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Inserito il - 30 dic 2025 : 23:59:50   Permalink alla discussione  Visita l'Homepage di FantaskiNews Invia a FantaskiNews un Messaggio Privato Aggiungi FantaskiNews alla tua lista di amici  Rispondi Quotando
Caso Semmering: le polemiche continuano
di Matteo Pavesi

Non si placano le polemiche dopo il weekend di Semmering, per una serie di episodi che intrecciano la sicurezza, la voce degli atleti, una possibile squalifica...
C'è un unico filo conduttore: l'inadeguatezza dell'organizzazione del comitato e la pessima preparazione della pista.

Andiamo in ordine: l'ultima tappa dell'anno del calendario femminile è tradizionalmente in alternanza tra Semmering e Lienz.
Semmering è una località della Bassa Austria, non troppo distante da Sopron, in Ungheria, dunque complicato logisticamente per la maggior parte delle atlete.

Già sabato in gigante la pista è andata segnandosi molto velocemente, ma i problemi maggiori si sono avuto domenica, con la prima manche alle 14.15 (seconda alle 17.45), ovvero ad un orario in cui normalmente si sta per concludere la seconda manche.

Nella prima manche delle 77 partenti solo 40 sono arrivate al traguardo, tra cui la nostra debuttante Giada D'Antonio, e inoltre la 30esima si è qualificata con quasi 6 secondi di distacco. 
Lara Della Mea, scesa con il #20, aveva chiuso la prima con il 13/o tempo a +3.06.
Inutile dire che una manche del genere va oltre il concetto di sport outdoor: vero che il caldo e la mancanza di neve, oppure il vento, possono condizionare pesantemente le gare e rendere la vita impossibile agli organizzatori, ma nel 2025 la Coppa del Mondo deve avere una standard minimo non negoziabile.
Nel 2025 è corretto fare di tutto affinchè la 70esima al via abbia delle condizioni di pista migliori possibile.

E' ovvio che una pista da sci si segni con i passaggi, ma - lo diciamo senza nazionalismo - sembra che solo in Italia e in Svizzera siano sempre in grado di preparare una pista a questo livello.

Dobbiamo aggiungere che secondo il magazine elvetico Blick è proprio la FIS ad aver chiesto agli organizzatori, come nuova politica di preparazione, di barrare e ghiacciare meno i tracciati.

Il Circo dà una parte cerca nuovi mercati e nuovi appassionati, dall'altra deve mantenere un livello elevato, nello spettacolo, nella sicurezza, nella produzione TV etc.
Alcune località come Zagabria o Maribor sono progressivamente uscite dal calendario proprio perchè non era più possibile garantire lo svolgimento di gare di Coppa del Mondo preservando sicurezza e spettacolo, per colpa della cronica mancanza di neve.

TRACCIATURA E RICOGNIZIONE - Come se non bastassero i problemi con il fondo, la tracciatura (della Svizzera) della prima manche (con molte figure), ha creato ancora più segni e problemi alle atlete, e in qualche modo serviva per provare a ingabbiare Shiffrin, a dire il vero riuscendoci. 
Nella seconda manche però accade un altro evento che non va certo a favore dell'organizzazione: il tracciatore francese inserisce una figura particolare, con l'intento di fare qualcosa di diverso, probabilmente provato in allenamento con la sua squadra.
Tutte le ragazze avevano finito la ricognizione (o comunque superato quel passaggio) tranne tre, tra cui Mikaela Shiffrin.
La campionessa americana protesta e chiede di cambiare il passaggio per ragioni di sicurezza (quando però quasi tutte avevo già superato quel punto). Dunque viene inviato un video a tutte per comunicare il cambio di passaggio.
Francamente non ricordiamo un episodio simile, non deve, non dovrebbe accadere, ma l'errore è della FIS: una volta approvata tecnicamente una tracciatura non si dovrebbe cambiare.

A fine gara gli Svizzeri hanno valutato l'opportunità di presentare un ricorso, ma è stato subito chiaro che non avrebbe portato a nulla, perchè la FIS aveva approvato il tutto, estendendo anche formalmente il tempo di ricognizione di 15 minuti.

LA VOCE DEGLI ATLETI - E' il solito tema: chi deve parlare in queste situazioni? 
Formalmente per ogni gara vengono nominati due atleti che hanno il diritto di rappresentare tutti i partenti, e per la tappa di Semmering erano Emma Aicher (GER) e Zrinka Ljutic (CRO).
Una delle atlete, Marion Chevrier, arrivata al traguardo ha cercato la telecamera dicendo "Please give us ice" (per favore dateci il ghiaccio)

Nelle interviste immediatamente successive alla gara Mikaela Shiffrin era arrabbiata, ha sottolineato i problemi della pista e i problemi di sicurezza per le ragazze: "Il cambio nella figura? E' stato un momento strano in una giornata strana, in senso assoluto noi ragazze dobbiamo essere più unite e comunicare meglio. (...) non può e non deve essere così, il limite è stato superato"
Lunedì, dopo le polemiche su tracciature e preparazione, ha aggiunto via social: "La gara di domenica non è stata una bella rappresentazione del nostro sport.
Una combinazione di decisioni e di preparazione del manto che ha portato ad una pista molto instabile. La prima manche ha tenuto bene solo per i primissimi pettorale, ma dopo le 15/20/30 il deterioramento è diventato estremo. Era una vera sfida pensare di finire la manche e per molte atlete che partono con pettorali alti la sicurezza era al limite.
Ho parlato con molte atlete dopo la gara ed erano frustrate, scosse e persino spaventate al cancelletto al pensiero di quello che avrebbero a breve affrontato.
Per fortuna nessuna si è fatta male. Ma in uno sport con così tante variabili, dobbiamo assicurarci che la pista sia in condizioni in modo che la gara sia sicura ed equa.
"

Aggiungiamo che Mikaela è sempre estremamente rispettosa del lavoro fatto dagli organizzatori, dunque per arrivare a queste dichiarazioni le condizioni dovevano essere davvero pessime.
E meno male che lei ha raggiunto quello status tale da potersi permettere di essere portavoce 'de facto', non per il suo diretto vantaggio ma per la sicurezza di tutte.

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