| Autore |
Discussione  |
|
Enrico
Pronto per il Comitato
 
    

Campania
3197 Messaggi |
Inserito il - 02 nov 2010 : 14:36:50
|
| Che anche uno dei nuovi tecnici in forza alla nazionale giovani, sia anche lui di quelle parti è altresì una pura e semplice coincidenza |
Modificato da - Enrico in data 02 nov 2010 14:41:42 |
 |
|
|
Google Adsense
USA
Mountain View |
|
|
TUTTOaUOVO
Sono Azzurro di Sci
    
    

Estero
6347 Messaggi |
Inserito il - 02 nov 2010 : 14:47:16
|
| parlando dal punto di vista strettamente penale mi sembra acquisito il fatto che si si tratti di una bruttissima tegola |
CHE MANCHE!?!?! |
 |
|
|
brunodalla
Moderatore
    
    

Lombardia
23709 Messaggi |
Inserito il - 02 nov 2010 : 14:49:18
|
    |
brunodalla da oggi 20/01/2010 tutti i miei interventi come moderatore saranno contrassegnati da questo colore CAMPIONE FANTAMONDIALE DH GARMISCH 2011 CAMPIONE FANTAOLIMPICO DH SOCHI 2014 CAMPIONE ASSOLUTO FANTASKI FEMMINILE 08-09
|
 |
|
|
brunodalla
Moderatore
    
    

Lombardia
23709 Messaggi |
Inserito il - 02 nov 2010 : 18:26:47
|
| Davide Labate, nel suo servizio di oggi nel tg sportivo, ha perfettamente sintetizzato la situazione e il sentore di molta parte del mondo dello sci italiano. ha parlato di "opportunità morale", da parte di morzenti, di dare le dimissioni, ma ha anche precisato che il presidente stesso ha detto che non si dimetterà, avendo fatto ricorso e aspettando gli altri gradi di giudizio, cosa legittima ma, aggiungo io, nel più puro spirito italiota, cioè quello di restare sempre e comunque attaccato al cadreghino quando si percepiscono soldi pubblici come stipendio. Labate ha anche aggiunto che due cose sono ancora in via di evoluzione, e cioè la vicenda delle false deleghe, ancora da chiarire, e il silenzio del coni. quest'ultimo può avere una parte importante, probabilmente lo vedremo in seguito. intanto il consiglio federale, si dice nel servizio, di stretta misura, ha approvato un documento di solidarietà nei confronti del presidente. |
brunodalla da oggi 20/01/2010 tutti i miei interventi come moderatore saranno contrassegnati da questo colore CAMPIONE FANTAMONDIALE DH GARMISCH 2011 CAMPIONE FANTAOLIMPICO DH SOCHI 2014 CAMPIONE ASSOLUTO FANTASKI FEMMINILE 08-09
|
 |
|
|
truddo
Conduzione
   

1459 Messaggi |
Inserito il - 02 nov 2010 : 18:52:34
|
| ... io sono stato eletto e non mi dimetto... mi ricorda qualcuno! stretta misura... guarda caso la maggioranza di consiglieri promorzenti... etica, pudore, onestà e trasparenza, parole ormai desuete nel panoramo italiano... e impazzano i diabolik vari... se anche questa volta le cose vanno all'italiana mi convincerò sempre di più che abbiamo quello che ci meritiamo ma, personalmente, non sarò vostro complice... (niente di personale, è una citazione di un bellissimo film!) |
Prego conferire... |
 |
|
|
Enrico
Pronto per il Comitato
 
    

Campania
3197 Messaggi |
Inserito il - 02 nov 2010 : 19:39:29
|
Io tesserato FISI non voglio essere rappresentato da uno che è stato dichiarato colpevole (anche se solo in primo grado) di concussione e che è stato interdetto a vita dai pubblici uffici! Non è il mio presidente non voglio che la FISI venga accomunata al suo cognome per la sua vicenda personale ogni volta che egli sarà chiamato a difendersi negli altri gradi di giudizio per dimostrare la sua eventuale innocenza. La sua condanna comunque getta una pesante ombra anche sulla federazione. Non possiamo permetterci di attendere la conclusione della vicenda giudiziaria(spero umanamente per lui, in modo positivo), perché si corre il rischio di far fuggire anche quei pochi investitori ancora interessati a finanziare la FISI. Il ritorno d'immagine che si ha con la sentenza del Tribunale di Cuneo è devastante per la pacifica continuazione del quadriennio. Se il Presidente è un innamorato di questo sport e della montagna dovrebbe sentirsi moralmente obbligato dal fare un passo indietro. Se ha a cuore la salvezza della sua/nostra Federazione, verso cui dice di aver profuso sforzi notevoli per il suo risanamento, non può a questo punto per un semplice puntiglio compromettere quanto di buono sia stato fin qui prodotto. Le dimissioni non comprometterebbero in alcun modo il suo quadro difensivo. L'attuale Presidente inoltre non è stato eletto con un plebiscito ma con una risicata maggioranza, per cui non può (sempre per chiari motivi di opportunità) imporre la sua "ingombrante" presenza a tutti i tesserati, visto che ogni qual volta che si presenterà in video o ad una conferenza stampa esporrà la FISI all'imbarazzante questione "condanna-dimissioni-garantismo". Possiamo permetterci tutto ciò per i prossimi 4 anni?? |
Enrico V. Al mio segnale scatenate l'inferno ("Il gladiatore" di R. Scott)
|
 |
|
|
lbrtg
Sono Azzurro di Sci
    
    

9859 Messaggi |
Inserito il - 02 nov 2010 : 19:53:09
|
| brunodalla ha scritto:
Davide Labate, nel suo servizio di oggi nel tg sportivo, ha perfettamente sintetizzato la situazione e il sentore di molta parte del mondo dello sci italiano. ha parlato di "opportunità morale", da parte di morzenti, di dare le dimissioni, ma ha anche precisato che il presidente stesso ha detto che non si dimetterà, avendo fatto ricorso e aspettando gli altri gradi di giudizio, cosa legittima ma, aggiungo io, nel più puro spirito italiota, cioè quello di restare sempre e comunque attaccato al cadreghino quando si percepiscono soldi pubblici come stipendio. Labate ha anche aggiunto che due cose sono ancora in via di evoluzione, e cioè la vicenda delle false deleghe, ancora da chiarire, e il silenzio del coni. quest'ultimo può avere una parte importante, probabilmente lo vedremo in seguito. intanto il consiglio federale, si dice nel servizio, di stretta misura, ha approvato un documento di solidarietà nei confronti del presidente.
|
Certo che ne ha di "rogne", il Presidente..... E comunque, d'accordo con te Bruno. |
 |
|
|
larousse
Cristiania
  
Estero
801 Messaggi |
Inserito il - 02 nov 2010 : 21:16:47
|
| Enrico ha scritto:
Io tesserato FISI non voglio essere rappresentato da uno che è stato dichiarato colpevole (anche se solo in primo grado) di concussione e che è stato interdetto a vita dai pubblici uffici! Non è il mio presidente non voglio che la FISI venga accomunata al suo cognome per la sua vicenda personale ogni volta che egli sarà chiamato a difendersi negli altri gradi di giudizio per dimostrare la sua eventuale innocenza. La sua condanna comunque getta una pesante ombra anche sulla federazione. Non possiamo permetterci di attendere la conclusione della vicenda giudiziaria(spero umanamente per lui, in modo positivo), perché si corre il rischio di far fuggire anche quei pochi investitori ancora interessati a finanziare la FISI. Il ritorno d'immagine che si ha con la sentenza del Tribunale di Cuneo è devastante per la pacifica continuazione del quadriennio. Se il Presidente è un innamorato di questo sport e della montagna dovrebbe sentirsi moralmente obbligato dal fare un passo indietro. Se ha a cuore la salvezza della sua/nostra Federazione, verso cui dice di aver profuso sforzi notevoli per il suo risanamento, non può a questo punto per un semplice puntiglio compromettere quanto di buono sia stato fin qui prodotto. Le dimissioni non comprometterebbero in alcun modo il suo quadro difensivo. L'attuale Presidente inoltre non è stato eletto con un plebiscito ma con una risicata maggioranza, per cui non può (sempre per chiari motivi di opportunità) imporre la sua "ingombrante" presenza a tutti i tesserati, visto che ogni qual volta che si presenterà in video o ad una conferenza stampa esporrà la FISI all'imbarazzante questione "condanna-dimissioni-garantismo". Possiamo permetterci tutto ciò per i prossimi 4 anni??
|
semplicemente PERFETTO |
 |
|
|
truddo
Conduzione
   

1459 Messaggi |
Inserito il - 03 nov 2010 : 08:07:39
|
| Enrico, con la solita chiarezza hai espresso quanto da me scritto in maniera impulsiva... condivido in pieno! |
Prego conferire... |
 |
|
|
magimail
Pronto per il Comitato
 
    
Veneto
2816 Messaggi |
Inserito il - 04 nov 2010 : 10:45:32
|
| Bravo e sintetico! |
Mauro B. |
 |
|
|
Enrico
Pronto per il Comitato
 
    

Campania
3197 Messaggi |
Inserito il - 04 nov 2010 : 11:21:46
|
Anche su www.fondoitalia.it si da eco alla notizia della condanna in primo grado del presidente Morzenti. Tuttavia il redattore dell'articolo a commento riporta una grossolana imprecisione li dove attribuisce, quale suggello della ritrovata solidità patrimoniale nei conti FISI (per merito della politica del Presidente Morzenti ), la certificazione del bilancio per l'anno 2009 (udite, udite in prossima pubblicazione sul sito federale) da parte del nuovo collegio dei revisori dei conti . La magagnata (come le chiamava il Teocololi-direttore de "la Marrone") si poteva evitare, visto che il bilancio al 31/12/2009, approvato con il consiglio federale tenutosi in data 20/04/2010 è stato relazionato e certificato dal vecchio collegio dei revisori, il cui presidente uscente era il dr. Enrico Negretti. Non quindi dal nuovo collegio presieduto dall'attuale presidente in carica, il dr. Grigoletto che è stato eletto quattro giorni dopo (assemblea elettiva tenutasi il giorno 24/04/2010)!
MORZENTI, CONDANNATO, E' SERENO E NON SI DIMETTE
4 anni e 6 mesi oltre all'interdizione perpetua dai pubblici uffici (che però non è il caso della FISI). Ricorrerà in appello, ma lo Statuto della FISI (art. 50) gli dà ragione
Possono farlo saltare solo le dimissioni della maggioranza del Consiglio federale. Il ministro Frattini lo invita a dimettersi, mentre Manuela Di Centa è più garantista
Il 10 novembre il riconteggio delle schede dell'assemblea elettiva del 24 aprile
3 NOVEMBRE - Giovanni Morzenti, presidente della Fisi, è stato condannato per concussione dal tribunale di Cuneo: quattro anni e 6 mesi (due condonati) e interdizione perpetua dai pubblici uffici. Sette anni invece al coimputato, il colonnello Maurizio Caboni della Guardia di Finanza.
Ad accusare Morzenti, presidente della società di gestione impianti di risalita del comprensorio sciistico di Limone Piemonte, il dentista Francesco Pejrone e l'impresario edile Osvaldo Arnaudo: il primo avrebbe dato 50 mila euro a Morzenti per evitare di essere coinvolto in un processo a carico dell'ex comandante provinciale della Finanza. Tre mesi dopo – secondo il pm – sarebbe stato Arnaudo a consegnare 10 mila euro a Morzenti “per levarselo di torno”. I giudici hanno ritenuto credibile che il dentista Pejrone abbia pagato una tangente di 50 mila euro a Morzenti, mentre hanno ritenuto insufficiente quanto detto dall'imprenditore Arnaudo, assolvendo Morzenti da questa seconda accusa, con la formula dubitativa. Questo spiega la condanna a quattro anni e sei mesi (contro i 7 che erano stati richiesti dalla pubblica accusa).
Morzenti resta sereno e non si dimette anche per l’interesse stesso della Fisi. “Sono stato eletto da un’assemblea, con il consiglio federale stiamo lavorando bene, dichiara. E’ una sentenza incomprensibile per chi conosce i fatti; è di primo grado, non definitiva. Questo vale anche per l’interdizione dai pubblici uffici. Farà appello”.
Da parte sua il ministro degli Esteri, Franco Frattini, lo attacca in un’intervista pubblicata dal quotidiano Il Giorno chiedendone le dimissioni come “un gesto di sensibilità nei confronti di un mondo che dice di amare, come dovere del presidente federale di non mettere in imbarazzo la struttura che dirige”. In aggiunta auspica un intervento del Coni poiché la Fisi non merita una lenta agonia, la nomina di un commissario e che si proceda poi a nuove e trasparenti elezioni nell’interesse di tutti, Morzenti compreso”.
Di diverso tenore il parere di Manuela Di Centa, che del Coni è stata vice presidente vicario, : “Sono garantista, tocca ancora alla giustizia, e poi certo, ognuno agisce secondo coscienza e secondo i propri valori, ma quelle sono cose personali e private ed io non sono Morzenti. Ma ripeto, la giustizia deve ancora far completamente il suo corso”.
In questi primi capoversi vengono riassunti il caso, la sentenza, il commento di Morzenti e due pareri autorevoli, quelli di Manuela Di Centa, attualmente parlamentare del PDL, e del ministro degli Esteri il quale, al là dei suoi impegni istituzionali sempre più pressanti ma spesso inconcludenti, trova anche il tempo di occuparsi di una federazione della quale è stato parte interessata. Era infatti presidente della Coscuma ma si è dimesso, sbattendo la porta, poiché il Consiglio federale aveva respinto la sua proposta di riportare in questa commissione il suo amico Ferruccio Tomasi che della stessa era già stato direttore. Interesse “peloso” a guardar bene.
E’ da sabato sera, dopo la pronuncia della sentenza, che sulla posizione di Morzenti e su quello che dovrebbe fare si disquisisce a destra e manca. A parte il “maestro di sci ad honorem” Frattini che si è messo fuori gioco per conto suo, non c’è stata finora nessuna presa di posizione di quella componente del Consiglio federale che, battuta alle elezioni e attualmente minoritaria all’interno dello stesso, ne avrebbe avuto tutte le ragioni. “Personalmente gli consiglierei di autosospendersi, anche se non previsto dallo statuto”, ha detto Angelo Alpez, presidente del Comitato Trentino. L’unico a pronunciarsi.
E’ un’opinione che potrebbe anche essere condivisa, ma per risultare efficace dovrebbe essere portata avanti, nell’ambito del Consiglio federale, da quei trentini che ne fanno parte (Lorenzo Conci e Anastasia Cigolla) e dagli altri 5 (Marco Mapelli, Rainer Senoner, Kristian Ghedina, Gabriella Paruzzi ed Enzo Sima) che erano nella lista Ghilardi uscita battuta alle elezioni per 2.757 voti. Sette in totale, dunque, ma per l’eventuale convocazione di un eventuale Consiglio federale cui sottoporre il caso ne servono 8 secondo l'articolo 20 comma 1 dello Statuto FISI. Bisognerebbe far proseliti: ma chi è disposto a mollare la poltrona con il rischio di non essere poi rieletti? .
Con Morzenti che non intende dimettersi, l’unica strada per farlo fuori sarebbero infatti le dimissioni contemporanee della maggioranza dei consiglieri (art. 22 comma 2c dello statuto) che comporterebbero la decadenza immediata dell'intero Consiglio Federale e del Presidente e l'obbligo di convocazione, entro 60 giorni, dell'Assemblea Federale per il rinnovo di tutte le cariche. Il che, come sta capitando in questo momento anche al governo Berlusconi, è pura utopia poiché a Roma in gioco non c'è la giacca federale e qualche beneficio d'immagine, ma quel vitalizio che a tanti parlamentari senz'arte né parte fa sempre comodo. Lo difendono con i denti.
Come sarebbe altrettanto utopistico attaccarsi all’interdizione perpetua dai pubblici uffici che non riguarda la Fisi che è un'associazione senza fini di lucro, con personalità giuridica di diritto privato a cui è riconosciuta autonomia tecnica, organizzativa e di gestione. Anche sotto questo aspetto lo Statuto Fisi è chiaro: l’art. 50, infatti, prevede fra le cause di incompatibilità per rivestire una carica federale, l'aver riportato una condanna penale passata in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori ad un anno ovvero a pene che comportano l'interdizione dai pubblici uffici.
Si badi bene il termine: sentenze “passate in giudicato” . Il che significa che di mezzo c’è ancora l’appello (al quale hanno già detto di voler ricorrere gli avv. Giovannandrea Anfora e Alessandro Ferrero difensori di Morzenti che si sono detti “stupefatti e amareggiati ma convinti che la Corte d'appello porrà rimedio a una sentenza iniqua e ingiusta, che offusca l'operato di una persona onesta”) e l’eventuale successivo ricorso alla Cassazione. E questo vuol dire, se non andare alle calende greche, almeno un paio d’anni di attesa ad essere proprio ottimisti. Nel frattempo, a differenza di un recente passato, i conti sono in regola per il semplice fatto che il pur discutibile Morzenti è stato bravo a metterli sotto controllo e a tenere la rotta come ha certificato il collegio dei revisori dei conti presieduto dal rag. Grigoletto nel bilancio che dovrebbe già essere pubblicato sul sito della Fisi ma non lo si trova ancora.
Piedi per terra, dunque, con un occhio alla stagione agonistica che è già iniziata per lo sci alpino ed è prossima per il fondo in cerca di quell’identità che è mancata alle Olimpiadi con il solo argento di Piller Cottrer a salvare faccia e baracca (nella foto l'abbraccio con Morzenti). Ma prima di allora c’è un’altra grana in Fisi. “Il pasticcio delle deleghe” come titola l’articolo - che riprendiamo - di Gabriele Pezzaglia sul sito raceskimagazine.it in merito ad un ricorso del SAI (Sci Accademico Italiano) di Roma per la verifica delle schede di voto dell’assemblea elettiva che si è svolta a Torino il 24 aprile.
Il caso riguarda “l'assegnazione della delega di voto dello Sci Club Frosinone che era stata data al SAI Roma, sostenitore di Ghilardi, ma erroneamente conteggiata al Gruppo Sciatori Subiaco, sostenitore di Morzenti. Il SAI Roma, presente all'Assemblea, si accorge dell'errore e sottopone il problema all'organismo di Verifica Poteri, che procede alla corretta riassegnazione dei voti in delega. Stiamo parlando di 752 voti che ritornato 'giustamente' nelle tasche di Ghilardi. Una procedura di voto davvero delicata quella per l'elezione del presidente FISI con la possibilità per ciascuno sci club di ricevere in delega i voti di altri due sodalizi. Ancora più delicata se pensiamo al risultato finale delle elezioni del 24 aprile: una vittoria sul filo del rasoio per Giovanni Morzenti con 58.766 voti a favore contro i 56.009 dello sfidante Carmelo Ghilardi. Davvero pochi 2.757 voti, soprattutto se consideriamo che un grande sodalizio può arrivare a disporre di più di 1.000 voti in Assemblea.
Da questa considerazione nasce l'iniziativa della presidentessa del Sai Roma, Maria Rosa Ercolani, che, al termine dell'Assemblea Federale, sottopone alla FISI richiesta formale per poter prendere visione delle schede ed eventualmente procedere ad un riconteggio. Richiesta rifiutata, ma la Ercolani non si arrende e presenta un esposto alla Commissione Accesso Documenti Amministrativi, con sede a Roma presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Palazzo Chigi risponde in tempi brevi, accogliendo l'esposto del Sai Roma. A settembre l'esposto viene quindi accolto dalla FISI, che fissa la data per la verifica delle schede al 22 ottobre. Ma il riconteggio non si è ancora svolto: da via Piranesi il 22 ottobre è stato richiesto un posticipo. La nuova data fissata per visionare le schede è il 10 novembre quando si riunirà la Commissione di Giustizia e Disciplina di II grado".
Fin qui la cronaca di raceskimagazine. Al riguardo la Federazione Italiana Sport Invernali, dice un comunicato della stessa in data odierna, rimane fiduciosa e rispettosa della pronuncia dell'organo preposto che, come sempre, gode di una propria autonomia. |
Modificato da - Enrico in data 04 nov 2010 11:24:20 |
 |
|
|
truddo
Conduzione
   

1459 Messaggi |
Inserito il - 04 nov 2010 : 12:01:09
|
| Grazie Enrico, soprattutto per la nota iniziale! |
Prego conferire... |
 |
|
|
lbrtg
Sono Azzurro di Sci
    
    

9859 Messaggi |
Inserito il - 04 nov 2010 : 12:30:03
|
| Enrico ha scritto: A parte il “maestro di sci ad honorem” Frattinii]
|
Ah! Pensavo fosse un "maestro" vero. |
Modificato da - lbrtg in data 04 nov 2010 12:30:23 |
 |
|
|
quilodico
Conduzione
   
1282 Messaggi |
Inserito il - 04 nov 2010 : 14:18:59
|
povera italia nostra... ma perché dobbiamo sempre fornire agli stranieri i migliori argomenti per scaricarci addosso letame?!?  |
 |
|
|
bicco
Cristiania
  
Lombardia
872 Messaggi |
Inserito il - 04 nov 2010 : 15:02:42
|
| Come ho già detto mi sembra che l'informazione su quel sito sia un po troppo di parte. Se la vicenda processuale si fosse svolta prima delle elezioni probabilmente avremmo letto un articolo con toni completamente diversi. |
    |
 |
|
Discussione  |
|
|
|