Si ritira il francese più vincente: Alexis Pinturault saluta il Circo Bianco
Alexis Pinturault ha convocato una conferenza stampa per oggi pomeriggio nella sua Courchevel per annunciare che il gigante delle Finali di Hafjell sarà l'ultima gara della carriera.
Domani farà ad apripista per il superg in programma sulle nevi di casa (letteralmente), in una specialità in cui in passato ha vinto ed è salito sul podio: sarà la sua passerella davanti al pubblico di casa, ai suoi tifosi, al pubblico francese.
Eccezionale polivalente, Alexis è stato uno dei più vincenti francesi di sempre, quello con il maggior numero di vittorie, l’atleta capace di vincere Coppe e medaglie, davvero un monumento dello sci francese.
"Dopo 15 anni di carriera ho deciso di ritirarmi - ha detto Alexis - e andare avanti. E' il momento giusto per farlo, un momento a cui ho pensato molto sin dal mio ritorno dall'infortunio, dove ho combattuto per tornare ai vertici. Ma dentro di me sapevo che non avrei fatto molte altre stagioni, e in effetti da tempo sapevo che questa sarebbe stata l'ultima stagione. Non volevo annunciarlo troppo presto, per evitare le tante domande sull'argomento.
Ho avuto una vita ricca, una vita piena di felicità e cose belle. E quando dico vita intendo vita d'atleta, e ora comincia un nuovo capito della vita, completamente differente, ma spero con le stesse gioie e felicità."
LA CARRIERA - Pinturault si mette in luce ai Mondiali Jr 2009 di Garmish: non ancora 18enne vince l'oro in gigante (bronzo un certo Hirscher), gareggiando in tutte le discipline, oro che bisserà due anni dopo a Crans-Montana, sempre ai Mondiali Jr.
A dimostrazione della sua polivalenza due mesi più tardi vince il titolo nazionale in supercombinata, e continua la sua crescita che lo porta a stravincere la Coppa Europa 2010/2011 con il primo posto in gigante, il secondo in slalom e l'ottavo in superg. (per un totale di 5 vittorie e 5 podi)
Alexis inizia così la sua avventura in Coppa del Mondo, avventura fatta di 355 pettorali a oggi, gareggiando in tutte le discipline (127 in slalom, 122 in gigante, 59 in superg le principali), e andando a podio ovunque tranne in discesa.
Un palmares che arriva a 34 vittorie in Coppa del Mondo, 3 in slalom, 18 in gigante, 1 in superg, 10 in combinata, 1 in parallelo, 1 in City Event, diventando il più vincente francese in Coppa del Mondo, superando Bode Miller e al momento 11/o di tutti i tempi.
A queste vittorie si aggiungono 43 podi e ben 187 risultati nei top10!
Nel 2014 chiude al terzo posto della generale, bissa nel 2015 e 2016, nel 2019 e 2020 è secondo, e infine nel 2021 vince la Sfera di Cristallo con 1260 punti, vincendo anche la coppa di gigante.
In precedenza aveva vinto 4 volte la coppa di combinata: 2016, 2017, 2019 e 2020.
La Sfera del 2021, 24 anni dopo Luc Alphand, è stata l'ultima prima dell'era-Odermatt, che quell'anno fu secondo alle spalle di Alexis, ed è arrivata con 5 vittorie, 4 podi e altri 5 risultati tra quarto e quinto posto.
A questo palmares il francese può aggiungere 8 medaglie mondiali: bronzo in gigante a Vail 2015, oro in Team Parallel a St.Moritz 2017, oro in combinata e bronzo in gigante a Are 2019, bronzo in superg e argento in combinata a Cortina 2011, oro in combinata e bronzo in superg a Courchevel 2023.
E tre medaglie olimpiche: bronzo in gigante a Sochi 2014, argento in combinata e bronzo in gigante a PyeongChang 2018.
Infine Alexis mette in bacheca 18 medaglie ai Campionati Nazionali, con 9 titoli, il primo nel 2009, l'ultimo nel 2019.
Le ultime tre stagioni sono state pesantemente condizionate dal grave infortunio patito nel gennaio 2024: poco dopo la nascita della figlia Olympe, il transalpino cade sul salto del Silberhorn di Wengen, nel corso del superg, uno sci si stacca, l'altro no, Alexis urla di dolore, e cede il suo crociato anteriore del ginocchio sinistro.
Grave infortunio da cui torna nel dicembre dello stesso anno (10/o in superg a Beaver Creek) ma da quel momento non riuscirà più a entrare in top10.
Nel gennaio 2025, a pochi giorni dai Mondiali di Saalbach, Alexis cade nel corso del superg di Kitz, procurandosi una frattura del piatto tibiale e una lesione al menisco interno.
(sabato 14 marzo 2026)









