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Caso Kristoffersen: chiesti 1.5 milioni di danni

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Foto: GEPA
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commenti 29 Commenti icona rss

Questo pomeriggio la rete TV NRK ha aggiunto un nuovo capitolo al caso che sta scuotendo il giovane talento norvegese, vincitore della coppa di slalom nella scorsa stagione.

Breve riassunto delle puntate precedenti: tre settimane fa, dopo Soelden, Henrik Kristoffersen ha citato in giudizio la federazione norvegese perchè non gli permette di firmare un contratto di sponsorizzazione per il casco con Red Bull (come invece ha potuto fare Svindal), perchè quello spazio è esclusivo della compagnia di telecomunicazioni Telenor.

Secondo quanto riporta NRK, nelle carte depositate presso il tribunale di Oslo, Kristoffersen chiede danni (per mancati guadagni?) per 15 milioni di corone, pari a circa 1.5 milioni di euro.

Intanto Henrik è tornato ad allenarsi con il gruppo, in preparazione al gigante della Val d'Isere, in programma il prossimo 4 dicembre e prossima gara cui dovrebbe partecipare, dopo aver saltato lo slalom di Levi.
Nell'incontro chiarificatore della settimana scorsa la Norge Skiforbund ha chiesto ad Henrik 1) di chiedere scusa ai compagni di squadra 2) di migliorare il suo comportamento 3) di limitare la presenza del padre (e manager) Lars quando si trova con la nazionale.

Settimana prossima ci sarà un'udienza per cui sono state convocate le due parti, ma una prima decisione del tribunale non arriverà entro il 4 dicembre; nonostante questo l'aspetto sportivo, ovvero la ripresa dell'attività agonistica, non è in dubbio, come ha confermato il responsabile del settore alpino Claus Ryste.
In sostanza Henrik potrà allenarsi e gareggiare, ma allo stesso tempo porterà avanti il caso con il tribunale di Oslo.


(venerdì 25 novembre 2016)



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    Tutt i commenti disponibili:
    1 | franz62 il 26/11/2016 9.25.19
    le richieste della federazione sono tipo quelle che si rivolgono al bocia dello sci club...ahaha..si parla di milioni e questi dicono di fare il bravo con i compagni..ma roba da chiodi..non penso sia vera 'sta czzta[:D][:D]
    2 | Fairyking il 26/11/2016 10.47.57
    Kristoffersen puo' avere anche ragione in teoria. Certo però che il suo atteggiamento di fatto a breve termine lo danneggerà. Perché al di là del chiedere scusa ai compagni che è appunto una c....ta, si aliena la Federazione e di sicuro non scierà tranquillo. Per un che fa' slalom non è il massimo. Forse l'arte del compromesso serve. Oltretutto temo che dal lato formale fare causa servirà a poco. Il contratto della sua federazione con Telenor (per lo spazio sul casco) era precedente al suo accordo con i bibitari. In che squadra andrà dal 2017/2018? [:D]
    3 | Mikko il 26/11/2016 11.41.45
    L'arte del compromesso si esercita sempre in due: se la federazione norvegese si limita a dire " su dai, bimbo! fa il bravo..." non è poi un compromesso l'aspettarsi che l'atleta rinunci alle sue richieste, che in "termini tecnici" si chiamerebbe "calarsi le braghe". Cercando di uscire dal caso contingente, occorre cercare di capire se un atleta dello sci è un professionista o un dipendente della federazione: nell'ultimo caso è il datore di lavoro che, tramite regolare contratto di lavoro, fissa le regole di immagine e relativi sponsor (ma è evidente che deve corrispondere stipendio, assicurazione, contributi pensionistici, ecc..."). In tutti gli altri casi sono da considerarsi le prerogative di un libero professionista, compresa la libera concorrenza (la federazione in questo caso fa "cartello"): a livello di direttive comunitarie è sempre evidente la volontà di assicurare il diritto alla libera iniziativa a discapito di ogni trust. Sarebbe forse giunto il momento, che personalmente auspico da tempo, che gli sciatori creino la loro associazione e, a pari livello con la FIS, stabiliscano le regole di uno sport realmente professionistico . Provate solo ad immaginare che nel tennis la federazione spagnola impedisca a Nadal di partecipare a Wimbledon...non solo è improponibile, ma non fattibile in quanto la ATP gestisce e regolamenta i criteri di accesso ai tornei. Nessun presidente, capetto o politburo può impedire alcunchè. Ne ha da fare di strada lo sci...basti pensare che il presidente FIS era già segretario generale ai tempi di Stenmark...
    4 | GhiaccioVerde il 26/11/2016 11.54.20
    Vero, sciare appartenendo a una squadra che rinnega lo danneggerà inesorabilmente a livello umorale, visto che avrà tensioni su tutti i fronti e limitazioni tipo di non poter aver il padre a proprio fianco. Il rapporto con lo staff, i compagni di squadra..la richiesta economica fatta alla sua federazione [:0] Se il ragazzetto è freddo e distaccato come lo abbiamo sempre visto, allora non farà cilecca, ma al minimo errore l'opinione pubblica non aspetterà altro che screditarlo, ritenendolo un esoso e capriccioso, anche se ha le sue motivazioni per comportarsi cosi. [8)] Vedremo di che scorza è fatto, comunque pronostico: Repubblica Ceca, Principato di Monaco oppure Cipro [:D]
    5 | Fairyking il 26/11/2016 11.54.52
    Già ma allora si faccia un cambiamento epocale anche auspicabile: in Coppa del Mondo professionisti che non hanno piu' nulla a che spartire con la Federazione (da cui non prendono nulla né restituiscono anche come appoggio logistico ed organizzativo) e che girano con un proprio di team di skiman, allenatore, addetto stampa e preparatore atletico; tutto gestito con le proprie entrate. Ma quanti sciatori (al maschile) sui 200-250 che gravitano intorno alla Coppa del Mondo nelle quattro specialità se lo possono permettere? Forse 20-25? giusto un decimo e gli altri? In ogni caso però, ora le regole sono queste... cambiamole ma ci sono. Se no si fa' appunto un team personale come Gira 30 anni fa' e amen...non è un dramma. D'altra parte se la Federazione norvegese si sta impuntando è perché questo sponsor di squadra molla parecchi soldi... non credo noccioline.
    6 | Mikko il 26/11/2016 12.10.32
    "le regole sono queste" ...infatti i tribunali esistono per verificare se le regole di una controparte ledono dei diritti, ad esempio le libera concorrenza (come dicevo prima). Se in un contratto esiste una clausola vessatoria, non basta dire "ma tu hai firmato". Un giudice può considerare nulla la clausola. Per fare un esempio, se in un contratto di lavoro si scrive che il dipendente non deve portare i baffi e un lavoratore si rivolge ad un tribunale, può essere che il giudice valuti come vessatoria la clausola e la reputi nulla. Inoltre il diritto a fare il professionista non esclude che altri preferiscano fare i dipendenti: ad esempio i nazionali italiani sono tutti dipendenti dello Stato. Ognuno valuterà la propria convenienza. Inoltre è un errore pensare che a fronte di un cambio di gestione delle squadre, tutto il resto rimanga invariato. Cambiato un parametro di un sistema tutti gli altri parametri tendono ad aggiustarsi: per esemplificare, nessuno vieta che nello sci si possano formare squadre internazionali, ad esempio, riunite sotto le case produttrici di sci, o team professionistici tipo il ciclismo. Però capisco che siano in tanti, anche tra i lettori del forum, che per abitudine ritengano gli sciatori "dei ragazzetti" capricciosi; e poi invece ritenere del tutto normale la stessa situazione in altri sport.
    7 | Fairyking il 26/11/2016 12.24.10
    Mikko, hai sbagliato soggetto ed hai capito male: DOVE ho scritto dei "ragazzetti capricciosi" te lo sei inventato che io ritenga questo, punto primo. Punto secondo vedremo cosa deciderà il tribunale. Se poi uno legge il primo messaggio (ma bisogna leggere) ho parlato che in linea teorica Kristoffersen puo' anche avere nella sostanza (ma non nella forma a mio parere) ragione. E che auspico il cambiamento. Punto terzo: Lo sci a parte Hirscher ed altri 5/6 con guadagni milionari tutti gli anni vedono sciatori mooolto meno ricchi del mondo del Tennis, neppure da paragonare. Punto quarto, tornando ad un contratto: se un contratto precedentemente già stipulato (rispetto a quello dello sciatore) ed in vigore prevede che per lo spazio sul casco (che è uno solo e non si puo' sdoppiare) si debba utilizzare un certo marchio e tu appartieni a quel team, o te ne vai o accetti. Non si lede alcun diritto. Altrimenti sarebbe Telenor che farebbe causa alla Federazione norvegese per inadempienza.
    8 | Mikko il 26/11/2016 12.26.51
    ho scritto che lo hai detto tu? Nno crederti al centro dell'universo.
    9 | Fairyking il 26/11/2016 12.50.18
    beh hai citato una mia frase: "Le regole sono queste" per impostare tutta la risposta; ma se mi dici a chi riferivi delle centinaia di persone che hanno scritto stamattina, capirò meglio; non credermi fesso.
    10 | Mikko il 26/11/2016 12.53.01
    Basta che essere invece di essere autoreferenziale, leggi realmente i post degli altri...che non sono centinaia ma quattro, comrpesi noi due...e ora vado a mangiare
    11 | Fairyking il 26/11/2016 12.55.40
    Avevi risposto alla mio post? sì; a me basta questo. Alla prossima arrampicata sugli specchi. Bye.
    12 | GhiaccioVerde il 26/11/2016 13.00.41
    "Ragazzetto capriccioso" l'ho scritto io palando di quello che diceva Fairyking a proposito delle conseguenze che poteva avere questa vicenda sul norvegese in gara. Una parte di ragione lo avranno sicuramente entrambi, la Federazione con la sua firma in mano, e un contratto E' di fatto un accordo tra due parti. Dall'altra, un campione che ha vinto la sua prima coppa di specialità, ma che già vuole affermarsi paragonandosi a uno Svindal e andando a sfidare Marcellino dicendo che 5 coppe per lui son troppe! [8)] Vero che in altri sport è così, e, senza bisogno di menzionarli dico solo che secondo me il norvegese probabilmente ha fatto un grosso autogol mettendosi contro federazione, media e opinione pubblica [:0] E ci vogliono spalle larghe per rimettere le cose a posto, sennò rischi di correre contro il mondo intero! Vedremo dai risultati se le avrà. [:)]
    13 | brunodalla il 26/11/2016 13.02.20
    tranquilli, ragazzi. state dicendo quasi la stessa cosa, quindi non vedo perchè accapigliarsi. da tempo in questo forum (dovrei andare indietro negli anni a cercarli) ho scritto più volte che auspico nello sci la stessa cosa che successe nel tennis, con la nascita del'atp. che sia la volta buona? dò sempre più ragione a franz, quando dice che bisogna abolire le squadre nazionali. il numero di 200-250 sciatori a mio avviso è un pò troppo, direi che non superano i 100 quelli impegnati in tutte le discipline che possono ambire a buoni risultati. nelle donne forse anche meno.
    14 | Fairyking il 26/11/2016 13.10.27
    ok per me polemica chiusa qui....
    15 | Katunga il 26/11/2016 17.06.33
    Anch'io sono d'accordo con Franz e quindi con Bruno, e lo avevo già scritto da qualche parte tempo fa. Però questo fatto non ha nulla a ce fare con il team e potrebbe succedere anche in caso di squadre private. Metti che il team XYZ propone ai suoi atleti di mettere uno sponsor sul casco, e questi accettano. Poi arriva Blucow ed offre un contratto sontuoso all'atleta ABC e questi accetta. Siamo allo stesso punto.
    16 | brunodalla il 26/11/2016 17.50.39
    mica tanto d'accordo. a quel punto cambieresti team privato, molto più facile che cambiare nazione.[;)] è chiaro che stiamo facendo un pò discorsi da bar, perchè stiamo fantasticando su cose che forse sono lontanissime da venire, però eventuali problemi in eventuali team privati stanno tutti nel tipo di organizazione che eventualmente ci sarà. non lo vedo poi un così grosso problema quello che poni.
    17 | Admin il 26/11/2016 18.34.08
    Non entro nel dibattito squadre nazionali / professionismo, ma in quello di Kristoffersen sì: abbiamo da una parte un giovane in uno sport non ricco che si ritrova, con talento e lavoro, a diventare il miglior slalomista del mondo e in generale uno dei migliori sciatori del mondo. Arriva un contratto importante che, dal suo punto di vista, potrebbe far del bene al suo portafogli ma anche alla federazione. La federazione è felice di avere un atleta così, anzi uno squadrone così (Kristoffersen, Kilde, Jansrud, Svindal, Loeseth...) e sicuramente "vende" il pacchetto ai suoi sponsor, compresa la compagnia nazionale di telecomunicazioni, con cui firma una esclusiva. E' giusto? E' sbagliato? Può la federazione chiedere lo spazio-casco in esclusiva ad un suo atleta? Può un atleta in rampa di lancio rinunciare ad un contratto tanto ricco? Ha ricevuto tanto o poco dalla sua federazione per diventare quello è? E oggi riceve tanto o poco dalla sua federazione per continuare a essere quello che è? L'analisi di Mikko è interessante. Non so se sono del tutto favorevole alle squadre private, di sicuro penso che gli sciatori siano in enorme ritardo nella creazione di una loro associazione forte...ho avuto la percezione che fossero "tutti uniti" solo quando la FIS qualche anno fa propose (e poi attuò) il cambio di raggio negli sci da gigante...
    18 | franz62 il 26/11/2016 18.50.06
    tanto basta leggere i punti 1 2 e 3 della federazione norvegese per capire a quale livello sia la professionalità nello sci. sci club, comitato e squadra sempre allo stesso livello...anzi.. meglio nello sci club in relazione al valore degli atleti e gare.
    19 | Fairyking il 26/11/2016 18.59.13
    Secondo me il punto rimane UNO. I contratti se ci sono vanno rispettati, che piaccia o no. Sono dell'idea anch'io, come già detto che si debba andare verso un professionismo individuale senza più federazione... ma ora, queste entità ci sono. Che si fa? SE un sponsor di una nazionale mette dei soldi, magari tanti per sostenere una Federazione, il singolo atleta puo' dire che il contratto non vale e sullo spazio già assegnato per quell'azienda sul casco ci metto invece quello che voglio io? No, non si puo'. A quel punto o si trova un compromesso o uno se ne va.... semplice; e l'atleta si crea un suo team ed una nazionale che lo ospita. Questo finchè il problema non verrà superato del tutto abolendo le nazionali e le federazioni al livello di sci più elevato.
    20 | franz62 il 26/11/2016 19.54.47
    basta che se ne vadano le federazioni invece dell'atleta ahahah...tempo al tempo.
    21 | Fairyking il 26/11/2016 21.01.54
    Molto probabilmente andrà a finire così...certo. Però lo sci non è il tennis, ma uno sport che a parte alcuni fuoriclasse ed alcuni altri di un livello immediatamente inferiore, non arricchisce. Solo una minima parte sarebbe in grado di gestirsi in autonomìa finanziaria tutto da sé con tutte le figure professionali di contorno ai livelli piu' alti. Sarà un caso ma pur essendo d'accordo su una futura deriva professionistica estrema ed individuale, sarà 25-30 anni che sento di sciatori che si vorrebbero ribellare a questo sistema ma poi non lo fanno. Lo stesso Tomba pur pieno di soldi non era uscito dalla nazionale (pur con un team proprio di allenamento e preparazione atletica). Miller sia pur nella sua natura ribelle è rimasto nel team USA; etc, etc... Quindi il buon Semola se ne vada (e faccia come Gira) e non piagnucoli; ci farebbe una gran figura secondo me. Così molto meno...
    22 | franz62 il 26/11/2016 21.36.43
    mica è fesso Semola ad andarsene...son le federazioni che non avranno più dindini, quindi non ci saranno parrucconi a mangiarci dietro quindi prima o poi cambierà. solo per i debiti cambiano le cose.
    23 | Fairyking il 26/11/2016 22.00.13
    certo prima o poi ma non in qualche mese... nel frattempo che fai? Guerra? sul breve termine ci perderebbe lui. Innanzitutto in tranquillità. Poi se pianificasse di andarsene (il prossimo anno ormai) con uno staff tecnico suo di alto livello che lo segue non ci perderebbe e potrebbe finalmente mettere lo sponsor dappertutto anche sul sed... [:D]
    24 | franz62 il 26/11/2016 22.04.56
    nel frattempo penso che farà quello che trova giusto lui e suo padre.[:D]
    25 | didibi il 28/11/2016 21.22.17
    Le richieste della federazione norvegese sono molto logiche ... se sapete come ragionano lassù. C'è ancora un senso dello sport e delle relazioni intersociali dei vecchi tempi andati. Poi chi mi fa i confronti con il tennis (e metteteci anche il golf) sono sport che vengono praticati tutto l'anno. Lo sci alpino è legato a 4 mesi l'anno (a tirare il calendario) e anche andando nell'emisfero sud non è che si guadagnano molti mesi. Perciò la torta è più piccola, i fruitori molto meno e i costi maggiori. Il circuito femminile avrebbe problemi a trovare sponsor e sparirebbe. Infine se Kristofferson fa causa la vedo dura per lui rimanere in federazione. Ah a chi tira fuori le norma comunitarie ricordo che la Norvegia non fa parte dell'UE [;)]
    26 | franz62 il 28/11/2016 21.44.36
    il socialismo è in grado di affondare un paese popolato quanto mezza Lombardia con i pozzi di petrolio. non temere[:D] se lo sci alpino è destinato a sparire che sparisca, nessun dottore ce lo impone.
    27 | Mikko il 28/11/2016 22.23.29
    didibi ha scritto:
    Ah a chi tira fuori le norma comunitarie ricordo che la Norvegia non fa parte dell'UE [;)]
    Ah...a saper di quello di cui si sta scrivendo....[;)] La Norvegia ha aderito a tutti i trattati di libero scambio, circolazione, concorrenza (Efta, See, Schengen) recependo pertanto la quasi totalità dei trattati europei, riservandosi autonomie solo su poche questioni per loro strategiche. Quindi un concetto come la libera concorrenza fa parte della giurispudenza locale. A meno che confondi la Norvegia con la Corea del Nord...
    28 | didibi il 29/11/2016 9.12.08
    Mikko ha scritto:
    didibi ha scritto:
    Ah a chi tira fuori le norma comunitarie ricordo che la Norvegia non fa parte dell'UE [;)]
    Ah...a saper di quello di cui si sta scrivendo....[;)] La Norvegia ha aderito a tutti i trattati di libero scambio, circolazione, concorrenza (Efta, See, Schengen) recependo pertanto la quasi totalità dei trattati europei, riservandosi autonomie solo su poche questioni per loro strategiche. Quindi un concetto come la libera concorrenza fa parte della giurispudenza locale. A meno che confondi la Norvegia con la Corea del Nord...
    ah, quando si è imprecisi [:)] La Norvegia in quanto membro Efta tramite Efta aderisce a SEE. Non mischiare tutto. Comunque mi riferivo al commento che faceva supporre che la Norvegia fosse un membro della UE. Ed in ogni caso non sono sicuro che la Norvegia abbia recepito le norme di lavoro comunitarie tout court, penso che faccia ancora un po' come gli pare tipo la Svizzera che però mi obietterai è si membro Efta ma non SEE. Il prossimo norvegese che mi capita a tiro lo interrogo
    29 | franz62 il 29/11/2016 11.51.33
    Per me se ti capita Semola ne sa quanto me.[:D]



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