Meillard vince il gigante di Schladming, Borsotti 9/o
Emozioni e spettacolo su una 'Planai' tirata a una lastra di vetro per il settimo gigante stagionale (su nove): Pinheiro Braathen, leader dopo la prima manche, finisce alle spalle di Loic Meillard per 73 centesimi.
L'elvetico conquista la settima vittoria in gigante, la nona in carriera, e dimostra di essere arrivato alla forma giusta nel momento giusto: secondo miglior tempo di manche, Loic non si fa intimidire dalle buone performance di chi - sceso prima di lui - ha recuperato posizioni su posizioni, nonostante un errore a metà manche.
PODIO - Alle spalle di Meillard e Pinheiro Braathen c'è Elezi Cannaferina: primo podio in carriera per il talento transalpino, festeggiatissimo al parterre dai compagni.
Un risultato splendido che al 99% vale l'ottavo e ultimo pass francese per Bormio, concesso dopo la rinuncia della Norvegia.
Elezi Cannaferina è stato bravissimo nella prima manche a chiudere con l'ottavo tempo e il pettorale #25, nella seconda ha dato tutto, è stato imprendibile da metà in giù (nonostante un errore), ha recuperato 5 posizioni e fatto il miglior parziale di manche.
Non è un fulmine a ciel sereno, il talento del 2003 ha vinto in Coppa Europa, ha medaglie ai Mondiali Jr (4), è stato convocato per Courchevel 2023 e oggi per la prima volta assapora i vertici della classifica.
Ai piedi del podio c'è Marco Odermatt a +1.26 (bel distacco da Meillard): il pettorale rosso di specialità recupera 3 posizioni, finisce alle spalle del francese ma mantiene la leadership.
Gran gara per Haugan 5/o a +1.63 con 8 posizioni recuperate, e gran seconda manche per il belga Sam Maes che chiude 6/o a +1.95, suo miglior risultato in carriera, e terzo crono di manche a soli 8 centesimi da Cannaferina.
Seguono McGrath 7/o a +1.86, Schwarz 8/o a +1.89.
AZZURRI - Il primo azzurro è Giovanni Borsotti, al ritorno dopo i problemi fisici di fine anno: il piemontese con il #33 si infila al 9/o posto nella prima, e lo mantiene nella seconda, ottimo a +2.01.
Qualche sbavatura per Giò nel finale, ma può esultare perchè la top10 mancava dal dicembre 2023, 9/o in Alta Badia.
Chiude la top10 Grammel che perde 4 posizioni ma eguaglia il suo miglior risultato in carriera; peggio fa il connazionale Gratz che dal podio virtuale (terzo) finisce 11/o a +2.14.
Primi punti in carriera per Simon Talacci: il livignasco classe 2001 è bravissimo nella prima manche a trovare la qualifica con il #60, nella seconda tira il freno a mano per tagliare il traguardo: ci riesce ma fa il tempo più alto a +6.84.
Rimane a secco Vinatzer: era stato bravo il gardenese a trovare il quinto tempo dopo la prima manche, nella seconda parte con 3 decimi su Cannaferina, arriva al secondo intermedio con ancora 2 decimi, al terzo è in ritardo di 7 centesimi ma stava comunque viaggiando con tempi da quarta/quinta posizione, ma allunga la linea, prima si salva ma poi sul muro finale quasi si ferma. Arriva al traguardo ma poi il replay chiarisce che aveva inforcato.
DELUSI - Kristoffersen che con il #1 non si trova ne nella prima ne nella seconda e chiude 18/o a +3.81. Non è contento Brennsteiner, fino a questa gara secondo in classifica: 14/o dopo la prima chiude 15/o a +2.72
Da notare Feller che chiude con uno dei tempi pù alti la prima manche: ha annunciato che questo sarebbe stato l'ultimo gigante in carriera, specialità dove ha conquistato 7 podi in Coppa del Mondo.
CLASSIFICA - Odermatt raggiunge i 450 punti in classifica quando mancano solo due gare: ne ha 103 di vantaggio su Pinheiro Braathen, 124 su Meillard e 129 su Brennsteiner.
Domani sarà "The Night Race", lo slalom notturno per antonomasia: prima manche alle 17.45
(martedì 27 gennaio 2026)















