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Incidente Grugger: operazione riuscita

Fantaski News
commenti 79 Commenti icona rss
KITZBUEHEL (ore 19.21)- E' riuscita la lunga operazione chirurgica alla testa dello sciatore austriaco Hans Grugger, caduto oggi alla 'Mausefalle', la 'trappola per topi' nella prova valida per la discesa libera maschile di coppa del Mondo a Kitzbuehel, riportando un grave trauma cranico. L'intervento durato oltre 4 ore e' stato eseguito da una equipe medica della clinica Universitaria di Innsbruck che ha rimosso un vasto ematoma cerebrale. L'atleta e' ora ricoverato nel reparto di terapia intensiva. Solo domani si avranno notizie piu' precise sulle sue condizioni.
(giovedì 20 gennaio 2011)



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    Tutt i commenti disponibili:
    1 | Herminator il 20/01/2011 19.29.01
    Questa è già una gran bella notizia, ora speriamo in bene
    2 | Codarroc il 20/01/2011 19.37.56
    Forza Hans[:)]!!!
    3 | Mike Von Gruenigen il 20/01/2011 19.51.39
    Speriamo BENE!
    4 | emanueza il 20/01/2011 20.05.37
    incrociamo le dita...FORZA HANS
    5 | simoski il 20/01/2011 20.19.49
    daidaidaiii!!
    6 | cancliatomic il 20/01/2011 20.51.26
    sono appena rientrato a casa...e ho saputo di questo terribile incidente. Forza Hans...dai!!!!!!
    7 | mauri_63 il 20/01/2011 20.53.00
    dai Hans!!
    8 | franky il 20/01/2011 21.22.05
    meno male una buona notizia, teniamo le dita incrociate ancora per un pò...........
    9 | Mirkovic il 20/01/2011 21.23.37
    FORZA HANS...!!!
    10 | blossom il 20/01/2011 21.23.56
    CORAGGIO HANS!!!!!
    11 | Hundschopf il 20/01/2011 21.28.07
    bene
    12 | brunodalla il 20/01/2011 21.36.05
    bene....adesso per hans inizia la vera battaglia.
    13 | franz62 il 20/01/2011 21.49.32
    Il danno comunque è fatto e il casco come assorbimento dell'urto non mi pare sia stato un granché, vero che veniva giù dall'alto e l'angolo d' impatto è stato abbastanza sfavorevole..peró ho l'impressione che questi caschi te la trasmettono tutta la legnata, forse son troppo rigidi e sottili.
    14 | casnas il 20/01/2011 21.53.52
    Ho avuto la stessa impressione Franz, soprattutto vedendo anche il modello che usa Grugger, proprio di quelli "slim".
    15 | brunodalla il 20/01/2011 22.00.11
    viste le conseguenze, concordo con voi. temo che adesso per hans venga il difficile. quello che ha passato albrecht a confronto temo che sia stato niente......
    16 | franky il 20/01/2011 22.21.34
    casnas ha scritto:
    Ho avuto la stessa impressione Franz, soprattutto vedendo anche il modello che usa Grugger, proprio di quelli "slim".
    che marca usa?
    17 | seba92r il 20/01/2011 22.25.58
    non vorrei sbagliarmi ma dal video sembrerebbe un carrera...
    18 | seba92r il 20/01/2011 22.28.50
    ho riguardato bene il video e mi sembra che è uscito un po' tardi dalla curva prima del salto e un po' seduto....
    19 | Skronck il 20/01/2011 22.49.45
    forza Hans!
    20 | noborderbiking.com il 20/01/2011 23.01.33
    brunodalla ha scritto:
    viste le conseguenze, concordo con voi. temo che adesso per hans venga il difficile. quello che ha passato albrecht a confronto temo che sia stato niente......
    21 | emanueza il 20/01/2011 23.05.27
    Ragazzi...visto che ci stiamo addentrando su di un campo "minato" meglio buttare la maschera e uscire allo scoperto di fronte a tutti anche se in molti già lo sanno...in quanto agente del marchio intervengo a titolo personale a nome di Safilo Group che è il distributore italiano del marchio CARRERA...il casco indossato dal povero GRUGGER. Oggi pomeriggio ho prontamente segnalato alla direzione commerciale e al responsabile atleti le errate notizie riportate sui siti di Raceskimagazine e Gazzetta (ndr:Grugger ha perso il casco nell'impatto con la neve gelata della Steif e ha perso conoscenza). L'azienda,dopo aver verificato attraverso le registrazioni video di youtube, ha dato immediatamente incarico al proprio ufficio stampa, dopo un consulto con l'ufficio legale interno, di contattare le redazioni dei siti in questione ed ha preteso una rettifica dei contenuti degli articoli...rettifica che puntualmente è arrivata dopo neanche un'ora e a riprova di tutto questo ci sono le copie delle e-mail. So che in molti diranno che questo è un comportamento cinico ma nella tragicità dell'evento è quanto mai opportuno fare chiarezza onde evitare inutili speculazioni unicamente lesive per l'azienda ed i suoi dipendenti,azienda che sul fattore sicurezza,ricerca,sviluppo e controllo qualità investe ogni anno una cifra considerevole del suo budget. Ora leggere che molti possano solo permettersi di pensare che il casco "non ha fatto il suo dovere" mi sembra davvero un'eresia perchè se effettivamente il casco non avesse protetto a dovere...non aggiungo altro. Per la corretta informazione di tutti è giusto sapere che i caschi omologati per le discipline veloci dello sci alpino sono sottoposti a prove di omologazione pressochè simili a quelle dei caschi per l'utilizzo motociclistico e il casco ha superato questa terribile prova "sul campo" rimanendo integro e ben ancorato attraverso il cinturino fissato sotto al mento, alla testa dell'atleta. La probabile tipologia di lesione in questione e le conseguenze della caduta (EMATOMA EXTRADURALE) sono catalogabili nella casistica delle lesioni interne da "decellerazione improvvisa"...il capo di Hans picchiando conto il suolo, impatto avvenuto nella zona temporale anatomicamente meno resistente della zona frontale, è passato da cira 130kn/h a zero in una frazione di secondo, decellerazione improvvisa che il cervello stesso ha subito finendo con l'urtare contro le pareti interne della scatola cranica dando così origine all'ematoma. Chiedo scusa a chi è "del mestiere" se i termini medici usati non sono stati propriamente corretti, ho cercato solo di fare per tutti un'informazione tecnicamente più corretta possibile ps:per dare uno spessore ancora più importante al messaggio ho deciso di postarlo eliminando la firma che solitamente caratterizza tutti i miei interventi [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=poTb3MMrOXg[/youtube]
    22 | franz62 il 20/01/2011 23.16.45
    Tralasciando che sul sito ho detto all'istante che il casco non l'ha perso...per cui il problema riguarda altri in questo senso, penso che sia tardi e vado a dormire[:D] Domani romperò le balle, che mi frega delle omologazioni? Balle che è passato da 130 a zero, per me i caschi son sempre più sottili e rigidi, frega niente se non si rompono, proprio Carrera ne ha di bellissimi in carbonio..omologatissimi, vorrei sapere che azz..assorbe il carbonio quasi senza imbottitura interna, la decelerazione ti arriva al cervello all'istante. Comunque vabbè...se dicono loro che son sicuri, figuriamoci se sbagliano. Post metto che per me i Carrera son sempre stati i migliori.
    23 | emanueza il 20/01/2011 23.23.25
    @Franz: non è possibile in alcun modo e con nessuna imbottitura arrestare la decellerazione degli organi interni...cervello compreso @brunodalla: ritengo quantomai opportuno un tuo intervento utile a confermare-commentare-smentire-integrare quanto in precedenza riportato
    24 | magimail il 21/01/2011 0.39.19
    Scusa Emanueza, sai che son sempre d'accordo con te....o quasi! Ma stavolta di cavolate se ne dicono tante e a sproposito: Streif troppo gelata, bla bla, ha sbagliato Grugger bla bla,(come se ad un atleta non fosse consentito sbagliare, visto che -sempre-vince NON chi va più forte, ma chi sbaglia meno) ecc ecc.... Come ti ho detto, per arrotondare la pagnotta, dopo vicissitudini varie, quest'inverno mi sono "accampato" in un negozio di veri amici, che mi hanno dato un po' di respiro e il modo di uscire dalla depressione... E- vendendo molti molti caschi e facendo il confronto tecnico-, visto che son TUTTI omologati- mi son chiesto se la metodologia di omologazione sia veramente valida. Mi spiego, dato che vendo anche i tuoi: penso proprio- per dare ragionissima a Franz- che la metodologia d'omologazione ormai sia superata, e mi assumo (da comune mortale/negoziante/sciatore) la responsabilità di cio' che vado a denunciare: non è concepibile- prendendoli in mano svariate volte al giorno, pesandoli, guardandoli, provandoli- che siano tutti veramente validi. Validi cioè per la pellaccia, intendo. Noi vendiamo caschi omologati da 49 € a 220€.... sarebbe come se una gomma fosse omologata sia per una 500 come per una Porsche.... Tu sai- e gli amici del forum devono saperlo- come avviene l'omologazione:Un puntone viene fatto cadere in verticale SOPRA il casco, e due lateralmente.Questa la procedura principale, oltre alla forza necessaria per lo sganciamento del sottogola ecc. Ignoro se oggi siano state aggiunte ulteriori prove, ma ne dubito. I caschi di una nota casa Italiana, ad esempio,(tranqui, non è la tua, non avrei i soldi per rispondere agli avvocati di Safilo Group...) tutte le volte che li propongo, mi fanno sorgere la domanda:"...e se vado ad incocciare frontalmente addosso ad un ostacolo, anche se ho protetto il cervelletto, o la parete occipitale, cosa ne sara' di me? Perchè son grandi, visibili e belli, ma son fuori con mezza faccia, naso, mento compresi... Io penso - e Franz mi lancia l'assist- che nella corsa verso il piccolo, aereodinamico, leggero e performante, si sia perso di vista quello che di - semplicemente- deve fare un casco: proteggere! Pensa che bello sarebbe vedere bene in faccia Valentino o Casey con la linguazza fuori, con un bel Jet...Te lo immagini?Inconcepibile, no? Eppure, nello sci.... Lieto di confrontarmi su questo, ma non tirarmi fuori dati e test forniti da un'azienda sulla testa di OSCAR.....(Spero sappiano tutti chi è...).
    25 | fabio farg team il 21/01/2011 1.45.27
    Herminator ha scritto:
    Questa è già una gran bella notizia, ora speriamo in bene
    Io solo adesso che mi sono collegato ad internet,ed ho appreso la notizia.Questa gìa é una gran cosa!Visto che il resto con Keppler,dopo Walcchofer,ed ora Grugger sono già tre infortunati in squadra.
    26 | franz62 il 21/01/2011 7.55.32
    @emanueza lo dici tu che la decelerazione è sempre quella indipendentemente dall'imbottitura e dalla dispersione della calotta. Vogliamo mettere un po' di filmati di motociclisti che atterrano prima di testa e poi con la clavicola a 180 all'ora senza nemmeno svenire? Vogliamo paragonare questi filmati con la testata di Jarbyn che sviene non perché è rincoglionito ma perchè ha non più di due dita di materiale in grado di assorbire l'urto? Non pensi che sia una czzta pensare che sia passato da 130 a zero? Prima gli sarebbero uscite le teste delle tibie, poi i femori dalle anche, poi si sarebbe sfondato la cassa toracica, rotto le cervicali e infine finalmente spappolato il cervello. La cosa positiva nel dramma è che trattasi di un Austriaco e che il casco è Carrera, per cui ci sono buone probabilità che vengano migliorati gli standard di sicurezza nel prossimo futuro.
    27 | masterA il 21/01/2011 8.42.19
    Non può passare da 130 a 0 perchè c'è dispersione di velocità a causa dell'atterraggio-impatto, e poi c'è comunque ancora velocità di avanzamento che non si arresta con la caduta. Certo che in quella dinamica c'è anche una forte componente della frustata derivante dalla caduta laterale. Non so se siete mai caduti in quel modo, ma fa male anche a 30 all'ora e l'impressione e che tutta la forza si scarichi sulla testa. Non oso pensare che botta ha preso il povero Hans, sul ghiaccio barrato della pista. Secondo me le discese sono troppo pericolose, PUNTO. Sei a 130-140 Kmh con un tutino e la faccia di fuori come avete sottolineato, se arrivi tutto ok ma se sbagli..............rischi sempre grosso.
    28 | franz62 il 21/01/2011 9.19.43
    Si Master, come a te mi è capitato di cadere e picchiare la zucca/faccia, il fatto è che mi è capitato con un boeri pre Leo David (te li ricordi sicuramente) piuttosto che con l'integrale grande come un cocomero che ci hanno messo in testa l'anno successivo. In primo luogo mi ricordo bene che c' era una bella differenza.... con l'integrale "spaccatevi tutto ma non la testa che siamo in causa" si sentiva una mazza, con il boeri dell'anno prima anche il granellino di neve dura..quando cadevi. In secondo luogo mi domando: "Azz...erano entrambi omologati Fis a un solo anno di distanza" Con questo non voglio dire che ci voglia l'integrale...dico solo che c'è un po' di superficialità riguardo agli standard di sicurezza e che un caschetto bello sottile ti porta via anche due tre decimi, che vuol dire vincere in coppa.. Poi che la discesa è pericolosa è ovvio[;)]
    29 | muntzer il 21/01/2011 9.29.08
    ma quanto è sfortunato sto ragazzo... forza Hans...
    30 | masterA il 21/01/2011 9.38.24
    Ormai per le discese e i superg dovrebbero essere vestiti e protetti obbligatoriamente come nei GP di moto (uso una similitudine, poi lo so che non è possibile mettere la tuta in pelle), costi quel che costi in termini di velocità, comodità e aerodinamicità. Vedrete che arriveremo lì in poco tempo...............
    31 | brunodalla il 21/01/2011 9.39.55
    non sono in grtado di entrare nel merito della questione casco omologato si e come. posso dire che la decelerazione del cervello c'è stata, stabilire da quanto a quanto è un bel problema. non sarà dai 130 a zero, come detto da ema (sono sicuro che l'ha scritto più che altro per rendere l'idea), sarà anche stato da 110 a 50, ma se si parla di ematoma extradurale la decelarzione c'è stata eccome, e penso che tutti siano d'accordo. poi ogni caduta è diversa dall'altra, ma anche qui penso di dire una ovvietà. oltre alla velocità, alla decelerazione, conta anche l'energia cinetica e in che modo viene dissipata nell'impatto. lo spiegavo nella discussione "la coppa del gobbo" di bormio, il cervello a quella velocità prende un tale contraccolpo da "strappare" i vasi sanguigni, se si paral di ematoma extradurale si sono strappati i vasi che ci sono fra l'osso della scatola cranica e una membrana che avvolge il cervello che si chiama "dura madre", da qui extradurale, cioè fuori dalla dura madre. di solito c'è l'ematoma sia dove si picchia sia nella parte opposta a dove si è picchiato, dovuto al contraccolpo. non so fino a che punto un qualsiasi casco, con una qualsiasi imbottitura, possa evitare questo. diverso è il discorso di una eventuale frattura delle ossa craniche, quello si dovuto alla dissipazione o meno dell'energia cinetica, ma si dovrebbe anche andare a vedere l'angolo di impatto e quant'altro. il discorso dell'omologazione penso riguardi ancora una volta la fis. ed è un discorso credo abbastanza spinoso.
    32 | Umberto il 21/01/2011 9.45.30
    anche secondo me i caschi da sci sono troppo sottili e poco protettivi per la discesa...preghiamo per hans...
    33 | jos235 il 21/01/2011 10.07.46
    franz62 ha scritto:
    Con questo non voglio dire che ci voglia l'integrale...dico solo che c'è un po' di superficialità riguardo agli standard di sicurezza e che un caschetto bello sottile ti porta via anche due tre decimi, che vuol dire vincere in coppa..
    So che qui dentro spesso esageriamo nel prendercela con la fis, ma il punto è proprio questo. Quasi nessuno ha mai usato per esempio la mentoniera (Werner Perathoner e poi?..) proprio per via dell'aerodinamica. L'unico modo per fare usare a tutti degli elementi più protettivi è obbligarli per regolamento, altrimenti per vincere tutti sono disposti ad eliminare un grammo qui, poi un grammo là e così via.. Allora mi domando, per arrivare a queste cose, nei posti che contano, occorrono dei laureati in ingegneria aerospaziale? I caschi attuali sono di molto più sottili di quelli motociclistici, forse saranno anche sufficientemente resistenti ma lasciano completamente scoperti faccia e nuca, penso che questo sia un dato di fatto piuttosto evidente che possa capire anche un bambino di otto anni
    34 | simoski il 21/01/2011 10.26.39
    come il magi, anche io ogni tanto dò una mano in un negozio, e le differenze fra i vaschi caschi si notano.. saranno anche tutti omologati, però non venitemi a dire che un casco che costa a 22 euro sia uguale a un casco da 300; basta prenderli in mano per notare la differenza.. però con le velocità che si raggiungono ora in pista (sia in gara che anche in campo libero tra i turisti), secondo me i caschi devono migliorare e di molto..
    35 | Enrico il 21/01/2011 10.27.36
    Concordo Con Magimail, Jos e Franz sul fatto che i caschi da sci siano sempre più sottili. L'hanno scorso mi è capitato di cadere in un punto in cui andavo parecchio veloce a causa di un arretramento e susseguente catapulta degli sci (un up-side stile motogp) con zuccata laterale. Avevo un casco Dainese e vi posso assicurare che ho avuto un po di mal di testa a causa di un bernoccolo che si era comunque formato nella zona d'impatto. Non penso che andassi oltre i 50-60Km/h però il bernoccolo si è formato ugualmente.
    36 | sgatto il 21/01/2011 10.32.13
    Riguardo la mentoniera mi permetto di dire che non sono del tutto certo che possa avere solo vantaggi dal punto di vista della sicurezza. Sbatterla sulla neve o nelle reti può far leva girando la testa all'indietro, non ricordo dove avelo letto questo spunto. In ogni caso non voglio andare troppo fuori tema. Un forte in bocca al lupo ad Hans.
    37 | lollorav78 il 21/01/2011 10.38.23
    simoski ha scritto:
    saranno anche tutti omologati, però non venitemi a dire che un casco che costa a 22 euro sia uguale a un casco da 300; basta prenderli in mano per notare la differenza..
    verissimo ma non credo prorpio che Grugger indossasse un casco da 22 Euro...
    38 | didibi il 21/01/2011 10.40.24
    jos235 ha scritto: Quasi nessuno ha mai usato per esempio la mentoniera (Werner Perathoner e poi?..)
    il grande Pirmin [;)]
    39 | jos235 il 21/01/2011 10.41.27
    la mentoniera sporgente sì, una soluzione come quella dei caschi da KL, con la visera a filo della mentoniera a formare un profilo unico, dovrebbe già essere sufficiente ad evitare questi agganci
    40 | balineuve il 21/01/2011 10.45.10
    In caso di urto, magari non particolarmente violento contro qualcosa di appuntito serve soprattutto una calotta rigida e resistente che non si lasci perforare e disperda l'energia concentrata in un punto su una superficie maggiore (per ridurre lo sforzo superficiale sul cranio (ad esempio gli elmetti dei soldati ......). In caso di un urto sull'asfalto liscio o sulla neve dura serve soprattutto l'imbottitura (più c'è n'è è meglio è ....) che smorzi la decelerazione improvvisa della testa ....... molto meglio un casco con una calotta che si spacca facilmente ma più grande e ben imbottito di schiuma che un casco con una calotta rigidissima ed indistruttibile ma con un'imbottitura sottilissima.
    41 | Enrico il 21/01/2011 10.47.46
    Sicuramente non possono essere le mentoniere che si utilizzavano sui caschi Uvex negli anni 80. Vi ricordate il bellissimo casco nero e rosso di Zurbriggen? Quel tipo di mentoniere erano solo dei pezzi di plastica che in caso di caduta frontale diventavano anche pericolosi perché esplodevano nell'impatto e potavano tagliarti la faccia. Per proteggere efficacemente dovrebbero essere utilizzati gli stessi caschi che di utilizzano nel motocross.
    42 | simoski il 21/01/2011 10.53.33
    lollorav78 ha scritto:
    simoski ha scritto:
    saranno anche tutti omologati, però non venitemi a dire che un casco che costa a 22 euro sia uguale a un casco da 300; basta prenderli in mano per notare la differenza..
    verissimo ma non credo prorpio che Grugger indossasse un casco da 22 Euro...
    beh ci mancherebbe![;)] era per rifarmi al discorso omologazioni, che forse sono troppo facili.. in coppa vediamo il top dei caschi, però anche questi personalmente penso si possano migliorare ancora.. dico però che i carrera sono sicuramente tra i migliori..
    43 | franz62 il 21/01/2011 11.16.15
    balineuve ha scritto:
    In caso di urto, magari non particolarmente violento contro qualcosa di appuntito serve soprattutto una calotta rigida e resistente che non si lasci perforare e disperda l'energia concentrata in un punto su una superficie maggiore (per ridurre lo sforzo superficiale sul cranio (ad esempio gli elmetti dei soldati ......). In caso di un urto sull'asfalto liscio o sulla neve dura serve soprattutto l'imbottitura (più c'è n'è è meglio è ....) che smorzi la decelerazione improvvisa della testa ....... molto meglio un casco con una calotta che si spacca facilmente ma più grande e ben imbottito di schiuma che un casco con una calotta rigidissima ed indistruttibile ma con un'imbottitura sottilissima.
    Quoto..
    44 | otto piedi il 21/01/2011 11.26.48
    ... Molti spunti sensati e molti argomenti da sviluppare... Concentrandoci su alcuni di questi: Premessa doverosa, scendere a 120 e passa all'ora sugli sci su una pista di neve ghiacciata tra monti e boschi è uno sport che avrà sempre un fattore di rischio non indifferente. Se si possono eliminare gli impatti con gli ostacoli (come si fa con reti e materassi) non si possono eliminare le conseguenze delle cadute sulla neve, ovvero impatti e/o torsioni di vario genere di diverse parti del corpo, e delle scivolate che si concludono nelle reti, ovvero torsioni varie degli arti. Purtroppo, in questo secondo caso qualsiasi tipo di protezione per il corpo serve ben poco a difendere lo sciatore; diverso il discorso del casco, che come ben puntualizzato da Bali non serve ad evitare la penetrazione di corpi contundenti ma a difendere la calotta cranica dissipando quanta più energia possibile, come il casco usato dai motociclisti. Diciamo che un diverso iter tecnico dell'omologazione in questi casi sarebbe opportuno, verificando che il casco offra la massima dissipazione possibile in modo da far arrivare al cranio ed al suo contenuto le minori sollecitazioni possibili, combinando in maniera adeguata disegni e materiali delle calotte e conformazioni e spessori delle imbottiture. Delicato il discorso della mentoniera: il rischio di agganciarla alla neve, in una scivolata "pancia sotto e piedi avanti" con relativa compressione delle cervicali è troppo alto. Un casco sufficentemente basso sull'arcata sopracciliare e avanzato fino al limite dell'orbita in zona temporale sarebbe già una difesa migliore, il volto è difficile da difendere senza creare altri problemi (interferenze come sopra o riduzioni della visibilità). Per la sicurezza delle piste credo si sia fatto tutto il possibile, e non è limando i salti che si possono ottenere risultati significativi: se uno ha sfi9a, fa una bella spigolata sul dritto e atterra "sul mento", non serve mica far tanti salti... Gli sci moderni hanno fatto raggiungere velocità notevoli principalmente perchè permettono di rallentare molto meno di una volta nelle fasi di curva, quindi una buona parte del problema è senz'altro da imputare ai materiali ed alla tecnica attualmente in uso. Non che con uno sci "dritto" non si rischiasse, in DH, ma credo che "i tempi e gli spazi" fossero più ampi di quelli attuali... E qui gli atleti / ex atleti potranno dare il conforto dell'esperienza. Tutto ciò considerato, sbattere la testa sulla neve ghiacciata a 120 all'ora rimarrà un avvenimento che avrà serie conseguenze sul malcapitato... Ma qui torniamo alla considerazione di apertura: se uno ha paura di farsi male va a giocare a golf, non fa la DH. Se ritenete abbia scritto una caterva di fesserie [:I][8)] ditelo pure, siamo qui per confrontarci [:D][;)]
    45 | GeneraleLee il 21/01/2011 12.13.55
    Alexandra Kofler, direttore del reparto di neurochirurgia della Clinica universitaria di Innsbruck dove è ricoverato l'austriaco Hans Grugger dopo la tremenda caduta di ieri sulla Streif, ha diramato il primo bollettino medico. Grugger ha superato bene la nottata successiva all'operazione d'urgenza praticata ieri dall'equipe medica austriaca. "Hans Grugger non è in pericolo immediato di vita - ha detto la dottoressa Kofler - ma le sue condizioni rimangono estremamente serie". L'operazione, ha spiegato Kofler, è servita per rimuovere le emorragie interne al cervello che Grugger aveva riportato dopo la caduta. Il paziente è mantenuto in coma indotto farmacologicamente ed è monitorato da continue tomografie dalle quali emerge un quadro serio, ma non un immediato pericolo di vita. La dottoressa Kofler ha aggiunto che il coma sarà mantenuto a lungo e che bisognerà attendere per capire quali potranno essere le reali capacità di ripresa di Grugger. Non sono previsti in giornata ulteriori bollettini medici.
    46 | dani1965 il 21/01/2011 12.40.16
    La grande sfortuna di Hans é stata quella di sbattere lateralmente ed in modo particolarmente violento la testa sulla neve ghiacciata: Bruno lo sa, questo genere di impatti laterali possono causare spesso perdite di sangue e ematomi subdurali (o grumi da poi dover asportare), anche con botte minori (come capitato a me 13 anni fa)... Consiglio di rivedere il filmato postato da Emanueza e vi renderete conto con quale forza la testa é stata letteralmente sbatacchiata sulla neve. Sul discorso delle omologazioni: non mi dilungo più di tanto, molto é già stato scritto. Non vorrei solo che ora alcuni paragonassero la loro sciata a quella di un atleta di Coppa del Mondo nella DH di Kitz (alcuni lo fanno già, ma per questi non si può far più nulla) e che quindi ora NESSUN casco é sicuro perché quello che indossava Grugger non lo ha sufficientemente protetto in una caduta particolarmente violenta (e con impatto laterale) alla quale nessuno di noi sarà mai sottoposto; a meno che di non esser talmente defi.ciente, come "normale" sciatore turista, a scendere su una pista del genere a quelle velocità di domenica con altri utenti nei paraggi. E visto che siamo in tema di disgrazie, ricordo che Silvano é finito in sedia a rotelle perché il suo paraschiena si era rotto contro i sassi incontrati sul suo sfortunato cammino dopo esser uscito di pista: quindi anche i paraschiena non sono sufficientemente sicuri? Sono dinamiche d'incidente particolari, alle quali lo sfortunato non può purtroppo sottrarsi. [:(]
    47 | mauri_63 il 21/01/2011 16.40.44
    Dani sono d'accordo una fatalità o un evento imprevedibile, particolarmente sfortunato possono sempre accadere. Però da anche da queste particolari situazioni si deve prendere spunto per migliorare soprattutto in sicurezza. Interpreto il messaggio di qualche altro utente el forum (..quindi sono sicuro di sbagliare...): l'evoluzione delle protezioni ed in particolare si è indirizzata verso la maggiore performance, caschi sempre più leggeri sottile e aerodinamici, e l'aspetto sicurezza probabilmente non è stato così adeguatamente potenziato. Certo che un atleta professionista predilige materiale che gli può consentire il miglior risultato e se interpellato dalle case produttrici darà maggiore risalto, anzi chiederà proprio di sviluppare questi aspetti. Ma l’aspetto sicurezza chi lo segue e chi lo sviluppa?
    48 | Enrico il 21/01/2011 17.04.57
    Quoto Mauri 63 se l'appunto di Dani era rivolto a me. So bene che la mia sciata e la dinamica della caduta non saranno mai uguali a quelle del povero Hans. Volevo solo meglio chiarire che per mancanza di tempo avevo un po perso il senso della mia frase. In effetti un anno prima in una caduta analoga a quella procuratami con il mio attuale casco Dainese (molto areodinamico e sottile) utilizzavo un casco della Schott che mi ha egregiamente protetto la zucca in un tremendo volo dal quale sono uscito con una clavicola fratturata, di cui non avevo al momento sentito alcun dolore(facevo le prove - diciamo pure che facevo il cretino - prima della gara scendendo alle 8.30 della mattina con pista deserta su una nera). Mi ero rialzato completamente rintronato per la botta in testa e solo quando mi sono chinato per raccogliere lo sci con il mio braccio destro mi sono accorto che la mia spalla aveva un problema. Ora l'impatto è avvenuto in due zone diverse (al centro del cranio questa, mentre quella più recente laterale-posteriore) però vi posso assicurare che quello Schott (la replica di quello utilizzato da Amood) aveva una calotta molto bombata nella parte superiore piena di polisterolo espanso, che aveva egregiamente svolto la propria funzione su una neve durissima alle ore 8.30 della mattina. Mentre a giudicare dal bernoccolo che mi sono ritrovato con il mio nuovo Dainese non mi sento di dire altrettanto.
    49 | Herminator il 21/01/2011 17.15.37
    Dalla STAMPA di Torino: Sci 21/01/2011 - IL BOLLETTINO MEDICO "Grugger in condizioni molto gravi Ma non è in acuto pericolo di vita" I medici che hanno operato lo sciatore austriaco (caduto in prova a Kitzbuhel): «Starà a lungo in coma farmacologico, il suo futuro è incerto» INNSBRUCK (AUSTRIA) Lo sciatore austriaco Hans Grugger «non è in acuto pericolo di vita» dopo l'intervento alla testa di due ore a cui è stato sottoposto ieri pomeriggio nella Clinica universitaria di Innsbruck. Le sue condizioni restano comunque «molto gravi» e verrà ancora «tenuto a lungo in coma farmacologico». Lo hanno detto i medici di Innsbruck che stamani hanno tenuto una conferenza stampa. Nell'intervento chirurgico - dopo la tremenda caduta nella Mausefalle di Kitzbuehel - sono stati in particolare rimossi alcuni ematomi. Una tomografia assiale computerizzata a cui è stato sottoposto ha accertato che l'operazione è andata bene e l'atleta ha passato una notte stabile. Il futuro resta comunque «molto incerto». Grugger sarà sottoposto a continui accertamenti e non si escludono ulteriori interventi chirurgici. Le lesioni subite alla testa sono predominanti, quanto a gravità, rispetto a quelle che l'austriaco ha riportato al torace durante la caduta. [:(][:150][:11]
    50 | franky il 21/01/2011 17.39.35
    mamma mia![:(] ma le gambe (so che sono al momento la cosa meno importante) hanno subito qualche trauma? dal video sembrano in una posizione un pò innaturale.
    51 | matt il 21/01/2011 17.57.38
    Mi ricordo che se n'era parlato quando tutto questo era successo a McCartney... Non credo ci sia bisogno di ribadire che il casco abbia salvato la vita a Grugger, la cosa che ci si può chiedere è se si può far di meglio. In un urto così violento, con così tanta energia trasmessa al cranio, è giusto che la calotta sia rimasta intera? Un casco da sci non deve resistere alla penetrazione (o perlomeno, non è la sua funzione primaria), ma sarebbe meglio che riuscisse a dissipare la maggior quantità di energia possibile... E, studiando un po' di scienze dei materiali,ci si rende conto che il polistirolo non è assolutamente abbastanza... Sarebbe ora che: A. Le metodologie di omologazione vengano ottimizzate. B. Le case produttrici inizino a studiare soluzioni migliori.
    52 | eugenio il 21/01/2011 18.19.41
    dalle varie informazioni sul web pare che, trauma cranico a parte, ci sia stata la frattura di alcune costole, ma nessuno ha parlato di problemi agli arti inferiori...
    53 | Herminator il 21/01/2011 18.43.21
    Certo è che una gamba sembrava ritorta, posizione innaturale
    54 | marco rossi il 21/01/2011 19.12.12
    Il problema è sempre quello... si lavora per lo spettacolo.... si lavora poco per la sicurezza. E' una vita che è così. Tra l'altro la pista che già di per se è tosta a mio avviso era particolarmente ostica... poi si dirà che era così per tutti. Ma purtroppo in molti sport per prendere provvedimenti si aspetta l'incidente....
    55 | brunodalla il 22/01/2011 23.28.49
    nessuna notizia di grugger? sembra già quasi passata nel dimenticatoio.... è vero che c'è da aspettare qualche giorno, ma ho quasi l'impressione che l'interesse mediatico sia stato maggiore in occasione della caduta di albrecht, sarà......
    56 | matt il 22/01/2011 23.34.14
    No news, good news? Speriamo, cavolo...[:(]
    57 | Lothar il 23/01/2011 0.15.33
    brunodalla ha scritto:
    nessuna notizia di grugger? sembra già quasi passata nel dimenticatoio.... è vero che c'è da aspettare qualche giorno, ma ho quasi l'impressione che l'interesse mediatico sia stato maggiore in occasione della caduta di albrecht, sarà......
    La situazione di Albrecht post operazione è sembrata molto più grave di quella di Grugger, probabilemte chi sa veramente le condizioni dell'austriaco è relativamente tranquillo, traspare e questo si ripercuote sui media.
    58 | GeneraleLee il 23/01/2011 11.02.01
    ansa 22 gennaio: Sono ''assolutamente stabili'' le condizioni dell'austriaco Hans Grugger rovinosamente caduto giovedi' nella prova di discesa di Cdm sulla Streif di Kitzbuehel. Lo fanno sapere i medici della clinica universitaria di Innsbruck dove e' ricoverato e dove era stato operato d'urgenza alla testa dopo l'incidente. Grugger e' ancora tenuto in coma farmacologico. Nei prossimi giorni saranno fatti altri accertamenti sulle sue condizioni valutando eventuali ulteriori interventi
    59 | GeneraleLee il 23/01/2011 17.44.31
    Innsbruck, 23 gen. - (Adnkronos/Dpa) - Moderato ottimismo sulle condizioni di Hans Grugger, lo sciatore austriaco protagonista di una rovinosa caduta giovedi' nella prova della discesa libera di Kitzbuehel. L'atleta, reduce da un'operazione alla testa, e' ricoverato nella clinica universitaria di Innsbruck. ''I medici sono soddisfatti dopo gli ultimi esami'', fa sapere la federsci austriaca (Osv) in una nota. ''Il quadro generale autorizza un cauto ottimismo'', prosegue il comunicato. Grugger rimane in coma farmacologico dopo la terza notte in condizioni stabili.
    60 | Hundschopf il 23/01/2011 17.51.47
    bene... grazie per questi aggiornamenti
    61 | brunodalla il 23/01/2011 18.01.00
    Lothar ha scritto:
    brunodalla ha scritto:
    nessuna notizia di grugger? sembra già quasi passata nel dimenticatoio.... è vero che c'è da aspettare qualche giorno, ma ho quasi l'impressione che l'interesse mediatico sia stato maggiore in occasione della caduta di albrecht, sarà......
    La situazione di Albrecht post operazione è sembrata molto più grave di quella di Grugger, probabilemte chi sa veramente le condizioni dell'austriaco è relativamente tranquillo, traspare e questo si ripercuote sui media.
    per me è esattamente il contrario, lothar, ma aspettiamo e vediamo gli sviluppi.
    62 | draghetto il 23/01/2011 18.52.28
    Forza Hans
    63 | dani1965 il 24/01/2011 8.20.30
    Dopo giorni di incertezza, finalmente una notizia confortante: oggi inizierà la fase di risveglio di Hans dal coma artificiale, che durerà uno o due giorni. Seguiranno altre analisi neurologiche per determinare in modo più chiaro l'entità delle ferite riportate nella caduta. Forza Hans!
    64 | Wolf III il 24/01/2011 11.12.22
    Forza Hans e speriamo che vada tutto per il meglio.
    65 | Hundschopf il 24/01/2011 12.49.46
    Il bollettino odierno pubblicato da media di lingua tedesca non parla dell'inizio della fase di risveglio, ma fornisce comunque notizie cautamente ottimistiche Questa è la traduzione in inglese The treating lady doctor team on the intensive care unit of the Innsbrucker university clinic for neurosurgery is further carefully optimistic in view of the recent test results. Also the past night passed for the patient calmly, its condition is still absolutely stable. Also with the results of the today's CTUntersuchung of the head the caring for lady doctors are content. The patient remains further in the artificial deep sleep.
    66 | mauri_63 il 24/01/2011 13.10.26
    Dai Hans!
    67 | dani1965 il 24/01/2011 13.16.42
    Letto. Ieri in serata Peter Schröcksnadl (presidente ÖSV) aveva pubblicamente annunciato: «Ich darf bestätigen, dass das Ärzteteam in der Innsbrucker Uni-Klinik am Montag bei Hans Grugger die Aufwachphase einleiten wird» ("posso confermare che la squadra dei medici dell'ospedale universitario di Innsbruck inizierà lunedì mattina con la fase di risveglio"). Fonte: http://www.blick.ch/sport/ski/hirndruck-und-kreislauf-sind-stabil-165209 Ora si parla di "quarta notte tranquilla per Hans: pressione e circolazione sanguigna sono stabili, la vita del paziente non é più in imminentemente in pericolo e i medici non sospettano più che il suo stato possa peggiorare. Tuttavia Grugger resterà ancora in coma artificiale."
    68 | otto piedi il 24/01/2011 13.17.38
    Riporto quanto apparso poco fa sul sito di Repubblica Innsbruck, 12:37 SCI, GRUGGER: TAC DI CONTROLLO, MEDICI SODDISFATTI Ancora cauto ottimismo dei medici circa le condizioni dello sciatore austriaco Hans Grugger, vittima di una terribile caduta giovedì durante la prova cronometrata della discesa libera di Kitzbuehel. I dottori della clinica di Innsbruck si sono detti "soddisfatti" dopo la Tac di controllo a cui è stato sottoposto il 29enne atleta. Grugger, operato d'urgenza alla testa dopo lo schianto sulla pista Streif, resta in coma indotto. (24/01/2011)
    69 | eugenio il 24/01/2011 14.26.31
    il grosso interrogativo a questo punto è verificare gli eventuali danni neurologici subiti da Grugger e quindi le sue possibilità di ripresa (non solo e non necessariamente agonistica)...
    70 | tienigiù il 24/01/2011 14.44.33
    è compito della FIS richiedere l'utilizzo di strumenti di sicurezza adeguati ed è in primis interesse degli atleti stessi muoversi affinchè nel loro interesse ci sia un progresso nella sicurezza aumentano le prestazioni sugli sci ma aumenta anche la tecnologia disponibile per la sicurezza http://www.youtube.com/watch?v=d7Oud3iGXWY&feature=player_embedded
    71 | magimail il 24/01/2011 15.13.25
    BEH, ACCIDENTI!!!! Incredibile, la soluzione c'è già!!!! Son rimasto impressionato da quello che pensavo futuribile, ed invece è già realtà. La Fis dovrebbe adottarli subito, come i collari HANS per la F1 e tutte le altre categorie che - senza essere obbligate- l'hanno fatto. Perderai qualche decimo, ma lo perderanno tutti, per cui...
    72 | brunodalla il 24/01/2011 15.20.59
    i vari bollettini dicono che nelle tac di controllo di questi giorni non si sono visti segni di ulteriore sanguinamento, per cui è già buono. il coma artificiale, come già spiegato nella vicenda albrecht, è una cosa normalissima, che si fa in tutti i casi di grossi traumi celebrali, per lasciare il cervello "a riposo", in modo che non lavori e si possa riprendere meglio, e anche per lasciare il paziente tranquillo, che non si agiti, cosa che può riverberarsi sulla pressione e di conseguenza sul cervello. ora inizia il risveglio, fra un paio di giorni si saprà come ha reagito il cervello di grugger, poi si dovrà anche vedere gli altri traumi, di cui non si fa cenno, soprattutto quello ai polmoni, di cui si è parlato subito dopo l'incidente. questo è tutto un altro capitolo della storia, se si ricorda la vicenda di albrecht è stato questo trauma toracico il vero problema dello svizzero. sempre per fare il paragone, allo svizzero non hanno sfrugugliato nel cervello per 5 ore e mezza con le pinze, come in questo caso. se si è moderatamente ottimisti per la vita di grugger, il suo stato neurologico è tutto un'incognita.
    73 | GeneraleLee il 26/01/2011 22.16.06
    aggiornamento 25 gennaio 2011 "Le reazioni del corpo alla prima riduzione di farmaci sono soddisfacenti" I medici hanno deciso di iniziare il progressivo risveglio dal coma farmacologico. L'operazione richiederà diversi giorni durante i quali il paziente sara' costantemente osservato, ha fatto sapere la federazione austriaca. Una volta che Grugger avrà ripreso conoscenza sarà poi possibile effettuare dei test neurologici più approfonditi che possano dare un esatto quadro delle eventuali lesioni riportate dall'atleta biancorosso. "Li capiremo se riesce a muoversi, parlare e soprattutto come reagiscono i suoi riflessi", ha spiegato Alexandra Kofler, direttrice della clinica universitaria dove Grugger è ricoverato. Sei settimane di stop è invece la prognosi per l'azzurro Siegmar Klotz che è caduto invece nella discesa di sabato e si è fratturato un polso.
    74 | Hundschopf il 27/01/2011 11.12.54
    Il bollettino di oggi, 27 gennaio Anche ieri la fase di risveglio del paziente è proseguita secondo i piani. Hans Grugger riprende lentamente sempre più conoscenza, anche se ciò non è visivamente percettibile in questa fase iniziale del processo. Il dosaggio delle medicine che lo tengono in coma artificiale è stato ulteriormente ridotto.
    75 | tienigiù il 27/01/2011 11.32.50
    è già in corso la collaborazione FIS - Dainese per l'applicazione della tecnologia airbag allo sci alpino http://www.dainese.com/it_it/news/Partnership_FIS_Dainese gli airbags che la Dainese già produce per il motociclismo http://www.dainese.com/index.php/it_it/d-air la FIS Injury Surveillance System sta sviluppando progetti con le università di Salisburgo e di Oslo, nonchè partner finanziatore e tecnico DonJoy http://www.fis-ski.com/uk/news/fisnews/fisnews.html?actu_id_444=2694&actu_page_444=1 http://www.fis-ski.com/uk/news/pressreleases/press-releases-2010/fis-iss-specialproject-s.html
    76 | Herminator il 27/01/2011 19.22.54
    Ho cercato ma non ho trovato nuovi aggiornamenti sulla stato di Hans. Martedì sera Gobbo in diretta su Eurosport ha detto di aver parlato con Robert Brunner che ha parlato direttamente con la mamma di Hans. In poche parole non sanno come si risveglierà perchè i danni alla scatola cranica e le emmoragie sono state molte, riassunto questo è più o meno quel che ne è venuto fuori. Speriamo tutti e preghiamo. E purtroppo credo anche io, da ignorante in materia, che la situazione sia molto più seria di quella di Albrecht e questo mi spaventa non poco. Forza Hans.[:158]
    77 | blossom il 28/01/2011 10.43.33
    speriamo che quando si sveglierà ci sorprenda tutti..... se non altro per una vita normale
    78 | tienigiù il 11/02/2011 16.05.09
    la FIS sta testando sci prototipo per una nuova regolamentazione a favore di una maggior sicurezza http://www.fis-ski.com/uk/news/pressreleases/press-releases-2011/fis-iss-salzburg-update.html
    79 | jos235 il 11/02/2011 19.40.24
    l'avevo letta qualche giorno fa, ma non spiegano molto su questi nuovi sci. Sembra interessante, proprio quest'anno mi chiedevo se questo Injury Surveillance System messo insieme dalla fis qualche anno fa oltre alle chiacchiere avrebbe prodotto anche qualcosa di concreto, pare di sì attendiamo sviluppi più precisi..



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