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Una supercombinata dal sapore di lotteria?

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Mancuso J.
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commenti 15 Commenti icona rss
Se si tornasse indietro di 10 giorni, saremo qui a chiederci chi tra Maria Riesch e Lindsey Vonn domani salirebbe sul gradino più alto del podio, parteggiando forse un tantino per la padrona di casa. Oggi siamo qui a chiederci innanzitutto se le due Regine di Coppa saranno al via e poi se saranno in condizioni psico (per l'america) - fisiche (per la bavarese) sufficientemente buone per conquistare un posto sul podio. Scenari nuovi, per certi versi. Ipotizziamo che non partano, le due amiche. Tutte le altre sarebbero pronte a scannarsi: Paerson, Maze, Fenninger, Goergl, Kirchgasser, Gut, Mancuso, Hosp, Merighetti, Schnarf, la stessa Curtoni. Chi ne ha più ne metta: per tipologia e per (poca) logica, la gara di domani si presterebbe ad una qualsiasi conclusione, preso atto di una discesa tutt'altro che semplice e di un pendio di slalom non banale.
Ma è difficile pensare che le due se ne stiano in albergo a contare i minuti. E la Riesch, in fondo, resta la grande favorita della gara, nonostante la febbre. Molto più di una Vonn involuta ed ingrigita dalla mancanza di sicurezza, intesa non la sicurezza in pista, quando la sicurezza in se stessa e nei suoi mezzi, incrinata più da condizioni poco gradite che dalla capocciata (peraltro non indifferente) rimediata la settimana scorsa in allenamento. Dominando le ultime stagioni, la statunitense si è costruita una sovrastruttura che le permetteva di gestire con tranquillità ogni situazione, forte del netto vantaggio sulla concorrenza e sulla possibilità di poter quasi sempre gareggiare in condizioni apprezzate, cioè con neve abbondante, magari compatta, ma quasi mai ghiacciata.
Invece questo inverno le ha proposto qualche brutto scherzo sin dalle prime gare sulle amate autostrade canadesi; da lì sono iniziati i primi errorini, alcuni passaggi a vuoto, qualche rischio di troppo (vedi a Cortina) per arrivare a Garmisch con il fiatone. Per dover inseguire l'amica Maria, ma soprattutto per inseguire una nuova sicurezza, elemento che manca rispetto agli inverni precedenti. Il resto non sono scuse, ci mancherebbe. Sono evidentemente il suo pensiero, la concretizzazione dei suoi timori, della sua paura di non poter (o saper) più dimostrare di essere la più forte, proprio nei giorni più importanti.
Domani vedremo, come sta. Sicuramente tra le due, quella che se la passa meglio è la Riesch, ma per tutte le altre si prospetta un'occasione ghiotta per conquistare la luce dei riflettori, pur nella disciplina meno nobile del lotto. E buone possibilità le nutrono anche le azzurre: Elena Curtoni, Dada Merighetti, Hannah Schnarf, Francesca Marsaglia non hanno assolutamente nulla da perdere, possono permettersi di attaccare a tutta in discesa (ore 10) per poi provarci in slalom (ore 14). Tutto potrebbe succedere, anche che la fortuna possa guardare verso le ragazze di Zeni e Stauder per riaccompagnarle alla cerimonia di premiazione, 10 anni dopo l'ultimo alloro in combinata, firmato da Karen Putzer (era un bronzo impronosticato e impronosticabile) a St. Anton. Ma più di una volta a sorridere sono stati gli outsider; talvolta anche i Carneadi: domani potrebbe essere ancora così; ad esultare potrebbe essere chi si farà trovare più pronto a cogliere la palla al balzo. Sempre che le due Regine siano d'accordo...

(giovedì 10 febbraio 2011)



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    Tutt i commenti disponibili:
    1 | Andrea86 il 10/02/2011 19.28.09
    Ottimo articolo, segnalo solo che la quarta azzurra è Francesca Marsaglia e non Verena Stuffer
    2 | perlu il 10/02/2011 19.31.40
    Buonanotte! e ho anche controllato, prima di scrivere... grazie, corretto![:I][:I][:I]
    3 | leo85 il 10/02/2011 19.35.08
    Si, bell'articolo Luca....anche se non sono d'accordo su una cosa...A Lindsey il ghiaccio non la spaventa...Ricordate i Mondiali scorsi della Val d'Isere?? Se non c'era ghiaccio lì....eppure ha dominato su una pista davvero tecnica e difficile...Capisco che l'americana non stia simpatica proprio a tutti...però come si dice? "Date a Cesare, quel che è di Cesare..."[;)]
    4 | draghetto il 10/02/2011 19.54.38
    Potrebbero esserci grosse sorprese
    5 | perlu il 10/02/2011 20.17.35
    per carità! a me Lindsey sta molto simpatica, ci mancherebbe! Non ho mai pensato che lei non sappia sciare sul ghiaccio, anzi...l'ha dimostrato, più di una volta. Ma in precedenza le è capitato raramente di dover inseguire una avversaria: prima di Isere 2009 aveva vinto poco, vero... ma era stata comunque la migliore, in generale e arrivava ai mondiali relativamente tranquilla (a meno di farsi del male con lo champagne..). Qui - a mio avviso - oltre alla botta alla testa c'è anche l'aggravante di una sicurezza meno forte, dovuta alla maggior pressione data da una Riesch spumeggiante e dai suoi stessi errorini! Non è una critica alla persona, ci mancherebbe...
    6 | fabio.bdr il 10/02/2011 21.13.35
    Nel 2009 la Vonn aveva sotto i piedi i rossigno, involuzione tecnica o difficoltà ad adattarsi ai materiali nuovi in condizioni di piste dure?
    7 | brunodalla il 10/02/2011 21.31.35
    perlu ha scritto:
    per carità! a me Lindsey sta molto simpatica, ci mancherebbe! Non ho mai pensato che lei non sappia sciare sul ghiaccio, anzi...l'ha dimostrato, più di una volta. Ma in precedenza le è capitato raramente di dover inseguire una avversaria: prima di Isere 2009 aveva vinto poco, vero... ma era stata comunque la migliore, in generale e arrivava ai mondiali relativamente tranquilla (a meno di farsi del male con lo champagne..). Qui - a mio avviso - oltre alla botta alla testa c'è anche l'aggravante di una sicurezza meno forte, dovuta alla maggior pressione data da una Riesch spumeggiante e dai suoi stessi errorini! Non è una critica alla persona, ci mancherebbe...
    mah, perlu, non lo so. mi risulta difficile credere che una che ha vinto 40 gare in coppa del mondo, mondiali e olimpiadi, in tutte le condizioni possibili immaginabili, ad un certo punto non abbia la sicurezza, soprattutto perchè una qualche volta qualcuna le sta davanti, è già successo e succederà ancora, non vedo tanto il problema. piuttosto credo che si stia sottovalutando troppo la portata della commozione celebrale che ha subito, su questo non si può scherzare. abbiamo visto su albrecht che cosa può comportare in termini di sciata e rendimento. fatti i dovuti paragoni, ci può anche stare che in seguito a quella botta, troppo ravvicinata ai mondiali, la kildow si trascini ancora dei postumi che non la fanno sentire bene sugli sci.
    8 | draghetto il 10/02/2011 21.44.10
    Scusa bruno, ma mi sembra abbastanza improponibile un paragone con Albrecht. Direi che il problema della Vonn, se c'è, è principalmente psicologico.
    9 | perlu il 10/02/2011 21.57.30
    Bruno, la prendo larga. A Cortina Lindsey ha rischiato le ginocchia sia nella prima prova (uscita restando in piedi), sia nella discesa (miracolo, cmq terza). E' uscita malconcia, non si è presentata a premiazioni e pick up per curarsi (suo diritto) e ha storto un po' la bocca nell'ultimo giorno di gare. Il fine settimana successivo era puntuale al Sestriere dove non si è corso. Dopo 3 giorni ha preso la cappocciata in allenamento (una bella botta, va ammesso) il giorno successivo era al cancelletto di partenza dello slalom, due giorni dopo a quello del gigante, specialità in cui va meno bene e che avrebbe avuto poco senso affrontare in condizioni critiche, senza ricorrere alla dietrologia. Arrivata a Garmisch si è resa conto di non stare bene, di non sentirsi sicura: credo che il problema non sia la cappocciata, o meglio, non solo: è un mese che deve (o vuole) tirare come una dannata e le cose le vanno meno bene degli ultimi anni; da qui nasce l'insicurezza e tutto il resto, secondo me. Chiaro che la zuccata centra e contribuisce a peggiorare le cose; ma il problema principale per me è a monte: se fosse uscita davvero storna dalla caduta in gs, avrebbe rinunciato a "cuor leggero" alle gare di Zwiesel dove, carte alla mano, aveva comunque poche possibilità per rubare punti alla Riesch. Ripeto, non sto dicendo che sta creando scuse o sta mettendo le mani avanti, non ne ha bisogno: sto cercando di dare una (mia) interpretazione alla sua insicurezza
    10 | brunodalla il 10/02/2011 22.01.59
    è questo quello che non si capisce invece. con la testa non si scherza quando la si picchia, e ogni volta che si picchia la testa non ci sono mai reazioni e coneguenze uguali. lo spiegava benissimo maè70 nella discussione su grugger, andate a cercare e a leggere. il paragone con albrecht invece è proponibilissimo. albrecht ci ha messo due anni a tornare in coppa e non si qualifica ancora per le seconde manche. non è la stessa cosa di rompere un legamento, come per esempio grange, e tornare dopo sei mesi vincendo. questo vuol dire picchiare la testa. la kildow ha sbattuto violentemente la testa, può benissimo starci che abbia qualche problema di coordinamento o di sensazioni negative sugli sci, dopo 15 giorni dalla caduta, è una cosa normalissima, che può accadere. una cosa molto più plausibile, a mio avviso, del discorso delle difficoltà psicologiche quando viene battuta.
    11 | fabio.bdr il 10/02/2011 23.04.56
    Albrecht è andato in coma, la Voon non è neanche stata tenuta in osservazione dopo la caduta in allenamento.....
    12 | maè70 il 11/02/2011 9.45.15
    E' difficile parlare da lontano e senza sapere bene queste cose, però alcune cose sono plausibili: - non necessariamente la vonn e il suo team sarebbero in grado di ricondurre lo stato attuale alle conseguenze minime di una botta in testa; - se anche fossero di questa idea (cioè la vonn risente di conseguenze minime di una commozione cerebrale), difficilemente lo comunicherebbero al mondo e ai media, perchè sorgerebbero una sacco di non comprensioni (con gli sponsor e il pubblico ad esempio, che penserebbero: cosa sarà mai una caduta, chissà cosa c'è sotto), e porbabilmente anche medici (n accertamenti che non porterebbero a niente, perchè è veromisile che la cosa si risolva slo con un po' di tempo). Può darsi che la Vonn passi una situazione di insicurezza psicologica sugli sci, dubito che tale debolezza sia però dovuta a pressioni esterne (le altre vanno meglio), mentre invece è probabile che vi sia stato un fattore scatenante. Una che vince 40 volte in coppa come dite voi è una macchina da guerra, anche mentalmente (con tuti gli aggiustamenti e supposrti psicologici del caso), e non si tira indietro per paura di arribare seconda, perchè è cpnvinta dei propri mezzi. Se oggi non lo è, è più che plausibile che sia successo qualcosa di traumatico, che ha aggravato e aumentato lo stato di poca confidenza e insicurezza. Si risolverà certamente con il tempo. Il paragone con albrecht e simili è riferito solo alle conseguenze di danni neurologici (ho già spiegato insieme a bruno dalla come funziona). Dubito fortemente che albrecht per mtoivazioni, forza di volontà e attuale fisico, superato il momento di grande emotività iniziale in cui ha fatto più o meno bene, possa tornare a riprendere il prorpio cammino come prima. Ghedina ci ha messo 4 anni per tornare a vincere, ma non ad essere quello che le premesse facevano sperare. Sono casi più gravi, e con tempi quindi molto più lunghi. E' possibile che alla vonn ci vogliano 4 settimane? Una volta ho preso une balla botta in testa durante partita di calcio. Due gionri dopo sono andato ascare regolramente, ma in sostanza ero come intorpidito. Per diversi giorni ho avuto sempre sonno e dormivo anche 14-15 ore al giorno (cosa non abituale per me). Intorpidimnto post-leggereo trauma cranico. E' durato 6-7 giorni. Ciao
    13 | brunodalla il 11/02/2011 9.54.22
    ecco, come spesso accade maè70 spiega meglio di me quello che volevo dire[:D], è esattamente questo il discorso secondo me. è chiaro che oltre alla botta in testa c'è da mettere assieme anche il fatto di cortina (ancora non mi spiego come quel ginocchio sia ancora sano), parlare di "difficoltà psicologiche" per una che ha già fatto queste esperienze è riduttivo. ci sarà anche quello per carità, ma dovuto principalmente da questioni fisiche, secondo me.
    14 | franz62 il 11/02/2011 9.54.50
    Io la vedo abbastanza semplice... Si è mezza girata un ginocchio, ha picchiato una zuccata, non ha mollato la coppa perchè come si diceva sopra non sono mammole quelle che vincono 40 gare e medaglie assortite.. Arriva a Garmisch e trova, a detta di tutti, una pista di patate da pattinaggio, nella condizione cerebroginocchiolesa (che un attimino ti fa calar la forma) non pensa di divertirsi tanto, anche perchè conta essere un, due, tre, non far punti per il coppone... Che dice? "Non mi sento tanto bene, vedrò se correre o no" Non ho capito che azz.. c'è da capire.
    15 | balineuve il 11/02/2011 11.47.10
    Mi associo ....... e comunque è da sempre che la Mancuso sul ghiaccio e sul tecncio da fastidio alla Vonn ... non vedo cosa ci sia da scoprire ..



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