Markus Waldner si dimette da direttore della Coppa del Mondo maschile
A poco più di due settimane dall’opening di Soelden, la Coppa del Mondo di sci alpino maschile perde improvvisamente il suo regista. Markus Waldner si è dimesso con effetto immediato dal ruolo di Race Director FIS. Un fulmine a ciel sereno, ma accompagnato da parole d’una lucidità disarmante: "Non ho la mentalità necessaria per affrontare un’altra stagione".
Una dichiarazione d’onestà intellettuale rara nel professionismo moderno: gestire il gigante itinerante del Circo Bianco significa convivere con ritmi estenuanti, meteo imprevedibile, tensioni di sicurezza e pressioni mediatiche costanti. L’esperto tecnico altoatesino, da anni punto di riferimento inflessibile per atleti, organizzatori e stazioni sciistiche, ha preferito fare un passo indietro prima di presentarsi al cancelletto di partenza senza la grinta e la lucidità indispensabili per un ruolo così delicato.
La decisione lascia la Federazione Internazionale con i tempi strettissimi e una patata bollente in mano.
Per evitare il caos al debutto, la FIS ha affidato ad interim le gare maschili della prima parte di stagione al tarvisiano Peter Gerdol, già affermato Race Director della Coppa del Mondo femminile. Un vero e proprio doppio turno d'emergenza per garantire continuità e sicurezza sul ghiacciaio del Rettenbach.
Nel frattempo, i vertici federali lavorano a ritmi serrati per trovare un successore definitivo. Tra i nomi dei papabili ci potrebbe essere anche quello dellaltoatesino Raimund Plancker, attuale assistente proprio di Waldner delle discipline veloci L’era Waldner si chiude con un’uscita di scena a sorpresa, dopo 12 anni di attività, ma con la classe di chi sa quando è il momento di tirare il freno a mano.
Ecco le sue parole nel comunicato diffuso dalla stessa FIS: "Non è una decisione che prendo alla leggera. Essere responsabile dello sci alpino ai massimi livelli è un privilegio, ma è anche un ruolo che comporta una pressione enorme. Nel corso degli anni, con l'evoluzione e la crescita della FIS e di questo sport, tale pressione è aumentata progressivamente, al punto che oggi sento di non avere più le energie e la mentalità necessarie per affrontare un'altra stagione completa come avrei voluto."
(giovedì 8 ottobre 2026)








