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Waldner: "Priorità ridurre iscritti alle discese".

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Waldner M.
Foto: FIS/ZOOM
Waldner M.
commenti 25 Commenti icona rss

LIVE DA KITZBUEHEL - Ha alcuni punti fermi Markus Waldner nella sua agenda, l'italiano che tre stagioni è a capo della coppa del mondo maschile. In una conferenza stampa a Kitzbuehel, all'indomani delle polemiche per alcuni passaggi sulla Streif, giudicati un po' pericolosi dalla maggior parte degli atleti, il race director ha fatto il punto su alcune proposte che saranno presentate al prossimo congresso della Fis.

Innanzitutto la riduzione dei partecipanti alle gare di discesa libera a 50 iscritti e l'introduzione di apripista professionisti in prova e gara al posto dei giovani delle squadre giovanili nazionali che normalmente affrontano tracciati impegnativi.

Sulla riduzione degli iscritti questo si rende necessario soprattutto per ridurre il traffico in pista durante le ricognizioni. Qui a Kitzbuehel sono iscritti oltre 70 atleti, in Val Gardena erano quasi 100. Con questi numeri in pista durante le ricognizioni, a cui si aggiungono allenatori nazionali e personali, skimen, cameramen e giornalisti gli atleti di punta non sono in grado di vedere in tranquillità i passaggi più importanti di questi tracciati. 

Per quanto riguarda, invece, l'introduzione di apripista professionisti in prova ed in gara, magari utilizzando atleti che hanno appena smesso l'attività, questo si rende necessario per consentire una migliore valutazione ed analisi, durante la loro discesa, delle criticità del tracciato di gara. Con gli apripista attuali, normalmente atleti delle nazionali giovanili, si sono accorti, discutendo anche con i rappresentanti degli atleti, che questi arrivano con velocità decisamente inferiori rispetto agli atleti di vertice - anche 20 km/h in meno - e questo non consente di valutare al meglio soprattutto in fase di salto la pericolosità di alcuni passaggi o salti. Con atleti di un certo livello, che magari hanno smesso anche solo da qualche stagione il divario tra atleti in gara e apripista si riduce di circa l'80 per cento e questo risulta importante per delle analisi delle criticità per rendere più sicuri i tracciati di gara.

E Waldner ha già fatto un annuncio ufficiale in questo senso sul tema apripista professionisti. In occasione della discesa libera maschile ai prossimi Giochi Olimpici di Pyeong Chang, in programma l'11 febbraio prossimo a Jeongseon, tra i quattro apripista designati dalla Fis ci sarà anche l'ex della squadra elvetica Didier Defago. Il 40enne campione olimpico in discesa a Vancouver 2010, ritiratosi a marzo 2015 dopo 5 vittorie in coppa del mondo e 16 podi, dunque sarà utilizzato per poter così supportare al meglio il lavoro della giuria soprattutto durante le prove cronometrate e valutare così al meglio le criticità del tracciato. Il tutto naturalmente anche mediante un dialogo costruttivo sempre aperto tra giuria e rappresentanti degli atleti che ha voluto fin dall'inizio il race director Waldner dal momento del suo insediamento.


(giovedì 18 gennaio 2018)



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    Tutt i commenti disponibili:
    1 | brunodalla il 18/01/2018 14.40.53
    oddio, mica tanto convinto neanche di chi ha appena smesso per fare l'apripista. avranno voglia, anche se pagati, di buttarsi ancora ad una velocità alta e non come ricognizione? perchè se anche loro scendono a 20 km in meno come i ragazzi il problema è per nulla risolto. piuttosto: si vogliono solo 50 alla partenza? i 4-5 appena fuori dai 50 apripista, tempi cronometrati che possono entrare in classifica, e possibilità di scalare posizioni entro i 50, stimolo ad andare al massimo delle loro possibilità, con verifica più veritiera della pista.
    2 | franz62 il 18/01/2018 15.03.56
    Concordo con Bruno..
    3 | balineuve il 18/01/2018 15.36.32
    Ma l'apripista va più piano per definizione .... non può tirare ..... lo scopo è verificare che la pista sia agibile ed in buone condizioni ....... se gli metti lo stimolo della classifica, specialmente il primo a scendere rischierebbe troppo.
    4 | Umberto il 18/01/2018 15.42.42
    beh non penso abbiano intenzione di far fare da apripista a ex atleti ormai in pensione... avranno pensato a ex atleti che abbiano smesso da poco, probabilmente la stagione precedente, che però debbano per forza di cose continuare ad allenarsi... e comunque quand'anche un ex fosse lento come un' apripista delle squadre B, l'esperienza maturata in 15 anni di coppa del mondo sarebbe molto utile... farebbe la differenza.
    5 | il_re88 il 18/01/2018 16.07.18
    è una bella idea quella di prendere il tempo degli apripista e conteggiarli nella classifica finale.
    6 | giovannino1963 il 18/01/2018 16.30.03
    Certo che Waldner ha sempre delle belle idee........
    7 | giovannino1963 il 18/01/2018 17.19.20
    Quindi Marsaglia miglior tempo in prova non avrebbe potuto gareggiare perché fuori dai 50 nelle liste fis?Allora bisogna usare le prove come nella combinata nordica,i primi 30 WCSL gareggiano di diritto, gli altri 20 saranno i migliori delle prove.Per quanto riguarda gli apripista non voglio proprio commentare.....
    8 | felicioso il 18/01/2018 17.25.08
    1) ...mi propinavano le combinate per dare spazio ai paesi emergenti (concetto anche condivisibile) e adesso mi fanno una discesa con lista partenti super ristretta? cosa partono 10 AUT, 8 ITA, 7 FRA, 1 rumeno, 1 russo e gli altri ciaone? 2) Per quanto riguarda gli apripista in discesa... ci sono le prove apposta. Io farei in modo di predisporre una sorta di test (fatto dalla fis) per verificare la velocità della neve nel momento in cui si effettua la prima prova: questo perchè penso sia la variabile più importante da considerare in discesa, dato che la morfologia del terreno non può cambiare drammaticamente da un anno all' altro... Quest' anno la prima prova a kitz (martedì) è stata velocissima perchè la neve era super veloce e se arrivi con più velocità sui salti i pericoli aumentano... anche svindal ha detto che ha avuto un po' di 'paura' (sito orf http://sport.orf.at/stories/2286789 ). Se appunto ci fosse un test 'strumentale' pre-prova gli atleti si potrebbero regolare meglio... del tipo: il test ha detto che la neve è veloce 9 in una scala da 1 a 10... approcciamo i salti con cautela... Penso sia un test fattibile e di sicuro più utile di quei dati live che continuano a propinarci e che il più delle volte sono sballati. Esempio di neve lenta/veloce: andate su youtube e cercate feuz wengen 2012 e poi guardate feuz wengen 2018... sole splendido in entrambe le occasioni, pista intera... quasi 9 secondi di differenza tra le due discese (vincenti)! L' apripista sbarbatello serve a poco, ma contare sui poveri cristi di discesisti che si sono ritirati dopo magari 15 anni di discese e chissà quanti giorni in ospedale... non lo so... a Defago sicuramente non dispiacerà buttarsi giù... ma comunque 5-6 secondi se li prende anche lui adesso... che la sua esperienza serva nulla da dire ovviamente... 3) il 'collo di bottiglia' più grande è sicuramente nel super-g... negli ultimi 10 anni (coppa, mondiali, olimpiadi) solo tre volte qualcuno partito con i bib 1 o 2 è arrivato nelle prime due posizioni: *Ferstl bib 2 vince il super-g in gardena 2017 (dopo il bib 10-11 ha iniziato a nevicare e non si facevano più i tempi) *Reichelt bib 1 secondo nel super-g in norvegia 2010 *Reichelt bib 1 vince il super-g di Beaver creek 2007 (ha vinto 4 volte su questa pista il super-g...) Ovviamente sappiamo che i migliori 15 partivano dal 8 al 22 fino al 2016 (e infatti vincevano sempre loro)... è ovvio però che i primi due numeri in super-g fanno da guida per gli altri... che infatti si guardano al video in diretta le loro discese... quindi il bib 1 parte, il bib 2 non sa niente, il bib 3 riesce almeno a vedersi al video il bib 1, dal bib 4 in poi sanno tutto... Ora con il discutibile sistema di partenza che c'è dalla scorsa stagione, il decimo più bravo in super-g ha sempre l' uno in partenza... nessuno vuole l' uno in super-g e che gli capiti sempre al decimo più forte al mondo è una stupidata... mi dispiacerà molto per il povero cristo che partirà per primo in super-g alle olimpiadi... Basterebbe sorteggiare a parte il bib 1 e 2 e mettere a regolamento che in una stagione ti può capitare solo una volta uno di quei numeri (i super g sono 7 = 14 posizioni sf**ate da dare di volta in volta a 14 atleti diversi). ho scritto tanto, spero sia tutto chiaro [:p]
    9 | il_re88 il 18/01/2018 17.34.13
    giovannino1963 ha scritto:
    Certo che Waldner ha sempre delle belle idee........
    :)
    10 | brunodalla il 18/01/2018 17.40.23
    interessanti riflessioni quelle di felicioso. sono d'accordo con quanto scritto, non so se e come sia fattibile la cosa della velocità della neve. per quanto riguarda i pettorali io resto convinto che il modo migliore sia quello di far scegliere agli atleti il pettorale che vogliono, in base alla wcsl. uno bravo sa quando la neve si velocizza o il tracciato si deteriora, e gli farei scegliere il pettorale dopo la ricognizione.
    11 | giovannino1963 il 18/01/2018 18.03.44
    A questo punto sarebbe meglio che tutti scegliessero.Com'e'adesso il nono o il decimo della WCSL sono penalizzati potendo scegliere o l'uno o il 19.
    12 | Lothar il 18/01/2018 18.11.05
    concordo sugli apripista professionisti o ex professionisti....ha molto più senso che far scendere atleti giovani e titubanti completamente contrario invece alla riduzione del numero degli iscritti alla gara
    13 | felicioso il 18/01/2018 18.12.50
    ok, ma attualmente i primi dieci della wcsl in super-g scelgono dall' 1 al 19 dispari... l' ultimo a scegliere è il decimo e gli resta sempre l' uno... non va bene... in discesa non penso ci siano grossi problemi: i primi venti della wcsl partono dall' 1 al 20 in gara... è il giorno delle prime prove che bisogna stare attenti e fornire dati agli atleti per poter aiutarli... tante volte ricordo di prove interrotte dopo i primi numeri perchè i salti buttavano lungo... ciò se la neve è super veloce e magari venivi dall' anno prima che avevi trovato una pista 'lenta'... hai riferimenti sbagliati... Io da malato che sono mi studio sempre le prove, gli intermedi... le prove sono sempre più lente della gare... la discesa è il sabato e ci si deve approcciare con 'calma': test neve, prima prova, eventuale modifica salti, test neve, seconda prova, test neve, giorno di gara... gara dove gli atleti spingono sempre molto di più... infatti a kitz spesso si vedono migliori tempi dei vari casse, roger e compagnia bella (bravissimi per carità)... ma in gara poi si cuccano sempre 2 o più secondi... questo perchè hanno tirato in prova... quelli forti no... Riassumendo: 1)sistema pettorali super-g da modificare perchè i primi due che partono sono sempre svantaggiati perchè non hanno una visuale del percorso... in più il primo a partire è sempre il decimo della wcsl 2)introdurre un sistema scientifico per sapere IN PRECEDENZA come 'si comporterà' la discesa da disputare: il percorso è sempre lo stesso, porte posizionate con gps... se la neve è più veloce del 10% tu fis devi agire di conseguenza sui salti... andare a sensazione e badile non basta nel 2018!
    14 | jos235 il 18/01/2018 20.59.47
    Fino ai primi anni 90 se non sbaglio dopo gli apripista si facevano scendere sei atleti sorteggiati tra gli ultimi numeri della lista di partenza (il 20% mi pare). E qualcuno scendeva a buona velocità, potrebbe sempre essere un sistema. Magari invece che gli ultimi si potrebbero sorteggiare tre-quattro atleti dalla lista di partenza nei numeri compresi tra il n 45 ed il 60 e farli partire per primi, così non vanno troppo piano e dai anche visibilità a qualche atleta di secondo piano. Questo risolverebbe anche il problema del n.1 in superg, che a questo punto avrebbe sempre l'1 sul petto ma partirebbe per quinto. Assolutamente contrario alle limitazioni di iscritti che si paventano in CdM. Penso che sarebbe politicamente un autogol clamoroso visto che ci sono tante nazioni che vorrebbero partecipare, e questo taglierebbe loro le gambe. Se si applicasse la limitazione dei 50 a tutte le discipline, ci si troverebbe con la paradossale situazione che alcuni paesi che organizzano gare di CdM, (es. Finlandia, Croazia, Andorra) non potrebbero mai schierare atleti se non nella gara di casa (e questo sempre che venga prevista una wildcard) con il gap di esperienza facilmente immaginabile. Queste nazioni potrebbero in futuro rinunciare alle gare mentre la politica della fis dovrebbe essere proprio quella di promuovere lo sci in più posti possibile. Resto scettico comunque che in consiglio fis (dove contano i voti di tutti, anche delle piccole nazioni) questa proposta possa raccogliere sufficienti voti per essere approvata.
    15 | didibi il 18/01/2018 21.09.40
    Gli atleti sorteggiati (le cosiddette stelline perché in lista di partenza vengono contrassegnati così) ci sono sempre stati (chiedi a quel matusa di Franz) e sono previsti anche adesso. Possono essere sorteggiati in caso di maltempo e partire davanti come aggiunta agli apripista. Ma non si fa oramai quasi più. Per la limitazione in discesa io sono d'accordo. Che poi siano 50 oppure 50 + i vincitori delle coppe continentali o magari un tot scaturenti da una qualifica che si fa durante un allenamento (una roba tipo quella che facevano nel salto dal trampolino) è ininfluente. Già sono troppi nelle discipline tecniche. Oramai in gigante dopo i primi 30 la prima manche si fa con partenza a 40 secondi come una Fis qualsiasi per stare nei tempi e molti di quelli che scendono sarebbe meglio facessero le Fis. C'è gente con mamma o papà con cittadinanza esotica e qualche soldino da parte che va a divertirsi qualche stagione in giro a fare gare di CdM ma che sarebbe meglio stesse in spiaggia a tampinare le bimbe in bikini
    16 | felicioso il 18/01/2018 21.39.17
    per quanto riguarda il numero partecipanti alle gare sono d'accordo con te jos... per la lista di partenza in super-g... e se uno di quei tre-quattro tra il 45-60 di wcsl che fai partire prima dei top 30 in wcsl ti vince la gara? polemiche dai più forti assicurate... dato che è praticamente impossibile vietare la tv/smartphone in zona partenza (vantaggio assicurato), mi sembra più conveniente rendere più fair il sorteggio: in una stagione solo una volta puoi partire con l' 1 o il 2 in super-g, tutte le altre volte parti tra il 3 e il 30. Partire con l' 1 o con il 2 in super-g è estremamente penalizzante... non regge nemmeno se uno dice che hai pista migliore... dal bib 3 in poi hanno visto due di forti al video e se c'è un passaggio tosto hanno già più idea di come affrontarlo... Qualcuno potrà dire che anche in gigante e slalom si guarda la tv in partenza: non è la stessa cosa, ovviamente... in gigante fai 60 curve a manche, in slalom 70... il vantaggio di guardare il video in diretta è relativo... In sostanza il super-g dovrebbe premiare l' interpretazione di una tracciatura 'nuova': in pratica i primi due che scendono forniscono informazioni agli altri... i primi due sono svantaggiati! per la discesa qualsiasi metodo di partenza funziona SE le prove sono state fatte con criterio... soprattutto la prima... non può essere che ogni volta a kitz qualcuno rischia in prova... PRIMA della partenza del PRIMO apripista della PRIMA prova bisogna sapere quanto buttano i salti... bisogna sapere PRIMA quanto è veloce la neve... non aspettare il dopo... se si fa questo il giorno della gara ognuno è preparato e libero di prendersi i rischi che vuole... alla fine gli atleti sono i primi a volersi buttare giù... ma mi dispiace sempre quando qualcuno ci lascia un ginocchio in atterraggio da un salto (feuz/miller sochi 2012, hudec gardena 2014 ecc ecc)... di sicuro gli apripista che vanno venti all' ora più piano non servono... defago qualcosa meglio... ma si può fare di più...[:)]
    17 | jos235 il 18/01/2018 21.57.59
    didibi ha scritto:
    Gli atleti sorteggiati (le cosiddette stelline perché in lista di partenza vengono contrassegnati così) ci sono sempre stati (chiedi a quel matusa di Franz) e sono previsti anche adesso. Possono essere sorteggiati in caso di maltempo e partire davanti come aggiunta agli apripista. Ma non si fa oramai quasi più.
    Credevo non ci fossero più, perchè una volta sull'ICR c'era la voce apposita ma è da qualche anno che non la vedo più. Boh, sarà sicuramente come dici [:D]. Per gli atleti "esotici" sono d'accordo, ma preferirei un limite di punti, piuttosto che gare a numero chiuso. Il limite di 120 punti fis, che permette ad un atleta di una nazione esotica di schierarsi in slalom o gigante, è ormai anacronistico (poteva andare bene 30 anni fa). Metti un limite di 30 punti, dai la possibilità teorica di avere almeno un posto a nazione e quindi di poter partecipare a tutti, ma all'atto pratico consenti di partire in CdM solo a chi davvero si è conquistato il merito. E crea un vero circuito alternativo alla Coppa del Mondo, se vuoi davvero limitare i posti devi anche dare un'alternativa alle altre nazioni. Promuovi una sorta di Coppa del Mondo B o Intercontinental Cup, chiamala come vuoi, magari coinvolgendo anche le località che ancora non trovano posto nel circuito maggiore (tipo La Thuile) magari inventandosi anche trasferte in oceania e sudamerica, dando ai migliori atleti della classifica finale un posto garantito nei 50 che potranno gareggiare nella stagione successiva in A. Deve però avere una visibilità maggiore di quanto non avvenga per l'attuale coppa europa, secondo me. Facile a parole [:D]
    18 | Katunga il 18/01/2018 22.11.08
    Jos, sai quanto frega a LT una gara B che la tv non trasmette e che non crea entusiasmo. Investimenti tanti rientro zero
    19 | franz62 il 18/01/2018 22.49.47
    il matusa può dire che ci son sempre stati, del presente invece non sa ovviamente nulla...altrimenti che matusa è..[:D]
    20 | franz62 il 18/01/2018 23.08.47
    Sinceramente il discorso del test fis della neve non lo capisco molto...se sono Svindal ma anche solo se sono io dopo 10 anni di gare faccio ricognizione e già so quanto è veloce la neve, anzi...spesso lo so uscendo dall'albergo annusata l'aria, quindi il problema è esclusivamente legato a poter provare con certezza almeno due volte la pista. neve veloce? abbottonati la prima e si modificano i salti se è il caso, seconda prova? a canna dove si desidera neve lenta o neve veloce. Il problema è volerci piazzare un superg che non c'entra una mazza, altrimenti nella maggior parte dei casi se inizi mercoledì e finisci sabato due prove fatte bene le fai.
    21 | felicioso il 18/01/2018 23.50.44
    sì un idea di quanto la pista sia veloce in base a tipo di neve (nuova, sparata...), meteo ecc ecc uno può farsela... quello che dico io è perchè allora tutti gli atleti dopo la prima prova di martedì sono arrivati giù dicendo 'grazie al cielo sono tutto intero'... svindal ha detto che quando ha visto kilde partire con l' 1 e volare la muasefalle ha preso paura e che non era il modo con cui voleva iniziare il weekend di kitz... dimostrazione che gli apripista non servono in questo caso perchè non tirano le prime due curve e quindi neve veloce o lenta saltano poco... appunto martedì prima prova, kilde non so se sapeva che la neve era velocissima (tempo 1e55 come paris IN GARA vinta 2017 stesso percorso) ma comunque è il primo a partire e tira le due curve perchè è uno che spinge sempre e per poco non prende il volo sulla mausefalle... tanto da far prendere paura a svindal che era lì che guardava dalla partenza (partiva col 17)... puntualmente si limano i salti tra martedì (DOPO la prova) e mercoledì e oggi, ironia della sorte, dopo la nevicata di ieri la pista era molto più lenta... tanto che oggi ho visto le prove e saltavano poco... ma intanto il primo giorno nella prima prova più di qualcuno ha rischiato... in qualche maniera penso si potrebbe dire, PRIMA della prima prova, qualcosa come: attenzione neve veloce... anche perchè sulla mausefalle ci può essere meno o più neve ma non è che quest' anno c'hanno messo un trampolino per lo spettacolo... era solo che ci si arrivava più veloci... bastano 6-7 all' ora in più e voli... voli... voli
    22 | Katunga il 19/01/2018 9.18.26
    Sulla Mausefalle il problema non era tanto la velocità d'arrivo quanto il dente che catapultava in alto. Con dente giusto e velocità alta al limite salti più lungo, sempre pericoloso ma non come essere sparati in alto. Difatti hanno chiesto di smussarlo.
    23 | franz62 il 19/01/2018 10.00.18
    Infatti..quello degli apripista secondo me è un altro discorso, contestavo un po' il concetto della scala di misura velocità della neve e soprattutto la scarsità di prove avendo due giorni soli di cui uno in montagna può essere facilmente di cattivo tempo.
    24 | quilodico il 19/01/2018 10.48.30
    I partenti vanno sicuramente ridotti nello slalom. Gare con 70 e rotti concorrenti nella prima manche sono a rischio, un qualsiasi contrattempo ti mette a repentaglio l'orario della seconda manche, con conseguenze pesanti in termini di diritti TV per gli organizzatori.
    25 | franz62 il 20/01/2018 11.30.42
    Sentita adesso intervista a Svindalone dove accennava agli apripista, rispetto a quanto detto da alcuni di voi sottolinea la cosa più banale del mondo...non c'era quasi un czzo di vernice blu l'altro giorno, ti pare che si risparmia sul blu quando si vede una mazza? altro che scala fis sulla velocita della neve.



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