveva addirittura minacciato di lasciare lo squadra austriaca. Andy, già buon 8° a Soelden, scia alla grande nella seconda prova: miglior tempo e seconda piazza dietro all’americano che adora la pasta. Sul podio anche Hans “sempre verde” Knauss. 4° un Frederic Covili che conferma di essere tornato tra i big della specialità. Al 5° posto, udite udite, Kalle Palander. Strepitoso il finlandese,addirittura 3° dopo la prima: lo danno ancora l’atleta da battere tra i pali stretti, ma se scia con questa fluidità in gigante, ci sarà da aspettarsi una valanga di punti nella classifica generale. E i kaiser austriaci? Eberharter? Maier? Steff sembra aver perso lo smalto di una volta in gigante, e dopo una prima manche far i “normali”, cade successivamente. Chi fa invece passi in avanti in gigante è Hermann: 7°, dimostrando di tirare le curve con la classe e la potenza del miglior Herminator. Meglio nella prima, 4° a 25 centesimi da Knaus, nonostante i soliti dolori alla gamba maciullata due anni fa e alla costola rotta. Commovente! E di lui, ricordiamo quando al cancelletto nella prima manche, digrigna i denti con una ... (continua)
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17/11/2003
] - Herminator a Park City con una costola rotta
Non finisce mai di stupire Herminator Maier. Il solido fuoriclasse salisburghese, è da tre settimane alle prese con una frattura ad una costola. Anzi, già a Soelden, il "muratore di Flachau", si presentò in queste condizioni al cancelletto di partenza del gigante sul Rettenbach che concluse in 16° piazza: mentre si allenava qualche giorno prima, si procurò questo infortunio. Maier, dice di non aver voluto riferire tutto ciò prima di Soelden, per il timore che qualcuno poteva indicare come una scusa il fatto dell'infortunio alla costola. Ma Herminator, ormai si sa, è un vero duro: continua ad allenarsi ed ha assicurato che sabato sarà al via nel gigante di Park City. Come sempre...all'attacco! (continua)
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14/11/2003
] - I velocisti austriaci per le gare nordamericane
Werner Franz non è stato convocato per la trasferta nordamericana. L'allenatore Robert Trenkwaldernon ha convocato inoltre Stephan Goergl e Thomas Graggaber.
Il glorioso Wunderteam, ha problemi d'abbondanza: in ogni gara possono partire infatti solo dodici atleti per nazione. I convocati per le prove veloci sono: Stephan Eberharter, Michael Walchhofer, Christoph Gruber, Hermann Maier, Fritz Strobl, Hannes Trinkl, Klaus Kroll, Andreas Schifferer, Peter Rzehak, Josef Strobl, Hans Knauss, Benni Raich, Norbert Holzknecht, Johann Grugger. (continua)
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27/10/2003
] - Stratosferico Miller. E Rieder è ottimo quarto
(Soelden, Aut). Chi comincia bene è già a metà dell’opera. Se questo dato vale per Bode Miller, non sarà certo facile stare alle calcagna dell’americano, ieri grande trionfatore del gigante inaugurale. Sole splendente e –10 gradi: così il ghiacciaio del Rettenbach ospitava l’esordio stagionale del circo bianco, con una cornice di pubblico che già dal mattino presto aveva invaso le aree circostanti il traguardo. Soelden, vivace centro in cima alla Otztaler, già da venerdì straboccava di gente. Due facce per questo angolo di Tirolo: la notte divertimenti a go-go con ristoranti e disco-pub gremiti di giovani; la mattina le gare di Coppa del Mondo, oramai divenuto appuntamento classico dell’”opening” del circo bianco. Soelden fine ottobre, giorni in cui appassionati di sci di mezza europa, si ritrovano con trombe, vessilli e campanacci ad animare vuoi il centro del paese, vuoi lo ski-stadium. Nella “prima”, il grande protagonista è stato Miller: distacchi abissali inflitti a Covili e Chenal, che stanno a sottolineare il grande stato di forma in cui si trova l’”hippy delle nevi”. Certo, una gara può non significare nulla, ma il modo in cui ha sciato e vinto, i distacchi ai concorrenti e lo stato di forma di Eberharter e Maier (almeno in gigante), possono dire parecchio. Eccome: lo “scavezzacollo” del New Hampschire, col nuovo sponsor "Barilla" come Tomba sul caschetto, è uno spettacolo da vedere. Sugli sci è un mix tra potenza, precisione, estro: ti può attaccare una porta come in un manuale alla voce “come girare gli sci in gigante”, come ti può fare un passaggio completamente scomposto rischiando l’impossibile. Il risultato non cambia per Bode, il cronometro al traguardo gli da sempre ragione, grazie alla sua fluidità. Con Miller sul podio, una doppietta francese: 2° Frederic Covili, il campione di gigante di due stagioni fa, e 3° Joel Chenal da La Rosiere. Gli austriaci questa volta sono dietro, seppur lì sempre tra i primi della classe: Benny Raich finisce 5°, Heinz ... (continua)
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24/10/2003
] - Soelden: azzurri pronti per il primo atto
(Soelden, Aut). A Soelden, angolo delle celebri alpi tirolesi , oramai tutto è pronto per i giganti inaugurali della Coppa del Mondo 2003/2004. Sabato il gigante femminile, domenica la competizione maschile. Ieri nevicava ancora sui 3000 m. del ghiacciaio del Rettenbach: come sembra lontana quella prima settimana di ottobre che vedeva il tracciato di gara con un paio di crepacci nella parte finale e con una penuria generalizzata di manto nevoso! Ora tutto sembra davvero a posto, e la località austriaca è pronta per la sua 7° edizione di questi giganti di apertura. A puntino anche il calendario delle manifestazioni e degli eventi, che faranno da contorno a questo entusiasmante fine settimana tirolese. E' il primo atto del circo bianco, e non poteva che essere l'Austria (qui lo sci alpino è considerato come il calcio in Italia) ad ospitare questo avvio. Come è noto, rientra Hermann Maier, nonostante le polemiche per il fatto che la Fis non lo ha considerato come infortunato la stagione passata. Ha gareggiato fra le porte larghe di Adelboden il "muratore di Flachau", e giustamente è rientrato nei meccanismi dei punti Fis e non partirà nel primo gruppo. Del resto, basti ricordare Alessandro Fattori ai Campionati Italiani Assoluti del marzo scorso: il “Fat”, pur essendo recuperato, fece solo l'apripista nel super gigante tricolore, al fine di rimanere con lo status di infortunato per l'intera stagione e ripartire quest'anno con lo stesso ordine di partenza. Per quel che riguarda Kjetil Andrè Aamodt, l'infortunio, interesserebbe solo la caviglia destra e non i legamenti crociati del ginocchio: insomma, se la sua stagione sembra essere terminata in partenza, non si può dire per l’intera carriera. Nel primo atto di coppa, i protagonisti della scena saranno Stephan Eberharter e Bode Miller. Chi dei due principali attori avrà la meglio? Il veterano d’oltre Brennero sarà ancora sulla “cresta dell’onda”? Verrebbe da dire sul “dente di un salto” per quel che riguarda lo sci ... (continua)
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22/10/2003
] - Maier solo 21° nella classifica FIS del Gigante
Su Hermann Maier sono concentrate le polemiche
della vigilia del gigante di Soelden di domenica: il vertice della Federazione Internazionale di Sci (FIS), gli ha riconosciuto solo il 21° posto in classifica di gigante. Herminator è imbufalito, e la Federazione Austriaca lo difende, affinchè gli sia riconosciuto lo status di atleta infortunato, con
punteggi bloccati al momento dell'infortunio dell'estate 2001 da
cui si e' miracolosamente ripreso. Ma lo scorso anno Maier era
rientrato per un solo gigante, quello di Adelboden, con un 21° tempo finale.
Ora, tra proteste e contestazioni, la parola finale spetta ai
vertici Fis che dovranno, prima di Soelden, dare una
interpretazione autentica del regolamento. (continua)
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20/10/2003
] - Herminator in recupero, domenica in gara
Qualche settimana fa, sulle nevi perenni dello Stelvio, il fuoriclasse salisburghese, Hermann Maier da Flachau, si era procurato una tendinite fastidiosa, che avrebbe dovuto mettere a repentaglio la sua partecipazione al gigante d'apertura di Soelden, domenica 26. Invece, un altro celere recupero per il "Muratore Volante", che quasi sicuramente sarà al cancelletto di partenza per aggredire con classe e foga i 3000 m. del ghiacciaio del Rettenbach. L'unico piccolo dubbio che potrebbe fermare Herminator, un possibile riacutizzarsi dell'infiammazione. Ma ad oggi, questa ipotesi dovrebbe essere lontana. (continua)
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18/10/2003
] - Austria, Francia, Germania, Usa: nomi per Soelden
Tutto pronto in "House-Austria", per i giganti di apertura di Soelden: alle 9.45 di sabato 25, si butteranno dal cancelletto le seguenti ragazze d'oltre Brennero: Hosp, Dorfmeister, Meissnitzer, Obermoser, Berger, Gotschl, Schild, Heregger, Wilhelm. Tra gli uomini, il gran capo Huns Pum, ha convocato: Eberharter, Maier, Gruber, Knauss, Mayer, Raich, Reichelt, Schilchegger, Schoenfelder, Schifferer, Gorgl. Gli uomini francesi: Covili, Vidal, Piccard, De Tessieres, Rech, Burtin, Richard. Oltre a Millet, anche lo slalomista Gaetan Llorach si è infortunato, durante un allenamento sul ghiacciaio svizzero di Saas Fee. A Tignes, invece, sono state effettuate le selezioni tra le ragazze transalpine: Montillet, Pequegnot, Pascal, Lazier, Peltier, Duvillard. Assente in quanto infortunata la Jacquemod. Il team statunitense, selezionerà il 7° posto in questi giorni. Intanto, gareggeranno sicuramente tra gli uomini: Miller, Schlopy, Rahlves, Vonn, Spencer, Marshall (campione in carica Nor-Am). Tra le ragazze, sicure Lalive, Koznick, Clark, Schleper, Kelley (all'esordio nella massima serie dopo la vittoria nella classifica di gigante Nor-Am). Tre atlete per una maglia: Stiegler, Ludlow, Richardson. Infine, le convocazioni delle tedesche: Ertl, Gerg, Riesch, Hoelzl. Il 5° posto spettante, in seguito ad un'imminente selezione interna. (continua)
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01/10/2003
] - Herminator bloccato da una tendinite
Herman "Herminator" Maier, è stato obbligato ad almeno una settimana di stop forzato, a causa di un'infiammazione al tendine del ginocchio destro. Sembra proprio che la sfortuna non voglia lasciare in pace il fuoriclasse salisburghese, che si appresta a cominciare la stagione 2003/2004, quella del definitivo recupero dopo il massacrante infortunio. Il "Maiale di Flachau", riprenderà a sciare a metà ottobre, ad una decina di giorni dal gigante di apertura sul ghiacciaio di casa a Soelden. E non è detto, che se non sarà al top della condizione, possa rinviare alla trasferta americana di fine novembre il debutto. (continua)
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26/09/2003
] - Sali allo Stelvio! Neve invernale fino a novembre!
Fino a domenica 9 novembre, vieni a sciare al Passo dello Stelvio. Dopo il periodo di caldo torrido, già da inizio settembre, le condizioni della neve sono invernali: neve dura insomma, e sciate assicurate a fianco dei protagonisti della Coppa del Mondo. Sui 3400 del ghiacciaio, ti potrai ritrovare su uno ski-lift, con i vari Maier, Eberharter, Ghedina, Rocca, e tanti altri campioni. Inoltre, sabato 18 e 19 ottobre, sono in programma due giganti che aprono la stagione agonistica della categoria Master. (continua)
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25/09/2003
] - Allo Stelvio uno spavaldo Herminator si allena
(Passo dello Stelvio/Stilfersjoch, Ita). Hermann "Herminator" Maier, si trova questa settimana al Passo dello Stelvio, insieme alla nuova compagine austriaca, che raccoglie gliatleti in grado di vincere la Coppa del Mondo. Con il "Maialone di Flachau", anche Benjamin Raich, Michael Walchhofer, Christoph Gruber e la scommessa d'oltre Brennero Mario Scheiber. non fa parte di questa squadra Ebeharter, per motivi di acerrima concorrenza con Maier. Quest'ultimo, durante una conferenza stampa, ha affermato di voler puntare a vincere ogni gara. Un Herminator "tutta grinta" e spavaldo, si è presentato sul ghiacciaio a cavallo tra la Valtellina ed l'Alto Adige, per affinare la preparazione in vista di Soelden. Correggerà con i giornalisti il tiro successivamente, dicendo di guardare ad ogni singola competizione, con la prospettiva però di puntare alla sfera di cristallo. Hermann Maier, ha da poco concluso una trasferta in Nuova Zelanda, in cui si è allenato davvero bene in gigante. In super gigante e discesa libera, invece, pur stando a posto, deve ancora concentrare il lavoro sui salti e sui curvoni a velocità elevata. (continua)
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09/07/2003
] - Eberharter correrà ancora un anno
Stephan Eberharter ha deciso. Sarà ancora al via la prossima stagione di Coppa del Mondo. La decisione è stata comunicata durante la conferenza stampa che ha tenuto a Vienna in mattinata. Nella capitale austriaca, il campione tirolese, ha affermato che la scelta non è stata presa per ragioni di concorrenza con il compagno di squadra Hermann Maier, ma per il desiderio di voler divertirsi ancora attraverso questo sport. Infatti, il fuoriclasse d’oltre Brennero, non ha perso nessuna motivazione, nonostante i suoi innumerevoli trionfi. Insomma, il 26 ottobre, al cancelletto di Soelden, rivedremo esplodere nuovamente, la grinta del trentaquattrenne di Stumm, vincitore delle ultime due sfere di cristallo. Il circo bianco e gli appassionati, ancora per una stagione, potranno dunque godersi la classe di Steff. (continua)
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09/07/2003
] - Oggi Eberharter comunicherà il suo futuro
Il fuoriclasse austriaco
Stephan Eberharter, fara' conoscere questa mattina a Vienna, in
una conferenza stampa, quale sara' il suo futuro: continuare a
gareggiare ancora o ritirarsi.
Steff, trentaquattro primavere, tirolese di Stumm, ha vinto due Coppe del Mondo e ben 26 gare. Alle Olimpiadi, ha portato a casa 4 medaglie: a Nagano ’98 argento in gigante, a Salt Lake City nel 2002 argento in super gigante, bronzo in discesa ed oro in gigante. Tra le medaglie mondiali, vanta due ori in super gigante e combinata a Saalbach nel 1991, argento in super gigante nel 1991 a St.Anton/Arlberg e la passata stagione oro in super gigante a St.Moritz. Se dovesse abbandonare il circo bianco,
lascerebbe la strada libera alla leadership
del suo rivale e compagno Hermann Maier, tornato la scorsa
stagione alle competizioni dopo quel devastante infotunio, e al guascone Bode Miller, volto nuovo dello sci internazionale. Intanto, è riuscita perfettamente l’operazione a Janica Kostelic. L’operazione, artroscopia al menisco destro, a Schruns in Austria, ad opera del Professor Christian Schenk. (continua)
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03/07/2003
] - Olimpiadi Invernali 2010 a Vancouver
A Praga, il Cio ha assegnato le
Olimpiadi 2010 a Vancouver, città' canadese situata tra
il Pacifico e le montagne nella provincia della Colombia
britannica. I canadesi hanno dedicato cinque anni di lavoro e un budget
di 34 milioni di dollari a questa vittoria sulla quale contano
molto per dare uno slancio importante all'economia di tutta la
provincia. A cominciare dal miglioramento della strada tra
Vancouver e Whistler Mountain (la località delle montagne Rocciose che ospiterà le prove dello sci alpino.
Secondo il presidente del comitato della candidatura di
Vancouver, John Furlong, i canadesi hanno sempre suscitato
un'impressione favorevole per la loro professionalita' e la loro
sobrieta'. Nessuna enfasi nelle proposte del primo ministro Jean
Chretien che ha promesso pacatamente un successo sportivo e
popolare, dando tutte le garanzie in materia di finanziamenti
come di sicurezza.
Niente da fare per Pyongchang, Corea del Sud. Sconfitta anche Salisburgo – Kitzbuehel. Gli austriaci sono stati verosimilmente
vittime di una parte degli elettori europei preoccupati di
conservare le loro chances per i Giochi estivi del 2012. A
Salisburgo - Kitzbuehel non e' bastata neanche la sponsorizzazione di un
atleta come Hermann Maier. Hermiantor, capodelegazione per la località austriaca, è apparso assai deluso dopo il verdetto.
La cerimonia, all'hotel Hilton, ha avuto come speaker l'ex
Campionessa azzurra di sci nordico Manuela Di Centa. (continua)
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02/07/2003
] - Maier apre il Tour de France
Il 5 luglio, Hermann Maier aprirà l'edizione 2003 del Tour de France. Il fuoriclasse di Flachau, cittadina del Salisburghese, parteciperà alla prima tappa del leggendario giro transalpino, giunto alla 100° edizione. La prima giornata del Tour, consisterà in poco più di 6 km e partirà sotto la Torre Eiffel di Parigi. Nella tappa di velocità, lo sciatore austriaco, partirà con 3 minuti e mezzo di vantaggio sui ciclisti tradizionali. Maier si è detto felicissimo di poter inaugurare il Tour, visto che il ciclismo è uno sport che segue e pratica parecchio. Dopo il grave incidente di due anni fa, Herminator, ha pedalato per migliaia di km tra le alpi austriache e quelle italiane. Orgogliosi della performance che regalerà Herminator, anche gli organizzatori e l'opinione pubblica: Hermann è considerato oltre che un grande sciatore anche un eccelso sportivo in genere ed un personaggio pubblico di notevole rilevanza.
(continua)
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20/05/2003
] - Eberharter non si ritira. Cornaz desiste
Durante la presentazione della squadra austriaca per la stagione 2003-2004, avvenuta a Innsbruck, è stato reso noto che Stefan Eberharter si presenterà nuovamente ai cancelletti di partenza del circo bianco. Il fuoriclasse trentaquatrenne, tirolese di Stumm, ha fine stagione non aveva ancora deciso se proseguire o meno la sua brillante carriera. Quindi, un altro anno nel circo bianco e protagonista di nuove sfide con Herminator Maier, in procinto di tornare ai massimi livelli dopo l'assaggio trionfante della stagione passata. Sarà in squadra anche il velocista Christian Greber, infortunatosi lo scorso ottobre. Anche Mario Matt, slalomista e già campione del mondo, sembra aver risolto completamente i guai fisici ed essere pronto per un anno da alti livelli. Per la coppa generale, oltre ai soliti Eberharter e Maier, in casa Austria si punta anche si Benjamin Raich, Christoph Gruber e Micheal Walchhofer. Intanto, l'allenatore valdostano Mauro Cornaz, già allenatore dei discesisti azzurri ed in ultimo responsabile della velocità maschile transalpina, ha rifiutato il passaggio in Fisi per allenare le ragazze della discesa e del super-g. Cornaz, avrebbe desistito, in quanto voleva allenare anche Isolde Kostner. Isi, però, ha preferito rimanere ad allenarsi sola col fido Valerio Ghirardi, con cui ha vinto due coppe del mondo di discesa libera. La responsabilità del settore della velocità femminile rimarrà dunque a Walter Wedam, che nel suo staff opererà un solo cambio: l'ex gigantista Luca Pesando al posto di Fabbio Rinaldi. Tutte le altre novità sulle squadre nazionali, al termine del Consiglio Federale Fisi che è in corso in queste ore a Milano presso il Nova Hotel. Infine, sono stati stanziati 178 milioni di euro per i Mondiali di Bormio 2005. L'intesa è stata firmata ieri a Sondrio dal Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, dal Ministro per l'Economia Giulio Tremonti e dal responsabile del dicastero per le Infrastrutture Lunardi. Il finanziamento ... (continua)
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02/03/2003
] - Maier sotto i ferri. Sugli sci tra un mese
Hermann Maier e' tornato sotto i
ferri, a Salisburgo, per rimuovere la placca metallica di 36
centimetri che aveva nella gamba destra, fratturata
seriamente in un incidente automobilistico del 24 agosto
2001, nelle valli natali di Flachuau. L'operazione, eseguita dal professore Arthur Trost
(angelo custode di Herminator durante tutto il periodo dell’infortunio), e' perfettamente riuscita e
consentira' al fuoriclasse biancorosso di ritornare sugli sci fra circa un
mese. Il “muratore volante”, farà il possibile per presentarsi al via della prossima
stagione in una forma smagliante. Assente dalle gare per quasi due
anni, "Herminator" e' rientrato nel gigante di Adelboden
loscorso 14 gennaio, in cui non si qualifico' per la seconda
manche. Quindi dopo la tappa di Wengen, a Kitzbuehel, ha conquistato una strepitosa vittoria in super gigante, lasciando l’intero mondo dello sci a bocca aperta. Un impresa davvero sensazionale, questo 42° trionfo in Coppa del Mondo, considerato da Hermann il sigillo più bello. Quindi, la medaglia d'argento nel super-g iridato di St.
Moritz.
(continua)
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20/02/2003
] - Prima prova a Garmisch Partenkirchen
A Garmisch Partenkirchen, si è svolta la prima prova cronometrata in vista della discesa libera che si disputerà sabato. Domenica è in programma un super gigante. Il fine settimana bavarese, rimette in moto il circo bianco dopo la parentesi bisettimanale per i Campionati del Mondo a St. Moritz. Il più veloce sulla mitica Kandahar, nel primo allenamento a cronometro, è stato lo statunitense Daron Rahlves. 2° Didier Cuche e 3° Fritz Strobl. Kjetil Andrè Aamodt, due medaglie iridate, si è classificato 4°, davanti a Josef Strobl, che dopo le polemiche e la minaccia di abbandonare la squadra austriaca è ritornato sui suoi passi. Anche l'altro ribelle Andreas Schifferer, imbestialito in Engadina perchè gli era stato preferito Hermann Maier per la libera mondiale, è sceso con i colori austriaci e si è piazzato 22°. Con le gare di Garmisch, riprende la corsa all'ultimo punticino per la Coppa del Mondo assoluta, fra Stephan Eberharter, che oggi non ha partecipato a questa prova, e Bode Miller, 39° in allenamento. La squadra di Alberto Ghidoni ha piazzato Kurt Sulzenbacher 14°, Kristian Ghedina 15°, Erik Seletto 21°, Roland Fischnaller 27°, Peter Fill 30°, Micheal Gufler 42°, Giorgio Gros 46° ed Arnold Rieder non è partito. Vediamo se in questo week-end, i nostri ragazzi sono in grado di raddrizzare la non brillante stagione per il comparto velocità. Annullate invece le prove a Sierra Nevada, in Spagna, dove nel fine settimana andranno in scena due discese libere femminili. Infine, la croata Janica Kostelic, ha deciso che si opererà a fine stagione. Sarà dunque in pista in questo finale per conquistare la sfera di cristallo, dopo aver conseguito l'oro in combinata e in slalom a St. Moritz.
(continua)
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14/02/2003
] - I cugini di Castelrotto correranno gli slalom
Gustav Thoeni, ha indicato il quarto atleta che affiancherà Giorgio Rocca, Giancarlo Bergamelli e Hannes Paul Schmid nello speciale di domenica.
Sarà Peter Fill, che con lo slalom, prenderà parte a tutte le gare iridate, escluso il gigante. Il giovane carabiniere, si è classificato 13° in super gigante, 11° in combinata e 20° in discesa. Dopo la libera, era tornato nella sua Castelrotto per curarsi le scottature che il gelo dell’Engadina gli aveva procurato sul viso. Già in gara, era sceso con una crema protettiva. Da un paio di giorni è tornato nel quartier generale di Casa Italia all’Hotel Reine Victoria.
Intanto, il tracciato dello slalom maschile è stato spostato nella parte alta del Piz Nair. La desisione è stata presa dalla Fis e dal Comitato Organizzatore per le temperature che si sono alzate notevolmente negli ultimi due-tre giorni, facendo ipotizzare che il fondo potesse non tenere per tutti i concorrenti. Per lo slalom speciale femminile di domani, un’altra atleta di Castelrotto, comporrà il quartetto mondiale. Si tratta della cugina di primo grado di Fill, Denise Karbon, che ieri nel gigante ha portato a casa una fantastica medaglia d’argento. Il dt Tino Pietrogiovanna, la affiancherà a Nicole Gius (già 3° in speciale quest’anno a Semmering), Manuela Moelgg (ieri ottima 7°) e Annalisa Ceresa.
Ieri la medaglia di Denise è stata festeggiata a Casa italia: le ragazze non sono però Hermann Maier che tira mattina nei locali; alle undici tutte a letto per l’ultimo allenamento odierno.
(continua)
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12/02/2003
] - Italia all'attacco, Blardone è l'alfiere
Alle 9.30 la prima manche del gigante iridato. Al via per i nostri colori, Davide Simoncelli, splendido 2° in Alta Badia, Arnold Rieder, Alberto Schieppati e la punta di diamante del gigante nostrano Massimiliano Blardone. Max, si dice pronto per attaccare in gara, conscio del fatto che sarà un gigante facile su una neve non ghiacciatissima, e di conseguenza sarà difficile recuperare qualsiasi errore. Spesso 4° in Coppa del Mondo, l'Ossolano, cercherà il primo podio proprio questa mattina nel gigante iridato. Anche gli altri tre ragazzi sono in forma e stanno sciando bene. La giovane compagine di Flavio Roda cercherà di conquistare per il nostro Paese le prime medaglie qui a St. Moritz. Gli austriaci, privi di Hermann Maier - che si farà operare per una definitiva guarigione e che ha già annunciato che riprenderà in aprile gli allenamenti -, schierano Hans Knauss, Cristian Mayer, Benjamin Raich e Stepahn Eberharter. Quest'ultimo, sostiene di puntare molto su questa gara, confortato dalle buone prestazioni in coppa e dall'oro già accaparrato in super-g.
Anche Bode Miller cercherà di fare il tris: dopo l'argento in super gigante e l'oro in combinata, è carico per un podio anche fra le porte larghe.
Comunque, l'uomo indicato da battere sarà Michael Von Grunigen: "l'esteta del gigante" ha annunciato che a fine anno si ritirerà, e sogna di chiudere la sua entusiasmante carriera con un altro trionfo. Miki, tra l'altro, è campione iridato uscente. Circa le donne, Janica Kostelic, ha ufficializzato che correrà sabato lo speciale. Infine, si segnala che il quartetto delle azzurre del gigante, sarà composto da quattro altoatesine: Denise Karbon, Silke Bachman, Manuela Moelgg, e naturalmente da Karen Putzer, oggi finalmente sorridente e contenta dei suoi "giri" tracciati dal fido allenatore Platter.
(continua)
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10/02/2003
] - Maier sotto i ferri. Intanto ecco i gigantisti
Hermann Maier, dopo la medaglia d'argento nel super gigante e l'ottavo posto
di sabato nella libera, è tornato nella sua Flachau. Non prenderà parte al
gigante di mercoledì e salterà anche la perte finale di Coppa del Mondo.
Herminator ha deciso di ritornare sotti i ferri e togliersi quell'astina di
36 cm. che ha nella tibia. Maier, è tornato e ha vinto in fretta, lasciando
a bocca aperta tutto il mondo dello sci; ora vuole recuperare al meglio il
suo arto che aveva solo 17 mesi fa dilaniato in quel pauroso incidente in
moto nei pressi di casa. Sarà operato dal Prof. Frost. Il fuoriclasse
austriaco, dopo la libera, ha festeggiato il ritorno alle gare, alla
vittoria e alle medaglie, in un pub esclusivo di St. Moritz: il Hamingway
Pub, dove ha fatto festa fino addirittura alle 8.30 del mattino. Se ne
andato, quando rimasto praticamente solo, i gestori del locale gli hanno
fatto notare che stavano arrivando gli addetti alle pulizie.
Intanto, ieri sono arrivati da Madesimo i gigantisti guidati da Falvio Roda.
Si stanno allenando sulle piste dell'Engadina e proveranno anche a fare una
sciata in campo libero sul pendio che mercoledì ospiterà il gigante iridato.
Sicuri di correre Massimiliano Blardone, Davide Simoncelli e Arnold Rieder.
Entro domani si sceglierà il quarto atleta. Sono in lizza Alberto Schieppati
e Peter Fill, che effettueranno una prova cronometrata interna, che varrà
come selezione.
A Madesimo, si stanno allenando sotto la guida di Caludio Ravetto, Giorgio
Rocca, Giancarlo Bergamelli ed Hannes Paul Schmid, che domenica si
cimenteranno nello speciale. (continua)
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08/02/2003
] - Oro a Walchhofer sul record-man Aamodt
(St. Moritz, Sui). Che strano, la Corviglia questa mattina era accarezzata dal sole, dopo una settimana di neve, vento e nebbia. Una novità, come la medaglia d’oro vinta dall’austriaco Michael Walchhofer, gigante di quasi due metri per cento kg. Walchhofer, era stato inserito con Eberharter da subito nella rosa per la libera, visto i risultati conseguiti in Coppa del Mondo. In carriera, una vittoria (quest’anno) in combinata a Kitzbuehel e quattro secondi posti in discesa. Per la gara odierna però non era stato messo nella rosa delle medaglie dagli addetti ai lavori ed all’opinione pubblica, ma il ventisettenne di Altenmark ha stupito tutti pennellando una prova in cui potenza e sensibilità si sono mixate al meglio. Certo, il suo fisico da marcantonio lo ha senz’altro aiutato su una pista dove era fondamentale lasciar correre gli sci e usare il meno possibile gli spigoli. Dal muro iniziale della Corviglia, il Freier Fall, si è scagliato come una scheggia, e da lì è iniziata la cavalcata verso l’oro. Il Freier Fall, è considerata l’uscita dal cancelletto più ripida dell’intero circo bianco: per arrivare in partenza i concorrenti dovevano farsi 150 scalini perché nessun impianto porta alla cima della pista, e in soli sette secondi si raggiungono i 130 km/h. La picchiata verso il trionfo per Michael non è stata indisturbata: il solito immenso Kjetil Andrè Aamodt lo ha impensierito non poco. Solo delle sbavature che gli hanno fatto sbagliare le linee ideali al Mauritius, due curve in cui è molto importante la scelta della traiettoria, e forse un po’di stanchezza nel piano finale che immette sul lunghissimo salto del Rominger (si salta 35/40 m.), non gli hanno consegnato l’oro. Grande e commovente comunque, il trentaduenne norvegese, competitivo da una dozzina di anni su qualsiasi tipo di neve, pista e in ogni specialità. Con questa medaglia è il record-man ai Campionati del Mondo di sci alpino: 12 podi contro gli 11 di Marc Girardelli e Lasse Kjus (oggi solo 13°). 3° ... (continua)
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08/02/2003
] - Gli azzurri pronti per la Corviglia
Gustav Thoeni ed Alberto Ghidoni, hanno selezionato i quattro azzurri che domani prenderanno parte alla discesa libera. Oltre ai sicuri Kristian Ghedina e Kurt Sulzenbacher, ecco schierati Erik Seletto e Peter Fill. Erik, scia per lo Sci Club Cervino, e da quest’anno non fa parte della squadra A delle prove veloci. Lo allena il padre ed il fratello Alain (qualche anno anche lui nel giro delle squadre nazionali), e veste con il guardaroba della nazionale italiana della passata stagione. E’ aggregato alla compagine dei velocisti, ma dopo una stagione in ripresa e questa partecipazione ai Mondiali, dovrebbe rientrare a pieno titolo nel gruppo guidato da Ghidoni, Mair, Anzile e Ghezze. A Fill, aspirante campione polivalente, invece è stata data fiducia, dopo il 13° posto in super-g e l’11° in combinata. Escluso quindi Roland Fishnaller. Ghedina, che ha fatto registrare il miglior tempo nell’ultima prova, partirà con il pettorale n. 29. Fill avrà il 3, Seletto il 21 e “Sulzi” il 35. Eberharter partirà con il 24, Maier con il 33, Miller – che ha deciso all’ultimo momento di prendere parte alla gara - con il 18, Rahlves con il 15, Aamodt con il 32 , Kjus il 33 e Cuche (miglior tempo con il cortinese nell’ultimo allenamento a cronometro) con il pettorale n. 30.
Intanto, Giorgio Rocca, è tornato a casa a curarsi quelle linee di febbre che si porta dietro da qualche giorno. Domenica, insieme alla squadra di slalom, raggiungerà Madesimo (la Val Chiavenna confina con i Grigioni, Cantone di St.Moritz) per un paio di giorni di allenamento. (continua)
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07/02/2003
] - Ghedina il più veloce nell’ultima prova
Kristian Ghedina, ha staccato il miglior tempo nell’ultima prova cronometrata in vista della discesa libera di domani. Nonostante il freddo sempre intenso (-15°), è uscito il sole. Il trentatreenne Ampezzano, ha fatto registare il tempo più veloce ex-equo con l’elvetico Didier Cuche. A ventisei centesimi, il canadese Erik Guay. 4° Ambrosi Hoffmann e 5° Fritz Strobl. Parecchi atleti hanno saltato l’ultima porta o si sono fermati prima del traguardo per condizionare l’estrazione dei pettorali. Vedi il nostro Kurt Sulzenbacher, che prima di tagliare il traguardo si è addirittura fermato a slacciarsi gli scarponi, ed Hermann Maier, Michael Walchhofer, Kjetil Andrè Aamodt e Lasse Kjus. Bode Miller, 14°, non ha ancora sciolto le riserve sulla sua partecipaione alla gara. Per gli azzurri 11° Erik Seletto, che è in lotta per entare nel quartetto che Alberto Ghidoni dovrà schierare, 24° Roland Fischnaller e 32° Peter Fill. Per il fresco carabiniere di soli vent’anni, questi Mondiali appaiono uno stage per puntare con decisione a Bormio 2005 e Torino 2006. Michael Gufler non è partito, vista la certa esclusione per la gara di domani. Felice della prova, il Ghedo, dice di gradire la Corviglia per la non estrema difficoltà del tracciato e per la lunghezza non eccessiva. Si spera in una giornata di buona visibilità; è risaputo, infatti, che il Cortinese soffre assai i banchi di nebbia. Decisive, saranno domani solette e scioline, visto la caratteristica della pista non oltremodo angolata e la temperatura della neve che oggi osdcillava dai –23° ai –25°.
Intanto, la Regione Austriaca del Salisburghese, ha presentato la sua candidatura per i Giochi Olimpici del 2010. Testimonial d’eccezione Herminator, che non vi parteciperà però come atleta. Maier, afferma comunque, di voler partecipare ai prossimi Giochi di Torino.
Sempre a riguardo dell’Austria, continuano le polemiche sull’innesto di Maier per domani, senza aver fatto le selezioni programmate. Le testate più famose ... (continua)
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07/02/2003
] - Oro Miller: riuscita la rimonta sui norvegesi.
(St. Moritz, Sui). Dopo l’argento in super-g, Bode Miller si porta a casa un‘inaspettata medaglia d’oro in combinata. Per una manciata di centesimi, il “figlio dei fiori” trasferitosi con la famiglia sulle montagne dello New Hampschire, mette in fila i gemelli norvegesi Lasse Kjus e Kjetil Andrè Aamodt. Il venticinquenne statunitense, è stato autore di un’eccezionale prova di slalom: infatti, perdeva in libera ben tre secondi da Kjus (che ha vinto la prova veloce davanti allo sloveno Andrey Jerman e a Aamodt, 13° Michael Gufler – 22° Peter Fill e 25° Giorgio Rocca), ma già nella prima manche dello speciale recuperava addirittura tredici posizioni, staccando il 4° tempo totale. Dopo la prima sessione di slalom, guidava ancora Kjus, davanti a Benjamin Raich e Aamodt. Anche il nostro Giorgione Rocca, si trovava a suo agio fra i pali stretti, recuperando una dozzina di posizioni e risalendo all’11° piazza provvisoria. Nella seconda manche Miller attacca come un indemoniato, non sbaglia, e si laurea campione recuperando sulla coppia terribile degli ultratrentenni norvegesi. Che sia Bode l’eroe dei Mondiali di St.Moritz? Intanto Aamodt raggiunge 18 medaglie tra Mondiali ed Olimpiadi, e Kjus 16: incredibile, sensazionale davvero. Inoltre, entrambi, con 11 medaglie iridate, eguagliano l’ex fuoriclasse austro-lussemburghese Marc Giradelli, oggi notato a spiegare i tranelli della combinata per la Orf, la tv austriaca. Nel computo finale della combinata, dopo Miller – Kjus ed Aamodt, troviamo 4° Pierrick Bourgeat e 5° Silvan Zurbriggen. Ottimo 8° Giorgio Rocca. Il livignasco, pur contenendo il distacco sui muri della Corviglia, ha affermato che poteva fare qualcosa di più in discesa. Comunque si è detto contento per essere a ridosso dei primi, e metterà la combinata anche nei prossimi programmi di Coppa del Mondo. Si può essere soddisfatti, comunque, e non bisogna dimenticare che Giorgio si è presentato al cancelletto della libera con due linee di febbre per un forte ... (continua)
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06/02/2003
] - Rocca in combinata. Tensioni in Casa Austria
(St. Moritz, Sui). Lo aveva annunciato negli allenamenti di slalom sui ghiacciai italiani. Ha mantenuto la promessa, ed oggi è scoccata l’ora x. Giorgio Rocca, livignasco ma con sangue dei Grigioni perché ventisette anni fa è nato a Coira (capitale del Cantone), si lancia dal cancelletto di partenza della discesa libera valevole per la combinata. Si è allenato in questa disciplina, perché ci ha creduto davvero. Tra uno slalom e l’altro di Coppa del Mondo, in modo particolare nel mese di gennaio, si è cimentato in discese di circuiti minori per racimolare quei punti Fis necessari per poter gareggiare nella combinata mondiale dell’Engadina. Giorgio cercherà di limitare i danni in discesa, per poi attaccare alla morte fra le porte strette dello speciale. Ieri, lo si vedeva tranquillo fare la spola fra l’ufficio gare e Casa Italia: non ha nulla da perdere (visto che la sua gara per antonomasia sarà domenica 16), ma vuole ben figurare. D’altronde, la specializzazione forsennata che ha diviso interpreti dello slalom e gigantisti veloci, ha fatto notare agli allenatori della maggior parte delle squadre nazionali, che bisogna cimentarsi in più discipline per chi fa solo slalom (o per il caso azzurro anche chi gareggia solo in gigante). Se si corre troppo poco, si rischia di peggiorare anche nella specialità a cui si punta maggiormente. Per questo motivo Rocca ha voglia di gareggiare, anche come antidoto alla monotonia degli allenamenti. Rocca partirà con il pettorale 50. Siamo proprio curiosi di vederlo attaccare in mattinata la Corviglia. Gli altri azzurri in gara saranno Michael Gufler, Peter Fill e Kristian Ghedina. Il primo deve fare ancora esperienza, Peter invece – nonostante la giovane età – crede parecchio nella prova. Il Cortinese proverà in vista della libera di sabato, e non farà la prova fra i pali stretti.Intanto, proprio a casa Italia, sono state presentate le Finali di Coppa del Mondo del 2004 che si svolgeranno al Sestriere. In questo modo, sostengono gli ... (continua)
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03/02/2003
] - Oro alla Dorfmeister. Male le azzurre
Dopo il super-g maschile, anche quello rosa è targato Austria: Michaela
Dorfmesister, quasi trent'anni e nativa di Neusiedl, vince l'oro mondiale.
Per la miseria di due centesimi, precede la statunitense Kirsten Clark,
argento. Il bronzo è ancora colorato a stelle e strisce grazie a Jonna
Mendes. La vincitrice, era stata terza e seconda, rispettivamente in super-g
e libera ai Mondiali di Vail nel 1999, e a St.Anton 2001 aveva centrato
l'oro in discesa: l'oro di oggi le mancava proprio. Ha sciato con precisione
e con grinta, non facendosi mai sorprendere dai dossi e dalle "porte
tranello" che invece hanno fregato le nostre atlete. Male appunto le
azzurre: migliore è Lucia Recchia, 16°, ma la discreta gara della
ventitrenne di Brunico, non può certo far sorridere il clan italiano. Anzi.
Molto male Daniela Ceccarelli. L'olimpionica della specialità, ventisette
anni da Rocca Priora ma residente in Piemonte, sbaglia grossolanamente linea
ad una porta. Proprio in ricognizione i tecnici avevano martellato le
ragazze su quel passaggio, ma loro questa volta sono state sbadate. Stesso
errore nello stesso punto per Karen Putzer. La ventiquatrenne di Nova
Levante, però almeno riesce a stare nel tracciato: la campionessa
altoatesina finirà ugualmente lontana dalle prime. Speriamo che si rifaccia
in gigante, il suo allenatore Heinz Peter Platter ne è convinto. Isolde
Kostner, finirà 18°: non è ancora al meglio e punterà alla libera. Isi,
concordando con il fido Valerio Ghirardi, comunque fa sapere che il
tracciato "girava parecchio" ed era poco adatto alle sue caratteristiche. In
effetti, tratti in cui "mollare" erano assenti. Male Janica Kostelic: la
fuoriclasse croata era data almeno da podio, delude piazzandosi 19°. Ha
sciato in trattenuta e scarabocchiando sovente sui muri dell'Engadina senza
trovare mai il ritmo; d'altronde si fece parecchio male su questo tracciato
qualche anno fa. La Croata ora, si concentrerà su slalom, gigante e
combinata, ma ... (continua)
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02/02/2003
] - Eberharter domina gara e pressioni
(St. Moritz, Sui). Va in onda la prima gara dei Mondiali di St. Moritz, il super-g maschile, ed è subito spettacolo vero: la Corviglia è teatro di un duello affascinante. Hermann Maier, recuperato e rispolverato per spaccare il Mondo dopo il trionfo sulla Streif di Kitzbuehel, contro Stephan Eberharter, vincitore dell’ultima sfera di cristallo e in corsa per il bis questa stagione. Grande rivalità fra i due, a volte addirittura astio, o almeno sicuramente tanta freddezza. Pochi giorni fa, nella lussuosa località dell’Engadina, appena arrivati, i due fuoriclasse, si presentano alla stampa in una conferenza-fiume. Più di cento giornalisti intasano la sala, ma sono tutti per il “muratore di Flachau”, e un malinconico Eberharter se ne sta lì, in un angolo a leggere una rivista. La mente di Steff, sembra tornare indietro di due anni, alle stagioni delle battaglie con Maier. Perdeva quasi sempre le sfide con il compagno-rivale: era definito “eterno secondo”, e anche lui, alla fine, pensava di non scrollarsi più di dosso questo appellativo. Diciamocela tutta: anche l’anno scorso, in cui Stephan sbarazzò la concorrenza stravincendo la Coppa del Mondo, il pensiero della strada lasciatagli aperta dal grave infortunio capitato a Hermann, era ricorrente nella testa della gran parte degli addetti ai lavori. Per questo, il super-g di oggi, serviva a dimostrare che anche con Maier al cancelletto di partenza, poteva giocarsela e puntare alla vittoria. Così è stato: Eberharter, ha trionfato, staccando di 77 centesimi l’accoppiata Maier&Miller, che hanno condiviso l’argento. All’arrivo, prima di esplodere in urlo liberatorio innalzando al cielo i suoi attrezzi, Stephan si è inchinato davanti alle migliaia di persone che si riversavano nel parterre d’arrivo, proprio come un tenore. Del resto, la sua marcia verso la vittoria è stata una suntuosa sinfonia: al primo intermedio paga un paio di decimi, al secondo è davanti di un soffio, e al traguardo, sfruttando la sua tenuta atletica e ... (continua)
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01/02/2003
] - L' Austria definisce la squadra per il super-g
La Federazione Austriaca ha diramato il quartetto che parteciperà al super gigante inaugurale di domenica a St.Moritz. Oltre ovviamente ai due posti sicuri che spettano a Stephan Eberarter ed Hermann Maier, correranno Cristoph Gruber e Hannes Reichelt. Gruber e Reichelt, sono stati selezionati durante gli ultimi allenamenti in Italia, a Racines, poco prima del confine del Brennero. Herminator&soci, si sono presentati nella prima conferenza stampa ufficile della compagine delle aquile biancorosse: Hermann è su di giri e ha annunciato che questi Mondiali mostreranno battaglie all'ultimo centesimo in ogni disciplina, vista la concorrenza spietata. Intanto per il compagno-rivale Eberharter, già iridato in libera e super-g addirittura 12 anni fa a Saalbach in Austria, queste forse saranno le ultime gare mondiali: Steff ha 33 anni, e l'obiettivo principale rimane la Coppa del Mondo Assoluta. Un affare tra lui e Bode Miller, dietro di sole 8 lunghezze. Intanto lo statunitense, che con il velocista Daron Rahlves si è presentato alla stampa elvetica, dice di partecipare a tutte le gare, con il solo dubbio per la libera.
Infine, il responsabile della velocità delle ragazze azzurre Walter Wedam, ha annunciato i nomi delle atlete per il super-g: correranno Karen Putzer, Isolde Kostner, Daniela Ceccarelli e Lucia Recchia. (continua)
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30/01/2003
] - Gli azzurri si allenano a Livigno e Madesimo
Gli azzurri che parteciperanno ai Mondiali di St.Moritz, si stanno allenando
in Valtellina, a Livigno e a Madesimo, in Val Chiavenna. Felicissimi delle
convocazioni i giovani Peter Fill, appena vent'anni e Alberto Schieppati. Il
primo, correrà super-g e combinata e i tecnici decideranno all'ultimo se
schierarlo in gigante o in libera (in quest'ultima disciplina, su questa
pista, vinse l'anno scorso una gara di Coppa Europa). "Schiep", invece, è
stato recuperato per l'infortunio di Alessandro Roberto. Entrambi, sono alle
prime esperienze iridate. Schieppati, milanese di ventun anni ma residente a
Courmayeur, vorrebbe fare un bel ragalo alla sua ragazza Giovanna, che
proprio il giorno del gigante mondiale compirà gli anni.
Intanto Maier e i velocisti austriaci, si stanno allenando in Alto Adige nei
pressi di Vipiteno, a Racines. Josef Strobl, escluso nonostante fosse salito
durante la stagione due volte sul podio, è in rotta con la Federazione
Austriaca. Il tirolese "Pepi", ha minacciato di voler lasciare le
competizioni, o addirittura di gareggiare per un'altra Nazione.
Aamodt, Kjus e i Norvegesi, hanno scelto anche loro l'Alto Adige per
allenarsi: sono nel centro agonistico dell'ex discesista azzurro Peter
Runggaldier a Plan de Gralba, in Val Gardena, sulle piste del Piz Sella.
Infine, Matteo Nana, ha vinto a Courmayeur un gigante Fis, davanti ad altri
due azzurri: Stefano Pergher e Luca Senoner. Patrik Holzer e Walter Girardi
non hanno terminato la seconda manche. (continua)
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29/01/2003
] - Convocazioni St. Moritz. Aggiornamenti sul Forum
Gustav Thoeni e Tino Pietrogiovanna, rispettivamente direttori tecnici delle squadre maschili e femminili, hanno diramato le convocazioni per le competizioni iridate di St. Moritz, che partiranno domenica con il super-g maschile. Ieri, i dt, erano nella sede FISI di via Piranesi per confrontarsi con il Presidente Gaetano Coppi. Gli uomini saranno tredici e le donne undici. Per le prove veloci, Thoeni ha convocato: Kristian Ghedina, Kurt Sulzenbacher, Roland Fischnaller, Michael Gufler ed Erik Seletto. Il quartetto della libera sarà reso noto dopo le prove cronometrate. Per il super-g si vedrà. Per il gigante, Massimiliano Blardone, Davide Simoncelli, Alberto Schieppati e Arnold Rieder. Per lo slalom, Giorgio Rocca, Giancarlo Bergamelli ed Hannes Paul Schmid. (In combinata, correranno Rocca, Fill e Gufler)
Le azzurre che andranno in Svizzera, sono: Karen Putzer, Isolde Kostner, Daniela Ceccarelli, Denise Karbon, Lucia Recchia, Manuela Moelgg, Nicole Gius, Silke Bachmann, Maddalena Planatscher, Ananlisa Ceresa e Daniela Merighetti.
Anche Huns Pum, ha reso noto i nomi delle aquile biancorosse: Hermann Maier, Stephan Eberharter, Cristoph Gruber, Klaus Kroell, Hans Knauss, Mario Matt, Cristian Mayer, Manfred Pranger, Benjamin Raich, Manfred Pranger, Hannes Reichelt, Andreas Schifferer, Heinz Schilchegger, Rainer Schoenfelder, Fritz Strobl, Michael Walchhofer, Hannes Trinkl.
Sul Forum di Fantaski.it, anche le convocazioni di Svizzera, Francia, Svezia e Stati Uniti. E successivamente, anche le prossime compagini che sveleranno i partecipanti alle gare iridate verranno riprese sul forum. (continua)
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27/01/2003
] - Lo ha detto la Streif: Maier è immenso!
(Kitzbuehel, Aut). Un anno e mezzo fa, in moto per le valli natali di Flachau, cadde rovinosamente dopo un violentissimo impatto con un auto. Prognosi riservata e rischio serio di amputazione di una gamba. Subito dopo il lungo intervento chirurgico, inizia il calvario della riabilitazione. In molti momenti, Hermann, preso dallo sconforto, ha temuto di non tornare più quello di una volta. Dopo il primo anno, incominciano a ripetizione gli annunci per il ritorno alle competizioni agonistiche, vuoi per bocca degli sponsor assetati, vuoi per l’opinione pubblica austriaca. Tutto d’un tratto, ad inizio gennaio, in una serie di allenamenti fra Vipiteno e Schladming, non sente alcun dolore all’arto infortunato. Poi il 14 gennaio, in una mattina di sole ad Adelboden rieccolo in pista. Attacca da subito, ma dopo le prime porte, la non dimestichezza con le gare lo sfiacca. Finirà 31°. Poi va a Wengen, ed inizia ad andare a punti, e quindi nella libera tirolese si piazza a ridosso del podio, terminando ottimo 6°. Oggi, la leggendaria Streif, lo riconsegna il fuoriclasse di sempre: Herminator trionfa, l’Austria impazzisce, l’opinione pubblica rimane incredula, allenatori ed atleti rimangono a bocca aperta, stralunati e forse sconsolati. Uno qualsiasi si fa male, si allena e ci mette parecchio per tornare ad esprimersi ad alti livelli,forse mai più riuscirà a vincere. Maier, batte qualsiasi previsione tecnica, qualsiasi bollettino medico, qualsiasi legge della natura. Lo davano per irrecuperabile ad Adelboden, ma Lui, è tornato a vincere. E sono 42 i sigilli in Coppa del Mondo. Non è facile tornare a sciare dopo un incidente del genere, per molti sarebbe stato difficile tornare a gareggiare in coppa, quasi impossibile in neanche un mese arrivare nei primi posti, assolutamente impossibile per chiunque vincere. E vincere sulla Streif. Il super gigante di oggi, sembrava una delle solite gare che si disputavano sino a due stagioni fa: il “Muratore di Flachau” ovviamente primo ed ... (continua)
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22/01/2003
] - 1° prova a Kitz. La 2° salta.
Inizia la settimana più affascinante dell'intera stagione di Coppa del
Mondo. Sulla leggendaria Streif di Kitzbuehel, sono iniziate le prove
cronometrate in vista della discesa libera in programma sabato. La libera
sarà preceduta venerdì da un super gigante e domenica si svolgerà lo slalom
speciale, valido anche per la combinata. Il primo allenamento ha registrato
il miglior tempo per Didier Cuche, già vincitore sulla Streif. 2° il vincitore di Wengen, Bruno Kernen e 3° Pater Rzehak. Hermann Maier ha concluso al 17° posto. I tre moschettieri in corsa per la sfera di cristallo
si sono piazzati così: Kjetil Andrè Aamodt 6°, Stephan Eberharter 8° e Bode Miller 9°.Per gli azzurri, 22° tempo di Kurt Sulzenbacher, 23° di Roland Fishnaller e 25° per Kristian Ghedina. 3O° Erik Seletto; gli altri,
Alessandro Fattori, Patrick Staudacher, Peter Fill, Giorgio Gros, Michael Gufler e Lorenzo Galli più indietro. Ha partecipato alle prove anche il gigantista Arnold Rieder, sceso probabilmente per provare la pista che troverà nel super-g di venerdì. Ghedina, lamenta ancora i soliti problemi legati alla pubalgia, di cui soffre da fine ottobre. Sarà comunque in pista il Cortinese, che considera la discesa di sabato un test importante in
funzione della libera mondiale di St. Moritz.
Successivamente, per una nevicata abbondante, è stata annullata la seconda prova. Anche la terza di domani rischia di saltare, in quanto è prevista ancora neve in Tirolo.
Intanto a Pampeago, dopo il gigante di ieri che ha visto il 2° posto per Max Blardone, si è svolto uno slalom. Ha vinto il tedesco Markus Eberle, davanti al francese Stephane Tissot e all'austriaco Reinfried Herbst. Blardone è
giunto 5°, precedendo Matteo Nana. Gli altri azzurri: 10° Cristian Deville, 12° Mirko Deflorian e 14° Walter Girardi.
Infine, a Cortina, è stato annullato il super-g dei campionati italiani giovani causa maltempo. (continua)
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19/01/2003
] - Vince Kernen. Maier resuscita sul Lauberhorn
(Wengen, Sui). Dopo il gigante di Adelboden, l’opinione pubblica era rimasta divisa: qualcuno lo dava in grave ritardo di condizione, altri lo vedevano sulla strada del recupero effettivo. Avevano ragione i secondi. Nelle prove veloci di Wengen, in particolare vedendolo sciare e staccare la 7° piazza nella seconda discesa, sembra davvero che Herminator sia tornato ad alti livelli. Almeno, lo si è visto sciare con quel furore agonistico, che lasciava a desiderare sull’altrettanto impegnativo Kuonisbergli martedì scorso. La classe e la capacità tecniche di condurre lo sci, infatti, restano immutate: sono la dimestichezza con l’attrezzo e la brillantezza in fase di conduzione dello sci che, dopo un anno e mezzo, possono smarrirsi. Solo due settimane fa, nessuno avrebbe pensato che Hermann Maier potesse tornare subito fra i primi in Coppa del Mondo. Ci sbagliavamo. L’affascinante ed estenuante discesa del Lauberhorn, vede la vittoria del trentenne elvetico Bruno Kernen: nelle ultime settimane aveva fatto bene a Bormio terminando a ridosso del podio, e nella discesa di ieri finiva con un ottimo 3° posto. Kernen, sembra rinato, lui che nella metà degli anni 90 era considerato l’astro nascente della velocità. Aveva vinto due discese sempre in Svizzera, a Veysonnaz, nella stagione 1995-1996; dopo, una crisi interrotta da qualche bella gara. Niente di più. Sul podio con Bruno, Michael Walchhofer e 3° uno Stefan Eberharter che allunga ancora di qualche lunghezza su Bode Miller che conclude 11°. Nei pressi del podio, 4° Ambrosi Hoffmann, 5° Andreas Schifferer e 6° il vincitore della libera della Val Gardena, Antoine Deneriaz. Per la classifica generale, Kjetil Andrè Aamodt conclude 9°, preparandosi a portare a casa (Miller permettendo) i 100 punti della combinata. In casa Italia, qualche sorriso in più rispetto alla gara precedente: Kurt Sulzenbacher inizia a portarsi sotto con un 14° posto. Kristian Ghedina, termina 22°, mostrando miglioramenti notevoli: lo aspettiamo a ... (continua)
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18/01/2003
] - Eberharter detta legge anche a Wengen
E cinque. In libera questa stagione non ce ne è per nessuno. Stefan Eberharter si laurea campione anche sul leggendario Lauberhorn di Wengen, classicissima del circo bianco che si disputa dal lontano 1930. In prova non sembrava aver digerito al meglio i due minuti e mezzo della discesa del Cantone delle Alpi Bernesi, ma il tirolese di Stumm, sbalordisce tutti con una prova di forza e di classe. Forza, in quanto questa pista spezza le gambe e martella i muscoli dei concorrenti, infatti è la libera più lunga dell’intero circuito; classe e talento perché Wengen è ricca di contenuti tecnici, dai passaggi più angolati, a salti spettacolari, a stradine insidiosissime e strette, a piani dove è necessario lasciar correre gli sci. Questa edizione presenta due libere, che affiancano il tradizionale slalom e la classica combinata del Lauberhorn. Eberharter porta a casa oltre chel’ennesima vittoria in discesa, anche 100 importanti punti per la classifica generale: Bode Miller, comunque anche oggi tra i primi con un più che buono 6° posto, è secondo al marcantonio d’oltre brennero, seppur distaccato di soli 25 punti. Kjetil Andrè Aamodt, conclude 8°, dimostrando di entrare “nei 10” in ogni specialità, ma non in grado forse di competere per la lotta fra l’Austriaco e l’Americano. Sul podio con Steff, 2° piazza per Daron Rhalves: il ventinovenne californiano è proprio in forma in quest’ultimo mese e continua ad infilare grandi prestazioni. 3° l’elvetico Bruno kernen, che ritrova dopo un po’ il podio, proprio qui sulla pista di casa. Già settimana scorsa sulla Stelvio di Bormio, aveva lanciato un consistente segnale di ripresa. Sotto il podio, segnaliamo due ottime gare di due atleti austriaci affamati di risultati soprattutto in discesa: Andreas Schiffererè 4° e Cristoph Gruber finisce 5°. Anche il vincitore di Adelboden, Hanss Knaus, partecipa per la prima volta questa stagione ad una libera: concluderà con un ottimo 9° posto. Chi delude un po’ le aspettative è Klauss Kroell: ... (continua)
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16/01/2003
] - A Kroell l'ultima prova. Sulzenbacher 3°
Nella seconda prova cronometrata a Wengen, miglior tempo per l'austriaco Klauss Kroell, già ottimo quarto nell' ultima libera disputata a Bormio. L'elvetico Bruno Kernen, che sembra essere tornato a buoni livelli in discesa, chiude con il 2° tempo. Ottima la prova di Kurt Sulzenbacher: il carabiniere dell'Alta Pusteria, fa segnare il 3° tempo e sulle sue spalle, nelle gare di domani e dopo, la responsabilità della compagine di Alberto Ghidoni, visto che Kristian Ghedina ed Alessandro Fattori sono ancora in fase di recupero della forma migliore. Miller chiude 13°, Eberharter 23° e Aamodt lontanissimo dai primi: c'è da dire comunque, che quest' anno, l' ultima prova cronometrata può essere falsata perchè incide sulla scelta del pettorale della gara ufficiale. Hermann Maier conclude buon 10°, e chissà se Herminator sarà in grado di confermare in gara il risultato dell' allenamento. Per gli azzurri 20° Roland Fischnaller e 25° Erik Seletto. Anche da loro, lo staff tecnico azzurro si aspetta una prestazione convincente. Gli altri italiani più indietro. (continua)
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15/01/2003
] - Aamodt davanti in prova a Wengen
Kjetil Andrè Aamodt, reduce dal 10° posto in slalom a Bormio e dal fantastico podio in gigante ad Adelboden, appare davvero in forma smagliante. Il "ragioniere" norvegese, stacca il miglior tempo nella prima prova cronometrata a Wengen. Sul leggendario Lauberhorn, si svolgeranno venerdì e sabato due libere, e domenica lo slalom. Ci saranno a disposizione anche i punti della combinata: Aamodt, che ad Adelboden ha rosicchiato qualche punto all'accoppiata Millewr&Eberharter, sa bene che questa mezza settimana svizzera è fondamentale per la sua corsa alla sfera di cristallo. Tutti i più forti sono tra i primi; e di conseguenza il 17° posto di Hermann Maier sul tracciato più lungo di discesa dell'intero circo bianco, sembra un buon risultato. 2° Franco Cavegn e 3° Peter Rzehak. 4° tempo per il vincitore di Bormio, Daron Rhalves, che precede Fritz Strobl e Stefan Eberharter. Bode MIller termina 11°. Kristian Ghedina non ha terminato l'allenamento cronometrato, e la sua partecipazione alle gare è in dubbio. Nota positiva in casa azzurra è il ritorno di Alessandro Fattori: il "Fat", infortunatosi prima della libera di Beaver Creek (e vincitore in Coppa del Mondo di una discesa e di un super-g), guarda alle gare di Wengen come un rodaggio in vista della tappa di Kitz (più idonea alle sue caratteristiche) e ai mondiali di St. Moritz, in cui punterà ad una medaglia nel super-g. Fra gli altri Italiani, segnialiamo il 19° posto di Roland Fischnaller, il 20° di Lorenzo Galli ed il 24° di Erik Seletto. (continua)
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14/01/2003
] - Knauss, Re nel tempio di Adelboden
Il simpatico Hans Knauss, torna alla vittoria in Coppa del Mondo. Il teatro del trionfo è di quelli speciali: il Kuonisbergli di Adelboden è la pista per eccellenza del gigante; infatti qui, non hanno la meglio atleti qualsiasi. Sul tracciato elvetico, si impongono esclusivamente assi, miti, pezzi da novanta. Hans, non a caso, non è un atleta qualsiasi, bensì un campione ed un personaggio del circo bianco: dapprima grande gigantista, poi polivalente sopraffino e (dopo un infortunio) tornato a brillare come gigantista abbandonando le libere. Ad Adelboden vince chi sbaglia di meno: impossibile pennellare due manche senza errori, sbavature, distrazioni. Il Kuonisbergli non lascia respiro. Tanti i cambi di pendenza (in primis il ripidissimo muro finale preceduto da una “lunga” in contropendenza), tanti i dossi che possono sorprendere i poveri gigantisti da un momento all’altro, assai ripida la pendenza della pista, e per questa edizione ci si è messa anche la neve: dura e piena di lastre di ghiaccio. Sul muro finale, fanno quasi tenerezza gli addetti alla stampa, i fotografi e a volte gli allenatori, che non riescono a stare in piedi dal ghiaccio vivo e dalla pendenza. A sostenere i protagonisti delle porte larghe, 20.000 tifosi che hanno trasformato il parterre di arrivo in un vero e proprio stadio di calcio. In più, c’è anche il sole che brilla su questa valle svizzera, che con l’Alta Badia rappresenta il tempio dello slalom gigante. Altra nota importante, e per certi versi la notizia del giorno, è il ritorno alle gare del mito Hermann Maier (3 delle sue 41 vittorie qui ad Adelboden). Qualcuno (senz’altro esagerando) lo dava in forma e in grado di concludere fra i primi. Da par suo, Herminator, puntava ad entrare nei 30 e ad accedere alla seconda manche. Finirà 31°, escluso dalla seconda sessione dalla discesa del giovane canadese Julien Cosineau (sorprendente 12° al termine), pagando tre secondi dal mattatore della prima manche Didier Cuche (l’elvetico - preceduto ... (continua)
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13/01/2003
] - Ad Adelboden torna Hermann Maier
E' ufficiale: dopo 22 mesi di assenza dalle gare, Hermann Maier (41 vittorie
in coppa del mondo e vincitore di 3 coppe assolute) torna a buttarsi da un
pendio di gara. Più di una volta, il "muratore di Flachau", sembrava essere
in procinto di ritornare all'attività agonistica, ma alcuni contrattempi e
complicazioni lo avevano frenato. Negli ultimi giorni, a Vipiteno e a
Schladming, era riuscito a sciare senza avvertire alcun dolore alla gamba
gravemente infortunata un anno e mezzo fa. Eccolo dunque sfidare i suoi
vecchi colleghi su una classica oltremodo impegnativa: il leggendario
Kuonisbergli, che con la Gran Risa dell'Alta Badia rappresenta uno dei
giganti più gloriosi dell'intero circo bianco. Maier, dice di non guardare
al risultato: infatti, continua il fuoriclasse austriaco, essere già al
cancelletto di partenza rappresenta una vittoria. In casa Austria, si
attende con trepidazione l'evento; chi pare estraneo a questo avvenimento è
Stefan Eberharter alle prese con un Bode Miller che pare volergli soffiare
la coppa del mondo. Eberharter, afferma che la sua strada e quella di Maier
sono oggigiorno differenti: lui che deve continuare a sciare al top, e
Herminator che deve ritrovare condizione e gambe.
Intanto in casa italia, sorride Giancarlo Bergamelli. Il ventottenne di
Trescore Balneario, si dice felice per il 14° posto di Bormio, raggiunto su
una pista non particolarmente difficile e ripida, e conseguentemente non
adatta alle sue caratteristiche. "Gianki", punta ad una convocazione per i
Mondiali di St.Moritz: scia deciso e c'è "con la testa". Meno con la testa,
sembra esserci il campione di Livigno Giorgio Rocca. Giorgione, già ottimo
secondo a Sestriere, è uscito per la seconda volta di fila: comunque è in
gran forma, e un buon risultato può tornare a farlo nuovamente ruggere.
Giorgio, è il nostro leone, e rappresenta la punta di diamante azzurra fra i
pali stretti. (continua)
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11/01/2003
] - La Stelvio riconsegna il vero Eberharter
Il 29 dicembre era uscito a quattro porte direzionali dal traguardo; a Kranjsca Gora sembrava di veder sciare la sua ombra; Bode Miller lo sorpassava in classifica generale e dimostrava di essere l’atleta più in forma; lui, il vecchietto di Stumm, si sentiva in crisi al solo pensiero che quel maledetto volo nel gigante di Val d’Isere, gli chiudesse la strada per la seconda sfera di cristallo. Vedendolo sciare oggi sulla Stelvio, con grinta da vendere e soprattutto brillantezza atletica, non si direbbe proprio. La libera valtellinese, al secondo atto stagionale in quanto recuperava Chamonix, ci riconsegna uno Stefan Eberhareter in gran spolvero: trionfa con mezzo secondo sul connazionale, il marcantonio Michael Walchhofer, e ritorna in vetta alla classifica di Coppa del Mondo. Questo suo ventiduesimo centro (quarto in discesa e sesto stagionale), fa pensare davvero che le ultime due brutte gare siano state esclusivamente delle parentesi: avevano ragione proprio i suoi allenatori quando dicevano che nella prima libera di Bormio al rientro dopo l’infortunio, aveva tutto sommato sciato bene, e che il gigante sloveno non era un tracciato adatto alle sue caratteristiche in quanto girava parecchio e c’era poco spazio tra una porta e l’altra. Dietro al redivivo fuoriclasse tirolese, Walchhofer dicevamo, e ottimo terzo lo satunitense Daron Rhalves. Daron, per poco non riusciva a bissare il successo di due settimane fa, ma nonostante abbia attaccato per tutto il tracciato come un forsennato riuscendo a pennellare la diagonale in contropendenza della Carcentina con la linea più reditizzia, ha commesso due errori considerevoli: dopo l’intermedio è andato a sbattere contro una porta, e appena prima di tagliare il traguardo ha commesso una spigolata che per poco non gli faceva perdere il controllo degli sci. 4° Klauss Kroell, che per l’ennesima volta dimostra di essere in grande forma, e a seguire tre svizzeri: Bruno Kernen, Didier cuche e Ambrosi Hoffmann. Insomma, ottima la ... (continua)
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10/01/2003
] - Fill 2° in prova a Bormio
Il ventenne carabiniere di Castelrotto, Peter Fill, ha fatto segnare il 2°
tempo nella seconda prova cronometrata della discesa di Bormio. Il giovane
altoatesino, è stato preceduto dall'elvetico Ambrosi Hoffmann; 3°
l'austraico Michael Walchhofer. Bode Miller 14° e Stefan Eberharter 32°. Tra
gli azzurri, segnaliamo il 12° tempo di Kurt Sulzenbacher, il 16° tempo di
un Erik Seletto sempre più in ripresa, e la 25° piazza di Roland Fishnaller.
Attesi dunque per la libera di domani sulla difficile Stelvio, Fill, che si
dimostra capace di poter far risultato in più di una disciplina, e il
carabiniere pusterese "Sulzi": quest'ultimo, smania dal desiderio di fare un
buon risultato ed iniziare ad andar forte come la passata stagione, in cui
aveva collezionato due podi e altri piazzamenti di primissimo piano.
Intanto, da Schladming, arrivano buone notizie circa il recupero di Hermann
Maier. Herminator, che nella località austriaca si sta allenando con Hans
Knauss e Cristoph Gruber, non sente durante le ultime sciate alcun dolore.
Si ipotizza di vederlo in gara già prima dei Mondiali, magari almeno in gigante. (continua)
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09/01/2003
] - Rocca in discesa. Maier a Schladming
Giorgio Rocca, che con con G. Bergamelli e la squadra degli slalomisti si sta allenando a S. Caterina Valfurva in vista dello slalom speciale di domenica a Bormio, ha partecipato ad una discesa libera "FIS Cittadini". Nella libera disputata a Chiesa in Valmalenco, si è classificato 9°, a 1"72 dal vincitore, il bulgaro Grebencharski. Il ventisettenne di Livigno, già durante gli allenamenti estivi, aveva annunciato la volontà di provare la discesa in vista della combinata iridata di St.Moritz.
Intanto, Herman Maier, dopo la tre giorni a Vipiteno, ha raggiunto la squadra austriaca a Schladming. Herminator sembra recuperare, e oggi dovrebbe partecipare ad un allenamento in super-g. (continua)
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08/01/2003
] - Eberharter depresso. Maier si allena.
Il vincitore dell'ultima edizione della Coppa del Mondo, Stefan Eberharter, sta trascorrendo questi primi giorni a cavallo fra il 2002 ed il 2003 con il morale sotto i tacchi. Lo affermano i tecnici della solida compagine
d'oltre brennero e la stampa austriaca: Eberharter, è preoccupato per il fatto che a Bormio e a Kranjsca, non ha ottenuto dei buoni risultati, ed inoltre Bode Miller, l'ha sorpassato (seppur di qualche punticino) in classifica
generale. Lo staff tecnico, però, cerca di sdrammatizzare. Infatti, per i responsabili austriaci, il campione tirolese a Bormio è uscito a poche porte dal traguardo mentre stava facendo una grande gara: non ce da preoccuparsi quindi. In Slovenia, invece, Eberharter non hai mai fatto prestazioni
considerevioli, ed inoltre la tracciatura assai angolata che obbligava a "girare parecchio" non era adatta alle sue caratteristiche. Intanto, in Alto Adige, a Vipiteno-Sterzing, il mitico Hermann Maier si è allenato per tre giorni. La condizione fisica ed atletica del "Muratore
di Flachau", è tenuta segretissima dalla Federeazione Austriaca. Comunque, Herminator, dice di soffrire ancora la neve dura, il ghiaccio. Su manti nevosi più dolci, invece, non sente più il dolore alla gamba infortunatasi gravemente oramai un anno e mezzo fa. Maier sta forse tentando di stupire il mondo con un rientro lampo in vista delle gare iridate di febbraio? (continua)
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21/12/2002
] - In Gardena va in scena la prima di Defago
C’era andato vicino la scorsa stagione a Kvitfjell, Didier Defago. Sul Sasslong invece, il venticinquenne di Morgins, ottiene nel super-g la sua prima vittoria in Coppa del Mondo.
Il polivalente elvetico, è considerato uno degli atleti che nel medio periodo, può puntare alla classifica generale di Coppa. Se ci guardiamo intorno, infatti, i campioni poliedrici in grado di vincere sono oramai sulla trentina di primavere o anche oltre: vedi i Kjus, gli Aamodt, ed in particolare Eberharter e Maier (sempre se un giorno, il “muratore volante di Flachau”, dovesse tornare quello di due stagioni fa). Didier, è riuscito nell’impresa di mettere tutti in fila sul Sassolungo, che oggi proponeva un super gigante, specialità che solitamente non viene disputata in questa valle ladina a cavallo tra Trentino e Sud-Tirol. Al 2° posto una grande rivelazione: Hannes Reichelt. Il giovane aquilotto d’oltre Brennero, era stato convocato dopo tre vittorie ed un secondo posto nei quattro giganti di Coppa Europa disputati fra Levi e S.Vigilio di Marebbe. Ci si aspettava una bella gara dal giovane promettente Hannes, non certo un podio che va a ripagare pienamente la fiducia concessagli dal selezionatore e direttore tecnico austriaco Pum. 3° Marco Buchel, trentunenne di Vaduz, che si allena con la squadra svizzera. Il ragazzo del Lichtestein, è proprio maturato per quanto riguarda le discipline veloci: da gigantista puro e tradizionale si è trasformato in “gigantista veloce”. Indovinate chi c’è al 4° posto, proprio lì a ridosso del podio? Il “ragionier” Aamodt risponde “presente”: lui è sempre lì ad aspettare qualche errore o sbavatura altrui per tornare sul gardino più alto del podio. Intanto va forte e convince; è un professionista serio, e a riguardo lo ricordiamo scuro in volto al parterre del Sestriere, per l’incolore prestazione nello slalom. Ha ancora voglia di lottare come un ragazzino pieno di entusiasmo. Altra sorpresa alla 6° piazza il norvegese Aksel Lund Svindal. Il giovane ... (continua)
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15/12/2002
] - Eberharter ko. L’Austria siamo noi.
(Val d’Isere, Fra). Dopo la discesa libera di ieri, avevamo pensato qualsiasi cosa, tranne che la lotta per la Sfera di Cristallo si potesse riaprire. Troppo forte Stefan Eberarther, imbattibile in gigante, super-g ed in libera, insuperabile su ogni tipo di neve e su ogni pendio. Il destino ha voluto che si inclinasse più del dovuto sulla pista del gigante, costringendolo non ad una semplice debacle, bensì ad un infortunio, che dalle prime indicazioni, lo dovrebbe tenere lontano dalle gare dalle sei settimane a tre mesi. Trasportato all’ ospedale in fondo valle, è stata subito riscontrata una lesione ai legamenti crociati del ginocchio destro; successivamente, con un jet privato, è stato celermente trasportato ad Insbruck per ulteriori accertamenti e la diagnosi definitiva. Addirittura, quindi, in forse anche i Mondiali di Febbraio a St.Moritz. Una vera e propria disdetta per il mitico Wundetem, che dopo le vittorie di Herman Maier, assaporava questa stagione il bis di Stefan. Ora sarà davvero dura, e chi dovrebbe giocarsela (considerando le gare fin qui disputate) sono il fuoriclasse norvegese Aamodt, lo statunitense Bode Miller (oggi eccellente 2°) e l’elvetico Didier Cuche (nel gigante odierno solamente 27°). Comunque, qualche altro atleta potrà inserirsi nella lotta per la Coppa. La gara è stata vinta dall’esteta del gigante, quel Michael Von Grunigen, che bissa il successo di Park City, rispolverando classe cristallina e grinta d’un tempo, elementi che gli permettono di tirare ancora linee superlative ed inimitabili. Dopo Mike e Bode, sul podio anche un redivivo Cristofh Gruber. E gli azzurri? Questa volta l’Austria siamo noi: la vittoria manca ancora, ma il risultato di squadra è davvero confortante. Arnold Rieder, ventisei anni altoatesino di Brunico è splendido 5° e Peter Fill, giovane polivalente, stacca un sensazionale 6° posto. Alessandro “Branda” Roberto conclude 9°, e il milanese (ma residente in Val d’Aosta) Alberto Schieppati 16°, subito lì a ridosso ... (continua)
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09/12/2002
] - Nel super-g irrompe Cuche
(Beaver Creek, Colorado). Il super favorito Stefan Eberharter questa volta non ce l’ha fatta: sulla impegnativa pista del Colorado, lascia preziosi decimi sulla prima parte, decisamente angolata, che il leader di Coppa non riesce ad interpretare al meglio. Udite, udite: il capofila della compagine d’oltre brennero termina solamente 15°! Sulla spettacolare Birds of Pray, trionfa tuttavia, Didier Cuche, svizzero del cantone francofono di Neuchatel, che nel computo globale della gara riesce ad avere la meglio su tutti gli avversari. Nella prima parte più tecnica, è Marco Buechel a far registrare il miglior tempo, ma Didier riesce comunque a contenere l’atleta del Lichtestain, staccandolo poi nella parte finale più filante. Cuche, che non saliva sul gradino più alto del podio dalla vittoria in gigante ad Adelboden l’anno scorso, ha sfoggiato la sua caratteristica principale: quella vocazione all’attacco e quella determinazione che lo hanno portato in breve tempo nel gotha del Circo Bianco. 2° appunto, Marco Buechel (si allena con la nazionale elvetica), nato gigantista puro, ma oggi ottimo interprete del super-g, ed in crescita anche in discesa libera. 3° piazza, per il veterano della squadra austriaca, Hannes Trinkl, trentaquattro primavere, che continua a essere fra gli atleti da battere quando con gli sci si superano i 100 all’ora. 4° Defago, 5° Hoffman, 6° Bode Miller: attenzione al venticinquenne del New Hampshire, perché a suon di ottimi piazzamenti nelle gare veloci, sembra essere oggi l’unico a poter insidiare Eberharter. Male ancora una volta Lasse Kjus: “Pisolo” starà tenendo in serbo grandi prestazioni per i mondiali di St.Moritz? Probabile. Da segnalare il 13° piazzamento dello statunitense Vonn, che i suoi fans chiamano “Vonneretor”, appellativo che richiama il grande “Herminator Maier”. Non è stata una grande giornata nemmeno oggi per gli azzurri; d’altronde pesa troppo nell’economia della banda di Ghidoni, l’assenza di Kristian Ghedina e l’infortunio di ... (continua)
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06/11/2002
] - Herminator salterà la stagione
Ormai è ufficiale: Hermann Maier questa stagione non sarà fra gli attori del "Circo Bianco", e nemmeno parteciperà alla competizione iridata che si terrà in Febbraio a St.Moritz. Oggigiorno, Herminator, vincitore di tre Coppe del Mondo, nonchè iridato e trionfatore alle Olimpiadi di Nagano, non si sta ancora allenando sulla neve. Nonostante qualche prova sugli sci alla fine della scorsa stagione, si dedica adesso esclusivamente a tre-quattro ore di bicicletta al giorno, cercando di tenere la sua impressionante macchinosa muscolatura sempre rodata e reattiva. Ma di gare ufficiali non si parla ancora; dice infatti il campionissimo ventinovenne di Flachau: "Lamento ancora problemi ad un piede e tornerò a gareggiare sicuramente dalla stagione 2003-2004. Mi mancano molto le competizioni agonistiche, ma il desiderio di presentarmi ad un cancelletto di partenza e buttarmi giù da un pendio di Coppa del Mondo anche per conquistare un quindicesimo posto, mi danno la forza di tenere duro e puntare ad un recupero certo ". (continua)
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15/10/2002
] - Ghedina: punto alla coppa di discesa!
Kristian Ghedina, non ha perso l'entusiasmo dello scavezzacollo che lo fece
diventare famoso dai primi podi e le prime vittorie della carriera.
Nonostante i quasi trentatre anni (li compirà il 20 Novembre), sembra ancora
quel ragazzotto che nel Dicembre 1990, deflagrò nel circo bianco con un
terzo posto in Val Gardena. E' deciso l'Ampezzano, e vuole finalmente
acciuffare quella coppetta di specialità che per poco già due volte gli è
sfuggita: nel 2000 ad opera di Herman Maier e nel 1995, dopo una lotta dura
con il suo amico "Lucio Alphand". Anche i mondiali rappresentano per il
maturo cortinese, ovviamente, un appuntamento importantissimo; la scorsa
stagione a St. Moritz chiuse con un discreto sesto posto, ma apprezzò le
caratteristiche del tracciato dell'Engadina. Ai mondiali, fino ad oggi ha
collezionato un argento in combinata a Saalbach nel 1991 (la competizione
che segnò l'esplosione di Eberarther, poi rivelatasi prematura), un 'altra
seconda piazza a Sierra Nevada nel 1996 e un bronzo a Sestrierese nel 1997.
Si sente pronto per far bene, insomma, anche dopo una tranquilla estate di
allenamenti con i compagni e la supervisione del responsabile delle
discipline veloci Alberto Ghidoni, nonostante in Argentina abbiano trovato
problemi legati al tempo. (continua)
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10/10/2002
] - Herminator allunga i tempi
Hermann Maier dovra' aspettare
il 22 novembre per fare il suo debutto stagionale nella Coppa
del mondo di sci alpino. Il campionissimo austriaco ha infatti
ancora forti dolori alla gamba destra, quella fratturata l'anno
scorso in un incidente moticiclistico e su cui e' caduto questa estate allenandosi in Cile.
"Herminator" ha quindi deciso di prendersi ancora qualche
settimana e saltera' le prime gare della Coppa del mondo, che si
apre il 27 ottobre con il gigante di Soelden. (continua)
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10/09/2002
] - Ancora riposo per Herminator
Ancora problemi fisici per Hermann
Maier. Il campione austriaco, che lo scorso agosto si era
infortunato ad una gamba durante un allenamento con la
propria nazionale, dovra stare a riposo ben oltre le tre
settimane previste in un primo momento. "Avrei voluto
riprendere a sciare - ha dichiarato Maier ad una radio
austriaca - già dalla prossima settimana, purtroppo non è
possibile e dovrò rimandare il mio rientro per altre 2-3
settimane". Lo scorso agosto, a Portillo in Cile, Maier si
era infortunato alla gamba destra, la stessa operata lo
scorso anno dopo il gravissimo incidente stradale che
sembrava poter compromettere la carriera di "Herminator". (continua)
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28/03/2002
] - Miki continua, Hermann incassa
Michael Von Gruenigen ha categoricamente smentito le ricorrenti voci di un suo ritiro dalle competizioni: il 33enne gigentista svizzero ha anzi rilanciato, dichiarando che si allenerà duramente durante l'estate per riconquistare la prossima stagione la Coppa di Gigante; per meglio concentrarsi su questo obiettivo "l'esteta" ha deciso di rinunciare a gareggiare anche in slalom, disciplina in cui soprattutto negli ultimi anni è apparso decisamente poco competitivo.
Intanto Hermann Maier passa all'incasso: l'austriaco ha infatti dato mandato ai suoi avvocati di avviare una causa di maxi-risarcimento nei confronti del pensionato tedesco che lo ha investito la scorsa estate, sospendendo così la sua brillante carriera sciistica con grave perdita per sé e per i suoi numerosi sponsor. (continua)
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12/03/2002
] - Ciao Ole-Christian, tanti auguri Hermann
Ole-Christian Furuseth, slalomista norvegese nonché sciatore tra i più amati tra gli atleti di Coppa del Mondo, ha deciso di ritirarsi: lo hanno convinto a fare questo difficile passo - oltre alle 35 primavere alle spalle - una stagione di certo non entusiasmante, visto che il miglior risultato è stato un tredicesimo posto: davvero troppo poco per uno come lui che vanta nove vittorie in Coppa del Mondo tra slalom e giganti. Addio, quindi, "nonno" Furuseth: non dimenticheremo facilmente la tua celebre indipendenza di gambe!
Per un Furuseth che va c'è un Hermann Maier che si prepara al rientro agonistico: l'austriaco si è sottoposto a un intervento chirurgico per rimuovere dei chiodi che avevano agevolato il suo recupero. Tra tre settimane Herminator - da qualche giorno marchio registrato - sarà in pista ad allenarsi in vista della prossima stagione. Eberharter è avvisato... (continua)
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06/03/2002
] - Vince Eberharter, sorprende Hoffmann
Sulle nevi di Altenmarkt-Flachau ancora una vittoria per il solito Stefan Eberharter, che si aggiudica così - a casa del rivale di sempre, Hermann Maier - sia la Coppa di Discesa sia la Coppa del Mondo 2002: il miglior coronamento, per l'austriaco, di una stagione davvero fantastica, che gli ha anche consentito di portarsi a casa tre medaglie nell'Olimpiade Invernale di Salt Lake City. La sorpresa della giornata odierna è stato il secondo posto di Ambrosi Hoffmann, atleta svizzero al miglior risultato della carriera. Terzo l'intramontabile Hannes Trinkl. Senza infamia e senza lode gli azzurri: settimo Sulzenbacher, nono Ghedina. Domani c'è in programma il superg, poi nel week-end si disputeranno il gigante e lo slalom. (continua)
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19/01/2002
] - "The race" a Eberharter
Quest'anno il più forte è lui, Stefan Eberharter. Dopo tanti anni a masticare amaro all'ombra di Herminator Maier, Eberharter ha imparato a fare il Terminator anche lui, e quest'anno non sbaglia un colpo. E' stato così anche oggi: su una pista come sempre stupenda e difficilissima, Stefan non ha sbagliato niente e per la prima volta ha trionfato a Kitzbuhel nella discesa dell'Hahnenkamm, che fino a quest'anno gli gli aveva regalato "solo" un terzo posto. Eberharter ha dato un grosso dispiacere a Kjetil André Aamodt, autore anch'egli di una prestazione fantastica sebbene non all'altezza di quella dell'austrico. Il norvegese ha concluso staccato di 37 centesimi dal vincitore, e si è dovuto ancora una volta - come due anni fa, dietro a Kjus - accontentare della piazza d'onore. Terzo l'eterno Hannes Trinkl: pienamente recuperato dopo l'infortunio di inizio stagione potrà sicuramente recitare un ruolo da protagonista nelle prossime olimpiadi.
Domani lo slalom che assegna il trofeo dell'Hahnenkamm: sarà anche l'occasione per rivedere per l'ultima volta in pista Thomas Sykora, che ha annunciato il ritiro. (continua)
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17/01/2002
] - Ultime notizie da Kitz
Alla vigilia del superg che inaugura l'intensissima tre giorni di Kitzbuhel ci sono parecchie novità: innanzitutto Hermann Maier in unaffollatissima conferenza stampa ha annunciato che non parteciperà alle prossime Olimpiadi Invernali, e probabilmente non lo rivedremo nemmeno in Coppa del Mondo fino alla prossima stagione. Maier ha detto che ha ottenuto l'ok del suo medico, ma non si sente ancora in condizione di riprendere l'attività agonistica.
Sulla Streiff, intanto, si è disputata l'ultima discesa di prova in vista della libera di dopodomani: ha staccato ancora una volta il miglior tempo Eberharter, davanti a Fritz Stobl e Didier Cuche.
Domani, come detto, il superg: diretta su RaiSatSport alle 11.55, differita su Eurosport alle 15.30. (continua)
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08/01/2002
] - Bilancio di mezza stagione
Il calendario di Coppa del Mondo, concentrato e accorciato in vista delle Olimpiadi Invernali di febbraio, è giunto alla soglia della metà stagione. Tempo di bilanci e, per il Fantasci, di mercato "di recupero". Una stagione decisamente interessante, quella in corso, segnata dalle sorprese. D'altronde era lecito attenderselo: la defezione del "mostro" Hermann Maier ha messo in condizione tanti altri giovani atleti di mettersi più facilmente in evidenza. Tanti i campioni in erba: Kostelic, Vidal e Covili sono senza dubbio una splendida novità di questa stagione. Tutto questo mentre il "vecchio" Eberharter si candida, finalmente, alla conquista dello scettro iridato dopo tante annate da vice- Maier. Che bella, la Coppa del Mondo di sci... e che bello viverla col Fantasci! (continua)
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23/10/2001
] - Notizie dall'infermeria
Hermann Maier e Hans-Petter Buraas si sono infortunati durante l'estate e molto probabilmente non li vedremo per tutta la stagione; il primo è stato investito mentre guidava la moto, il secondo si è infortunato seriamente durante un allenamento (continua)
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