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La lettera inviata dagli atleti alla FIS

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Ligety T.
Ligety T.
commenti 155 Commenti icona rss
Ecco il testo completo della lettera di protesta inviata ieri alla FIS e firmata da 188 atleti, pubblicato sul sito ski.freesponsible.info
"Egregio Presidente, membri del Consiglio, Segretario Generale e membri dell'Alpine Executive Board
Sfortunatamente siamo venuti a conoscenza delle nuove regole sui materiali attraverso i comunicati della FIS. La commissione atleti è molto sorpresa di non essere mai stata informata dei risultati degli studi scientifici dell'Università di Salisburgo. E' inoltre sorprendente come non sia stato chiesto alcun parere agli atleti durante questo processo. Le nuove regole non sono state valutate con attenzione secondo noi. Gli atleti top avrebbero dovuto avere la possibilità di fornire suggerimenti basati su questi studi perchè gli atleti sono la miglior risorse per avere consigli seri su questo argomento.
Tutti sappiamo che il nostro sport è pericoloso. Ciascuno sa che non possiamo rendere questo sport sicuro al 100%. Siamo però consapevoli che anche questo rende il nostro sport coinvolgente per i fan e vogliamo che lo sci sia il più possibile sicuro, bello e coinvolgente.
Le nuove regole per la velocità non riportano lo sci tanto indietro. Pensiamo che si debba riconsiderare la decisione di ridurre l'altezza. Gli atleti con grandi taglie saranno svantaggiati. Aumenterà la possibilità di toccare con lo scarpone, aumentando il rischio di infortuni. Questo non ci sembra saggio ed è un grave rischio per la sicurezza. A parte questo non vediamo grossi problemi con le regole per superg e discesa.
Non condividiamo assolutamente le nuove regole per il gigante! Siamo molto preoccupati per questi motivi:
1. queste nuove misure portano lo sci indietro di 20 anni. Il carving ha portato molto al nostro sport, che è diventato più potente, dinamico, e, non meno importante, popolare. Le nuove regole non vanno bene neanche alle aziende, che sono molto importanti per lo sci. Questi nuovi sci non miglioreranno il fascino del nostro sport. Noi tutti vogliamo "vendere" il nostro sport e pensiamo che tornare indietro di 20 anni non aiuti a farlo.
2. ci saranno svantaggi per gli atleti più minuti. Una ragazza alta 155cm avrà un grande svantaggio contro una di 180cm. E lo stesso sarà per gli uomini; è discriminante. Gli atleti più piccoli e meno muscolosi hanno le stesse possibilità con il carving. Negli ultimi anni sui podi sono saliti atleti con diverse corporature, al contrario di 15 anni fa quando si vedevano per lo più atleti massicci. Dobbiamo anche pensare ai giovani. Che divertimento ci sarà per loro a gareggiare con questi sci? Non possiamo permetterci di scoraggiare i giovani e allontanarli da questo sport. Su questo sono necessari approfondimenti.
3. le aziende dovranno sostenere costi importanti. E questo inciderà sul budget dedicato agli atleti, in particolare ai bassi livelli. I costi saranno elevati anche per i junior che dovranno comprare nuovi sci e potrebbero abbandonare lo sci. Non vogliamo questo!

Tutti sapiamo che dobbiamo migliorare la sicurezza, ma non crediamo che queste nuove regole siano la cosa migliore per lo sci. Ecco le nostre proposte:
Per discesa e superg: le nuove regole sono per lo più ok. Siamo a favore di sci più stretti, ma vogliamo mantenere la vecchia altezza per evitare di toccare con lo scarpone.
Per il gigante: minima lunghezza 183cm per le donne, 190cm per gli uomini; massima larghezza 65mm; raggio minimo >30m, preferibilmente ancor meno!!! Per mantenere lo sport affascinante per il pubblico.
(continua sul forum)

(martedì 30 agosto 2011)



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    Tutt i commenti disponibili:
    1 | Admin il 30/08/2011 12.41.47
    Non limitate la larghezza massima in punta; tutti gli atleti sanno che una punta più larga aiuta ad inserirsi in curva e secondo noi è meno pericoloso mentre una coda larga è più pericolosa. Inoltre consigliamo di pensare a modifiche nella preparaione e nella tracciatura delle piste di gara. Speriamo che prendiate in seria considerazione l'opinione degli atleti e riconsideriate le vostre decisioni per il bene dello sport, delle aziende e degli atleti!" Tra i firmatari ci sono 188 atleti, 69 donne e 119 uomini. Gli azzurri: Manuela Moelgg, Karbon Denise, Gius Nicole, Dada Merighetti, Verena Stuffer, Camilla Borsotti, Elena Fanchini, Johanna Schnarf, Federica Brignone, Chiara Costazza, Francesca Marsaglia, Lisa Agerer, Irene Curtoni, Giulia Gianesini, Manfred Moelgg, Christof Innerhofer, Werner Heel, Max Blardone, Florian Eisath, Dominik Paris, Alex Ploner, Matteo Marsaglia, Siegmar Klotz, Hagen Patscheider, Giovanni Borsotti, Paolo Pangrazzi, Alberto Schieppati, Davide Simoncelli.
    2 | lbrtg il 30/08/2011 14.34.38
    Un bel numero di aderenti, non c'è che dire! Il problema mi sembra "sentito".
    3 | GPA il 30/08/2011 14.45.16
    Finalmente! Spero che la posizione contraria in maniera aperta e netta venga presa anche a livello minore rispetto alla CdM,in quanto a mio giudizio gli atleti di CE e in genere tutti quelli partecipanti alle gare FIS hanno lo stesso diritto di farsi valere. Anzi,direi che quelli che rischiano senza alcun guadagno,o peggio con notevoli esborsi da parte della famiglia,DEVONO farsi sentire ancor di più!
    4 | blossom il 30/08/2011 14.46.59
    vedo con piacere che tanti atleti sono d' accordo con la maggior parte del forum.... non siamo del tutto rimbecciliti[:D]
    5 | franz62 il 30/08/2011 18.34.15
    Mah... Discussione di una decina di giorni fa... li ha provati solo Ligety, Laretta (che non ha ragione di mentire) sostiene che lei manco li ha visti. Poi arrivano nick e Jon olms... numero uno e due del gigante e dicono di trovarlo lungo ( il secondo è credibile per assonanza) e scoppia un pò di cinema. Mi sa che ha ragione Buechel nel sostenere (più o meno) che c'è un filo di pressapochismo da parte egli atleti nella questione. Mi sembra più una questione politica estiva da parte degli atleti per far sentire che esistono anche loro piuttosto che un reale giudizio tecnico e sulla sicurezza, pompati probabilmente dalle case loro fornitrici che se possono fare un czzo son solo felici. Invece di dir czte in agosto tipo che la neve deve essere uguale da cima in fondo in uno sport dove magari ci sono 700mt di dislivello pensino ad attrezzi che risentano meno delle differenze del manto nevoso. Magari votino loro tre atleti rappresentanti per specialità che abbiano i coioni per non far scendere tutti gli altri quando ritengono le condizioni pericolose per qualsivoglia motivo. Se poi non trovano divertenti i materiali si può sempre andare al mare che è meglio.
    6 | Admin il 30/08/2011 18.42.30
    tiriamo fuori le "proposte di Fantaski.it da inviare alla FIS" ?
    7 | jos235 il 30/08/2011 19.02.36
    io direi: facciamolo, per la miseria!!! [:D] ma solo proposte riguardanti la sicurezza o su tutto?
    8 | Laretta il 31/08/2011 0.14.25
    Franz... il problema é che noi atleti veniamo, semplicemente, ignorati! Le regole si possono cambiare, ma non saremo mica tutti una banda di asini che non sanno fare proposte alla FIS? Il problema, fondamentalmente, é quello.. e ti dirò che provare i 40m di raggio non mi sembrava una prospettiva molto allettante[:D]
    9 | matt il 31/08/2011 8.28.46
    La cosa che mi chiedo è questa... Si parla di studi dell'università di Salisburgo.... Qualcuno li ha mai letti? Perchè, se veramente l'unico modo per ridurre gli infortuni (che, come ha ben detto Ligety, non mi sembrano così tanti...) è quello di snaturare una disciplina sportiva, almeno mi piacerebbe leggere delle motivazioni... L'impressione che traspare dalle decisioni della FIS è che la scelta delle geometrie sia stata fatta un tanto al chilo, per non dire, come direbbe il buon Nexus 7, alla PDS. Il che, da buono studente di ingegneria, mi fa girare i cojones a velocità siderali...
    10 | franz62 il 31/08/2011 8.55.16
    Laretta vedo che ho centrato il problema nel messaggio sopra, sono d'accordo con te che non dovete essere ignorati, però dovete essere voi a non comportarvi come una banda di asini...per cui create voi qualcosa di serio a cui la FIS deve fare riferimento. Personalmente ho più fiducia di uno studio dell'università di Salisburgo con il coinvolgimento di atleti dismessi ma esperti come Buechel rispetto alle proposte del biondino in Lamborghini....almeno dal punto di vista formale.. Non si può dire alla FIS in questo caso che ha dato le misure del lotto svegliandosi al mattino, siete voi che si vi siete svegliati al mattino tardi. Ovvio poi che non ci sia nessun bisogno di affidare nessuno studio a nessuna università per capire che sciancrature e spessori non dovevano arrivare già in precedenza dove sono arrivati, basta infilare qualche paio di sci nella vita per capire che tanto vincolo significa tante ginocchia che saltano, in particolare per chi la pista perfetta non ce l'ha...e quando si parla di sicurezza non si deve pensare ai primi trenta in coppa ma anche al numero 80 in coppa europa, per cui fan sorridere le osservazioni sull'uniformità del manto. Per quanto mi riguarda ormai scierò con sci sciancrati...troppo comodi per fare il turista...non vedo perchè dovrebbe divertirvi un raggio 40 al primo impatto[:D] Però non si sa mai...ci si diverte con tutto sulla neve.
    11 | balineuve il 31/08/2011 10.24.55
    Ma vogliamo scherzare ...... ma ci voleva di tirare in ballo un'università per scoprire che aumentando il raggio degli sci diminuisce il rischio di spigolate involontarie e conseguenti infortuni alle ginicchia ...... è ovvio ...... non è questo il tema della discussione ..... il tema è che non si può snaturare uno sport con regolamenti artificiosi (che sono sicuro le case e gli atleti troveranno il modo di aggirare) per diminuire questi effetti pericolosi ...... si devono trovare altre soluzioni .....
    12 | Admin il 31/08/2011 11.09.49
    leggete questa news del 7 ottobre 2010 http://www.fantaski.it/news/2010/10/07/le-decisioni-del-congresso-fis-a-zurigo.asp
    13 | draghetto il 31/08/2011 11.48.48
    Finalmente gli atleti cercano di farsi sentire! Dove si può leggere la lista completa dei firmatari?
    14 | matt il 31/08/2011 14.12.08
    Forse (anzi, sicuramente...) sono stato un po' affrettato nei giudizi... L'unica cosa è che è veramente frustrante vedere calata dall'alto una decisione molto pesante, che cambierà drasticamente il panorama dello sci d'elite internazionale, senza una spiegazione più o meno razionale, spiegazione che la FIS non mi sembra si sia scomodata a fornire... Senza contare che, un conto è aumentare i raggi, che ci può anche stare, per carità.... Un'altro è fare GS con uno sci con sciancrature da DH
    15 | Grigo il 31/08/2011 16.46.40
    Scusate una domanda: ma quando si è passati dal 201cm al 155cm in slalom, non è stata una rivoluzione?? Non ci sono atleti che hanno sviluppato una tecnica e poi si sono trovati tagliati fuori? non vi ricorda nulla un certo Didier Plaschy n.1 in Slalom? Io sono del parere che gli atleti certamente vanno sentiti, sicuramente vanno coinvolti. Ma al 100% non va dato loro troppo potere decisionale riguardo ai materiali perchè ognuno tirerebbe l'acqua al suo mulino: ed è una cosa naturale, altrimenti non sarebbero Atleti!
    16 | franz62 il 31/08/2011 16.56.13
    Ah...allora non sono da solo[:D]
    17 | Admin il 31/08/2011 17.00.24
    sì ma parchè si sono accorciati gli sci da slalom? perchè quelli più corti e più sciancrati erano più facili da girare, e più appetibili per le grandi masse di praticanti, o no?
    18 | franz62 il 31/08/2011 17.09.25
    Le grandi masse di praticanti tra un pó andranno tutte con quaranta metri di raggio e larghi al centro 104, pensando di essere in metri di fresca mentre stanno andando al bar sulla neve artificiale. Gli vendi qualunque cosa dal punto di vista tecnico, più difficile azzeccare l'immagine del prodotto.
    19 | Bill il 31/08/2011 21.27.02
    Grigo ha scritto:
    Scusate una domanda: ma quando si è passati dal 201cm al 155cm in slalom, non è stata una rivoluzione?? Non ci sono atleti che hanno sviluppato una tecnica e poi si sono trovati tagliati fuori? non vi ricorda nulla un certo Didier Plaschy n.1 in Slalom? Io sono del parere che gli atleti certamente vanno sentiti, sicuramente vanno coinvolti. Ma al 100% non va dato loro troppo potere decisionale riguardo ai materiali perchè ognuno tirerebbe l'acqua al suo mulino: ed è una cosa naturale, altrimenti non sarebbero Atleti!
    Ma come, siamo adesso saltati a dire che hanno troppo potere? Ma se hanno appena mandato una petizione per dire che nessuno li ha coinvolti. Appena quelli che ci rimettono le ossa e i legamenti dicono che una regola è stata determinata senza il loro parere si salta ad affermare che "Ma al 100% non va dato loro troppo potere decisionale". A me pare che non abbiano deciso proprio nulla. Anch'io ho sciato con i 200 in SL e non cambierei quegli sci con quelli correnti nemmeno con una pistola puntata alla tempia. E' vero è stata una rivoluzione: benvenuta!
    20 | Katunga il 01/09/2011 12.58.50
    Non mi pare che Grigo abbia detto che "hanno troppo potere", ma che non ne va dato loro troppo e questo, secondo la sua logica, significa che al momento non ne hanno[;)] Condividio questo pensiero perchè, nel caso, ognuno tirerebbe davvero l'acqua al suo mulino. Quoto anche Franz quando dice che per prima cosa gli atleti dovrebbero preoccuparsi maggiormente delle condizioni delle piste. Ma cosa frega ai top 10/15 delle condizioni che troverà chi scende con il 50? Non li avete mai sentiti lamentarsi per questo? Al massimo protestano per non fare il capovolgimento dei trenta nella seconda manche quando le condizioni sono difficili. Però poi qualcun altro scenderà con il 30, ma chissenefrega![:(] Tornare indietro? non lo penso proprio. Diverso si ma dopo 2 mesi nessuno si ricorderà più di nulla.
    21 | balineuve il 01/09/2011 13.38.42
    Grigo ha scritto:
    Scusate una domanda: ma quando si è passati dal 201cm al 155cm in slalom, non è stata una rivoluzione?? Non ci sono atleti che hanno sviluppato una tecnica e poi si sono trovati tagliati fuori? non vi ricorda nulla un certo Didier Plaschy n.1 in Slalom?
    E' stata una mezza rivoluzione ....... ma in fondo i forti son sempre rimasti forti ... E comunque era nell'ottica di un miglioramento delle prestazioni ...... in questo caso si peggiorerebbe notevolmente ..... e il numero dei firmatari non lascia dubbi sulla buona fede degli atleti .....
    22 | casnas il 01/09/2011 14.16.58
    Grigo ha scritto:
    Scusate una domanda: ma quando si è passati dal 201cm al 155cm in slalom, non è stata una rivoluzione?? Non ci sono atleti che hanno sviluppato una tecnica e poi si sono trovati tagliati fuori? non vi ricorda nulla un certo Didier Plaschy n.1 in Slalom?
    È stata una rivoluzione si, ma non imposta dalla FIS ma dal naturale evolvere delle sperimentazioni! E c'è una bella differenza. In questo caso infatti si è arrivati a una regolamentazione un bel po' di anni dopo i primi test in gara di CDM e dopo l'adozione di tutti quanti degli sci nuovi. E la regolamentazione è andata nel senso nel quale tutti gli atleti si erano indirizzati: la misura 165cm. E soprattutto il 95% degli atleti ha trovato giovamenti nel passaggio dai 205 a 165, sennò il passaggio non avveniva! Quello che si sta cercando di fare adesso è l'esatto opposto: non regolamentare l'evoluzione del materiale ex post, dopo aver visto i pro e i contro, ma imporre ex ante una sferzata ai materiali tramite regolamento.
    23 | Sim il 01/09/2011 14.41.39
    BRAVO CASNAS! possibile che sia così difficile da capire??!! mah.. resto d accordissimo con la lettera inviata dagli atleti.
    24 | balineuve il 01/09/2011 14.59.27
    tra l'altro ..... non vorrei ricordare male ma mi sembra che sulla scia dei GS anche gli SL si stavano già accorciando e sciancrando prima della mezza rivoluzione ..... dai 205 cm R45 degli anni 80, si era già passati ai 195-198 R30-35 del 1998-99 ...... mi sembra l'ultimo anno in cui gli sci corti erano ancora in minoranza in CDM ......
    25 | casnas il 01/09/2011 16.35.06
    @Sim, sembra così evidente anche a me... almeno avere la decenza, se vuoi cambiare tutto a scatola chiusa, di chiedere il parere a chi dovrà usarli [:D] Cmq in FIS e SRS c'è un giro di attaccamento alle poltrone e di fare i propri interessi che la FISI quasi è una dilettante [:D]
    26 | Grigo il 01/09/2011 16.39.32
    non mi stupisce che Bill non legga fino in fondo.. o che estrapoli piccole parti di ciò che gli fa comodo! Ti è già stato fatto notare che io non ho detto che gli atleti hanno troppo potere, anzi il contrario! ma in ambito materiali, io sono convinto al 100% che non devono averne troppo. Altrimenti ognuno che in quel momento ha più "voce" o posizione, potrebbe avvantaggiarsi! Riguardo a Casnas: é vero in parte ciò che dici. L'evoluzione è stata sicuramente naturale e non imposta. Ma certamente la misura scelta non era il 165 ma il 155. Si è cominciato nel 1999 con il 168 cm, poi nel 200 c è stato un ballottaggio tra 168 e 176, per è poi andare dritti dritti verso i 155cm. Quando la Fis ha visto che stava scappando di mano la situazione, ha imposto la misura minima di 165 cm! Ma tutti gli atleti avevano ormai adottato i 155cm (per la verità alcuni anche più corti) ed hanno dovuto cambiare tutto il parco sci.
    27 | Bill il 01/09/2011 17.02.52
    Grigo ha scritto:
    non mi stupisce che Bill non legga fino in fondo.. o che estrapoli piccole parti di ciò che gli fa comodo! Ti è già stato fatto notare che io non ho detto che gli atleti hanno troppo potere, anzi il contrario! ma in ambito materiali, io sono convinto al 100% che non devono averne troppo. Altrimenti ognuno che in quel momento ha più "voce" o posizione, potrebbe avvantaggiarsi!
    Ora e' sicuramente piu' chiaro cosa volevi dire, e forse non ti stupira' piu' che non sia comunque d'accordo (anche se si tratta di stabilire i termini di una negoziazione sui materiali). Forse gli atleti non devono avere il "100%" dei poteri in una decisione sui materiali ma, non di meno, sono gli attori che mettono in gioco se stessi. E per me e' difficile immaginare una qualunque discussione sui materiali in cui non abbiano predominio e voce in capitolo. Alcuni atleti in questi giorni si sono addirittura spinti fino a dire che la FIS non dovrebbe occuparsi per nulla di materiali.
    28 | magimail il 02/09/2011 11.30.01
    Riguardo alla segnalazione dell'Admin sul congresso Fis del 2010, vedo che come esperti hanno messo tutti degli EX...grandi, ma ex...Il tempo e il progresso volano, non aspettano un ritorno improbabile. Schumacher docet...
    29 | Grigo il 02/09/2011 12.14.17
    Bill ha scritto:
    Grigo ha scritto:
    non mi stupisce che Bill non legga fino in fondo.. o che estrapoli piccole parti di ciò che gli fa comodo! Ti è già stato fatto notare che io non ho detto che gli atleti hanno troppo potere, anzi il contrario! ma in ambito materiali, io sono convinto al 100% che non devono averne troppo. Altrimenti ognuno che in quel momento ha più "voce" o posizione, potrebbe avvantaggiarsi!
    Ora e' sicuramente piu' chiaro cosa volevi dire, e forse non ti stupira' piu' che non sia comunque d'accordo (anche se si tratta di stabilire i termini di una negoziazione sui materiali). Forse gli atleti non devono avere il "100%" dei poteri in una decisione sui materiali ma, non di meno, sono gli attori che mettono in gioco se stessi. E per me e' difficile immaginare una qualunque discussione sui materiali in cui non abbiano predominio e voce in capitolo. Alcuni atleti in questi giorni si sono addirittura spinti fino a dire che la FIS non dovrebbe occuparsi per nulla di materiali.
    in ambito materialinon devono averne troppo difficile immaginare una qualunque discussione sui materiali in cui non abbiano predominio e voce in capitolo Ti faccio nuovamente notare che vai per la strada sbagliata male interpretando , volutamente o involontariamente le mie parole! TE LO RIPETO COME IO LA PENSO!: IN AMBITO MATERIALI VANNO INTERPELLATI, MA NON DEVONO DECIDERE AUTONOMAMENTE!
    30 | casnas il 02/09/2011 12.33.06
    Grigo ha scritto: Riguardo a Casnas: é vero in parte ciò che dici. L'evoluzione è stata sicuramente naturale e non imposta. Ma certamente la misura scelta non era il 165 ma il 155. Si è cominciato nel 1999 con il 168 cm, poi nel 200 c è stato un ballottaggio tra 168 e 176, per è poi andare dritti dritti verso i 155cm. Quando la Fis ha visto che stava scappando di mano la situazione, ha imposto la misura minima di 165 cm! Ma tutti gli atleti avevano ormai adottato i 155cm (per la verità alcuni anche più corti) ed hanno dovuto cambiare tutto il parco sci.
    Grigo, verissimo quello che dici e non potrei mai dire il contrario: non ho nè memoria storica nè competenze superiori a te per farlo. Ma mi sembra evidente che, sciando coi 155, in caso di arretramento di 30-40 cm del baricentro, uno su due veniva "sparato via" [;)] e in questo senso la FIS ha agito successivamente: ok abbassare le misure ma non troppo, per prevenire un determinato inconveniente. Ma si è mossa con 5-6 anni di ritardo, nel senso che prima ha lasciato libertà a tutti di usare i più diversi materiali e poi ha scelto quello che secondo lei andava meglio, per sicurezza-spettacolarità-facilità utilizzo. Certo che "imporre" una misura standard (perché così de facto è stato per l'SL) taglia fuori alcuni atleti; ed è per questo che vedo l'attuale normativa relativa al GS la migliore di tutte. Fissa un minimo standard basato su quello che era lo standard degli sci usati (185 e 27mt minimi-> non ricordo di aver visto dei 183 ai piedi degli uomini dopo che è stato introdotto il R21) ma lasciando la possibilità di muoversi all'interno di quelle misure, tanto che molti arrivavano ai 191-193 con raggio attorno ai 33mt, ma ciò era frutto di una libera scelta.
    31 | Bill il 02/09/2011 13.31.39
    Grigo ha scritto: TE LO RIPETO COME IO LA PENSO!: IN AMBITO MATERIALI VANNO INTERPELLATI, MA NON DEVONO DECIDERE AUTONOMAMENTE!
    E torniamo nell'oscurita'. Proviamo un po' di analisi semantica. NON DEVONO DECIDERE AUTONOMAMENTE: significa soltanto che devono collaborare con altre entita', non devono essere i soli che partecipano al processo, ne' piu' ne' meno. Io vado oltre (o almeno ci sto tentando) e dico che NON SOLO devono collaborare con gli altri (FIS e case) ma che devono anche avere un potere decisionale predominante sugli altri due enti. Cosi' come succede in altri sport; il tennis ne e' un esempio, l'ATP e' un'associazzione di giocatori che hanno delle relazioni strettte con la federazione internazionale (ITF) e le federazioni nazionali, ma organizzano i loro tornei e hanno una loro classifica.
    32 | Grigo il 02/09/2011 16.09.34
    Caro Bill, probabilmente non mastichi molto del mondo sci. O forse pensi di masticarlo! Mi stai parlando di due sport completamente diversi, anche se tutti e due non sono sport di squadra. Io sono Atleta, sono stato Atleta, e da Atleta, ti dico: gli atleti devono essere sentiti, interpellati, coinvolti, ma non devono essere al di sopra di altri organi nelle decisioni. Finirebbe l imparzialità. Se no, facciamo tutto libero... ed ognuno si prende le proprie responsabilità! Vuoi usare i 155 in Gs a 100 Kmh! cavoli tuoi se ti fai male! Basta che ti fai una bella assicurazione e arrangiati! ( quest'ultima era una frase provovatoria)!
    33 | Bill il 02/09/2011 16.38.49
    Grigo ha scritto:
    Caro Bill, probabilmente non mastichi molto del mondo sci. O forse pensi di masticarlo! Mi stai parlando di due sport completamente diversi, anche se tutti e due non sono sport di squadra. Io sono Atleta, sono stato Atleta, e da Atleta, ti dico: gli atleti devono essere sentiti, interpellati, coinvolti, ma non devono essere al di sopra di altri organi nelle decisioni. Finirebbe l imparzialità. Se no, facciamo tutto libero... ed ognuno si prende le proprie responsabilità! Vuoi usare i 155 in Gs a 100 Kmh! cavoli tuoi se ti fai male! Basta che ti fai una bella assicurazione e arrangiati! ( quest'ultima era una frase provovatoria)!
    Comprendo bene che il tuo punto di vista sia molto bene informato (e conosco la tua carriera) e che tu possa avere solide idee su come le cose andrebbero gestite. Cio' non di meno l'esempio provocatorio e' un filo fuorviante perche' non credo che nessuno oggi prospetti una situazione nella quale qualcuno farebbe scelte cosi' estreme. Se non sbaglio le proposte degli atleti sono di lasciare i GS cosi' come sono e, invece, di aderire ai cambiamenti in SG e DH (con l'eccezione dei rialzi). Non paiono poi cosi' irragionevoli. Inoltre, mi pare di capire che gli atleti non vogliano una completa liberalizzazione (ok, Ligety e Miller lo hanno detto ma nessuno gli e' andato molto dietro, a parte qualche commento un po' acceso fatto a caldo), invece, vorrebbero forse delle regole piu' razionali e motivate. Quello che non mi e' molto chiaro e' perche mai una regolamentazione (non una liberalizzazione) proposta dagli atleti non potrebbe funzionare. E' ovvio che dovrebbe rispondere a requisiti noti e a vincoli chiari imposti dalla FIS (come, pendenze, larghezze di pista, lunghezze, distanze tra le porte, ecc.), ma a parte le ovvie limitazioni non penso che nessun comitato di atleti sia cosi' irresponsabile da saltare fuori con proposte che vanno in conflitto con gli interessi delle case, degli sponsor e degli organizzatori (tutti interessati ai quattrini che ne traggono che poi confluiscono in parte [forse minima] anche nelle tasche degli atleti).
    34 | Grigo il 02/09/2011 17.10.49
    Grigo ha scritto: Il mio pensiero: se lo stesso discorso lo avessimo fatto 10/13 anni fa lasciano in mano ai big le soluzioni "innovative", non saremmo mai arrivati ai carving! Molti big, con l avvento del carving, hanno perso posizioni a scapito di giovani e poi hanno smesso. Quello che oggi ci sembra giusto, magari tra 10 anni sembrerà obsoleto RIpeto: è giusto collaborare tra Federazione, aziende ed atleti. Ma gli atleti non hanno ne testa ne conoscenza per decidere le linee per il futuro! è un po come un pilota: quando abbassa la visiera , stacca il cervello
    35 | matt il 02/09/2011 21.56.31
    Il concetto è che non mi pare che a qualcuno questa mutazione così importante dei materiali sembri una evoluzione... Non si propone qualcosa di nuovo, si auspica e si propone un ritorno al vecchio...
    36 | balineuve il 04/09/2011 9.41.56
    Scusa Grigo ma ti devo far notare che se da una parte sostieni: "Io sono Atleta, sono stato Atleta, e da Atleta" ........ quindi ........ mastico di sci ...... e poi dici: "Ma gli atleti non hanno ne testa ne conoscenza per decidere le linee per il futuro! è un po come un pilota: quando abbassa la visiera , stacca il cervello" mi sembra che tu sia un po' più atleta degli altri ......[;)] Tornando nel merito ...... le resistenze degli atleti a bloccare per regolamento l'evoluzione dello sci e dei giovani che 10-15 anni fà li stavano superando non calza affatto rispetto al caso odierno ...... in cui si vuole bloccare per regolamento l'utilizzo di un attrezzo più veloce nel nome della sicurezza ...... poi sto ancora aspettando qualcuno che si faccia venire qualche idea per essere più veloce negli odierni tracciati di GS con un R40 rispetto ad un R27 ....... [;)]
    37 | franz62 il 04/09/2011 14.13.52
    ma che czzo me ne frega se sono più veloci, guarda la F1 per vedere i nuovi record della pista se è il tempo l'unica variabile che il pubblico è in grado di capire. La risposta che dai riguardo gli atleti spero sia una battuta, ancora più facile da capire rispetto al tempo sullo schermo quello che intende Grigo....inutile dirgli che è senza cervello. Un atleta mentre fa l' atleta spegne il cervello...va forte e basta, frega un czzo di cosa ha sotto i piedi, importante è andare a balla con gli attrezzi più veloci possibile per se. Quando non fai più l'atleta sei in grado di giudicare perchè non hai bisogno di spegnere il cervello per andar forte e non hai paura per le tue prestazioni, di conseguenza meglio il giudizio di Buechel sulla sicurezza degli attrezzi rispetto al giudizio del biondino che fa le pirolette. Direi che è semplice...magari tieni il cervello attaccato anche tu....mi sembrate atleti specialità forum. Mi scuso in anticipo Bali..[;)]
    38 | balineuve il 05/09/2011 9.25.04
    Chiaro che è una battuta .... a me frega vedere una bella sciata in conduzione anzichè tornare ai tempi di Girardelli ..... ho solo sottolineato l'incoerenza del ragionamento di Grigo e il suo lasciar intendere che chi non è stato atleta di alto livello come lui non possa capire come ragionano gli atleti .... certo che anche fra gli atleti c'è chi può assumere posizioni opportunistiche che lo avvantagino rispetto ad un cambiamento di regolamenti, ma se anni fà alcuni atleti volevano bloccare per regolamento l'evoluzione tecnica ..... adesso la FIS vorrebbe riportarla indietro per regolamento ..... e il numero di atleti contrari è al di sopra di ogni sospetto ..... Poi anch'io sono del parere che i regolamenti non debbano essere decisi dagli atleti ...... nel senso che apparte il regolamento sui tracciati son d'accordo con te che tutto il resto dovrebbe essere libero .... fosse per me eliminerei anche i pali snodati e metterei le boette ....... rosse da passare a DX e blu da passare a SX ........ diverso però che la FIS decida un regolamento che è la negazione della sciata moderna, fluida e veloce .....
    39 | Grigo il 05/09/2011 11.43.39
    se vuoi te lo sottoscrivo! se non hai provato ad andare a 100 all'ora in curva, che ne sai di quello che si prova?? al di la di questo non trovo nessuna incoerenza nel mio discorso: da una parte ti dico che gli atleti devono essere sentiti, le loro sensazioni, i loro feedback, le loro proposte. Dall'altra ti dico, sentire è un conto, lasciare in mano le decisioni a loro, tracciando le linee per il futuro, no! quando sei Atleta, non ti accorgi di tutto quello che sta attorno, non hai la competenza, non hai la visione aperta. Poi se vuoi darmi del senza cervello fai pure... non è un problema... ma forse dovreste cercare di attaccarlo maggiormente anche voi per leggere i messaggi nella loro completezza e non solo in quello che vi serve! Il risultato che ottenete, facendo gli arroganti e sapienti con gente che di questo sport ne mastica da anni ( e non mi riferisco solo al mio caso) è che poi rimanete a commentarvi tra di voi !
    40 | leo85 il 05/09/2011 11.54.02
    Grigo ha scritto:
    Il risultato che ottenete, facendo gli arroganti e sapienti con gente che di questo sport ne mastica da anni ( e non mi riferisco solo al mio caso) è che poi rimanete a commentarvi tra di voi !
    Non facciamo di tutta l'erba un fascio...ben venga l'esperienza di tutti! Ci dimentichiamo un pò troppo spesso che siamo qui per confrontarci e condividere qualcosa di bello...ma non dimentichiamoci che di mezzo c'è un computer...[;)]
    41 | brunodalla il 05/09/2011 12.18.42
    Grigo, non mi pare che qui il punto sia l'arroganza o la supposta sapienza di qualcuno, anche perchè magari chi non ha avuto una carriera in coppa del mondo di sci ne può aver masticato comunque, e quindi con cognizione di caqusa di dare determinati commenti. ho riletto con attenzione la discussione, e a me sembra che sia tu che Bill non siate poi così lontani come posizioni, e neanche così distante da balineuve, al di là delle divergenze sulle conseguenze sul cronometro. forse, da parte di tutti, c'è stato un fraintendimento, presi dalla discussione. sono pienamente d'accordo quando dici che agli atleti non va data pienezza di decisioni, per ovvi motivi di imparzialità, ma la lettera sottoscritta da quasi 200 atleti vorrà pur dir qualcosa. va poi considerato quello che diceva franz all'inizio, che magari sono stati spinti dalle case (cosa da non sottovalutare), e che comunque una qualsiasi evoluzione o cambiamento alla fine viene digerito, volenti o nolenti. a me sembra invece che la questione vada vista sotto un altro punto di vista: il tentativo degli atleti, già provato in un recente passato, di farsi sentire maggiormente riguardo a questioni che più gli sono vicine. io leggo la loro lettera sotto questo punto di vista, perchè non sono in grado di giudicare tecnicamente se abbiano ragione o meno. l'altro punto della questione è che la commissione atleti (o ex-atleti è meglio dire) così come era stata formata (leggo anche aamodt e wiberg, oltre a buechel) forse andava integrata con qualche atleta in attività, e qui ha ragione ancora una volta franz quando dice che si sono forse svegliati tardi, ma è anche vero che la Fis poteva farli provare a qualche atleta prima di decidere. quindi più una questione di metodo che di merito. da quello che ho capito mi pare che la Fis abbia preso una decisione di cambiamento radicale in una sola disciplina, cambiamento che ai più farebbe tornare indietro invece che evolvere in avanti, facendo aumentare i costi alle aziende, che in temi economici non tanto facili non li digeriscono tanto facilmente.
    42 | balineuve il 05/09/2011 12.21.09
    Dai Grigo ..... non te la prendere ...... volevo solo scherzarci un po' su ..... quindi la coerenza del tuo ragionamento è : 1) Chi non è mai stato atleta di alto livello e/o non ha mai fatto una curva a cento all'ora (ed io in effetti non l'ho mai fatta ..... sarò arrivato su per giù a 75 max 80 km/h) non mastica di sci nè di GS 2) Chi è atleta di alto livello non capisce di GS perchè non ha competenze nè visione aperta 3) Solo chi è ex-atleta ha il diritto di pensare che il suo parere sia più giusto di quello di tutti gli altri e può dare dell'arrogante a chi prova a contraddirlo e/o scherzarci su ..... Vabbè ...... ti ho fatto inc.... ma spero e credo che continuerai a frequentare il forum ...... ovviamente ti conosco appena e non farei mai affermazioni sul tuo cervello in maniera seria ..... ho solo fatto una battuta per sottolineare la strana coerenza del tuo ragionamento ......
    43 | Grigo il 05/09/2011 17.18.12
    balineuve... scusa... ma sei RIDICOLO! continua ad andar dritto per la tua strada! ma leggi ! Leggi ! e rileggi! E non mettermi in bocca o cercar di ragionare con la mia testa storpiando ciò che io penso! Ragiona con la TUA ! ... l unica strana incoerenza... che leggo è che non dici nulla ma provochi SOLO! in conclusione: non apporti nulla alla discussione se non IRRITAZIONE! bye
    44 | Grigo il 05/09/2011 17.35.09
    Bruno, le posizioni possono essere diverse o uguali, non importa. Ma se si provoca senza motivare o argomentare le proprie decisioni, ma solo per partito preso, o perché la massa ha detto cossì, non si va da nessuna parte! Dal mio "personale" pensiero, non so cosa voglia dire una tale lettera firmata da 200 atleti e non so da chi sia stata spinta ma: - mi sa una mossa politica per ottenere una posizione o un riconoscimento da parte di altre persone. Mi spiego: In capo a questa lettera ci sono alcuni ex atleti (che magari non sanno dove sbatter la testa e vogliono ricavarsi ancora qualche spazio). Perché come dice Franz, non si sono svegliati prima? Perché sempre zitti ed ora fanno rumore? se volevano ottenere qualcosa, il modo per farlo era lavorare ai fianchi per inserirsi. La decisione non è stata presa in modo improvviso. Riprova ne è che già avevano testato i materiali alcuni atleti. - se io fossi il numero uno, farei subito una lettera di questo tipo (vinco! perché devo cambiare?) - se fossi il numero 30 io non firmerei una lettera di questo tipo ( non vinco! chissa che cambiando le regole riesco ad avere di più in termini di risultati) - siccome siamo un po tutti dei pecoroni però, e le discussioni ci piacciono, allora andiamo avanti contro la Fis, magari non razionalizzando sul personale Infine ribadisco , che io non sono d accordo con la decisione dei 40 mt e neanche dei 35! Ma sicuramente non si tornerebbe a 20 anni fa perché ad oggi la conoscenza ed i materiali a disposizione permetterebbero la costruzione di uno sci molto performante. E gli esempi che ho portato non sono per dire che i 40 mt sono una rivoluzione come quella del carving, ma che i cambiamenti , sempre, portano ad alcuni delle soddisfazioni e ad altri delle insoddisfazioni perché alla fine è sempre uno che vince! Poco importa andare a 100 a 90 o a 60. Tanto in TV non te ne accorgi minimamente!
    45 | Enrico il 05/09/2011 17.56.33
    Grigo, secondo me in te scorre sangue meridionale, perché sei davvero fumantino nelle tue esternazioni[:D] Penso che non si sia ecceduto nella polemica e che come aveva giustamente fatto notare Bruno non siete tanto distanti per posizioni. Dissento dal parere di Franz, perché ricordo benissimo negli anni scorsi sia le parole di Albreckt sia quelle di Kostelich riguardo alla scarsa considerazione riservata dal congresso e dal Council al rappresentante degli atleti. Nello sport ogni qual volta si regolamenta si fa politica. La politica è l'arte di saper conciliare i diversi interessi della società civile. Giusto che gli atleti facciano sapere il loro parere visto che nei meccanismi decisionali della FIS non si tiene in alcun conto del parere dei rappresentanti degli atleti. Il tuo rispettabilissimo punto di vista è a mio parere troppo in avanti rispetto alla realtà delle cose. Infatti ad oggi gli atleti non contano assolutamente nulla. Siamo sicuri che nella famosa relazione sbandierata dalla FIS sulla sicurezza dei materiali si siano prese in considerazione i punti di vista degli ex atleti investiti dell'incarico. A volte in queste commissioni i commissari latitano e gli esempi in questo caso non mancano.
    46 | Laretta il 05/09/2011 19.06.00
    Ciao Grigo, anch'io faccio l'atleta... quest'anno sono 29. o giù di lì al mondo in gigante.. ho firmato al volo come tutte le atlete con le quali ho parlato, perché? Non perché siamo tutte pecore ignoranti, ma perché: 1) le nuove regole sono veramente sballate 2) l'unione fa la forza; se solo Ligety e la Rebensburg scrivono alla Fis, anche se sono i primi al mondo, non hanno così tanto peso come se firmano 200 atleti che corrono in Coppa del Mondo. Non pensi? Abbiamo dormito prima? Già, ma quando le regole "fisse" sono uscite non abbiamo aspettato mesi (fabbriche e atleti) a fare delle controproposte. Chi deve decidere le regole; la democrazia vuole che tutti possano dire la loro, quindi Fis, fabbricanti, atleti e federazioni dovrebbero poter dire la loro ed essere ascoltati. Saluto tutti [:D]
    47 | Enrico il 05/09/2011 19.16.05
    Come non essere d'accordo[:D]
    48 | Bill il 05/09/2011 19.35.36
    Grigo ha scritto:
    Bruno, le posizioni possono essere diverse o uguali, non importa. Ma se si provoca senza motivare o argomentare le proprie decisioni, ma solo per partito preso, o perché la massa ha detto cossì, non si va da nessuna parte! Dal mio "personale" pensiero, non so cosa voglia dire una tale lettera firmata da 200 atleti e non so da chi sia stata spinta ma: - mi sa una mossa politica per ottenere una posizione o un riconoscimento da parte di altre persone. Mi spiego: In capo a questa lettera ci sono alcuni ex atleti (che magari non sanno dove sbatter la testa e vogliono ricavarsi ancora qualche spazio). Perché come dice Franz, non si sono svegliati prima? Perché sempre zitti ed ora fanno rumore? se volevano ottenere qualcosa, il modo per farlo era lavorare ai fianchi per inserirsi. La decisione non è stata presa in modo improvviso. Riprova ne è che già avevano testato i materiali alcuni atleti. - se io fossi il numero uno, farei subito una lettera di questo tipo (vinco! perché devo cambiare?) - se fossi il numero 30 io non firmerei una lettera di questo tipo ( non vinco! chissa che cambiando le regole riesco ad avere di più in termini di risultati) - siccome siamo un po tutti dei pecoroni però, e le discussioni ci piacciono, allora andiamo avanti contro la Fis, magari non razionalizzando sul personale Infine ribadisco , che io non sono d accordo con la decisione dei 40 mt e neanche dei 35! Ma sicuramente non si tornerebbe a 20 anni fa perché ad oggi la conoscenza ed i materiali a disposizione permetterebbero la costruzione di uno sci molto performante. E gli esempi che ho portato non sono per dire che i 40 mt sono una rivoluzione come quella del carving, ma che i cambiamenti , sempre, portano ad alcuni delle soddisfazioni e ad altri delle insoddisfazioni perché alla fine è sempre uno che vince! Poco importa andare a 100 a 90 o a 60. Tanto in TV non te ne accorgi minimamente!
    Mi pare che da queste parole si evincano alcuni punti che gettano una luce più chiara sull'argomento. Sarebbe ora interssante comprendere come un addetto ai lavori avrebbe invece gestito questa situazione. Credo che nessuno sia d'accordo con i GS a 40m (e nemmeno 35m) e questo pare un punto fermo; ma aiuterebbe enormemente la discussione ascoltare un suggerimento a proposito di quali possano essere i processi da seguire per rendere queste decisioni accettate da tutti gli attori che fanno funzionare la macchina dello sci di alto livello.
    49 | Enrico il 05/09/2011 20.02.41
    Mi piace!
    50 | brunodalla il 05/09/2011 20.25.52
    io tendo a pormi, da buon moderatore[:D], a metà strada fra il Grigo e Laretta. sono d'accordo che gli atleti dovevano muoversi un pò prima, e per prima intendo alla costituzione della commissione, che data 2010, inserendo subito atleti in attività. sono d'accordo anche col fatto che l'unione fa la forza e che se a tutti le regole che hanno tirato fuori sono sballate, è giusto fa sentire la voce unita. ci scordiamo sempre che il tutto parte da un presupposto: una migliore sicurezza per gli atleti in termini di minori infortuni. secondo me abbiamo un pò perso di vista l'inizio della discussione. queste nuove regole possono farlo? anche ricordando che mi pare di capire che verranno applicate agli alteti top, cioè di coppa del mondo. e gli altri possono continuare a farsi male. detto questo, mi pare giusto che siano proprio gli atleti di coppa ad esprimersi, visto che sono loro a rimetterci le ginocchia.
    51 | leo85 il 05/09/2011 20.42.21
    Beh...non solo di CdM direi...ma Coppa Europa in primis...quanti ragazzi e ragazze non ci arrivano nemmeno in CdM per ripetuti infortuni? Anche grandi talenti, non ultim la Wolf, grande promessa svizzera...Per questo insisto sul dire che i cambiamenti non devono essere apportati soltanto al circuito maggiore...ma anche quelli continentali... Inutile ribadire che, se 200 atleti firmano la stessa lettera (cosa che succede davvero di rado...è difficile mettere d'accordo atleti della stessa squadra o nazione...figuriamoci ben 200!!!!), qualcosa vorrà pur fire...no????? Le questioni tempistiche non hanno nessun senso...anche perchè nessuna decisione definitiva è stata presa...[;)]
    52 | jos235 il 05/09/2011 20.45.03
    brunodalla ha scritto:
    e gli altri possono continuare a farsi male.
    Tra l'altro fossi negli slalomisti mi incazzerei pure di più.. perchè loro possono continuare a farsi male e un gigantista invece no? Razzismo.. invece di tutto 'sto casino bastava far fare gli slalom con gli sci da gigante, i giganti con gli sci da superg, i superg con gli sci da DH, le discese con gli sci del salto dal trampolino così le case non dovevano far nulla anzi risparmiavano anche gli sci da slalom .. [:33]
    53 | franz62 il 05/09/2011 20.59.43
    @Laretta, le nuove regole sono veramente sballate in che senso? Intendi dire che 30 metri di raggio teorico ti fanno andare più piano a parità di tracciato senza nemmeno averli provati? Ti credo sulla fiducia, passi per una "rombiballe"[:D] che non ne sbaglia una....fosse anche un puntale di un attacco appena diverso, figuriamoci per una considerazione così ovvia. D'altro canto ho appena letto quanto scritto da Grigo.... attualmente si potrebbero costruire attrezzi performanti anche con i famigerati raggi più ampi. Credo a entrambi, così come credo che la direzione di aumentare il raggio e diminuire gli spessori non sia sbagliata in termini di sicurezza anche se a discapito della prestazione massima. Ovviamente non credo alle stronzate lette su queste pagine e dette anche da atleti quando affermano che si tornerebbe agli anni '80, materiali e atleti degli anni '80 non c' entrano una mazza, non sono i 5 metri di raggio... @Bruno, continuo a pensare che gli atleti di coppa si esprimerebbero sempre per nessun cambiamento dei materiali finchè vecchiaia non li colga....questo ieri, oggi e domani...lì sono arrivati e meno si cambia nei materiali e meglio è per loro.
    54 | franz62 il 05/09/2011 21.06.23
    Jos non far le cose complicate[:D] Basterebbe fare 5 paia di sci punzonati per specialità, nessuna regola di raggio e spessore.....ma nessuna regola sulla tracciatura[:D] Babbo Kostelic che traccia uno slalom con i pali da gigante....quando a Janka è rimasto solo lo sci lungo... Finalmente si potrebbe vedere cos'è uno sciatore polivalente... Altro che pugnette sul raggio [:D]
    55 | franz62 il 05/09/2011 21.12.44
    Bill ha scritto:
    Grigo ha scritto:
    Bruno, le posizioni possono essere diverse o uguali, non importa. Ma se si provoca senza motivare o argomentare le proprie decisioni, ma solo per partito preso, o perché la massa ha detto cossì, non si va da nessuna parte! Dal mio "personale" pensiero, non so cosa voglia dire una tale lettera firmata da 200 atleti e non so da chi sia stata spinta ma: - mi sa una mossa politica per ottenere una posizione o un riconoscimento da parte di altre persone. Mi spiego: In capo a questa lettera ci sono alcuni ex atleti (che magari non sanno dove sbatter la testa e vogliono ricavarsi ancora qualche spazio). Perché come dice Franz, non si sono svegliati prima? Perché sempre zitti ed ora fanno rumore? se volevano ottenere qualcosa, il modo per farlo era lavorare ai fianchi per inserirsi. La decisione non è stata presa in modo improvviso. Riprova ne è che già avevano testato i materiali alcuni atleti. - se io fossi il numero uno, farei subito una lettera di questo tipo (vinco! perché devo cambiare?) - se fossi il numero 30 io non firmerei una lettera di questo tipo ( non vinco! chissa che cambiando le regole riesco ad avere di più in termini di risultati) - siccome siamo un po tutti dei pecoroni però, e le discussioni ci piacciono, allora andiamo avanti contro la Fis, magari non razionalizzando sul personale Infine ribadisco , che io non sono d accordo con la decisione dei 40 mt e neanche dei 35! Ma sicuramente non si tornerebbe a 20 anni fa perché ad oggi la conoscenza ed i materiali a disposizione permetterebbero la costruzione di uno sci molto performante. E gli esempi che ho portato non sono per dire che i 40 mt sono una rivoluzione come quella del carving, ma che i cambiamenti , sempre, portano ad alcuni delle soddisfazioni e ad altri delle insoddisfazioni perché alla fine è sempre uno che vince! Poco importa andare a 100 a 90 o a 60. Tanto in TV non te ne accorgi minimamente!
    Mi pare che da queste parole si evincano alcuni punti che gettano una luce più chiara sull'argomento. Sarebbe ora interssante comprendere come un addetto ai lavori avrebbe invece gestito questa situazione. Credo che nessuno sia d'accordo con i GS a 40m (e nemmeno 35m) e questo pare un punto fermo; ma aiuterebbe enormemente la discussione ascoltare un suggerimento a proposito di quali possano essere i processi da seguire per rendere queste decisioni accettate da tutti gli attori che fanno funzionare la macchina dello sci di alto livello.
    Minkia Bill che belle parole, quasi quasi ti voto[:D] E poi? Mi pare che tra gli addetti ai lavori ci siano un filo di interessi parallelamente divergenti.
    56 | Bill il 06/09/2011 7.51.13
    franz62 ha scritto: Mi pare che tra gli addetti ai lavori ci siano un filo di interessi parallelamente divergenti.
    Mah, non sono capace di analizzare queste dietrologie oscure in cui si puo' dire qualunque cosa. Se vale tutto, non mi interessa.
    57 | balineuve il 06/09/2011 9.17.28
    Franz, Bruno ...... una sciancratura di 40 m fa tornare lo sci da GS indietro di 20 anni (inteso come sciancratura .... è sottinteso) non è una stronzata ...... è una cosa oggettiva e il raggio statico di uno sci non è una cosa teorica ..... E' GEOMETRIA ..... una cosa molto reale ........ che poi alla FIS si siano inventati una formula pratica per verificarlo che non ha nè capo nè coda ed è facilemente aggirabile è un altro paio di maniche. Io credo di avere ampiamente argomentato che questo cambio di regolamenti sia una scemenza colossale ...... non perchè non diminuirebbe gli infortuni alle ginocchia ma perchè stravolgerebbe la sciata in peggio e probabilmente aprirebbe ad un'era di aggiramento del regolamento negli sci da GS ..... Non sono permaloso e non mi offendo, ma voglio dire a Grigo che l'ho provocato perchè è mia opinione che quello che lui ha asserito (e da cui io ho provocatoriamente estratto delle parti) è semplicemente ridicolo ed arrogante .... spero per lui che il suo comportamento sia stato generato dalla mia provocazione e non sia effettivamente così ...... e comunque anche se avessi avuto di fronte Alberto Tomba a tali messaggi avrei risposto nello stesso modo .... forse [:I][:I][:D] E' mia opinione che chiunque mastichi di GS si renda facilmente conto che questo cambio di regolamento sia una scemenza colossale ..... e chi lo mette in dubbio o è un nostalgico come Franz ...... o lo fà per interessi commerciali suoi .... [;)] Poi invito chi ne ha la possibilità ad allenarsi per un po' sia con R27 e R40 e provare a scendere sullo stesso tracciato con entrambi gli sci ...... e poi dirmi con quale preferirebbe scendere in gara .......
    58 | franz62 il 06/09/2011 9.39.30
    Bali non sono nostalgico...commercialmente poi il mio interesse è a -100, semplicemente mi basta mettere uno sci da SG o dh di oggi e uno da gigante di 20 anni fa per sostenere che esageri o non li hai mai provati, a parte dire l'ovvietà di cosa preferirei per scendere in un tracciato.. anche un idiota preferisce sciare sul raggio. Le case riuscirebbero ad aggirare il problema? Bene, evidentemente con queste polemiche stanno promuovendo il discorso per il prossimo futuro....altrimenti non saprebbero più come vendere gli sci di oggi....la gente si annoia. Dici che una volta aggirato il problema del raggio 35 avremmo gli stessi infortuni alle ginocchia? Bene.... per allora sarò favorevole al raggio 80 e spessore zero, fino a che ci sarà meno vincolo in curva.
    59 | franz62 il 06/09/2011 9.43.45
    P.S. se poi a te o ad altri piace meno veder sciare un filo più di traverso non me ne può fregare di meno (tutto da stabilire...tra le czzte che ho letto da queste parti la più divertente è che secondo voi Tomba non conduceva e Nickersalczzocomesichiama invece sì..[:D])
    60 | balineuve il 06/09/2011 10.09.26
    Cerco di essere sintetico per mancanza di tempo mai provato uno sci da SG .... avendo provato tante sic sia da GS che da SL posso però avere un'idea di massima di come si comporti ..... per me comunque uno sci da SG sarà sicuramete più rigido di un GS da R40 perche deve dare delle risposte elastiche su curve più larghe ..... uno sci da GS R40 pur con l'evoluzione di 20 anni sui materiali e sulle conoscenze delle case sarà abbastanza simile agli sci di GS di Girardelli. Conduzione ...... certo che Tomba conduceva ...... anche Stenmark ....... ma a costo di uno sforzo nell'entrare in curva molto superiore ad oggi e per una porzione di curva molto più limitata ....... basta cofrontare il Tomba di Calgary 88 con quello del 1994/95 per rendersi conto di come l'evoluzione della sciancratura gli permetteva di condurre di più e meglio. Più il fondo è duro, meno riesci ad inciderlo in entrata di curva ....... sui fondi relativamente morbidi riesci a fare un solco sulla neve con la spatola che ha l'effetto di uno sci molto più stretto in centro e quindi puoi deformarlo di più come se fosse più sciancrato ...... ma sui fondi veramente barrati voglio vedere quanti riusciranno a condurre decentemente ..........
    61 | Grigo il 06/09/2011 11.52.55
    Laretta ha scritto:
    Ciao Grigo, anch'io faccio l'atleta... quest'anno sono 29. o giù di lì al mondo in gigante.. ho firmato al volo come tutte le atlete con le quali ho parlato, perché? Non perché siamo tutte pecore ignoranti, ma perché: 1) le nuove regole sono veramente sballate 2) l'unione fa la forza; se solo Ligety e la Rebensburg scrivono alla Fis, anche se sono i primi al mondo, non hanno così tanto peso come se firmano 200 atleti che corrono in Coppa del Mondo. Non pensi? Abbiamo dormito prima? Già, ma quando le regole "fisse" sono uscite non abbiamo aspettato mesi (fabbriche e atleti) a fare delle controproposte. Chi deve decidere le regole; la democrazia vuole che tutti possano dire la loro, quindi Fis, fabbricanti, atleti e federazioni dovrebbero poter dire la loro ed essere ascoltati. Saluto tutti [:D]
    Ciao Laretta, certo che lo so che sei n.29! e so anche che vali posizioni migliori! Tuttavia le mie opinioni personali, si evincono al di la delle posizioni del ranking. Perché sai benissimo anche tu che la differenza tra la numero uno e la numero 100 non è poi così tanta. E magari la numero uno vince perché è più brava e dotata sia di piedi che di testa, ma magari la 100 ne capisce di più di materiale. Detto questo, non trovo così distanti le nostre opinioni: 1- Le regole sono completamente sballate: probabilmente è vero. Come ho sottolineato più volte anche io non sono d'accordo con queste regole. Mi piacerebbe però che non si dicesse solo " non sono d'accordo perché si va indietro di 20 anni"; perché questo non è vero, ma dovrebbero esserci delle argomentazioni maggiori per dire e dimostrare che il raggio 40mt o 35 mt nel vostro caso, non porterà dei miglioramenti in termini di sicurezza. Dire che le regole sono sbagliate perché non ci piacciono o non ci piace sciare in modo più difficile o diverso, non è , a mio modo di vedere, una argomentazione valida per contrastare la decisione. 2- su questo punto, alla fine dici quello che ho scritto ma usando altre parole: gli atleti vogliono avere più peso, vogliono essere sentiti, interpellati, vogliono avere importanza, come è giusto che sia. E questa è un'occasione buona per metterne assieme un bel po, perché altrimenti, è veramente difficile trovare unione. O dico sbagliato? Prova a pensare: quante volte ti trovi alla partenza di una gara, dove le condizioni sembrano impossibili, ma c è sempre un gruppetto che vuole partire? Giusto trovare l'unione , giusto avere il comitato degli atleti, giustissimo! Ma il Comitato Atleti, se esiste, deve lavorare da dietro, deve lavorare sulle decisioni, (sia di materiali, come in questo caso, ma ce ne sono tantissime altre), non deve arrivare a dover alzar la voce troppo tardi. In conclusione, come ho già detto e ripetuto, sono d'accordo che tutti possano dire la loro. Non sono d'accordo, come espresso in alcuni comunicati stampa che la Fis deve lasciare queste decisioni in mano ad atleti ed aziende. Deve esserci una quadra, un punto comune, un qualcuno che decide. E quando si decide, Sempre, e ripeto, Sempre, ci saranno contenti ed insoddisfatti. L'importante è aver seguito il giusto iter, e le giuste motivazioni. Se poi si sbaglia, però si dovrà anche rispondere degli sbagli. E questo però, poche volte accade! In bocca al lupo per la tua stagione, anche se , non me ne volere, io spero sempre sventoli in alto il tricolore!
    62 | Grigo il 06/09/2011 11.58.39
    balineuve ha scritto:
    Cerco di essere sintetico per mancanza di tempo mai provato uno sci da SG .... avendo provato tante sic sia da GS che da SL posso però avere un'idea di massima di come si comporti ..... per me comunque uno sci da SG sarà sicuramete più rigido di un GS da R40 perche deve dare delle risposte elastiche su curve più larghe ..... uno sci da GS R40 pur con l'evoluzione di 20 anni sui materiali e sulle conoscenze delle case sarà abbastanza simile agli sci di GS di Girardelli. Conduzione ...... certo che Tomba conduceva ...... anche Stenmark ....... ma a costo di uno sforzo nell'entrare in curva molto superiore ad oggi e per una porzione di curva molto più limitata ....... basta cofrontare il Tomba di Calgary 88 con quello del 1994/95 per rendersi conto di come l'evoluzione della sciancratura gli permetteva di condurre di più e meglio. Più il fondo è duro, meno riesci ad inciderlo in entrata di curva ....... sui fondi relativamente morbidi riesci a fare un solco sulla neve con la spatola che ha l'effetto di uno sci molto più stretto in centro e quindi puoi deformarlo di più come se fosse più sciancrato ...... ma sui fondi veramente barrati voglio vedere quanti riusciranno a condurre decentemente ..........
    Balineuve, mi sa che hai un po di confusione sui contenuti tecnici e sulle risposte dello sci. Spero che qualche tecnico possa intervenire perché altrimenti la mia risposta potrebbe essere di parte. Magari però prendo un abbaglio io![:D]
    63 | truddo il 06/09/2011 12.08.39
    MI fa molto piacere vedere che sono tornati i sorrisi! [:D]
    64 | Nexus 7 il 06/09/2011 12.40.57
    ragazzi, torno ad intervenire su questa storia per ibadire una cosa già detta e ricordta da bruno: non è affatto così sicuro che con queste modifiche si riducano gli infortuni Non sono ortopedico, ma qualcosina di traumatologia e biomeccanica dello sci la capisco, e vi posso assicurare che il grosso problema non sono i rialzi o il raggio (teorico, ricordiamocelo) di uno sci... Anzi, siccome temo che queste modifiche vadano in direzione di una ancor maggior esasperazione delle doti di potenza, sono quasi disposto a mangiarmi un cappello (sempre che franz ne abbia lasciati [;)] [:p][:o)]) se alla fine gli infortuni ai legamenti non aumenteranno.
    65 | Enrico il 06/09/2011 13.57.54
    Sono perfettamente d'accordo con te!
    66 | balineuve il 06/09/2011 14.04.14
    Gli infortuni ai legamenti dovuti allo sci che prende improvvisamente senza che te l'aspetti diminuiranno di sicuro perchè a parità di altri fattori ...... tipo di neve, velocità, rigidità dello sci, tuning, filo, etc... più elevata è la sciancratura più lo sci prende improvvisamente e se non sei abbastanza centrale e più che veloce di riflessi a mollare lo spigolo ti parte il ginocchio ........ mai capitato con i GS, ma con gli SL R15 ho rischiato più di una volta. Grigo ..... come ho detto non sono permaloso e se qualcuno più o meno esperto vuol commentare nel merito qualcosa che ho scritto di sbagliato sarei il primo ad esser contento di imparare qualcosa di nuovo ..... nella vita non si può essere infallibili, ma di solito io cerco di parlare di argomenti che conosco ......[;)][;)] ....... altrimenti sto zitto e ascolto chi ne sa più di me invece di fare scalate di specchi ......
    67 | Enrico il 06/09/2011 14.20.14
    Appunto Balieuve! Sono gli sci da SL che prendono all'improvviso sotto, quando fai un tratto in piano e stai pensando ai fattacci tuoi. Con gli sci da gigante ste cose non capitavano più nemmeno con quelli marcati raggio 21. I crociati saltano in seguito ad un eccessivo arretramento in chiusura curva a cui si cerca di rimediare durante la fase di cambio di spigolo (vedi l'infortunio di Raich, per intenderci, durante la manche del Team Event a Garmish). Ma in quel caso i maggiori imputati sono sempre gli attacchi che non si sono aperti nella fase successiva quando tutto il peso è stato assorbito dalla coda subito dopo il cambio di spigolo imposto dal rimbalzo in uscita curva.
    68 | Enrico il 06/09/2011 14.24.23
    Guarda caso gli sci da SL non sono stati assolutamente toccati dalla rivoluzione FIS, pur essendo all'origine di molti più incidenti rispetto a quelli da GS, nonostante si viaggi a velocità notevolmente inferiori.
    69 | balineuve il 06/09/2011 14.43.29
    E' un fatto relativo ..... dipende dal rapporto tra velocità e sciancratura ....... con un SL ti può capitare a 50 km/h ..... impossibile che ti capiti con un GS a quella velocità ....... ma a 80 km/h un R27 prende improvvisamente quanto un SL a 50 km/h e magari se ti butti a 200 km/h in KL con un paio di sci da DH è ancora più pericoloso ...... è una cosa determinata da un insieme di fattori ..... prima ho dimenticato la rigidità degli scarponi che è anch'essa uno dei fattori più importanti ........ ma a parità di altri fattori ogni raggio ha una velocità soglia oltre la quale una spigolata involontaria può essere fatale ........
    70 | balineuve il 06/09/2011 14.46.28
    Purtroppo non ho visto l'infortunio di Raich ...... non posso commentare ....... ma da come lo descrivi mi sembra un caso un po' diverso ....
    71 | Admin il 06/09/2011 14.51.58
    trovo sia una discussione MOLTO interessante. non entro nel merito tecnico perchè non ne ho la capacità. Indubbiamente questi sci non sono piaciuti a chi li ha provati (e penso proprio siano ben di più dei Ligety-Nickerson-Olsson dichiarati). Che siano 5-10-15-20 anni "indietro" non lo riesco a giudicare ma se con questa forza gli atleti si impongono mi vien da pensare che la cosa ha un forte peso. Interessante questa frase del Grigo: "quante volte ti trovi alla partenza di una gara, dove le condizioni sembrano impossibili, ma c è sempre un gruppetto che vuole partire?". C'è da rifletterci... Dunque al di la dei materiali quali altri fattori possono essere migliorati? - vie di fuga, recinzioni: utilizzare soluzioni che riescano ad assorbire al meglio gli impatti; studiare con estrema precisione tutti i possibili punti di impatto - teli delle porte/pali: utilizzare materiali che evitino di rimanere impigliati, che evitino rotazioni, che diminuiscano la forza d'impatto con l'atleta - preparazione della pista: si dice sempre che in Italia siamo bravi a farlo, all'estero non sempre. Ma quanto conta una pista ben preparata? E cosa significa "ben preparata?" E' giusto diminuire la quantità di ghiaccio e neve barrata presente sulle piste di Cdm? - omogeneità del manto nevoso: Ligety ha insistito su questo punto, cosa ne pensate? E chi fa gare cosa ne pensa? - tracciature: penso al gigante e al superg...si andrebbe più piano con tracciati più rotondi? Si riesce a farlo senza snaturare una disciplina? Non so rispondere. - tutine: Olsson e Ligety hanno puntato il dito contro le tutine da gara. Quanto incidono sulla velocità? E sugli infortuni? Vorremmo vedere gli atleti scendere in giacca e pantaski?
    72 | Enrico il 06/09/2011 15.31.31
    Si potrebbero adottare le tenute da gara che si adottano nello ski cross che non sono brutte e comunque non impacciano assolutamente i movimenti. Rimango dell'idea che bisogna assolutamente puntare su due fattori, la tecnologia degli attacchi (ferma da più di 25 anni) e sulle tracciature che devono essere maggiormente angolate e meno lunghe. Anche l'eliminazione della barratura potrebbe essere un ulteriore elemento di diminuzione degli infortuni. Anche se poi diminuendo la durezza del manto nevoso diventa difficile gestire la pista per tutta la durata della gara. Tuttavia se finalmente si mettesse mano al format delle gare con la diminuzione dei partenti della Coppa del Mondo si potrebbe anche ovviare a questo elemento di rischio. Il ghiaccio, temo però che rappresenti il vero elemento distintivo fra chi scia in Coppa del Mondo rispetto ai meno blasonati circuiti continentali.
    73 | emanueza il 06/09/2011 17.42.07
    Enrico ha scritto: Anche l'eliminazione della barratura potrebbe essere un ulteriore elemento di diminuzione degli infortuni. Anche se poi diminuendo la durezza del manto nevoso diventa difficile gestire la pista per tutta la durata della gara. Tuttavia se finalmente si mettesse mano al format delle gare con la diminuzione dei partenti della Coppa del Mondo si potrebbe anche ovviare a questo elemento di rischio. Il ghiaccio, temo però che rappresenti il vero elemento distintivo fra chi scia in Coppa del Mondo rispetto ai meno blasonati circuiti continentali.
    personalmente su questo aspetto mi trovo profondamente in disaccordo...ricordo una discesa di Bormio nel dicembre 2005 dove la barratura era stata fatta nella parte finale e tutti gli infortuni si swono verificati nella parte alta non barrata (es:Grugger)...sul ghiaccio lo sci scarroccia e non prende, al contrario della neve non trattata dove spigolare è molto molto facile. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=e995h8H_rPs&feature=related[/youtube] ps:chi si ricorda Urska Hkrovat a Cortina subito appena tagliato il traguardo cosa le accadde a causa del cambio di neve, barrata in pista e non trattata nella finish area?
    74 | leo85 il 06/09/2011 18.05.05
    Me lo ricordo molto bene povera Urska...accasciata per terra...ma non è la sola a rischiare di farsi male al cambio di neve al traguardo.... Paradossalmente, gli atleti rischiano meno sul ghiaccio barrato, che sulla neve morbida...
    75 | Enrico il 06/09/2011 18.16.09
    Ancora una volta si porta un esempio di di infortunio nelle discipline veloci. Io che però sono vecchietto ricordo un terribile incidente nel 1984 (sempre in DH) della nostra migliore discesista (non mi ricordo assolutamente il nome) che fece una caduta simile a quella di Grugger e si fratturò entrambi i femori con lussazione dell'anca. Inutile dire che in quegli anni gli sci sciancrati non sapevano nemmeno cosa fossero, eppure la spigolata era comunque il rischio che si correva in DH libera per cercare di far correre comunque lo sci. Forse la barratura è il male minore, ma contribuisce ad incrementare tremendamente lo sforzo fisico per riuscire a stare sugli sci a scapito della resistenza e della lucidità dell'atleta nell'ultima parte della gara.
    76 | brunodalla il 06/09/2011 18.26.59
    emanueza ha scritto:
    .ricordo una discesa di Bormio nel dicembre 2005 dove la barratura era stata fatta nella parte finale e tutti gli infortuni si swono verificati nella parte alta non barrata (es:Grugger)...sul ghiaccio lo sci scarroccia e non prende, al contrario della neve non trattata dove spigolare è molto molto facile.] area? [/quote] forse è il discorso a cui accennava ligety, e che l'admin poco sopra ricordava.
    77 | franz62 il 07/09/2011 9.35.34
    Nexus 7 ha scritto:
    ragazzi, torno ad intervenire su questa storia per ibadire una cosa già detta e ricordta da bruno: non è affatto così sicuro che con queste modifiche si riducano gli infortuni Non sono ortopedico, ma qualcosina di traumatologia e biomeccanica dello sci la capisco, e vi posso assicurare che il grosso problema non sono i rialzi o il raggio (teorico, ricordiamocelo) di uno sci... Anzi, siccome temo che queste modifiche vadano in direzione di una ancor maggior esasperazione delle doti di potenza, sono quasi disposto a mangiarmi un cappello (sempre che franz ne abbia lasciati [;)] [:p][:o)]) se alla fine gli infortuni ai legamenti non aumenteranno.
    Hai voglia se ne ho di cappelli....ampiamente in credito[:D] Mi gioco bottiglia con te da bere a prima occasione per farti digerire il cappello[:D] Bella questa stagione delle scommesse...di questi tempi l'anno scorso mi giocavo cappello al buio con mezzo forum su Laretta più forte in slalom che in SG... era nata una nuova Lara.. lo diceva anche lei[:D][;)] Ora dunque il concetto è che sci dritti o sciancrati hanno lo stesso effetto sugli incidenti al ginocchio, bene.. direi che Jos (ha incredibilmente meno da fare di me[:D]) può cominciare a raccogliere tutti i dati sugli infortuni dell'anno scorso e di quest'anno in CdM e CE.....poi vedremo nel 2014 e 2015. Il 2013 bisogna saltarlo perchè ci saranno in giro ancora troppi legamenti alla frutta... Quattro anni per bere una bottiglia...che pazienza devo avere..[:D] P.S. non stare a farmi la spiegazione in base alla biomeccanica...ha già fatto vendere abbastanza libri a Chicco Cotelli...beviamoci 'sta bottiglia e basta.. tanto poi se perdo comincerò a menarla che ci vuole il camber inverso...viva lo sciar di traverso...diventa pure un proverbio.[:D]
    78 | jos235 il 07/09/2011 9.55.56
    franz62 ha scritto: direi che Jos (ha incredibilmente meno da fare di me[:D]) può cominciare a raccogliere tutti i dati sugli infortuni dell'anno scorso e di quest'anno in CdM e CE.....poi vedremo nel 2014 e 2015. Il 2013 bisogna saltarlo perchè ci saranno in giro ancora troppi legamenti alla frutta... Quattro anni per bere una bottiglia...che pazienza devo avere..[:D]
    che palle anche questa devo fare adesso? [:246] Smentisco categoricamente quest'illazione che non ho niente da fare, il mio è solo attaccamento al al forum, e poi Admin la sezione infortunati che l'ha creata a fare? Son già lì gli infortunati basta contarli [;)]
    79 | franz62 il 07/09/2011 12.24.34
    Cavolo...c'è tutto...anche la sezione infortunati, mi fido ciecamente delle tue capacitá contatorie[:D] non puoi rifiutare.
    80 | Enrico il 07/09/2011 12.32.48
    emanueza ha scritto:
    Enrico ha scritto: Anche l'eliminazione della barratura potrebbe essere un ulteriore elemento di diminuzione degli infortuni. Anche se poi diminuendo la durezza del manto nevoso diventa difficile gestire la pista per tutta la durata della gara. Tuttavia se finalmente si mettesse mano al format delle gare con la diminuzione dei partenti della Coppa del Mondo si potrebbe anche ovviare a questo elemento di rischio. Il ghiaccio, temo però che rappresenti il vero elemento distintivo fra chi scia in Coppa del Mondo rispetto ai meno blasonati circuiti continentali.
    personalmente su questo aspetto mi trovo profondamente in disaccordo...ricordo una discesa di Bormio nel dicembre 2005 dove la barratura era stata fatta nella parte finale e tutti gli infortuni si swono verificati nella parte alta non barrata (es:Grugger)...sul ghiaccio lo sci scarroccia e non prende, al contrario della neve non trattata dove spigolare è molto molto facile. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=e995h8H_rPs&feature=related[/youtube] ps:chi si ricorda Urska Hkrovat a Cortina subito appena tagliato il traguardo cosa le accadde a causa del cambio di neve, barrata in pista e non trattata nella finish area?
    Ancora una volta si porta un esempio di di infortunio nelle discipline veloci. Io che però sono vecchietto ricordo un terribile incidente nel 1983-84 (sempre in DH) della nostra migliore discesista di allora (non mi ricordo assolutamente il nome e non erano né la Marzola e nemmeno la Delago) che fece una caduta simile a quella di Grugger e si fratturò entrambi i femori con lussazione dell'anca. Inutile dire che in quegli anni gli sci sciancrati non sapevano nemmeno cosa fossero, eppure la spigolata era comunque il rischio che si correva in DH libera per cercare di far correre comunque lo sci. Forse la barratura è il male minore, ma contribuisce ad incrementare tremendamente lo sforzo fisico per riuscire a stare sugli sci a scapito della resistenza e della lucidità dell'atleta nell'ultima parte della gara.
    81 | leo85 il 07/09/2011 17.11.55
    Beh, leggete un pò qui: "BOTTA E RISPOSTA TRA ATLETI E FISI. Continua a tener banco la protesta sulle nuove regole sui materiali" Il presidente della FIS, Gianfranco Kasper, ha rilasciato alcune dichiarazioni all'agenzia di stampa APA sulle decisioni prese dalla Federazione sui materiali e la dura lettera aperta scritta dagli atleti. Kasper ha ribadito la validità del metodo e delle decisioni, nate dalla collaborazione con l'Università di Salisburgo e di Oslo e alle quali hanno partecipato esperti e rappresentanti degli atleti. Il presidente ha inoltre detto che se gli atleti non accetteranno le nuove regole, non le imporrà ma che poi non dovranno lamentarsi quando saranno in ospedale. Non si è fatta attendere la risposta di Kilian Albrecht, chairman della Commissione Atleti della Fis, che riportiamo integralmente. «Il presidente Kasper ha anche aggiunto via stampa che ipotizza pressioni da parte dei produttori di sci dietro la protesta degli atleti. In qualità di rappresentante è mio dovere sottolineare che non è affatto così: la protesta parte direttamente dagli atleti, senza alcuna interferenza. Il presidente Kasper ha anche dichiarato alla stampa che presume che dietro alla petizione degli atleti ci sia l'industria dello sci. Come rappresentante degli atleti voglio essere molto chiaro: non è così! Sono gli stessi atleti che hanno dato origine alla petizione e nessun altro. In quanto principali attori dello sci agonistico gli atleti sanno quello che dicono e quello che vogliono: 1. presentazione e discussione dello studio con gli atleti, l'Università di Salisburgo e la Fis e possibilità per gli atleti di fare domande ed esprimere la loro opinione 2. decisioni immediate a integrazione delle modifiche ai materiali per migliorare la sicurezza. Gli atleti hanno più volte segnalato diverse proposte: - cambiamento delle regole per la tracciatura delle piste; - forte impegno a rendere operative le nostre proposte sulla preparazione delle piste; - tute più sicure e lente; - obbligo di utilizzare underwear resistente ai tagli; - ultimo e non meno importante punto, essere pienamente coinvolti nelle discussioni e nella ricerca delle soluzioni relativamente alle nostre proposte e anche essere coinvolti nelle questioni sulla sicurezza in sede di gara (come avviene in Formula 1). Gli atleti sono pronti a collaborare per migliorare la sicurezza, ma non possono essere utili se non sono coinvolti nelle decisioni prese dalla massima autorità dello sci». Mi sembra già di capire che Kasper a sto punto è già sulla strada del passo indietro....col fatto che non imporrà nulla....o sbaglio?
    82 | Enrico il 07/09/2011 17.26.32
    Beh penso che sono già sulla buona strada per una ritirata strategica. Con buona pace del sig. Demetz-Diabolik, forse, avevamo ragione noi e torto loro! Posto il link dell'interessante intervista a Kilian Albrecht pubblicata da Davide Marta sul suo Blog.
    83 | jos235 il 07/09/2011 17.36.37
    leo85 ha scritto: Mi sembra già di capire che Kasper a sto punto è già sulla strada del passo indietro....col fatto che non imporrà nulla....o sbaglio?
    forse inizia a venire fuori cosa realmente voglia dire dal punto di vista politico questa proposta regolamentare per la fis: noi proponiamo una modifica radicale per il problema degli infortuni, che mostrerà all'opinione pubblica e al mondo dello sci che siamo disposti a rivedere lo sci anche in maniera profonda. Non abbiamo bisogno di imporla, se volete continuare sulla strada attuale affari vostri, noi agli occhi del mondo il nostro l'abbiamo fatto, se continuate poi a farvi male non potrete lamentarvi con noi. Inoltre Kasper ha evitato di rispondere sul nodo che interessa agli atleti: essere partecipi delle decisioni che li riguardano. I regolamenti deve continuare a farli la fis, la volontà degli atleti (condivisibilissima) è quella di essere ascoltati, e il loro contributo può essere importante, anche se sono d'accordo con chi dice che non va sempre e comunque preso per oro colato ciò che dicono. P.S. per Franz: Il conteggio poi lo faccio, sembrerà incredibile ma adesso ho da fare [:246] Comunque sto pensando seriamente di richiedere un compenso [:246]
    84 | franz62 il 07/09/2011 17.37.02
    Richieste lecite quelle degli atleti, richieste che dovrebbero fare indipendentemente dai nuovi sci, si son svegliati tardi ma può essere che si siano svegliati, anche se ho i miei dubbi, sempre in squadre nazionali sono e avranno pressioni dall'interno per non rompere i coglioni una volta risolta 'sta barzelletta dei raggi.
    85 | matt il 07/09/2011 17.43.52
    Underwear resistente ai tagli? Qualcuno mi rende edotto su questa cosa?
    86 | franz62 il 07/09/2011 17.55.10
    Hai presente quelle magline in ferro che si mettevano sotto la corazza nel medioevo? Roba avanti.. @Jos, quando ci sarà da pagare la scommessa avrai modo di essere etilicamente ricompensato...[;)]
    87 | Enrico il 07/09/2011 18.14.00
    Forse si riferisce ai famosissimi sottotuta italiani ed austriaci che forse sono talmente sottili che si stracciano in caso di caduta??
    88 | brunodalla il 07/09/2011 18.31.37
    matt ha scritto:
    Underwear resistente ai tagli? Qualcuno mi rende edotto su questa cosa?
    penso che si voglia evitare altri casi tipo svindal...
    89 | jos235 il 07/09/2011 18.32.03
    avete presente quello che indossano i motocrossisti? Credo si pensi a qualcosa di simile. E a dir la verità c'avevo pensato anch'io qualche tempo fa. Non vedo perchè non si possa sciare con dei "gusci" non solo sulla schiena ma anche in altre parti del corpo (spalle, ginocchia, tibie) in materiale leggero ma resistente, qualcosa insomma che protegga senza impacciare nei movimenti. Non lo so se è fattibile mi è venuto in mente ma non sono un esperto. @Franz. Il compenso etilico incontra la mia approvazione incondizionata basta che la bottiglia me la spedisci dimmi tu se posso fare 500km per farmi offrire da bere (tra quattro anni poi, che la benzina costerà più dell'oro) ...[:246]
    90 | Enrico il 07/09/2011 19.28.04
    Si Jos235 penso che tu abbia colto nel segno. Molto probabilmente la frase è stata tradotta male e fa riferimento a protezioni obbligatorie al di sotto delle tute tali da proteggere anche da tagli ed altri impatti. In effetti ad oggi solo il paraschiena è obbligatorio in SG e DH, mentre non lo è nelle altre discipline anche se lo usano ormai tutti.
    91 | franz62 il 07/09/2011 19.35.36
    brunodalla ha scritto:
    matt ha scritto:
    Underwear resistente ai tagli? Qualcuno mi rende edotto su questa cosa?
    penso che si voglia evitare altri casi tipo svindal...
    Trovato il modello per Julia...per Svindalone sto ancora cercando.
    92 | jos235 il 07/09/2011 19.37.56
    bello in caso di inforcata è il top della sicurezza [:256]
    93 | jos235 il 07/09/2011 21.26.23
    allora, un pò di numeri: conteggio infortuni, situazione attuale dalla lista infortunati di fantaski.it (la lista comprende anche alcuni atleti che hanno già ripreso gli allenamenti, ma che comunque arrivano da un infortunio recente) Uomini: 26 atleti in lista, di cui 14 hanno subito infortuni che coinvolgono le ginocchia (non solo problemi ai legamenti, ma anche menischi e cartilagini). Donne: 21 atlete. 11 infortuni alle ginocchia (12 se consideriamo che Nadia Fanchini se l'è rovinate entrambe) con l'aiuto del PC ho poi conteggiato in maniera abbastanza rapida il numero degli atleti infortunati rispetto al numero totale di atleti registrati. Dal numero totale degli atleti registrati ho sottratto quelli non attivi da più di un anno (simbolo >). Alla fine ho ottenuto questi numeri: uomini: 268 infortunati su un totale di 6920 attivi, per una percentuale del 3,87% donne: 318 infortunate su 4561 attive, per una percentuale del 6,97% (!) La percentuale di infortuni cresce molto naturalmente tra gli atleti di alto livello: infortunati tra i primi 100 delle 4 specialità (esclusa supercombinata). Uomini slalom 7 gigante 7 superg 8 discesa 17 donne slalom 12 gigante 18 superg 15 discesa 18 su un totale di 800 "entries" abbiamo 165 infortuni con una percentuale del 20,6%. Ovviamente quest'ultima tabella non può essere indicativa del numero di infortuni per specialità, in quanto molti atleti sono gli stessi essendo tra i primi 100 in più di una. Comunque mi pare evidente che in percentuale le donne si fanno male di più. Quindi adesso dobbiamo fare i conteggi tra quattr'anni [:246]. Vabbè non ho più un c.zo da fare per quattr'anni [:246]
    94 | Enrico il 07/09/2011 21.43.50
    Illuminante che fra gli uomini ci siano lo stesso numero di infortuni in slalom come in gigante: 7!
    95 | franz62 il 07/09/2011 21.48.12
    Vedi Jos che sapevo di dare fiducia alla persona giusta? come conti tu non conta nessuno[:D] P.S. per forza le donne si fan più male...hanno gli sci con il raggio più corto[:246]
    96 | Bill il 07/09/2011 22.19.05
    Jos, fammi capire: per esempio, 7 infortunati in SL cosa significa? Chi è infortunato in SL lo è anche in GS? Quindi significa che i 7 in SL sono gli stessi 7 del GS? Oppure significa che l'infortunio si è verificato in SL e quindi i 7 di SL e GS sono 14 in tutto?
    97 | jos235 il 07/09/2011 22.23.41
    Enrico ha scritto:
    Illuminante che fra gli uomini ci siano lo stesso numero di infortuni in slalom come in gigante: 7!
    tra l'altro in questo caso si tratta di 14 atleti tutti diversi
    98 | jos235 il 07/09/2011 22.35.01
    Bill ha scritto:
    Jos, fammi capire: per esempio, 7 infortunati in SL cosa significa? Chi è infortunato in SL lo è anche in GS? Quindi significa che i 7 in SL sono gli stessi 7 del GS? Oppure significa che l'infortunio si è verificato in SL e quindi i 7 di SL e GS sono 14 in tutto?
    no, come scrivevo prima questo conteggio non può essere considerato indicativo del numero di infortuni per ogni specialità, perchè molti atleti sono tra i primi 100 in più discipline, quindi in diversi casi si ripeteranno, ok? Però nel caso considerato da Enrico ho controllato ed effettivamente sono tutti nomi diversi. Forse è solo casuale, forse no ma è così.. Purtroppo non ho modo di sapere in quale esatta disciplina si sono fatti male tutti questi atleti (molti di loro gareggiano solo in CE e fis) e comunque sarebbe un lavoro troppo lungo (dovrei veramente non avere un c.zo da fare [:)] )
    99 | Nexus 7 il 08/09/2011 8.29.17
    solo per pignoleggiare (Jos, questi numeri sono utilissimi, mi sa che se va in porto un mio progetto scientifico serio, li uso e ne citerò la fonte): il danno alla cartilagine non è un infortunio, è piuttosto una "malattia professionale" al di là delle percentuali, che dal punto di vista epidemiologico sono altissime, e dimostrano come sia indispensabile intervenire sulla sicurezza, una cosa va sottolineata: il numero di infortuni nelle diverse discipline non è poi così diverso (considerate il rapporto tra numero di infortuni e numero di "discese"), il che significa che raggi e tracciature pesano, ma solo fino ad un certo punto... ovviamente andrebbe analizzato più approfonditamente per cercare di capire - per esempio - se i menischi si rompono di più in GS e i crociati in DH, ma già così resta il fatto che il dato grezzo è sovrapponibile nelle diverse discipline
    100 | franz62 il 08/09/2011 9.31.07
    L'unico dato chiaro è che raggi inferiori portano a più infortuni. Sempre che non consideri le donne più deboli....basta andare a vedere negli altri sport, la donna protegge se stessa e la vita che ha in grembo...si infortuna meno. ([:D] bella questa..inventata sul momento) Nota anche quanto sia maggiore la differenza di infortuni tra uomini e donne nelle specialità dove la differenza di raggio è superiore ed ha più influenza.....in discesa non c'è praticamente differenza. P.S. professionalmente i menischi sciancrati sono più addolorati degli altri.
    101 | kaiser il 08/09/2011 9.54.33
    Jos..... sempre carel a man e tuta forza e..... [:D]
    102 | jos235 il 08/09/2011 10.10.53
    Una ulteriore puntualizzazione su questi numeri: nel database di fantaski grazie all'ottimo lavoro di Admin (come sempre) è specificata la tipologia degli infortuni che ho elencato. Per quanto riguarda invece i numeri presi dalle liste fis mi sono regolato in questa maniera: basta conteggiare gli atleti contrassegnati dal simbolo #, simbolo che identifica lo status di infortunato. Questo metodo, per quanto semplice e rapido, ha il difetto che non ci permette di verificare 1) tipologia del danno 2) specialità (gara o allenamento che sia) in cui si è verificato l'infortunio. Tenete presente inoltre che ci sono alcuni atleti contrassegnati da # che sono però di fatto ritirati (ad es. Giorgio Rocca), ma vengono ancora registrati nelle liste fis per un discorso di contingenti alle gare (credo). Tuttavia, se qualcuno avesse tempo e voglia di fare una ricerca + approfondita, potrebbe andare a verificare questi nomi, e poi cercarsi con pazienza le news relative ad ognuno: per verificare quali sono gli infortunati basta fare così: andare nella pagina http://www.fis-ski.com/uk/604/607.html?sector=AL&listid=173 selezionare "gender" (maschile o femminile), su "order by" ordinare per SL,GS,SG o DH, ed infine su "records/page" selezionare 100, dimodochè verranno mostrati i primi 100. Gli atleti da me conteggiati come detto sono quelli contrassegnati da #. @Kaiser L'attività manuale di uno che occupa le giornate scassando unicamente i maroni al sottoscritto, deve essere necessariamente a livelli da guinnes dei primati, e quindi di gran lunga superiore a quella di chiunque altro, sennò non c'è altra spiegazione [:246]
    103 | kaiser il 08/09/2011 10.17.34
    Jos... comincia a darte solo che te me porti avanti col lavor! [:D]
    104 | jos235 il 08/09/2011 10.23.26
    E parla italiano che non si capisce una m*****!! [:D] Poi questa l'ho già sentita, fantasia pari a quella di una busta di latte scaduta eh? [:D]
    105 | Bill il 08/09/2011 10.30.01
    In uno studio norvegese (Injuries among male and female World Cup alpine skiers, T W Flørenes, T Bere, L Nordsletten, S Heir, R Bahr) sulle stagioni 2006/07 e 2007/08 i dati per specialita' sono (maschili): Spec.---Inf.---Discese---inf. ogni 1000 discese DH-------25------1292----19.3 SG--------9-------620----14.5 GS-------14------1090----12.8 SL-------14------1864-----7.5 Da cui si evince che la discesa pare essere la specialita' piu' pericolosa, seguita da SG e GS. Se ci chiediamo quale sia l'incidenza degli infortuni al ginocchio otteniamo: DH---8.5 SG---1.6 GS---3.7 SL---1.1 (misurati in infortuni ogni 1000 discese), che pone sempre in vetta la discesa, questa volta seguita da GS e poi SG.
    106 | kaiser il 08/09/2011 10.34.12
    jos235 ha scritto:
    E parla italiano che non si capisce una m*****!! [:D] Poi questa l'ho già sentita, fantasia pari a quella di una busta di latte scaduta eh? [:D]
    ahahhhaha che ridere..... una busta di latte scaduta.... hahahahahahh ooooooo ooo aaa a a Zeliiiggggg!!! Dai carel a man... no rabiarte..... xe batude le mie! [:D]
    107 | franz62 il 08/09/2011 10.38.16
    Beh...la discesa non è che "pare" essere la specialità più pericolosa..."è" la specialità più pericolosa, senza bisogno di studiarci sopra.[;)] Ma è un altro discorso.
    108 | kaiser il 08/09/2011 10.40.30
    Da tutto ciò si evince che + veloci si va + ci si fa male...... ergo il problema non è la sciancartura ma la velocità...... beh........ 1. Tute meno performanti 2. Assoluto divieto di scioline e ritorno alla paraffina 3. Casco a 32 pollici per essere meno aerodinamici 4. Sabbia sulla neve per rallentare
    109 | matt il 08/09/2011 10.47.38
    Si riesce a fare una casistica inserendo, più che il numero assoluto di infortuni, il tipo di infortuni per specialità? Voglio dire, se vediamo che saltano la stessa percentuale di legamenti tra GS e DH, forse allora il problema non sono veramente le sciancrature... viceversa, se gli infortuni in DH sono prevalentemente traumi da impatto, forse le sciancrature sono oggettivamente un problema...
    110 | jos235 il 08/09/2011 10.51.49
    peccato non ci siano gli stessi dati per le donne. Mi pare tra l'altro che per l'incidenza di infortuni al ginocchio la differenza tra discesa e altre discipline sia ancora maggiore
    111 | franz62 il 08/09/2011 10.55.20
    In effetti se mi butto dalla torre di Pisa è indifferente la sciancratura, solo che il tema della discussione è la sciancratura degli sci da gigante e gli spessori degli sci da discesa....per cui diminuire gli infortuni in gigante e diminuire gli infortuni in discesa. Che ad andar forte ci si fa più male che ad andar piano è concetto abbastanza riconosciuto... (dico abbastanza perchè non sono del tutto d'accordo ma è una questione personale[:D])
    112 | matt il 08/09/2011 10.58.31
    Quindi, ci si fa male al ginocchio in ugual modo tra DH e GS, in termini percentuali?
    113 | kaiser il 08/09/2011 11.28.49
    franz62 ha scritto:
    In effetti se mi butto dalla torre di Pisa è indifferente la sciancratura, solo che il tema della discussione è la sciancratura degli sci da gigante e gli spessori degli sci da discesa....per cui diminuire gli infortuni in gigante e diminuire gli infortuni in discesa. Che ad andar forte ci si fa più male che ad andar piano è concetto abbastanza riconosciuto... (dico abbastanza perchè non sono del tutto d'accordo ma è una questione personale[:D])
    E infatti.... mica ci voleva l'Universita di Salisburgo per arrivarci e...... bastava chiedessero a noi e gli davamo la risposta istantanea a prezzi + modici rispetto a quelli di Buchel (nome inquietante) e Aamodt [:D]
    114 | franz62 il 08/09/2011 15.13.57
    Guarda che è lo studio norvegese. di Bill a stabilire che ci si fa più male a 120 all'ora che a 80.. c' entra niente con Aamodt e Salisburgo.
    115 | matt il 08/09/2011 15.26.27
    Però, se ci si infortuna di più al ginocchio con sci di raggio così ampio come quelli da DH, forse il problema non è il raggio, ma la velocità, no? Quindi la soluzione potrebbe oggettivamente essere quella di tracciature più rotonde e meno filanti, in modo tale da ridurre la velocità di percorrenza... no? O anche lavorare sulla resistenza aerodinamica delle tutine.. tutte soluzioni comunque relativamente poco traumatiche rispetto a sta boiata dei raggi
    116 | kaiser il 08/09/2011 15.34.28
    franz62 ha scritto:
    Guarda che è lo studio norvegese. di Bill a stabilire che ci si fa più male a 120 all'ora che a 80.. c' entra niente con Aamodt e Salisburgo.
    Sì ma Salisburgo è comunque una bellissima città! [:D]
    117 | Bill il 08/09/2011 15.40.39
    Solo una piccola precisazione. Le universita' con cui collabora la FIS sono due: Salisburgo e, appunto, Oslo. Lo studio che cito piu' sopra (che si trova sul sito dell'unicversita' di Oslo) e' stato fatto proprio in collaborazione con il FIS Injury Surveillance System che e' il comitato messo in piedi nel 2006 dalla FIS per iniziare a occuparsi in maniera piu' tangibile di infortuni.
    118 | jos235 il 08/09/2011 15.57.28
    kaiser ha scritto:
    franz62 ha scritto:
    Guarda che è lo studio norvegese. di Bill a stabilire che ci si fa più male a 120 all'ora che a 80.. c' entra niente con Aamodt e Salisburgo.
    Sì ma Salisburgo è comunque una bellissima città! [:D]
    [:82] ..puoi discutere seriamente con un bambino dell'asilo? ([:246])
    119 | franz62 il 08/09/2011 17.03.08
    Bill ha scritto:
    Solo una piccola precisazione. Le universita' con cui collabora la FIS sono due: Salisburgo e, appunto, Oslo. Lo studio che cito piu' sopra (che si trova sul sito dell'unicversita' di Oslo) e' stato fatto proprio in collaborazione con il FIS Injury Surveillance System che e' il comitato messo in piedi nel 2006 dalla FIS per iniziare a occuparsi in maniera piu' tangibile di infortuni.
    Dunque è questo lo studio a cui si sono riferiti per i nuovi regolamenti oppure è un altro successivo? Se lo studio non è questo non c'entra con la discussione, se invece è questo c'entra con la discussione, io non lo so, l'hai messo tu. Salisburgo comunque è bella.
    120 | matt il 08/09/2011 17.08.27
    Mah, dopo una ricerca su internet dello studio dell'università di Salisburgo non ce n'è traccia... C'è una tesi di Ph.D. di un tizio di Oslo, che non sembra male, invece..
    121 | jos235 il 08/09/2011 17.17.29
    Comunque Salisburgo rimane sempre bella, l'importante è questo
    122 | matt il 08/09/2011 17.23.46
    Salisburgo è bellissima, vendono anche le palle di Mozart, c'è tanta patata ed è pure vicino alle piste da sci... Ora, vi prego, torniamo in topic?[:D]
    123 | jos235 il 08/09/2011 19.54.12
    franz62 ha scritto:
    Bill ha scritto:
    Solo una piccola precisazione. Le universita' con cui collabora la FIS sono due: Salisburgo e, appunto, Oslo. Lo studio che cito piu' sopra (che si trova sul sito dell'unicversita' di Oslo) e' stato fatto proprio in collaborazione con il FIS Injury Surveillance System che e' il comitato messo in piedi nel 2006 dalla FIS per iniziare a occuparsi in maniera piu' tangibile di infortuni.
    Dunque è questo lo studio a cui si sono riferiti per i nuovi regolamenti oppure è un altro successivo? Se lo studio non è questo non c'entra con la discussione, se invece è questo c'entra con la discussione, io non lo so, l'hai messo tu. Salisburgo comunque è bella.
    Questo studio è precedente a quello di Salisburgo (ahhh Salisburgo.. città deliziosa lo sapete? [:D]) ma dato che risale solo al 2007-2008, e non ai tempi di Zeno Colò, direi che fornisce dei numeri comunque validi e che c'entrano eccome con la discussione.
    124 | franz62 il 08/09/2011 22.11.12
    Rileggi la tabella, dice che il gigante è pericoloso per il ginoccchio e la discesa ancora di più, unico dato interessante potrebbe essere che il SG è meno pericoloso (sempre per il ginocchio) rispetto al gigante....ma in ogni caso è uno studio dell' ovvio...evincere che andando veloci cadendo ci si fa la bua non è un granchè...più interessante Salisburgo.[:D]
    125 | jos235 il 08/09/2011 22.43.26
    franz62 ha scritto: più interessante Salisburgo.[:D]
    e su questo non ci piove. Non discutevo se sia interessante o meno il dato, affari tuoi se lo trovi interesante o no [:D], dicevo solo che secondo me è inerente alla discussione, non mi pare off-topic, poi ognuno lo può leggere come gli pare.
    126 | franz62 il 08/09/2011 23.14.49
    E' vero...è a me che non importa una mazza sapere che ci si fa male in discesa quando si discute del raggio degli sci da gigante, ma in realtà è inerente, abbassando gli spessori ci si farebbe meno male anche in discesa.(forse)[:D]
    127 | Bill il 09/09/2011 7.57.21
    franz62 ha scritto:
    Bill ha scritto:
    Solo una piccola precisazione. Le universita' con cui collabora la FIS sono due: Salisburgo e, appunto, Oslo. Lo studio che cito piu' sopra (che si trova sul sito dell'unicversita' di Oslo) e' stato fatto proprio in collaborazione con il FIS Injury Surveillance System che e' il comitato messo in piedi nel 2006 dalla FIS per iniziare a occuparsi in maniera piu' tangibile di infortuni.
    Dunque è questo lo studio a cui si sono riferiti per i nuovi regolamenti oppure è un altro successivo? Se lo studio non è questo non c'entra con la discussione, se invece è questo c'entra con la discussione, io non lo so, l'hai messo tu. Salisburgo comunque è bella.
    E qui bisognerebbe chiedere alla FIS. Sono loro che collaborano con quell'universita'. Riguardo alla pertinenza, fai tu.
    128 | franz62 il 09/09/2011 8.20.24
    Normalmente chiedo a chi mette qualcosa in una discussione che cosa c'entra, che mi frega di chiederlo alla fis, in ogni caso è una czzta come un'altra, sposta il tema dal raggio degli sci da gigante alla pericolosità della discesa, però è uguale...c'è chi mette le cinture di castità come possibile norma di sicurezza[:246] Comunque è vero, cadere in discesa è pericoloso[:D] ti rimetto il testo della lettera, tema di questa discussione. "Egregio Presidente, membri del Consiglio, Segretario Generale e membri dell'Alpine Executive Board Sfortunatamente siamo venuti a conoscenza delle nuove regole sui materiali attraverso i comunicati della FIS. La commissione atleti è molto sorpresa di non essere mai stata informata dei risultati degli studi scientifici dell'Università di Salisburgo. E' inoltre sorprendente come non sia stato chiesto alcun parere agli atleti durante questo processo. Le nuove regole non sono state valutate con attenzione secondo noi. Gli atleti top avrebbero dovuto avere la possibilità di fornire suggerimenti basati su questi studi perchè gli atleti sono la miglior risorse per avere consigli seri su questo argomento. Tutti sappiamo che il nostro sport è pericoloso. Ciascuno sa che non possiamo rendere questo sport sicuro al 100%. Siamo però consapevoli che anche questo rende il nostro sport coinvolgente per i fan e vogliamo che lo sci sia il più possibile sicuro, bello e coinvolgente. Le nuove regole per la velocità non riportano lo sci tanto indietro. Pensiamo che si debba riconsiderare la decisione di ridurre l'altezza. Gli atleti con grandi taglie saranno svantaggiati. Aumenterà la possibilità di toccare con lo scarpone, aumentando il rischio di infortuni. Questo non ci sembra saggio ed è un grave rischio per la sicurezza. A parte questo non vediamo grossi problemi con le regole per superg e discesa. Non condividiamo assolutamente le nuove regole per il gigante! Siamo molto preoccupati per questi motivi: 1. queste nuove misure portano lo sci indietro di 20 anni. Il carving ha portato molto al nostro sport, che è diventato più potente, dinamico, e, non meno importante, popolare. Le nuove regole non vanno bene neanche alle aziende, che sono molto importanti per lo sci. Questi nuovi sci non miglioreranno il fascino del nostro sport. Noi tutti vogliamo "vendere" il nostro sport e pensiamo che tornare indietro di 20 anni non aiuti a farlo. 2. ci saranno svantaggi per gli atleti più minuti. Una ragazza alta 155cm avrà un grande svantaggio contro una di 180cm. E lo stesso sarà per gli uomini; è discriminante. Gli atleti più piccoli e meno muscolosi hanno le stesse possibilità con il carving. Negli ultimi anni sui podi sono saliti atleti con diverse corporature, al contrario di 15 anni fa quando si vedevano per lo più atleti massicci. Dobbiamo anche pensare ai giovani. Che divertimento ci sarà per loro a gareggiare con questi sci? Non possiamo permetterci di scoraggiare i giovani e allontanarli da questo sport. Su questo sono necessari approfondimenti. 3. le aziende dovranno sostenere costi importanti. E questo inciderà sul budget dedicato agli atleti, in particolare ai bassi livelli. I costi saranno elevati anche per i junior che dovranno comprare nuovi sci e potrebbero abbandonare lo sci. Non vogliamo questo! Tutti sapiamo che dobbiamo migliorare la sicurezza, ma non crediamo che queste nuove regole siano la cosa migliore per lo sci. Ecco le nostre proposte: Per discesa e superg: le nuove regole sono per lo più ok. Siamo a favore di sci più stretti, ma vogliamo mantenere la vecchia altezza per evitare di toccare con lo scarpone. Per il gigante: minima lunghezza 183cm per le donne, 190cm per gli uomini; massima larghezza 65mm; raggio minimo >30m, preferibilmente ancor meno!!! Per mantenere lo sport affascinante per il pubblico. Non limitate la larghezza massima in punta; tutti gli atleti sanno che una punta più larga aiuta ad inserirsi in curva e secondo noi è meno pericoloso mentre una coda larga è più pericolosa. Inoltre consigliamo di pensare a modifiche nella preparaione e nella tracciatura delle piste di gara. Speriamo che prendiate in seria considerazione l'opinione degli atleti e riconsideriate le vostre decisioni per il bene dello sport, delle aziende e degli atleti!"
    129 | matt il 09/09/2011 8.32.02
    Pensa, ho sentito un atleta, ma uno grosso, dire che se cadi a Wengen a 160 all'ora ti fai male, ma male male... [:D] Quindi, praticamente, la FIS nel fare dei regolamenti che cambieranno il volto del GS si è basata su studi che nessun giornale scientifico ha pubblicato, e che la stessa FIS non ha reso disponibili? Beeeeeeeeeelllo... [}:)]
    130 | franz62 il 09/09/2011 8.34.13
    questo può essere, magari non basta cercare con Gooooogle per arrivare a tale conclusione ma può essere, fino a prova contraria.
    131 | jos235 il 09/09/2011 8.44.30
    Da quanto ricordo io, ma potrei anche sbagliare, Oslo ha collaborato con la fis per uno studio inerente la casistica degli infortuni, mentre invece Salisburgo ha collaborato per quanto concerne lo studio di nuovi materiali, materiali che sono stati testati poi dai vari ex-atleti. Stiamo parlando del raggio degli sci da gigante perchè la fis in pratica interviene principalmente su quelli. Per me inerente alla discussione è anche discutere sul fatto se sia giusto intervenire solamente sui raggi del gigante. A me per esempio pare una cazzata siderale. I numeri postati da Bill dimostrano che ci si fa male anche nelle altre specialità quindi, anche se questa cosa dell'aumento del raggio dovesse veramente funzionare per la riduzione degli infortuni (cosa sulla quale come altri ho le mie serie riserve), ne ridurrebbe solo una piccola parte, in teoria. In un forum ognuno dirà la sua, inutile e pericoloso secondo me tentare di accalorarsi per convincere gli altri che la propria opinione è quella giusta, si creeranno solo discussioni accese col rischio di litigate. Con questo non voglio dire assolutamente che sia inutile stare qui a parlare, comunque dal confronto di opinioni molto diverse chi è disposto ad ascoltare anche gli altri può trarre spunti interessanti. Rimane però il fatto che i dati ognuno li può leggere come gli pare. Prendi i numeri postati da Bill. Tu ne trai la conclusione che dimostrano solo l'ovvietà che con l'aumentare della velocità ci si fa più male, Bill li userà per dirti che dimostrano non ci si fa male solo in gigante, Kaiser chissà mai per quale assurdo motivo ne trarrà la conclusione che Salisburgo è la più bella città del pianeta [:D].. insomma dipende da ognuno stabilire se questi numeri sono una cazzata o no
    132 | franz62 il 09/09/2011 8.47.58
    Che scoperta che ognuno usa i dati come vuole....li ha messi Bill per sostenere la sua tesi ( senza nemmeno sapere se sono lo studio usato dalla fis) e io tendo a demolirli per sostenere la mia tesi. Ci vedi qualcosa di strano? Dici che ci si fa male anche nelle altre specialità? ma va? Ovvio che si interviene dove si può sui materiali, volevi che aumentassero il raggio degli sci da discesa? non ce n'è bisogno. Difficile intervenire sul raggio degli sci da slalom senza stravolgere nuovamente la specialità, per cui l'intervento sul raggio si poteva fare sul gigante senza stravolgere un bel niente. Intervenendo sul raggio del gigante mi vuoi dire che non eviti gli incidenti in discesa? Ma va? Sostieni che per te è una czzta siderale e non diminuisce gli infortuni in gigante? Può essere, via che a mio parere ne tu ne Bill avete più credito di Buechel,Aamodt e la fis stessa...per quanto possa essere un ente da abolire. Non potete nemmeno sostenere che negli anni non si sia lavorato per la sicurezza, lo sci è più sicuro, le piste son più sicure, le protezioni son più sicure per cui inutile dire che la fis fa solo czzte esclusivamente perchè tre ragazzotti si sono accorti di far più fatica a tirar due curve.
    133 | Bill il 09/09/2011 9.20.50
    Mi ritiro in buon ordine. Tanto a forza di supposizioni stampalate e assunzioni gratuite non si progredisce nella conversazione. Vi leggero' con interesse.
    134 | franz62 il 09/09/2011 9.52.42
    Puoi ben dirlo ma nessuno impedisce di andare avanti con le supposizioni, ovvio poi che la discussione non progredisca finchè non ci saranno materiali e dati che possano dare ragione a una delle tesi.
    135 | jos235 il 09/09/2011 10.19.19
    franz62 ha scritto: Ovvio che si interviene dove si può sui materiali, volevi che aumentassero il raggio degli sci da discesa? non ce n'è bisogno. Difficile intervenire sul raggio degli sci da slalom senza stravolgere nuovamente la specialità, per cui l'intervento sul raggio si poteva fare sul gigante senza stravolgere un bel niente. Intervenendo sul raggio del gigante mi vuoi dire che non eviti gli incidenti in discesa? Ma va? Sostieni che per te è una czzta siderale e non diminuisce gli infortuni in gigante? Può essere, via che a mio parere ne tu ne Bill avete più credito di Buechel,Aamodt e la fis stessa...per quanto possa essere un ente da abolire. Non potete nemmeno sostenere che negli anni non si sia lavorato per la sicurezza, lo sci è più sicuro, le piste son più sicure, le protezioni son più sicure per cui inutile dire che la fis fa solo czzte esclusivamente perchè tre ragazzotti si sono accorti di far più fatica a tirar due curve.
    mai sostenuto di avere più credito della fis o che questa spari solo ca***te, e mai sostenuto che non si sia fatto molto per la sicurezza in questi anni. Ho solo le mie perplessità su ciò di cui si parla qui, tutto qua, senza avere la pretesa di essere infallibile o che i fatti non possano in seguito smentirmi (fatti che poi non so se ci saranno, visto che di fronte alle reazioni la fis mi pare disposta a fare marcia indietro). Il raggio in discesa non si può aumentare, quello in slalom nemmeno, si può cambiare solo in gigante, e facciamo che sono d'accordo. Ma allora ha senso intervenire sui raggi? Se alla fine di tutto questo il risultato sarà solo quello di diminuire una parte degli infortuni nella disciplina che ha meno gare, mi verrebbe da dire che il gioco forse non vale la candela. Forse era meglio esaminare altri aspetti come quelli sottolineati dagli atleti in questa lettera. Comunque per ora mi ritirerei anch'io, in attesa di ulteriori elementi inutile continuare, eppoi mi riesce sicuramente meglio contare [:D]
    136 | franz62 il 09/09/2011 10.27.06
    Mi pare che si parli di spessori per la discesa e raggi per il gigante. In tutte le tabelle che hai messo con la tua pazzesca capacità di contare[:D] mi pare che siano le due specialità rispettivamente delle discipline veloci e discipline tecniche dove ci sono stati più infortuni, non trovo sbagliato intervenire. Se fai un solo gigante e muoiono in trenta forse c'era qualche problema anche se era un solo gigante.
    137 | jos235 il 09/09/2011 10.39.33
    ma ti pare che attualmente muoiano in trenta in ogni gigante? [:D] Per quanto riguarda gli spessori, mi sa che l'argomanto è molto delicato. Vero che come ci sciavano una volta senza spessori, possono benissimo reimparare a farlo. L'attuale generazione di sciatori di CdM però non l'ha mai fatto, e il rischio che nell'inevitabile periodo di adattamento vi possano essere rischi di incidenti seri dovuti alle toccate con lo scarpone potrebbe essere reale. Non so credo che bisognerà pensarci molto bene prima di intervenire su questa strada o magari farlo in modo graduale. (basta però ho detto che chiudevo e chiudo)
    138 | Enrico il 09/09/2011 10.47.21
    Comunque questa discussione è stata molto utile. Abbiamo sviscerato tutti i nostri dubbi e sondato tutti i punti di vista. Questo ci permetterà una volta che i dati verranno resi pubblici di comprendere la bontà o meno della scelta da imporre (che comunque io considero una cavolata siderale[;)]).
    139 | kaiser il 09/09/2011 11.55.45
    L'unica certezza che accomuna tutti è che Salisburgo è una bella città..... Jos... c'è un posticino che farebbe al caso tuo..... si chiama Casa Bianca..... digita su Gugl casa bianca salisburgo e scoprirai! [:D]
    140 | truddo il 09/09/2011 12.01.09
    ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah......!!!!!!!!!!
    141 | leo85 il 09/09/2011 12.39.41
    Ah...ecco perchè piace così tanto...adesso si spiegano molte cose....altro che raggi di curva....ahahahaha[:D][;)]
    142 | jos235 il 09/09/2011 12.59.50
    kaiser ha scritto:
    L'unica certezza che accomuna tutti è che Salisburgo è una bella città..... Jos... c'è un posticino che farebbe al caso tuo..... si chiama Casa Bianca..... digita su Gugl casa bianca salisburgo e scoprirai! [:D]
    scommetto che la conosci in quanto affezionato cliente eeh? [:D] Bella comunque Salisburgo [:D]
    143 | kaiser il 09/09/2011 13.02.03
    Ovvio! [:D] Posto paradisiaco...... robe avanti.... roba oltre!! [:D][:D]
    144 | kaiser il 09/09/2011 13.02.47
    Anzi... il realski lo organizzerei o a Salisburgo o a Innsbruk! [:D]
    145 | franz62 il 09/09/2011 14.29.59
    Sono in giro...non posso replicare a Jos, suppongo che non si vada in bianco in questa casa bianca, bianco e casa bianca al momento in effetti....grazie Obi.
    146 | Enrico il 09/09/2011 14.32.26
    Visto che nello Ski cross utilizzano gli sci da gigante cosa penserà di fare la FIS per evitare crash come questi? http://vimeo.com/28726671
    147 | jos235 il 09/09/2011 15.20.06
    franz62 ha scritto:
    Sono in giro...non posso replicare a Jos, suppongo che non si vada in bianco in questa casa bianca, bianco e casa bianca al momento in effetti....grazie Obi.
    Non potrò replicare ad un eventuale replica, se ho detto che ho chiuso ho chiuso. L'orario di apertura al pubblico è terminato. [:D] Sono a disposizione solo se c'è da contare qualcosa..
    148 | Katunga il 09/09/2011 19.20.33
    matt ha scritto:
    Pensa, ho sentito un atleta, ma uno grosso, dire che se cadi a Wengen a 160 all'ora ti fai male, ma male male... [:D] Quindi, praticamente, la FIS nel fare dei regolamenti che cambieranno il volto del GS si è basata su studi che nessun giornale scientifico ha pubblicato, e che la stessa FIS non ha reso disponibili? Beeeeeeeeeelllo... [}:)]
    Scusa Matt, ma se io commissiono uno studio a due importanti unversità perchè poi dovrebbe venire pubblicato? Le università non ne hanno il diritto, solo il proprietario (Fis) ce l'ha. Mi sembra che si stia trattando il caso come se generato dalla Fis tanto per rompere le palle a qualcuno. Giusto o non completamente, bisogna dare atto che stanno cercando di intervenire. L'importante è arrivare ad una soluzione vera e non rimanere arroccati sulle proprie idee. Mi sembra che qualche passo indietro l'abbiano fatto, scendendo da R>40 a R>35, solo 8 in più di adesso
    149 | franz62 il 09/09/2011 21.48.42
    Jos ti lascio toccare con gli scarponi senza replicare.....dopo quanto hai contato meriti l'ultima parola...senza i tuoi conti non potrei assaporare il giusto premio tra quattro anni[:D]
    150 | matt il 10/09/2011 11.40.45
    Katunga ha scritto:
    matt ha scritto:
    Pensa, ho sentito un atleta, ma uno grosso, dire che se cadi a Wengen a 160 all'ora ti fai male, ma male male... [:D] Quindi, praticamente, la FIS nel fare dei regolamenti che cambieranno il volto del GS si è basata su studi che nessun giornale scientifico ha pubblicato, e che la stessa FIS non ha reso disponibili? Beeeeeeeeeelllo... [}:)]
    Scusa Matt, ma se io commissiono uno studio a due importanti unversità perchè poi dovrebbe venire pubblicato? Le università non ne hanno il diritto, solo il proprietario (Fis) ce l'ha. Mi sembra che si stia trattando il caso come se generato dalla Fis tanto per rompere le palle a qualcuno. Giusto o non completamente, bisogna dare atto che stanno cercando di intervenire. L'importante è arrivare ad una soluzione vera e non rimanere arroccati sulle proprie idee. Mi sembra che qualche passo indietro l'abbiano fatto, scendendo da R>40 a R>35, solo 8 in più di adesso
    Onestamente, non vedo il motivo per cui non debba essere pubblicato, lo studio... Un conto è se si parlasse dello sviluppo di un prodotto commerciale, un altro è se tale studio viene citato come base scientifica per la panacea di tutti i mali che pare sia l'aumento del raggio. Inoltre, sarebbe interessante leggere le motivazioni tecniche per le quali questa soluzione riduca gli infortuni... Il fatto che abbiano fatto qualche passo indietro, inoltre, non fa altro che confermare il mio sospetto che questi regolamenti siano stati fatti im tanto al chilo.
    151 | franz62 il 10/09/2011 17.32.53
    Dico io ma tra tutti voi tecnici che sostenete l'inutilità della modifica delle sciancrature....che la fis non capisce una mazza ecc.. almeno uno che faccia una proposta sulla rigidità degli attrezzi non salta fuori? Vi sarete accorti che è meno performante uno sci flaccido sciancrato di uno più dritto ma tosto? Appassionati di F1...una bella macchinetta che testa la rigidità al traguardo delle aste, sci più molli che non vanno avanti in curva e son facili da girare così nickersonon piange? Dai minkia tirate fuori qualche idea....Bali chennessò...una formula pesoaltezzarigiditàfrattodurezzadellaneve che faccia contenti bimbi e vecchi..[:D]
    152 | matt il 10/09/2011 17.56.28
    Mi sento un pochino tirato in causa, quindi cercherò di rispondere... Non dico che la modifica delle sciancrature sia inutile, ma oggettivamente mi piacerebbe sapere per quale motivo possa essere utile... Cosa che purtroppo credo si possa fare solo se la FIS rende disponibili gli studi della bellissima università di Salisburgo.. In seconda istanza, affermare prima senza alcun dubbio che l'aumento dei raggi a 40 metri per il GS sarà la panacea di tutti gli infortuni possibili e immaginabili, e poi ridurli di 5 metri così a muzzo mi sa di comportamento poco serio... Poi, per carità, magari lo studio è raffinatissimo ed estremamente convincente, e mi dovrò cospargere il capino di cenere perchè ho osato dubitare di mamma FIS, ma senza prove.... [;)]
    153 | balineuve il 10/09/2011 18.57.19
    E stavolta non sei stato attento ....... perchè se leggi attentamente io la proposta di mettere un limite di rigidezza di sci e scarponi (proporzionato alla stazza dell'atleta) l'avevo fatta ma nessuno l'ha raccolta ...... e poi penso che uno sci un po' più morbido (senza scendere ai livelli degli sci easy ......) faccia perdere meno in termini di prestazioni cronometriche di uno meno sciancrato ...... poi ovvio bisogna fare dei ragionamenti quantitativi .......
    154 | matt il 10/09/2011 20.51.04
    In effetti si dovrebbe ridurre, e non di poco, secondo me, il rischio di effetti molla in arretramento...
    155 | matt il 08/01/2012 20.11.14
    Riporto in alto questo thread postandovi una lettera di David Dodge (quello degli scarponi in fibra di carbonio...) molto critica nei confronti degli studi della FIS, portando una serie di prove di valida scientificità a supporto della sua tesi... http://www.skiracing.com/?q=node%2F11158



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