Varallo attacca Morzenti; la Fisi risponde
di Vittorio Savio
Morzenti
Non poteva che essere così. Marcello Varallo - presidente del comitato organizzatore dell'Alta Badia - stuzzicato dai media italiani sulla questione diritti pubblicitari e televisivi delle gare di coppa ha esternato alcune sue considerazioni anche nei confornti del presidente federale Giovanni Morzenti come riportano alcuni quotidiani in edicola oggi. Che tra i due non corresse buon sangue ce ne eravamo accorti tutti, ma forse ora ci si sta avvicinando alla resa dei conti visto che nel 2011 scadranno i contratti con i comitati iatlaini organizzatori della coppa del mondo di sci alpino, fondo, biathlon e slittino. Intanto la Fisi con un comunicato stampa ha replicato:
In merito alle dichiarazioni rilasciate ieri a diversi organi di informazione da Marcello Varallo, Presidente del Comitato organizzatore della Coppa del Mondo dell’Alta Val Badia, dichiarazioni nelle quali si attaccava duramente il Presidente della F.I.S.I. fino a ventilarne la sostituzione nelle elezioni della prossima primavera laddove egli non dovesse accondiscendere alle istanze di parte avanzate dai Comitati altoatesini di Coppa del Mondo, il Presidente della F.I.S.I. Giovanni Morzenti ha sottolineato di non essere per nulla intimorito da queste affermazioni.
«Che Varallo stia difendendo non gli interessi specifici della Federazione, ma piuttosto quelli suoi personali e di uno specifico territorio – spiega Morzenti - è un fatto che è davanti agli occhi di tutti. La riconsiderazione della destinazione dei diritti televisivi e promo-pubblicitari, attualmente detenuti in Italia dai Comitati organizzatori delle diverse gare di Coppa del Mondo e invece a mio avviso da attribuirsi alla F.I.S.I. stessa, è un processo che ci sta impegnando come Consiglio Federale e che è ormai stato accettato da buona parte degli stessi Comitati succitati. Solo i Comitati altoatesini, di cui Varallo è evidentemente portavoce, stanno opponendosi strenuamente a questa decisione».
«A questo riguardo – continua Morzenti – deve essere assolutamente chiaro che il compito precipuo della F.I.S.I. è quello di promuovere gli sport invernali su tutto il territorio nazionale, preparando gli atleti delle diverse discipline ai molteplici appuntamenti sportivi e agonistici. Non è invece affatto compito della Federazione preoccuparsi della promozione commerciale e di immagine dei territori che, ospitando le diverse competizioni internazionali, da queste ultime ricevono già un ritorno di visibilità ottenibile, a prescindere da esse, solo a costi elevatissimi. Di qui la scelta di invertire la rotta rispetto al passato e di rivendicare per la F.I.S.I., che di fatto di queste manifestazioni è la vera e insostituibile titolare e protagonista, diritti finora ritenuti spettanti ai diversi Comitati organizzatori che riversano alla Federazione una piccola percentuale».
«Sarà dunque su questa strada – conclude Morzenti – che la F.I.S.I. proseguirà, senza farsi intimorire dalle minacce di chi ha a cuore più la difesa di interessi economici propri e/o legati ai propri territori di provenienza che non il rafforzamento della struttura e dell’immagine della Federazione. Del resto la rivendicazione di questi diritti da parte della F.I.S.I. risulta del tutto in linea con quanto già accade in Austria, Francia, Germania, Svizzera, senza che nessuno si stracci le vesti o minacci ritorsioni. E siccome il senso di questo indirizzo assunto dalla F.I.S.I., come si è detto, è stato ormai recepito in Italia da tutti gli altri Comitati Organizzatori di Coppa del Mondo, non si vede perché si dovrebbe fare un’eccezione per i Comitati di cui Varallo è espressione. Ovviamente ci sono spazi di trattativa, di discussione di possibili variabili ( gare FIS Giovani, FIS Junior, ecc.) ma solo all’interno di questo ormai assodato indirizzo assunto dal Consiglio Federale».
(martedì 22 dicembre 2009)

