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La Coppa del Gobbo: Ricordati da dove vieni!!

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Gobbo C.
Gobbo C.
commenti 19 Commenti icona rss

Questa volta l'emozione è stata diversa e si è trasformata in una stupenda lezione di come sia essenziale e determinante il rapporto che ciascuno sappia intrattenere con il proprio corpo per il raggiungimento di obiettivi al limite dell'impossibile! Andiamo per ordine. Levi è cresciuta sulla spinta mediatica dei piloti di Formula 1 e di Rally che, nei vasti pianori che la circondano, hanno potuto costruire eleganti chalet (da sogno) concedendosi divertenti e spericolate escursioni alla guida di potenti motoslitte su tracciati esclusivi. Anche qui, come a Soelden e Beaver Creek (per esempio) l'iniziativa ed i capitali privati hanno dato vita ad un business che produce parecchia ricchezza, la quale come sempre non ricade sullo sci, soprattutto non sugli attori dello spettacolo, atleti in primis, per i più bravi dei quali va un assegno tassato ed una renna!

Quando queste ragazze e ragazzi si sveglieranno...sarà troppo tardi! Nelle due giornate di gare questo tracciato è stato severo per le nostre rappresentative anche se qualche individualità si è salvata, nel complesso però abbiamo visto, anzi, rivisto immagini di sempre! Ragazze e ragazzi tesi, contratti, preoccupati di dover concludere la manche, all'improvviso incapaci di mollare, impauriti dal palo, appoggiati sugli spigoli anche laddove bisognava dimenticare di averli! Ho usato la parola immagini perchè sono queste il  riferimento che ci giunge, ancor prima del responso del cronometro. 

Manuela Moelgg è stata la migliore delle azzurre...seguita da Chiara Costazza la quale in alcune manciate di secondi ci ha fatto rivedere l'atleta vincitrice in Coppa...poi il buio...le gambe che si bloccano per la paura di uscire, di perdere pochi ma preziosi punti! Capisco che arrivasse  da una brutta caduta, così come mi rendo conto della situazione di una ragazza come Manuela Moelgg che, quattro anni dopo un possibile titolo iridato si trovi a partire con un pettorale impossibile, ma dov'è la grinta, la cattiveria, la spregiudicatezza che ti porta ad aggredire la neve strusciando contro i pali come fossero di carne, dov'è quell'energia  che ti aiuta a lottare indomita e sferza l'anima per aiutarti a ricordare "da dove vieni" e quanta fatica e sudore tu abbia fatto per arrivare..!!??

Io ho sempre creduto che un atleta, alla fine, sia il miglior psicologo di se stesso e che tutto l'aiuto del mondo finisca nel momento in cui metta i bastoncini al di fuori del cancelletto di partenza. Quindi...? Cosa non funziona? Cosa sta accadendo da troppe stagioni ormai (nel caso dello slalom femminile in particolare)?  C'è qualcuno che mi aiuta a capire perchè un ragazzo come Deville non si qualifica per la seconda manche, lui che su questa neve poteva e doveva sgusciare tra le porte come un furetto, come Marcellino e come Hargin...!!?? C'è qualche tecnico che mi sappia spiegare come mai un grande campione come Raich, che dallo sci ha avuto TUTTO e che allo sci ha dato altrettanto, all'improvviso si presenti con questo stupendo atteggiamento di braccia avanti, a guisa di due fioretti che fendono l'aria e muovono tutto il corpo, lanciandolo in una sfida inusuale per un veterano come lui! Ottimi tempi nei tratti finali, così come a Soelden, vorrà pur dire qualcosa soprattutto se confrontato con le prestazioni di casa nostra. Certo Gross, nel muro della seconda manche (se ho letto bene l'analisi) ha staccato il terzo tempo...bravo! Ma può fare molto, molto di più! Non riesco a credere che Stefano non sia nelle parti alte della classifica! E Manfred....e Razzo...e Nani e gli altri...? Ronci poteva essere più intraprendente, certo il tempo gioca a suo favore ma "di doman non v'è certezza", coraggio!

No, non mi sono dimenticato Thaler, ci mancherebbe...(leggi la seconda parte)


(martedì 19 novembre 2013)



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    1 | Admin il 19/11/2013 22.32.07
    (seconda parte) No, non mi sono dimenticato Thaler, ci mancherebbe...Thali è un discorso a parte perchè ha la testa serena, libera da ogni tipo di calcoli, pensa alla propria bella famiglia, alla prole che cresce! A parte l'enorme qualità che sa esprimere sullo sci, è un puledro di razza, a volte si lancia in corse spettacolari, in altre si accontenta di aspirare il profumo dell'aria, filtrata da un sorriso che nessuno osa profanare! Quanto avrebbe potuto vincere in Coppa un Thali diverso...? Chissà. Il suo quasi podio di Levi sarebbe stato frutto in gran parte del suo lavoro casalingo! Non credo di avere la conoscenza sufficiente per addentrarmi nei meandri di quel vorticoso movimento che, in Italia, traccia il cammino di ragazze e ragazzi sino alle squadre nazionali e alla Coppa del Mondo. Mi limito a guardare immagini e a leggere le classifiche e le analisi, perchè una ragazza come Mona Loeseth, del '91, che esce a metà prima manche con un intermedio da urlo mi fa pensare e riflettere, poco importa se il vento avesse cambiato direzione e la neve fosse diventata più veloce. La Norvegia non è terra di sci alpino, però sa esprimere atleti capaci di dare un senso alla loro scelta agonistica e questo giovane Kristoffersen, credete pure, aveva ben in mente di andare sul podio, così come ha ben fissato nel suo obiettivo la Coppa del Mondo assoluta, che sono convinto conquisterà tra un paio di stagioni. E l'Italia che ha enormi bacini di utenza, un sacco di Comitati che lavorano bene, non ce la fa ad esprimere ancora un talento come Alberto Tomba! Che peccato! Grazie all'amico Christophe Saioni ho sentito Julien Lizeroux, non era sulla nuvoletta intento a compiacersi per l'exploit: "Sapevo che potevo farcela! Negli allenamenti andavo forte e non potevo sbagliare in pista! Anzi, ho ceduto un po' nel finale della seconda manche perchè mi manca ancora qualcosa, si può fare meglio!" Significa che punti ancora in alto? "No, non scherziamo, oggi sono meno forte di un tempo e credo che fisicamente non sarò più come prima, ma sono in osmosi completa con me stesso, ascolto di più il mio corpo e sono ancor più forte nella testa. Sono ritornato perchè tutta la squadra mi ha aiutato, tanti, tanti amici...nel periodo più difficile mi sono raffrontato con la sopravvivenza e ho capito come si sia capaci di fare cose non si credono possibili. Oggi ci sono i tecnici vicino a me, ma sono io che conto di più, con la mia speranza di andare avanti e con la consapevolezza di ricordarmi da dove vengo e dove desidero andare!" Bon voyage Julien...et bonne chance!
    2 | skitzato il 19/11/2013 22.46.05
    Grande Carlo,come sempre!!!!
    3 | Mikko il 19/11/2013 22.57.32
    Sempre spunti importanti. Mi soffermo solo su quanto detto da Lizeroux: "...sono ritornato perchè tutta la squadra mi ha aiutato, tanti, tanti amici...". In tanti anni e perlomeno da questa gestione tecnica non ho mai sentito, letto, ascoltato una dichiarazuione di un nostro nazionale che dice IN SQUADRA CI DIVERTIAMO. E lo si sente in tutti gli sport (a volte sinceramente a volte meno). Anzi si sente solo quando qualcuno esce da una squadra nazionale dire che ora si sta divertendo. La tensione agonistica e la motivazione personale non sono la stessa cosa delle pressioni: delle frasi fatte dette dai vertici del tipo "o dentro o fuori", "ha tre gare per dimostrare il valore", "se lo convoco si brucia", " a che servono le squadre militari?" Visto che parliamo di motivazioni: tre anni fa Thaler stava per ricevere il benservito , poi Madonna di Campiglio ha fatto il "miracolo" e proprio come dice Carlo Gobbo si è trovato libero da vincoli.
    4 | paco il 19/11/2013 23.41.44
    un'analisi perfetta.Che succede quindi ai nostri?Perche' sono inchiodati e per niente reattivi?Perche'chi si allena da solo o con la squadra di coppa europa,vedi goggia l'anno scorso, va piu' forte?Direte é presto per criticare,ma la stagione finisce in un attimo e i giochi olimpici sono gia' alle porte.Va beh va, affidiamoci ai velocisti....speriamo almeno loro non ci deludano.
    5 | magimail il 20/11/2013 12.40.29
    Per curiosità e per una faccenda in discussione: qualcuno sa la lunghezza esatta del tracciato (specie seconda manche)?. Sto cercando di stabilire la media in velocità fatta dal primo. Help!
    6 | leo85 il 20/11/2013 13.01.05
    Analisi chiara ed obiettiva di quella che è la situazione delle tecniche sia al maschile che al femminile. E' evidente che ci sia "qualcosa" che non va....e quando questo "qualcosa" è un fattore di testa...beh, la vedo mooooolto dura... In una disciplina come lo slalom in particolar modo, il fattore fiducia è l'80%....e la fiducia la si ottiene soltanto coi risultati....Se si pensa di arrivare a Sochi senza risultati di rilievo, solo e soltanto col tanto menato "potenziale", non si andrà proprio da nessuna parte! Un unico diktat: GIU' LA TESTA E LAVORARE!
    7 | brunodalla il 20/11/2013 13.16.21
    magimail ha scritto:
    Per curiosità e per una faccenda in discussione: qualcuno sa la lunghezza esatta del tracciato (specie seconda manche)?. Sto cercando di stabilire la media in velocità fatta dal primo. Help!
    per la lunghezza esatta non ho trovato nessun dato, ho soltanto trovato il dislivello, che è di 180 metri. si potrebbe dedurre una distanza approssimativa tenendo presente il numero di porte, cioè 65, che se sono ad una distanza media di 10 metri, fra 650 metri circa. anche se è un dato abbastanza a spanne dà l'idea circa della distanza. se, e dico se, è così viene fuori una velocità media di circa 40km/ora per le donne, e circa 44km/ora per i maschi.
    8 | franz62 il 20/11/2013 14.11.52
    leo85 ha scritto:
    Analisi chiara ed obiettiva di quella che è la situazione delle tecniche sia al maschile che al femminile. E' evidente che ci sia "qualcosa" che non va....e quando questo "qualcosa" è un fattore di testa...beh, la vedo mooooolto dura... In una disciplina come lo slalom in particolar modo, il fattore fiducia è l'80%....e la fiducia la si ottiene soltanto coi risultati....Se si pensa di arrivare a Sochi senza risultati di rilievo, solo e soltanto col tanto menato "potenziale", non si andrà proprio da nessuna parte! Un unico diktat: GIU' LA TESTA E LAVORARE!
    Comunque in slalom vai in crisi in un attimo e ne esci allo stesso modo (se ne esci) per cui non si hanno certezze nè in un senso nè nell'altro....lavorare si lavora comunque (se si lavora)
    9 | franz62 il 20/11/2013 14.14.33
    paco ha scritto:
    un'analisi perfetta.Che succede quindi ai nostri?Perche' sono inchiodati e per niente reattivi?Perche'chi si allena da solo o con la squadra di coppa europa,vedi goggia l'anno scorso, va piu' forte?Direte é presto per criticare,ma la stagione finisce in un attimo e i giochi olimpici sono gia' alle porte.Va beh va, affidiamoci ai velocisti....speriamo almeno loro non ci deludano.
    Paco però quello che era con la Goggia l'anno scorso adesso è con la squadra A come a furor di popolo si chiedeva.
    10 | leo85 il 20/11/2013 14.26.17
    franz62 ha scritto:
    leo85 ha scritto:
    Analisi chiara ed obiettiva di quella che è la situazione delle tecniche sia al maschile che al femminile. E' evidente che ci sia "qualcosa" che non va....e quando questo "qualcosa" è un fattore di testa...beh, la vedo mooooolto dura... In una disciplina come lo slalom in particolar modo, il fattore fiducia è l'80%....e la fiducia la si ottiene soltanto coi risultati....Se si pensa di arrivare a Sochi senza risultati di rilievo, solo e soltanto col tanto menato "potenziale", non si andrà proprio da nessuna parte! Un unico diktat: GIU' LA TESTA E LAVORARE!
    Comunque in slalom vai in crisi in un attimo e ne esci allo stesso modo (se ne esci) per cui non si hanno certezze nè in un senso nè nell'altro....lavorare si lavora comunque (se si lavora)
    Si, verissimo anche questo...ed è proprio quello che mi auguro per i nostri ragazzi! Speriamo si sblocchino e riescano a trainarsi l'un l'altro come un paio di stagioni fa e come avviene per le veloci.[;)]
    11 | didibi il 20/11/2013 15.41.18
    @ magimail: la lunghezza della Levi Black è 655 metri su 180 metri di dislivello
    12 | brunodalla il 20/11/2013 16.47.09
    ho sbagliato solo di 5 metri!![:D][:D][:D]
    13 | didibi il 20/11/2013 16.58.26
    i cambi di direzione erano 62 e 63 in ogni caso il tuo assunto di 10 metri è uno slalom bello strettino [;)] però tenendo conto che sono obbligatorie almeno 3 doppie e una tripla più la lunga il tuo conto della serva così a ocio è un buon sistema chapeau!
    14 | paco il 20/11/2013 17.20.08
    franz62 ha scritto:
    paco ha scritto:
    un'analisi perfetta.Che succede quindi ai nostri?Perche' sono inchiodati e per niente reattivi?Perche'chi si allena da solo o con la squadra di coppa europa,vedi goggia l'anno scorso, va piu' forte?Direte é presto per criticare,ma la stagione finisce in un attimo e i giochi olimpici sono gia' alle porte.Va beh va, affidiamoci ai velocisti....speriamo almeno loro non ci deludano.
    Paco però quello che era con la Goggia l'anno scorso adesso è con la squadra A come a furor di popolo si chiedeva.
    se parli di ghezze ok,mi sembra alleni le velociste che ancora non abbiamo visto,spero che la Goggia si confermi e in un miglioramento delle altre......sopratutto spero che la merighetti veda piu' spesso il traguardo[:D]
    15 | franz62 il 20/11/2013 17.28.32
    Infatti...vedremo.
    16 | lbrtg il 20/11/2013 17.40.23
    Begli spunti Carlo! Tuttavia, quello che mi preoccupa di più, non è tanto il fattore psicologico che, come dice Franz, in slalom può cambiare in un attimo, ma la condizione fisica "incerta" che mi è parso di vedere soprattutto in Deville, Razzo e Gross. Gommosissimi, tanto per dirla in breve. Spero di sbagliarmi e di vederli al più presto scattare come furetti, come speri giustamente anche tu.
    17 | Lucas il 20/11/2013 18.54.53
    i potrebbe metterla così: Soelden e Levi sono giusto due anteprime e non è il caso di preoccuparsi! Corretto da un lato, ma probabilmente riduttivo dall'altro. E' vero, lo stato di forma ora come ora non può essere ottimale, e vivaddio che è così, specialmente in una stagione olimpica; però non si può nemmeno pensare che tutto il mondo abbia sbagliato i calcoli e solo noi ci abbiamo preso. Levi, infatti, è stata una bella occasione per molti, verrebbe da dire quasi per tutti, mentre i nostri son sembrati davvero troppo a disagio (ad eccezione di Thaler, per l'appunto). Carlo, nella sua analisi, ha parlato di un atteggiamento troppo remissivo da parte degli azzurri e, in effetti, a parte qualche sezione, quella è stata l'impressione che hanno dato. Certo, per qualcuno/a ci possono essere delle attenuanti, ed è pur vero che dalle ragazze, a maggior ragione se a ranghi incompleti, non ci si potesse aspettare chissà cosa. Ma di meglio si, visto che diverse colleghe straniere hanno dimostrato che la possibilità di ben figurare stavolta c'era tutta! Invece dai ragazzi, insomma, qualcosa di più che una gara da comprimari (o anche peggio) forse era lecito attenderselo. L'eccezione Thaler?? Al di là della sua storia recente, Patrick è sempre stato un atleta dalle indubbie potenzialità, inversamente proporzionali, però, alla continuità. Non sorprende, insomma, che possa fare buone cose, specie se ora scia più libero di testa. Il che, forse, è proprio quel che manca agli altri! Vedremo... in America le idee saranno senz'altro più chiare!
    18 | Rega il 20/11/2013 20.06.38
    Concordo con Lucas e con Carlo. Più che i risultati in sé, non mi è piaciuto l'atteggiamento difensivo, con pochissime eccezioni (Costazza nella prima manche, qualche sezione di Benzoni e Pardeller, Manfred Moelgg nella seconda e ovviamente il sempre presente Thaler), messo in mostra dai nostri atleti. Certo, è presto, possiamo avere tutte le attenuanti del caso legati anche alle condizioni fisiche, ci mancherebbe: tuttavia se è una "condizione mentale" il problema diventa serio. In uno sport di squadra si direbbe che si può anche perdere, ma a patto di giocare bene....cosa che stavolta non abbiamo fatto.
    19 | magimail il 22/11/2013 15.59.40
    Grazie Bruno e grazie Didibi. Ora quando qualcuno mi dice ,quando gli propongo un rceSl o uno Sl :"...sa io corro, eh? Mica vado a spasso a fare curvette, io,eh? " , gli rispondero' che si puo' andare ad una media vicina ai 50 km/h (quindi con punte di almeno 70), con dei pattini da 160 cm....Basta saper sciare. Per curiosità, ho imbastito una proporzione sulla altezza di Matt e sui suoi sci Sl , rispetto a me: sareebbe come se io, 173 cm, sciassi - e in quel modo- con dei 145 cm..... Fenomeni!



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