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Fanchini e Merighetti apripista ai Mondiali IPC

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Fanchini N.
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commenti 18 Commenti icona rss
Prende il via questa mattina sulle nevi del Sestriere la prima edizione dei Mondiali di sci alpino IPC per atleti con disabilità, che si chiuderà il 12 gennaio 2011. Saranno al cancelletto 130 atleti proveniente da 23 paesi, e si gareggerà in tutte le specialità dello sci alpino, divise nelle tre categorie previste ("standing", cioè chi scia in piedi; "sitting", atleti seduti; e "visually impaired", atleti con disabilità visive).
"E' sempre bello ed emozionante - racconta Tiziana Nasi, presidente della Federazione Italiana Sport Invernali Paraolimpici - presentare eventi così importanti. Queste gare sono un regalo che gli atleti con disabilità fanno a tutti gli sportivi. E sempre sci ad altissimo livello, cambia solo l'immagine...la posizione sulla neve. Vedrete all'opera atleti che trasmettono valori straordinari". A difendere i colori azzurri saranno 7 atleti: Luigi Bertanza, Ugo Bregant, Melania Corradini, Enrico Giorge, Christian Lanthaler, Hans Jeorg Lantschner e Gemma Pedrini. Alcuni elementi nuovi dunque rispetto alle Paraolimpiadi di Vancouver. "Abbiamo la necessità di questi eventi - spiega Gianfranco Martin, presidente del Comitato Organizzatore - per allargare la base. Quando il Comitato Paralimpico Internazionale ci ha chiesto di organizzare i Campionati del Mondo, non abbiamo avuto dubbi. E' un premio che incassiamo dopo le Paralimpiadi di Torino 2006 e le tante gare di Coppa del Mondo per atleti con disabilità che abbiamo organizzato a Sestriere negli scorsi inverni. Sir Philip Craven, Presidente dell'IPC ci farà visita sabato per la cerimonia di apertura. E' un onore che concede a pochi".
La pista di gara sarà la Banchetta-Nasi, una delle più impegnative a livello internazionale. Pochi giorni dopo i Mondiali ospiterà le gare di Coppa del Mondo. E le tre campionesse bresciane Elena Fanchini, Nadia Fanchini e Daniela Merighetti saranno apripista d'eccezione per la prova di discesa. Inoltre per le tre sarà una sorta di allenamento speciale proprio in vista della gara di Coppa. "Ringrazio molto gli organizzatori per avermi invitata a questa manifestazione – dichiara Nadia Fanchini –; avrò l'opportunità di provare su questa bellissima pista sulla quale ho conquistato un podio qualche anno fa proprio al rientro dalle gare dopo un periodo di stop." Ed ecco le parole di Elena: "E' una bella esperienza poter presenziare a questo evento importante; Ringrazio gli organizzatori per l'invito: la sensibilità di queste persone che saranno in gara ci sta molto a cuore e sono molto felice di far loro da apripista" a cui fa eco Dada: "Ho accettato subito l'invito degli organizzatori perché mi fa molto piacere fare da apripista a questi atleti dai quali dobbiamo imparare la gran forza di carattere e la serenità interiore".

(venerdì 14 gennaio 2011)



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    Tutt i commenti disponibili:
    1 | simoski il 14/01/2011 16.04.46
    forza ragazzi, buoni mondiali!!
    2 | blossom il 14/01/2011 18.49.53
    in bocca al lupo a tuttti.... come dice Dada, bisogna imparare tanto da queste persone[:D]
    3 | lbrtg il 14/01/2011 21.21.18
    blossom ha scritto:
    in bocca al lupo a tuttti.... come dice Dada, bisogna imparare tanto da queste persone[:D]
    Date un occhiata, ogni tanto, al programma RAI "Sportabilia". Rivaluterete più di qualche aspetto sportivo, per non dire altro di più serio, della vostra vita.
    4 | GeneraleLee il 19/01/2011 0.48.11
    risultati discesa libera - 16 gennaio 2010 conferme per i campioni olimpici SCHONFELDER e ROTHFUSS. da segnalare l'assenza per ritiro dalle competizioni della WOOLSTENCROFT
    5 | GeneraleLee il 19/01/2011 0.51.42
    Sestriere, 16 gennaio - Saranno i Mondiali dell’equilibrio. Lo si è visto oggi con la prima prova iridata, la discesa libera, su una bellissima Kandahar Banchetta Nasi, preparata alla perfezione. Condizioni ottimali, con neve durissima e un bel sole, ma un tracciato molto impegnativo che ha punito il minimo errore. Protagonisti della giornata i tedeschi grazie alle medaglie d’oro di Gerd Schoenfelder e della ventunenne Andrea Rothfuss, trionfatori nelle categorie standing. Tra i maschi, con il tedesco, vincono il francese Nicolas Berejny,tra gli ipovedenti e il giapponese Akira Kano nel sitting. A premiare le categorie maschili Sir Philip Craven, Presidente dell'IPC. Per Schoenfelder è l’ennesimo titolo: “che faticaccia - confessa raggiante il tedesco - ho commesso un grave errore di linea e mi sono trovato a pochi centimetri dalle reti. Ho preso una paura… Poi mi sono ripreso ed evidentemente ho sbagliato meno degli altri ed ho avuto un pizzico di fortuna in più, che non guasta mai! Questa è il mio tredicesimo oro ai Mondiali, ed ovviamente sono soddisfatto, ma se mi guardo in giro e vedo questa bella giornata, queste montagne, tanti amici… mi rendo conto che mi sto solo divertendo e che voglio passare questa settimana così. E’ la mia ultima settimana da atleta e voglio solo godermi queste giornate. Se poi vinco… non mi dispiace” Diverso l’umore di Christian Lanthaler, unico rappresentate della truppa maschile azzurra, che ha concluso undicesimo nella categoria standing, quella di Schoenfelder: “Oggi la pista era ancora più veloce e non avendo l’abitudine alla velocità ho fatto fatica a trovare il passo giusto. Peccato. Domani speriamo di poter fare ancora un po’ di allenamento sulla velocità sulla pista di gara e poi vediamo il superG. Per ora il risultato non è arrivato, ma vedo un organizzazione perfetta, bellissime giornate e il sorriso mi tornerà presto, anche se per ora non sono soddisfatto dei miei mondiali”. Nelle prove femminili, oltre alla tedesca Andrea Rothfuss si impongono la slovacca Henrieta Farkasova, che conferma il titolo mondiale del 2009 nel visually impaired, e la stella statunitense Alana Nichols tra le sitting. A premiare le campionesse iridate Tiziana Nasi, Presidente della FISIP e Membro della Giunta del CIP. La standing femminile, dove abbiamo schierato Melania Corradini, è stata la gara più tirata. La trentina ha chiuso al quarto posto. Giù dal podio per 85 centesimi: “sono delusa – racconta un imbronciata Melly - perché ero sicura di poter fare bene. Le condizioni erano perfette. Materiali a punto. Pista ideale. Ma io ci ho messo del mio è ho sbagliato troppo. C’è poco altro da dire. Puntavo alla medaglia, ma questa prima occasione l’ho buttata e nel superG non sarà facile”. Bilancio azzurro che Luca De Martin Pinter, responsabile della neonata FISIP (Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici), prova ad analizzare: “Sicuramente poteva andare meglio. Mi dispiace per Melania, ma le prime tre erano davvero attaccate e non sarebbe stato facile inserirsi sul podio. E’ mancata la preparazione sulla velocità, ma dobbiamo ripartire da qui e impostare, per la prossima stagione un piano di lavoro che sia più efficace. Martedì saremo di nuovo in pista con Lanthaler e Corradini nel superG. Melania ha la possibilità di andare sul podio. Poi spero di recuperare Gemma Pedrini per le prove tecniche. L’aduttore della gamba destro va meglio e direi che ha il 10% di possibilità di fare lo slalom e il 90% di fare il gigante. Su di lei puntiamo molto in futuro…” La milanese Gemma Pedrini ha compiuto oggi 16 anni e speriamo che nei prossimi giorni possa concedersi qualche bel regalo… di metallo prezioso!
    6 | GeneraleLee il 19/01/2011 8.58.03
    risultati superG - 18 gennaio 2010 secondo 4° posto (su 2 gare) per Melania Corradini! conferma per il campione olimpico SCHONFELDER.
    7 | GeneraleLee il 19/01/2011 22.18.10
    Sestriere, 18 gennaio - I campioni dello sci alpino paralimpico hanno potuto scatenarsi nella caccia al secondo titolo in palio, quello di superG, sui 2140 metri della Banchetta Giovanni Nasi, e a sorridere ci sono francesi, americani e tedeschi. La squadra transalpina ha conquistato oro e argento nella categoria standing femminile grazie a Solene Jambaque e Marie Bochet (a sedici anni la più giovane in gara) e due argenti e un bronzo con gli uomini. Per Solene Jambaque è un ritorno al vertice che mancava da Torino 2006: “Ho magnifici ricordi delle Paralimpiadi italiane e amo questa pista in modo particolare. Ho fatto la ricognizione con attenzione particolare, perché questa è una pista tecnica dove non si può sbagliare mai linea. Prima della gara sentivo che era la mia gara e ho voluto vincere a tutti i costi”. Alle spalle delle francesi la tedesca Rothfuss, oro nella discesa e oggi bronzo, poi Melania Corradini: “ho fatto un errore a poche porte dall’arrivo – confessa Melly – e ho capito di aver perso la gara. Sono entrata troppo diretta e ho dovuto frenare troppo per restare nel tracciato. Peccato perché in alto avevo sciato abbastanza bene. “Ora credo che le mie possibilità di medaglia siano finite… ma non si sa mai. Le gare in cui mi sentivo più sicura erano discesa e superG. Forse ero troppo carica, troppo tesa. Di sicuro ho sciato troppo poco in velocità. Con due sole giornate di allenamento in superG non si va lontano e mi sa che le mie avversarie hanno fatto molto più di me. “Il ritiro della canadese Woolstencroft (dominatrice delle ultime stagioni) forse mi ha tolto un po’ di stimoli. Era bello sfidarla, anche se era difficilissimo batterla. Ma lei era l’unità di misura e ora che non corre più mi trovo senza quel punto di riferimento”. Nella categoria sitting doppietta della straordinaria statunitense Alana Nichols che si è lasciata alle spalle la compagna di squadra Stephens e la stella austriaca Claudia Loesch. In campo maschile Yon Santacana, guidato da Miguel Galindo, si prende l’oro tra gli ipovedenti, dopo l’argento della discesa: “ieri – raccontano i simpatici spagnoli - forse abbiamo sciato ancora meglio, ma ci siamo fermati al secondo posto. Oggi con qualche piccolo errore in più siamo primi. La categoria è di livello altissimo e basta una sbavatura per buttare via la medaglia. Ora però diventa ancora più difficile, perché gli slovacchi, nelle prove tecniche, sono fortissimi”. Schoenfelder non ha tradito le attese e ha spostato il pallottoliere a quota quattordici ori iridati individuali nella categoria standing, ma ha vinto di soli quattro centesimi e l’avversario che più temeva, l’australiano Rahles-Rahbula anche oggi non ha concluso la prova, segno che è battibile. Undicesimo l’azzurro Christian Lanthaler che sorride amaro: “ho finito la benzina a metà gara, dopo aver sciato bene nella parte alta. Quando sono arrivato nella parte più tecnica ho dovuto giocare in difesa. “il mio mondiale finisce qui, con questa seconda gara. Tutto sommato non è andata malissimo se penso che ho deciso di partecipare al Mondiale solo una settimana fa. Ho studiato le previsioni del tempo, ho visto che erano eccellenti, ed allora mi sono diciso. Ho fatto bene. L’organizzazione è stata grandiosa. Lo ripeto a tutti e continuo a farlo… La pista era un biliardo. Perfetta, liscia e lavorata anche dai lisciatori, durante la gara, in modo perfetto. Sono tutti entusiasti e li capisco! “Ora rientro a casa e mi godrò le prossime gare in tv”. Se la più giovane in gara ha vinto l’argento, il più vecchio (49 anni) ha vinto l’oro! Chris Devlin Young, decano degli atleti paralimpici ha conquistato il suo primo oro – olimpico o mondiale – da quando è entrato in vigore (con Torino 2006) il nuovo sistema di categorie e tempo compensato. “Questo oro è magnifico – ride l’americano – ed ha un sapore unico. Lo voglio considerare come un nuovo inizio e una nuova spinta a fare di più. Ho un bel team che mi circonda, un bravissimo allenatore, Kevin Jardin, che mi ha aiutato molto sulle nevi di Aspen: le mie preferite, con quelle di Sestriere! “Qui tutto è perfetto. E’ un Mondiale da oro, con piste perfette, un team che lavora sulle alla grande e giornate magnifiche. Non si può volere nulla di più. Qui a Sestriere mi sento a casa. Gianfranco Martin è un vecchio amico che veniamo a trovare molto volentieri e qui si impara molto, perché la pista è difficilissima e tecnica e per domarla non sono concessi errori. “Non ho mai smesso di imparare e continuerò a farlo finché sarò sugli sci. Ogni giorno aggiunge ricchezza alla mia vita. E l’oro di oggi aggiunge un ulteriore pizzico di soddisfazione”. Domani si torna in pista per la Supercombinata. Prima un superG (alle 10.00) e poi una manche di slalom speciale (13.30). In gara, per gli azzurri, solo Melania Corradini che a Sestriere difende il titolo mondiale conquistato in questa disciplina due anni fa in Corea del Sud. Le due manche saranno trasmesse in diretta TV da RaiSport2 e da Sportitalia2.
    8 | GeneraleLee il 19/01/2011 22.20.33
    risultati SuperCombinata- 19 gennaio 2010 vittoria per l'oro olimpico FARKASOVA. Melania Corradini era terza dopo la prova di superG.
    9 | lbrtg il 20/01/2011 7.56.02
    Sempre grandi foto! Che grinta che hanno!
    10 | GeneraleLee il 21/01/2011 1.31.21
    Sestriere, 18 gennaio - La sfida è ormai chiara: Francia e Germania si contendono la testa del medagliere forti di campionissimi come Schoenfelder, o di una squadra numerosa e battagliera che quella dei ‘galletti’. La notizia del supergigante è proprio la sconfitta sul campo di Gerd Schoenfelder nella standing maschile. Il campionissimo è stato battuto, con un pizzico di giallo, da un radioso Vincent Gauthier Manuel, di sedici anni più giovane: da una parte i 14 titoli iridati, le medaglie a valanga del tedesco, dall’altra la gioventù, una eccellente base tecnica e una gran voglia di vincere. “Che pista difficile – sbuffa Gauthier Manuel – ma che soddisfazione vincere il mio primo oro su questo pendio! Adoro la pista di Sestriere, e battere Schoenfelder… non ha prezzo. E’ la prima volta che ci riesco ed è proprio una gran bella sensazione.” Il francese a Vancouver ha vinto due argenti e un bronzo. Ai Mondiali IPC di Sestriere ha conquistato due medaglie d’argento nelle prove veloci, e ora l’oro, ma ha rischiato la squalifica dopo che uno dei giudici aveva segnalato un salto di porta che la prova tv ha smentito. “Sono contento così – sorride Schoenfelder – perché l’obiettivo a questi mondiali era un oro. E sono già a due ori e un argento. Il francese è bravissimo e con l’austrialiano Rahles-Rahbula è il futuro della categoria. Come dite voi? Largo ai giovani?” Nelle altre categorie maschili spicca l’oro di Yon Santacana tra gli ipovedenti. Lo spagnolo ritrova sul podio lo slovacco Jakub Krako che sarà l’uomo da battere nello slalom e nel gigante. Nel sitting nuova vittoria giapponese con Takeshi Suzuki davanti ai francesi More e Taberlet. Tra le fanciulle non tradisce la slovacca Farkasova tra le visually impaired, mentre nella gara sitting a spuntarla è la tedesca Schaffelhuber, classe 1993, che ha dominato la manche di slalom e sembra in formissima. La categoria standing femminile ha visto la solita gara tiratissima. A spuntarla, come nel superG, la francese Solene Jambaque, che ha costriuito la vittoria nella manche di superG, giocando in difesa e lasciandosi alle spalle la tedesca Rothfuss e la canadese Wisniewska. Nella manche di superG brutta caduta per Marie Bochet che ha sbattuto il volto su un palo riportando una contusione non grave. E’ stata elitrasportata dal 118 al CTO di Torino dove è stata sottoposta ad una TAC che ha confortato i medici. Domattina verrà controllata nuovamente, ma potrebbe essere di nuovo in pista sabato in occasione dello slalom gigante. Il team azzurro aveva da giocare una sola carta: Melania Corradini. La trentina ha interpretato bene il superG chiudendo la prova al terzo posto, ma poi ha inforcato nello slalom. “E’ andata male - racconta Melly con una smorfia - ma ci ho provato. Nel superG di oggi ho sciato meglio che in tutte le scorse giornate. Sono delusa, ma sento di avere ancora energie da spendere e voglio fare bene le prossime gare. Lo slalom di domani non è la mia gara, ma il ginocchio oggi non mi ha dato noia e ho deciso di correre” Con la Corradini al via altri tre atleti a comporre il team azzurro: si tratta del 31enne Enrico Giorge, torinese che corre nel sitting per lo sci club di casa, il Freewhite Ski Team, poi il goriziano Ugo Bregant, 37 da compiere venerdì, nella standing dove ci sarà anche Hansjoerg Lantschner, isarchese di 41 anni. “Non sarà facile fare bene su una pista così difficile – racconta l’altoatesino – ma voglio provarci. La paura più grande è quella di finire la benzina a metà gara e di ritrovarmi fuori. Il ginocchio fa un po’ male, ma sento di poter fare qualcosa di buono soprattutto nel gigante”. La prima manche dello slalom speciale è in programma alle 10.00 e la seconda alle 13.30. Telecronache dirette su RaiSport2 e Sportitalia2.
    11 | GeneraleLee il 21/01/2011 1.33.01
    risultati Slalom - 20 gennaio 2010 sfortunatissima la Melania Corradini![:0] ancora 4°![:0] vittoria per l'oro olimpico KRAKO.
    12 | GeneraleLee il 21/01/2011 1.33.34
    Sestriere, 20 gennaio - Ancora sole, sulla Banchetta Nasi, ma tanto freddo in occasione dello slalom iridato. Oggi sono undici le nazioni che conquistano almeno un piazzamento sul podio, confermando il grande equilibrio di questi Mondiali IPC, ma l’Italia continua a non apparire nel medagliere. Anche oggi la più vicina al podio è stata Melania Corradini che non correva due manche di slalom a questo livello da due anni e, nonostante il quarto posto, è rimasta piacevolmente soddisfatta dalla sua gara. A vincere la categoria standing femminile la tedesca Andrea Rothfuss, davanti alla slovacca Smarzova e alla canadese Wiskiewska. Poi la Corradini: “sono soddisfatta di come ho sciato. Nella prima prova ho segnato il quinto tempo e mi sono resa conto che avrei potuto attaccare di più e così ho fatto nella seconda. Il terzo tempo di manche dimostra che ho ancora energie da spendere e nel gigante proverò ancora a centrare il podio”. Abbonata ai quarti posti la trentina è decisa a non chiudere questo mondiale con quattro quarti posti: “se finisco ancora quarta torno in pista e trovo il modo di farmi squalificare – scherza Melly – perché non sopporterei un’altra medaglia di legno. Non se ne può più!” Tra le ipovedenti nuovo successo della straordinaria Henrieta Farkasova che supera la britannica Kelly Gallagher. Per il Regno Unito è la prima medaglia iridata nello sci per atleti con disabilità. Nella categoria sitting tempi duri per tutte le atlete. Con una pista così difficile non è stato facile chiudere la prova e alla fine ha vinto la tedesca Anna Schaffelhiber, davanti all’austriaca Claudia Loesch – sempre sul podio a Sestriere, ma ancora mai oro – e all’americana Alana Nichols che non perde mai il buonumore: “è stata difficile, ma l’importante è arrivare - racconta la Nichols - e farlo bene. Adoro Sestriere, le sue piste e la gente che lavora qui con noi. Mi sa che sposterò la residenza qui, prima o poi!” Tra i maschi del sitting gara dominata dal giapponese Takeshi Suzuki, già vincitore della Supercombinata. Alle sue spalle Yohann Taberlet, francese, e Thomas Nolte, tedesco. Diciasettesimo ha concluso l’atleta di casa: il torinese, del Freewhite Ski Team, Enrico Giorge: “questa non è la mia specialità preferita, ma è sempre bello correre ad alto livello e su questa pista così difficile. Nella prima manche ho faticato a prendere il ritmo, mentre nella seconda mi sono sentito più a mio agio. Ora aspetto il gigante che mi piace decisamente di più”. Tra i visually impaired sfida all’ultimo sangue tra lo spagnolo Yon Santacana e lo slovacco Jakub Krako. Due sciatori incredibili, guidati con un ritmo tremendo dai loro compagni di squadra Miguel Galindo Garces e Dusan Simo. Alla fine, per soli 28 centesimi, l’ha spuntata lo slovacco che nelle prove tecniche è quasi imbattibile. Sul podio, con i due supercampioni, finisce il canadese Chris Williamson che sale a quota quattro medaglie: una d’argento e tre di bronzo. Nella categoria standing nuova impresa del francese Vincent Gauthier-Manuel che risale dal quarto posto e conquista l’oro staccando di 17 centesimi Gerd Schoenfelder. Il tedesco ha mostrato un pizzico di delusione in più rispetto alla sconfitta di ieri in supercombinata e si avvia battagliero al gigante che sabato chiuderà le prove individuali del Mondiale 2011, e la sua straordinaria carriera. Terzo e quarto posto per i due australiani Toby Kane e Cameron Rahles-Rahbula. Diciannovesimo posto per Hansjoerg Lantschner, da pochissimo recuperato da un infortunio al ginocchio: “se penso a venerdì scorso mi viene da ridere…. Non pensavo neppure di partire per Sestriere. Invece mi sono convinto di fare una sciata a Obereggen con mio figlio Kevin – continua l’altoatesino - e mi sono accorto che sugli sci non sentivo particolare dolore. Ed eccomi qua! Dopo una prima manche un po’ tranquilla ho sciato abbastanza bene nella seconda. Avevo una gran paura di finire le energie proprio sull’ultimo cambio di pendenza prima dell’arrivo, invece è andato tutto bene. Ora penso al gigante e spero di finire tra i primi quindici”. Fuori nella prima manche il goriziano Ugo Bregant: “sono dispiaciuto perché lo slalom è la mia specialità preferita e ci tenevo a fare bene. Poco prima di una tripla mi sono trovato troppo diretto sul palo e in un atttimo mi sono ritrovato fuori gara. Peccato. E’ stata una stagione tutta in salita, ma vedo che la strada che ha intrapreso la Federazione è quella giusta. Ora possiamo pianificare meglio e organizzarci davvero bene”. Domani giornata di riposo che lascia spazio ad un interessante convegno promosso da Freewhite dal titolo: “Sport e Turismo per tutti” che si svolgerà presso il Palazzetto dello Sport di Sestriere a partire dalle ore 10.00 con ingresso libero. § Parteciperanno la Fondazione Paideia, Roberto Vitali di Village for All, Turismabile di Torino, oltre, ovviamente, a Freewhite da sempre promotore di iniziative per avvicinare allo sport e al turismo montano le persone con disabilità. Sabato di nuovo tutti in pista per lo slalom gigante.
    13 | GeneraleLee il 21/01/2011 21.49.21
    Sestriere, 21 gennaio - Una giornata di riposo per i Mondiali di Sci Alpino IPC giusto in tempo per una spruzzata di neve sulle piste di Sestriere ormai da una settimana occupate dai più grandi atleti dello sci alpino paralimpico. Completate 4 delle cinque prove individuali in programma, domani tutti in pista per il gigante iridato. Si tratta dell’ultima spiaggia per alcuni atleti e della possibilità di confermare le buone cose mostrate fin qui per altri. Sarà l’ultima gara individuale per lo straordinario campione tedesco Gerd Schoenfelder, arrivato ai 40 anni con 16 medaglie d’oro paralimpiche (la prima nel 1992 ad Albertville) e 14 titoli iridati (due freschissimi, conquistati nelle gare veloci dei Mondiali 2011). La sua sfida contro il francese Vincent Gauthier-Manuel sarà davvero super appassionante. Sarà la prima apparizione ai mondiali per il giovanissimo talento azzurro Gemma Pedrini che debutta domani tra le fanciulle visually impaired. 16 anni appena compiuti, milanese, ragazza dai mille interessi e dalle mille passioni con il pallino dello sci. Nel 2008, proprio a Sestriere, ha conquistato il suo primo titolo italiano in slalom gigante. Due settimane fa, nelle prove di Coppa del Mondo di Arta Terme, è finita due volte terza sempre in gigante. “Qui ai Mondiali sarà tutto diverso – ammette la Pedrini – ma voglio puntare al podio lo stesso. Ci saranno più atlete che in Coppa e sono le più forti del mondo. Non mi sento così ambiziosa, ma dopo la piacevole esperienza in Friuli… ” Gemma ha dovuto interrompere per qualche giorno la preparazione in vista dei Mondiali a causa di un risentimento agli adduttori della gamba destra. “Ora va molto meglio, ma ho preferito non fare lo slalom per evitare rischi inutili. Il gigante è la mia specialità e mi sento più sicura. Con Ivan Morlotti – l’espertissima guida che accompagna Gemma in gara – la sintonia è perfetta. Lui è il più bravo in assoluto e ho una fiducia incondizionata per le sue indicazioni. L’intesa è davvero ottima”. Con la Pedrini al via altri cinque atleti a comporre il team azzurro: La trentina Melania Corradini – standing femminile - che deve sfatare la maledizione del quarto posto che la attanaglia a questi Mondiali di Sestriere; Enrico Giorge, torinese trentunenne che corre nel sitting maschile per lo sci club di casa, il Freewhite Ski Team; il goriziano Ugo Bregant, 37 compiuti oggi, nella standing, dove ci sarà anche Hansjoerg Lantschner, isarchese di 41 anni, e infine il bresciano Luigi Bertanza, 43 anni, con la guida Adam Pesenti, nella categoria Visually Impaired. Prima manche alle 10.00 e seconda alla 13.00. Telecronaca diretta su Sportitalia2 e sintesi a partire dalle 22.30 su RaiSport1.
    14 | GeneraleLee il 23/01/2011 16.00.34
    Assegnati gli utlimi titoli individuali ai Mondiali di Sci Alpino IPC e sono ancora una volta i francesi i protagonisti, capaci di dominare le gare di slalom gigante dello standing maschile e femminile. Marie Bochet, protagonista di una brutta caduta nel superG e a riposo nello slalom, si è ripresa tanto bene da vincere in scioltezza davanti alla slovacca Petra Smarzova e alla tedesca Andrea Rothfuss. La Bochet, che compirà 17 anni il prossimo 9 febbraio, rappresenta il futuro della categoria, per anni dominata dalla canadese Woolstencroft. La francese rischia di trasformarsi in un vero incubo per l’azzurra Melania Corradini che oggi ha chiuso al quinto posto, dopo i tre quarti posti in discesa, superG e slalom. “La gara di slalom – racconta Melly sconsolata –mi aveva regalato delle belle sensazioni. Una grande fiducia. Mi sentivo bene per questo gigante e dopo la prima manche ero da podio. Poi nella seconda ho sbagliato subito e ho buttato via la gara. Girava troppo per poter pensare di recuperare”. Nella categoria visually impaired debutto mondiale per la milanese Gemma Pedrini che ha mostrato tanto entusiasmo, ma anche di essere ancora un po’ troppo acerba per competizioni di questo livello: “Mi sono divertita – sorride felice la stellina azzurra – ed è stato bello misurarsi contro atlete così forti. Avevo un po’ di febbre e la gamba da ancora un po’ fastidio, ma quello che mancava davvero era un po’ più di allenamento e forse un po’ più di grinta. Su questo devo lavorare. Sciare è un hobby e un gran divertimento. I campioni con cui ho parlato mi hanno detto che deve essere sempre così: un divertimento”. Gemma ha chiuso al settimo posto la gara dominata dalla solita slovacca pigliatutto Henrieta Farkasova – quattro ori e un ritiro il suo impressionante bilancio – che ha regolato sul podio la russa Alexandra Frantseva e la britannica Kelly Gallagher. Nella standing femminile vittoria per la tedesca Anna Schaffelhuber davanti all’austriaca Claudia Loesch e alla statunitense Alana Nichols. La Loesch è stata la più regolare in questa categoria, chiudendo sempre sul podio, ma senza mai riuscire a vincere. “Sono contenta del mio mondiale, anche se non è arrivato l’oro. Ho commesso sempre qualche errore di troppo e il livello della gara era così alto che ogni sbavatura si pagava a caro prezzo. Mi sono divertita – continua la Loesch in un impeccabile italiano – e ho vissuto un mondiale di altissimo livello organizzativo e sportivo”. Nella sitting maschile i giapponesi si regalano oro e argento grazie a Taiki Morii e Takeshi Suzuki. Terzo lo svizzero Christoph Kunz. Fuori gara nella seconda manche il torinese Enrico Giorge, punta di diamante del Freewhite Ski Team, organizzatore di questa rassegna iridata. “Che fatica questa seconda manche – racconta a caldo ‘Chicco’ Giorge – così tecnica e difficile. Comunque è stato bello fare questo mondiale e trovarsi in pista con grandi campioni.” I giapponesi hanno dominato la categoria. “Sono formidabili. Sono da studiare, perché vorrei scoprire esattamente – conclude il torinese – che cosa gli permette di essere così superiori!” Nella standing maschile terzo trionfo consecutivo per un altro giovanissimo francese: Vincent Gauthier-Manuel. Sciatore impeccabile che ha ancora margini di miglioramento. Alle sue spalle l’elvetico Thomas Pfyl e il colossale tedesco Gerd Schoenfelder, alla sua ultima gara individuale. Domani, dopo la gara a squadre, chiuderà una scintillante carriera: “Ero stanco, questa mattina e avevo un gran mal di schiena. Non sono più un ragazzino – scherza Schoenlfeder – e potrei essere il padre di Gauthier-Manuel. Sedici anni di differenza tra me e lui non sono pochi, vero?”. “E’ stato un Mondiale fantastico. Indimenticabile. Due ori, due argenti e un bronzo. Ho tutto e di più per chiudere in bellezza. Senza rimpianti. Ora mi dedicherò alla promozione di questo sport che è sport per tutti. Per chi è in carrozzina questo è lo sport perfetto. Si fila veloci, ci si può muovere senza grandi intoppi e godere la montagna esattamente come chiunque altro. Basta solo un pizzico di preparazione fisica e la voglia di farlo! Io – chiude il super campione tedesco – sogno gare con tanti atleti e tante persone felici così come le potete vedere oggi. Sono ricordi che restano nel mio cuore. Così come questo Mondiale perfetto”. In gara anche due azzurri: Hansjoerg Lantschner, diciottesimo a fine gara, e Ugo Bregant, ventiduesimo. “Meglio la prima della seconda – analizza l’altoatesino – in cui ho commesso un erroraccio e mi sono piantato. Ho perso troppo tempo, ma per uno che solo la settimana scorsa si sognava di riuscire a mettere gli sci… sono contento di essere stato a Sestriere. Ora mi riposo un po’ a casa e spero di sistemare il ginocchio ‘buono’”. “Potrei definire la mia presenza ai Mondiali – dice il goriziano Bregan – breve, ma intensa. Lo slalom era la mia gara e non sono riuscito a finire la prima manche. Il gigante era maledettamente faticoso, ma una pista così ben preparata e un organizzazione così buona fatico a ricordarla”. Nel visually impaired maschile nuova sfida stellare tra la coppia spagnola Santacana/Galindo e quella slovacca Krako/Simo. L’hanno spuntata gli spagnoli con due manche impressionanti. “E’ stato un Mondiale da sogno. Non eravamo mai riusciti a fare così bene e ad essere sempre così efficaci – raccontano Jon e la sua guida Miguel – e veloci. Le gare sono state di un livello incredibile, dove il minimo errore non concedeva scampo. Queste medaglie (tre ori e due argenti) sono il frutto di un lavoro continuo, di tanta fatica, di tanti errori. Normalmente riusciamo a sciare 120/150 giorni all’anno. Quest’anno, finita la stagione paralimpica, la nostra Federazione ha diminuito gli investimenti e abbiamo iniziato a sciare a settembre, ma normalmente si parte a luglio. Tanto sci libero, tanti pali, tanto impegno. Abbiamo il nostro stile e ci piace andare forte. Yon (racconta Miguel) ogni tanto mi urla di andare più forte, più dritto. In discesa libera si va a 110, 120 chilometri orari. E’ una sensazione magnifica andare forte. E quando si vince… è ancora meglio!” Terza piazza per l’altra coppia slovacca formata da Radomir Dudas e Maros Hudik. Fuori gara nella prima manche Gigi Bertanza e la guida Adam Pesenti. Domani appuntamento con la gara a squadre a cui gli azzurri non parteciperanno. Troppi gli infortunati e arrivare a tre atleti, quota minima per poter prendere parte alla gara, è un sogno irrealizzabile. Ci sarà aria di festa dopo dieci giorni di prove sulla Banchetta Nasi e ci sarà, sicuramente, da divertirsi.
    15 | GeneraleLee il 23/01/2011 16.02.56
    Women Giant Slalom Visually Impaired 1 1 FARKASOVA Henrieta Guide: SUBRTOVA Natalia B3 SVK 1:08.27 (1) 41.47 (1) 1:10.93 (1) 2:19.20 0.00 2 5 FRANTSEVA Alexandra Guide: KOLOSOVSKAYA E B3 RUS 1:12.10 (2) 43.57 (2) 1:16.63 (2) 2:28.73 +9.53 60.25 3 2 GALLAGHER Kelly Guide: EVANS Charlotte B3 GBR 1:13.96 (3) 44.60 (3) 1:17.72 (3) 2:31.68 +12.48 78.90 Women Giant Slalom Standing 1 13 BOCHET Marie LW6/8-2 FRA 1:10.65 (2) 42.63 (2) 1:12.67 (1) 2:23.32 26.05 2 15 SMARZOVA Petra LW6/8-2 SVK 1:10.71 (3) 43.01 (3) 1:13.84 (2) 2:24.55 +1.23 33.82 3 14 ROTHFUSS Andrea LW6/8-2 GER 1:10.52 (1) 41.95 (1) 1:14.47 (3) 2:24.99 +1.67 36.60 5 10 CORRADINI Melania LW6/8-1 ITA 1:11.45 (5) 44.19 (6) 1:16.28 (6) 2:27.73 +4.41 53.93 Women Giant Slalom Sitting 1 24 SCHAFFELHUBER Anna LW10-2 GER 1:12.69 (1) 46.45 (2) 1:19.04 (2) 2:31.73 79.21 2 23 LOESCH Claudia LW11 AUT 1:13.91 (2) 45.28 (1) 1:18.52 (1) 2:32.43 +0.70 83.64 3 22 NICHOLS Alana LW11 USA 1:17.16 (3) 46.51 (3) 1:21.06 (3) 2:38.22 +6.49 120.24 Men Giant Slalom Visually Impaired 1 26 SANTACANA MAIZTEGUI Yon Guide: GALINDO GARCES M B2 ESP 1:03.76 (1) 39.08 (1) 1:07.02 (1) 2:10.78 0.00 2 35 KRAKO Jakub Guide: SIMO Dusan B2 SVK 1:04.50 (3) 39.14 (2) 1:07.60 (2) 2:12.10 +1.32 8.88 3 30 DUDAS Radomir Guide: HUDIK Maros B2 SVK 1:07.22 (5) 40.72 (5) 1:10.20 (3) 2:17.42 +6.64 44.68 Men Giant Slalom Standing 1 44 GAUTHIER-MANUEL Vincent LW6/8-2 FRA 1:03.32 (1) 39.55 (2) 1:07.66 (2) 2:10.98 1.35 2 48 PFYL Thomas LW9-2 SUI 1:03.33 (2) 39.80 (3) 1:08.08 (3) 2:11.41 +0.43 4.24 3 56 SCHOENFELDER Gerd LW5/7-2 GER 1:04.26 (3) 39.45 (1) 1:07.21 (1) 2:11.47 +0.49 4.64 4 51 Men Giant Slalom Sitting 1 79 MORII Taiki LW11 JPN 1:08.07 (6) 39.72 (2) 1:07.72 (1) 2:15.79 33.71 2 82 SUZUKI Takeshi LW12-2 JPN 1:05.71 (2) 41.79 (8) 1:10.19 (4) 2:15.90 +0.11 34.45 3 71 KUNZ Christoph LW10-1 SUI 1:06.08 (3) 41.06 (4) 1:10.03 (3) 2:16.11 +0.32 35.86 4 80
    16 | GeneraleLee il 23/01/2011 16.04.37
    TEAM EVENT 1 FRA FRANCE 1 6:55.09 23 GAUTHIER-MANUEL Vincent M LW6/8-2 2:11.61 18 BEREJNY Nicolas M B2 2:19.94 3 BOCHET Marie W LW6/8-2 2:23.54 2 GER GERMANY 6:56.28 +1.19 28 SCHOENFELDER Gerd M LW5/7-2 2:12.74 4 ROTHFUSS Andrea W LW6/8-2 2:21.42 37 NOLTE Thomas M LW11 2:22.12 3 SVK SLOVAKIA 1 7:03.86 +8.77 1 FARKASOVA Henrieta W B3 2:19.02 16 KRAKO Jakub M B2 2:20.27 31 FRANCE Martin M LW9-1 2:24.57 4 RUS RUSSIAN FEDERATION 5 SVK SLOVAKIA 2 6 AUT AUSTRIA 7 CAN CANADA 8 ESP SPAIN
    17 | GeneraleLee il 26/01/2011 9.55.06
    Sestriere, 23 gennaio - Una grande festa sulla neve, l’ultima competizione del Campionato del Mondo di Sci Alpino IPC a Sestriere, dedicata alla sfida tra squadre. Una nuova meravigliosa giornata di sole ha salutato i più grandi atleti paralimpici che si sono misurati su una Kandahar Banchetta Nasi sempre perfetta nei dieci giorni della rassegna iridata. Due manche di gigante e i migliori tempi di ogni squadra a far classifica. A festeggiare sul podio le tre squadre che guidavano nel medagliere, a confermare i valori dimostrati durante le cinque gare individuali degli scorsi giorni: primi i francesi, grazie a talenti come Vincent Gauthier-Manuel, Marie Bochet, Nicolas Berejny, Yohann Taberlet e Cyril More, al secondo posto i tedeschi e al terzo gli slovacchi. Alla gara non ha partecipato il team azzurro, decimato dagli infortuni. Nel parterre, a godersi lo spettacolo, Enrico Giorge e Melania Corradini. Per l’azzurra un addio al mondiale delle delusioni: “che peccato questa gara senza l’Italia e soprattutto la nostra nazione assente nel medagliere. Penso che sia la prima volta – racconta la trentina – che ce ne andiamo da un mondiale a secco. E’ soprattutto colpa mia. Io ho provato a conquistare una medaglia, cercando di dare il meglio, ma è andata male. In questo mondiale l’unica medaglia azzurra l’ha conquistata sul campo il Comitato Organizzatore. Da quel punto di vista è stato un successo straordinario. “Come squadra siamo partiti tardi con la preparazione anche perché la FISIP (Federazione Italiana Sport Invernali paralimpici) è appena nata e ci vorrà ancora qualche mese per essere a regime. Io mi sono fatta male a una caviglia a luglio. Ho messo gli sci a settembre e probabilmente ho fatto la metà delle giornate sulla neve delle mie colleghe francesi e tedesche. “Dobbiamo guardare a questi team. Lavorare con il massimo impegno in vista dei Giochi di Sochi 2014, ma non sarà facile tenere il passo. Dopo Torino il nostro sport ha subito una incredibile accelerazione. Tutto si è fatto più professionale, il livello degli atleti e delle gare è sempre più alto. Stiamo diventando uno sport credibile e noi azzurri dobbiamo restare ad alto livello, perché abbiamo talento e voglia di fare bene. “Ora archivio i miei quarti posti e il mio quinto e penso alle finali di Coppa Europa di La Molina. In Spagna voglio divertirmi e andrà meglio, perché avrò più giornate di sci nelle gambe. Poi penserò al ginocchio. Senza Mondiali o Olimpiadi alle porte posso recuperare senza fretta e nel modo migliore”. La Molina dovrebbe ospitare – manca solo l’ufficialità – il prossimo Mondiale 2013 e Sestriere ha alzato notevolmente l’asticella della qualità organizzativa. “Inutile ripetere quanto siamo soddisfatti di questo Mondiale – spiega Sylvana Mestre, Direttrice del Comitato Tecnico per lo Sci Alpino IPC – da tutti i punti di vista. Volevamo la massima qualità e la migliore immagine possibile per questo evento internazionale e Gianfranco Martin ci ha dato quello che volevamo. Perfetta la logistica, fantastica la pista, una delle migliori del mondo per varietà del terreno, sicurezza e servizi, ottimo il lavoro dei volontari, bellissime, spettacolari e tiratissime le gare. “La gente deve capire che questo è sport vero, ad altissimo livello. Alcuni di questi atleti non sfigurano nel confronto con i campioni normodotati. La professionalità di molti dei protagonisti a questo mondiale è sempre più elevata. In questi giorni un rappresentante del Ministero dello Sport francese mi raccontava che è finito il tempo del dilettantismo. Lo sport paralimpico sarà sempre più professionale e tutti i Paesi dovranno adattarsi per resistere ad alto livello. Ci sarà da lavorare alla base, per portare sempre più persone con disabilità a fare sport, e parallelamente organizzare manifestazioni di questo livello. Proprio in questi due aspetti il lavoro di Gianfranco Martin a Sestriere è straordinario”. “Chiudiamo un Mondiale splendido – chiude soddisfatto il Presidente di Freewhite e del Comitato Organizzatore Gianfranco Martin – con gare di altissimo livello e in generale servizi per gli atleti e gli addetti ai lavori al top. Il Territorio chi ha dato un appoggio fondamentale e gli sponsor dell’evento si sono accorti del grande valore internazione di un Mondiale che ha visto 14 nazioni di quattro continenti conquistare almeno una medaglia. Il lavoro in pista da parte del team guidato da Dario Capelli è stato semplicemente perfetto. “E’ stato possibile ottenere l’attenzione per lo sport disabili per un intera settimana con immagini televisive da cartolina, un’ottima copertura fotografica, e alcuni appuntamenti di discussione molto interessanti. Il Convegno su “Sport e Turismo per tutti” ci ha permesso di approfondire alcune tematiche che sono molto importanti per noi di Freewhite: far capire che tutti possono passare giornate di sport e divertimento in montagna. Sia d’estate che d’inverno. La nostra attività non si ferma con il Mondiale, ma prosegue, giorno per giorno. Per riposare ci sarà tempo…”
    18 | GeneraleLee il 26/01/2011 9.56.04



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