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Chiamatelo Deflo Il Moldavo

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commenti 48 Commenti icona rss
Dalla Moldavia con furore. O meglio, dal Trentino alla Moldavia e ritorno, con furore. Perchè questo è stato il viaggio di Mirko Deflorian per dare una nuova sferzata alla sua carriera. Sulla soglia dei trenta anni, il gigantista di Tesero ha infatti deciso di provare una nuova via per cercare di rilanciare una carriera che cinque anni fa sembrava promettere sfracelli per poi invece arenarsi in una serie di secche di diverso genere, dalla morte del padre Mario, alla "strana" positività all'antidoping. Ogni volta una ripartenza, con la Spada di Damocle del dover dimostrare efficienza e competitività in tempi strettissimi per poter tornare nel giro dello sci che conta, almeno in Italia. Ed allora, perchè non provare una nuova via? Un progetto nato e maturato completamente in Val di Fiemme: il congedo dalla Fiamme Gialle ha coinciso con l'inizio delle operazioni, che hanno trovato nell'amico Gianni Boninsegna l'anello di congiunzione ideale tra la rive dell'Avisio e la piccola repubblica ex sovietica stretta tra Romania e Ucraina. I primi contatti sembravano promettere bene ed ecco che quindi Deflorian ha iniziato a pensare al domani, abbozzando quella che sarebbe diventata la sua squadra, il suo team. E così al timone si è fatto largo lo storico tecnico trentino Furio Brigadoi, fino alla scorsa stagione alla guida delle squadre del comitato trentino. Sistemato anche questo aspetto, non restava che verificare la fattibilità della cosa, assicurarsi che la Fisi concedesse il nulla osta per evitare l'anno di sospensione previsto dai regolamenti internazionali e quindi... volare "in patria" a formalizzare l'accordo.
Subito dopo Ferragosto, ecco il decollo verso la capitale Chisinau della delegazione trentina capeggiata dal presidente dell'Apt della Val di Fiemme Pietro De Godenz e comprendente, oltre al Deflo, anche lo stesso Boninsegna ed un altro Deflorian, Walter, imprenditore teserano. L'arrivo, l'accoglienza da parte del ministro dello sport, del premier e del presidente della repubblica, la firma, il giuramento, la consegna del passaporto e la presentazione ufficiale alla stampa, in festa per la novità: tutto in tre giorni, prima del brindisi finale e del ritorno in Italia per iniziare la nuova carriera.
Insomma, sbrigati gli ultimi aspetti burocratici, Mirko Deflorian sarà a breve a tutti gli effetti un atleta della nazionale moldava, dove raggiunge lo slalomsta "elvetico" Urs Imboden, che già nel 2006 aveva trovato una nuova casa a Chisinau. La possibilità di guadagnare "agevolmente" un posto nelle maggiori competizioni internazionali può valere di per sè il cambio di bandiera, a maggior ragione se il tutto si accompagna ad una cospicua esposizione mediatica e turistica di un marchio (quello del Trentino e della Valle di Fiemme in particolare) in una zona come l'est europeo che rappresenta senza dubbio la frontiera più ricca del turismo d'oggi. Sport e marketing territoriale a braccetto, dunque, per la scelta di Mirko Deflorian, il moldavo di Tesero.

(lunedì 23 agosto 2010)



@RIPRODUZIONE RISERVATA


    Tutt i commenti disponibili:
    1 | brunodalla il 23/08/2010 21.13.32
    auguri di cuore al deflo. e così la moldavia sta mettendo su una "squadretta", assieme al buon urs, che dopo un paio di stagioni di assestamento, nell'ultima stagione qualche risultato in slalom l'ha fatto. speriamo che anche mirko possa fare lo stesso. di sicuro in questa prima stagione di risultati se ne vedranno pochi, speriamo che lavori bene, essendo gigantista l'età è ancora dalla sua parte, ha ancora tempo per far vedere qualcosa, e di sicuro cercare di arrivare alle olipiadi di sochi.
    2 | simoski il 23/08/2010 23.31.31
    buona fortuna![;)]
    3 | leo85 il 24/08/2010 1.03.26
    Beh, direi che ha tutto il tempo per poterlo fare...e di ottenere buoni risultati...e io lo testerei anche in super-g...
    4 | jos235 il 24/08/2010 9.42.34
    Fa bene Deflorian ad intraprendere questa strada, visto che le norme della ferazione internazionale gli consentono di farlo. Semmai vale la pena soffermarsi a riflettere come mentre da un lato lo sci (non solo lo sci ma tutti gli sport invernali) è ancora basato, magari un pò anacronisticamente se si guardano altri sport, sulle squadre nazionali anziché su team privati supportati da sponsor (discorso trito e ritrito che abbiamo affrontato più volte), dall'altro lato però è consentito cambiare nazionalità con la stessa facilità con cui ci si cambia un paio di mutande la mattina..
    5 | batmangra il 24/08/2010 13.33.39
    Io concordo con Jos,può aver fatto bene Deflorian ad intraprendere questa strada anche se non sono assolutamente daccordo con questa facilità nello sci ed anche in altri sport tipo il rugby di cambiare nazionalità da un giorno all'altro....
    6 | Gobbo Carlo il 24/08/2010 13.54.21
    Sono molto felice per Mirko...avere una possibilità ulteriore per dimostrare appieno il grande amore per lo sci.. non sono che un piccolo riconoscimento alla passione e alle sofferenze che i suoi giovani anni hanno dovuto vivere...!!Ho spesso ricordato nelle telecronache quanto Mirko avesse di potenziale tecnico e spero tantissimo ....così come ha saputo fare Imboden... che riesca a realizzare alcuni sogni agonistici ...Ti seguirò con grande affetto Mirko e rinnovata gioia....E' vero...mi pare di ricordare come al recente congresso Fis in Antalya ..l'argomento delle facili cittadinanze sia stato affrontato ed in un certo senso codificato...però..nel mercato globale del movimento dello sport....che ha nell'atletica leggera una testa di ponte non indifferente ( mezzofondisti etiopi ..o keniani ..che corrono con i colori norvegesi..svedesi ...ecc..) non vedo nulla di scandalistico in questa operazione Deflo/Trentino e c..... Coraggio Mirko....
    7 | Admin il 24/08/2010 14.45.13
    in bocca al lupo di cuore Mirko!
    8 | blossom il 24/08/2010 14.52.01
    sono proprio contenta per Mirko... quest' inverno quando c' avevo parlato l' avevo visto veramente demoralizzato.... sono proprio contenta!!! VAI MIRKO E RIFACCI SOGNARE!!!![:D][:X][:X]
    9 | mauri_63 il 24/08/2010 19.29.07
    In bocca al lupo !!!
    10 | batmangra il 24/08/2010 20.42.31
    Gobbo Carlo ha scritto:
    Sono molto felice per Mirko...avere una possibilità ulteriore per dimostrare appieno il grande amore per lo sci.. non sono che un piccolo riconoscimento alla passione e alle sofferenze che i suoi giovani anni hanno dovuto vivere...!!Ho spesso ricordato nelle telecronache quanto Mirko avesse di potenziale tecnico e spero tantissimo ....così come ha saputo fare Imboden... che riesca a realizzare alcuni sogni agonistici ...Ti seguirò con grande affetto Mirko e rinnovata gioia....E' vero...mi pare di ricordare come al recente congresso Fis in Antalya ..l'argomento delle facili cittadinanze sia stato affrontato ed in un certo senso codificato...però..nel mercato globale del movimento dello sport....che ha nell'atletica leggera una testa di ponte non indifferente ( mezzofondisti etiopi ..o keniani ..che corrono con i colori norvegesi..svedesi ...ecc..) non vedo nulla di scandalistico in questa operazione Deflo/Trentino e c..... Coraggio Mirko....
    visto che sei una persona di grande e lunga esperienza provo a girarti allora questo quesito:e se si trattasse di percorso inverso?,cioè se atleti stranieri venissero a gareggiare per la nostra nazione?,la mia domanda è riservata allo sci,delle trasmigrazioni che avvengono per altri sport siamo a conoscenza....oppure esiste un veto da parte della fisi o altre condizioni di cui essendo un esterno non sono a conoscenza?...
    11 | Gobbo Carlo il 24/08/2010 22.54.26
    Domanda molto seria la tua ...!!Non esistono preclusioni di alcun genere...se non quelle di natura tecnica....nel senso che se una Lindsey Kildow Vonn decidesse di diventare italiana..a nazionalità acquisita non avrebbe problemi per entrare in squadra azzurra...Se invece fosse per esempio Patrick Jaerbin a farlo...beh..! per entrare nella squadra di discesa dovrebbe fare i conti con Fill, Heel,Staudacher, Innerhofer e compagni...!! Avrebbe vita dura...! Ricordi infatti Pepi Strobl che dall'Austria passò alla Slovenia..anche se non ebbe molta fortuna...!!Se nel biathlon ..Bjordalen decidesse di gareggiare per l'Italia ..vista la bella moglie italiana che si ritrova accanto...la federazione italiana gli farebbe ponti d'oro...!!Nel pattinaggio artistico su ghiaccio è già successo...!!Il bravo campione francese Samuel Contesti è diventato italiano...ed ha come main sponsor la Valle d'Aosta...!!Come dire ..tutto è possibile...oggi i confini sono solo tecnici!!!!
    12 | eugenio il 25/08/2010 0.06.29
    tornando al team di Mirko sono al tempo stesso incuriosito dalla sfida che ha raccolto assieme a lui Furio Brigadoi e fiducioso nell'accoppiata tecnico/atleta... staremo a vedere [;)]
    13 | batmangra il 25/08/2010 8.53.05
    Gobbo Carlo ha scritto:
    Domanda molto seria la tua ...!!Non esistono preclusioni di alcun genere...se non quelle di natura tecnica....nel senso che se una Lindsey Kildow Vonn decidesse di diventare italiana..a nazionalità acquisita non avrebbe problemi per entrare in squadra azzurra...Se invece fosse per esempio Patrick Jaerbin a farlo...beh..! per entrare nella squadra di discesa dovrebbe fare i conti con Fill, Heel,Staudacher, Innerhofer e compagni...!! Avrebbe vita dura...! Ricordi infatti Pepi Strobl che dall'Austria passò alla Slovenia..anche se non ebbe molta fortuna...!!Se nel biathlon ..Bjordalen decidesse di gareggiare per l'Italia ..vista la bella moglie italiana che si ritrova accanto...la federazione italiana gli farebbe ponti d'oro...!!Nel pattinaggio artistico su ghiaccio è già successo...!!Il bravo campione francese Samuel Contesti è diventato italiano...ed ha come main sponsor la Valle d'Aosta...!!Come dire ..tutto è possibile...oggi i confini sono solo tecnici!!!!
    questo dimostra che siamo ritenuti giustamente competitivi dagli atleti delle altre nazioni....ciò non cancella comunque le mie perplessità riguardo quelle che io continuo a ritenere troppo facili trasmigrazioni,soprattutto se paragonate all'iter che deve seguire anche un normale cittadino comunitario per ottenere la cittadinanza italiana.... tralasciando il discorso Bjordalen,sicuramente la federazione italiana non potrà mai offrirgli economicamente ed a livello d'immagine quello che ottiene in Norvegia,direi che anche l'assurda ipotesi di una Vonn in azzurro non mi farebbe recedere dalle mie opinioni,anche se un tentennamento lo avrei di sicuro. Ricordo tra l'altro che circa un paio di anni fa si ventilava il passaggio della Tina Maze ai nostri colori ma non ho capito se alla fine è stata solo una boutade o un'espediente per ricevere più soldi ed attenzioni dalla federazione slovena.....ciò non toglie che la sua presenza avrebbe accresciuto sicuramente il livello tecnico e non solo della squadra azzurra femminile,senza nulla togliere alle nostre ragazze.....[^][^]
    14 | dani1965 il 25/08/2010 9.37.39
    Beh, dopotutto lo sci é, per un professionista, una... professione. Se nel mio paese non ho più la possibilità di continuare ad esercitare la mia professione e, al momento, non voglio cambiarla, comincio a guardarmi attorno, verso altre nazioni. Nel mondo del lavoro "normale" (quello di tutti i giorni, del "comune mortale"), per esercitare una professione in una nazione diversa dalla tua non devi mica cambiare passaporto. Se un italiano ha uno sbocco professionale in Svizzera é sufficiente che il suo (futuro) datore di lavoro richieda un permesso all'ufficio del lavoro della regione: se l'ufficio del lavoro non ha in lista disoccupati che rispondono alle esigenze (professionali e attitudinali) di chi ha inoltrato la richiesta, il permesso viene rilasciato. L'italiano lavorerà in Svizzera ma resterà di nazionalità italiana. Perché nello sci dev'essere quindi così... diverso?
    15 | cancliatomic il 25/08/2010 10.47.27
    beh secondo me è un'pò diverso perchè nello sci si gareggia per nazioni, altrimenti si fa un'pò come negli altri sport (ciclismo ad esempio) dove durante la stagione si gareggia per un Team, mentre poi con la nazionale si fanno solo olimpiadi e mondiali. Son contento per lui che può continuare la sua cariera di sciatore professionista, ma a me questa cosa non piace molto.
    16 | wlaputzer il 25/08/2010 11.06.34
    forza Mirko!!!
    17 | batmangra il 25/08/2010 13.20.48
    Cancliatomic ha riassunto perfettamente il mio pensiero ed anticipato la risposta che avrei dato a Dani:per come la vedo io un conto è lavorare IN un paese straniero,un'altra cosa è lavorare PER un paese straniero.....
    18 | brunodalla il 25/08/2010 13.36.15
    io concordo con dani: perchè nello sci dovrebbe essere diverso da altre attività o sport? se le regole lo consentono...forza mirko!! che comunque rimane italiano, anche se con doppio passaporto (a quanto mi pare di capire dalla news) e poi non mi sembra che un ricercatore italiano, il classico "cervello in fuga", che lavora in america, per esempio, lavori comunque per l'italia. quel ricercatore lavorerà IN america e PER l'america. per restare sul paragone del lavoratore espresso da dani, ricordiamoci che lo sport ha comunque le sue specificità, non è esattamente la stessa cosa del mondo lavorativo. si partecipa a competizioni sportive, non si produce qualcosa.
    19 | balineuve il 25/08/2010 14.27.37
    Non vorrei sollevare un polverone, ma secondo me in tutti gli sport individuali si gareggia per se stessi ........ non per una squadra, non per una nazione ....... se è vero che nello sci per allenarsi adeguatamente bisogna giocoforza essere inseriti in una squadra nazionale e che allenarsi con gente forte è di stimolo e di aiuto per migliorarsi, trovo assolutamente anacronistico che uno sciatore che fosse ipoteticamente in grado di organizzare una squadra in proprio e partendo dalle gare minori arrivare ad avere i punti per iscriversi alle gare di CDM (come ad esempio è possibile nel golf, nel tennis, etc...) non possa farlo se non inserito in squadre nazionali ......
    20 | brunodalla il 25/08/2010 14.44.38
    assolutamente d'accordo con bali. lo aveva anche accennato jos in precedenza, ne abbiamo già parlato diverse volte in passato, quello su cui bisogna ragionare è se il sistema dello sci basato sulle squadre nazionali sia ancora al passo con i tempi oppure anacronistico.
    21 | brunodalla il 25/08/2010 14.48.48
    ...e il tema si riallaccia anche a questa discussione: http://www.fantaski.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=19987 iniziata da emanueza: è giusto, anzi no, è saggio per lo sci perdere per strada atleti che potrebbero avere la possibilità di dare qualcosa solo perchè non sono inseriti in squadre nazionali?
    22 | batmangra il 25/08/2010 15.16.38
    brunodalla ha scritto:
    io concordo con dani: perchè nello sci dovrebbe essere diverso da altre attività o sport? se le regole lo consentono...forza mirko!! che comunque rimane italiano, anche se con doppio passaporto (a quanto mi pare di capire dalla news) e poi non mi sembra che un ricercatore italiano, il classico "cervello in fuga", che lavora in america, per esempio, lavori comunque per l'italia. quel ricercatore lavorerà IN america e PER l'america. per restare sul paragone del lavoratore espresso da dani, ricordiamoci che lo sport ha comunque le sue specificità, non è esattamente la stessa cosa del mondo lavorativo. si partecipa a competizioni sportive, non si produce qualcosa.
    premesso che quello di cui volevo parlare io era inerente allo sport e nello specifico allo sci e non al lavoro,anche perchè riallacciandomi a quello che dici tu Bruno ti potrei dire che il ricercatore del caso lavorando in America e per l'America oltre agli onori dovrà supportarsi anche gli oneri,dicasi tasse,ecc..... comunque sono daccordo anch'io che sarebbe ora di svecchiare il modello sci e slegarlo dalle nazionali ma non so se per eccesso di nazionalismo continuo a non vedere di buon occhio questi repentini e facili passaggi di bandiera,non solo nello sci,ma anche in altri sport individuali e non citati da altri....un esempio:se Deflorian dovesse ottenere risultati importanti come verrebbe gestita la cosa dalle federazioni italiane e moldave?....appunto perchè si tratta di uno sport ancora così puro e lontano dagli eccessi ad esempio del calcio prima di ridurlo a semplice mercificazione io rifletterei....
    23 | brunodalla il 25/08/2010 15.29.06
    una risposta potrebbe essere l'esempio di marc girardelli, ormai vecchio di una ventina d'anni. lui austriaco, medaglie olimpiche, mondiali, coppe di cristallo vinte per il lussemburgo. la federazione austriaca non è certo andata a chiedere alcunchè alla federazione lussemburghese. io continuo a non vedere la questione sul piano del nazionalismo, perchè, a mio personalissimo parere, è una questione anacronistica. la vedo sempre sul piano delle regole. se le regole sono rispettate non vedo perchè non si possa fare. se poi le regole attuali si pensa che non vadano ben,e bisogna mettersi al lavoro per cambiarle. e come già detto in passato,e qui dentro molte volte sostenuto da parecchie persone, mettersi a lavorare sull'argomento vuol dire prendere in considerazione lo stravolgimento del "sistema sci" attualmente in vigore, ed attualmente molto "ingessato", passatemi il termine.
    24 | franz62 il 25/08/2010 16.06.29
    balineuve ha scritto:
    Non vorrei sollevare un polverone, ma secondo me in tutti gli sport individuali si gareggia per se stessi ........ non per una squadra, non per una nazione ....... se è vero che nello sci per allenarsi adeguatamente bisogna giocoforza essere inseriti in una squadra nazionale e che allenarsi con gente forte è di stimolo e di aiuto per migliorarsi, trovo assolutamente anacronistico che uno sciatore che fosse ipoteticamente in grado di organizzare una squadra in proprio e partendo dalle gare minori arrivare ad avere i punti per iscriversi alle gare di CDM (come ad esempio è possibile nel golf, nel tennis, etc...) non possa farlo se non inserito in squadre nazionali ......
    Quoto da sempre.
    25 | blossom il 25/08/2010 16.16.50
    in effetti grazie al suo predecesore eccellente (il Gira), non dovrebbe nemmeno esistere questa discussione[;)][;)]
    26 | cancliatomic il 25/08/2010 17.35.14
    Io non critico la scelta di Mirko, ma nemmeno quella del suo illustre predecessore e di altri che in questi anni hanno deciso di percorrere questa strada...anzi auguro a Deflorian di fare un'ottima carriera. Io dico solo che non condivido questa legge che permette di cambiare nazione per cui gareggiare in modo così relativamente facile, e allo stesso modo non ritengo paragonabile la questione dell'italiano che va a lavorare all'estero a questa situazione. Lo sci è uno sport in cui si gareggia rappresentando la propria nazione e così deve essere...altrimenti che si cambino le regole e che si facciano dei Team che si prendono gli atleti migliori...come Head ad esempio[;)]
    27 | jos235 il 25/08/2010 17.37.51
    batmangra ha scritto:
    un esempio:se Deflorian dovesse ottenere risultati importanti come verrebbe gestita la cosa dalle federazioni italiane e moldave?
    non ci sarebbe niente da gestire in quanto la federazione italiana ha concesso un nulla osta con il quale in pratica rinuncia definitivamente all'atleta, il quale ora è a tutti gli effetti moldavo, punto. In realtà prima non intendevo scatenare tutta questa discussione [:D] è solo che mi sembra curioso come da un lato rigidamente si voglia mantenere questo sistema incentrato sulla nazionalità e sui contingenti per la partecipazione alle gare, poi dall'altro lato si sia molto meno rigidi sul "come" un atleta possa appartenere ad una nazione piuttosto che ad un altra. Personalmente non mi piace che sia così facile gareggiare per un'altra nazione, ma contemporaneamente non ci vedo nulla di così tanto scandaloso. Del resto probabilmente queste regole accontentano un pò tutti: l'atleta che può così continuare la propria carriera, la piccola nazione che ha così modo di farsi vedere, mentre la nazione di provenienza invece non avendo più interesse nel "fuggiasco" non ha nessun motivo di negare il nulla osta (salvo poi mangiarsi le mani in caso di buoni risultati [:D]). La fis stessa probabilmente ha interesse che nazioni "nuove" compaiano nelle classifiche. Non vorrei invece addentrarmi troppo nel discutere se il "sistema sci" attuale possa essere soppiantato da dei team privati, probabilmente ognuno dei due siatemi ha i suoi pro ed i suoi contro. Forse può sembrare anacronistico l'attuale sistema (ripeto comune anche ad altri sport invernali), ma è anche vero che per creare e gestire un team privato occorrono finanziamenti e supporto dalle case produttrici di sci che attualmente potrebbero avere soltanto gli atleti di punta. Ricordiamoci che nello sci non girano troppi soldi e quindi dubito che quelli di metà classifica o i giovani che si fanno le ossa in CE troverebbero gli sponsor necessari per continuare l'attività, qualora le nazionali o i gruppi sportivi militari cessassero di esistere. Così mentre lo sci oggi con questo sistema tutto sommato permette ai più meritevoli di emergere, in quanto una federazione porta avanti in base a meriti sportivi (si spera sia così almeno), con un altro sistema potenziali futuri campioni potrebbero magari perdersi per strada per mancanza di fondi..
    28 | brunodalla il 25/08/2010 18.08.52
    jos. tranquillo[;)], non hai scatenato niente. è da tempo che di queste cose si parla. da più parti e nel corso del tempo si dice e si è detto che la coppa del mondo è vecchia, che bisogna rivitalizzarla, etc.etc. nessuno ha la formula magica, ed è vero che ogni sistema ha i suoi pro e contro. sis ta solo discutendo del modo per farlo. e la vicenda di mirko deflorian non ha fatto altro che fare da spunto per la ripresa della dioscussione.
    29 | magimail il 25/08/2010 18.21.45
    Mettiamola cosi': l'occasione è ottima per rivedere in TV il Deflo, e non è poco. E per lui, la possibilità di togliersi tanti sassolini dalle scarpe, pardon....skiboots. [;)] Piuttosto mi interrogo sull'entusiasmo dei Moldavi a metter su questo mini team. Vuoi vedere che hanno fiutato l'occasione irripetibile di creare un movimento giovanile con atleti già importanti e come riferimento?
    30 | brunodalla il 25/08/2010 18.44.58
    altra cosa su cui mi interrogo, prendendo spunto dalla news iniziale, e che nessuno ha ancora considerato. sembra che la cosa abbia anche valenza di promozione turistica: la val di fiemme si rende visibile, attraverso l'atleta, in quelle zone dell'est europeo. ma non era un punto del programma della federazione l'abbinamento fra sci e turismo?
    31 | batmangra il 25/08/2010 19.09.33
    se non ricordo male Girardelli,direi il padre,decise di gareggiare per un'altra nazione a causa di dissidi con la federazione austriaca sui metodi di allenamento:quindi più una scelta forzata che una libera decisione,discutibili quanto volete.....posso immaginare che dopo aver capito il potenziale perso la federsci austriaca non abbia voluto forse per motivi di orgoglio,(ma questo è quello che ipotizzo io)andare a battere cassa..... Tornando al discorso di Bruno sul ritorno di immagine che potrebbe avere per la Val di Fiemme e tutto il comprensorio il matrimonio tra Deflorian e la federsci moldava io frequento da più di dieci anni quelle zone durante il mese di gennaio e devo dire che il boom delle presenze dei turisti dell'est,soprattuto polacchi e croati da quello che ho potuto constatare,è cresciuto esponenzialmente negli ultimi 5 anni....quindi sicuramente questo accordo non potrà che portare ulteriori benefici ed allargare gli orizzonti geografici......
    32 | lbrtg il 26/08/2010 8.37.14
    D'accordissimo con te, batmangra. Non solo in Gennaio, la Val di Fassa è zeppa di sciatori dell'Est Europa, ma sempre.
    33 | cancliatomic il 26/08/2010 9.44.20
    ...e non solo la Val di Fassa, ma pure la Valtellina[;)]
    34 | dani1965 il 26/08/2010 11.02.18
    batmangra ha scritto: ...premesso che quello di cui volevo parlare io era inerente allo sport e nello specifico allo sci e non al lavoro,anche perchè riallacciandomi a quello che dici tu Bruno ti potrei dire che il ricercatore del caso lavorando in America e per l'America oltre agli onori dovrà supportarsi anche gli oneri,dicasi tasse,ecc..... comunque sono daccordo anch'io che sarebbe ora di svecchiare il modello sci e slegarlo dalle nazionali ma non so se per eccesso di nazionalismo continuo a non vedere di buon occhio questi repentini e facili passaggi di bandiera,non solo nello sci,ma anche in altri sport individuali e non citati da altri....un esempio:se Deflorian dovesse ottenere risultati importanti come verrebbe gestita la cosa dalle federazioni italiane e moldave?....appunto perchè si tratta di uno sport ancora così puro e lontano dagli eccessi ad esempio del calcio prima di ridurlo a semplice mercificazione io rifletterei....
    Capisco il tuo punto di vista, ma... Cosa dovrebbe fare un atleta che non può più gareggiare a certi livelli per la sua nazione? Appendere gli sci al chiodo e riciclarsi in altri ambiti? O.k., se sei infortunato e non hai altre scelte, puoi fartene una ragione. Ma se sei ancora in piena forma fisica e hai appena 30'anni, l'unica possibilità che ti permette di continuare é... emigrare.
    35 | batmangra il 26/08/2010 11.20.28
    dani1965 ha scritto:
    batmangra ha scritto: ...premesso che quello di cui volevo parlare io era inerente allo sport e nello specifico allo sci e non al lavoro,anche perchè riallacciandomi a quello che dici tu Bruno ti potrei dire che il ricercatore del caso lavorando in America e per l'America oltre agli onori dovrà supportarsi anche gli oneri,dicasi tasse,ecc..... comunque sono daccordo anch'io che sarebbe ora di svecchiare il modello sci e slegarlo dalle nazionali ma non so se per eccesso di nazionalismo continuo a non vedere di buon occhio questi repentini e facili passaggi di bandiera,non solo nello sci,ma anche in altri sport individuali e non citati da altri....un esempio:se Deflorian dovesse ottenere risultati importanti come verrebbe gestita la cosa dalle federazioni italiane e moldave?....appunto perchè si tratta di uno sport ancora così puro e lontano dagli eccessi ad esempio del calcio prima di ridurlo a semplice mercificazione io rifletterei....
    Capisco il tuo punto di vista, ma... Cosa dovrebbe fare un atleta che non può più gareggiare a certi livelli per la sua nazione? Appendere gli sci al chiodo e riciclarsi in altri ambiti? O.k., se sei infortunato e non hai altre scelte, puoi fartene una ragione. Ma se sei ancora in piena forma fisica e hai appena 30'anni, l'unica possibilità che ti permette di continuare é... emigrare.
    ma difatti il discorso che fate voi riguardo lo scorporo dello sci dalle squadre nazionali io lo condivido....così facendo si potrebbero istituire che ne so,una specie di campionato italiano,una coppa europa gestite da squadre private che ingaggerebbero a questo punto gli atleti desiderati....con le dovute cautele del caso per conto mio,in modo da evitare possibili mercificazioni da me già ventilate in precedenza.... però finchè le regole benchè arcaiche rimarranno queste io continuerò a mal digerire le facili trasmigrazioni...[V][V]
    36 | batmangra il 26/08/2010 11.27.08
    lbrtg ha scritto:
    D'accordissimo con te, batmangra. Non solo in Gennaio, la Val di Fassa è zeppa di sciatori dell'Est Europa, ma sempre.
    posso immaginare....Val di Fassa,Val del Biois,il comprensorio del Civetta....tutti posti meravigliosi che ahimè per motivi lavorativi,economici e logistici posso apprezzare solo per una settimana all'anno....sigh....[V][V][V]
    37 | lbrtg il 26/08/2010 12.19.49
    Però, il comprensorio del Civetta, è ancora un'isola mooooooooolto felice, per quanto riguarda l'affollamento delle piste.[:D] Infatti, su consiglio del buon Paul ed approffittando delle sue conoscenze in loco, dopo oltre dieci anni di Val di Fassa, ci siamo trasferiti in Veneto e penso, che per molto tempo, non ce ne andremo tanto facilmente. Bellissimo. Si può ancora sciare senza specchietti retrovisori![;)]
    38 | jos235 il 26/08/2010 15.16.33
    è vero! anch'io nelle ultime stagioni scelgo sempre il civetta per lo stesso motivo.. si riesce ancora a tirare qualche curva come zio comanda senza dover stare a preoccuparsi che un tedesco di 200kg ti venga addosso [:D] ..
    39 | LARIX il 26/08/2010 16.04.45
    dalla Val di Fiemme i migliori auguri per la nuova avventura di Mirko e dell'allenatore Furio
    40 | blossom il 26/08/2010 17.07.36
    dani1965 ha scritto:
    batmangra ha scritto: ...premesso che quello di cui volevo parlare io era inerente allo sport e nello specifico allo sci e non al lavoro,anche perchè riallacciandomi a quello che dici tu Bruno ti potrei dire che il ricercatore del caso lavorando in America e per l'America oltre agli onori dovrà supportarsi anche gli oneri,dicasi tasse,ecc..... comunque sono daccordo anch'io che sarebbe ora di svecchiare il modello sci e slegarlo dalle nazionali ma non so se per eccesso di nazionalismo continuo a non vedere di buon occhio questi repentini e facili passaggi di bandiera,non solo nello sci,ma anche in altri sport individuali e non citati da altri....un esempio:se Deflorian dovesse ottenere risultati importanti come verrebbe gestita la cosa dalle federazioni italiane e moldave?....appunto perchè si tratta di uno sport ancora così puro e lontano dagli eccessi ad esempio del calcio prima di ridurlo a semplice mercificazione io rifletterei....
    Capisco il tuo punto di vista, ma... Cosa dovrebbe fare un atleta che non può più gareggiare a certi livelli per la sua nazione? Appendere gli sci al chiodo e riciclarsi in altri ambiti? O.k., se sei infortunato e non hai altre scelte, puoi fartene una ragione. Ma se sei ancora in piena forma fisica e hai appena 30'anni, l'unica possibilità che ti permette di continuare é... emigrare.
    si si che emigrino... se no ce li troviamo tutti all' autodrive[:D][:D][;)] scherzoooo!!! che magari qualche permaloso mi legge e se la prende[:D][:D]
    41 | Ciclone il 27/08/2010 13.16.00
    Ho scritto altrove e lo torno a fare: la formula ed i regolamenti sono vecchi, anacronistici e poco interessanti per il grande pubblico. La prova sta nel fatto che, a parte pochissime gare maschili, le tribune in Cdm sono deserte. Secondo me la CdM deve cambiare e si devono anche superare le logiche delle squadre nazionali e puntare su team privati. Funziona così nella maggioranza degli sport ed i finanziamenti si trovano in sponsorizzazioni non necessariamente legate al mondo dello sci. Deve esserci però interesse e visibilità! Concedere ad atleti di correre sotto una bandiera di cui non sono cittadini è aggirare il problema senza risolverlo. Olimpiadi e Campionati del Mondo invece si gareggia per il proprio paese. Auguro a Deflo una stagione ricca di successi come sicuramente merita.
    42 | dani1965 il 27/08/2010 14.14.54
    Beh, già oggi ci sono sponsor non necessariamente legati al mondo dello sci... Prendiamo per esempio la nostra, pardon "mia", nazionale: - sponsor principale della federazione: Swisscom (telecomunicazioni) - sponsor della federazione: Raiffeisen (banca), Helvetia (assicurazioni), Alpiq (fornitura energia e servizi energetici) - partner: Ochsner (catena negozi di articoli sportivi), Rivella (bibite), Pirelli (vi dice qualcosa?) Vedere anche: http://www.swiss-ski.ch/ueber-swiss-ski/partner/sponsoren.html ;)
    43 | dani1965 il 27/08/2010 14.27.46
    Invece gli sponsor della FIS sono: - Audi (automobili) - Viessmann (Sistemi di riscaldamento) - Polar (cardiofrequenzimetri) - Bauhaus (articoli per officine, casa e giardino) - Ricoh (prodotti per l'ufficio e multimediali) - DKB (banca di credito tedesca) - Rauch (bibite) - LG (elettronica) Dettagli: http://www.fis-ski.com/de/medienmarketing/sponsorenlinks/fispartner.html
    44 | Ciclone il 27/08/2010 16.16.11
    @dani1965 O.T. Giusta precisazione. Io però volevo dire che non necessariamente un Team dovrebbe chiamarsi HEAD, ROSSIGNOL, SALOMON ecc., ma potrebbe avere come sponsor principale il marchio di una azienda lontana dal mondo della neve; ma con la visibilità e la partecipazione di pubblico che oggi hanno le gare (4 gatti!) dubito che, se non cambieranno formula e regolamenti, chi ha soldi li spenderà per investire pesantemente in questo sport. [;)]
    45 | PDF 624 il 27/08/2010 16.32.37
    E' sicuramente molto meglio così, con le squadre nazionali!
    46 | giolax1 il 28/08/2010 2.14.49
    liquigas cycling & ski team!facile!
    47 | michela84 il 28/08/2010 13.55.18
    Ecco l'intervista a Mirko Deflorian [:)] http://www.neveitalia.it/coppadelmondo/news/mirko-deflorian-in-cdm-per-la-moldavia-intervista-esclusiva-di-neveitalia
    48 | mirko9467 il 09/10/2010 0.06.31
    Ciao Mirko. Non ti ho conosciuto personalmente, ma sono cresciuto sciisticamente con tuo papà Mario. Pensa era con noi bambini del Cai Mantova in Val Senales quando sei nato ed è scappato nella sua Tesero per abbracciarti. Ti ho visto da bambino quando tra le sue gambe scendevi sulla pista Agnello gridando che volevi anadare sempre più veloce.....ma non potevi perchè Mario scendeva già dritto e passava davanti alla Casarina a velocità folle. La Fisi ti ha trattato male e ti ha abbandonato quando avresti avuto bisogno di aiuto: perdere il padre quando si comincia a sognare il podio in Cdm non deve essere facile. Per me hai fatto bene a cambiare bandiera e sono convinto che potrai ancora dire la tua già a cominciare da Solden. Per cui mi raccomando metticela tutta e vedrai che papà Mario ti indicherà la traiettoria giusta per tornare grande. Spero di conoscert personalmente un giorno. Ciao.



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