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Cortina, il giorno dopo: le reazioni

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Nove voti contro otto, e ancora una volta il Mondiale si allontana dalla bellezza delle Dolomiti per tornare, dopo pochissimi anni, nel Grande Nord, una soluzione "chiavi in mano", già pronta oggi, con tantissime strutture e impianti già pronti, migliorabili ma comunque sufficienti.

Vediamo le voci dei protagonisti, cominciando con Flavio Roda, presidente della FISI: "La sconfitta di Cortina non è indolore, perché rappresenta la vittoria del business nei confronti dello sport. Cortina, questa volta non poteva fare di più - prosegue Roda - e ha lavorato bene sia sul territorio che coinvolgendo tutte le istituzioni e il mondo dell'imprenditoria. La presenza del Governo, della Regione Veneto, del Coni, degli imprenditori cortinesi rappresentati da Montezemolo a Barcellona, la dicono lunga su come il Comitato organizzatore sarebbe riuscito, in collaborazione con la Fisi, a trasformare il Mondiale italiano in un'occasione per il rilancio dello sport in montagna. L'Italia ne ha bisogno e ne ha bisogno tutto il mondo sportivo italiano. Il verdetto che assegna i Mondiali ad Are però non premia tutto questo impegno a vantaggio dello sport, ma piuttosto una candidatura maggiormente orientata al business. Tutto ciò non sprona certo ad impegnarsi credendo negli ideali puri dell'agonismo perché si corre il rischio di buttare energie al vento e ricavare solo amarezze. E' una sconfitta per lo sport del nostro Paese".

Viene immediatamente da chiedersi se lo scandalo scoppiato proprio in questi ultimi giorni a Venezia per il Mose abbia influito sui voti dei consiglieri FIS: forse nessuno ha la risposta ma la sensazione è che Are fosse in vantaggio a prescindere. Certo la "bocciatura" della Federazione ferisce, un po' perchè si trattava del quarto tentativo, un po' perchè l'unica rivale aveva già organizzato l'evento nel 2007.

Per Luca Zaia, presidente della Regione Veneto: "Cortina, con la località migliore, il progetto migliore, i cantieri già aperti, una squadra compatta e coesa, dal Governo, al Coni alla Regione, ha perso per un voto a favore di Are, che ha già avuto i mondiali di sci nel 2007, organizza nel 2015 quelli di sci nordico, e farà nuovamente quelli di sci alpino del 2019. E' scandaloso, questo non è sport. La Federazione italiana sport invernali prenda atto di questo, perchè è chiaro che si tratta di un affronto alla Federazione e agli sportivi italiani. Una decisione incomprensibile che ha fatto scendere il gelo nella sala della proclamazione"

Dal sito ufficiale cortina2019.it arriva l'interpretazione del comitato sulle due principali ragioni della sconfitta: "La prima è una forte pressione diplomatica e di interessi consolidati che ha introdotto un indebito elemento di squilibrio facendo pendere la bilancia a favore della località svedese. Oltre a ciò, le notizie filtrate dall'Italia, ovvero l'ondata di spettacolari azioni giudiziarie che si sono concretizzate proprio in concomitanza con la presentazione della candidatura, non hanno certamente aiutato, dipingendoci, agli occhi dei delegati, come un Paese inaffidabile nel quale non è possibile organizzare grandi eventi. Il Dossier della candidatura ampezzana esplicitamente abbracciava la filosofia che vede, in un grande evento sportivo, un'occasione di rilancio e sviluppo economico, sociale, e turistico. La vittoria di Are, che già aveva ottenuto i Mondiali nel 2007 e che non farà altro che riutilizzare strutture e know how preesistenti, sconfessa platealmente questo principio. Non hanno voluto dare a Cortina una prospettiva di crescita ma hanno voluto regalare ad Are la possibilità di fare business. Peccato".


(venerdì 6 giugno 2014)



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    Tutt i commenti disponibili:
    1 | TEX il 06/06/2014 14.53.23
    FantaskiNews ha scritto: Luca Zaia</strong>, presidente della Regione Veneto: [...] Oltre a ciò, le notizie filtrate dall'Italia, ..., non hanno certamente aiutato, dipingendoci, agli occhi dei delegati, come un Paese inaffidabile nel quale non è possibile organizzare grandi eventi.
    Caro Zaia ma dopo l'ennesimo merdone scoperchiato stavolta nella TUA regione ( a proposito, fai parte anche tu della banda dei "del tutto a mia insaputa" ? ) secondo te ...con che cavolo di colori pensi che possiamo venire dipinti ?? [:0]
    2 | Pablok2 il 06/06/2014 16.05.43
    Sempre colpa degli altri, mai nessuno che faccia un mea culpa......colpa della FIS, di ARE etc etc etc...noi, invece, che siamo bravissimi a sperperare soldi e che abbiamo più politici indagati/arrestati e via dicendo tutti bravi ed innocenti.....ma per favore.
    3 | cancliatomic il 06/06/2014 16.11.49
    non capisco perchè la vittoria di Are è una questione di business?
    4 | jos235 il 06/06/2014 18.26.32
    boh.. l'unico businnes che vedo è quello mancato da tutti quelli che avevano interesse a guadagnarci con appalti su roba che poi sarebbe andata in malora.. ad Are su cosa speculano, sulla roba che è già costruita?
    5 | lbrtg il 06/06/2014 18.36.07
    Da "RACE", un articolo un pò lunghetto sull'argomento, ma, secondo me, centratissimo! AARE 2019. LO SPORT HA VINTO Considerazioni sulle dichiarazioni post-assegnazione Il congresso FIS di Barcellona ha assegnato l’edizione dei Campionati del Mondo di sci alpino del 2019 alla località svedese di Åre. Questo l’abbiamo già detto e ormai lo sanno tutti. Si potrebbe discutere e commentare lungamente la decisione, come avviene sempre in situazioni analoghe. Però mi ha davvero stupito il tenore delle dichiarazioni rilasciate dai vari personaggi presenti in Catalogna ieri sera. Il presidente della FISI, Flavio Roda, sul sito ufficiale della federazione, ha dichiarato: «La sconfitta di Cortina non è indolore perché rappresenta la vittoria del business nei confronti dello sport». L’account twitter del Comitato promotore di Cortina 2019, pochi istanti dopo l’assegnazione, ha tuonato «Ha vinto Åre. Ci dispiace ma hanno prevalso interessi diplomatici e business. Auguriamo buon lavoro ad Åre». In una seguente intervista rilasciata al Corriere gli uomini della delegazione ampezzana hanno poi specificato di aver perso per due precise ragioni: «La prima è una forte pressione diplomatica e di interessi consolidati che ha introdotto un indebito elemento di squilibrio facendo pendere la bilancia a favore della località svedese. La seconda è l’ondata di spettacolari azioni giudiziarie avviate dall'Italia proprio in concomitanza con la presentazione della candidatura, che ci hanno dipinto agli occhi dei delegati, come un Paese inaffidabile nel quale non è possibile organizzare grandi eventi». CONCETTO RIBALTATO - Potrei andare avanti un bel po’, ci sono tanti altri virgolettati di questo tenore sul web. Alla fine riemergono sempre lo stesso linguaggio e lo stesso stile che siamo abituati a leggere in tutte le interviste degli ultimi anni in Italia. Un politico viene condannato? C’è un complotto, il sistema giudiziario è da riformare, si usano strumentalmente i processi. Si perde una partita di calcio? È colpa dell’arbitro, è già stato deciso tutto a tavolino, si erano messi d’accordo mesi prima per avere uno sconto nella compravendita di un giocatore. Si fallisce alle elezioni? Ci sono i brogli, si è sfruttato in modo distorto la presenza sui media. Per restare nel nostro piccolo mondo dello sci… Un atleta non viene convocato? È colpa dell’allenatore che fa preferenze in squadra e porta avanti solo i suoi cocchi. Si potrebbe continuare all’infinito. VITTORIA E SCONFITTA - Non perde mai nessuno perché è incapace, perché sono più bravi gli altri. Non esiste il merito. Non esiste obiettività. Infatti andiamo a picco, siamo un Paese del terzo mondo, all’estero non contiamo un fico secco. Anche nello sport, perché, caro presidente Roda che vive nel mondo delle fiabe, certo lo sport professionistico ad altissimo livello è business, un Campionato del Mondo è business e nel mondo degli affari vincono i più forti, i più furbi, i meglio organizzati. E poi, se proprio di sport si vuole (s)parlare, esiste anche la sconfitta, quando l’avversario si dimostra più meritevole. EFFICIENZA - Nel 2007 sono stato per venti giorni ad Åre per i Mondiali. Giornate freddissime, ma indimenticabili, con un'organizzazione eccellente. Certo, nulla a che vedere con il paesaggio dolomitico di Cortina o con certi locali alla moda della movida ampezzana. Ma finisce tutto lì. Il resto è uno schiacciante vantaggio per la località svedese e anche il lago ghiacciato ha una sua suggestione paesaggistica (umidità a parte...). A ogni tappa della Coppa del Mondo a cui ho assistito a Cortina sembrava di essere ospiti sgraditi in un contesto che aveva ben poco interesse per lo sci agonistico, se non anche una punta di fastidio. BOOMERANG - Cosa penseranno in FIS (che sono poi quelli che assegnano i grandi eventi) di una nazione come la nostra, dove una tappa storica di Coppa del Mondo come Bormio fa avere la richiesta firmata da tutti gli operatori turistici per eliminare dal calendario una discesa spettacolare? In Svezia tutta la regione attorno al lago di Åre vive di sport invernali nel vero senso della parola. Sono tutti praticanti attivi. Attenzione, ho detto di sport. Non di discoteche e ristoranti per vip, negozi delle grandi griffe e cose di questo genere. Ma non era di sport che parlava Flavio Roda? Non è la sconfitta dello sport che invocava il Comitato per Cortina 2019? Ho l’impressione che non abbiano le idee chiare, in primis il presidente FISI che si è candidato come l’uomo del campo, quello che viene dalle piste da sci, ma che una volta insediato è stato più distante di chiunque altro dalla realtà di cosa accade sulla neve. IN SVEZIA - Ad Åre ci sono parcheggi, servizi, viabilità, connessioni internet super veloci, wi-fi praticamente dappertutto, due aereoporti a poca distanza (efficienti). C’è la civiltà. Cortina è un paese di straordinaria suggestione, che però ormai si è immedesimato nei cine-panettoni con Christian De Sica e Massimo Boldi. Dove in piene vacanze natalizie si resta senza luce e corrente elettrica per più di una giornata, dove una nevicata un po’ più abbondante manda in tilt la viabilità. Dove i cellulari prendono sì e no, dove per connettersi a internet bisogna andare in (qualche) albergo, dove la maggior parte delle strutture avrebbero bisogno di una notevole rinfrescata, per usare un eufemismo. Già, di un restyling ci sarebbe bisogno e per farlo servono tanti soldi. Su questo punto, molto probabilmente, si è concentrato l’impegno della candidatura iridata per il 2019 (come anche le precedenti). Ma cosa c’entra questo con lo sport? Non si tratta di politica e business, lo stesso ‘male’ che è stato invocato a Barcellona come causa dell’assegnazione ad Åre? POLITICA - Cosa c’entra con lo sport l’elenco di presenze come Graziano Delrio, Luca Cordero di Montezemolo, Luca Zaia, Giovanni Malagò e il povero Alberto Tomba, scongelato per l’occasione come un trancio di tonno che viene sempre buono quando c’è da spendere il nome dell’Italia e poi puntualmente lasciato in disparte, senza sfruttarne invece la professionalità in altri campi? Vorreste dirmi che per una volta nella storia degli sport invernali si è deciso di ‘fare sistema’ per il bene del movimento e che non c’era nessun interesse dietro? RIFLESSIONI - Mi sembra che l’Italia in generale e lo sport in particolare abbiano bisogno di una bella riflessione. Che invece di sparare strali su chi ha preso certe decisioni bisognerebbe prendere atto della propria inadeguatezza. Il presidente del Veneto ha dichiarato «È scandaloso questo non è sport. La Federazione italiana sport invernali prenda atto di questo, perchè è chiaro che si tratta di un affronto alla Federazione e agli sportivi italiani. Una decisione incomprensibile che ha fatto scendere il gelo nella sala della proclamazione». Già, il gelo. Ma non è che in FISI il gelo deriva dal fatto che il Presidente, dopo una gestione dissennata nelle ultime stagioni, aveva puntato tutte le sue fiches su questa assegnazione nella speranza di ricavarne un po’ di denaro per colmare l’enorme buco in bilancio che potrebbe portare all’ennesimo commissariamento della povera FISI? Un affronto? L’affronto è questa federazione, lo è a tutti gli amanti e i praticanti di questo sport, che si trovano a impegnarsi quotidianamente per tirare avanti il carretto senza alcun aiuto e senza una guida che come sempre deve venire dall’alto. CONCLUSIONI - Dunque la mia conclusione, dettata da considerazioni puramente personali da attento addetto ai lavori, è che non sono affatto d’accordo con quanto detto dai personaggi citati sopra. Certo, sarebbe stato bello avere un evento di questa portata in Italia. Ma sarebbe anche stato bello meritarlo per davvero. Sarebbe magnifico scacciare via le insinuazioni sulla correttezza degli amministratori, sulla serietà degli operatori e su tutti i luoghi comuni sull’Italia che circolano all’estero e purtroppo anche sugli italiani, dato che per l’operato di pochi siamo stati marchiati tutti allo stesso modo. Per cui ribalto il concetto: a Barcellona ha vinto lo sport, hanno perso interessi e politica. Åre è sicuramente in grado di ospitare meglio un Campionato del Mondo di sci alpino e tutto il movimento che ne ruota attorno. Tiriamoci sù le maniche e cerchiamo di cambiare registro, altrimenti saremo sempre lì a commentare da sconfitti e a cercare colpevoli e burattinai.
    6 | didibi il 06/06/2014 21.58.47
    debbo dire che fino ad oggi gli articoli di Race mi erano sempre parsi molto servili verso Fisi e certi personaggi questo invece è un bel pezzo di giornalismo
    7 | Mikko il 06/06/2014 22.21.49
    Scrive acutamente Race:"...Ma non è che in FISI il gelo deriva dal fatto che il Presidente, dopo una gestione dissennata nelle ultime stagioni, aveva puntato tutte le sue fiches su questa assegnazione nella speranza di ricavarne un po’ di denaro per colmare l’enorme buco in bilancio che potrebbe portare all’ennesimo commissariamento della povera FISI?...". Mi rivolgo pubblicamente al presidente del CONI, Giovanni Malagò: stante la perdurante mancanza della pubblicazione del bilancio consuntivo 2013 da parte della FISI - può smentire le voci cha parlano di disanvanzo di bilancio? - qualora invece tali voci corrispondano al vero, a quanto ammonta tale disavanzo e quali garanzie (parlo di garanzie e non di generiche promesse) ha dato Roda per coprirlo in tempi ragionevoli? - qualora queste garanzie fossero fasulle o legate, come suggerisce Race, alla sfumata abbuffata cortinese, quando intende, come da statuto CONI, provvedere a commissariare la FISI? Mi auguro, per fare reale chiarezza sulla attuale situazione FISI, che Malagò comunichi pubblicamente tali infomazioni, ricordando che seppure le federazioni non siano soggette a diritto pubblico, il CONI che le controlla invece lo sia a tutti gli effetti. Ringrazio anticipatamente.
    8 | Carcentina il 06/06/2014 23.26.20
    dico solo questo: siamo quel che siamo perchè ci consideriamo (non necessariamente siamo...) come descritti nell'articolo di race... i mondiali e le olimpiadi li meritano ALTRI quelli virtuosi, incorruttibili come gli Americani di Salt Lake City 2002, I Brasiliani dei mondiali 2014 e delle olimpiadi 2016, gli integerrimi Russi di Sochi 2014...e Russia 2018 e i simpatici Qatarini dei mondiali di calcio del 2022...(decisi da uno Svizzero ..ovviamente esempio di rettitudine per tutti)...multipli esempi di Democrazie perfette e purificate da ogni forma di corruzione, interesse politico e personale......non come noi UNICHE m***aCCIE CORROTTE in un mondo perfetto..... l'erba del vicino è sempre più verde...peccato che il prato è dipinto .... come diceva Totò....ma mi faccccia il piacere CLAP CLAP CLAP[V][V][V][V][V] avanti grande nazione di tafazzi..... e poi ci lamentiamo se la Kulona ci fa un mazzo così[V][V][V][V][V][V] PS detto questo a Cortina consiglio di concentrarsi sul Polo ....avrà più successo....mi sembra il Bode Miller degli ultimi anni in SL[:D][:D][:D][:D]
    9 | cancliatomic il 07/06/2014 13.20.27
    Paolo hai ragione anche tu e gli esempi che hai citato ne sono delle prove, però visto che comunque come paese siamo abbastanza propensi a questi scandali e meglio evitare visto anche il periodo non certo tra i migliori economicamente parlando Are con strutture già praticamente pronte da questo punto di vista è una scelta condivisibile
    10 | Carcentina il 07/06/2014 13.52.06
    Beh......riassegnare i mondiali alla stessa localita' dopo pochi anni e' sintomo non della crisi del nostro paese ma forse di uno sport che non attira' interesse e quindi candidature.
    11 | didibi il 07/06/2014 14.22.28
    @ Carcentina: a parte che non so se è ammesso postare lo stesso messaggio in due discussioni diverse il tuo discorso fa un poco acqua CIO e FIFA oramai con lo sport hanno poco a che vedere; sono due carrozzoni circensi che spostano miliardi e ovviamente lo sport passa in secondo piano e gli avvoltoi la fanno da padrone in FIS certe figuracce non se le possono permettere perché altrimenti prima che ce ne si renda conto vengono spazzati via da altre federazioni che competono per la piccola torta Are avrà i mondiali a 12 anni dall'ultima volta, lo stesso numero di anni che è passato tra i primi ed i secondi mondiali in Val di Fiemme (e nessuno si è lamentato ne all'estero ne in Italia di questo trattamento) e dopo 10 anni (!!!) abbiamo già avuto i terzi. Perché secondo te ? Magari perché in FIS li considerano non bravi, ma molto bravi e magari anche affidabili e concreti a Cortina il progetto era tutto sulla carta, circonvallazione, strade di accesso a Rumerlo, nuovi impianti (mica uno eh), nuove piste e così via ma chi vuoi che si fidi di un progetto così basato tutto su promesse oggigiorno e mancano 4 anni per fare tutto ! noi siamo quelli che per i mondiali del Sestriere abbiamo promesso un certo tipo di infrastrutture e poi le abbiamo ultimate per le olimpiadi 10 anni dopo ! siamo quelli dello sciopero del gigante di Bormio ! siamo quelli che non si presentano compatti ma ci tiriamo le coltellate alla schiena come p.e. Alta Badia a Campiglio per lo SL di WC ! purtroppo troppi anche nel mondo dello sci rispecchiano quello che danno di se i nostri politici; invece di prendertela con la Kulona come ti esprimi tu vai in pellegrinaggio ad Arcore se vuoi ringraziare qualcuno per come veniamo considerati nel mondo
    12 | Carcentina il 07/06/2014 15.23.38
    @didibi quello che intendo dire e' che tutto il mondo e' paese, fino a prova contraria non penso che la FIS sia rimasta delusa di come sono stati gestiti Torino 2006, Bormio 2005.....anzi.... Se adesso siamo al punto di dire che non siamo in grado di organizzare una manifestazione tutto sommato minore come dei mondiali di sci.....mi viene da sorridere. Per cortesia lascia stare la solita trita pallosissima dietrologia .....ad Arcore vacci tu..... Io non ne sento il bisogno guardo al futuro....come dovrebbero fare in tanti...ma si sa questo e' il nostro sport nazionale.
    13 | franz62 il 07/06/2014 16.18.04
    lascerei stare il bandana e la kulona che son due buffoni dello stesso livello, direi che l'esempio della val di fiemme non fa una piega, per cui se non fa una piega inutile coinvolgere i politici, altrimenti farebbe una piega. non fanno una piega nemmeno le osservazioni sui progetti pubblicitari sulla carta di Cortina...quindi tutto regolare che i mondiali vadano ad Are...fa pure rima[:D] in ogni caso Cortina resta un bel posto pieno di mignottone e politici, quando vorranno dedicarsi allo sci investiranno dei soldi e avranno i mondiali, altrimenti continueranno a vivere benissimo con mignottone e politici....penso che lo sappiano meglio loro di noi.[:D]
    14 | Jeppo il 07/06/2014 19.16.12
    Domanda da ingenuo ed ignorante: tutti gli investimenti programmati erano esclusivamente soggetti all'assegnazione del Mondiale o alcuni verranno portati avanti ugualmente? Mi spiego meglio, senza Mondiale, la pista nuova del Col Drusciè da intitolare a Toni Sailer salterà del tutto o si riuscirà a trovare qualcuno disposto ad intervenire investendo almeno una piccola parte di quei soldi per realizzarla comunque? Temo di sapere la risposta... In ogni caso la FIS ha fatto capire a 'sto giro che se vuoi ospitare un Mondiale la maggior parte delle infrastrutture devono essere già pronte, quindi se ci si volesse riprovare (ma immagino sia difficile per Cortina pensare ad una quinta candidatura consecutiva) qualcosa bisognerebbe comunque iniziare a farlo in questi 2 anni... E se poi non dovessero arrivare i Mondiali, sarebbe solo sano investimento sullo sci. Ora aspettate che mi tiro un pizzicotto per svegliarmi. [:D]
    15 | lbrtg il 07/06/2014 20.50.42
    Dal sito del Corriere delle Alpi di oggi. «TUTTI I NOSTRI PROGETTI ANDRANNO AVANTI» L’assessore Verocai pensa positivo: «I contributi del fondo Brancher e dell’accordo di programma esulano dal Mondiale» cortina 2019 mondiali sci CORTINA. Rabbia, amarezza e delusione. Sono questi i sentimenti che albergano nella stragrande maggioranza dei cortinesi: la Conca non ha ottenuto l'organizzazione dei Mondiali di sci 2019, assegnata alla svedese Åre per la miseria di un voto in più. Cortina incassa così l'ennesima delusione, forse la più cocente perchè probabilmente inaspettata. Ieri sera è rientrata da Barcellona una parte della delegazione col vice sindaco Enrico Pompanin in testa. Gli altri arriveranno alla spicciolata nelle prossime ore. «C'è molta rabbia e molta delusione», spiega l'assessore all'Urbanistica e all'Edilizia Stefano Verocai, «alla quarta candidatura pensavamo davvero di poter vincere. Perdere per un voto è molto brutto. Purtroppo ha prevalso qualche meccanismo che da qui ci sfugge. Attenderemo la delegazione; poi ci riuniremo e faremo il punto sulla situazione e sui passi da intraprendere. Ai cortinesi voglio solo dire che sia il collegamento sciistico tra le Cinque Torri e Pocol e sia i lavori di messa in sicurezza dei passi dolomitici finanziati con i fondi Brancher andranno avanti. Così come andrà avanti l'accordo di programma tra la Regione e il Comune, che sblocca 100 milioni di euro da investire in stazione, sulla pista di bob e in nuove strutture ricettive. Questi progetti sono stati portati avanti al di là della candidatura ai Mondiali. Sono progetti a misura di Cortina che daranno un nuovo impulso turistico e un rilancio all'economia del paese di cui, ora più che mai, c’è bisogno». In paese ci si interroga sul perché Cortina alla quarta candidatura non abbia ottenuto la rassegna iridata. Ma nessuno in realtà sa darsi una risposta. «E' evidente che non ci vogliono assegnare i Mondiali», dice da Baccellona Enrico Ghezze, presidente degli Impianti a fune di Cortina, San Vito, Auronzo e Misurina, «c'è qualche disegno dietro che non abbiamo ancora capito e per il quale la rassegna viene sempre mandata altrove. In Corea per i Mondiali 2017 ci avevano promesso che, se avessimo ritirato quella candidatura, avremmo ottenuto l'edizione del 2019; una promessa che giovedì sera si è rivelata una bufala galattica. Ora siamo ancora tutti delusi e la percezione è che possiamo migliorare il dossier quanto vogliamo ma i Mondiali non li prenderemo mai. Dobbiamo metabolizzare la sconfitta, analizzare cosa è andato storto e poi vedere come ripartire, per dare rilancio al paese». Sconfitta che fa male anche ai vertici nazionali dello sci: «La sconfitta di Cortina non è indolore», dichiara da Barcellona il presidente della Fisi, Flavio Roda, che in Corea ritirò la candidatura ampezzana, «perché rappresenta la vittoria del business nei confronti dello sport. Cortina questa volta non poteva fare di più e ha lavorato bene sia sul territorio e sia coinvolgendo tutte le istituzioni e il mondo dell'imprenditoria. La presenza del Governo, della Regione Veneto, del Coni, degli imprenditori cortinesi rappresentati da Montezemolo la dicono lunga su come il Comitato organizzatore sarebbe riuscito, in collaborazione con la Fisi, a trasformare il Mondiale italiano in un'occasione per il rilancio dello sport in montagna. L'Italia ne ha bisogno e ne ha bisogno tutto il mondo sportivo italiano. Tutto ciò non sprona certo ad impegnarsi credendo negli ideali puri dell'agonismo perché si corre il rischio di buttare energie al vento e ricavare solo amarezze. E' una sconfitta per tutto lo sport del Paese». Alessandra Segafreddo
    16 | didibi il 07/06/2014 21.01.12
    il collegamento Pocol - 5 Torri nonché la pista da bob non è che siano utili o necessari per i mondiali di sci alpino [;)] ben venga che si facciano anche perché il fondo Brancher è alimentato con soldi del TN-AA mica del Veneto
    17 | letski82 il 09/06/2014 12.35.49
    assegnamo i mondiali fissi ad are a questo punto, cosi' altre localita' evitano di sprecare tempo e soldi a candidarsi. bah
    18 | mntr86 il 09/06/2014 17.00.07
    Come ben detto da qualcuno prima si fanno i lavori e poi ci si candida ai mondiali, sono cambiati i tempi cari. La FIS vuole avere una sicurezza e non vuole correre rischi. Poi sicuramente è criticabile il fatto che a distanza di pochi anni la stessa località organizzi di nuovo i mondiali, ma forse è stato visto come il male minore. La cosa su cui ci sarebbe da pensare e il fatto che si siano state soltanto 2 candidate.
    19 | Hatfjell il 09/06/2014 19.16.03
    Povera Italia, povero sci, sembrano gli ultimi giorni di Pompei...



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