Sms anonimo incrimina Marcel Hirscher
di Vittorio Savio
Ci sono tutti gli ingredienti di un'autentica spy-story all'origine della bufera mediatica che si è abbattuta sullo sciatore austriaco Marcel Hirscher. Sarebbe, infatti, un sms anonimo inviato ad uno giornalista del Kronen Zeitung - il principale quotidiano austriaco - presente a Kitzbuehel all'origine della messa in stato di accusa dello slalomista del Wunder Team, circa le inforcate commesse e non ravvisate dalla giuria in occasione degli slalom vinti a Zagabria e Adelboden. Secondo Hirscher dietro ci sarebbero delle gelosie all'interno della stessa squadra austriaca. In una intervista ad una tv locale al termine dello slalom di Flachau aveva dichiarato: "So che qualcuno non è molto contento dei miei successi". Una frase che poteva sembrare quasi una premonizione di quanto poi sarebbe accaduto alla vigilia della gara di Kitzbuehel. "Mi sembra molto strano - ha poi dichiarato Hirscher in un'altra intervista alla tv Orf - che proprio alla vigilia dei due slalom più importanti del circo bianco (Kitzbuehel e Schladming ndr.) sia scoppiato tutto questo putiferio mediatico nei miei confronti. Subito mi sono molto arrabbiato, poi ho iniziato a meditare per quanto accaduto". Chi vuole subito chiudere la questione e riportare serenità nella squadra austriaca è il suo grande capo Hans Pum. "Sono molto amareggiato - ha dichiarato Pum - e mi dispiace che la questione abbia fatto il giro del mondo in questa maniera e che trovi ancora ampio spazio sui media. Da parte mia però la questione è chiusa e non ho più intenzione di tornare sull'argomento". Secondo però la maggior parte dei media austriaci le domande rimaste senza risposte sono tante, ad iniziare da chi ha mandato quell'sms anonimo: un compagno geloso o forse qualcuno che non ha gradito l'ascesa così fulminea ai vertici mondiali del 22enne salisburghese. Infelice ne esce però soprattutto la sua immagine pubblica. Secondo alcuni media austriaci anche a causa di alcune dichiarazioni contraddittorie come quella rilasciata dal capo allenatore austriaco Mathias Berthold. Sabato scorso dichiara pubblicamente: "Si, Marcel ha inforcato a Zagabria", per poi fare subito marcia indietro il giorno dopo, negando così del tutto l'accaduto. Lo stesso Hirscher continua a sostenere di non aver visto le immagini incriminate, e di essere convinto di non aver inforcato. "Sono contento che i passaggi incriminati da me e da Felix Neureuther siano stati ritenuti corretti dalla Fis e dalla giuria della prova croata - ha commentato più volte il salisburghese - sono frazioni di millesimo di secondo per le quali è difficile accorgersene. E come non me ne sono accorto a Zagabria, lo stesso è accaduto qui a Kitzbuehel. In questo quest'ultimo caso avevo lo sci interno completamente in aria e quindi non davo pressione. Quando l'ho rimesso giù ormai ero già passato e non mi sono accorto di nulla". Sempre secondo l'austriaco il si-no-si-no-si dell'inforcata alla prima porta sulla Ganslern è poi la logica conseguenza della bufera mediatica scoppiata alla vigilia della gara del Hahnenkamm. "Se si parla sempre dello stesso argomento e chiaro che poi questo venga ulteriormente amplificato. Credo che ci siano cose 200 volte più importanti di cui parlare che non della mia inforcata", ha concluso uno stizzito Hirscher. Intanto in Austria - alla vigilia dello slalom di Schladming - l'opinione pubblica e i media si spacca a metà tra innocentisti e colpevolisti. Interessante sarà dunque vedere come il 22enne salisburghese terrà la testa sgombra da pensieri per concentrarsi solo sulla gara, lasciandosi alle spalle tutte le polemiche.
(lunedì 23 gennaio 2012)
(lunedì 23 gennaio 2012)

