Impressionante, implacabile, irreale, extraterrestre. Forza, avete tre secondi abbondanti per trovare l'aggettivo giusto per definire questa Mikaela Shiffrin. Tre secondi e sette centesimi come il distacco rifilato al termine del primo dei due slalom di Aspen (recupero di Levi) dalla ventenne a stelle e strisce a Veronika Zuzulova. A memoria umana (ma anche in quella elettronica) non esiste un distacco più ampio nella storia della Coppa del Mondo. Scartabellando un po' nei vari database si può risalire ai tre secondi netti rifilati alla concorrenza da Florence Steurer nel 1968 all'Abetone, ma nulla di più.
Dettagli statistici, si potrà suggerire. Forse sì, ma l'unicità nella storia serve anche per provare a dare nuova definizione al talento, al potenziale, allo strapotere di Mikaela Shiffrin, assolutamente ingiocabile per il resto della truppa.
D'accordo, la cocente delusione per l'harakiri di ieri può aver dato alla già campionessa di tutto tra i paletti stretti qualche ottano in più ad un carburante ad altamente prestativo, così come il perdurare dell'assenza dal podio sulle nevi di Aspen. Motivazioni importanti, innegabile. Ma un simile distacco rasenta i limiti dell'imbarazzante, proprio per l'assoluta superiorità messa in campo dalla Shiffrin, a sua volta incredula nel leggere quei numeri che sanno di sentenza. Cifre che pesano come macigni per le altre: 3"07 per la Zuzulova, 3"26 per Frida Hansdotter, 3"88 per Sarka Strachova, oltre i 5" tutte le altre.
In un colpo solo la Shiffrin da alla concorrenza l'ennesimo colpo da ko, si prende la leadership della classifica generale superando Federica Brignone (e figuriamoci che mancano i possibili 100 punti di ieri) e lancia al cielo del Colorado tutte le proprie velleità di mettere le mani sul coppone. E domani può addirittura regalare il bis.
In tutta onestà risulta impossibile addentrarsi in considerazioni tecniche dopo un simile spettacolo, tanto diverso è l'esercizio completato dalla dominatrice, dalle piazzate e dalle altre. Non resta quindi che citare alcuni buoni riscontri, come il quinto posto di una Maria Pietilae Holmner tornata a sorridere dopo un finale di scorsa stagione al limite dell'anonimato, mentre in casa Italia la seconda manche ha spento parte della soddisfazione per l'ottavo posto di Irene Curtoni a metà gara. Nella discesa decisiva la valtellinese non ha saputo ripetere la brillante prova della mattinata, scivolando al 18imo posto, appena dietro a Chiara Costazza che ha invece confermato la 16ima piazza della prima manche. Ed il ciclone Shiffrin ha regalato una piccola beffa anche all'ottima Federica Brignone, quasi eroica a qualificarsi con il 64: il distacco troppo ampio le toglie la soddisfazione dei 3 punti di Coppa riservati alla sua 28ima posizione, ma in ogni caso la carabiniera valdostana ha messo in mostra ancora una volta il proprio carattere indomabile.
Domani di nuovo tutte in pista: sarà ancora un simile monologo?
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Tutt i commenti disponibili:
1 | brunodalla il 28/11/2015 22:45:51
io opto per extraterrestre.
però credo che volentieri avrebbe fatto cambio con una vittoria con mezzo secondo di distacco, ma con 100 punti in più, quelli buttati ieri.
e non vorrei che di quei 100 punti non si debba pentire amaramente a fine stagione.
2 | franz62 il 29/11/2015 08:20:43
basta aspettare un suppeggi per saperlo...potrebbe anche fregarsene di quei cento punti..poi anche la mia una veloce la sbaglia nell'arco di una stagione.
3 | lbrtg il 29/11/2015 08:29:50
Mi piace l'IMPRESSIONANTE, scritto in maiuscolo. Adatto!
4 | Hundschopf il 29/11/2015 09:12:12
FantaskiNews ha scritto:
Impressionante, implacabile, irreale, extraterrestre. Forza, avete tre secondi abbondanti per trovare l'aggettivo giusto per definire questa Mikaela Shiffrin
Splendida
Happy
Inimitabile
Favolosa
Fenomenale
Raggiante
Incredibile
Naturale
Semplicemente Ha Inflitto Favolosamente Fenomenali Record In Naturalezza [:61]
5 | balineuve il 29/11/2015 11:50:09
Per me niente di extraterrestre o inaspettato ..... è almeno tre anni che si vede il talento che per me è paragonabile a Tomba .... dall'anno scorso poi ha anche un fisico superiore alla media femminile ...... un po' come mettere il cervello della Compagnoni nel fisico della Maze.
Prima di Solden 2014 l'avevo data come mia favorita per CDM generale, GS, e SL .... venendo poi smentito da una stagione molto sotto tono per le sue possibilità ..... vedremo quest'anno ...
6 | Wolf III il 29/11/2015 12:43:10
... sto zitto. Spettacolare!
7 | fabio farg team il 29/11/2015 17:29:58
Comunque gran parte del disttacco,del vantaggio più che altro l'aveva ottenuto già dalla prima manche.
Non ne parlano però rimarchiamo diciamo così una gara nella gara;nel senso che oltre al podio ed alle prime 10,ci sono anche atlete che arrivano tra le 30 andando a punti per la prima volta.Ieri per la prima volta sono andate a punte partendo con pettorali alti,sono:le austriache Katharina Truppe,Katharina Huber,e la tedesca Jessica Hilzinger;partite rispettivamente con i pettorali:33,52 e 44.
8 | TEX il 29/11/2015 18:01:52
In entrambe le manche l'incazzatissima Barillina ha fatto il vuoto nel tratto finale. La gara l'ha stravinta in ugual modo nelle due discese.
Ecco i parziali
PRIMA MANCHE
partenza-I1
Miki 12"01 (3)
Veronica 11"87 (1) - 0"14
I1-I2
Miki 18"13 (1)
Veronica 18"53 (2) + 0"40
I2-arrivo
Miki 17"87 (1)
Veronica 18"99 (3) + 1"12
SECONDA MANCHE
Partenza-I1
Miki 12"67 (2)
Veronica 12"90 (5) +0"23
I1-I2
Miki 19"69 (1)
Veronica 19"69 (1) 0"00
I2-arrivo
Miki 19"44 (1)
Veronica 20"90 (25) + 1"45